venerdì 12 febbraio 2016

Serie "Catto Prog" n. 6 - The Berets - 1969 - The Mass for Peace (vinyl)

Front cover del 33 giri US - 1969
TRACKLIST:

01. Introit (I’ll Give You Peace)
02. Gloria (Glory To The Lord)
03. Gradual (With Voices Of Joy)
04. Creed (I Believe)
05. Offertory (Father, I Offer You My Life)
06. Holy (Holy, Holy, Holy)
07. Our Father (Who Are In Heaven)
08. Lamb Of God
09. Communion (We Give Thanks To You Lord)
10. Don’t Kill (In Mermory Of Martin Luther King)

Back cover del 33 giri US - 1969
FORMAZIONE

Benito Urgu: voce solista
Antonio Albano: chitarra solista
Antonio Salis: basso
Giuseppe Miscali: chitarra
Antonello Salis: tastiere 
Mario Paliano: batteria

Front cover del CD con entrambe le versioni - 2005
E' sempre un piacere per me rispolverare le gloriose serie della Stratosfera. L'opportunità di ripescare la serie "Catto Prog" me l'ha fornita questo prezioso disco dei Berets, datato 1969. I Berets altro non sono che i Barritas, originari di Oristano, tra i gruppi beat più attivi agli albori degli anni '60, molto conosciuti in Sardegna, un po' meno nel resto d'Italia.  I Barriats annoveravano nel loro organico musicisti quali i fratelli Salis (da lì a qualche anno autori di ottimi album prog folk), il cantante Benito Urgu, anch'egli piuttosto conosciuto, e il chitarrista Antonio Albano. Dopo un primo album inciso per la Ariel nel 1965, quasi completamente composto da cover di artisti stranieri (tra queste Go Now dei Moody Blues), i Barritas composero nel 1966 la prima messa beat. Il disco, "La messa dei giovani", venne condiviso con altri gruppi. E a questo punto vi rimando al post che pubblicò Grog nel 2012. Va però aggiunto che nel 1968 i Barriats ne incisero una versione tutta loro (poi oggetto di numerose ristampe). Nel 1969, con il nome di The Berets, re-incisero il disco in lingua inglese destinandolo al solo mercato americano con il titolo "The Mass for Peace". L'album venne pubblicato dall'etichetta Avant Garde. Le due versioni, in italiano e in inglese, vennero poi ristampate su CD nel 2005 (vedi copertina pubblicata qui sopra). La nostra versione è quella originale, rippata dal vinile.

Front cover del 33 giri del 1966
I dieci brani sono veramente deliziosi, con ampi spazi di tastiere e di chitarra che accompagnano i cori. Superiore a qualunque aspettativa. Ascoltare per credere. I vostri commenti sono sempre graditissimi. 



Post by George

martedì 9 febbraio 2016

Serie "Battiato & Friends Special Fan Collection" n. 42 (Serie "Bootleg" n. 205) - Alice - L'armonia dei Canti - Concerto di Bellinzona, 21 Aprile 2012


L'Armonia dei Canti :

01 1943
02 Gli ultimi fuochi
03 Il contatto
04 Prospettiva Nevski
05 Nomadi
06 Chanson egocentrique
07 I treni di Tozeur
08 La recessione
09 Le baccanti
10 Tempo senza tempo
11 Il sole nella pioggia
12 Anín a grîs
13 Dammi la mano amore
14 La cura
15 Ě stato molto bello
16 Non insegnate ai bambini
17 Il vento caldo dell'estate
18 Per Elisa
19 Messaggio

Come promesso, questo volume della "Battiato and Friends Special Fan Collection" è dedicato, appunto, ad una friend. Anzi, alla friend più famosa del nostro amato Maestro, quella Alice che seppe essere la miglior interprete (e di maggior successo) delle atmosfere musicali di Battiato, catturata in un concerto intimistico e particolare davvero. Augurando a tutti buon ascolto, lascio la parola all'amico Antonio...

"Le armonie di Alice

Può piacere o meno, ma sta di fatto che l'arte di Alice può e deve essere indirizzata verso una considerazione di alto livello. Perchè tali sono le sue scelte, tale il rigore che esprime nel proporre la propria musica. Sia a livello di autrice che di interprete. Il concerto che proponiamo risale al 2012, credo un attimo prima che l'artista di Forlì tornasse in auge con l'album "Samsara". Si tratta di uno spettacolo davvero minimale, con il solo accompagnamento di Alberto Tafuri. Un ensemble che non fa rimpiangere alcunché. Non mancano gemme come "Prospettiva Nevskj" di Battiato, e "Il sole nella pioggia" di Juri Camisasca. Due nomi che non hanno bisogno, in questa sede, di ulteriori note.
L'incisione è di buona fattura. Merita un ascolto. Alla prossima.
Antonio"


Post by Antonio LM with a little help from Captain

domenica 7 febbraio 2016

Serie "Doppelganger" n. 13 - Bernardo Lanzetti - 1979 - K.O. (italian version) & High Roller (english version)



L'input di dedicare un post a Bernardo Lanzetti è giunto da un commento dell'amico Pholas in calce al bootleg della PFM con Peter Hammill, registrato dal vivo all'Alcatraz di Milano nel 2002, da poco pubblicato sulla Stratosfera. Allora, per rendere giustizia e omaggio al grande Bernardo Lanzetti, una tra le più belle voci del rock italiano, ex cantante degli Acqua Fragile e della PFM, oggi sempre sulla breccia tra registrazioni in studio e concerti live, gli dedicheremo ben due post: il primo raccoglie la sua prima prova solista nelle due versioni in italiano e in inglese, il secondo (che posteremo a breve) consiste in un disco dal vivo più varie bonus track live. Per questo primo post abbiamo scomodato la  sempreverde serie "Doppelganger", una creatura del nostro Captain che continua a dare dei buoni frutti.


Bernardo Lanzetti - 1979 - K.O. (versione italiana)


TRACKLIST:

01. Hollywood
02. K.O.
03. Mi piace (Pierluigi Mucciolo al trombone)
04. Il temporale
05. Rock urbano
06. Goodbye, Goodbye (Mauro Pagani al violino e armonica)
07. Campione
08. La tua storia
09. La regina del luna park
10. La cosa


FORMAZIONE

Bernardo Lanzetti: voce
Dino D'Autorio - basso
Gunther Gebauer - basso
Walter Calloni - batteria, percussioni, vibrafono
Kurt Kress - batteria, percussioni
Mauro Paoluzzi - chitarra
Mats Bjorklund - chitarra
Stefano Pulga - tastiere
Thor Baldursson - tastiere
Claudio Pascoli - sax
Mauro Pagani - violino, armonica
Lella Esposito, Naimy Hackett - cori


Il primo album di Bernardo Lanzetti, dopo i fasti con la PFM durati dal 1975 al 1978, si intitola "K.O." e prende le distanze dal progressive, riprendendo invece gli schemi di un rock più tradizionale, genuino e di buona fattura, con qualche sconfinamento nel funky, dove la voce - ovviamente - è l'elemento dominante. La grandezza di Lanzetti risiede proprio nella capacità di modulare la sua voce, ora ruvida ora morbida, con indiscutibili debiti a due mostri sacri quali Roger Chapman e Peter Gabriel dell'era Genesis. Accanto a lui musicisti di grande levatura, tra cui Walter Calloni, Claudio Pascoli e Stefano Pulga. Tra gli ospiti troviamo Mauro Pagani al violino e all'armonica in Goodbye Goodbye. Il disco è stato ristampato in CD nel 1997 con il titolo "Rock urbano". Vi consiglio anche di farvi un giretto sul blog di Bernardo Lanzetti...




Bernardo Lanzetti - 1979 - High Roller (english version)


TRACKLIST:

01. Twilight Mystery
02. Back To Dream Town
03. Goodbye, Goodbye
04. Stranded
05. Tossin'
06. August New York Breakfast
07. High Roller
08. Love The Feelin'
09. Unidentified Lady
10. Non Stop Flight


Ed ecco la versione cantata in inglese, pubblicata dalla Ciao Recording nello stesso anno. Il disco uscì anche in Italia. Non mi risultano ristampe in CD ed in effetti la versione qui presentata è tratta dal vinile. I titoli sono completamente diversi, ad eccezione di Goodbye, Goodbye, così come è diversa la disposizione dei brani. La line up è la stessa. Ad essere sincero io preferisco questa versione, ma lascio a voi il giudizio. Ci rivediamo a breve per il secondo omaggio a Bernardo Lanzetti, dal vivo con i Beggar's Farm.
Intanto buon ascolto.


Link

Post by George 

giovedì 4 febbraio 2016

Dallaglio - 1972 - Sera-Mattina


TRACKLIST:

01. Ogni sera così
02. Dolce volontà
03. Quando scendevi le scale
04. L'altro me stesso
05. Le mie illusioni
06. Il cielo e la terra
07. La grande pianura
08. Padre nostro
09. Per amore

Bonus track
10. Eri tutto, eri niente, eri la mia mente (Give me love) - Alberto Pasetti, Gianni Dall'Aglio, Danny Baima Besquet (singolo, lato A, 1973)


FORMAZIONE

Gianni Dall'Aglio - voce, batteria, pianoforte
Gaetano Leandro - organo, moog, mellotron,
Alberto Valli - chitarra elettrica
Walter Bravi - chitarra acustica



Gianni Dall'Aglio, storico batterista dei Ribelli di Adriano Celentano (ma anche di Demetrio Stratos), ha suonato in studio e dal vivo per una infinita lista di musicisti. Ne vogliamo ricordare alcuni? Lucio Battisti, Mina, Il Volo, Patty Pravo, Bruno Lauzi, Ivano Fossati, Alberto Radius, Pierangelo Bertoli. Nel 1972 incide il suo unico album solista dal titolo "Sera-Mattina", che viene laconicamente liquidato da Augusto Croce su Italianprog come "un disco di buon pop melodico con leggere influenze progressive e brevi parti strumentali, anche con l'uso del mellotron". E come dare torto al buon Augusto? Di certo non bastano moog e mellotron per realizzare un album di progressive. E infatti ci troviamo di fronte a nove brani di buona fattura, canzoni anche ben suonate, che non danno nessuna emozione e che non lasciano traccia nei nostri ricordi. Qualche eco prog lo troviamo solo nella track 9, Per amore. Peccato, perché un musicista provetto come Dall'Aglio (sulla copertina del disco senza l'apostrofo), con l'esperienza acquisita e in un anno storico come il 1972, dove il prog sbocciava in Italia e in tutta Europa, avrebbe senza dubbio potuto regalarci un prodotto migliore. Accontentiamoci. Per la cronaca il disco è stato ristampato in versione CD dalla Mellow nel 1993. La bonus track contiene il lato A di un singolo pubblicato nel 1973 da Gianni Dall'Aglio con Alberto Pasetti e Danny Baima Besquet. A mio avviso il brano più bello di questo post, anche perché si tratta della cover di Give me love di George Harrison.  
Sentiamo cosa ne pensate voi.



Post by George 

martedì 2 febbraio 2016

Noi Tre - 1995 - Compendium (registrazioni del 66/68)

E con questo Cd, tutta la discografia dei "Noi Tre" è disponibile sulla Stratosfera. A completare l'opera ci pensa il nostro amico Frank-One, che ringraziamo di cuore. Qui potete trovare l'altro post, dedicato al vinile, uscito nel 1989, a nome di questa band, che possiamo annoverare tra i pionieri del rock blues in italia. A me non resta che passare la parola a Franco...

TRACKLIST :

01 Rockin' Ouverture
02 Dirty Babe
03 Double Windows Blues
04 Too Much Monkey Business
05 I'm Searchin' For A Woman
06 Crossroads
07 Don't Lie To Me
08 Outside Woman Blues
09 Spoonful
10 Jamming Mind
11 Pipeline
12 Outside
13 Un Posto Dove
14 Non Piangete Io Son Contento
15 Distruggimi
16 Se Tu Non Ci Sei

"Ciao a tutti, avendo visto il bel lavoro su Noi Tre (da tempo volevo postarlo avendo sia il cd che il vinile), ho pensato di portare a termine l'opera mettendo a disposizione dei visitatori del nostro meraviglioso blog il cd, seppur privo come già fatto notare del brano Swalbr, ma con delle intressantissime note nel libretto all'interno del cd (che troverete insieme ai files musicali all'usuale link sottostante - note of Captain) e soprattutto con alcuni brani non presenti nel vinile. Sperando che il tutto Vi sia gradito non mi resta che salutarvi col mio abituale augurio di buona salute a voi tutti, Frank-One"




Post by Frank-One & Captain
(che non sono questi 2 sopra...)

domenica 31 gennaio 2016

Serie Bootleg n. 204 - Angelo Branduradi - Dal vivo a Varese, 26 maggio 2008

 DISC 1 :

01 Io sono il trovatore
02 Il cantico delle creature
03 Presentazione
04 Il sultano di babilonia
05 Il lupo di Gubbio
06 Audite poverelle
07 Dialogo
08 Trattato dei miracoli
09 Nelle paludi di Venezia
10 La predica della perfetta Letizia
11 La morte di Francesco

DISC 2 :

12 Il cantico delle creature
13 Intro seconda parte
14 Assolo di violino
15 Alla fiera dell'est
16 Cogli la prima mela
17 presentazione band
18 Ballo in fa diesis minore
19 Vanità di vanità
20 la pulce d'acqua
21 Intro terza parte
22 La canzone di Aengus il vagabondo
23 Innisfree l'isola sul lago
24 Un aviatore irlandese
25 La luna
26 Stella mattutina

Usualmente alle prese con il Maestro Battiato, questa volta il nostro grande amico Antonio si concede una variazione sul tema, presentandoci questo gradevolissimo ed importante bootleg, dall'ottimo sound, del grande Angelo Branduardi, artista da sempre ai confini con il prog italiano. Qui finisce la mia davvero breve introduzione, lascio ad Antonio ed alla sua sensibilità musicale ed umana, più volte dimostrata, il compito di descrivere ciò che ascolterete...

"L'infinitamente Francesco"

Esistono dei lavori che, nella vita di un musicista, segnano in maniera quasi definitiva. Lavori, siano essi canzoni o interi album, che ne determinano gli sviluppi futuri, nel bene come nel male. Nel caso di Branduardi, immenso artista che produce musica da oltre 40 anni, gli episodi così determinanti sono almeno due. Il primo è legato a quella avventura del topolino e di ciò che seguì all'acquisto presso la fiera dell'est. Episodio che, come ricorda lo stesso Branduardi, lo fece entrare nella storia senza passare dalla cronaca. Seguirono altri successi ed altri insuccessi. Così è la vita. Nel 2000 il secondo atto determinante, con la commissione avuta dai Frati Francescani per la creazione di un album atipico, basato tutto sulle fonti francescane. "L'infinitamente piccolo" è oggi tra i dischi di musica italiana più venduti. Un lavoro ristampato in varie parti del mondo e che, così mi dice il mio rivenditore di fiducia, non si fa in tempo a prenotare che già qualcuno lo acquista.

Miracoli di san Francesco? Sta di fatto che questa opera condizionerà non poco gli sviluppi artistici di Branduardi che, pur continuando a produrre anche altro, di fatto basa moltissimi dei suoi spettacoli su quel disco uscito ben 15 anni addietro. Nel mezzo un oratorio dallo stesso titolo e concerti in tutto il mondo all'insegna del Cantico delle creature. Una stasi, forse anche creativa, che ha permesso al menestrello di tenere alta l'attenzione degli spettatori. Non a caso il "nuovo" progetto musicale live di Branduardi per il 2016 si intitolerà ancora "Da Francesco a Francesco"... come a dire che da lì non ci si muove poi troppo. Del resto gli esiti commerciali degli altri lavori intercorsi dall'Infinitamente piccolo ad oggi non possono certo dirsi incoraggianti per una svolta. Il concerto che presentiamo risale al 2008. E, come ascolterete, tutta la prima parte ricalca l'album in questione. A seguire una breve e godibilissima sintesi dei principali e più celebri capolavori di Branduardi, talvolta eseguiti con una essenzialità che emoziona nel profondo. Infine, e qui sottolineiamo i meriti dell'artista, una chiusura ancora più minimale con una manciata di brani estratti dall'eccelso lavoro dedicato alle liriche di Yeats. Infine "la luna" e "Stella mattutina" a chiudere nel giro di due brani il ciclo della vita. Buon ascolto a tutti"

LINK emmepitrè 1
LINK emmepitrè 2
LINK effelleacì 1
LINK effelleacì 2
(ce n'è per tutti i gusti)

Post by Antonio LM & Captain

venerdì 29 gennaio 2016

Serie "Video" n. 9 - Quattro Giorni Rock - 2° Festival della musica d'avanguardia e nuove tendenze - Giugno 1972


Rispolveriamo, dopo qualche eone, la vecchia serie video, perchè l'occasione è ghiotta: da qualche tempo è rintracciabile su youtube (qui) una versione decente della sintesi trasmessa a suo tempo da mamma Rai del 2° Festival della musica d'avanguardia e nuove tendenze. Riproposta in questi anni da Rai Storia (lo si deduce dal logo), è stata caricata sul tubo da Fabio, che ringraziamo di cuore. A presentare i vari artisti sul palco c'erano un giovanissimo Teo Teocoli e Penny Brown, che si intravedono all'inizio del filmato. Alla conduzione della versione televisiva, invece, troviamo un altrettanto giovanissimo Renzo Arbore. Aggiungo che la regia delle varie riprese è di Ruggero Deodato, regista cult di B movie negli anni 70, tra cui il famigerato "Cannibal holocaust". L'unico neo è che questa breve sintesi, di poco più di 50 minuti, purtroppo dimentica molti degli artisti presenti, tra cui Balletto di Bronzo, Mack Sigis Porter e Stormy Six... Anche se era già reperibile su youtube, scommetto che non vi lascerete sfuggire l'occasione di aggiungere questo magnifico video, di qualità tutto sommato accettabile, alla vostra collezione virtuale di feticci musicali degli anni 70, vero?

Così su Wikipedia : il II° Festival della musica d'avanguardia e nuove tendenze "si svolse a Roma allo stadio del tennis del Foro Italico nel giugno del 1972, presentato da Teo Teocoli e Penny Brown, entrambi nel cast della versione italiana di Hair. La scaletta prevedeva Osanna, Circus 2000, Banco del Mutuo Soccorso, Il Balletto di Bronzo, Jumbo, Mack Porter, Living Music, Rocky's Filj, Stormy Six, Top'S, e il debutto live di Alan Sorrenti, accompagnato dal percussionista Tony Esposito, che già divideva il pubblico pur eseguendo in anteprima Aria. Ospiti stranieri Electric Light Orchestra, Argent, Spencer Davis Group. Vinsero i Circus 2000 ex aequo col Banco del Mutuo Soccorso."

PHOTOTRACKLIST :

1 - Circus 2000 - Need
 
2 - Alan Sorrenti - La mia mente 

3 - Osanna - Spunti dallo spartito n. 14723 del prof. Meninge + improvvisazioni

4 - Living Music - Go on

 
 5 - Argent - Stepping stone
6 - Jumbo - Dio è

7 - La Nuova Idea - Illusione da poco

8 - The Spencer Davis Group - Cin cin

9 - Fratelli La Bionda s.r.l. - La diligenza

10 - Rocky's Filj - Quinta strada contemporaneo

11 - Electric Light Orchestra - 10538 overture

12 - Banco del Mutuo Soccorso - R.I.P. Requiescant in pace

LINK part 1
LINK part 2

Piccola specifica tecnica: per ovviare ad alcune limitazioni di mediafuoco ho dovuto zippare due volte i files in due cartelle separate. Dovrete quindi mettere in un'unica cartella i 2 files (rar) che troverete scompattando i 2 files iniziali, dopodichè rifate l'unzip (in un'unica cartella, lo ribadisco) ed il gioco sarà fatto, buona visione...

Post by Captain

mercoledì 27 gennaio 2016

Serie "Bootleg" n. 203 - Premiata Forneria Marconi - Celebration Day (with Peter Hammill & Mauro Pagani) - Alcatraz, Milano, 11.11.2002



TRACKLIST CD 1:

01. River of Life
02. Photos of Ghosts
03. Maestro della voce 
04. La Rivoluzione
05. La luna nuova/Four holes in the ground
06. Sea of Memory (vocals Peter Hammill)
07. Impressioni di settembre (vocals Peter Hammill)
08. Peninsula
09. Promenade The Puzzle
10. Piano solo/Dove...quando pt.II/Dove...quando Pt.I (con Mauro Pagani)

TRACKLIST CD 2:

01. Il banchetto (con Mauro Pagani)
02. Dolcissima Maria (con Mauro Pagani)
03. Suonare suonare
04. Si può fare medley
05. Mr. 9 till 5
06. Alta loma 5 till 9 / William Tell Overture (con Mauro Pagani)
Il pescatore (con Cristiano De André) - MISSING
07. La carrozza di Hans (con Mauro Pagani)
08. E' festa/Celebration
09. Bandiera bianca


FORMAZIONE

Franco Mussida - chitarra, voce
Franz Di Cioccio - batteria, voce
Patrick Djivas - basso
Flavio Premoli - tastiere, voce
Lucio Fabbri - violino, tastiere, chitarra ritmica, voce
Roberto Gualdi - batteria

guests
 
Peter Hammill - voce (dove indicato)
Mauro Pagani - violino, flauto (dove indicato)


Certamente non tutti si possono permettere di festeggiare 30 anni di attività ininterrotta mantenendosi a così alti livelli. La Premiata Forneria Marconi sì, e ha deciso di celebrare l'ambito anniversario con un mega concerto all'Alcatraz di Milano l'11 novembre 2002. In realtà la scusante era legata alla pubblicazione del primo storico album del gruppo, "Storia di un minuto" risalente al 1972. La band è in gran forma e ci regala un bel concerto-rimpatriata, con la presenza di ospiti illustri, da Mauro Pagani all'ex cantante dei VDGG, Peter Hammill, a Cristiano De André. Degna di menzione è la presenza di Pagani armato di flauto e violino, autore, con Lucio Fabbri, di incredibili duetti (l'esempio lampante è Alta Loma 5 Till 9).


Il concerto viaggia su livelli altissimi, con un percorso storico che raccoglie le pietre miliari della produzione PFM. L'apporto di Peter Hammill, al di là di dare voce, in modo non troppo entusiasmante, ad Impressioni di settembre, si concretizza con Sea of Memory, brano già pubblicato sul doppio "Live in Japan 2002". Sottolineo anche il lungo medley all'interno di Si può fare, con richiami ai Queen, Blues Brothers, ecc. Gran finale con Bandiera Bianca, un omaggio a Franco Battiato che, a sua volta, aveva coverizzato Impressioni di settembre su "Fleurs 3".  L'unico neo è la mancanza di un brano nella tracklist: si tratta de Il pescatore con Cristiano De André ospite d'eccezione al violino elettrico. Dispiace, anche se questa pecca nulla toglie alla grandezza di questo concerto e del Celebration Day targato PFM.

Per la cronaca nel 2007 ci fu un altro Celebration Day, questa volta per i 35 anni di attività (per l'occasione vennero riesumati I Quelli) e ancora nel 2014 la celebrazione dei 40 anni dall'uscita del disco "L'isola di niente". Insomma, di celebrazione in celebrazione attendiamo fiduciosi i 50 anni di attività. Se ce l'hanno fatta gli Stones...
Buon ascolto.


Link CD 1
Link CD 2

Post by George