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venerdì 27 dicembre 2024

I Figli di Bubba - Essi (1988, vinile)

 

TRACKLIST:

Lato A
01. Bubba Forever (voci Vastano, Braschi) - 3:52
02. Nella Valle dei Timbales (voci Tonti, Braschi, Di Cioccio, Pagani, Gatti, Manfredi, Vastano) - 3:33
03. Anche tu (voce Di Cioccio) - 4:41
04. Splish Splash (voce Tonti) - 2:05
05. Vacanze padane (voce Braschi) - 4:11

Lato B
06. Diventando matto (voce Di Cioccio) - 3:52
07. Il cassonetto (d'amore morire) (voce Vastano) - 2:58
08. Pezzettini di bikini (voci Braschi, Manfredi, Vastano) - 3:07
09. Aerobubbica (voce Manfredi) - 3:29
10. Tschuess (voci Tonti, Braschi, Di Cioccio, Pagani, Gatti, Manfredi, Vastano) - 1:23


PERSONAGGI ED INTERPRETI:

Franz Di Cioccio - percussioni e voce
Roberto Manfredi - voce
Mauro Pagani - violino e voce
Stefano De Carli - chitarra
Enzo Braschi, comico - voce
Sergio Vastano, comico - voce
Roberto Gatti, giornalista - Bubbafono (cracklebox)
Alberto Tonti, giornalista - voce
Aida Coopèer, Betty Vittori - cori
Amedeo Bianchi, Claudio Pascoli, Demo Morselli - fiati 



Vorrei chiudere questo 2024 con una nota di allegria e spensieratezza. Ogni tanto male non fa! Specie di questi tempi. I protagonisti del post odierno, sono I Figli di Bubba, una quanto mai improbabile formazione nata e morta nello stesso anno. Al loro attivo hanno un solo 33 giri, intitolato "Essi", pubblicato nel 1988 in vinile (mai ristampato) e in Mc dalla Foni Cetra, più un singolo contenente due brani tratti dall'album, "Nella Valle dei Timbales / Diventando matto". I due principali "responsabili" dell'operazione sono due nostre vecchie conoscenze, Franz Di Cioccio e Mauro Pagani, entrambi "figli della Premiata Forneria Marconi". Chi di voi ha la memoria buona ricorderà I Figli di Bubba tra i protagonisti del Festival di Sanremo edizione 1988, dove si classificarono al 14° posto con "Nella valle dei Timbales", un brano comico demenziale scritto da Mauro Pagani. Eh sì, perché i Figli di Bubba si formarono unicamente per partecipare al Festival e per registrare il disco sopracitato. 


Come ricordano le cronache dell'epoca "la loro partecipazione ebbe il sapore della provocazione nei confronti degli stereotipi sanremesi e il gruppo si segnalò alla critica come pioniere della satira musicale nel contesto del Festival. All'ultima serata, i Figli di Bubba abbandonarono platealmente il rispetto dell'etichetta cantando il verso "fanculo all'esclusiva, fanculo alla tivvù", il cui turpiloquio era stato autocensurato fino a quel momento dietro alla parola "saluti". Su YT potrete rivedere la loro performance sanremese. Come si può evincere dall'elenco dei "personaggi ed interpreti", il gruppo annoverava tra le sue fila comici e giornalisti, oltre che cantanti e musicisti. Pare che il nome del gruppo derivi da un guru immaginario, chiamato per l'appunto Bubba che lasciò le sue teorie filosofiche in un testo sacro, la Bubbia, ancora oggi inedito e sconosciuto. 


Prima di concludere, vorrei ringraziare l'amico e collaboratore Cimabue che, tempo fa, mi aveva inviato i file dell'album. Li ho voluti conservare nel cassetto per questo Capodanno, giusto per chiudere con una bella nota allegra. 

Cari amici, siamo giunti quasi al termine di questo 2024, un anno in cui gli aspetti negativi in larga misura hanno prevalso su quelli positivi. Ma non è questa la sede per polemizzare o per addentrarsi nei dettagli. Dico solo che per molti, a cominciare da chi vi scrive, la musica resta un bene rifugio in cui ogni tanto rinchiudersi per prendere una boccata d'ossigeno dal mondo esterno e dai (troppo spesso tristi) fatti quotidiani. Nel suo piccolo, con molta modestia, il nostro blog, grazie alla meravigliosa squadra che si è formata nel corso degli anni e che non finirò mai di ringraziare, continuerà a fornire il suo contributo portando la buona musica nelle vostre case e nelle vostre orecchie. 
Permettetemi di dire:
 "Lunga vita alla nostra musica e lunga vita alla Stratosfera". 

Messaggio finale: la Stratosfera si prende una pausa di un paio di settimane. 
Appuntamento a dopo il 10 gennaio 2025. Nel frattempo, se volete, date un'occhiata alla wishlist, da poco aggiornata. Chissà che non salti fuori qualcosa...

Auguri vivissimi di un Felice Anno Nuovo dallo
 Stratosferico Team



Post by George - Music by Cimabue

sabato 15 agosto 2020

Enzo Avitabile - The First Works: Avitabile (1982) & Meglio Soul (1983)


La Stratosfera riapre i battenti dopo un breve periodo di meritati riposo con un regalo di Ferragosto. Lo facciamo in modo potente occupandoci di un grande artista come Enzo Avitabile prendendo in esame i suoi primi due lavori solisti, "Avitabile" del 1982 e "Meglio Soul" del 1983. Riguardando le vecchie pagine del blog, mi sono accorto che Avitabile è nella lista dei "grandi assenti", pertanto vediamo di rimediare. La sua storia musicale è molto lunga e risale ai lontani anni '60. Napoletano doc, sassofonista e flautista, affonda le sue radici musicali in quella Napoli dai suoni black, un mix tra funky, soul, jazz e blues che lo condurranno a collaborare con artisti del calibro di James Brown, Tina Turner, Maceo Parker, Marcus Miller, Richie Havens, Randy Crawford, Afrika Bambaataa e Manu Dibango. Pino Daniele lo chiama nella seconda metà degli anni '70 per collaborare alle registrazioni di "Terra mia". Anche Edoardo Bennato si avvale del suo sax per "Uffà Uffà" e "Sono solo canzonette". Completata la maturazione artistica a fianco di altri musicisti, nel 1982 Enzo Avitabile si dedica alla carriera solista. In quell'anno viene pubblicato "Avitabile" e qui inizia la nostra storia.

Enzo Avitabile - Avitabile (1982 - vinyl)


TRACKLIST:

01. L'ultimo della classe – 3:08
02. Fratello Soul – 4:18
03. Allora potrai dire – 4:02
04. Dimmi com'è – 3:30
05. Un amico – 4:00
06. Strega – 3:55
07. Dolce Sweet "M" – 3:55
08. Zig zag – 3:11
09. Belzebù – 3:09


MUSICISTI:

Enzo Avitabile - voce, sax tenore, sax alto, sax baritono, flauto
Giorgio Cocilovo - chitarra elettrica, chitarra acustica
Rino Avitabile - basso
Mauro Spina - batteria
Ernesto Vitolo - piano, synclavier II, organo Hammond
Claudio Pascoli - sax tenore in 1,4,5,8,9
Gigi Mucciolo - tromba in 1,4,5,8,9
Stefano Pulga - piano in 2
Aldo Banfi - synclavier II in 6


Ed eccoci al primo disco solista intitolato semplicemente "Avitabile", pubblicato nel 1982 dalla Produttori Associati. Non mi risulta una ristampa in CD di questo album, ma potrei sbagliarmi. "Avitabile" contiene nove brani in perfetto stile soul-funky. Il suo biglietto da visita è la potente "L'ultimo della classe" posta in apertura della prima facciata. "Fratello Soul" è un altro gioiellino anche se la perla dell'album e "Dimmi com'è" , un brano in perfetto stile soul magistralmente suonato e interpretato. Gli altri brani scorrono piacevolmente (ottimo il rock-blues "Un amico"). Da sottolineare "Dolce Sweet M", brano dedicato all'amico scomparso Mario Musella, cantante degli storici Showmen. Per questa sua opera prima Enzo Avitabile si è circondato di una schiera di amici musicisti, tra cui Claudio Pascoli che duetta con lui al sax in cinque tracce. 

Enzo Avitabile - Meglio Soul (1983 - vinyl)


TRACKLIST:

01. When I Believe – 3:43
02. Uhè che me succede – 2:24
03. Mi sveglierò – 2:46
04. Charlie – 4:41
05. Anche se non vuoi – 3:25
06. Meglio Soul – 3:37
07. Gospel mio (con Richie Havens) – 4:04
08. Like io, Funky io – 2:53
09. Prendila come vuoi – 2:55
10. Banesia deo – 3:20


MUSICISTI:

Enzo Avitabile - voce, sax alto, sax tenore, sax baritono, flauto, cori
Giorgio Cocilovo - chitarra
Claudio Bazzari - chitarra
Paolo Gianoglio - chitarra
Edo Martin - tastiere
Mark Harris - tastiere in 4
Aldo Banfi - tastiere
Mimmo Sepe - tastiere
Toni Statuti - tromba, flicorno in 4,9,10
Rino Avitabile - basso
Walter Calloni - batteria (eccetto in 6,8)
Lele Melotti - batteria in 6,8
Richie Havens- voce in 7
Naimy Hackett - cori
Linda Westley - cori


Nel 1983 esce per la EMI "Meglio Soul", naturale evoluzione della prova precedente. Dieci brani, ancora all'insegna del soul e della black music. Le influenze dell'amico Pino Daniele fanno capolino tra i solchi, ad iniziare da "When I Believe" e "Mi sveglierò". Avitabile si avvale della collaborazione di numerosi musicisti, alcuni dei quali già presenti sul disco precedente. L'ospite d'onore è il grande Richie Havens che duetta al canto con Enzo nella dolce ballata "Gospel mio". Anche in questo disco Avitable è alle prese con sax tenore, baritono, soprano e con il flauto. 
L'album è stato ristampato in CD nel 2008 dall'etichetta Lucky Planets. La versione qui postata è quella originale, tratta dal vinile (con qualche inevitabile difetto).
Come ben sapete la storia musicale di Enzo Avitabile è molto lunga e prosegue tuttora. Per il momento ci fermiamo qui, con la promessa di ritornare a parlare si questo grande artista "prossimamente su questi schermi"  
Buon ascolto.


LINK "Avitabile"
LINK "Meglio Soul"

Post by George

domenica 11 novembre 2018

Appendice a "Quelli della Numero Uno": Oscar Prudente (1973) - Un essere umano (vinyl) & Ivano Fossati e Oscar Prudente (1973) - Poco prima dell'aurora (CD)


DOVEROSA PREMESSA 
Dopo il grandioso super post dedicato agli artisti della Numero Uno, realizzato dall'amico Frank-One,  in collaborazione col sodale Capitano,  ho avuto l'impulso irrefrenabile di condividere con voi questa appendice dedicata a Oscar Prudente, altro grande artista annoverato nella storica scuderia di Mogol-Battisti. E lo faccio riscoprendo due dischi del 1973, il primo totalmente realizzato dal cantautore e compositore ligure, il secondo condiviso con l'amico e conterraneo Ivano Fossati. Tra l'altro, neanche a farlo apposta, i protagonisti sono nuovamente due musicisti genovesi, dopo il recente post dedicato a Pagani e De Scalzi. 


Oscar Prudente - 1973 - Un essere umano (vinyl)


TRACKLIST:

01. No stop
02. Gesù Cristo se nascesse ora...
03. Oè - Oà
04. L'universo stellato
05. Sotto il carbone
06. L'infinito
07. Madre Fortuna
08. Un essere umano


MUSICISTI

Oscar Prudente – voce, chitarra
Paolo Bassi – basso
Euro Cristiani – batteria, percussioni
Umberto Tozzi – chitarra
Reginaldo Ettore – percussioni
Claudio Pascoli – sax soprano



IL DISCO
Pubblicato nel gennaio 1973, "Un essere umano" è il primo 33 giri registrato in assoluto da Oscar Prudente che, prima di questo disco, aveva già alle spalle numerosi 45 giri. Il primo di questi risale nientemeno che al 1964. Non mi dilungo sulla biografia del musicista-compositore, avendola già sinteticamente presentata sulla Stratosfera (qui https://verso-la-stratosfera.blogspot.com/2015/12/oscar-prudente-1974-infinite-fortune.html) quando tre anni fa vi proposi l'album "Infinite fortune"del 1974, sua seconda prova solista. L'album è costituito da otto tracce, arrangiate da Claudio Fabi e firmate da Mogol e Oscar Prudente.

Un disco essenziale e, per quanto possa contare il mio giudizio, di rara bellezza. Tra i musicisti spiccano Umberto Tozzi alla chitarra elettrica, Euro Cristiani alla batteria e Claudio Pascoli al sax soprano. Il disco venne preceduto da un singolo, pubblicato nel dicembre 1972, dal titolo Oè-Oà (lato B Gesù Cristo se nascesse ora, entrambi presenti sul 33 giri) che riscosse un buon successo radiofonico, anche grazie ai numerosi passaggi durante la trasmissione "Alto gradimento". La canzone venne reincisa da Gianni Morandi nel 1982 con il titolo L'aeroplano, con diverso arrangiamento e con il testo modificato. Il disco, mai ristampato negli anni a venire, è discretamente raro. Su ebay lo potrete acquistare per la modestissima somma di euro 149,99.

La copertina del 45 giri del 1972 "Oè-Oà"


Ivano Fossati / Oscar Prudente - 1973 - Poco prima dell'aurora (CD)


TRACKLIST:

01. È l'aurora – 5:05
02. Prendi fiato e poi vai – 3:48
03. Ehi amico – 3:20
04. 10 km dalla città – 3:50
05. L'Africa – 3:51
06. Tema del lupo (Voglia di non aspettare) – 4:00
07. Lo stregone (Voglia di sapere) – 3:50
08. Apri le braccia (Voglia di amare) – 2:49 (Gianni Giannici Celano – Oscar Prudente)
09. Gil (Voglia di terra) – 3:23

Bonus tracks - AL FOSTER BAND

10. The Night of the Wolf (long version) - lato A, 45 giri, 1975
11. The Night of the Wolf (short version) - lato B, 45 giri, 1975


MUSICISTI

Ivano Fossati: chitarra acustica, chitarra elettrica, flauto traverso, ottavino, ocarina, voce
Oscar Prudente: chitarra acustica, chitarra elettrica, tastiera, voce
Guido Guglielminetti: basso
Gianni Dall'Aglio: batteria
Franco Pacchierotti: chitarra elettrica
Reginaldo Ettore: percussioni
Claudio Pascoli: sax tenore, sax soprano, tastiera


"Poco prima dell'aurora" è uscito nell'ottobre 1973, frutto della collaborazione tra Ivano Fossati e Oscar Prudente, I due si erano conosciuti nel lontano 1969. Fu anticipato dal 45 giri E' l'aurora/L'Africa, Dal momento che i due artisti appartenevano a due diverse case discografiche (Fonit Cetra e Numero Uno) il disco venne pubblicate con il marchio di entrambe le etichette, restando un caso anomalo ed unico nella storia della discografia italiana.

"Il brano del disco che ottenne più successo fu È l'aurora, mentre Apri le braccia era già stata interpretata l'anno prima da Adriano Pappalardo (altro eroe della Numero Uno) nell'album omonimo con il titolo Libera amore. Non finisce qui: successivamente, con un altro testo scritto da Cristiano Minellono e con il titolo cambiato in Mama Dodori, sarà cantata anche da Dori Ghezzi. L'unica canzone cantata dal solo Oscar Prudente è L'Africa. Dall'album venne successivamente tratto un 45 giri, contenente i brani Tema del lupo/Apri le braccia. In questo disco Fossati per la prima volta non si limita alla composizione delle musica, ma si occupa anche della gestione degli arrangiamenti insieme a Prudente; i musicisti sono quelli che avevano già suonato nei dischi precedenti di Prudente e molti, come Gianni Dall'Aglio (ex batterista dei Ribelli) e Claudio Pascoli, erano i turnisti abituali della Numero Uno" (fonte Wikipedia).



Il disco verrà ristampato più volte nel corso degli anni. L'ultima ristampa in CD risale al 2005. A completamento di questo stupendo disco ho inserito due bonus track. Si tratta del singolo pubblicato dall'etichetta americana Roulette nel 1975, dove Fossati e Prudente vengono presentati col nome Al Foster Band (che nulla c'entra col noto batterista jazz). Il 45 giri contiene il brano Tema del lupo tradotto in Night of the Wolf (long e short version). 
E' proprio tutto. Buon ascolto



Post by George 

domenica 7 febbraio 2016

Serie "Doppelganger" n. 14 - Bernardo Lanzetti - 1979 - K.O. (italian version) & High Roller (english version)



L'input di dedicare un post a Bernardo Lanzetti è giunto da un commento dell'amico Pholas in calce al bootleg della PFM con Peter Hammill, registrato dal vivo all'Alcatraz di Milano nel 2002, da poco pubblicato sulla Stratosfera. Allora, per rendere giustizia e omaggio al grande Bernardo Lanzetti, una tra le più belle voci del rock italiano, ex cantante degli Acqua Fragile e della PFM, oggi sempre sulla breccia tra registrazioni in studio e concerti live, gli dedicheremo ben due post: il primo raccoglie la sua prima prova solista nelle due versioni in italiano e in inglese, il secondo (che posteremo a breve) consiste in un disco dal vivo più varie bonus track live. Per questo primo post abbiamo scomodato la  sempreverde serie "Doppelganger", una creatura del nostro Captain che continua a dare dei buoni frutti.


Bernardo Lanzetti - 1979 - K.O. (versione italiana)


TRACKLIST:

01. Hollywood
02. K.O.
03. Mi piace (Pierluigi Mucciolo al trombone)
04. Il temporale
05. Rock urbano
06. Goodbye, Goodbye (Mauro Pagani al violino e armonica)
07. Campione
08. La tua storia
09. La regina del luna park
10. La cosa


FORMAZIONE

Bernardo Lanzetti: voce
Dino D'Autorio - basso
Gunther Gebauer - basso
Walter Calloni - batteria, percussioni, vibrafono
Kurt Kress - batteria, percussioni
Mauro Paoluzzi - chitarra
Mats Bjorklund - chitarra
Stefano Pulga - tastiere
Thor Baldursson - tastiere
Claudio Pascoli - sax
Mauro Pagani - violino, armonica
Lella Esposito, Naimy Hackett - cori


Il primo album di Bernardo Lanzetti, dopo i fasti con la PFM durati dal 1975 al 1978, si intitola "K.O." e prende le distanze dal progressive, riprendendo invece gli schemi di un rock più tradizionale, genuino e di buona fattura, con qualche sconfinamento nel funky, dove la voce - ovviamente - è l'elemento dominante. La grandezza di Lanzetti risiede proprio nella capacità di modulare la sua voce, ora ruvida ora morbida, con indiscutibili debiti a due mostri sacri quali Roger Chapman e Peter Gabriel dell'era Genesis. Accanto a lui musicisti di grande levatura, tra cui Walter Calloni, Claudio Pascoli e Stefano Pulga. Tra gli ospiti troviamo Mauro Pagani al violino e all'armonica in Goodbye Goodbye. Il disco è stato ristampato in CD nel 1997 con il titolo "Rock urbano". Vi consiglio anche di farvi un giretto sul blog di Bernardo Lanzetti...




Bernardo Lanzetti - 1979 - High Roller (english version)


TRACKLIST:

01. Twilight Mystery
02. Back To Dream Town
03. Goodbye, Goodbye
04. Stranded
05. Tossin'
06. August New York Breakfast
07. High Roller
08. Love The Feelin'
09. Unidentified Lady
10. Non Stop Flight


Ed ecco la versione cantata in inglese, pubblicata dalla Ciao Recording nello stesso anno. Il disco uscì anche in Italia. Non mi risultano ristampe in CD ed in effetti la versione qui presentata è tratta dal vinile. I titoli sono completamente diversi, ad eccezione di Goodbye, Goodbye, così come è diversa la disposizione dei brani. La line up è la stessa. Ad essere sincero io preferisco questa versione, ma lascio a voi il giudizio. Ci rivediamo a breve per il secondo omaggio a Bernardo Lanzetti, dal vivo con i Beggar's Farm.
Intanto buon ascolto.


Link

Post by George 

martedì 5 maggio 2015

Claudio Pascoli - 1978 - Naifunk (vinyl version)



TRACKLIST:

1.  Sauza
2.  Naifunk
3.  Lambrock   
4. Suite del giardino artico  
a - Giardino artico
b - Qualche escursione più a Sud
c - Trenino mitteleuropeo


FORMAZIONE:

Tenor saxophone, soprano saxophone, flute  – Claudio Pascoli
Acoustic guitar, electric guitar – Toni Soranno
Bass – Bob Callero
Drums, percussion – Walter Calloni
Guitar – Mauro Paoluzzi
Guitar, vocals – Kelvin Bullen
Percussion – Roberto Haliffi
Trombone – Giorgio Ardrizzi, Giovanni Capriolo
Trumpet – Doriano Beltrame, Gigi Mucciolo, Pippo Colucci
Violin – Lucio Fabbri
Vocals – Fulvia Baldassari, Naimj Hackett



Con chi non ha suonato Claudio Pascoli? E' difficile dirlo, perché ha praticamente collaborato con tutti i più importanti musicisti del panorama musicale nazionale. Citiamone alcuni: Bruno Lauzi, Ivano Fossati, Lucio Battisti, Alberto Camerini, Gianna Nannini, Antonello  Venditti, Alberto Radius, PFM, Venegoni & Co., Bernardo Lanzetti, Roberto Vecchioni, Fabrizio De André. E la lista potrebbe proseguire ancora. Sta di fatto che dopo aver contribuito a tante registrazioni e ad altrettanti concerti, il sassofonista triestino (di adozione) nel 1978 decise di incidere un disco tutto, suo, l'unico della sua lunga carriera di session man di lusso. "Naifunk" è un buon disco di jazz rock, completamente strumentale, dove Claudio Pascoli si fa accompagnare da ottimi musicisti, tra i quali brillano Lucio Fabbri, Walter Calloni e Kelvin Bullen. La summa della sua vena compositiva risiede nella lunga suite, (intitolata Suite del giardino artico), suddivisa in tre movimenti, che occupa l'intera side B. Per la biografia / discografia completa del musicista vi rimando alle pagine web, ad iniziare dalla solita Wikipedia. Visto che il disco è stato ristampato in versione CD nel 2010, in questa sede vi proponiamo la vinyl version. 



Post by George