mercoledì 12 marzo 2014

Superpost: Caterina Caselli e gli Amici


Alcuni testi e alcune fotografie sono tratte da "Avanzi di balera" a cura di Massimo Masini.


Parlare del fenomeno BEAT in Italia senza citarla è praticamente impossibile, sebbene molto sia già stato detto. La celebre "casco d'oro" riserba ancora molte sorprese, per chi si addentra nella sua passata carriera, una delle più rappresentative di tutti gli anni 60. Il beat per lei comincia nella provincia modenese, all'incirca nel 1965, con il gruppo musicale de GLI AMICI, al cui fianco rimarrrà negli anni di maggior successo... 
E' sul finire del 1963 che Caterina Caselli prende il posto di Nello Spaggiari come cantante nell'Orchestra Callegari. La sua personalità (suona anche il basso) è tale che per lei viene molto presto trovata un'opportunità al concorso delle Voci Nuove di Castrocaro dove, nel 1964,viene notata dal discografico Alberto Carisch e scritturata per la MRC di Milano.


A Caterina viene inizialmente proposto uno stile che si ispira al melodico-tradizionale, sia per la cosidetta immagine che per la musica: il suo primo disco "Ti telefono turre le sere/Sciocca" ha veramente poco successo nonostante un passaggio televisivo al varietà "La fieradei sogni" di Mike Bongiorno.

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Il Maestro Ivo Callegari decide di assecondare meglio le doti e lo stile della sua pupilla e crea per lei un complesso beat, i Sognatori, ingaggiando il batterista Gianni Bertoli ed il chitarrista Alete Corbelli proveniente dai Freemen.

Nel 1965 nascono gli Amici, un nuovo contratto con la Compagnia Generale del Disco (CGD) e la partecipazione al Cantagiro con la seguente formazione: alla chitarra Alete Corbelli, alla batteria Sergio Flori (proveniente dai Freemen), alla tastiera Ivo Callegari e la basso Mario Montagnani (proveniente dagli Hollywood).

La botta avviene al Cantagiro 1965 con "Sono qui con voi" (già cavallo di battaglia dei Them con il titolo "Baby please don't go"), lato B "La ragazza del Piper".

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Ma ancor più l'anno dopo con "Nessuno mi può giudicare" (Sanremo 1966) in coppia alla versione di Gene Pitney che resta penalizzata nel confronto, lato B "Se lo dici tu". Qui la Caselli sfoggerà un'acconciatura che verrà ribattezzata Casco d'oro. Il brano fu rifiutato da Celentano e cantato in stile beat.
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Annata 1966 : una valanga di successi con "L'uomo d'oro" al Disco per L'estate, Lato B "Perdono" al Festivalbar.

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Poi ancora "Cento giorni", brano delicatissimo abbinato alla cover di "Paint it black" (Rolling Stones) denominata "Tutto nero".

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Primo LP di Caterina Caselli. "Casco d'oro" non è la Simone Signoret del 1952 ma più modestamente la ragassuola di Sassuolo che sopra la testa portava a mò di trofeo una creazione di Cele Vergottini, parucchiere "in Milano". Il 1966 è l'anno del boom di Caterina e un long playing era quanto di più dovuto ai suoi ammiratori sparsi per tutta la penisola. Ancora "grezza" ma proprio per questo ruspante ed istintiva, si butta a corpo morto sulle canzoni con tutta la spontaneità del personaggio non ancora "personaggio". E che importa se la dizione è quella che è, se non è quello che si dice una cantante virtuosa, se il più delle volte va fuori quadratura. La Caterina del 1966 è sincera. E tanto basta. Certo, delle volte canta cose da far drizzare i peli sulla schiena di un gatto (vedi E' LA PIOGGIA CHE VA). Oppure quando è convinta di essere la Ray Charles italiana (I BELIEVE TO MY SOUL). Piccoli peccati (veniali) che le si perdonano. PUOI FARMI PIANGERE , ad esempio, la canta meglio del suo conterraneo Gianni Pettenati (ci vuole poco, direte voi....). E poi ci sono tutti i 45 giri che hanno venduto complessivamente più di un milione di copie nell'arco dell'anno: NESSUNO MI PUO' GIUDICARE, PERDONO e L'UOMO D'ORO (stesso disco), CENTO GIORNI e TUTTO NERO (facciata B e A). I restanti sette brani sono degli inediti. E per l'epoca - quando un lp italiano era più che altro un compendio di 45 giri - era veramente una rarità.

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01 Tutto Nero (Paint It Black) (Jagger-Richard-Beretta)
02 Perdono (Soffici-Mogol)
03 E' La Pioggia Che Va (Remember In The Rain) (Lind-Mogol)
04 Come Mai (Pace-Panzeri-Pilat)
05 Cantastorie (Monegasco-Beretta)
06 L'Uomo D'Oro (Pace-Panzeri-Guatelli)
07 Cento Giorni (Soffici-Mogol)
08 Kicks (Mann-Weil-Limiti)
09 Puoi Farmi Piangere (I Put A Spell On You)(Price-Mogol-Pallavicini)
10 I Believe To My Soul (Ray Charles)
11 Oh No (Monaldi-Mogol)
12 Nessuno Mi Può Giudicare (Pace-Panzeri-Beretta-Del Prete)

Dal boom di Sanremo a Studio Uno e nel mezzo circa un milione di dischi venduti, in estate il long playing di Caterina non era ancora pronto e la Cgd pensò di recuperare i due 45 giri best seller ed affiancargli LA RAGAZZA DEL PIPER e SONO QUI CON VOI. Ma visto che con sei soli brani non si fa un Lp, cosa fare?
Le si affiancano i We Five, gruppo vocale californiano che negli Usa andava fortissimo. Il gruppo fu fondato da Michael Stewart e all'inizio erano in quattro. Poco dopo si aggiunse una ragazza, Beverly Bivers.

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01 Caterina Caselli - Nessuno Mi Può Giudicare (Pace-Panzeri-Beretta-Del Prete)
02 We Five - Love Me Not Tomorrow (J.Stewart)
03 Caterina Caselli - Sono Qui Con Voi (Baby Please Don'T Go) (J.Williams-L.Beretta)
04 We Five - Cast Your Fate To The Winds (Guaraldi-Werber)
05 Caterina Caselli - Se Lo Dici Tu (Reverberi-Leva)
06 We Five - Can't Help Falling In Love (Weiss-Peretti-Creatore)
07 We Five - You Were On My Mind (S.Fricker)
08 Caterina Caselli - Perdono (Soffici-Mogol)
09 We Five - My Favorite Things (Hammerstein-Rodgers)
10 Caterina Caselli - La Ragazza Del Piper (Kuk) (Demon-Gallagher-Patterson-Lindsay-Fifield-Caselli)
11 We Five - Tonight (Bernstein-Sondheim)
12 Caterina Caselli - L'Uomo D'Oro (Pace-Panzeri-Guatelli)

Il 1967 è l'anno di "Sono Bugiarda": il pezzo è scritto da Neil Diamond, ma chi lo lancia in tutto il mondo sono gli americani Monkees, lato B Incubo n.4.

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A cui seguì "Il cammino di ogni speranza" (il brano portato, con non grande successo, al Festival di Sanremo, in coppia con Sonny & Cher, nel 1967), lato B "Le biciclette bianche". Questa canzone di Francesco Guccini (anche se registrata a nome Monaldi-Ingrosso) è ispirata al movimento olandese dei "provos", una variante europea degli hippy californiani, che coltivavano una utopia di mondo nuovo, nel quale la tecnologia sarebbe stata azzerata, i mezzi di produzione del reddito messi in comune e i mezzi di comunicazione sostituiti da biciclette bianche, date gratuitamente a tutti.

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Segue poi il terzo LP: Diamoci del tu.  Il disco presenta brani editi ed inediti, esordisce con SONO BUGIARDA, la canzone parte in quarta già nell’intro: un organo che dialoga con la chitarra, la quale accenna un riff che più beat non si può.
Basterebbe già questa piccola idea iniziale per far capire la forza di una canzone nata sotto i migliori auspici. E comunque si tratta sempre di un brano che ha venduto più di un mlione di copie in Usa e ha fatto sfracelli in tutto il mondo.
La grinta della Caselli, desiderosa di una rivincita dopo Sanremo, è un’arma in più che rende SONO BUGIARDA uno dei successi più grandi della primavera-estate 1967. Anche l’immagine della Caselli è rinnovata rispetto al Sanremo passato. Giacche militari, tailleur giacca-pantaloni. Una moda che potrebbe sembrare semplice e spontanea ma che invece è frutto di una mirata ricerca di mercato.
Senza considerare che tutti i suoi vestiti sono di sarti giovani ma assolutamente a la page, per usare un termine che andava di moda in quel periodo.
Ritroviamo poi la sfortunata canzone di Sanremo e un'imbarazzante versione della splendida MELLOW YELLOW di Donovan, con quel suo abbaiare continuo e fastidioso, per fare la spiritosa, tra un CIELO GIALLO e l'altro.
THE SUN AIN'T GONNA SHINE ANYMORE diventa IL SOLE NON TRAMONTERA' mentre STANDING IN THE SHADOW OF LOVE, la bella canzone della Tamla Motown, è L'OMBRA DI NESSUNO (cantata anche dai Primitives).
Guccini è presente con DIO E' MORTO e PER FARE UN UOMO mentre un inedito lo troviamo in NEMMENO UNA LACRIMA, un pezzo noiosetto quanto inutile.
INCUBO N.4 è l'esatta copia di una canzone americana che ora mi sfugge (memoria maledetta!) e che era il lato B di SONO BUGIARDA mentre LE BICICLETTE BIANCHE (lato B di IL CAMMNO DI OGNI SPERANZA) fa parte della cosiddetta "linea verde" di cui si parlava nel post concernente C'E' CHI SPERA.
Le biciclette bianche erano il simbolo dei Provos, i contestatori olandesi.
Il testo è penoso ed infantile ma la musica e l'arrangiamento non sono male.
UNA STORIA D'AMORE è un'altra canzone di Guccini cantata poi da Gigliola Cinquetti, mentre UNA FARFALLA è la versione italiana di ELUSIVE BUTTERFLY di Bob Lind.
Chi conosce AMORE A PRIMAVERA di Jimmy Fontana ora saprà finalmente da dove hanno copiato quell'introduzione di chitarra molto bella.

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01 Sono Bugiarda (I'm A Believer) (Mogol-Diamond)
02 Il Cammino Di Ogni Speranza (Umberto Napolitano)
03 Cielo Giallo (Mellow Yellow) (Donovan-Albula)
04 Il Sole Non Tramonterà (The Sun Ain't Gonna Shine Anymore) (B.Crewe-B.Gaudio-Nisa)
05 L'Ombra Di Nessuno (Standing In The Shadow Of Love) (Holland-Dozier-Holland-Cassia)
06 Dio E' Morto (F.Guccini)
07 Nemmeno Una Lacrima (Pallesi-Pallavicini-Mogol)
08 Per Fare un Uomo (F.Guccini)
09 Incubo N.4 (Monaldi-Ingrosso)
10 Una Farfalla (Elusive Butterfly) (B.Lind-Mogol)
11 Le Biciclette Bianche (Monaldi-Ingrosso)
12 Una Storia D'Amore (Pace.Panzeri-Pontiak)

Il 1967 viene concluso con 45 giri, "Sole spento / Il giorno", presentato a Partitissima nello stesso anno.

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Al seguito di quei primi anni d'oro, sottolineati dall'incisione di 3 album e di svariati singoli, sopraggiungono i tentennamenti del grande pubblico, pur se la popolarità di Caterina resta rilevante fino ai primi anni 70.

Molte le canzoni di successo nel 1968 (anno in cui non partecipa al Festival di Sanremo) Il volto della vita, cover di Days of Pearly Spencer dell'irlandese David McWilliams, e della quale esistono due versioni con testi differenti, con la quale vince il Cantagiro, L'orologio con la quale partecipò ad Un disco per l'estate, Il carnevale (6ª classificata a Canzonissima) e, forse, la sua più bella canzone, Insieme a te non ci sto più di Paolo Conte.





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Nel 1969 torna a Sanremo cantando in coppia a Johnny Dorelli Il gioco dell'amore, arrivando in finale e piazzandosi al 10º posto. Sempre nel 1969, la sua canzone Cento Giorni serve di fondo musicale a una scena spettacolare del film francese Il Cervello, diretto da Gérard Oury, dove Silvia Monti scende in costume da bagno dal balcone di una villa utilizzando una corda.






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Gli Amici accompagnarono Caterina Caselli fino al 1969, dopodiché Sergio Fiori passa con i Cobra mentre Montagnani e Corbelli fonderanno i Dies Irae.






9 commenti:

  1. scusate ma il link del secondo lp della caselli non funziona!

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  2. Gran bel postone, Grog. Ero un fan sfegatato della Caselli.
    PS butta un occhio ai link per vedere se funzionano tutti quanti.

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  3. Gran bel postone, Grog. Ero un fan sfegatato della Caselli.
    PS butta un occhio ai link per vedere se funzionano tutti quanti.

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  4. Ciao a Tutti. Vi segnalo che ho provato a scaricare, ma più di metà link non esistono.

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  5. Ok signori, mi scuso con tutti. quelle che è successo era quello che temevo. La Caselli da anni lotta contro la pirateria, quindi deve essere intervenuta velocemente. Adesso devo escogitare un trabocchetto per bypassare il problema. Abbiate fede e pazienza.

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  6. Ciao, sono interessato ad ascoltare i Gialma 3, e vorrei chiedere a Odiladilu se può farci pervenire anche il primo album, che considera molto interessante. Grazie e cordiali saluti a tutto l'equipaggio della stratosfera

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  7. purtroppo non si puo' fare il download di "Casco d'oro" e di "Meets the We five"Per il resto grazie per tutta la buona musica che ci deliziate ogni volta

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    1. Guarda, non per sfiducia, ma ho fatto una prova: sono andato da un amico che non è iscritto a DDL Storage, non sa neanche cos'è!, e lì sono entrato qui e ho provato a scaricare i due album.... sono venuti giù benissimo, per cui finzionano. prova eventualmente con un altro browser, se usi chrome, prova con mozilla o opera...

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