venerdì 3 agosto 2018

Serie "Bootleg" n. 278 - James Senese - Live Pescara, 1 luglio 2018


TRACKLIST :

01 Mille Poesie
02 E' 'na bella jurnata
03 Viecchie, mugliere, muorte e criature
04 Dint'o core (Manha de carnaval)
05 Presentazione della band
06 Campagna
07 Ricordando Pino Daniele
08 Chi tene 'o mare
09 Jesceallah
10 'O Sanghe
11 Malasorte
12 'O Nonno mio
13 Manama
14 Simme jute e simme venute
15 pausa bis
16 Alhambra
17 Dint'a nuttata


Ed anche il capitano, dopo il sodale amico George, compagno ormai di mille battaglie (si fa per dire), vi augura buone vacanze, con la complicità di Marco Osel, che ci ha inviato questo concerto risalente a solo 1 mese fa. Più estiva di così la proposta non poteva essere...

Il grande artista napoletano, con una formazione minimale di 4 straordinari musicanti, pesca dall'intera sua carriera, non mancano pezzi dei "Napoli Centrale" ed un commosso omaggio a Pino Daniele. Non mi dilungo, anzo sono proprio asciutto, sarà la caldazza che mi ha seccato anche la materia grigia, lascio a voi ed al vostro gusto giudicare questo stupendo concerto.

Con questo bootleg la stratosfera va ufficialmente in vacanza. Buon riposo a tutti voi, grazie dell'affetto che ci dimostrate e ci rivediamo a settembre...


LA BAND :

James Senese - Sax voce
Ernesto Vitolo - piano e tastiere
Gigi De Rienzo - basso
Agostino Marangolo - batteria
 
 
 
Post and covers by Captain, music by Osel
 

martedì 31 luglio 2018

Praenestum 452 - 1974 - Dolce tenera amica (vinyl)


TRACKLIST:

01. Dolce tenera amica  
02. Tra le braccia di una donna    
03. Mia dolcissima
04. Candy Baby     
05. Soul Dracula   
06. Diventi viola    
07. Hey Frank 
08. Donna donna 
09. Occhi chiari
10. Silver Clouds  
11. Due ragazzi nel sole  
12. E lui chi è? 

Bonus Tracks

13. Reggae Like It Use To Be (lato B del 45 giri "Soul Dracula", 1976)
14.  Epoca - Volerai volerò (vocal) (lato A, 45 giri - 1978)


FORMAZIONE

Franco Rossi - voce, basso
 Nello Sinisi - chitarra
 Nando Lattanzi - tastiere
 Luciano De Angelis - batteria, voce

Il primo 45 giri del 1973 (come Prenestum Blocco 452)

L'unico album pubblicato dai Praenestum 452 per l'etichetta Universal Sound nel 1974 (mai ristampato in CD) è un incredibile minestrone di suoni e stili differenti, tanto che si fatica a credere che sia lo stesso gruppo quello presente nelle 12 tracce, Con grande nonchalance si svolazza dalle mielose canzonette alla Cugini di Campagna (con tanto di vocine e coretti striduli), alla disco music prima maniera (la celebre "Soul Dracula"), per giungere a due brani cantati in inglese che richiamano le band d'oltremanica.  La track 11, "Due ragazzi nel sole" dovrebbe (uso il condizionale per prudenza) essere la versione originale, poi ripresa e portata al successo dai Collage due anni dopo (1976). Così, almeno, ho letto sul forum "Plagi Musicali". Insomma una miscellanea incredibile che però ha una sua spiegazione. L'album, tranne qualche sparuta traccia inedita, è una raccolta di singoli del 1973-74 che denotano i cambiamenti stilistici del quartetto romano. Nonostante la totale mancanza di richiami al prog, il disco ha trovato dignità di pubblicazione sulle pagine di "Italian prog", la nostra amata bibbia curata da Augusto Croce. 

Il secondo 45 giri del 1973 (come Prenestum Blocco 452)

Così scrive Augusto sul suo blog:
"Nonostante un nome dal suono molto progressivo, questo quartetto romano suonava un genere leggero con testi romantici, e pubblicò un album ed alcuni singoli. I Prenestum Blocco 452 si formarono intorno al 1972 e non fecero parte del classico giro dei festival all'aperto come molti gruppi di quegli anni, essendo un gruppo perlopiù da studio.  La loro produzione si concentra negli anni 1973-75, con il loro unico album, Dolce tenera amica, contenente 12 canzoni, uscito nel 1974. Il gruppo si sciolse poi nel 1976 quando Rossi e Lattanzi formarono gli Epoca, altro gruppo di pop melodica che ha avuto successo in Sudamerica con il primo 45 giri Volerai volerò. Tuttavia un altro singolo a nome Praenestum 452 uscì nel 1978, stavolta in stile disco-music con il titolo Soul Dracula, e venne pubblicato anche all'estero. Il difficile nome del gruppo venne cambiato in Praenestum 452 sulla copertina dell'LP, e scritto come Prenestum (non Praenestum) sul primo, secondo e quarto singolo". 

Il quarto 45 giri del 1975 (come Prenestum 452) 

Tutto bene. Quello che non mi tornano sono le date. Se il 33 giri fosse stato pubblicato nel 1976-77 avrebbe avuto un senso, in quanto sorta di compilation. Ma nel 1974 c'è qualcosa che mi sfugge. Il gruppo ha continuato a pubblicare singoli fino al 1976 (Soul Dracula è l'ultimo in ordine di tempo), eppure tutti i brani sono inclusi nel 33 giri del 1974. L'unica spiegazione logica è che i singoli siano stati estratti dall'LP negli anni a seguire. Mah, mettetevi all'ascolto delle tracce e anche voi faticherete a credere che in due anni si riescano a registrare brani con caratteristiche così diverse. Piccolo giochino: ascoltate "Silver Clouds" e subito dopo "E lui chi è". Poi mi direte...In ogni caso lo zenith dell'inascoltabilità lo raggiunge "Donna donna", una delle canzoni più brutte che abbia mai ascoltato. Le due bonus track comprendono il lato B del singolo "Soul Dracula", rimasto inedito su album e il lato A del primo 45 giri degli Epoca, "Volerai volerò", pubblicato dalla Decca nel 1978. Per farla breve, abbiamo davanti a noi una bella miscellanea estiva all'insegna del totale disimpegno. Di seguito le copertine dei 45 giri, ad eccezione di "Dolce tenera amica" che ha la stessa front cover del 33 giri.

E con questo post mi congedo da voi per un mesetto per godermi qualche giorno di (meritate) ferie. Buon ascolto

Il quinto 45 giri del 1978 (come Praenestum 452)


Il primo 45 giri degli Epoca - 1978 


Post by George


sabato 28 luglio 2018

Serie "Battiato & Friends Special Fan Collection" n. 65 - Saro Cosentino / Mino Di Martino - 1995 - TV Dinner


TRACKLIST:

01. Parco Nazionale dei Grattacieli  5:44  
02. Koan  7:12  
03. Le Radici dell'Obbedienza  8:53  
04. Agnus Dei  4:20  
05. Alphaville (cello Lois K. Mattson)  6:11  
06. Uscite dal mondo  8:02  


MUSICISTI

Saro Cosentino - Chapman Stick, keyboards, guitar, E-Bow, Loops, Electronics
Mino Di Martino - keyboards, guitar, E-Bow, tape 


Cari amici, il mese di agosto, abitualmente consacrato alla pausa estiva, sta per arrivare. Ma siamo ancora in tempo per regalarvi qualche gioiellino. I protagonisti di oggi sono Saro Cosentino e Mino Di Martino, autori di un bel CD, oramai fuori catalogo da anni, dal titolo "TV Dinner", pubblicato dall'etichetta Musicando nel 1995. Saro Cosentino è una leggenda nel campo della sperimentazione elettronica, oltre che affermato compositore. Non per nulla è stato al fianco di Franco Battiato per numerosi anni. Autore di spettacoli teatrali e di colonne sonore cinematografiche e televisive, Saro Cosentino può definirsi un autore e musicista "a tutto tondo".  Lo abbiamo già incontrato tempo fa sulle pagine della Stratosfera quale in occasione del vol. 3 della serie "L'Ottava" (che ritroverete qui)

Dall'incontro con Mino Di Martino (Giganti, Albergo Intergalattico Spaziale) ne è nata un'opera assolutamente colta, all'insegna della sperimentazione elettronica pura, sicuramente affascinante e nello stesso tempo di non facile digeribilità. I due sono alle prese con sintetizzatori, loop, chitarre filtrate e strumenti elettronici vari.

Non mi dilungo oltre. Vi lascio al piacere (spero) dell'ascolto.



Post by George

giovedì 26 luglio 2018

Tony Iglio - 1970 - Drug Store



TRACKLIST :

01 - Drugstore (10:39)
02 - Marijuana (01:50)
03 - Performance (03:17)
04 - Hurrycane (00:55)
05 - Velvet (03:35)
06 - Soft Cream (03:12)
07 - Yellow Drops (03:21)
08 - Yatagan (07:31)
09 - Jungla (03:12)


Già dalla durata di alcuni pezzi ci accorgiamo subito, a dispetto dell'aspetto esteriore di questo Drugstore, di non trovarci di fronte ad una comune raccolta di sonorizzazioni, o library music che dir si voglia. Siamo piuttosto nel campo del jazz, e la title track è una suite a base di fiati, batteria, organo e basso. La matrice mi sembra puramente jazz, sebbene nella sua accezione più ritmata (non si arrabbino i più esperti per questa semplificazione, riconosco i miei limiti in materia...). D'altro canto la carriera anche futura di Tony Iglio, titolare di quest'album, lo vede militare nel microcosmo jazz sin dagli anni 50 (classe 1932), per poi dedicarsi alla direzione d'orchestra, tra l'altro. Gli appartengono anche diverse incursioni nel mondo della canzone, soprattutto tradizionale napoletana. Qui potete trovare alcuni cenni biografici sulla carriera dell'artista.

Evinco dal titolo, sia dell'album che di alcuni pezzi, che il long playing dovrebbe essere una specie di concept-album dedicato alle droghe e ai loro effetti. Non so dire se l'operazione sia riuscita, fatico ad associare alle sonorità proposte una qualsiasi velleità psichedelica, ascoltate per esmpio "Marijuana" e ditemi voi perchè si deve intitolare proprio così? Insomma, gli amanti del jazz gradiranno certamente questa proposta, gli altri forse un po meno. Rimane comunque un'utile aggiunta per i molti qui ammalati di completismo. Statemi bene e alla prossima...


Solisti

Tpt. - E. Caruso, G. Desidery
Trb. - G. Baldini
Saxes - A. Andolfi, F. Cocco, S. Accardo, T. Iglio
Drums - E. De Biase, A. De Franchis
Bass - A. Parascandolo
Guitar - R. Di Sandro, G. Esposito
Piano - I. Tramontano, T. Iglio
Organo - T. Iglio



Post by Captain


domenica 22 luglio 2018

Serie "Bootleg" n. 277 - Claudio Rocchi - Live Padova, 21 dicembre 1973

FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST:

01. L'unico aspetto di tutto
02. Dentro di noi
03. Templi e mercati
04. Radici e semi
05. Unknown / La norma del cielo
06. L'arancia è un frutto d'acqua / L'unico aspetto di tutto (reprise)


Dagli archivi del magico Osel vede la luce sul web per la prima volta un rarissimo concerto di Claudio Rocchi, registrato a Padova (il locale non è indicato, ma si tratta di un piccolo teatro) il 21 dicembre 1973, in pieno clima natalizio. Osel mi ha inviato i file e, dopo qualche ritocco al volume, ho cercato di ricostruire la tracklist. Da poco Claudio Rocchi aveva pubblicato l'album "Essenza" (presente anche sulla Stratosfera) e, infatti, un paio di brani in scaletta provengono proprio da questo disco (Templi e mercati / Radici e semi). Tutti i brani sono proposti in versione dilatata, rispetto agli originali, con ampi spazi strumentali giocati magistralmente dai due musicisti che accompagnano la voce e la chitarra acustica di Claudio, ovvero Lorenzo Vassallo alle percussioni e Lucio Fabbri (incredibile performance) al violino. Il concerto, della durata di oltre un'ora, si apre con due inediti, già presenti su "Concerti 1973/4/5", L'unico aspetto di tutto e Dentro noi. Non sono invece riuscito ad identificare il titolo della traccia 5 che si compone di due brani: l'unknown, per l'appunto (ma confido nel vostro aiuto) e La norma del cielo. Bellissima la conclusione con L'arancia è un frutto d'acqua, seguita da una breve reprise di L'unico aspetto di tutto.

 

Un concerto magico, che ci riporta indietro nel tempo tra profumi di incenso e luci soffuse. Ecco un breve ricordo di Osel di quel periodo e di quella serata: "In quei tempi gironzolavo con Claudio, che suonava circondato di candele e incensi ed io, spesso, avevo cura di accendere il tutto. Quella sera c'era un pubblico non numerosissimo, ma attento e meditativo. Claudio era in stato di grazia e incantò tutti". La registrazione, nel complesso, è più che buona, considerati i suoi 45 anni e i registratori di allora. Non aggiungo altro. Ancora un ringraziamento all'amico Osel e  un buon ascolto a voi tutti.



Post by George - Music by Osel - Cover by Captain


sabato 21 luglio 2018

Aldo Tagliapietra - 1984 - ...nella notte (vinyl)


TRACKLIST:

01. La star
02. Camminerò
03. Dance Story
04. A piedi scalzi
05. Nella notte
06. Montmartre
07. Sogni in bianco e nero
08. No, no, no...no


MUSICISTI

Aldo Tagliapietra - voce, chitarra, tastiere
Michi Dei Rossi - batteria
Tolo Marton - chitarra
Germano Serafin - chitarra
Carlo Landini - basso
Sergio De Nardi - tastiere
Pippo Trentin - sax
Jacopo Jacopetti - sax

Tolo Marton
Nella notte è il primo disco solista di Aldo Tagliapietra, pubblicato dalla Holly Records nel 1984 durante una pausa nell'attività del gruppo madre, Le Orme. Il disco, perché di disco in vinile trattasi, dal momento che non è mai stato ristampato in CD, venne registrato negli studi Gulliver di Treviso. Grazie Osel, per avermi inviato i file a suo tempo. Come potete vedere nel lungo elenco di musicisti che accompagnano Tagliapietra vi sono alcune (ex) Orme, ovvero Michi Dei Rossi alla batteria e i due chitarristi, apparsi in tempi diversi nella formazione, Tolo Marton e Germano Serafin. 

Nonostante gli ospiti eccellenti il disco è una delusione totale. Scusate, il giudizio è assolutamente soggettivo, ma non me la sento di salvare nemmeno un brano. Le atmosfere delle Orme sono distanti anni luce per lasciare il posto ad un pop commerciale e stucchevole. Difficile digerirlo. E' pur vero che "Nella notte" uscì in un periodo difficile anche per le Le Orme (gli anni '80 non concessero sconti al prog) dopo la brutta prova di "Venerdì" (1982), contenente quel "Marinai" portato al Festival di Sanremo,  Alcuni fans del gruppo interpretarono l'uscita solista di Aldo Tagliapietra come un segnale di scioglimento del gruppo. Invece nel 1990 le rinate Orme ci regaleranno il più che dignitoso omonimo album, accompagnati anche da Angelo Branduardi.


In ogni caso ribadisco la mia delusione per questo esordio. Se Tagliapietra voleva affrancarsi dai classici delle Orme sicuramente aveva la statura per sperimentare altre suoni e percorrere strade diverse. Bene, dopo questi poco edificanti giudizi voi vi chiederete? Ma allora perché diavolo lo hai postato? Francamente non lo so, forse perché sono comunque affezionato alle Orme e ai suoi componenti, forse perché è semplicemente un disco raro, da anni fuori catalogo, che volevo condividere con voi...non so. Comunque eccolo qui. Magari a qualcuno piacerà. In questo caso esca allo scoperto e ce lo faccia sapere. Buon ascolto


Link

Post by George - Music by Osel

mercoledì 18 luglio 2018

Gian Piero e Gian Franco Reverberi - 1973 - Nel mondo di Alice


 Side One

1. Il Mondo Di Alice
2a. Corsa Elettorale
2b. Babbo Guglielmo
2c. Picchia Forte
3. Balletto Della Farfalla
4a. Trullalli Trullalla
4b. A Mezzanotte Il Sole Risplende
4c. Con L'Imbuto Sulla Testa
5. Corteo Delle Carte

Side Two

6. Quadriglia Reale
7a. Tondo Dondo
7b. D'Inverno Quando Fuor La Neve Fiocca
7c. Quattro, Quattro, Quattromila
8a. Leone E Unicorno
8b. Cerco Bolle
8c. Ninna Nanna Mia Dolce Regina
9a. Saluto Alice Regina
9b. Ingresso Al Banchetto
9c. Per Prima Cosa Lo Devi Pescare
10. Il Mondo Di Alice


Altro giro, altro regalo dell'amico Adix, grazie al quale ci avventuriamo di nuovo nel mondo delle colonne sonore, questa volta non di un film ma di uno sceneggiato a puntate della vecchia RAI TV (una fiction, si direbbe oggi o meglio ancora una miniserie, visto che era composta da sole 4 puntate). Autori delle musiche sono l'onnipresente (basta guardare la scheda a lui dedicata su wikipedia, soffermandosi alle 1000 collaborazioni, si fa prima ad enunciare chi manca tra i cantanti famosi con cui ha collaborato) Gian Piero Reverberi, in collaborazione con il fratello Gian Franco. Vi è un dubbio, almeno secondo le fonti da me consultate, circa l'anno in cui "Nel mondo di Alice" fu trasmesso sul secondo canale (oggi Rai2): 1974 secondo wikipedia ed altre pagine, 1970 secondo il sito del Corriere della sera. Nonostante l'autorevolezza di quest'ultima fonte, sarei propenso a credere alla prima ipotesi, visto anche l'anno di uscita dell'album che qui vi presentiamo.

Il programma prende spunto dal famoso romanzo di Lewis Carrol (pseudonimo dello scrittore, matematico, fotografo, prete e altro Charles Lutdwidge Dodgson) "Alice nel paese delle meraviglie", ma anche dal suo seguito, molto meno noto, ovvero "Attraverso lo specchio e quello che Alice vi trovò". Come si evince da questa colonna sonora, molte erano le parti musicate e cantate, tanto che quest'album sembra una raccolta di gustosi siparietti musicali. Di rilievo la presenza di Bruno Lauzi e Ricky Gianco, rispettivamente Trullallì e Trullalà, riconoscibilissimi nelle parti da loro interpretate. Protagonista (nella parte di Alice, of course) e voce della "title track", che troviamo in doppia versione ad aprire e chiudere l'album, nonchè sigla del programma, fu nientepopodimeno che Milena Vukotic, grande attrice celeberrima (forse ingiustamente, visto i molti ruoli di rilievo interpretati nel corso di una lunghissima carriera) per la parte della "signora Pina", compagna di mille sfighe del compianto ragionier Fantozzi.

Sebbene questo lavoro sia decisamente agli antipodi del rock progressivo, ho trovato l'ascolto divertente e vario, con parti musicali di ottimo livello. Un'unica nota, o meglio una suggestione: sarà un caso se il breve brano strumentale "Ingresso al banchetto" (notate il titolo) ricordi, con il suo incedere a marcetta, un'analoga famosa marcetta quasi contemporanea (se non ricordo male) della PFM?


Ricordiamo che, oltre ad essere presenti diversi spezzoni di "Nel mondo di Alice" sul tubo, lo sceneggiato è interamente e gratuitamente fruibile sul sito Raiplay.it 


Interpreti e personaggi

Milena Vukotic: Alice
Ave Ninchi: La regina di cuori
Giustino Durano: Il cappellaio matto
Franca Valeri: La duchessa
Mario Carrara: Il bruco
Umberto D'Orsi: Il re di cuori
Nora Ricci: La cuoca
Bruno Lauzi: Trullallì
Ricky Gianco: Trullallà
Lino Patruno: Tondo Dondo
Duilio Del Prete: Il cavaliere bianco
Leda Lojodice: La farfalla
Lidia Costanzo: Susanna

Musiche di Gianfranco Reverberi, Gianpiero Reverberi
 Scenografie e Costumi (e copertina del disco) di Emanuele Luzzati



Post by Captain, music by Adix

lunedì 16 luglio 2018

Serie "Historic prog bands live in Italy" - Capitolo 44 - Soft Machine 1972 Italian Tour: Bergamo, Palazzo dello Sport (22 aprile) & Roma, Piper Club (24 aprile)


I grandi Soft Machine ritornano sulle pagine della Stratosfera con due straordinari concerti, dalla qualità sonora eccellente, registrati al Palazzo dello Sport di Bergamo il 22 aprile 1972 e al Piper Club di Roma, due giorni dopo, il 24 aprile, in occasione del loro primo tour italiano. I Soft Machine, in attività concertistica fin dal 1967, quando al fianco dei Pink Floyd si esibivano nel celebre UFO Club di Londra, prima di scendere in Italia avevano già girato in lungo e in largo gran parte dell'Europa (soprattutto la Francia, oltre ovviamente la loro patria) e gli Stati Uniti. Il tour del 1972 era finalizzato a promuovere l'uscita di "Fifth", registrato con un organico composto da Mike Ratledge, Elton Dean, Hugh Hopper (in un paio di tracks Roy Babbington) e John Marshall (alternato a Phil Howard). Già dal quarto album le sonorità psichedeliche degli esordi avevano lasciato il post ad un rock jazz di stampo più ortodosso. Fu questa una delle ragioni che portarono Robert Wyatt a lasciare la band, subito dopo le registrazione di "Fourth" per dedicarsi alla nuova avventura Matching Mole.


Concert #1
Soft Machine - Palazzo dello Sport, Bergamo, 22 aprile 1972

TRACKLIST:

01. Drop / Plain Tiffs / Out Bloody Rageous - 20:56
02. All White / Slightly All The Time - 21:21


LINE UP (in entrambe le date)

Elton Dean - alto sax, saxello
Mike Ratledge - keyboards
Hugh Hopper - bass
John Marshall - drums

La front cover del bootleg con il concerto di Bergamo
La tournée italiana del 1972, concentrata nel mese di aprile, toccò numerose piazze: Bolzano (Palaghiaccio, il 15), Verona (Lem Club, il 16), Padova (Teatro Corso, il 17), Genova (Teatro Alcione, il 18), Cardano (Nautilus, il 20), Toscanella di Dozza - Imola (Piro Piro Club, il 21), Bergamo (Palazzo dello Sport, il 22), per concludersi a Roma il 23 e 24 aprile, rispettivamente al Bobo Club e al Piper Club. Il tour venne promosso dai giornali musicali di allora, in particolare da Ciao 2001.


Il concerto di Bergamo venne anche pubblicato come bootleg (in vinile) molti anni orsono. La scaletta è decisamente interessante: le due tracce contengono due lunghi medley che uniscono magistralmente brani da "Fifth" (Drop, All White) con altrettanti brani tratti dallo storico "Third" (Our Bloody Rageous, Slightly All The Time). Plain Tiffs è un inedito suonato nel corso dei concerti del 1971-72. In totale oltre 40 minuti di grande musica.



Concert #2
Soft Machine - Piper Club, Roma, 24 aprile 1972


TRACKLIST:

01. Plain Tiff
02. All White
03. Slightly All The Time
04. Drop
05. M.C.
06. Out Bloody Rageous
07. As If
08. L.B.O.
09. Pigling Bland



In questo secondo concerto, registrato al Piper Club di Roma il 24 aprile 1972, ultima tappa del tour italiano, troviamo delle differenze sostanziali nella tracklist, che influiscono anche sulla maggiore durata del concerto. Vengono proposti altri cinque brani da "Fifth", Drop, As If e Pigling Bland, tre composizioni di Mike Ratledge, quindi M.C. del bassista Hugh Hopper e L.B.O. scritta da John Marshall (che in sostanza è un assolo di batteria). In pratica il nuovo album viene presentato dal vivo quasi integralmente. Restano in scaletta le due tracce da "Third". Anche in questo caso ci troviamo di fronte, per oltre un'ora, ad una grande performance della band inglese.


Che altro dire? Nulla, se non ringraziare l'amico Danilo per le immagini messe a disposizione sul suo blog "Music Italy 70" (che non dovete mancare di visitare). Confido, infine, nel fatto che qualcuno di voi possieda qualche altra registrazione tratta da questo splendido primo tour italiano. Fatecelo sapere. E con questo vi lascio con il consueto buon ascolto



Link Bergamo 22 aprile 1972
Link Roma 24 aprile 1972

Post by George

lunedì 9 luglio 2018

Serie "Battiato & Friends Special Fan Collection" n. 64 (serie "Bootleg" n. 276) - Franco Battiato live in Aosta, Teatro Romano, 21 luglio 1994

FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST:

01. Sinfonia da "L'Italiana in Algeri" (orchestra "I Virtuosi Italiani")
02. Il re del mondo
03. Prospettiva Nevskj
04. I treni di Tozeur
05. Strade dell'Est
06. E ti vengo a cercare
07. L'oceano di silenzio
08. La danza delle furie (orchestra "I Virtuosi Italiani")
09. Gestillte Sehnsucht
10. Oh Sweet Were The Hours
11. Plaisir d'amour
12. La stagione dell'amore
13. L'animale
14. Fornicazione
15. L'era del cinghiale bianco

Soundcheck

16. La stagione dell'amore
17. Mal d'Africa


Potrei definirlo "il concerto scomparso e finalmente ritrovato", dal momento che il CD contenente l'intera performance digitalizzata (che ricordavo di avere da qualche parte) me lo sono trovato tra le mani, casualmente, mettendo ordine nei miei archivi sonori. La registrazione venne effettuata da un mio amico (io ero evidentemente in vacanza in quei giorni) nella splendida cornice del Teatro Romano di Aosta, il 21 luglio 1994.



Franco Battiato è qui accompagnato dall'orchestra "I Virtuosi Italiani", diretta da Giusto Pio e dal fido Filippo Destrieri alle tastiere. Nell'estate del 1994 Battiato aveva iniziato il "Caffé de la paix" tour, avvalendosi di un orchestra anziché della sezione ritmica. Guardando la tracklist ben due tracce strumentali sono affidate alla sola orchestra: l'overture, con un estratto dalla sinfonia "L'Italiana in Algeri" e l'apertura del secondo atto con "La danza delle furie". Particolarmente bella questa seconda parte del concerto, che include brani da "Come un cammello" oltre che classici del repertorio di Battiato quali "La stagione dell'amore", "L'animale" e "L'era del cinghiale bianco".

Il maestro Giusto Pio (R.I.P.)
In regalo anche il soundcheck con due tracce: la sopracitata "Stagione dell'amore" e "Mal d'Africa" (non proposta nel concerto) con tanto di stecca finale. Anche i migliori a volte sbagliano. La registrazione, che presenta un leggero fruscio di fondo, è racchiusa in due file: il concerto vero e proprio e il soundcheck. Inutile ricordare che il concerto è rimasto finora inedito sul web. Nella speranza che questo regalo pre-vacanziero sia gradito, vi auguro il consueto Buon ascolto.

Il Teatro Romano di Aosta, location del concerto
Link



Post by George, covers by Antonio LM