giovedì 18 dicembre 2014

Serie "Bootleg" n. 180 - In memory of Joe Vescovi & The Trip - Live 2010-2013

Joe Vescovi: anni '70 e anni 2000
Post dedicato a Joe Vescovi, grande tastierista e leader dei nostri sempre amati Trip. Un anno terribile e denso di lutti come questo 2014 ci ha tolto il piacere di poterlo ascoltare ancora una volta dal vivo (proprio nel momento in cui la band, da qualche anno, si era ricostituita) ed apprezzarlo per qual grande musicista che è stato e che rimarrà sempre nei nostri cuori. Joe se ne è andato all'improvviso nella notte del 29 novembre, a San Benedetto del Tronto. La Stratosfera ha pubblicato veramente tutto quanto era possibile pubblicare sui Trip (il nostro Captain ha fatto un lavoro di ricerca encomiabile) ad eccezione delle più recenti uscite discografiche che, come è noto, non pubblichiamo, in coerenza con la nostra linea editoriale. Se andate a cercare i vecchi post troverete tutti i loro album, le rarità e anche il film "Terzo Canale - Avventura a Montecarlo". Non ultimo vi consigliamo vivamente, se ancora non lo avete fatto, di acquistare la ristampa di "Atlantide", pubblicata nel 2013, con un bonus CD contenente un concerto live tenutosi a Tokyo nel 2011. Bene, per non farmi prendere dalla commozione, ricordiamo Joe Vescovi e i Trip con la loro musica. Con la scomparsa di Billy Gray (il primo chitarrista della band mancato nel 1984) e successivamente di Arvid "Wegg" Andersen (31 marzo 2012), Joe Vescovi, insieme a Furio Chirico (potente drummer subentrato nel 1972 al posto di Pino Sinnone, poi con gli Arti e Mestieri) erano rimasti gli ultimi portabandiera dei gloriosi Trip. Abbiamo quindi assemblato questo doppio CD che raccoglie alcune testimonianze sonore di grande spessore artistico, nell'ultimo periodo di vita artistica dei Trip che va dal 2010 al 2013. 


DISC 1
The Trip - Auditorium Enrico Simonetti, Alassio (IM) 
14 luglio 2012
Concerto in memoria di Arvid "Wegg" Andersen
(Special guests Pino Sinnone, Silvana Aliotta & Valeria Caponnetto Delleani)

TRACKLIST:

Il Cerchio d'oro
01 Introduzione / Impressioni di settembre - con Giorgio "Fico" Piazza (ex PFM) al basso
The Trip
02  Caronte I
03  Two Brothers
04  Atlantide / Evoluzione (con Silvana Aliotta e Valeria Caponnetto Delleani)
05  Leader / Energia
06  Fortuna (Repent Walpurgis) - con Pino Sinnone
07  L'ultima ora e ode a Jimi Hendrix - con Pino Sinnone e Silvana Aliotta
08  Finale: in memoria di Arvid "Wegg" Andersen

Apriamo con questo concerto risalente al luglio 2012, che i Trip superstiti con formazione allargata tennero ad Alassio per commemorare Arvid "Wegg" Andersen, bassista e cantante della prima ora.  Wegg, che suonò nei primi anni '60 con Ritchie Blackmore, si trasferì in Italia nel 1966 per rimanere con i Trip fino al 1974, a seguito della forzata interruzione dovuta ad un grave incidente in cui si fratturò due vertebre. L'incidente di fatto portò allo scioglimento della band. Abbandonata la musica a causa dei postumi della frattura, lavorò per una compagnia di logistica, vivendo per lunghi periodi in Egitto. Nel tempo la Svizzera divenne sua residenza. Fece in tempo a partecipare ad una applauditissima rentrée con Joe Vescovi e Furio Chirico nel Prog Exhibition Festival 2010 (su CD e DVD) e ad una tournée in Giappone nel 2011 (il concerto sul bonus CD della ristampa di "Atlantide") prima della scomparsa. Come track iniziale abbiamo postato una cover di Impressioni di settembre. suonata dal Cerchio d'Oro con la partecipazione straordinaria del primo bassista della PFM, Giorgio "Fico" Piazza. Da sottolineare due presenze "storiche", che rendono imperdibile questo concerto: quella di Pino Sinnone, primo batterista della band, che dopo 40 anni affianca nuovamente Joe Vescovi (in Fortuna, cover dei Procol Harum, e Ode a Jimi Hendrix) e quella di Silvana Aliotta, già cantante nei Circus 2000, qui affiancata dalla figlia Valeria Caponnetto Delleani, grande vocalist, cantante degli Honeysuckle. Un grande evento live. 

FORMAZIONE:

Joe Vescovi - tastiere, voce
Furio Chirico - batteria
Fabrizio Chiarelli - chitarra, voce
Angelo Perini - basso

GUESTS:

Pino Sinnone - batteria
Silvana Aliotta - voce
Valeria Caponnetto Delleani - voce


DISC 2
The Trip - Live 2010-2013

TRACKLIST:

01  Evoluzione - soundcheck @ Prog Exhibition, Roma, 5 novembre 2010
02  Evoluzione / Caronte I / Two Brothers / L'ultima ora e ode a Jimi Hendrix / Ora X (fade out)
Live Viterbo, 21 luglio 2012 ("Le radici del rock")
03  Intervista a Joe Vescovi e Pino Tuccimei su Radio FIM, 2013
04 Caronte I - live at Crossroads, Roma, 22 marzo 2013

Questo secondo CD cattura diverse esibizioni live dal 2010 al 2013, inclusa una interessante intervista radiofonica a Joe Vescovi e Pino Tuccimei, manager di grandi artisti tra i quali i Trip. Splendida la suite suonata a Viterbo nel 2012 in occasione della rassegna "Le radici del rock". Nel soundcheck del Prog Exhibition 2010 al basso c'è ancora Wegg Andersen. Ed è proprio tutto. Good last trip, Joe! Un grazie al Captain per la realizzazione delle sempre splendide front cover e ad Augusto Croce, al quale abbiamo "preso in prestito" le fotografie postate sul suo sito Italian Prog. 

 
Link CD 1
Link CD 2

Post by George, covers by Straospheric Captain (4 hands are better than 2)

mercoledì 17 dicembre 2014

Serie "New Italian Prog" n. 5 - Malibran - 1990 - The wood of tales

 
TRACKLIST :

01 Malibran
02 The Wood Of Tales
03 Sarabanda
04 Pyramid's Street
05 Prelude

I Malibran furono uno dei gruppi di punta (e maggiormente produttivi) del cosidetto movimento neo prog degli anni 90. Questo è il loro primo lavoro e risale al 1990. Seppur sia un lavoro ancora acerbo, vi si possono già rintracciare, ereditate dagli anni 70 ma attualizzate ai nineties, le caratteristiche del prog più classico: largo uso di flauti, synth, tastiere e chitarre che si inseguono in lunghi ed evocativi solo e, quà e là, trovano spazio anche suoni più sperimentali. Peccato per l'uso esclusivo di testi in inglese, che toglie "italianeità" alla band. Va detto, a questo proposito, che già nel successivo "Le porte del silenzio", del 1993, i Malibran utilizzeranno anche testi in lingua italiana.

Brano preferito dal capitano, per quanto riguarda "The wood of tales": la bellissima title-track, bella, potente e solenne... Buon ascolto

MALIBRAN :

Giuseppe Scaravilli: vocals, guitar, flute
Alessio Scaravilli: drums
Jerry Litrico: guitar
Benny Torrisi: keyboards
Angelo Messina: bass
Giancarlo Cutuli: flute, sax


Quiz Finale : ma chi è questa gaudente signora e, soprattutto, che ci azzecca con questo post? 

Post by Captain

venerdì 12 dicembre 2014

Serie "Bootleg" n. 179 - Banco del Mutuo Soccorso - Falzé di Trevignano (TV), 15 marzo 1997 (acoustic set)

TRACKLIST:

DISC 1
01. RIP 
02. Il ragno 
03. Metamorfosi 
04. Frevo 
05. Pippo (improvvisazione) 
06. Tirami una rete 

DISC 2
01. Emiliano 
02. L'evoluzione 
03. Non mi rompete 
04. 750.000 anni fa...l'amore? 
05. Traccia 

FORMAZIONE:

Francesco Di Giacomo - voce
Vittorio Nocenzi - tastiere
Filippo Marcheggiani - chitarra
Rodolfo Maltese - chitarra

Ritengo che la presentazione sia alquanto superflua. Vi proponiamo un ottimo concerto del BMS in versione acustica, registrato a Falzé di Trevignano (TV) il 15 marzo 1997. A Francesco Di Giacomo & Co, venne assegnato, per l'occasione, il Premio Darwin. Il concerto si snoda attraverso un doppio CD, che ripropone le tracce storiche del Banco. Abbiano anche l'opportunità di ascoltare una bella versione di Frevo e una improvvisazione sul tema di Pippo. Le immagini sono tratte dall'archivio dell'amico Danilo Jans (a cui vanno i miei ringraziamenti). Gli scatti risalgono al concerto acustico  tenutosi al Tavagnasco Rock Festival nello stesso anno. E così, giunti oramai alla fine di questo terribile 2014 per il prog italiano, ne approfittiamo per rendere omaggio, ancora una volta, al grande Francesco Di Giacomo.
Buon ascolto. 


Link CD 1
Link CD 2 

Post by George, cover "postuma" by Captain

giovedì 11 dicembre 2014

Le Antologie della Stratosfera Vol. 13 - Tony Dresti - Related Bands

Questa volta ci troviamo di fronte ad un'antologia atipica, dedicata ai progetti di un artista il cui nome, a molti di voi, risulterà sconosciuto. Eppure Tony Dresti, insieme a Donato Scolese (suo compagno negli Acta Diurna, presenti nel volume 2 di questa compilation), alla fine degli anni 70, furono parte dell'ascesa di un grandissimo personaggio, beniamino del nostro blog di cui per ora non svelo il nome per matenere un minimo di suspence. Infatti, sebbene molti non avranno collegato immediatamente, Dresti era già apparso svariate volte sulla stratosfera (guardate un po' qui la formazione dei musicisti, ed anche qui. Ma sicuramente Dresti e Scolese c'erano anche qui, qui e qui).

Svelato il mistero, passiamo all'aspetto squisitamente musicale di questa antologia: innanzitutto, preciso doverosamente che tutti i brani provengono direttamente dal canale you tube di Tony Dresti (ovvero Agtadiurna): naturalmente invito tutti ad una visita. I Gonostoma, protagonisti unici del 1° disco, furono una band pienamente inseribile nel rock progressivo italiano dei primi anni 70. Sfortunatamente questo gruppo non incise nulla, ma è sopravissuta una eccezionale registrazione live dove proponevano quasi per intero il loro concept album in embrione, nome in codice "Delta", e qui ve la riproponiamo, suddiviso in 4 lunghi brani, quasi delle suite, come era buona consuetudine di molte prog band del periodo. Sul 2° disco, gli Acta Diurna sono fautori di un genere prog jazz gradevole e ben suonato (fu in questo contesto, tra l'altro, che Dresti e Scolese entrarono in contatto con Battiato), mentre i Fendinebbia Electro Blues Band ci propongono un genere blues rock più accessibile ma decisamente piacevole. Chiude una Bonus track, ovvero il progetto Gonostoma d'eau, che vede la reunion tra Dresti e il vecchio compagno d'avventure Attilio Giannoni.


TRACKLIST :

1 - Gonostoma - Fede (7:00)
2 - Gonostoma - Solitudine (10:23)
3 - Gonostoma -  Orgoglio (10:33)
4 - Gonostoma - La Montagna (10:30)

(Tutti i brani sono di A. Giannoni, T. Dresti, R. Gioria, F. Rizzato)

Testi adattati dal canale YT Agtadiurna: "I Gonostoma hanno vissuto una stagione creativa agli inizi degli anni 70, poi dissoltasi per problemi di salute di un componente del gruppo, che non si pote' rimpiazzare poiche' la musica veniva creata in modo corale, infatti il prodotto finale era lo sviluppo di quattro idee diverse ma affini. Mancando un componente venne a mancare un organo vitale. Di quell'esperienza sono rimasti quattro pezzi inediti,con un filo conduttore che li univa, un "concept album"dal titolo DELTA. Il genere era etichettato come rock progressive"

 
Sempre da Agtadiurna, alcune brevi descrizioni dei brani dei Gonostoma. Una precisazione: tutti i testi delle canzoni descritte sono di Attilio Giannoni

1 - Fede tratta, in sintesi, della perdita della fede, non in forma strettamente religiosa ma con una visione piu' ampia. Chiunque abbia condiviso un'esperienza artistica o di vita, che poi ha dovuto abbandonare per vari motivi, puo giustificare la sua scelta agli occhi di tutti, ma non a quelli dell'amico di "vecchie battaglie" che sa leggere nel profondo della tua anima. 
2 - Da sempre l'uomo ha dovuto fare i conti con la Solitudine. "Quando l'uomo e' ancora un bimbo, nel cortile tu sei l'ombra": frase stupenda, nessuno puo' prevedere l'evolversi della propria esistenza e quindi siamo tutti a rischio di essere sopraffatti dal "respiro del demonio". 
3 - Orgoglio e' rivolto a chi nella vita ha vissuto un esperienza creativa di grande impatto emotivo ma di breve durata. Per "orgoglio", ma io aggiungo anche per la paura di soffrire, per la quale non si ricerca piu' e quindi ci si ferma, andando incontro ad una delle tante piccole morti che ognuno di noi sperimenta nel propio vissuto (saper che l'acqua chiara, che scorre sotto i ponti, non puoi piu' bere perche tu non vuoi).
4 - La montagna dei larici dannati: "striduli uccelli a stormi fuggono su per le rupi i corvi ed i falchi danzando si dileguano nel buio dell’oblio. Già vedo il tuo pugno nero che tiene le redini chiuse. E un canto, preludio di morte, mi giunge dal cielo. E sento garrire la frusta sul fuoco abbagliante: è questa la luce infernale che falcia la vita". 

 GONOSTOMA :

Attilio Giannoni - Autore melodie, testi e voce
Tony Dresti - Autore musiche e basso elettrico
Fabio Rizzato - Autore musiche e batteria
Renato Gioria - Autore musiche e organo hammond


TRACKLIST :

01 - Acta Diurna - La guerra atomica
02 - Acta Diurna - La baita
03 - Acta Diurna - L'aquilone
04 - Acta Diurna - Autunnale
05 - Fendinebbia Electro Blues Band - Got my mojo working (Morganfield)
06 - Fendinebbia Electro Blues Band - How long ca a fool go wrong (J.Cotton)
07 - Fendinebbia Electro Blues Band - Caldonia (F.Moore)
08 - Fendinebbia Electro Blues Band - Straighten up,baby (Otis Span)
09 - Gonostoma D'Eau - I camion (A. Giannoni, T.Dresti) - Bonus Track

(Tutti i pezzi degli Acta Diurna sono di M. Ferro, T. Dresti, D. Scolese, T. Nicoletta, P. Orlandi)

Anche i testi che seguono sono adattati da quelli di Agtadiurna: "Gli Acta Diurna hanno vissuto una stagione creativa a meta' degli anni settanta, poi dissoltasi per mancanza di prospettive discografiche. Bisogna ricordare anche la situazione politica Italiana di quegli anni, che non aiutava chi si cimentava nel mondo della musica d'autore. Di quella esperienza sono rimasti nove pezzi inediti e una cover del gruppo inglese Electric Light Orchestra. La parte musicale nasceva da un idea, poi sviluppata all'interno dell'organico, con i componenti che erano sia strumentisti che autori della musica, ma anche dei testi. Autunnale, invece, e' stata composta interamente dal bassista Tony Dresti. Questo modo di lavorare era la caratteristica di molte formazioni che, in quegli anni, calcavano la scena: il glorioso periodo del "Progressive Italiano". Franco Battiato frequentava il locale prove degli Acta Diurna, infatti Tony Dresti e Donato Scolese ricevettero la proposta per entrara nel suo organico, condividendo per un po' di anni il grande successo dei primi dischi pop (L'era del cinghiale bianco e Patriots): dalle cantine underground agli stadi, ma questa e' un altra storia. Gli anni settanta stavano finendo e gli anni ottanta si sarebbero aperti all'insegna del consumismo e dell'arrichimento esasperato, e avrebbero preparato inesorabilemte i tempi che stiamo vivendo". I brani dei Fendinebbia Blues Band, progetto blues rock di Dresti dei primi anni 90, provengono dall'album "Transversal", inciso per l'etichetta Splasch nel 1991.

ACTA DIURNA :

Mauro ferro - Chitarre
Tony Dresti - Basso elettrico
Donato Scolese - Batteria e vibrafono
Tonino Nicoletta - Tastiere
Peter Orlandi - Voce

FENDINEBBIA ELETTRO BLUES ROCK :

Tony Dresti: bass guitar
Roberto Cavallo: drum
Clay Gatti: harmonica, sax
Paolo Ciotta: guitar
Peter Orlandi: vocals
Guest star - Oscar Bozzetti: piano

LINK Disc 1
LINK Disc 2

Post by Captain, thank you very much to Agtadiurna

domenica 7 dicembre 2014

Serie "Bootleg" n. 178 - Il Musichione: Elio e le Storie Tese, Area, Eugenio Finardi - Great Live Jam on TV (8 aprile 2014)

Poco più di 30 minuti per raccogliere una eccezionale jam session che vede come protagonisti Elio e le Storie Tese, gli Area ed Eugenio Finardi, tutti insieme sul palco nella trasmissione televisiva "Il Musichione". E' possibile che qualcuno l'abbia seguita su RAI 2 il 10 aprile scorso. La registrazione vera e propria ha avuto luogo due giorni prima, l'8 aprile. I dissacranti Elio & Co. sono stati i veri protagonista di questa breve serie televisiva e la puntata finale è stata una sorpresa per tutti noi.  La chicca è rappresentata dal ritorno degli Area (in formazione a tre, ovvero Tofani, Fariselli, Tavolazzi) sulla televisione nazionale, dopo oltre 20 anni di assenza (o 30?). E il nostro buon Elio non si è lasciato sfuggire l'occasione per prendere il posto dell'inarrivabile Demetrio Stratos in Luglio, agosto, settembre (nero): il risultato non è malaccio. 

Segue Extraterrestre del sempreverde Eugenio Finardi, accompagnato dalle Storie Stese. la versione è molto bella, ma il piatto forte arriva subito dopo con la riproposta della storica I'm a Man (dello Spencer Davis Group), qui in versione Chicago, una vera super jam con Elio, Finardi e gli Area ad accompagnarli. Il concerto volge in chiusura. C'è ancora spazio per Diesel (Finardi e gli Area) e per Come gli Area, un omaggio alla band di Fariselli & Co. tratta dall'ultimo album di Elio e le Storie Tese. Un bel divertimento per i musicisti che hanno prodotto questa grande e inusuale jam. 
In un paio di brani è anche presente la cantante Paola Folli.

TRACKLIST E FORMAZIONI:

01 Il Musichione (sigla della trasmissione suonata dal vivo da Elio e Le Storie Tese)

Stefano Belisari (Elio) - voce solista 
Davide Civaschi (Cesareo) - chitarra elettrica, cori 
Nicola Fasani (Faso) - basso, cori 
Antonello Aguzzi (Jantoman) - tastiere, synth, programming, cori 
Vittorio Cosma - tastiere, cori 
Christian Meyer - batteria 

02 Luglio, Agosto, Settembre (nero) 

Elio - voce solista 
Patrizio Fariselli - tastiere
Ares Tavolazzi -  basso
Paolo Tofani - Trikanta Veena 
Christian Meyer - batteria

03 Extraterrestre 

Eugenio Finardi - voce solista 
Luca Parmitano - voce (via Skype) 
Cesareo  - chitarra elettrica 
Faso - basso 
Jantoman - tastiere, synth, programming 
Vittorio Cosma - tastiere 
Christian Meyer - batteria 

Elio e le Storie Tese raggiungono Eugenio Finardi per suonare una grande versione di Extraterrestre. Da notare che Faso, Cosma e Meyer avevano già suonato con Finardi nel suo tour del 1993. Al coro si è aggiunto l'astronauta Luca Parmitano, che ovviamente non era in studio, ma che ha seguito lo show via Skype ed è intervenuto a dare manforte al gruppo. 


04 I'm A Man (Chicago version) 

Elio - voce solista, percussioni 
Paola Folli - voce solista, percussioni 
Eugenio Finardi  - voce solista
Patrizio Fariselli - tastiere, percussioni 
Ares Tavolazzi - basso 
Cesareo - chitarra elettrica 
Paolo Tofani - Trikanta Veena 
Faso - percussioni, cori 
Vittorio Cosma - percussioni, cori 
Christian Meyer - batteria 

05 Diesel 

Eugenio Finardi - voce solista 
Elio - flauto 
Patrizio Fariselli - tastiere 
Ares Tavolazzi - basso 
Paolo Tofani - Trikanta Veena 
Vittorio Cosma - tastiere 
Christian Meyer - batteria

06 Eugenio Finardi intervistato da Elio sulla Cramps Records 

07 Presentazione della musica degli Area da parte di Elio 

08 Come gli Area 

Elio - voce solista 
Paola Folli - voce 
Cesareo - chitarra elettrica, cori 
Faso - basso, cori
Sergio Conforti (Rocco Tanica/Sergio Antibiotice) - tastiere 
Jantoman - tastiere, synth, programming 
Christian Meyer - batteria



Post by George

venerdì 5 dicembre 2014

Macho Camacho: la resurrezione - Adelante Muchacho!: The Demo Tapes (2014)


I Macho Camacho sul finire degli anni '80. Da sx a dx Carlo Enrietti, Beppe Magri, Paolo Passanante
(sguardi truci, ma tutto sommato bravi ragazzi)
I Macho Camacho nel 2014 con la nuova batterista, Pauline Ginger B. Zilio
 (sembra che il tempo non sia passato, o no?)
Mi ero occupato dei miei conterranei Macho Camacho (anche loro di Aosta come me) nell'aprile 2013. Quel post, che potete rileggere cliccando qui, conteneva i primi due demo tape del gruppo più il mini LP con 4 brani (direttamente rippato dal vinile). I demo tape li avevo allora digitalizzati io, recuperando le cassette originali e ottenendo una qualità sonora dignitosa, ma non sicuramente eccelsa. Si trattava dei due primi demo, datati 1987 e 1988. Non avevo tra le mani il terzo e ultimo demo, registrato nel 1989. E ora cos'è successo? Semplice. I tre demo rivedono la luce su CD dopo essere stati rimasterizzati in studio. E così, previo benestare dell'amico cantante e bassista del gruppo, Paolo Passanante, ho il piacere di condividere con voi questo pregevole lavoro di nicchia. Il CD, con copertina cartonata, è stato pubblicato il 17 novembre (come vedete è fresco di stampa) e non è facile da reperire: lo potete trovare in vendita in qualche negozio di dischi di Aosta (ma forse è scomodo arrivare fin qui), nel corso dei loro concerti oppure - come si dice -  nei peggiori locali di Caracas. Nel frattempo, dopo un silenzio durato oltre 20 anni, i Macho Camacho, oltre alla pubblicazione del CD, sono ritornati sulla scena live, riproponendo i brani del loro repertorio classico, molto ispirato ai Police (da sempre loro grande modello di riferimento) e le cover di Jimi Hendrix che tanto ci hanno deliziati ai tempi d'oro dei loro concerti. 

La front cover del CD 2014
La back cover con la tracklist
Come si legge sul comunicato stampa che il gruppo ha inviato agli organi di informazione "una volta rimasterizzate le 18 canzoni riacquistano nuova linfa vitale e bene incarnano lo spirito del pop rock dell’epoca, grazie anche alla freschezza del sound reggatta ad ispirazione Police". Ricordano Paolo Passanante e Carlo Enrietti, rispettivamente cantante/bassista e chitarrista del gruppo: "Registravamo i pezzi velocemente, con pochissime sovraincisioni e senza curarci troppo della precisione. Ci serviva del materiale da utilizzare come promozione per farci conoscere". I demo ottennero allora il loro scopo: furono infatti chiamati in RAI nel 1988 come ospiti della trasmissione  Jeans, condotta da Fabio Fazio, e poco dopo vennero messi sotto contratto dall’etichetta discografica Video Star distribuita dalla major RCA, con la quale pubblicarono l’EP in vinile "El Presidente".
"Adelante Muchacho! The Demo Tapes" è dunque al tempo stesso documento sonoro e preludio alle prossime realizzazioni della band. Pare che il gruppo abbia già scritto nuovi brani in vista di un possibile nuovo album. Nel frattempo hanno reclutato un nuovo batterista (purtroppo Beppe Magri, il possente drummer della formazione originale, ci ha lasciati da molti anni). La scelta è ricaduta su una figura femminile, Pauline Ginger B. Zilio. A breve potrebbe essere postato un loro intero concerto live, sempre che riesca a registrarlo. Ci proverò.


Post by George

lunedì 1 dicembre 2014

Serie Italian Covers Vol. 2 - The Rolling Stones

Nota del Capitano - Quando ho pensato alla serie Italian Covers, l'idea era di inaugurare una serie abbastanza longeva, visto la mole enorme di cover interpretate da artisti italiani dagli anni 60 ad oggi dei più svariati artisti stranieri. La speranza era che l'idea potesse piacere anche ad altri blogger e che quindi questo progetto potesse avere una gestione più corale. Ed ecco infatti l'amico (ormai di lungo corso) George, che ci propone una ricchissima collection di cover made in italy degli inarrivabili Rolling Stones. Quindi grazie a George per lo stupendo post, di cui sono stato onorato di curare le cover (a proposito, per completezza ho aggiunto un link con le cover dei vari singoli e quelle della compilation, il tutto in una cartella compressa taggata con il titolo della serie, già pronto ad ospitare anche i due files di George - lo faccio per facilitarvi la catalogazione della raccolta e per dare uniformità alla serie Italian Covers, a partire dalle cover). Buon ascolto a tutti e lascio la parola al caro George...

Abbiamo realizzato questo lungo (e un po' faticoso) post dedicato alle cover dei Rolling Stones. Insieme ai Beatles, anche se in misura minore, gli Stones sono stati sicuramente tra i gruppi più "coverati" nel corso degli anni '60 da parte di numerosi artisti nostrani. Il percorso si snoda attraverso 2 CD, seguendo l'ordine cronologico di pubblicazione del singolo "made in Italy", dal 1964 fino al 1994. Nella compilation appaiono versioni diverse dello stesso brano (vedi Tell me e As tears go by tra le più gettonate). Nonostante ciò, per completezza le abbiamo postate tutte quante. I brani degli Stones sono stati ripresi, quasi sempre con testi tradotti in modo improponibile, tipico delle cover anni '60,  sia da nomi noti che da perfetti sconosciuti. Tra le cose più interessanti una versione strumentale di Lady Jane dei New Dada, una spettacolare RS version della beatlesiana I wanna be your man ad opera dei Delfini, una rara Con le mie lacrime dei Da Polenta, un irriconoscibile Piero Focaccia alle prese con Have you seen your mother baby, un provino di Ivan Graziani del 1994 (pubblicato su una recente antologia) contenente As tears go by e una potente versione di Hey Negrita, anno 1993, ad opera dei Negrita. Il resto scorre all'insegna della massima serenità, con un pizzico di nostalgia e un filo di ironia. Così eravamo... In chiusura, come bonus track, l'autentica e originale versione in italiano di As tears go by (Con le mie lacrime) ad opera degli stessi Rolling Stones . Non possono mancare le copertine dei 45 giri, veri gioiellini, belle e intriganti quanto i dischetti che contenevano. Ho pubblicato tutte quelle che sono riuscito a trovare.

DISC 1

01. Equipe 84 – Quel che ti ho dato (1964)
(Tell Me, da Rolling Stones 1st, 1964)
02 Iva Zanicchi – Come ti vorrei (1964)
(Cry to me, Salomon Burke version, 1962, poi incisa dai Rolling Stones nel 1965)
03 Kings – Fai quello che vuoi (1965)
(Time is on my side, singolo 1964)
04 I Delfini - Voglio essere il tuo uomo (1965)
(I wanna be your man - Rolling Stones version, singolo 1963)
05 I Delfini – Tu devi ritornare da me (1965)
(Tell me, da Rolling Stones 1st, 1964)
06 Equipe 84 – La fine del libro (1965)
(Time is on my side, singolo 1964)
07 The Termites – Stavolta hai vinto (1965)
(Tell me, da Rolling Stones 1st, 1964)
08 I Barabba – Non hai capito (1966)
(Down Home Girl, da The Rolling Stones n. 2, 1965)
09 The Big Ben’s – C’è chi per amore (1966)
(The last time, singolo 1965)
10 I Camaleonti – Come mai (1966)
(Get off of my cloud, singolo 1965)
11 Caterina Caselli – Tutto nero (1966)
(Paint it black, singolo 1965)
12 Johnny Kendall e gli Heralds – Hai promesso (1966)
(Heart of stone, singolo 1965)
13 Kings – Sei solo tu (1966)
(Off the Hook, da The Rolling Stones Now, 1965)
14 The Vanguards – Libertà sorella del vento (1966)
(Mother’s Little Helper, da Aftermath, 1966)
15 I Ragazzi del Sole – Satisfaction (1966)
(I can’t get no) Satisfaction, singolo 1965)

DISC 2

01 Kameleoni  – Con le mie lacrime (1966)
(As tears go by, singolo 1965)
02 Mario Tessuto – Che sbaglio fai (1966)
(Out of Time, singolo 1966)
03 I King’s Stars – Con le mie lacrime (1966)
(As tears go by, singolo 1965)
04 Piero Focaccia – Non ho più paura dell’ombra (1966)
(Have you seen your mother baby, standing in the shadows?, singolo 1966)
05 New Dada – Lady Jane (1967)
(Lady Jane, singolo 1966 e da Aftermath, 1966)
06 New Dada – Lady Jane - versione strumentale (1967)
07 I Profeti – Rubacuori (1967)
(Ruby Tuesday, singolo 1967)
08 I Calipop - Restiamo ancora insieme (1967)
(Let’s spend the night together, singolo 1967)
09 Da Polenta – Con le mie lacrime (dalla compilation del 1967 “Vietato ai maggiori di pochi anni”) (As tears go by, singolo 1965)
10 The Warren J.5 (english band) – Se hai qualcosa da dire  (1967)
(Tell me, da Rolling Stones 1st, 1964)
11 I Poeti – Non piangere (1968)
(Cry to me, da Out of our heads, 1965)
12 Ivan Graziani – As tears go by (provino 1994)
(As tears go by, singolo 1965)
13 Negrita – Hey! Negrita (1994)
(Hey Negrita, da Black and Blue, 1976)

bonus track
14 The Rolling Stones - Con le mie lacrime
(As tears go by, singolo 1965)

 Link CD1

Post by George, art by Captain (4 hands are better than 2)

domenica 30 novembre 2014

Serie "Bootleg" n. 177 - Premiata Forneria Marconi (PFM) - The South American Concerts 2014

Il 2014 sembra essere l'anno d'oro per la gloriosa PFM e per i suoi tre componenti storici per i quali il tempo pare non trascorrere mai. Innanzitutto un tour mondiale intitolato "All The Best Live", show caratterizzato dalla riproposta dei brani più prog, in particolare quelli composti negli anni '70, peraltro suonati con grande fedeltà rispetto alle versioni originali. Quindi la pubblicazione, in pillole, del cofanetto "Il suono del tempo", a cura dell'etichetta Aerostella, che ripropone i primi cinque dischi della band, con scaletta originale. Non so se avete avuto modo di ascoltare le prime due uscite, "Un'isola" e "Un amico": sono dischi semplicemente fantastici. E' stato abbreviato il titolo e sono registrati dal vivo a Tokyo il 30 e 31 maggio di quest'anno al Dome City Hall e al Shibuya Duo Music. Peraltro su "Un'isola" (titolo abbreviato de "L'isola di niente") per la prima volta possiamo ascoltare dal vivo Via Lumière, mai suonata prima. Che sia la volta buona di poter ascoltare anche Grazie davvero dal vivo, quando uscirà "Un minuto"? Data prevista di pubblicazione il 20 gennaio 2015. 

Il post immortala la PFM nel corso di due concerti tenuti in sudamerica nel corso di questa primavera, in occasione del già citato tour "All The Best Live". Entrambe le registrazioni, con una tracklist differente, ripropongono i classici del gruppo, nella maggior parte dei casi con grande fedeltà. L'unica concessione alla produzione attuale è Romeo and Juliet da "PFM in Classic". In totale abbiamo ben 4 CD che vanno a comporre una sorta di mini cofanetto bootleg che si affianca alle uscite ufficiali. E ora i dettagli.

Premiata Forneria Marconi en concierto - Guatemala City, Teatro Nacional, 26 marzo 2014 
TRACKLIST:

DISC 1
01  Intro
02  River of life
03  Photos of ghosts
04  Il banchetto
05  La luna nuova (Four holes in the ground)
06  Out of the roundabout
07  Romeo and Juliet (Dance of the knights)
08  Dove...quando part 2 (piano solo) / Dove...quando part 1 (in spagnolo)

DISC 2
01  Promenade the puzzle
02  Maestro della voce
03  Il pescatore
04  La carrozza di Hans
05  Mr. 9 'Till 5
06  Alta Loma Five 'Till Nine (including William Tell Overture)
07  Impressioni di settembre
08  E' festa / Celebration (including drums solo)

FORMAZIONE:

Franz Di Cioccio - batteria e voce
Franco Mussida - chitarre e voce
Patrick Djivas - basso
Lucio Fabbri - violino, seconde tastiere e seconda chitarra
Alessandro Scaglione - tastiere, piano Hammond, Minimoog
Roberto Gualdi - seconda batteria

La tracklist è molto ricca. Spiccano una lunga versione di Out of the roundabout e Dove...quando part 1 cantata in spagnolo da Franz Di Cioccio. Ogni CD è raccolto in un solo file (albumwrap).


Premiata Forneria Marconi - Cruise To The Edge
MSN Divine, Pantheon Theater, Isola di Roatan, Honduras, 
7 aprile 2014

TRACKLIST :

DISC 1
01  Intro
02.  River of life
03  Photos of ghosts
04 Four holes in the ground
05  Out of the roundabout
06  Romeo and Juliet (Dance of the knights)

DISC 2
01  Promenade the puzzle
02  La carrozza di Hans
03  Mr. 9 'Till 5
04  Alta Loma Five 'Till Nine (including William Tell Overture)
05  Celebration (including drums solo)

Medesima formazione, ma tracklist ridotta rispetto al concerto di Guatemala City. Lo show è parte integrante del celebre tour "Cruise To The Edge" (dal celebre album degli Yes "Close To The Edge"), che si è svolto a bordo della nave da crociera MSC Divine nel mese di aprile 2014, con rotta Miami-Cozumel-Honduras-Miami. La PFM ha affiancato grandi nomi del prog internazionali quali Yes, Marillon, Steve Hackett, Strawbs, Tangerine Dream, Renaissance, Patrick Moraz e molti altri. Il concerto si è tenuto di fronte all'isola di Roatan, in Honduras. 
Buon ascolto.


Post by George