6 agosto 2026: la notizia giunge all'improvviso e ci lascia sgomenti. Francesco Guccini se ne è andato per sempre all'età di 86 anni (era nato a Modena il 14 giugno 1940). E' difficile parlare di un gigante come lui e francamente non so nemmeno da dove iniziare. Allora partiamo dal titolo di questo post, il titolo pubblicato da un quotidiano, quello che tra i tanti titoli mi è piaciuto di più perché a mio avviso è il più appropriato e ben si addice ad un uomo del calibro di Francesco Guccini. Ebbene, il titolo è quello apparso sul quotidiano cattolico "Avvenire". Laici e cattolici, senza distinzione, hanno riconosciuto lo spessore del personaggio, dell'uomo, del poeta, del musicista, lui che con la Chiesa non era molto in sintonia. anzi era stato per anni un tedoforo con la fiaccola dell'anarchia per poi sposare la causa della sinistra italiana. Però è vero. è innegabile, a modo suo era un poeta, come lo sono stati molti altri eroi delle passate generazioni, un musicista portavoce dei malesseri e delle inquietudini delle fasce giovanili di almeno due decenni, gli anni '70 e gli anni '80. Guccini era Guccini e i suoi concerti erano veri e propri happening con il pubblico. Il dialogo con i presenti era un rituale imprescindibile e questa regola non sfugge di certo al concerto che oggi vi presentiamo.
Il ricordo di Francesco Guccini si mescola con la leggendaria Osteria delle Dame, con gli amici Augusto Daolio e i suoi Nomadi, con le bevute e le cantate, con i concerti di piazza e con canzoni iconiche quali Auscwitz (la canzone più triste del mondo, portata al successo dall'Equipe 84), L'Avvelenata, La locomotiva, Il vecchio e il bambino e quante altre ancora.
Guccini, uomo di sinistra fino al midollo, era amato e apprezzato da molti ma non da tutti. Era però conosciuto e rispettato da tutti, anche da chi - musicalmente - si trovava su sponde diametralmente opposte. Negli ultimi anni, dopo il ritiro dalle scene e accantonata la canzone, si era dedicato alla scrittura realizzando romanzi e saggi che, insieme alla precedente produzione musicale, hanno avuto il merito di raccontare una fetta importate della storia dell'Italia contemporanea e della cultura giovanile.
Dopo la sua scomparsa le biografie sono spuntate come funghi. Ve ne consiglio una su tutte, chiara e completa, apparsa sul quotidiano on line Il Post (qui). Francesco se ne è andato lasciando dietro di sé una scia lunghissima di ricordi. Come è già accaduto in passato per altri grandi eroi scomparsi, la memoria di Guccini non si esaurirà con questo post. Nel breve avremo altre sorprese. Ricordo altresì che un paio di concerti sono già stati presentati sulla Stratosfera. Oggi iniziamo il mesto ricordo con un concerto bootleg registrato a Imola il 27 luglio 1983.
Francesco Guccini - Live Imola, 27 luglio 1983
TRACKLIST CD 1:
01. talk
02. In morte di S.F
03. talk
04. Auschwitz
05. talk
06. Autogrill
07. talk
08. Gulliver
09. Il vecchio e il bambino
10. Canzone dei 12 mesi
11. talk
12. Shomèr ma mi-llailah
13. Argentina
TRACKLIST CD 2:
14. Bisanzio
15. talk
16. Venezia
17. Bologna
18. Inutile
19. talk
20. L'avvelenata
21. Incontro
22. Gli amici
23. Un altro giorno è andato
24. Canzone di notte
25. La locomotiva
MUSICISTI:
Vince Tempera - tastiere
Ares Tavolazzi - basso
Ellade Bandini - batteria
Juan Carlos "Flaco" Biondini - chitarra
Renato D'Aiello - sax
Per quanto riguarda le tracce audio, voglio ricordare che il nostro collaboratore Albe, che ringrazio a nome di tutti gli amici della Stratosfera, ha scaricato il concerto da YT, suddiviso le tracce e creato anche le due copertine. Ottimo lavoro Albe. Ti sono veramente grato. La registrazione è di buona qualità e il concerto rende perfettamente l'idea del clima "infuocato" che caratterizzava le performance di Francesco. La scaletta è quanto mai appetibile e, tra i musicisti che lo accompagnano, oltre ai fidi Vince Tempera e Flaco Biondini, troviamo l'ex Area, Ares Tavolazzi al basso e Ellade Bandini alla batteria. Buon concerto, amici miei e...
a presto, caro Francesco
LINK CD 2
Post by George - Music by Albe
INFORMAZIONE FINALE PER GLI AMICI DELLA STRATOSFERA
Visto che nella settimana di Ferragosto tradizionalmente l'Italia si ferma (tranne i turisti e i vacanzieri), prendiamoci anche noi qualche giorno di pausa. Ci rivedremo subito dopo il 15 agosto con un post dedicato a quell'oggetto del desiderio, tanto richiesto, che si chiama OFFICINA DEL TEMPO.
Ciao








Scompare un gigante della musica italiana. Avrebbe meritato il Nobel per la letteratura e non credo di esagerare. È stato amato, guardate quanti tributi spontanei per più giorni.
RispondiEliminaUno che non faceva canzonette e che cantava versi come "per non strascinare parole in linguaggio d'azzardo" tanto per dirne una.
Onore alla stratosfera per non aver aspettato la morte di Guccini per celebrarlo.
ANdrea
"La rabbia un tempo la scandiva soltanto la locomotiva..." Farewell Maestrone. Grazie di questo bel ricordo. CMB
RispondiEliminaFrancesco è stato un immenso musicista ,poeta e scrittore che ha segnato la nostra formazione intellettuale e umana.....uomo squisito era sempre disponibile con tutti. ..ricordo quando venne a tenere una lezione sulla scrittura delle canzoni si miei studenti.....senza chiedere una lira . E poi le cene,le chiacchiere ecc ecc
RispondiEliminaSono cresciuto con Guccini è stato un grande poeta prima che cantautore l'ho visto 3 volte dal vivo e ti prendeva anche con la sua ironia. Grazie del post Roberto
RispondiEliminaMerci beaucoup pour ce double album live et bonne vacances
RispondiEliminaLa notizia della sua scomparsa mi ha scoinvolto, una cosa improvvisa. Ottimo post per ricordarlo, grazie per la condivisione delle registrazioni dei concerti.
RispondiEliminaPer me il Guccio è stata la musica che mi ha accompagnato nella gioventù purtroppo ormai passata; quasi tutti i testi delle sue canzoni sono permeate dalla sua immensa cultura: meravigliose! Sulla qualità della musica vera e propria... meh...
RispondiEliminaMi ha accompagnato da quando ero ragazzino e chissà quanto ancora mi accompagnerà...
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