lunedì 26 gennaio 2015

Serie "New Italian Prog" n. 6 - Luna Incostante - 1993 - Senzasanti + La Provvidenza (Bonus Ep - 1987)

 TRACKLIST :

01 - In alto
02 - Pentiti Arlecchino
03 - Intro - Hai veramente il controllo
04 - La uatt mamaun
05 - Per chi sa
06 - Canzone buffa
07 - Legoland
08 - Notte sul prato di Woodstock
09 - Woodstock
10 - 5-5
11 - Predica
12 - Come in una fiaba
13 - Un nuovo Dio
14 - Vacanze a Borghetto S.Spirito
15 - Un pezzo alla volta

Questo post lo dobbiamo all'amico di vecchia data della stratosfera Mauro, che ha ritrovato in un angolo nascosto di casa un tesoretto costituito da una buona quantità di CD di neoprog italiano ormai irreperibili in commercio (e che ho visto raramente anche sul web). Iniziamo da questa pregevole ed originale prima prova discografica "lunga" dei Luna Incostante. Pur suonando già da molti anni prima, i nostri avevano prodotto solo alcune demo, oltre all'ep del 1987 che abbiamo aggiunto come bonus in calce al post. Nell'album "Senzasanti" è certamente presente una forte componente progressive rock (l'iniziale "In alto", la psichedelica e pesante "Woodstock", "Come in una fiaba"), ma non vengono affatto rinnegate le origini new wave - post punk ("Intro - Hai veramente il controllo", "Per chi sa"). Il tutto però amalgamato in uno stile personale e senza sbavature. Segnaliamo, a completare un lavoro già di suo di pregio assoluto, le brevissime perle psichedeliche "La uatt mamaun", "Notte sul prato di Woodstock", "10 - 5-5", "Vacanze a Borghetto S.Spirito", tutte intorno al minuto, qualcuna pure meno, brevi intermezzi di sapore Floydiano, atti a stemperare la tensione tra un brano e l'altro.

Il Capitano vi consiglia...

A chiusura dell'album troviamo il brano forse più bello dell'intero disco, ovvero "Un pezzo alla volta": una brevissima intro jazz ci trascina in un torrenziale hard-prog che, dopo il ritornello, torna brevemente a toni jazz (e siamo solo al minuto 1:15 di oltre 8!). Un crescendo hard rock ci porta al terzo minuto di canzone, la musica si ferma e sotto uno scroscio di pioggia tutto cambia, reminescenze di "Riders on the Storm" dei Doors, ma dura poco perchè già dopo un altro minuto siamo catapultati in una dimensione parallela, al limite della sperimentazione, con effetti sonori di tutti i tipi e flauto insinuante, che piano piano lascia il posto al synt. Finale poi all'insegna del riff granitico di chitarra e flauto traverso, molto "Osanniano", direi quasi una citazione... Un pezzo prog da 10 e lode.

LUNA INCOSTANTE :

Fabio Pinato: drums
Patrizia Rucli: keyboards
Roberto Grimaldi: guitars
Valerio Bianco: vocals
Vito Aprile: bass


TRACKLIST :

1 - I heard it through the grapevine
2 - Iene, scimmie e pappagalli
3 - Quintetto

Ringrazio il blog Italo-Wave per aver postato il primo ep della formazione, che vi ripropongo qui come bonus. Questa produzione è caratterizzata da sonorità più orientate verso la new wave o post punk che dir si voglia (interessante a questo proposito è il confronto con l'album "Senzasanti"). Molto bella la torrida cover, di oltre 7 minuti, "I heard it through the grapevine" (di Marvin Gaye, molto famosa nella versione dei Creedence Clearwater Revival). Per chi voleva conoscere le origini della "Luna Incostante", questo bonus EP ce la mostra ben 6 anni prima della registrazione di "Senzasanti" ed è la prima prova in assoluto della band su vinile "ufficiale".  Un utile completamento del post, direi proprio...

LINK Senzasanti
LINK Provvidenza

Post by Captain, grazie a Mauro Phenomeno per Senzasanti e a Grucio Marx per La Provvidenza (QUI il post originale)

giovedì 22 gennaio 2015

Serie Bootleg" n. 183 (Yesterday & Today n. 13) - Pino Daniele - 1976/2011 - Live Radio Eurosound & Concert with Eric Clapton - Stadio di Cava De' Tirreni, 24 giugno 2011

 Per celebrare ancora una volta l'arte di Pino Daniele, riesumiamo una vecchia e gloriosa serie della stratosfera, c'est à dir la famigerata e pluripremiata (si fa per dire) "Yesterday & Today", serie che mostrava, in ogni post, gli artisti o l'artista "di turno" in un'esibizione d'annata, affiancata ad un altra più recente. I due documenti sonori che vi presentiamo qui sono entrambi, per diversi motivi, eccezionali ed irripetibili, per cui l'ascolto è assolutamente consigliato. Questo post conferma anche un'altra tradizione stratosferica, quella dei post a quattro mani: nella fattispecie, Yesterday a cura del Capitano e Today by George, che vi augurano buona lettura e buon ascolto...


 - YESTERDAY...

Pino Daniele - Live, intervista e nastri inediti a "40° Parallelo" - Radio Eurosund, 2 Novembre 1976

DISC 1 :

01 - Presentazione/Che calore
02 - Pino e Bennato
 03 - Terra mia (live)
04 - Discussione su che calore
05 - Furtunato
06 - Naple's power
07 - Saglie saglie v.1
08 - Saglie saglie v.2

DISC 2 :

09 - Maronna mia (live)
10 - Libertà (live)
 11 - Libertà
12 - Napul'è (live)
13 - Casella postale
 14 - 'O padrone
15 - Zio monaco tene 'a zella (live)
16 - Inedito (live)
17 - Saluti (Che calore)

  Quello che vi presentiamo qui, nella sezione "nostalgica" del post, è un documento storico di fondamentale importanza per i fan di Pino Daniele, per diversi motivi. Yesterday lo è davvero, visto che risale al 1976, ovvero agli albori della carriera musicale del grandissimo artista partenopeo. Pino Daniele nel 1976 è ancora un perfetto sconosciuto, autore solo di un singolo, "Ca' calore", non di particolare successo. Il primo album, "Terra mia", uscirà solo l'anno seguente. La trasmissione, risalente alla sera del 2 novembre di quell'anno, si chiamava "40° Parallelo" e il conduttore della serata (ed interlocutore di Pino) era Franco Mauro (Qui un suo ricordo di quella storica emissione). Pino Daniele, oltre a raccontare davvero a cuore aperto il suo percorso musicale ed umano, presenta diversi pezzi acustici dal vivo in studio, alcuni dei quali resteranno inediti. Oltre ai pezzi dal vivo, durante l'oretta e mezza abbondante del bootleg ascolteremo altre registrazioni: i nastri che Pino Daniele e Claudio Poggi (suo produttore dell'epoca) portarono quella sera a Radio Eurosound, che contenevano molte delle canzoni che comporranno poi il primo album, ma in versione non ancora definitiva (come ci ricorda più volte durante la serata il conduttore di 40° paralleo). Purtroppo la qualità audio non è delle migliori, questa versione è youtube rip ed il volume è piuttosto basso. Invito chiunque sia in possesso di una versione migliore di questi nastri a condividerla...

  
LINK Disc 1
LINK Disc 2


... & TODAY -

Pino Daniele & Eric Clapton - Concert for Open Onlus 
in Aid of Children - Stadio di Cava De' Tirreni, 24 giugno 2011

Terminato l'ascolto del radioshow del 1976 (post curato dal nostro Captain) facciamo un balzo in avanti di 35 anni e arriviamo alla magic night di Cava De' Tirreni (SA) con il mega concerto di Pino Daniele insieme ad Eric Clapton. Questo bootleg ha avuto ampia diffusione sul web, ma ciò non toglie il gusto e il piacere di postarlo anche sulla Stratosfera. Giornali e televisioni lo hanno definito "l'evento dell’anno" e ritengo appropriata questa definizione. Vedere insieme per la prima volta su un palco due grandi musicisti blues (seppur con storie e percorsi diversi), la chitarra di Slowhand che duetta con quella di Pino, una sequenza di brani da togliere il fiato suonati sia insieme che separatamente, è senza dubbio un evento più unico che raro. Il primo incontro tra i due grandi musicisti avvenne nel 2010, a Chicago, in occasione del "Crossroads Guitar Festival", dove Pino Daniele fu invitato ad esibirsi (unico artista italiano presente alla manifestazione) proprio da Eric Clapton. Il concerto di Cava De' Tirreni ha raccolto oltre 16.000 spettatori all'interno dello stadio "Simonetta Lamberti". Ad accompagnare i due musicisti una band impressionante, da Chris Stainton a Mel Collins, da Gianluca Podio a Willie Weeks fino al batterista Steve Gadd. Il concerto aveva una finalità benefica, quella di raccogliere fondi per l'acquisto di una tac per il Centro di Oncologia Pediatrica dell'Ospedale Pausilipon di Napoli, sostenendo e finanziando le attività della fondazione “Open Onlus”. 

TRACKLIST DISC 1:

01. Boogie Boogie Man – Pino Daniele and Eric Clapton, no band
02. Napule è – Pino Daniele and Eric Clapton, no band 
03. Band Introduction
04. Tutta 'nata storia - Pino Daniele and band
05. Je So’ Pazzo – Pino Daniele and band 
06. A Me Me Piace ‘o Blues – Pino Daniele and band 
07. Dimentica – Pino Daniele and band 
08. Dubbi Non Ho – Pino Daniele and band 
09. Che Male C’è – Pino Daniele and band 
10. Sara Non Piangere – Pino Daniele and band 
11. Chi Tene ‘o Mare – Pino Daniele and band 
12. Quando – Pino Daniele and band 

TRACKLIST DISC 2:

01. Per Te – Pino Daniele, Eric Clapton and band 
02. Key To The Highway – Eric Clapton and band 
03. Hoochie Coochie Man – Eric Clapton and band 
04. Crossroads – Eric Clapton and band 
05. Wonderful Tonight – Eric Clapton, Pino Daniele and band 
06. Cocaine – Eric Clapton, Pino Daniele and band 
07. ‘O Scarrafone – Pino Daniele and band 
08. Il Sole Dentro Di Me – Pino Daniele and band 
09. Nun Me Scuccià – Pino Daniele and band 
10. Io Per Lei – Pino Daniele and band 
11. Yes I Know My Way – Pino Daniele and band 
12. Layla – Eric Clapton, Pino Daniele and band

Bonus track
13. Pino 5

"A pochi giorni dalla morte di Pino Daniele, il chitarrista inglese Eric Clapton ha pubblicato su Facebook una fotografia in cui i due musicisti appaiono abbracciati (la vedete qui sopra) e un link che porta ad un file audio intitolato “Pino 5”: si tratta di un brano strumentale di 1 minuto e 44 secondi composto appositamente da Clapton e dedicato a Pino".

FORMAZIONE:

Pino Daniele - chitarra elettrica, voce
Eric Clapton - chitarra elettrica, voce
Chris Stainton - piano, Hammond, tastiere
Gianluca Podio - piano, tastiere
Willie Weeks - basso
Steve Gadd - batteria

Link Disc  1
Link Disc 2


 Post by George & Captain

mercoledì 21 gennaio 2015

Luciano Basso - 1978 - Cogli il giorno

TRACKLIST:

1. Cogli il giorno I
2. Mattino
3. Ruotare
4. Cogli il giorno II
5. Oliante

MUSICISTI:

Luciano Basso - Pianoforte, Synth, Vibraphone, Clavinet
Massimo Palma - Cello, Sitar
Gilberto Giusto - Sax Soprano
Franco Scoblan - Guitar
Oscar Dupré -  Double Bass
Leonardo Dosso - Bassoon
Giorgo Baiocco - Flute
Uerea Tonetta Badelucco - Vocal, Soprano
Stefano Guardi - Violin
Rossane Szamko - Violin

"La musica sempre muore e sempre rinasce; essa fa parte della nostra esistenza. Pertanto, non si può che continuare a interrogarla nella certezza di interrogare noi stessi e insieme una parte della nostra comune storia. Suoni come invito alla concentrazione, all’introspezione e alla “spontaneità" che la musica, in molti casi, ha da tempo perduta".  Questo si legge sulla home page del sito ufficiale di Luciano Basso a cui vi rimando cliccando qui. Luciano Basso, attingendo informazioni dal sito Italian Prog, viene ricordato tra i pochi artisti italiani operanti nell'elettronica. Questo disco segue a ruota quello di esordio, "Voci" (pubblicato nel 1976 e già postato sulla Stratosfera), considerato, a ragione, la sua prova migliore. In "Cogli il giorno" ritroviamo, seppur in misura minore, le atmosfere che permeavano l'opera prima del tastierista/compositore veneziano. Anche in questo caso troviamo 5 brani, con le tastiere dominanti intrecciate ai delicati suoni di flauto, violino, sitar, cello, sax. Le parti vocali sono affidate alla bellissima voce di Uerea Tonetta Badelucco. Un disco intimista, raffinato, che non vi deluderà. Per la cronaca, Luciano Basso ha continuato a sfornare dischi, nel corso del tempo, l'ultimo dei quali risale al 2008.


Link
 
Post by George

lunedì 19 gennaio 2015

Serie "Italian Neo Psychedelic Sound" n. 10 - Double Deck 5 - 1988 - Umbilicus + bonus tracks

TRACKLIST:

1.  Nocturn Sounds (Intro)
2.  Walkin' Into A Dream
3.  You Know, Rock, You Wanna Make Me Cry
4.  Ahura Mazda - Angri Mayniu
5.  So Far From Me
6.  Occhio Dr. Caliban
7.  Anathema
8.  Reality Or Illusion
9.  Umbilicus
10.  Nocturn Sound (Reprise)

Bonus 7"
11. Yeah
12. L'Uomo Ragno


Bonus tracks:

13. Demo (cassetta, 1983) - con 4 brani
a) Mr. Jones b) Summer Feeling c) Hey Hey Listen To What I Say
d) All The Same
14. Do You Like What You See (da Eighties Colours, 1985)
15. Making Time (da Tracce 85, 1985)
16. L'Universo (da Welcome Back To The Eighties Colours, 2013)
17. Living In A Nightmare (live Quartarete TV, 1986)

FORMAZIONE:

Paolo Avataneo - basso
Fabio Pinato - batteria, percussioni, voci
Gianni Francioni - voce, chitarra, tastiere

Ritorniamo a parlare di neo psichedelia italiana con i Double Deck 5, torinesi, nati musicalmente nel 1983.  i primi brani appaiono in un demo uscito su cassetta nello stesso anno. L'esordio discografico è all'interno della compilation "Eighties colours" pubblicata dalla Electric Eye nel 1985. L'esordio casalingo del gruppo, invece, arriva l'anno successivo, 1986, con il 45 giri Have God!, ma per arrivare al primo album bisognerà attendere il 1989 e la pubblicazione di "Umbilicus" (Cobra Records). La primissima formazione comprendeva Alberto Serra, Ursus (quello dei No Strange), Maurizio Rubinetti e Massimo Aluffi (gli ultimi due componenti anche dei Sick Rose). La formazione di "Umbilicus" è invece completamente diversa rispetto a quella degli esordi. I Double Deck Five, secondo varie fonti raccolte sul web, ebbero una ventina di formazione diverse, impossibili da elencare. Il materiale proposto nel post, oltre all'intero disco "Umbilicus", comprende il primissimo demo del 1983 (composto da 4 tracce) e i brani presenti nelle varie compilation. Chiude la tracklist un raro brano suonato dal vivo nel 1986 per l'emittente "Quartarete". Il disco è veramente splendido, con la chitarra acida di Gianni Francioni in primo piano, sostenuta da un tappeto di tastiere. Ho incluso anche il  45 giri allegato al disco. Il lato A è una cover, in versione decisamente rough delle celebre Yeah di Mal e i Primitives. Sono certo che non deluderà tutti gli appassionati del filone neo psych "made in Italy". Attendiamo i commenti.

Post by George

martedì 13 gennaio 2015

Shout! - 1998 - I've Got A Feeling (feat. Joe Vescovi)

Ancora un omaggio al grande tastierista Joe Vescovi che ci ha lasciati da poco verso il suo ultimo trip. Si tratta dell'album inciso dagli Slout! nel 1998 (?) dal titolo "I've got a feeling".
Le informazioni sulla data di pubblicazione di questo CD sono assolutamente scarse, per non dire nulle, Sul sito "Italian prog" Augusto Croce lo fa risalire al 2002, mentre il chitarrista e cantante degli Shout!, Giampaolo Bertuzzi, sul suo sito lo colloca nel 1998. Il bello è che il CD, pubblicato dalla Electromantic Music, non riporta alcuna data. Portandoci dietro questo "angosciante dubbio" (1998 o 2002?) parliamo del disco in questione, vera delizia per chi, come me, ama i Beatles e i suoni degli anni '60.

Joe Vescovi all'epoca del disco con gli Shout!
TRACKLIST:

01. I've Got A Feeling
02. Darlin' Goodbye
03. On The Line
04. On My Shoulders
05. When You'll Come Home
06. Hallo Girl
07. My Love
08. Your Song
09. Look At Me
10. My Sweet Shaking Baby
11. Power
12. I Wonder
13. My Lord
14. Nobody Knows

Giampaolo Bertuzzi, leader degli Shout!
FORMAZIONE:

Giampaolo Bertuzzi - acoustic guitar, lead and background vocal
Joe Vescovi - keyboards, vocals
Franz Dondi - bass, vocals

Musicians friends:

Daniele Mariotti - classic guitars
Pier Emilio Canavera - drums, vocals
Beppe Ugolotti - electric guitars
Giovanni Baldi Cantù - keyboards
Renato Grazioli - electric piano

Parliamo innanzitutto del progetto "Shout!", nato negli anni '80 per volontà del cantante-chitarrista Roby Facini (da oltre 30 anni al fianco di Riccardo Fogli) come cover band dei Beatles. Nel 1995 Facini incontra Giampaolo Bertuzzi, altro grande appassionato dei Beatles e insieme decidono di ricostituire il gruppo chiamando al loro fianco il bassista Franz Dondi (ex Acqua Fragile), il chitarrista Giacomo Fava e il battersita Sandro Ravasini. Sempre nel 1995 Giampaolo e gli Shout! pubblicano il CD "A Corner of Heaven" composto da 13 brani dei Beatles e 5 pezzi in inglese firmati da Giampaolo e Roby. Durante il tour promozionale del disco ospitano sul palco numerosi artisti. Tra questi Giorgio Faletti, Andrea Fornili, Riccardo Fogli. Sul finire dello stesso anno il gruppo partecipa al concorso "Trento rivive i Beatles" organizzato dai Beatlesiani d’Italia con la giuria presieduta nientemeno che da Yoko Ono. Sono circa 300 i gruppi partecipanti provenienti da tutta Italia. I vincitori, neanche a farlo apposta, sono proprio gli Shout!

Nel 1998 Giampaolo Bertuzzi incontra il tastierista Joe Vescovi e, grazie a questa importante collaborazione, nasce il CD "I’ve Got A Feeling", 14 brani interamente scritti e cantati da Giampaolo. Insieme a loro appaiono due ex Acqua Fragile, il bassista e cantante Franz Dondi e, in veste di "musicista amico", il batterista Pier Emilio Canavera. Ricordiamo che anche Joe Vescovi suonò, seppur per pochi mesi, nell'ultima formazione degli Acqua Fragile (unico documento sonoro il bootleg "Live in Emilia", già postato sulla Stratosfera). Tramite Joe Vescovi, Giampaolo fa distribuire il CD dall'editore musicista Beppe Crovella, proprietario dell’etichetta Electromantic Music. Purtroppo i canali di distribuzione non risultano "giusti" ed il CD viene scarsamente promosso, quindi il progetto non riscontra l’atteso successo. "I've Got A feeling" rimane quindi un prodotto di nicchia: peccato perché si tratta di un ottimo disco, interamente giocato su sonorità anni '60 molto vicine ai suoni dei Beatles, specie nei cori e nell'uso delle chitarre. Nessuno strumento prevale, l'equilibrio è totale e anche le tastiere di Joe Vescovi sono assolutamente discrete, ben distanti dai virtuosismi con cui ci aveva (ben) abituati con i Trip.

Un disco tranquillo, da ascoltare con grande serenità, lasciandolo scorrere lentamente, senza fretta. Consiglio almeno un paio di ascolti per apprezzarlo al meglio nelle sue sfumature.

Ancora un saluto da tutti gli amici della Stratosfera, grande Joe!

Link 

Post by George

lunedì 12 gennaio 2015

Serie "Italian Covers" Vol. 3 - Deep Purple

Torniamo alla cosidetta "normalità" stratosferica dopo il post dedicato a Pino Daniele, che era doveroso lasciare per alcuni giorni in cima al blog (a questo proposito, ho in lavorazione un volume delle Antologie dedicato proprio a Pino Daniele ed alle rarità live ed in studio dei suoi primi anni)... Si riparte correggendo un piccolo errore cronologico: ecco qui finalmente il 3° volume delle "Italian Covers" dedicato ai granitici Deep Purple interpretati da artisti nostrani. Non mi dilungo, per una breve descrizione dei brani vi rimando alle note più sotto e auguro a tutti un buon ascolto.

TRACKLIST :

01 - Hugu Tugu - Se c'è chi t'ama (Kentuky Woman - 1968)
02 - I Colours - Hush (1968)
03 - I Quelli - Hush (1969)
04 - Delfo - Il Vento della Notte (Anthem - 1969)
05 - I Nomadi - Anthem (Live 1970)
 06 - I Vocals - Il Cuore Brucia (Into the fire - 1970)
07 - Le Macchie Rosse - il Vento Della Notte (1970)
08 - Dario Mollo & Tony Martin - Stormbringer (1998)
09 - Dario Mollo - Burn (rare - 1999)
10 - Ian Paice with Odessa - Burn (Fano 20.12.2000)
11 - Quintorigo - Highway star (2000)
12 - Wicked Minds - Soldier of fortune (2006)
13 - Matteo Becucci  - Fuoco nel cuore (Smoke on the water - 2009)
14 - Ian Paice with Odessa - Into the fire (2010)
15 - Nathalie & Elio e le Storie Tese - Highway Star (2014)
16 - Vincent Price - Strange Kind Of Woman (2014)

Bonus track

17 - Acustica Musa Duo - Smoke On The Water

Aprono questo 3° volume di cover italiane, dedicato ai granitici Deep Purple, gli Hugu Tugu con una versione in italiano non troppo convincente di "Kentuky Woman" del 1968. Si prosegue con una doppia cover del bel brano "Hush": se la prima di esse (del 1968), ad opera dei Colours e, anche in questo caso, tradotta malamente in italiano, è una versione sdolcinata ed epurata, quella dei Quelli dell'anno dopo (futura PFM, lo ricordiamo) è invece davvero grintosa, ottimamente suonata e rispettosa dell'originale. Delfo ci presenta una bella versione di "Anthem", peccato per testo e traduzione italiana, difetto peraltro comune a molte cover di quegli anni. Molto bella e fedele all'originale è invece la cover proposta dai Nomadi della stessa canzone, tratta da una rara registrazione live sempre del 1969. A seguire la ormai nota versione di "Into the fire" del 1970, tradotta liberamente in "Il cuore brucia", ad opera dei Vocals (QUI un interessante articolo su questo importante singolo su Classic Rock). Chiude la sezione anni 60/70 l'ennesima cover di "Anthem", non particolarmente di pregio, delle Macchie Rosse. Con un balzo in avanti di quasi 30 anni ci trasferiamo nel 1998, con il talentuosissimo chitarrista italiano Dario Mollo. In circolazione da oltre 30 anni, è ormai da tempo un nome di punta dell'heavy rock internazionale. Lo dimostrano le collaborazioni con nomi di punta quale Tony Martin (qui presente nella cover di "Strombinger"). Bellissima e rara è anche la versione di "Burn" che segue in scaletta, attribuita al solo Dario Mollo (QUI la sua pagina ufficiale). Segue un'altra ottima versione di "Burn", questa volta ad opera degli Odessa, con la partecipazione straordinaria dello stesso Ian Paice.

La "Highway star" dei Quintorigo è un gioiellino, con i fiati a sostituire degnamente la chitarra nell'intro del pezzo e la splendida voce di John De Leo, aggressiva al punto giusto. Si prosegue con un capolavoro dei miei personali beniamini Wicked Minds: la loro versione di "Soldier of fortune" è da manuale: molto personale ma, allo stesso tempo rispettosa dell'originale. Così dovrebbe essere ogni cover che si rispetti... Ed infatti subito dopo ci imbattiamo in Matteo Becucci (vincitore della terza, o forse era la quarta, edizione nostrana di X-Factor), che secondo me dimostra invece come una cover non andrebbe fatta: trasformare e distorcere "Smoke on the water" in un'insipida ballad acustica con tematiche sentimentaloidi è un vero colpo basso e la includiamo qui solo per dovere di completezza. Ci consolano Ian Paice con gli Odessa e la loro bella versione del classicone "Into the fire". Dall'ultima edizione sempre di X-Factor (suppongo ma forse sbaglio) proviene una versione di "Higway star" interpretata da Elio & le storie tese e dalla giovane front-woman Nathalie: se musicalmente è perfetta, non convince fino in fondo l'interpretazione della cantante. Chiude la scaletta "ufficiale" un'ottima cover di "Strange kind of woman" interpretata dai Vincent Price, cover-band ufficiale dei Deep Purple. La bonus track è tale solo perchè l'ho inserita a tempo scaduto, fuori tempo massimo, ma merita pienamente di apparire qui: una versione per sola voce e chitarra classica di "Smoke on the water" a cura del duo Acustica Musa, ovvero Stefania Impara e la sua splendida voce e Piero Sanacore alle chitarre.

LINK
LINK bonus track

Post by Captain

lunedì 5 gennaio 2015

Serie "Bootleg" n. 182 - Pino Daniele (R.I.P. 1955-2015) - The legendary "Vai Mò Tour", 1981 - SUPERPOST

Non ci posso credere, amici. Sono senza parole. Ho visto Pino Daniele a Capodanno, a Courmayeur, in occasione della trasmissione "L'anno che verrà". Ho preparato questo post il 3 gennaio per ricordare il celebre tour del 1981. Apprendo ora con sgomento la notizia della sua scomparsa, avvenuta nella notte del 4 gennaio, a soli 59 anni. C'è in me una profonda tristezza che è quella di pubblicare questi stupendi concerti per una ennesima commemorazione. Non ho altro da aggiungere. Lascio il post così com'è, senza cambiare nemmeno una virgola. Non me la sento di modificarlo. Ciao Pino, sarai sempre con noi. Come d'abitudine, preferiamo ricordare i musicisti attraverso la loro musica.

Il 2015 si apre con questo superpost dedicato a Pino Daniele e al suo celebre "Vai Mò Tour" del 1981. Perché questo tour è stato così mitizzato? Beh, iniziamo dal disco. "Vai mò", quarta prova discografica del musicista napoletano, rappresenta un momento di musicalità molto ricercata e di grande maturità artistica che ben fa il paio con il precedente "Nero a metà" del 1980. Il gruppo presente in sala di registrazione è incredibile ed è totalmente composto da musicisti napoletani, da James Senese a Rino Zurzolo, da Toni Esposito a Joe Amoruso, fino a Tullio De Piscopo ed Ernesto Vitolo. Il sound di Pino Daniele è inconfondibile ed è quello che ha contribuito a creare una nuova pagina nella storia della musica napoletana. Blues, funky, rock, ballate acustiche, atmosfere jazzate si susseguono lungo tutti i solchi di questo e di altri dischi, mescolandosi e fondendosi con la tradizione partenopea. Pino era considerato un eretico dai puristi della canzone napoletana, eppure lui è stato capace di dare voce e anima ai giovani napoletani che in lui e nella sua musica si sono riconosciuti. Pino è quello che ha registrato dischi nello studio a fianco di Roberto Murolo e che ha suonato sul palco con Eric Clapton. Pino è stato colui che ha reinventato la canzone napoletana. Il tour promozionale di Vai Mò" vide la presenza di una super band "100% made in Napoli", praticamente tutti i musicisti sopracitati, ad eccezione di Ernesto Vitolo. Sicuramente la migliore band che abbia mai accompagnato Pino Daniele nel corso dei suoi concerti. Pino e la sua super band solcarono l'Italia in lungo e in largo, arrivando anche ad Aosta, dove risiede il sottoscritto, lasciando il ricordo di una serata memorabile. Il tour si concluse a Napoli, in Piazza del Plebiscito il 19 settembre 1981, di fronte a oltre 200.000 persone. Un trionfo parzialmente immortalato dalla trasmissione "Mister Fantasy" che raggruppò stralci di interviste e di alcuni brani live.

Ho cercato di raccogliere tutto quanto è stato messo in circolazione riguardo a questo straordinario tour. La vera chicca è rappresentata dal concerto tenutosi ad Aosta, nello stadio Puchoz, nel cuore della città, il 17 agosto 1981. Serata calda e indimenticabile, con il sottoscritto armato del suo immancabile registratore a cassette che ha fissato su nastro l'intero concerto (poi digitalizzato). I brani presentati raccolgono il meglio dei primi tre album, con ampie concessioni all'ultima prova "Vai mò". Per quanto riguarda la registrazione mancano purtroppo gli ultimi 3-4 minuti, perché la C90 era giunta troppo precocemente alla fine. Il concerto lo avevo già "regalato" qualche anno fa all'amico Danilo che lo aveva postato sul suo blog Rock Rare Collection Fetish. Il link è però da tempo inattivo e così ho pensato di riproporlo sulla Stratosfera, arricchito dalle belle copertine che Danilo realizzò a suo tempo. Il concerto è diviso in due file (album wrap). 
E ora la testimonianza di quella splendida magic night.

CD 1 & CD 2
Pino Daniele - Live in Aosta, Stadio Puchoz, 17 agosto 1981 "Vai Mò Tour"
TRACKLIST DISC 1:

01. A me me piace 'o blues
02. Ma che ho
03. I say i' sto ccà 
04. Terra mia / Appocundria / Putesse essere allero
05. Je so' pazzo
06. Un giorno che non va
07. Notte che non va
08. Viento 'e terra
09. Che te ne fotte
10. Blues
11. Have you seen my shoes? (1a parte)

TRACKLIST DISC 2:

01. Have you seen my shoes? (finale)
02. Unknown (all'epoca)
03. Chi tene 'o mare / Sax solo
04. Napule è
05. Quanno chiove
06. A testa in giù
07. Musica Musica
08. Yes I know my way
09. Unknown (all'epoca)
encore
10. Nun me scoccià
11. Instrumental (cut end)

FORMAZIONE.

Pino Daniele - voce, chitarra
Tullio De Piscopo - batteria
Toni Esposito - percussioni
James Senese - sax, flauto
Rino Zurzolo - basso
Joe Amoruso - tastiere

Link Live Aosta 1981 


Nel corso del 1981 Pino Daniele e la sua superband vennero ripresi dalle telecamere della RAI in un concerto che venne poi trasmesso da lì a poco. La trasmissione è stata recuperata e quella che segue è la registrazione integrale. Il concerto è suddiviso in 6 file per un totale di 11 brani.

CD 3
Pino Daniele - Live RAI TV 1981 - "Vai Mò Tour"
TRACKLIST:

01. Intro / Have you seen my shoes? / Viento 'e terra
02. Che te ne fotte
03. Chi tene 'o mare / Sax solo / Napule è
04. Quanno chiove / Maronna mia
05. Chillo è nu buono guaglione / Percussion solo
06. Yes I know my way / Il mare

Link Live RAI TV 1981


Il superpost si conclude con una sequenza di brani registrati nel corso del "Vai Mò Tour" in diverse location. Laddove non indicate significa che la sede e la data  sono sconosciute. Per non farci mancare niente, in chiusura troviamo la registrazione audio dello Speciale "Mister Fantasy", realizzato nel 1981 in occasione del celebre concerto di Piazza del Plebiscito, a Napoli, il 19 settembre 1981.

CD 4
Pino Daniele - Live tracks from "Vai Mò Tour" - 1981
TRACKLIST:

01. Ue man! # 1 (Milano, Piazza Duomo “Concerto d’autore”)
02. Che te ne fotte (Milano, Piazza Duomo "Concerto d'autore")
03. Un giorno che non va (Sanremo 1981)
04. A me me piace o’ blues
05. Nun ce sta piacere / Sulo pe’ parlà #1
06. E’sempre sera / Sulo pe’ parlà #2 (Macerata, 09.09.1981)
07. A testa in giù
08. Notte che se ne va
09. Chi tene o’ mare
10. Ue man! # 2 (Pescara 1981)
11. Speciale Mister Fantasy 1981 – Napoli, Piazza del Plebiscito 19.09.1981 (interviste + brani live)

Link Live tracks from "Vai Mò Tour" 1981

Si conclude qui il superpost dedicato a Pino Daniele (che per la prima volta appare nelle pagine della Stratosfera) composto da ben 4 CD, un box set voluto quale preziosa testimonianza sonora di un tour eccezionale ed irripetibile. In realtà una ripetizione è avvenuta nel 2008, anno in cui Pino ha riunito per la prima volta dal 1981 tutta la band originale per riproporre il "Vai Mò Tour" in una serie di concerti. La testimonianza è raccolta nel DVD "Tutta n'ata storia - Live in Napoli". Anche nel 2014 la storica band si è nuovamente riunita nel corso di un tour che trova testimonianza in numerosi video postati su Youtube.

Ed è stata l'ultima volta che li abbiamo visti insieme. Resta l'amaro in bocca e questa testimonianza sonora quale gesto di affetto e di riconoscenza ad un grande musicista.

Post by George - Covers by  Danilo