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domenica 29 gennaio 2023

Vince Tempera - The First Works part 2: La nottata (dalla colonna sonora originale del film - 1974, vinyl) + Piano, Piano (1974, vinyl)

 

PREMESSA
Siamo giunti alla seconda ed ultima parte del doppio post dedicato alle prime produzioni discografiche di Vince Tempera. Dopo i due album d'esordio, "Vince Tempera & La Macchina del Piacere" e "You've Got a Friend", datati rispettivamente 1970 e 1971, oggetto del post precedente, il 1973 vede la pubblicazione, per l'etichetta Harvest, di "Art", già postato su queste pagine il 2 dicembre 2020 (qui).
L'anno successivo, il 1974, Tempera realizzò ben due album, la colonna sonora del film "La nottata" e "Piano, Piano". Entrambi sono qui presenti nell'unica versione esistente, ovvero il vinile, visto che non sono stati ristampati, almeno così mi risulta. Mentre il primo è rintracciabile su alcune pagine web, il secondo è decisamente raro e, ci tengo a sottolinearlo, è un bel regalo del nostro amico Frank-One, l'uomo che possiede tutto e anche di più. L'avventura può iniziare.

Vince Tempera - 1974 - La nottata 
(dalla colonna sonora originale del film)


TRACKLIST:

Lato A
01. Honky Donkey Blues - 4:14
02. Peanuts Lovers - 3:37
03. Dream - 3:28
04. Canto per Susy - 1:45
05. Dolls & Rolls - 3:47

Lato B
06. Angela - 3:26
07. Chocolate Lips - 3:33
08. Prussiana - 1:50
09. Sweethearts In The Moonlight - 4:14
10. La nottata - 2:16


Il 1974 segna un momento di grande fermento musicale per il nostro Vince Tempera, Proprio 49 anni fa (come passa il tempo, ragazzi) nasceva Il Volo, un gruppo (o meglio un super gruppo) che proponeva del buon rock (quasi) progressivo. Il fondatore fu proprio Tempera: insieme a lui Mario Lavezzi e Alberto Radius alla chitarra, Gabriele Lorenzi alle tastiere, Bob Callero al basso e Gianni Dall'Agli alla batteria, tutti musicisti che non necessitano di alcuna presentazione. Nel 1974 Il Volo pubblicò il suo primo omonimo album. L'anno successivo, primo dello scioglimento, diedero alle stampe il secondo e ultimo disco della loro breve carriera, dal titolo "Essere o non essere? Essere! Essere! Essere!", per la  Numero Uno di Mogol-Battisti. Ancora nel 1974 Vince Tempera collaborò alla realizzazione dell'album "La casa del lago" dei Saint Just di Jenny Sorrenti e arrangiò la canzone di Mina, "Caravel", contenuta nell'album "Mina®". 


Non contento scrisse anche la colonna sonora del film "La nottata", una commediola erotica tipica degli anni '70, diretta da Tonino Cervi. Nel cast ricordo Susanna Javicoli, Sara Sperati, Giorgio Albertazzi, Martine Brochard. Compare anche Raul Casadei (!) che nel film rappresenta se stesso. Il disco venne pubblicato dalla Cinevox Record.


Non aspettatevi nulla di straordinario da questa colonna sonora. Al di là del tocco pianistico di Tempera, i 10 brani sono quelli tipici da un soundtrack giocato su orchestrazioni, sax, vocine femminili suadenti e bei coretti. Utile come sottofondo per un bagno rilassante. Se invece volete vedere il film e le tette della Javicoli, forse YouTube vi potrà aiutare.


Vince Tempera - 1974 - Piano Piano 


TRACKLIST:

Lato A
01. Ultimo tango a Parigi - 4:04
02. Skating In Central Park - 2:24
03. Anonimo Veneziano - Adagio in Do Minore - 3:51
04. Methilde - 4:23
05. Song For Rosemary - 2:43
06. The Long And Winding Road - 3:17

Lato B
07. You've Got A Friend - 4:07
08. Papillon - 2:30
09. Ansia - 3:55
10. Non Gioco Più - 2:54
11. Love Story - 3:19
12. Mandrillo - 4:20


Dopo l'uscita della colonna sonora del film "La nottata", piuttosto deludente, l'aspettativa per un grande disco di Vince Tempera finalizzato a suggellare in bellezza un anno così intenso di esperienze musicali andò del tutto delusa. "Piano Piano" ricalca in larga misura  la precedente esperienza. Nelle note di copertina si legge "Vince Tempera con coro e orchestra", il che è tutto detto. "Piano Piano", pubblicato dall'etichetta Emidisc e mai più ristampato, è una compilation di arr4angiamenti di brani tratti da colonne sonore (ancora!), da Anonimo Veneziano" a Ultimo tango a Parigi, da Love Story a Papillon. Fanno eccezione alcune cover, peraltro arrangiare in modo discutibile, quali You've Got a Friend di Carole King (già apparsa sull'omonimo album di Tempera del 1971, in versione più dignitosa) e The Long and Winding Road di Lennon-McCartney. Non commento ulteriormente, non vorrei eccedere. Naturalmente questi sono giudizi del tutto soggettivi che rispecchiano i gusti di chi vi scrive e che non intendono assolutamente influenzare i lettori e gli ascoltatori.


Qualche nota tecnica: l'album in questione è decisamente raro e lo possiamo ascoltare grazie al contributo di Frank-One, che ringrazio come sempre, il quale mi aveva anticipato che non sitrattava di un capolavoro, ma tant'é, glielo avevo chiesto per completare questo post. Il disco, come è facile immaginare, è segnato dal tempo e dall'usura, caratteristiche queste che emergono durante l'ascolto,  Valorizziamo allora questo prodotto per la sua rarità più che per i suoi contenuti. Ma oramai Vince Tempera aveva trovato una sua precisa collocazione: anche gli album successivi, dal 1975 in poi, ad iniziare da "Temperix", saranno deludenti, all'insegna di un easy listening orchestrale privo di emozioni. 
Chiudiamo co la breve retrospettiva dedicata ai primi lavori di Vince Tempera. A voi tutti giunga il mio consueto buon ascolto.


LINK La nottata
LINK Piano Piano

Post by George - Music by Frank-One & George

martedì 3 gennaio 2023

Vince Tempera - The First Works part 1: Vince Tempera & La Macchina del Piacere (1970 - vinyl) + You've Got a Friend (1971 - vinyl)

 

Ben ritrovati, cari stratosferici amici. L'anno nuovo si apre con una retrospettiva dedicata ai primi lavori di Vince Tempera (all'anagrafe Vincenzo), noto tastierista milanese con alle spalle una lunga e articolata discografia. Per tracciare, seppur in breve, la biografia di questo artista ci vorrebbe un intero volume, per cui per gli approfondimenti del caso vi rimando ai numerosi siti web che ne descrivono il profilo musicale. Da parte mia cercherà di rimanere più aderente ai contenuti delle prime produzioni musicali di Vince che è raccolta in u arco temporale compreso tra il 1970 e il 1974. Questi gli album che verranno proposti nelle "due puntate": Vince Tempera & La Macchina del Piacere (alias The Pleasure Machine) del 1970, You've Got a Friend del 1971, La nottata (colonna sonora originale del film) del 1974 e Piano Piano, anch'esso del 1974. Questi ultimi due dischi saranno i protagonista della prossima puntata. Viene escluso da questa cronologia Art+Art Live (1973) in quanto già postato sul blog nel 2020 insieme a numerose bonus track (qui). Le informazioni che troverete di seguito, in particolare quelle sui Pleasure Machine, le ho attinte da Wikipedia. Infine: questo doppio post non sarebbe stato possibile senza il fondamentale aiuto dell'amico e storico collaboratore nonché benefattore, Frank-One. E' stato lui ad inviarmi i file degli introvabili e rari vinili You've Got a Friend e Piano Piano. Grazie per questo ennesimo graditissimo contributo. E qui inizia l'avventura.

Vince Tempera & La Macchina del Piacere (1970)

cover originale del 1970

TRACKLIST:

01. The Pleasure Machine
02. Classical Gas
03. Rain
04. Mas Que Nada
05. Let It Be
06. Everybody's Talkin'
07. Ticket To Ride
08. Ballad Of Easy Rider
09. Rain
10. Lay Lady Lay
11. The Windmills Of Your Mind
12. Sexual Resolution

cover ristampa del 1980

FORMAZIONE

Vince Tempera - piano, organo, vibrafono, clavicembalo
Ellade Bandini - batteria, congas, tamburino
Ares Tavolazzi - basso, chitarra elettrica, chitarra classica, violoncello

cove Mc del 1980

I Pleasure Machine nascono nel lontano 1969 a seguito dell'incontro tra due musicisti ferraresi, il batterista Ellade Bandini e il bassista Ares Tavolazzi, con il tastierista Vince Tempera. Messi sotto contratto dalla casa discografica Durium, incidono nel 1970 un primo singolo contente sul lato A la cover di "The Ballad of Easy Rider" dei Byrds e sul lato B "The Pleasure Machine", una composizione originale di Tempera. Il singolo passa del tutto inosservato così come il successivo 33 giri, arricchito da altri brani, in gran parte cover di grandi artisti stranieri. Il disco prenderà il titolo tradotto in italiano, ovvero "Vince Tempera e La Macchina del Piacere". Prima di entrare nei contenuti di questo album, vorrei ricordare che il trio Tempera-Bandini-Tavolazzi, con la collaborazione di Angelo Vaggi al basso (Tavolazzi  era alla chitarra), realizzò nello stesso anno (1970) l'album "Fourth Sensation", anch'esso decisamente raro, peraltro già presente sulla Stratosfera dal 2016. Guarda caso, anche allora fu Frank-One a fornirci il contributo. Lo troverete qui. Sono 10 brani con nomi femminili. Un gioiellino da riscoprire. 


"Vince Tempera & La Macchina del Piacere" è rimasto relegato in versione vinile. Pubblicato con questo titolo nel 1970 (con una splendida copertina che ricorda un quadro futurista), venne ristampato 10 anni più tardi, sempre dalla Durium, con copertina differente, sia  in formato LP che musicassetta con titolo in inglese, "The Pleasure Machine" che poi altro non era se non il nome ufficiale del trio. I contenuti erano esattamente gli stessi, 12 tracce, quasi tutte cover, riarramgiate dai tre musicisti in modo spesso molto originale. Addirittura vi sono due differenti versioni di "Rain" dei Beatles. Altre cover, tra le più significative, sono "Classical Gas" di Mason Williams e la già citata "Ballad of Easy Rider" dei Byrds. Non aspettatevi nulla di eccezionale. E' musica da intrattenimento, suonata con eleganza da tre musicisti ancora "in erba" che sbocceranno da lì a breve (Tavolazzi con gli Area, Bandino con decine di gruppi e Tempera...beh, di lui ci sarebbe veramente tropo da dire).  In quanto ai Pleasure Machine vale la pena ricordare che parteciparono alle registrazioni dell'album di Francesco Guccini, "L'isola non trovata" (incidendo anche una loro versione di "Asia") e subito dopo di "Terra in bocca" dei Giganti. Nel 1972, dopo avere contribuito alle registrazioni de "L'orso bruno" di Antonello Venditti, il gruppo si sciolse come neve al sole. 


Vince Tempera - You've Got a Friend (1971)


TRACKLIST:

01, You've Got A Friend - 4:06
02. Chicago - 3:13
03. Love - 2:14
04. It's Too Late - 3:55
05. Up Pops - 4:21
06. You've Got A Friend (finale) - 1:02
07. Mamy Blue - 3:45
08. Adagio in Do Minore - 3:54
09. Methilde - 4:23
10. Love Story - 3:21
11. A Song - 2:36
12. The Long And Winding Road - 3:19


FORMAZIONE:

Vince Tempera - piano
Ellade Bandini - batteria
Ares Tavolazzi - basso


E' il 1971 e per l'etichetta Columbia viene pubblicato il secondo lavoro di Vince Tempera dal titolo "You've Got a Friend". Il disco è attribuito al solo Tempera, anche se al suo fianco vi sono gli altri due compagni di avventura nei Pleasure Machine, ovvero Ellade Bandini e Ares Tavolazzi. Questo album è piuttosto raro e, come per La Macchina del Piacere, non è mai stato ristampato. Frank-One me lo ha inviato evidenziando l'usura che lo contraddistingue, tipica di un vinile che ha compiuto 51 anni. Anche in questo caso molte tracce sono cover di altri artisti, ad iniziare dalla title track composta da Carole King. Sempre dal repertorio della King troviamo "It's Too Late". Tra le mie preferite segnalo la cover di "Chicago" di Graham Nash (con tanto di coretto) e la immortale "The Long and Winding Road" dei Beatles. Vince Tempera infila tra i solchi qualche sua composizione (Love, Up Pops, Methilde, A Song). Non manca un particolare arrangiamento dell'Adagio in Do Minore di Benedetto Marcello. Purtroppo orchestrazioni e cori, non sempre azzeccati, appesantiscono la qualità degli arrangiamenti. Anche la scelta di alcuni brani lascia a desiderare, leggasi "Mamy Blue" e "Love Story". Non importa. Il disco va contestualizzato e apprezzato quantomeno per la sua rarità. 

Mc del 1971

Si conclude qui la prima parte della retrospettiva dedicata agli album di esordio di Vince Tempera. Come promesso, a breve seguirà la sezione conclusiva. Vi lascio con il consueto buon ascolto.


LINK La Macchina del Piacere (1070)
LINK You've Got a Friend (1971)

Post by George - Music by Frank-One & George (4 hands are better than 2)

martedì 27 luglio 2021

The Night of the Guitars: Riccardo Zappa (Celestion, 1977) & Marcello Capra (Danzarella, 1997)


Post dedicato a due grandi chitarristi, due virtuosi della 6 corde, con due loro prodotti pubblicati a 20 anni di distanza l'uno dall'altro L'intento non è assolutamente quello di mettere a confronto o in competizione questi due musicisti, ma solamente quello di unirli, sotto un unico cappello, semmai per valorizzarli, per apprezzarne le diverse tecniche e le ispirazioni e rendere più godibile questo angolo della Stratosfera, Andiamo in ordine cronologico.

Riccardo Zappa - 1977 - Celestion


TRACKLIST:

01. Frammenti - 10:44
02. Tre e quattro quarti - 5:14
03. Celestion - 7:18
04. Sonata mediterranea - 4:23
05. Mirage - 6:25


MUSICISTI

Riccardo Zappa - chitarra acustica
Julius Farmer - basso
Vince Tempera - tastiere
George Aghedo - percussioni
Ottavio Corbellini - batteria 


"Celestion" è il primo disco ufficiale attribuito al solo Riccardo Zappa. Escludo pertanto "Aulelha & Zappa", pubblicato nel 1974 dalla PDU, frutto della collaborazione tra il chitarrista e il futuro regista cinematografico, Klaus Aulelha. Lo ritrovate qui. "Celestion" venne stampato nel 1977 dalla Divergo, ovviamente in vinile, e ristampato un paio di volte in CD nel corso degli anni, nel 1997 dalla Mellow e nel 2006 ancora dalla Divergo. Nessuna edizione ha visto l'aggiunta di bonus tracks. L'album precedette di un anno il capolavoro "Chatka" (anch'esso già postato sulla Stratosfera) e le sonorità sono molto simili. La tecnica di Zappa è fuori discussione e nelle cinque tracce si fa accompagnare da un quartetto di ottimi musicisti, nostre vecchie conoscenze (Farmer, Tempera, Aghedo). Echi di prog si mescolano al suoni della sua chitarra, Un disco godibilissimo e da riscoprire per tutti coloro che se lo fossero perso. 

Marcello Capra - 1997 - Danzarella


TRACKLIST:

01. Danzarella
02. Django
03. Giamaica Blues
04. Rito
05. La leggenda antica
06. Dolce frutto
07. Dog Blues
08. La giostra



Questo album è un regalo del nostro fedele amico Albe, che ci ha inviato i file e le magnifiche copertine. Lo ringrazio di cuore. Ancora una volta Marcello Capra, di cui abbiamo parlato recentemente su queste pagine, si presenta da solo con la sua chitarra classica, regalandoci meravigliose atmosfere che spaziano dal blues (Giamaica blues, La leggenda antica, Dog blues) al jazz (Django, omaggio al grande maestro Django Reinhardt), dalla world music al folk,  otto brani connotati dalla maestria e dal grande tecnica chitarristica. "Danzarella" è il secondo album registrato da Marcello Capra, dopo lo storico "Aria mediterranea" del 1978, pubblicato dalla Toast nel 1997. Il resto della sua discografia, se mi date una mano, lo pubblicheremo nel corso dei prossimi mesi, Per il momento vi lascio augurandovi il consueto buon ascolto.



LINK Celestion 
LINK Danzarella

Post by George - Music by Albe & George

sabato 12 dicembre 2020

Vince Tempera - 1973 - Art + Art Live (vinyl) + bonus tracks

 

TRACKLIST:

 Lato A - Art
01.Il mio cane si chiama Zenone
02. Cerveza
03. Gabbia di città
04. Here Comes The Sun

Lato B - Art Live
  05. Space Captain
06. Blues in A Minor
07. Goin' On

Bonus Tracks - The Pleasure Machine singles

08. Ballad of Easy Rider (lato A, 1970)
09. The Long & Winding Road (lato A, 1970)
10. Fuoco di paglia (lato A, 1971)
11. Express 9.15 (lato B, 1971)
12. Asia (lato A, 1971)
13. Amici (Friends) (lato B, 1971)

Extra bonus track
Vince Tempera - Ansia (45 giri, lato A, 1972)


Cari amici, finalmente munito di un pc decente, apro questo post con un ringraziamento rivolto all'amico e collaboratore Gaetano Simarco per avermi inviato i file di questo album, rimasto da sempre relegato nell'edizione vinile. Il disco, terza prova discografica di Vince (all'anagrafe Vincenzo) Tempera, venne pubblicato nel lontano 1973 dall'etichetta Harvest. Tracciare la biografia musicale di un autore e musicista che vanta i suoi esordi nel 1966, sarebbe cosa troppo lunga e forse anche noiosa. Vince è personaggio a noi noto, con il merito di avere attraversato sei lunghi decenni spaziando tra una miriade di stili musicali e di esperienze diverse. Mi piace ricordare la sua attività negli anni '70, quelli a me più consoni, come component di gruppi storici quali La Nuova Era, Fourth Sensation, The Pleasure Machine, Il Volo, nonché come arrangiatore di due album "pietre miliari" quali "Terra in bocca" dei Giganti" e "L'isola non trovata" di Francesco Guccini. Con quest'ultimo la collaborazione durerà nel tempo. Nel decennio successivo Vince Tempera si dedicherà preferibilmente alla composizione di sigle di cartoni animati (Ufo Robot è farina del suo sacco insieme a Luigi Albertelli e Ares Tavolazzi) e di sigle per programmi TV. Sue anche le colonne sonore" di "Kill Bill 1" di Quentin Tarantino e di "Sette note in nero" di Lucio Fulci. Oggi è direttore d'orchestra e talent scout musicale.

I Pleasure Machine nel 1970

Al fianca di cotanto attivismo, Vince Tempera ha curato una sua personale carriera solista, realizzando una nutrita serie di album dal 1970 al 2019 (l'ultimo, in ordine di tempo, mi risulta essere "Paganini Horror" pubblicato lo scorso anno). Gli esordi lo vedono autore di due dischi oggi introvabili: "Vince Tempera & La macchina del piacere" (alias "The Pleasure Machine", pubblicato nel 1970 e ristampato nel 1980) e "Youve Got A  Friend (1971), due album di cover ri-arrangiate, suonate in compagnia di Ellade Bandini Gigi Rizzi e Ares Tavolazzi. 
E qui scatta la richiesta di aiuto indirizzata agli amici della Stratosfera. Chi li possiede e li vuole condividere con noi, si faccia vivo. 
Il terzo album della sua discografia solista si intitola "Art" ed è suddiviso in due parti: il lato A è registrato in studio mentre il lato B, dal titolo "Art Live", come dice il nome stesso, contiene tre brani registrati dal vivo. Tutte le composizioni sono sue, ad eccezione del brano di apertura scritto con Alberto Radius e di "Here Comes The Sun" di George Harrison. Protagonista assoluto del disco è il solo Vince Tempera alle prese con il pianoforte. Un album atipico, jazzato, assolutamente in avanti coi tempi, che mette in luce il talento e il virtuosismo del tastierista. Un'ottima recensione (come sempre) di "Art" la trovate sul sito "John's Classic Rock" cliccando qui


L'amico Gaetano mi ha inviato anche altri file: l'intero "Temperix" del 1976 (di prossima pubblicazione su questo blog) e alcuni singoli che ho utilizzato come bonus track. Due parole su queste ultime. Le prime sei consistono in parte dei 45 giri pubblicati dal gruppo The Pleasure Machine, composto dai già citati Ares Tavolazzi al basso e voce, Ellade Bandini alla batteria, Gigi Rizzi (collaboratore "ufficioso"  del gruppo) alla chitarra, oltre allo stesso Vince Tempera alle tastiere. "La macchina del piacere" registrò dal 1970 al 1971 i due album di cui sopra, un disco a nome "Fourth Sensation" nel 1970, già ospitato sulla Stratosfera (qui) e cinque singoli. Vi rimando a Wikipedia per una lettura completa della loro biografia (qui). Tra i singoli postati segnalo la cover di "The Long & Winding Road" dei Beatles (decisamente fedele all'originale), una bella versione di "Asia" (subito dopo aver suonato nel disco "L'isola non trovata" di Francesco Gucini), la cover di "Friends" di Elton John. Mancano all'appello alcune B-sides e l'ultimo singolo contenente un rifacimento di "Ultimo Tango a Parigi" con "Song for Rosemary" sul retro. Chiude le bonus track il singolo "Ansia", pubblicato nel 1972 a nome del solo Vonce Tempera, che venne utilizzato come sigla della trasmissione televisiva "Tutto è Pop". Prima di concludere vi propongo una breve carrellata delle copertine dei singoli.





Concluso ringraziando ancora una volta Gaetano Simarco e restando in attesa di qualche buona notizia da parte degli eventuali possessori dei primi due album del 970 e 1971.
Buon ascolto.

LINK Art + Art Live
LINK Bonus Tracks

Post by George - Music by Gaetano Simarco

domenica 25 ottobre 2020

Serie "Bootleg" n. 317 - Alan Sorrenti - Teatro Astoria, Firenze, 17.05.1973 (addendum)

 

TRACKLIST:

01. Serenesse
02. Vorrei incontrarti
03. Oratore
04. Una luce si accende
05. Come un vecchio incensiere all'alba di un villaggio deserto 
06. A te che dormi


MUSICISTI:

Alan Sorrenti - voce, chitarra acustica
Tony Marcus - violino
Francis Monkman - sintetizzatore, pianoforte
David Jackson - flauto
Tony Esposito - percussioni, batteria
Mario D'Amora . pianoforte (?)
Vince Tempera - tastiere (?)


Questo post nasce come "addendum" a quello pubblicato ieri e contiene l'intero show di Alan Sorrenti tenutosi il giorno successivo a quello di Genova nel Teatro Alcione. Qui siamo a Firenze, nel Teatro Ariston il 15 maggio 1973. Poche parole per descrivere questo "concerto ritrovato" nella massa di CD (che ho collocato sulle mie scaffalature in rigoroso ordine alfabetico) all'atto di posizionare il Cd con il concerto di Genova, grande regalo di Marco Osel. Proprio non ricordavo di averlo. Tra l'altro è scomparso da tempo  dal web. Sono rimaste solo le copertine che aveva realizzato a suo tempo l'amico Danilo Jans. La scaletta si differenzia dal concerto di Genova solamente nel bis: qui Alan propone "A te che dormi" (tratto da "Come un vecchio incensiere") al posto di "Un fiume tranquillo". L'unica pecca di questa registrazione, tutto sommato discreta, risiede in un fastidioso difetto nella parte centrale della suite "Come u vecchio incensiere". Il resto fila liscio. Osservando l'inserto promozionale tratto da "Ciao 2001" (nella back cover) si legge che accompagnavano Alan Sorrenti anche Marco D'Amora e Vince Tempera. Mah, chissà se c'erano veramente. E' tutto. Buon ascolto.



Post by George

lunedì 9 marzo 2020

Mario Lavezzi - 1976 - Iaia (vinyl)


TRACKLIST:

01. Lato A
a. Le tue ali
b. Indocina
c. Un discorso
d. C'è chi si fida
e. Nirvana

02. Lato B
a. Iaia
b. Serenade
c. Nell'aria
d. Butta via
e. Eltarte



Bonus Tracks

03. Ieri (Yesterday) - I Trappers (45 giri, lato A, 1965)
04. Lui non ha (Louie, Louie) - I Trappers (45 giri, lato B, 1965)


MUSICISTI

Mario Lavezzi - voce, chitarra, tastiere, mandolino
Bob Callero - chitarra, basso
Gianni Dall'Aglio - batteria
Maurizio Preti - percussioni
Vince Tempera - tastiere, orchestrazione


"Iaia" è il primo disco solista di Mario Lavezzi, uomo e musicista con una storia lunga e invidiabile alle spalle. L'album venne pubblicato nel 1976 dalla CGD. In seguito verrà ristampato in CD per il mercato italiano nel 1989 sempre dalla CGD e per il mercato giapponese nel 2005 dall'etichetta Arcangelo.
Per ripercorrere la carriera artistica di Lavezzi occorrerebbero molte pagine, per cui mi limiterò a presentarvi un sunto. Nato a Milano nel 1948, fin da giovanissimo manifestò una intensa passione per la chitarra. Nel 1963, a soli 15 anni, creò con alcuni amici del quartiere un gruppo musicale chiamato "I Trappers" di cui facevano parte, oltre allo stesso Lavezzi (voce e chitarra), Tonino Cripezzi (pianoforte e voce) che nel 1965 entrò a far parte dei Camaleonti, Bruno Longhi (basso e voce, oggi noto cronista sportivo), Mimmo Seccia (chitarra e voce) che nel 1966 fece parte insieme a Gianfranco Longo (batteria) dei Ragazzi della via Gluck. Nella formazione dei Trappers, nel corso del 1965, per una breve parentesi arrivò anche Teo Teocoli in veste di cantante solista. Insomma, una fucina di artisti niente male. Il gruppo riuscì anche ad incidere un singolo dal titolo "Ieri", versione italiana di "Yesterday" dei Beatles. Il lato B conteneva invece "Lui non ha", altra versione in italiano di un successo di Richard Berry e dei Kingsmen, ovvero "Louie, Louie". I due brani sono presenti tra le bonus track.

Una rara foto dei Trappers
Nell'estate del 1966 I Trappers si sciolsero e Mario Lavezzi venne cooptato nei Camaleonti sostituendo Riky Maiocchi, cantante e front man del gruppo. Dopo l'uscita dai Camaleonti avvenuta nel 1967, l'anno successivo incontrò la celebre coppia Mogol-Battisti, avviando la sua nuova attività di compositore (la musica de "Il primo giorno di primavera" dei Dik Dik fu opera di Lavezzi). Il desiderio di creare un gruppo tutto suo si concretizzò nel 1972 con l'avventura "Flora Fauna e Cemento". Fu una meteora che si concluse da lì a due anni dopo. Casualmente anche la Formula 3 si sciolse nello stesso anno. Le strade di Alberto Radius e di Mario Lavezzi si incontrarono. Insieme a Gabriele Lorenzi, Vince Tempera, Bob Callero  e Gianni Dall'Aglio diedero vita alla grande avventura progressive de "Il Volo". Due album, nel 1974  e 1975, poi lo scioglimento e l'inizio della avventura solista. "Iaia" potrebbe essere interpretato come un' estensione  della discografia de Il Volo, in chiave più commerciale, anche grazie alla presenza in studio di musicisti provenienti proprio da questa esperienza (Tempera, Callesi, Dall'Aglio).

Vince Tempera, Loredana Berté e Mario Lavezzi
Durante questo periodo Lavezzi si dedicò alla composizione di numerosi brani e dopo il trionfo ottenuto con "Vita", interpretata da Lucio Dalla e Gianni Morandi, e "Varietà" cantata da quest'ultimo (entrambe sue creature), sentì l'esigenza di registrare un disco in cui raccogliere gli interventi di tutti quegli artisti con cui aveva collaborato. Nacque così il progetto "Voci", il primo di una serie di tre album realizzati con il medesimo concetto.
E qui ci fermiamo. Il seguito sarà all'insegna di grandi successi che esulano però dal nostro interesse. Mi sento di salvare ancora "Filobus", risalente al 1978. Magari lo possiamo programmare per il futuro. Per il momento vi auguro buon ascolto.


LINK

Post by George