"Le loro influenze sono fondamentalmente tre: heavy art rock (influenza classica o arrangiamenti moderni), prog psichedelico e prog sinfonico italiano moderno. Si potrebbe forse menzionare anche il retro-prog, poiché la band cerca di ricreare un'atmosfera psichedelica classica e onirica che mescola fantasia, passaggi melodici e improvvisazione". Tutto chiaro, vero? Iniziamo allora con la musica, poi il giudizio finale lo lascio a voi.
Abiogenesi - Abiogenesi (CD, 1995)
TRACKLIST:
1. Ile St. Louis
2. La notte di Ognissanti
3. Abiogenesi
4. L'oscura tenebra
5. R.I.P.
6. Appuntamento con la Luna
Tony d'Urso - chitarra, voce
Patrick Menegaldo - tastiere
Roberto Piccolo - basso
Sandro Immacolato - batteria
Gli Abiogenesi fanno riferimento fondamentalmente al loro chitarrista, compositore e cantante Toni d'Urso. Dopo averlo ascoltato alle prese con rock-blues, rock 'n roll e grandi cover nella veste di leader del "Tony D'Urso Group", oggi lo conosceremo anche come cantante e chitarrista di un gruppo di prog rock. . Con lui il fedele batterista Sandro Immacolato, già presente nei due album del "Group". Al loro attivo gli Abiogenesi hanno 5 album, tutti pubblicati dall'etichetta Black Widow Records, ad eccezione dell'ultimo LP uscito nel 2010 e autoprodotto. Gli album nell'ordine sono: l'omonimo "Abiogenesi" (1995), "Il Giocoscuro" (1998), "La notte di Salem" (2001), "Io sono il Vampiro" (2005) e "Impetus insectorum" (2010). Tutti gli album sono stati pubblicati nella doppia versione, vinile e CD, ad eccezione dell'ultimo uscito solo in versione vinile. Quest'oggi vi propongo i primi due CD. quelli che risentono meno della svolta dark, un po' troppo hard, di quelli successivi. Dopo la pubblicazione del loro secondo album, Patrick Menegaldo fu sostituito dall'organista e flautista Marco Cimino, a sua volta sostituito da Paulo Cercato. Nei loro numerosi album hanno collaborato anche altri musicisti, tra cui spiccano Clive Jones dei Black Widow, Gigi Venegoni e Kevin Brooks.
La collaborazione con Clive Jones ha portato inevitabilmente gli Abiogenesi a scivolare verso l'hard prog della band britannica. Non a caso i nostri hanno realizzato cover dell'album "Return To The Sabbat" dei Widow e hanno contribuito con un brano (Mary Clark) al loro album tributo "King Of The Witches" nel 2000. Nonostante tutto ciò, la storia degli Abiogenesi rimane piuttosto oscura. Il loro primo album è considerato un debutto fantastico, caratterizzato da brani lunghi, effetti e atmosfere complesse; è una fusione di psichedelia strumentale e rock melodico o acustico. "Il Giocoscuro" ha un ritmo che presenta una dinamica prog più aggressiva, dove prevalgono la strumentazione e la fantasia, pur mantenendo influenze hard rock e psichedeliche,
TRACKLIST:
01. ll Giocoscuro - 22:50
a) Nessie la regina del lago
b) Jazz Vampire (strumentale)
c) Il Giocoscuro
d) Il cimitero degl'innocenti
e) Schizogenesi
f) Movimentoscuro
02. Sul margine del bosco la morte librava la sua falce - 8:07
03. Notte da urlare - 3:24
04. Lunipieno - 1:15
05. Golem - 10:00
Tony D'Urso - voce, chitarra, tapes
Patrick Menegaldo tastiere organo Hammond, fisarmonica, flauto
Roberto Piccolo - basso
Sandro Immacolato - batteria
L'inizio è grandioso: una suite di quasi 23 minuti con apertura di flauto, chitarra acustica, voce. La quintessenza del migliore prog rock. Questo il biglietto da visita de "Il Giocoscuro", secondo album degli Abiogenesi uscito nel 1998. La title track, brano epico diviso in sei movimenti, non crea mai momenti di noia, non scade mai nella ripetizione, cosa non facile. Gli assoli (chitarra, organo) sono fantastici. Rispetto al debut album qui si denota una certa maturazione sia nella composizione che nell'uso della voce e degli strumenti. La track 2, dal titolo lunghissimo, vede la voce recitante di Tony piena di echi, Si tratta fondamentalmente di uno strumentale che ci regala una parte centrale molto decisa con batteria e basso martellanti e un grande assolo di Hammond. Segue un robusto assolo di chitarra da parte di Tony. Ma cosa non riusciva a fare Tony D'Urso? Curioso "Lunipieno", breve frammento acustico giocato dal solo Tony D'Urso. La traccia conclusiva, "Golem", della durata di ben 10 minuti, merita tutta la nostra attenzione. La parte iniziale (basso, batteria, tastiere) ci riporta alle prime Orme. Non si discute. Poi l'ingresso della chitarra di Tony, grandioso come sempre. Un capolavoro. Ascoltate questi due album con grande tranquillità e poi...fatemi conoscere il vostro pensiero e le vostre emozioni. Le mie le ho già scritte. Buon ascolto.
LINK Abiogenesi (1995)
LINK Il Giocoscuro (1998)
Post by George











ottima band....grazie
RispondiEliminaPure a me le etichette stanno sempre strette... anche se è vero che apprestandosi a recensire un'opera musicale definire il genere è pressoché imprescindibile ricorrere alle definizioni di genere (musicale). Ciò detto "retro prog" mi mancava proprio!!!
RispondiEliminaDetto dei critici, gli Abiiogenesi hanno avuto il coraggio ed il merito di declinare "la musica che a noi ci piace tanto" (cit. Frank-One) con stile, tecnica, bravura e coraggio. Decidere, negli anni in cui sono usciti i lavori, di inserire suite di oltre 20 minuti... beh, applausi al buon Tony, alla band tutta ed anche alle etichette discografiche che li hanno pubblicati. Infine e, molto belle le cover con quel tocco gotico. Bella proposta a completare la retrospettiva su Tony D'uso.
In effetti il "retro prog" mancava anche a me. Ma sai, io sono cresciuto leggendo i libri di Riccardo Bertoncelli e le recensioni di Rockerilla, quindi non mi stupisco più di niente. Vero è il nostro comune pensiero: ci troviamo di fronte ad un gruppo coraggioso e tecnicamente ineccepibile. Mi sa però che la retrospettiva su Tony non finisce qui. Aspetto la ciliegina sulla torta dal nostro mitico Frank-One. Con i suoi tempi, of course...
EliminaMerci pour ces deux albums de ce groupe italien que je n'avais pas.
RispondiEliminaDue album di rilievo. Ho gradito particolamente Appuntamento Con La Luna e Jazz Vampire ed anche gli altri brani meritano stima ed attenzione. Grazie caro George.
RispondiEliminaChe belli, sonorità anni 70 e soprattutto idee ed ispirazione. Mi sono piaciuti molto, il secondo in particolar modo.
RispondiEliminaBella scoperta
ANdrea
Molto belli , ne avevo sentito parlare , ma non li avevo mai sentiti, grazie mille , come sempre siete grandi!!!
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