venerdì 8 giugno 2012

EQUIPE 84 - In Italia si cambia musica (Superpost)

Il titolo potrebbe anche essere:

EQUIPE 84 - Dal Beat al Progressive
EQUIPE 84 - Beat o Progressive?
EQUIPE 84 - Agli albori del Progressive


Oggi parliamo di Equipe 84, quel famoso complesso beat modenese, come me. Forse più che un ricordo della mia giovenezza un ricordo della mia infanzia, ma ho tutt'ora nella mente le loro note, le loro voci, le loro canzoni, che sentivo alla radio quando giocavo per casa. Li ho riascoltati molto volentieri i giorni antecedenti il terremoto, e sono ritornato piccino, ma ho scoperto cose che allora non avrei mai potuto notare, cioè che Maurizio Vandelli con la chitarra ci sapeva fare, eccome. Per cui eccoci qua per un altro mega-post, penso l'ultimo, considerato che trovare tutto il materiale è assai impegnativo. Oggi tratteremo del complesso n.1 italiano dell'era beat, che si può tranquillamente annoverare tra il Progressive Rock di casa nostra e considerarlo un capostipite, un precursore dei tempi. Quando i quattro ragazzi modenesi, miei concittadini, sono arrivati alla ribalta eravamo nei primi anni sessanta. La loro formazione fu alquanto travagliata, non dissimile a tanti altri gruppi, mescolamenti di giovani che si spostavano da una band all'altra fino ad amalgamarsi alla perfezione dando origine a un complesso di successo.

Le informazioni che pescherò saranno tratte da Wikipedia, da Musica&Memoria e da un libro che mi fu regalato dal Comune di Modena perchè possedendolo fornii la copertina di un LP raccolta dei cantanti modenesi, "Grande Italia", che altro non era che un famoso Bar cittadino punto di ritrovo in quegli anni dei gruppi e dei cantanti locali e da cui tutto iniziò...

Modena 1974

Da "Seduto in quel caffè ... Fotocronache dell'era beat" rfm edizioni, 2003, a cura di Massimo Masini.
<Modena cucina bene, progetta automobili da sogno, ha sempre avuto una diffusa vocazione musicale.
Nel 1960 a Liverpool, un gruppo di studenti turbolenti si ritrovavano quotidianamente al Jacaranda Coffee Bar ad affinar lo schizzo, ancora incerto, di una rivoluzione imminente. Nel 1960, a Modena, un gruppo di studenti turbolenti si ritrovava quotidianamente al Bar Grande Italia ... Parallelo troppo ardito? Non è detto. Aveva probabilmente ragione Maurizio Vandelli quando, in una vecchia intervista, affermava ''Quando diventammo hippies seguivamo una moda, ma all'inizio del '60 era diverso: per me Beat non significava nulla. lo ero il Beat".
Furono infatti gli altri (giornali, radio, televisione, gente comune) a chiamarli Beat, mutuando l'etichetta dal Beatles imperanti più che dalla beat generation d'oltreoceano. La definizione alternativa ero 'capelloni', in modenese gnagnòun.
La cronologia che ho ricostruito si arresta annunciando il 1967 perché dall'anno seguente, sotto la spinta dell'eco della Summer of Love, il Beat che ha raggiunto l'apice si trasforma. D'ora in poi ci chiameremo Hippies, o Figli del Fiori. Prima del giro di boa il Beat modenese nel 1967 snocciola 'Dio è morto', la discesa in campo di Guccini e '29 settembre' su una dissolvenza sonora di Ginsberg, aggiungendo un inserimento dal 'Giornale Radio', la musica leggera corre ora verso un orizzonte d'impegno sessantottino, oppure d'individualismo intimista 'mogolbattistiano'.

"C'erano Roman Rock, Gianni Borelli, i Monelli, i Gatti, i Giovani Leoni.."
In un attimo le carte si mescolarono e spuntarono l'Equipe 84, i Nomadi, i Marines di Johnny e le Gatte di Ambra... Tutte alchimie concepite in gran parte al Bar Grande Italia con il determinante apporto di altri suoi avventori dell'epoca: Dodo Veroli, Pier Farri, Tony Verona, Francesco Guccini, Bonvi...>

Da Wikipedia

Il gruppo nacque a Modena nel 1962 dall'unione di due gruppi modenesi: i "Giovani Leoni" e "Paolo & i Gatti". Prima del 1957 Victor Adolfo Maria Sogliani e Pier Farri avevano suonato in un gruppo chiamato "Hurricanes"; con alcuni cambiamenti di formazione mutarono anche il nome in "Le Tigri", che erano composte da Maurizio Vandelli (voce, chitarra), Victor Sogliani (basso), la sorella di Victor che suonava la chitarra e Pierluigi "Pier" Farri (batteria).
Nel 1960 al posto della sorella di Victor entrò alla chitarra Franco Ceccarelli, e nello stesso anno lo stesso Sogliani abbandonò il gruppo per passare ai "Marinos" (che in quell'occasione cambiarono il nome prima in "Gatti" e poi in "Paolo & i Gatti"), dove suonavano Alfio Cantarella alla batteria, Franco Fini Storchi e Francesco Guccini alle chitarre, Marino Salardini al pianoforte e Paolo Guarnera (proveniente dai "Golden rock boys" guidati da un giovanissimo Andrea Mingardi) alla voce e al sax; questo gruppo era sicuramente più avviato de "Le Tigri", in quanto effettuavano già molte serate nel nord Italia (mentre l'altro complesso, essendo costituito da studenti delle superiori, non poteva ancora dedicarsi alla musica in modo semiprofessionistico). Il posto di Sogliani ne "Le Tigri" (che cambiarono ancora una volta il nome in "Giovani Leoni") fu preso da Luigi Simonini, mentre al posto di Farri (che preferì dedicarsi all'organizzazione degli spettacoli del gruppo dell'amico Sogliani) entrò alla batteria Claudio Dotti.

Paolo e i Gatti fecero circa 73 concerti fino al novembre 1962, ma in questo periodo si ebbe una crisi nel gruppo, dovuta alla partenza di Guccini e Fini Storchi per il servizio militare. Entrano Maurizio Vandelli e Franco Ceccarelli. Con contratti già acquisiti in precedenza, suonavano a Cortina tutto l'inverno come orchestra di apertura e chiusura serata, dove si esibivano Peppino di Capri e don Marino Barreto Junior.

Maurizio Vandelli, ch'era interessato alla musica in maniera più coinvolgente rispetto agli altri membri del suo gruppo, entra in "Paolo & i Gatti"... ma Ceccarelli non è d'accordo, e tramite un suo amico studente di legge, Corrado Bacchelli (in seguito produttore di Alan Sorrenti e fondatore della casa discografica CBO) minaccia di denunciare Vandelli per danni; a questo punto, in accordo con gli altri, si decide di proporre anche a Ceccarelli l'ingresso nel gruppo.

Quando, dopo le serate estive, nell'autunno del 1964 anche Guarnera decide di lasciare il complesso, i quattro restanti decidono di cambiare nome: nasce l'Equipe 84.

Dopo una serie di prove e di serate, i quattro riuscirono ad arrivare in sala d'incisione: il debutto avvenne per una casa discografica di Modena, ed il primo 45 giri inciso, "Canarino va", era l'inno della squadra del Modena allora in Serie A, mentre sul retro vi era "Liberi d'amare"; anche se distribuito non in maniera eccelsa, questo disco attirò l'attenzione di Armando Sciascia, che stava cercando un gruppo per la sua casa discografica, la Vedette, e fu così che l'Equipe 84 finalmente firmò un vero contratto discografico.

I 45 giri si succedono nel 1965, addirittura 5 in un anno, con un discreto successo, al punto che la Vedette decide di pubblicare un album che esce nello stesso anno e che li racchiude, oltre a qualche inedito.

Equipe 84
Vedette 1965

La fine del libro
Mi fa bene
Se credi a quello che
Sei felice
Ora puoi tornare
Papà e mamma
Cominciamo a suonar le chitarre
Good Bye My Love
Prima di cominciare
La den da da
Sei già di un altro
Quel che ti ho dato


Maurizio Vandelli - voce, chitarra
Alfio Cantarella - batteria
Franco Ceccarelli - voce, chitarra
Victor Sogliani (tranne Ora puoi tornare, Papà e mammà, Prima di cominciare e Quel che ti ho dato) - voce, basso
Romano Morandi (in Ora puoi tornare, Papà e mammà, Prima di cominciare e Quel che ti ho dato) - voce, basso

Nel febbraio del 1966 infatti raggiungono fama internazionale partecipando al Festival di Sanremo con "Un giorno tu mi cercherai", che sul lato B contiene una canzone scritta qualche anno prima dal loro amico Guccini, "L'antisociale" (cantata da Victor).
E nello stesso anno rompono con la Vedette per approdare alla Ricordi che permette loro di raggiungere un successo più vasto: infatti il primo 45 giri inciso per la nuova casa discografica, Io ho in mente te vince il Cantagiro nel 1966. Altro successo dello stesso anno è Bang bang (dall'omonimo hit di Sonny Bono inciso da Cher) che ha sul lato B un'altra canzone dell'amico Guccini, Auschwitz, in una versione con il testo leggermente modificato rispetto all'originale. Tutte queste canzoni sono contenute nell'album Io ho in mente te, pubblicato al luglio dello stesso anno.

Io ho in mente te
Ricordi 1966

Alti nel cielo
Ieri in lei
Floating
Bang Bang
Wanna Pray (Un giorno tu mi cercherai)
Resta
Io ho in mente te
Spiegami come mai
Da domani
Tu pretendi
Auschwitz

Maurizio Vandelli - voce solista (tranne Floating), chitarra, pianoforte in Ieri in lei e Floating, organo elettrico in Floating e Spiegami come mai, banjo in Da domani, flauto dolce in Wanna pray, sitar in Auschwitz
Victor Sogliani - voce solista in Floating, basso
Alfio Cantarella - batteria, cembali in Alti nel cielo, Resta e Io ho in mente te
Franco Ceccarelli - voce, chitarra, harmonium in Da domani

Il 1967 si apre nel migliore dei modi, con il grande successo di una canzone scritta da Mogol e Battisti: 29 settembre, la storia di un tradimento, celebre anche per il parlato stile giornale radio (che tra l'altro spiega il titolo); sul lato B 'È dall'amore che nasce l'uomo' firmata da Vandelli. Nello stesso anno esce per il mercato anglosassone un 45 giri in inglese con 29th September sil lato A e Auschwitz sul lato B.

Equipe 84 - 29th September

Nel 1968 la casa discografica Dischi Ricordi pubblica il loro terzo album, intitolato Stereoequipe, che racchiude i 45 giri dell'ultimo anno e mezzo più 4 inediti.

Stereoequipe
Ricordi 1968

Nel cuore, nell'anima
Ladro
È dall'amore che nasce l'uomo
Nel ristorante di Alice
29 settembre
Un anno
Un angelo blu
Tutto è solo colore
Hey ragazzo
Per un attimo di tempo
Intermission Riff
Nella terra dei sogni

Maurizio Vandelli - voce solista, chitarra, sitar, flauto dolce, tastiere, percussioni
Victor Sogliani - voce solista, basso
Alfio Cantarella - batteria, percussioni
Franco Ceccarelli - voce, chitarra,
Lucio Battisti - voce in Ladro
Babelle - voce in Ladro
Nel 1969 l'Equipe 84 partecipa al Cantagiro con un'altra canzone di successo: Tutta mia la città. Successivamente il gruppo decide di non fare più concerti.

Nel 1970 Alfio Cantarella viene trovato in possesso di 6 etti di hashish ed è arrestato, la RAI decide quindi di escludere il gruppo dai suoi programmi, c'è però in ballo la sigla televisiva del programma "Il sapone, la pistola, la chitarra e altre meraviglie" (la canzone omonima scritta da Vito Pallavicini e Paolo Conte), e la Ricordi riesce ad ottenere un accordo, per cui Alfio non apparirà più in televisione, e il gruppo cambierà nome. Così il disco viene inciso con Mike Shepstone dei Rokes alla batteria (avrei messo il link per ascoltarlo ma ovunque me lo bloccano per violazione del copyright.... che due maroni....).

Nell'estate 1970 Franco Ceccarelli abbandona il gruppo (e tenta con Ricky Gianco di formare una nuova versione dell'Equipe 84, che durerà pochissimo e non inciderà dischi), Vandelli e Sogliani decidono di farsi aiutare in sala d'incisione per l'incisione del progettato LP ID dal tastierista dei Dik Dik Mario Totaro, dal cantante Donatello alla chitarra e dal batterista de I Quelli (diventati in quel periodo "Krel") Franz Di Cioccio.

La Nuova Equipe 84: da sinistra a destra, Franz Di Cioccio, Dario Baldan Bembo, Maurizio Vandelli e Victor Sogliani. Il disco è fortemente influenzato dal genere progressive, ma un po' per il boicottaggio operato dalla RAI, un po' per il mutamento di genere, passa inosservato (diventando una vera e propria rarità discografica).

Id
Ricordi 1970

Id
Buongiorno amico mio
La notte di verità
Giochi d'amore
Padre e figlio
Jo
Un brutto sogno
La notte di San Luigi
Il re dei re
Fine

Maurizio Vandelli: voce solista (tranne "Giochi d'amore"), chitarra, flauto dolce
Victor Sogliani: voce solista in "Giochi d'amore", basso

musicisti ospiti:
Donatello: chitarra, cori
Franz Di Cioccio: batteria, tabla indiani, bonghetti marocchini, maracas, tamburello, cembalo
Mario Totaro: organo hammond, piano, mellotron, clavicembalo
Gisella, Ornella, Agnese e Mariangela: cori

Vandelli tenta di darsi alla carriera solista, pubblicando l'album 'L'altra faccia di Maurizio Vandelli', decide poi con Sogliani di proseguire con il gruppo come "Nuova Equipe 84". Con Franz Di Cioccio alla batteria e Dario Baldan Bembo alle tastiere, al Festival di Sanremo 1971 la nuova formazione si classifica terza in coppia con Lucio Dalla cantando la sua canzone 4 marzo 1943.

Subito dopo viene pubblicato l'album Casa mia, con la canzone omonima che partecipa ad Un disco per l'estate dello stesso anno e riscuote un buon successo. A quel punto, però, Di Cioccio abbandona il gruppo per ritornare a suonare con i vecchi compagni nella Premiata Forneria Marconi, ed entra nella formazione (per un solo 45 giri uscito nel 1972) Ruggero Stefani.

Casa Mia
Ricordi 1971

Casa mia
Devo andare
Cominciava così
4 marzo 1943
Il sapone, la pistola, la chitarra e altre meraviglie
Buffa
Paranoia
Io ero là
Quel giorno
Nessuno
2000 Km.
Diciamolo ancora

Maurizio Vandelli: voce solista, chitarra
Victor Sogliani: voce, chitarra, basso
Dario Baldan Bembo: tastiere, cori
Franz Di Cioccio: batteria, tranne in "Devo andare", in "Cominciava così" e in "Il sapone, la pistola, la chitarra e altre meraviglie"; voce solista in "Nessuno"
Mike Shepstone: batteria in "Devo andare" e in "Il sapone, la pistola, la chitarra e altre meraviglie"
Alfio Cantarella: batteria in "Cominciava così"

Con il cambio di casa discografica ed il passaggio all'Ariston Records, torna Cantarella, e Baldan Bembo è sostituito da Thomas Gagliardone alle tastiere. Nel 1973 il gruppo riprende il nome di Equipe 84. Alle percussioni negli album Dr. Jekyll e Mr. Hyde e Sacrificio collabora Paolo Siani (componente dei Nuova Idea).

Dr. Jekyll e Mr. Hyde
Ariston 1972

Lato A (Dr. Jekyll):
Clinica Fior di Loto SpA
L'uomo di stracci
Primavera
Meglio
Diario
Lato B (Mr. Hyde):
Signor J
Sigaretta e via
Dr.Jekyll
La domenica di Mr.Hyde
Senza senso

Maurizio Vandelli: voce solista, chitarra
Victor Sogliani: voce, chitarra, basso
Thomas Gagliardone: tastiere, cori
Alfio Cantarella: batteria

musicisti ospiti:

Donatella Bardi: voce in "Senza senso"
Alberto Camerini: chitarra elettrica
Franco Orlandini: chitarra
Hugo Heredia: sax, flauto
Paolo Siani: percussioni

Equipe 84 - Dr. Jekyll e Mr. Hyde
Sacrificio
Ariston 1973
... E Lucifero disse
Sacrificio (gli dei)
La montagna sacra
Porte chiuse
Un cavallo... un amore
Mercante senza fiori
Se c'e'
Risvegliarsi un mattino
L'attore
Dicono...
Maurizio Vandelli (chitarra, voce)
Thomas Gagliardone (pianoforte, tastiere, voce)
Victor Sogliani (basso, voce)
Alfio Cantarella (batteria)
Hanno collaborato
Paolo Siani (percussioni)
Alberto Camerini (chitarra)
Hugo Heredia (sax, flauto)
Ricky Belloni (chitarra)
Guido Guglielminetti (basso)
Lalla Francia (cori)
Lella (voce, piano)
Gianni d'Errico (cori)
Gianni Fare (voce)

Equipe 84 - Sacrificio


Nella primavera 1981 Vandelli annuncia lo scioglimento del gruppo. Tre anni dopo, però, Sogliani e Ceccarelli riformano l'Equipe 84 con Cantarella per esibirsi al concerto in onore di Francesco Guccini del giugno 1984 a Bologna; Cantarella però abbandona il gruppo per dedicarsi all'attività di manager musicale, seguendo tra l'altro i concerti dei due compagni che, con altri musicisti (Giuliano Ragazzi, Paolo Pigozzi e Massimo Bazza), incidono un nuovo LP nel 1989, intitolato "Un amore vale l'altro". Nel 1995 una nuova frattura nel gruppo: Sogliani fonda l'Equipe Extra-D.

Nell'ottobre dello stesso anno, Victor Sogliani muore per un aneurisma e Ceccarelli continua ad usare il nome dell'Equipe 84. Vandelli invece, pur ritornando a fare dischi e serate dalla fine degli anni ottanta, non ha mai voluto partecipare alle ricostituzioni della band. Un sito internet dedicato all'Equipe ha dato la notizia della scomparsa di Thomas Gagliardone negli Stati Uniti.

Formazione

Maurizio Vandelli (1963-1978): voce solista, chitarra, tastiere
Victor Sogliani (1963-1978 e 1984-1995): voce, basso
Alfio Cantarella (1963-1970, 1973-1976): batteria
Franco Ceccarelli (1963-1970 e 1984-oggi): voce, chitarra
Paolo Pigozzi (1985): pianoforte, tastiere
Roberto Poltronieri (1996-oggi): basso
Mike Shepstone (1970): batteria
Franz Di Cioccio (1970-1971): batteria
Ruggero Stefani (1972): batteria
Paolo Siani (1976-1977): batteria
Dario Baldan Bembo (1970-1972): tastiere
Thomas Gagliardone (1972-1978): tastiere


Da Musica&Memoria

Sono stati sicuramente il complesso italiano più noto e di maggiore successo dell'era beat e nel periodo immediatamente successivo, iniziarono come gli altri a proporre cover tradotte (dei Beach Boys, Papà e mammà, dei Rolling Stones, Quel che ti ho dato, e altre). Il nome ben scelto, assieme alla immagine stravagante del gruppo (uno riccio, Vandelli, uno altissimo, lo scomparso bassista Victor Sogliani, uno basso, il batterista Alfio Cantarella, uno bello, il secondo chitarrista Franco Ceccarelli) consentirono al gruppo di farsi riconoscere da subito. Alcune traduzioni azzeccate e tempestive arrivate con il periodo Ricordi (Bang Bang di Cher, You Were In My Mind, Io ho in mente te, il successo internazionale di Barry McGuire e dei We Five), la vittoria al Cantagiro del 1966, tribuna di lancio TV per il nascente fenomeno dei complessi, fecero dei quattro il complesso italiano più popolare e più ricordato, nonché quello con i risultati migliori e più costanti in termini di vendite.
Il nome, secondo la versione ufficiale, derivava dalla somma dell'età dei quattro (al momento della formazione, ovviamente), in realtà all'epoca il totale faceva 85 anni, e secondo una testimonianza di Vandelli il numero venne cambiato in 84 in assonanza al noto brandy Stock 84, che faceva allora una pressante pubblicità televisiva su Carosello. Addirittura Vandelli ha raccontato che la loro speranza era strappare un contratto pubblicitario dai produttori del brandy; probabilmente è uno scherzo, brandy, Carosello e TV erano quanto di più lontano dal mondo giovanile beat e capellone nel quale l'Equipe 84 era calata.
Dopo la fase delle cover Vandelli, con ottimo fiuto musicale, legò le sorti del gruppo ai nascenti autori della musica italiana, in particolare Mogol e Battisti, ma anche Guccini e Paolo Conte. Con la partecipazione, peraltro fortunata (3° posto) al Festival di Sanremo del 1971, in coppia con Lucio Dalla, con il noto e bellissimo brano 4 marzo 1943, si chiuse sostanzialmente la carriera del gruppo, superato dalla nuova invasione rock e progressive, sul versante della musica influenzata dagli esempi stranieri e, sul fronte interno, dai cantautori, rimanendo attivo sino ad oggi il solo Vandelli.


Da "Seduto in quel caffè ... Fotocronache dell'era beat" rfm edizioni, 2003, a cura di Massimo Masini.

Momenti salienti 1960-1966

1960
18 Febbraio - Prende il via a Modena lo spettacolo studentesco Tutti contro Tutti, gara a squadre tra le scuole superiori cittadine. Spicca il gruppo Records (Francesco Guccini, Victor Sogliani, Pier Farri e Alfio Cantarella).
11 Aprile - L'intera terza pagina de 'La Gazzetta dell'Emilia' è firmata da Francesco Guccini, reportage sui giovani anticonformisti modenesi.
25 Settembre - Alla Sagra di San Michele a Novi (Mo) ottiene notevole successo il gruppo Frivol tra cui appare Giuseppe Carletti.
Dicembre - I fratelli Gianni e Urano Borelli formano i Marines.

1961
1 Febbraio - Il duo vocale dei Records, Guccini-Sogliani, accompagnati da Fini Storchi e Borelli si piazzano secondi al concorso Voci Nuove.
10 Agosto - Alle Terme di Salvarola (Mo) si esibiscono i Gatti (Alfio Cantarella, Victor Sogliani, Franco Fini Storchi, Francesco Guccini, Marino Salardini). Al Pineta di Sestola (Mo) si esibiscono i Giovani Leoni (Franco Ceccarelli, Claudio Dotti, Gigi Simoni, Maurizio Vandelli).
31 Dicembre - Con il cantante Paolo Guarnera capodanno a Pieve di Cadore per i Gatti.

1962
Giugno - Francesco Guccini e Franco Fini Storchi partono per il servizio militare, al loro posto nei Gatti entrano Maurizio Vandellie Franco Ceccarelli dei Giovani Leoni.

1963
Febbraio - Marino Salardini esce dai Gatti e forma i Marino's. I gatti restano in quattro e decidono di cambiare nome.
21 Settembre - Ambra Borelli partecipa al Festival delle voci nuove di Castrocaro Terme, dove 'è anche Giliola Cinquetti.
Novembre - Marino Salardini scioglie i Marino's e confluisce nei Marines.
22 Novembre - All'Eden Danze di Modena debuttano i Sei Nomadi. Il nome è ripreso da un gruppo appena discioltosi, i Monelli. Di questo nuovo gruppo fanno parte Antonio Campari, Beppe Carletti, Augusto Daolio, Gualberto Gelmini, Leonardo Manfredini e Franco Midili.
13 Dicembre - Alla Grotta Azzurra di Carpi (Mo) sale sul palco l'Equipe 84, Alfio Cantarella e Victor Sogliani (ex Gatti), Franco Ceccarelli e Maurizio Vandelli (ex Giovani Leoni). Dietro le quinte il direttore artistico Pier Farri.

1964
Gennaio - Per sostenere la squadra di calcio del Modena, l'Equipe 84 incide il suo primo disco: Canarino va.
Settembre - Dai Sei Nomadi escono Campari, Gelmini e Mandredini; entrano Gabriele 'Bila' Copellini e Gianni Coron. Ora sono in cinque e si chiamano semplicemente Nomadi.
7 Ottobre - Esce il primo disco ufficiale dell'Equipe 84 (Vedette Records): Papà e Mammà. Sul lato B Quel che ti ho dato. Non compare Victor Sogliani perchè militare, lo sostituisce Romano Morandi detto Roman Rock.

1965
Marzo - Secondo disco per l'Equipe 84: Ora puoi tornare. Sulla copertina spicca 'Il complesso senza complessi'.
Maggio - Victor Sogliani riprende il suo posto nel gruppo che presenta Notte senza fine al Festival di Napoli. Seguiranno due dischi: 'La fine del libro' e 'Sei già di un altro'.
Dicembre - Nel corso dell'anno, oltre ai già esistenti Ribelli (di Celentano), Kings (di Dino), Satelliti (di Ricky Gianco) e Fuggiaschi (di Don Backy), si sono formati ed hanno esordito su vinile decine di altri complessi Beat italiani quali i Balordi, Camaleonti, i Corvi, i Delfini, i Dik Dik, i Giganti, i Meteors, i New Dada, i Nuovi Angeli, i Pooh, i Profeti, i Quelli, i Renegades, i Ragazzi dai Capelli Verdi....
Francesco Guccini, già collaboratore dell'Equipe 84, comincia a scrivere per i Nomadi.
Esce il loro primo album omonimo.

1966
28 Gennaio - L'Equipe 84 è al Festival di Sanremo con 'Un giorno tu mi cercherai'. Sul lato B 'L'antisociale' senza indicazione riguardante l'autore in quanto Guccini non è ancora iscritto alla SIAE.
Febbraio - A Modena si forma il complesso musicale de Le Scimmie.
24 Febbraio - L'Equipe 84 cambia casa discografica, dalla Vedette alla Ricordi. Il nuovo 45 giri è 'Io ho in mente te' e 'Resta' sul lato B, testi di Mogol.
Giugno - I Nomadi sono al Cantagiro con 'Come potete giudicar', ma vince l'Equipe 84 con 'Io ho in mente te'.
23 Luglio - I Ribelli incidono 'Per una lira' dell'autore esordiente Lucio Battisti.
Agosto - Il nuovo disco dei Nomadi 'Noi non ci saremo' è firmato Francesco Guccini, che è stato iscritto alla Siae a sua insaputa.
Settembre - I Nomadi cominciano ad incidere il loro primo album ' Per quando noi non ci saremo'. L'album contiene 'Dio è morto', rifiutato un anno e mezzo prima dall'Equipe 84.
Ottobre - L'Equipe 84 esce con Bang Bang e Auschwitz firmata Lunero-Vandelli anche se la canzone è di Guccini che, dopo una complessa vicenda legale, se la vedrà formalmente riconosciuta solo vent'anni dopo. Da adesso l'Equipe 84 si affiderà alla coppia Mogol-Battisti che ha già in programma per la successiva primavera '29 Settembre'.
20 Ottobre - Bang Bang prima in Hit Parade.

Da Musica&Memoria

Le cover dell'Equipe 84

Papà e Mammà 1964 = Papa-Oom-Mow-Mow - Rivingstones
Quel che ti ho dato 1964 = Tell me - Rolling Stones
Ora puoi tornare 1965 = Go Now - Moody Blues
Prima di cominciare 1965 = I Get Around - Beach Boys
La fine del libro 1965 = Time Is On My Side - Rolling Stones
Cominciamo a suonar le chitarre 1965 = Farmer John - Searchers
Sei già di un altro 1965 = Don't Worry Baby - Beach Boys
Mi fa bene 1966 = And My Baby's Gone - Moody Blues
Good bye my love 1966 = Good Bye My Love - Searchers
Sei felice 1966 = Tired of Waiting - Kinks
Io ho in mente te 1966 = You Were In My Mind - We Five
Resta 1966 = Stay - Hollies
Bang Bang 1966 = Bang Bang - Cher
Spiegami come mai 1966 = Funny How Love Can Be - Ivy League
Alti nel cielo 1966 = I Need Somebody Groovy - Mama's & Papa's
Ieri in lei 1966 = Every Day - Moody Blues
Intermission Riff 1968 = Intermission Riff - Stan Kenton
Tutto è solo colore 1968 = Every Little Bit Hurts - Small Faces
Un Anno 1968 = No Face, No Name, No Number - Traffic
Un angelo blu 1968 = I Can't Let Maggie Go - Honeybus
Nella terra dei sogni 1968 = Land Of Make Believe - Easybeats
Tutta mia la città 1969 = Blackberry Way - Move
Pomeriggio ore 6 1970 = Marley Purt Drive - Bee Gees
Era lei 1971 = It's Me That you Need - Elton John

Mentre 29 Settembre lato A e Auschwitz lato B uscirono per il mercato anglosassone e USA nel 1967 con traduzione molto letterale di T.Scott.

Nel 1980 uscirà Singoli e Rarità 1964-1977

Ho pensato farvi cosa gradita offrirvi anche i link di tutti i 45 giri in mio possesso.


Equipe 84 - 45 giri anni 70


Nella speranza di avervi soddisfatti un caloroso saluto dal vostro



GROG

24 commenti:

  1. beh, il postino non è male, magari qualche notiziola in più?

    RispondiElimina
  2. Si anche a me sembra un pó scarno,andiamo Grog!!!! Un pó piú d'impegno !!! Ma che diamine !!! :)

    PS=Grazie per avermi riportato per un pó a quando ero un bimbetto :)

    RispondiElimina
  3. Questo post risponde benissimo alla domanda: come fare un post perfetto? Grande Grog, questi posts enciclopedici sono una vera delizia. Grazie mille per l'ottimo lavoro, ennesima dimostrazione che la maggior ricchezza del blog "Verso la stratosfera" è proprio quella di essersi aperto ai contributi di altri amici, tanto più da quando siete saliti a bordo tu e George... Anche se tu mi avessi passato il materiale di cui non ero già in possesso dell'Equipe, non sarei mai riuscito a fare un capolavoro di post come questo. Perciò complimenti davvero e grazie ancora, amico!!

    RispondiElimina
  4. Complimenti Grog| Adoro l'Equipe e questo post esaustivo mi lascia senza parole. Approfitterò di questo precedente, cioè di un gruppo che nasce dal beat, per proporre prossimamente un po' di materiale live dei Nomadi. Probabilmente sarà una nuova puntata di Y&T.

    RispondiElimina
  5. Quando arriverò ai Nomadi credo altra puntatona esaustiva.... mi toccherà di fare gli straordinari....

    RispondiElimina
  6. Ok Grog, io intanto mi porto avanti con i live dei Nomadi, compreso un recente concerto in esclusiva. Così facciamo un bel lavoro di squadra. Con qualche straordinario, ovviamente.

    RispondiElimina
  7. ok Grog, facciamo un lavoro di squadra. Io intanto faccio l'apripista con i live, incluso un recente concerto che ho registrato lo scorso anno. E vai di straordinari...

    RispondiElimina
  8. non so perché è stato pubblicato 2 volte il mio commento, in versione diversa. La prima volta mi ha dato errore e quindi l'ho riscritto. E mi ha dato nuovamente errore. Però alla fine li ha pubblicati entrambi. Boh, misteri del web. Comunque, melius abundare...
    Scusate se vi sono sembrato un po' deficiente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prof.! Che diamine! Lei mi tenta con certi finali di commenti.....
      sì,sì capito, hoccapitoo!!! vado a pensare ai post.uff, che caratteraccio 'sti regionali a statuto speciale.

      Elimina
  9. Succede anche a me qualche volta, ma di solito riesco a cancellarli....

    RispondiElimina
  10. Grande ed esauriente post !
    Grazie !!
    ;-)

    RispondiElimina
  11. Sacrificio è bloccato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi dispiace, ma in questi giorni stiamo ricevendo noiosi attacchi da parte della censura che ci impedisce di accontentarvi. Io sto studiando vie alternative, ma non so a questo punto fino a quando.....

      Elimina
    2. Purtroppo anche il mio nuovo tentativo di separare i brani è fallito e ci hanno bloccati.....

      Elimina
  12. Bel condensato, bravo!
    Una sola cosa: la storia dello Stock 84 non è uno scherzo, ma la pura verità. Non bisogna dimenticare che i 4 dell'Equipe (assieme a Pier Farri e altri della ghenga) eran clienti fissi del bar Grand'Italia... ;-)

    RispondiElimina
  13. Ciao Masiimo, ma lo sai che noi due ci conosciamo? su Facebook....

    RispondiElimina
  14. Really? Difficile associarti a qualcuno col nick che hai qui... mandami un mess pvt su FB ;-)

    RispondiElimina
  15. ciao, ottimo, peccato che sono rippati a 192 kbps... io ci sento una GROSSA differenza con quelli rippati a 320 kbps, proprio un'altro mondo!
    Comunque GRAZIE, saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. fai attenzione che per roba così vecchia a volte certi 320 sono rippati così da 192 o addirittura da 96.....

      Elimina
    2. you can't always get what you want

      Elimina
  16. Ciao complimenti per il tuo blog.... Purtroppo Sacrificio dell'Equipe 84 nn si può scaricare... Potresti ripostarlo per favore? Mi faresti un grandissimo favore... Ti ringrazio anticipatamente

    RispondiElimina
  17. ho visto oggi un film del 65 di Luchino Visconti ("Vaghe stelle dell'Orsa..."), trovando in colonna sonora, tra il maestro Pino Calvi e Fred Bongusto, scariche elettriche di certe Tigri (i brani sono: "Let's Go" e "If You Don't Want"). trattasi di queste modenesi? ciao ed evviva il completismo esasperato!!!

    RispondiElimina