martedì 17 gennaio 2017

Art and Illusion - 1995 - Seasons


da artandillusion.it

Dopo un periodo abbastanza difficile che vede alternarsi momenti di attività concertistica ad altri momenti di stallo dovuti ai continui cambi di formazione, il gruppo vive qualche mese di stabilità e produttività con una line-up che include, oltre a Luca Sabia, Fabio Antonelli e Alberto Callegari (come tecnico del suono), Barbara Martini (Tastiere e Cori), Elena Bensi (Basso) e Roberto Lupo (Batteria). Nell'Agosto del '94 Luca ed Alberto cominciano a registrare materiale per il nuovo album. Nell'Autunno del '94 vi è un altro cambio di formazione: Fabio, Elena e Roberto lasciano il gruppo e sono sostituiti da Alberto Callegari (che ritorna all'attività Live dopo un lungo periodo di tempo dedicato allo studio di registrazione) e da Paolo Lisè alla Batteria. La band è finalmente pronta per concentrarsi sulla realizzazione del nuovo disco.


La formazione è ora stabile:

Luca Sabia (Voce e Chitarre)
Alberto Callegari (Basso, Mandolino, Tastiere e Cori)
Barbara Martini (Tastiere e Cori)
Paolo Lisè (Batteria e Percussioni)
tuttavia durante la registrazione del nuovo lavoro intervengono numerosi ospiti, tra cui
Matteo Belmonti / bassoon (8)
Elena Bensi / cello (8)
Massimo Braghieri / electric piano (11)
Marco Marandotti / keyboards (14)


1. Seven seasons (7:15)
2. From the edge of a rainbow... (4:26)
3. Still (2:55)
4. Reflections (2:53)
5. Late for nowhere (3:35)
6. Mist secret (1:56)
7. (Livin') borrowed time (5:20)
8. Voice of the snow (4:58)
9. Springtime again! (2:25)
10. Strange little baby (4:54)
11. Shadowspell (4:43)
12. I know what I like (4:13)
13. Nagual (5:20)
14. Hey Jack (a season of wars) (7:25)
15. ... to the rainbow's end (6:55)
Il pregio maggiore di questo gruppo si chiama Barbara Martini, la bellissima tastierista di questa nuova formazione. A parte gli scherzi, e passando più specificatamente alla musica, devo dire che sono rimasto deluso dai nuovi A&I, orfani di Fabio Antonelli, il quale è andato a formare i Mindflower, per lo meno dal punto di vista dell'appassionato di Prog: dov'è il rock romantico dei Progen (primo mitico gruppo di Luca Sabia, chitarrista nonché fondatore di questo progetto)...?...O per lo meno quello strano Prog che abbiamo potuto ascoltare sul loro primo CD? Gli A&I adesso suonano pop; elegante, raffinato, ben fatto... ma pop; a nulla serve presentare una ripresa di "I know what I like" (non male comunque) su questo CD. Solo pochi altri momenti possono interessare la nostra trattazione: giusto il "Seven seasons" che apre, lasciandoci illudere, l'album, e poi poco più. Il resto è fatto di un pop-rock raffinato, dicevo, piuttosto west-coast, con un grande utilizzo della chitarra acustica: tutto abbastanza piacevole da ascoltare o da regalare alla cuginetta.



I mesi che seguono sono contrassegnati da una intensa attività Live e dalla promozione del nuovo disco; la band inoltre partecipa ad un tour importante nel Nord Italia ed ad un tributo speciale organizzato a Venezia per Peter Gabriel. In queste occasioni il gruppo si distingue sia per i nuovi brani che per un repertorio di cover version molto curato e dinamico che, pur mantenendo i riferimenti alla musica degli anni '70, si arricchisce di influenze più attuali (Peter Gabriel come esempio più esplicito…). Ancora alti e bassi: ad inizio Primavera Barbara Martini lascia e si intensificano gli sforzi per ridefinire l'organico del gruppo che si concludono con l'arrivo di Mario Rossi (Chitarre) e Roberto Comaschi (Tastiere). La pressione sale e l'esigenza di proporre sempre più cover version allo scopo di ottenere più contratti con i locali di musica live minaccia di minare gli equilibri interni del gruppo, distogliendo l'attenzione dall'obiettivo originale di Art and Illusion: proporre musica propria. Sono questi i principali motivi che portano Luca Sabia, fondatore del gruppo, a decidere di interrompere l'attività della band nel Gennaio del 1997 e di lasciare il progetto Art and Illusion congelato in attesa di sviluppi futuri.

A distanza di parecchi anni, nella primavera del 2004 Luca Sabia ed Alberto Callegari decidono di ritrovarsi per delle sessioni all'Elfo Studio con l'intento di produrre nuovo materiale...

Post by Grog

1 commento:

  1. Non male, ma l'album del 1990 ha catturato maggiormente la mia attenzione.

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