giovedì 6 novembre 2025

Goodbye James - In Memory of James Senese (1945-2025 R.I.P.) - Atto II


Perdonate quello che per alcuni di voi potrebbe sembrare un eccesso di zelo e di attenzioni, ma il ricordo di un grande artista come James Senese a mio avviso non può concludersi ed essere liquidato con un solo post, seppur piuttosto corposo. Il desiderio di dedicare un Atto II al grande sassofonista napoletano è scaturito da un rapporto, definiamolo epistolare (ovviamente con wapp), tra me e il mio storico amico Frank-One, uno dei collaboratori della Stratosfera della prima ora, che mi ha inviato i file e mi ha proposto di condividere questo bellissimo doppio CD pubblicato nel 2003 dall'etichetta It-why. Si intitola "Passpartù" e contiene un dischetto registrato in studio e uno dal vivo. E' soprattutto quest'ultimo che pubblico con grande piacere, perché amo molto la dimensione live di Senese che mancava nel precedente post. Passiamo ora all'analisi del double album.

James Senese - Passpartù (2 CD, 2003)


TRACKLIST CD 1 (studio)

01. I pensieri tuoi
02. Apache
03. A musica e padrone
04. Io ci credo e tu
05. All Dance
06. Dentro al mio cuore
07. Passpartù
08. Go To Miles
09. O' miracolo perdute
10. Area 51


MUSICISTI (studio CD)

James Senese — sax tenore, sax soprano, sintetizzatore, voce
Enzo Gragnaniello — voce
Alfredo Paxiao — basso
Agostino Marangolo — batteria
Mitche Forman — tastiere
Alfio Antico, Alfonso Adinolfi, Manolo Baderena — percussioni
Berg Campos — percussioni brasiliane
Ciccio Merolla — percussioni etniche


TRACKLIST CD 2 (live)

01. Azteco Blood
02. Black Mamba
03. Jesceallah
04. Mysterious to 167
05. In My Room
06. Manama
07. Sabato Santo


MUSICISTI (live CD)

James Senese — sax tenore, sax soprano
Umberto Muselli — tastiere, PadX
Mario Mazzaro — basso elettrico
Enrico 40 — batteria


Tre anni dopo l'uscita di "Sabato Santo", ovvero nel 2003, vennero pubblicati due dischi di assoluta importanza per James Senes, che segnarono la collaborazione con Enzo Gragnaniello: il primo si intitolava "Tribù e passione" (attribuito a Gragnaniello, Senese e Zurzolo), il secondo è questo doppio CD dal titolo "Passpartù" che contiene un CD con nuove registrazioni in studio e un secondo CD con 7 brani registrati dal vivo all'Arena di Catania il 16 agosto 2001. Non ci sono termini per definire la bellezza di questo disco: ben cinque percussionisti più la batteria di Agostino Marangolo e il basso elettrico di Alfredo Paxiao formano un potente impianto ritmico, dove le tastiere e soprattutto il sax di James Senese possono volare liberi creando mille rivoli di note. Interessante la rivisitazione de "L'ultimo Apache" (qui intitolato "Apache"), ripescato dall'ultimo CD dei Napoli Centrale del 2001. Si discosta dal resto della produzione "Area 51", posto in chiusura di album, un brano che fluttua tra sperimentazioni elettroniche e ambient music, dall'andamenti ipnotico, interrotto dai vocalizzi di Gragnaniello e dal sax di Senese. Nulla di entusiasmante. Fortunatamente è l'unico episodio di questo tenore.


Il CD registrato dal vivo nel 2001 vede Senese esibirsi in quartetto e comprende 7 brani interamente strumentali. Ancora jazz di alta scuola, di grande eleganza, con ottimi arrangiamenti. Il gruppo propone quasi completamente "Sabato Santo", che allora era l'ultimo lavoro solista pubblicato, ad eccezione di "Jesceallah" tratto dall'omonimo album dei Napoli Centrale del 1992. Un concerto live strepitoso, anche perché viene riproposto in chiave live uno dei massimi capolavori del James Senese solista ("Sabato Santo", postato qualche giorno fa) 


Prima di concludere mi concedo una breve piccola promozione a beneficio dell'amico Frank-One. Se qualcuno di voi riesce a sintonizzarsi su Radio Panda 96.3 (io purtroppo ad Aosta non la ricevo, anche perché la sua diffusione riguarda Milano e provincia) non si faccia scappare la trasmissione condotta dal nostro amico Francone (come preferisco chiamarlo io) intitolata "Radio Taxi - The Prog Side of the Moon", in onda ogni martedì alle 18,30. Se volete ascoltare del buon vecchio (ma anche nuovo) e sano progressive rock presentato e commentato con professionalità e competenza, allora non fatevela sfuggire. Visto che Frank-One promuove spesso la Stratosfera nel corso della sua trasmissione, mi è sembrato giusto ricambiare la cortesia. Con questo è tutto, Cari amici, vi lascio con il consueto buon ascolto. A presto.

GOODBYE JAMES


LINK CD 1 (studio)
LINK CD 2 (live)

Post by George - Music by Frank-One

4 commenti:

  1. ottima proposta anche perchè è fuori catalogo da una vita e praticamente introvabile

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  2. Che dire? Grazie all'amico George per questa pubblicazione e soprattutto per l'endorsement nei miei confronti e della mia trasmissione di Prog da lui citata: The Prog Side of the Moog. Qui sotto il link per ascoltare l'ultima puntata :
    https://www.mixcloud.com/radiopanda963/radio-taxi-the-prog-side-of-the-moog-di-marted%C3%AC-4-novembre-2025/
    Ovviamente la copertura del NordOvest Milano non è sufficiente, ma i maggiori riscontri si stanno ottenendo coi podcast ascoltabili qui :
    Pagina Facebook di "Radiotaxi con Ubi"
    Pagina Facebook mia personale : Ubaldo Franco Cibei
    Pagina Facebook di Radio Panda
    In diretta anche il martedì dalle 18.30 alle 19.30 su www.radiopanda.it (sul sito ci sono anche i podcast)
    Infine accessibile anche su MixCloud previa iscrizione alla pagina (potete utilizzare il primo accesso, ad esempio questo link), ovviamente tutto gratuito.
    Per qualsiasi dubbio o difficoltà non esitate a contattarmi qui o direttamente o tramite George, al quale va il mio più caloroso abbraccio e ringraziamento per la piacevole sorpresa.
    Buona vita a tutti, Frank - One

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  3. Magnifica la versione dal vivo di Black Mamba ed anche gli altri brani non son da meno. Grazie cari George e Frank-One, del quale sto ascoltando l'ultima puntata della trasmissione Prog: che delizia la proposta di Paper Charms, tratta dal live a Nottingham del 1976. Pensate che proprio alcuni giorni fa un mio collega, appassionato collezionista di vinili, ha rievocato i tempi d'oro degli Acqua fragile e di quando Lanzetti cantava con la PFM.

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