martedì 19 febbraio 2019

Serie "Bimbitudine" vol. 2 - Le Mele Verdi - 2007 - Al tempo delle mele verdi (Corrado Castellari, Mitzi Amoroso e altri autori)


TRACKLIST:

01. La canzone delle Mele Verdi (testo: Mauro Agnoli; musica: Corrado Castellari) 
Melody Castellari
02. La mela verde (testo: Mitzi Amoroso; musica: Mitzi Amoroso) Le Mele Verdi
03. Angie  (testo: Mitzi Amoroso; musica: Corrado Castellari) Stefania Bruno
04. La principessa Sapphire (musica: Corrado Castellari) Corrado Castellari
05. La ballata di Tex Willer (testo: Gianluigi Bonelli, Renato Pizzamiglio; musica Corrado Castellari) Corrado Castellari
06. Melomania (testo: Mitzi Amoroso; musica: Corrado Castellari) Corrado Castellari
07. La banda dei ranocchi (testo: Mitzi Amoroso; musica: Corrado Castellari) 
Corrado Castellari
08. Ippo Tommaso (testo: Mitzi Amoroso; musica: Corrado Castellari) Corrado Castellari
09. Flash..Gordon....Flash (testo: Mitzi Amoroso; musica: Corrado Castellari) 
Corrado Castellari
10. Belfy e Lillibit (testo: Mitzi Amoroso; musica: Corrado Castellari) Corrado Castellari
11. Gli gnomi delle montagne (testo: Mitzi Amoroso; musica: Corrado Castellari) 
Corrado Castellari
12. Fichi e fantasia (testo: Mitzi Amoroso; musica: Corrado Castellari) Corrado Castellari
13. L'isola del tesoro, eccola là! (testo: Mitzi Amoroso; musica: Corrado Castellari) 
Corrado Castellari
14. Lo scoiattolo Banner (testo: Mitzi Amoroso; musica: Corrado Castellari) 
Corrado Castellari
15. Chobin, principe spaziale (testo: Mitzi Amoroso; musica: Corrado Castellari) 
Corrado Castellari
16. Angie Girl (testo: Mitzi Amoroso; musica: Corrado Castellari) Corrado Castellari
17. Time Bokan (testo non pronto; musica: Corrado Castellari) Corrado Castellari
18. Spazio 12 (testo: Mitzi Amoroso; musica: Corrado Castellari) Corrado Castellari
19. Ikkyusan il piccolo bonzo (testo e musica: Gioacchino Rispoli, Roberto Coccia)
Gioacchino Rispoli
20. Sabato al supermercato (testo: Mitzi Amoroso; musica: Corrado Castellari) 
Corrado Castellari
21. Sandybell (testo: Mitzi Amoroso; musica: Corrado Castellari) Corrado Castellari
22. Mademoiselle Anne (testo: Mitzi Amoroso; musica: Massimo Spinosa, Silvio Pozzoli)
Silvio Pozzoli
23. Robottino (testo: Loriana Lana; musica: Corrado Castellari) Stefania Mantelli
24. Al tempo delle Mele Verdi (testo: Mitzi Amoroso; musica: Corrado Castellari) 
Stefania Mantelli, Melody e Corrado Castellari


Bonus Tracks

Corrado Castellari - Presidente (45 giri, lato A, 1977)
Corrado Castellari - Quinto Set (45 giri, lato B, 1977)


Questo post segue a ruota e completa quello pubblicato alcuni giorni fa dedicato a Corrado Castellari. L'amico Frank-One, autentica miniera vivente di rarità a cui non manca proprio nulla, mi ha gentilmente inviato i file relativi al 45 giri mancante nel precedente post, ovvero Presidente / Quinto Set, pubblicato nel 1977. Un singolo molto raro che farà la gioia di noi completisti. Per non limitarmi ad un post comprendente due soli brani, mi sono permesso di ripescare un album del 2007, dove Castellari è impegnato con Le Mele Verdi. Ottima occasione, tra l'altro, per proporre il capitolo 2 della nuova serie "Bimbitudine". E così il 45 giri, anche se non proprio in sintonia con il CD delle Mele Verdi, è finito nelle bonus track. 
Perdonatemi l'ardire.


Veniamo al disco in questione. Il sottotitolo ricorda che contiene "sigle e provini inediti realizzati da Mitzi Amoroso, Corrado Castellari ed altri ancora". Il CD venne pubblicato nel 2007 dall'etichetta KBL Sigletv.net. Le musiche delle 24 tracce sono scritte (e, in parte, cantate) da Corrado Castellari che, lo ricordiamo, dopo aver firmato alcuni brani per lo Zecchino d'Oro già negli anni '70, a partire dagli anni '80 si affermò come creatore di sigle televisive di cartoni animati, iniziando una stretta collaborazione con il gruppo vocale femminile (composto da bambine) Le Mele Verdi.
Per un approfondimento sul gruppo vi rimando alla pagina ufficiale che troverete qui 

Stefania Mantelli
Melody Castellari
Come si legge sul sito delle Mele Verdi "questo cd è stato voluto, prodotto e realizzato nel 2007 dai ragazzi del forum di Siglev.net, sotto la guida di Mauro Agnoli, con lo scopo di valorizzare e portare alla luce materiale inedito riguardante la discografia delle Mele Verdi e di Corrado Castellari. Il contenuto del cd può essere suddiviso in tre parti: 19 provini musicali composti e interpretati per la maggior parte da Corrado, che hanno dato vita quasi sempre alle omonime versioni discografiche (La banda dei ranocchi, Belfy e Lillibit, Spazio 12, ecc.); due brani inediti cantati dalle Mele Verdi negli anni '80 (Angie e La Mela Verde) e tre nuove canzoni scritte appositamente per l'occasione, interpretate da Stefania Mantelli e Melody Castellari (ndr figlia di Corrado). La prima di queste, La canzone delle Mele Verdi, evoca il dolce e commovente ricordo delle Mele Verdi; Robottino è la nuova sigla del cartone animato in edizione dvd Stormovie; il disco si conclude con l'omonimo brano Al tempo delle Mele Verdi che è un medley dei migliori successi di Mitzi Amoroso e Corrado Castellari"


Al CD venne allegato un libretto di 12 pagine a colori che riepilogava la storia dei vari artisti, arricchito con molte foto d'epoca e riproduzioni di depliant ITB e Doro TV.
"Data la mole di materiale raccolto, il disco si presenta come un pezzo di storia delle sigle tv che non può mancare negli scaffali dei collezionisti. Unica pecca, purtroppo, è la mancanza del provino di Pat, la ragazza del baseball, cercato tra centinaia di nastri sia dal musicista Claudio Maioli, sia dall'autrice del testo Loriana Lana".
Il CD è stato stampato in tiratura limitata e le copie rimaste disponibili sono pochissime dato che la maggior parte è stata prenotata prima della sua stessa realizzazione.
Piccola annotazione finale: non dimentichiamoci che nel primo disco de Le Mele Verdi, intitolato "Barbapapà", pubblicato nel 1975, troviamo nientemeno che Roberto Vecchioni.
Sono certo che il disco piacerà anche agli adulti. Almeno, per me è andata così.
Buon ascolto

Letizia "Mitzi" Amoroso

Corrado Castellari

Post by George
Grazie a Frank-One per l'invio del raro singolo del 1977


domenica 17 febbraio 2019

Serie "Historic prog bands live in Italy" - Capitolo 53 - Steve Hackett, Castello Sforzesco, Vigevano (PV), 4 luglio 2017


TRACKLIST CD 1:

01. Every Day
02. El Niño
03. The Steppes
04. In the Skeleton Gallery
05. Behind the Smoke
06. Rise Again
07. Shadow of the Hierophant (closing section)
08. Eleventh Earl of Mar
09. One for the Vine


TRACKLIST CD 2:

10. Blood on the Rooftops
11 ...In That Quiet Earth ...
12. Afteglow
13. Dance on a Volcano
14. Inside and Out
15. Firth of Fifth
16. The Musical Box
17. encore
18. Myopia intro / Los Endos / Slogans / Los Endos conclusion (medley) 


THE BAND

Steve Hackett - guitars, vocals
Roger King - keyboards
Gary O'Toole - drums, percussion, vocals
Rob Townsend - sax, flute, percussion
Nick Beggs - bass
Nad Sylvan - vocals


Questo è solo un piccolo assaggio dei concerti che il grande Steve Hackett, leggendario chitarrista dei Genesis della prima ora, ha tenuto in Italia nel corso degli ultimo 40 anni. Seguiranno presto gli storici concerti degli anni '80 così come, a seguire, il grande tour italiano dei Genesis  nel 1974 (ovviamente con Steve alla chitarra), con registrazioni di altissima qualità.
Gustiamoci allora, come aperitivo, il concerto registrato al Castello Sforzesco di Vigevano (provincia di Pavia) il 4 luglio 2017, all'interno del "Vigevano Summer Festival ". Accompagnano Steve Hackett una schiera di grandi musicisti, su tutti Roger King alle testiere, Rob Townsend  al flauto e sax e Nad "Peter Gabriel" Silvan che ci provoca sempre una buona dose di brividi quando interpreta i brani storici dei Genesis. Nad viene presentato da Steve Hackett prima di affrontare Eleventh Earl of Mar.


Il tour italiano del 2017 si è svolto in due tranche, confermando il rapporto speciale tra l'ex Genesis e il nostro Paese: la prima tra il 29 marzo e il 1° aprile, toccando Torino, Legnano, Schio e Roma; la seconda, l'Italian Summer Tour, lo ha visto protagonista sui palcoscenici di Vigevano (4 luglio), Lignano Sabbiadoro (5 luglio), Pescara (7 luglio) e Sogliano al Rubicone (8 luglio). Oltre a brani tratti da "Wind and Wuthering" (nel 2017 ricorreva il quarantennale) e ai grandi classici dei Genesis e della sua carriera solista, Steve Hackett ha presentato alcune tracce da "The Night Siren", il disco pubblicato nel marzo 2017. Degna di rilievo la riproposta di Inside and Out, che non vebiva più suonata dal vivo da almeno quarant'anni. La registrazione è semplicemente superba. Un tuffo nel progressive più vero e genuino che soddisferà anche i palati più esigenti.
Buon ascolto



Link CD 1
Link CD 2

Post by George


mercoledì 13 febbraio 2019

Serie Bootleg n. 285 - Roberto Vecchioni - Two shots from 1981

Premessa del Capitano - Con le solite scuse per i ritardi accumulati, condivido questi due registrazioni del nostro amico Ilario. Sebbene entrambi i concerti risalgano al 1981, le scalette sono abbastanza differenti. Non essendo un fan sfegatato di Vecchioni, lascio ai nostri visitatori gli approfondimenti del caso. Segnalo soltanto un paio di curiosità: innanzitutto, si notino le formazioni dei musicisti completamente differenti nei due concerti (per i fan del prog italico la formazione del concerto a Bologna risulterà molto più famigliare). Inoltre voglio sottolineare la particolarità della scaletta nel concerto ad Adorno Micca, testimoniata dalla simpatica "lettera" scritta dal cantautore al suo pubblico. Detto questo, auguro buon ascolto a tutti...


Roberto Vecchioni In concerto Andorno Micca (BI) Ferragosto Andornese - ''Parco La Salute'' 09-07-1981



CD 1

01. Intro
02. A te
03. Due giornate Fiorentine
04. per un vecchio bambino
05. Robinson, come salvarsi la vita
06. Mi manchi
07. la città senza donne
08. L'ultimo spettacolo
09. Madre
10. Irene

CD 2

01. Vorrei
02. Canzone per Francesco
03. Canzone da lontano
04. Figlia
05. Il re non si diverte
06. Canzonenoznac
07. Stranamore (pure questo è amore)
08. luci a San Siro
09. Samarcanda
10. Ninni (manca inizio)
11. A.R. (encore)
12. La leggenda di re Olaf (encore)

Musicisti :

Roberto Vecchioni – voce, chitarra
Carlo Coccidi – chitarra
Antonio Summa – basso
Leon – piano
Robert Gnech – batteria
Goran Marjanovich – violino

Nella prima parte del concerto è presente in sottofondo una musica proveniente da un Luna Park. In allegato il volantino distribuito al botteghino al momento dell'acquisto del biglietto.



Roberto Vecchioni in concerto (Bologna 1981) registrato dalla TV (Trasmesso presumibilmente nel 1981)



Parte 1
01. A te
02. Canzone da lontano
03. Canzone per Sergio
04. Robinson
05. Ciondolo
06. La città senza donne
07. Madre
08. Montecristo

Parte 2

01. Vorrei
02. Signor giudice
03. L'anno che è venuto
04. Figlia
05. Luci a San Siro
06. Stranamore
07. Samarcanda
08. Ninni
encore
09. Montecristo

Musicisti:

Claudio Pascoli: sax
Mauro Pagani: violino
Mauro Paoluzzi: chitarre
Carlo Coccioli: chitarra acustica
Walter Calloni: batteria
Massimo Spinosa: basso
Mike Fraser: tastiere, pianoforte 

Link Adorno Micca
Link Bologna

Post by Captain, music and little notes by Ilario

lunedì 11 febbraio 2019

Luca & Lando, La Verde Stagione & related (1964-1977)


La Verde Stagione, creatura dei gemelli Luca e Lando Ihle, originari di Prato, ha avuto il merito di regalarci una manciata di ottimi 45 giri tra il 1969 e il 1972. Gruppo di punta della Numero Uno di Lucio Battisti, non ebbe il tempo di registrare un intero LP. 
Ricordo che i singoli pubblicati da La Verde Stagione li potete ritrovare sulla mega antologia "Quelli della Numero Uno" pubblicata qualche tempo fa su queste pagine.
Ma la storia inizia qualche anno prima, per cui dobbiamo riportare indietro le lancette del tempo al 1964, in piena era beat. "Luca & Lando" , accreditati anche al contrario, come "Lando & Luca" (con quel "&" che dà un tocco di internazionalità) riuscirono a registrare per la Ricordi il loro primo 45 giri intitolato L'amo più di te / Ti fai tanto desiderare. Nulla di che, un onesto singolo che passò inosservato. I due si erano fatti conoscere a Ischia, dove parteciparono ad un concorso internazionale di chitarra ottenendo una medaglia d'oro e raccogliendo i primi importanti consensi di critica e pubblico.



Sempre nello stesso anno venne loro proposto di incidere una versione di Un bacio piccolissimo (che, presentata al Festival di Sanremo, divenne un successo di Robertino e Bobby Ridell). Luca e Lando detestavano questo brano, ma accettarono comunque di registrarlo, turandosi il naso. Finì in una delle tante compilation del Festival pubblicate all'epoca. 


Per seguire il filo della tracklist, ancora e sempre nel 1964 i due gemelli furono ospiti di Giorgio Gaber, all'interno del programma musicale da lui condotto, "Questo e quello", mandato in onda dalla RAI. In quell'occasione Luca e Lando proposero L'amo più di te (in playback) e una inedita versione del classico degli Everly Brothers, Bye Bye Love (incisa nel 1957), per l'occasione cantata insieme allo stesso Giorgio Gaber. 


 Il lancio vero,  quello che aprì loro le strade della popolarità, risale al 1965, quando i loro volti apparvero in televisione nel corso della terza edizione de "La fiera dei sogni", celebre trasmissione seguita da milioni di italiani, condotta da Mike Bongiorno. Luca e Lando furono presenti ininterrottamente per ben trenta puntate accanto a personaggi di tutto rilievo come Anna Identici. 
Una interessante intervista al terso fratello Ihle, Patrizio (futuro membro de La Verde Stagione), densa di ricordi, la troverete sul sito non ufficiale dedicato a Lucio Battisti, "Io tu noi tutti" cliccando qui 
Nel 1967 i gemelli si unirono all'altro fratello Patrizio, al cugino Fabrizio e al batterista fiorentino Piero Masi, mutando la denominazione in “Gems”. Il gruppo incise per l'etichetta Equipe un solo singolo, Innamorati unitevi / Seduto per terra: la canzone sul lato A è una cover di Lovers of the World Unite, già incisa dai Motowns con il titolo Prendi la chitarra e vai, con il testo scritto da Luciano Beretta, mentre il retro è una canzone con influssi psichedelici.


 L'anno successivo (siamo nel 1968) seguì il 45 giri Quello che ho perduto / Seduto per terra (stesso brano posto sul lato B del singolo dei Gems), nuovamente con la denominazione “Luca & Lando". 


Nel 1969 nasce La Verde Stagione. Il gruppo, composto da Lando Ihle (voce e chitarra), Patrizio Ihle (chitarra), Luca Ihle (basso) e Fabrizio Innocenti (batteria), debutta con la Numero Uno di Battisti & Co. con il singolo La Verde Stagione / Lacrime sul cuscino. Lasciate alle spalle le sonorità beat il gruppo si accosta ad una musica più acustica con influenze prog.
 Nel 1970 seguì il singolo Milioni di domande (Questions), cover del celebre brano dei Moody Blues. Sul lato B appare Come una rondine. Milioni di domande divenne la sigla di apertura della trasmissione televisiva "Chissà chi lo sa", presentata da Febo Conti. L'epopea de La Verde Stagione durò fino al 1972 con la produzione di quattro singoli. L'ultimo fu L'onestà / Al Nord.



 Wikipedia ricorda che "l'esperienza de “La Verde Stagione” in Numero Uno fu sicuramente più significativa rispetto alle precedenti, sia per la qualità degli stimoli artistici che ne derivarono e per la collaborazione che scaturì a partire dal 1969 con personaggi della levatura di Mogol, Giampiero Reverberi, Alessandro Colombini e Bruno Lauzi. Fra le loro apparizioni televisive sono principalmente da ricordare quelle in cui accompagnarono in veste di musicisti e coristi, assieme ad Edoardo Bennato, Lucio Battisti alla televisione svizzera in "Tutti insieme", oltre agli spot pubblicitari per la Coca-Cola di cui rimane anche un famoso calendario del 1971. In uno di questi caroselli serali si apriva una tendina e il complesso, presentato da Gianni Boncompagni, eseguiva La Verde Stagione".


Dopo aver firmato nel 1973 un contratto con la Ri-Fi (la casa discografica per la quale avevano inciso Mina e Iva Zanicchi), il gruppo cambiò nuovamente la denominazione in Tavola Rotonda e pubblicò il 45 giri Principessa / Destino, con sonorità ancor più vicine al filone progressive.


 Infine nel 1977, con la vecchia denominazione "Lando e Luca" ed un ritorno ad un tipo di musica più acustica, fu pubblicato il singolo Il nostro mondo / Gocce di rugiada, con il quale la band si congedò definitivamente dal mondo delle case discografiche. 


Nel 1988 la Toast Records di Giulio Tedeschi inserì una canzone dei Gems, Seduto per terra, nella compilation "Oracolo", dedicata ai vecchi e ai nuovi artisti rappresentativi della psichedelia italiana.
La penultima traccia contenuta nella tracklist è una toccante cover di Blowin' In The Wind, cantata in italiano e attribuita al solo Lando Ihle. L'ultimo brano l'ho trovato su Youtube, ma potrebbe essere una fake song. In ogni caso è una splendida cover di The Sound of Silence, di Simon & Garfunkel, probabilmente registrata da Lando e Luca dal vivo. Non conosco né la data né la location. Prendiamola per buona. Ah, dimenticavo: Luca e Patrizio Ihle ci hanno già lasciati (RIP)

Lando Ihle in "Blowin' In The Wind"
TRACKLIST:

Come "Lando & Luca Ihle / Luca e Lando Ihle / Lando & Luca"
01. Lando & Luca Ihle - L'amo più di te (45 giri, lato A, 1964)
02. Lando & Luca Ihle - Ti fai tanto desiderare (45 giri, lato B, 1964)
03. Luca e Lando Ihle - Un bacio piccolissimo (A Tiny Little Kiss)
 (dal 33 giri "Sanremo Festival 1964")
04. Lando & Luca - Bye Bye Love (con Giorgio Gaber - dalla trasmissione TV "Questo e quello" condotta da Giorgio Gaber, 1964)

Come "Gems"
05. Innamorati unitevi (45 giri, lato A, 1967)
06. Seduto per terra (45 giri, lato B, 1967)

Come "Luca & Lando"
07. Quello che ho perduto (45 giri, lato A, 1968) - NB sul lato B "Seduto per terra"



Come "La Verde Stagione"
08. La Verde Stagione (45 giri, lato A, 1969)
09. Lacrime sul cuscino (45 giri, lato B, 1969)
10. Milioni di domande (Questions) (45 giri, lato A, 1970)
11. Come una rondine (45 giri, lato B, 1970)
12. Senza Elisa (45 giri, lato A, 1971)
13. Stella stella (45 giri, lato B, 1971)
14. L'onestà (45 giri, lato A, 1972)
15. Al nord (45 giri, lato B, 1972)


Come "Tavola Rotonda"
16. Principessa (45 giri, lato A, 1973)
17. Destino (45 giri, lato B, 1973)

Come "Lando e Luca"
18. Il nostro mondo (45 giri, lato A, 1977) - NB lato B "Gocce di rugiada" (missing)

Bonus Tracks
19. Blowin' In The Wind (Lando Ihle, live unknown)
20. The Sound of Silence (lLuca e Lando, live unknown)

1964 - Luca & Lando very young
Termina qui la lunga cavalcata attraverso la vita musicale dei gemelli Luca e Lando Ihle. Attendo i vostri commenti, sempre graditi. Buon ascolto.


Post by George








giovedì 7 febbraio 2019

Corrado Castellari: l'uomo, l'autore, il musicista (1973-1981)


Un bel post per ricordare Corrado Castellari, bolognese di nascita, classe 1945, scomparso a Voghera il 23 novembre 2013.  Conosciuto più come compositore per altri artisti che per se stesso, Castellari è comunque riuscito a regalarci alcuni dischi di ottima fattura, racchiusi nel periodo 1973-1981. Ho preso spunto da wikipedia per tracciare un breve profilo dell'artista.
Il suo primo grande contributo lo fornisce nel lontano 1970 a Fabrizio De André, per il quale compone le musiche de "Il testamento di Tito", incluso nell'album "La buona novella".
Michele, uno dei cantanti italiani più famosi negli anni sessanta e per qualche tempo uno dei migliori amici di De André, così ricordava la genesi di quella che De André definiva una delle sue canzoni preferite: "Fabrizio scrisse il Testamento di Tito canticchiandolo sulla famosa Blowin' in the Wind di Bob Dylan; il problema era quindi comporre una musica che rispecchiasse quello spirito ma con una matrice un po' più italiana. Ci siamo quindi messi al lavoro io e Corrado Castellari, allora il mio autore preferito, ed è venuta fuori la musica del Testamento di Tito. La parte più bella l'ha composta Castellari." Un anno dopo, nel 1971, Corrado riesce a far incidere a Michele una sua composizione, Susan dei marinai, che viene presentata a "Un disco per l'estate" ottenendo un discreto successo. Sempre nel 1971, conosce Dino Sarti, che accompagna alla chitarra nelle serate e per il quale compone tutti i suoi successi, fino al 2007.


Lavorando per la Ri-Fi ha modo di proporre numerosi suoi brani a Iva Zanicchi, il più conosciuto dei quali resta Coraggio e paura, singolo che consegue un notevole successo di vendite. Affermatosi come autore, scrive successivamente per diverse protagoniste della musica leggera italiana quali Mina (Domenica sera, Carne viva), Ornella Vanoni (Io, una donna, Conosco, Amico mio amore mio), Rosanna Fratello (Schiaffo, Se t'amo t'amo, La carovana), Stefania Rotolo (Cocktail d'amore) e Raffaella Carrà (Ciak, Il lupo), collaborando spesso con il paroliere Cristiano Malgioglio.
Parallelamente al lavoro come compositore per altri artisti, Castellari pubblica nel 1973 anche il suo primo album solista, intitolato "Cioè... voglio dire...", in cui quasi tutte le canzoni sono scritte con la collaborazione del fratello maggiore Camillo.

Corrado Castellari - 1973 - Cioè...voglio dire...


TRACKLIST:

01. Lato A 
a. Il vecchione - 3'21"
b. Banditi - 3'43"
c. Avevo una ragazza - 2'59"
d. Anche il nostro è amore - 3'55"
e. Una città - 4'15"

02. Lato B 
a. Cuore di ferro (Cuore di straccio) - 3'00"
b. Sarà il viaggio - 4'25"
c. Precisamente - 3'06"
d. Tranquillità - 3'40"
e. Un'ora, un giorno, la vita

Bonus track
03. Al Club di Gioacchino (45 giri, lato A, 1974 - inedito su LP)


MUSICISTI

Corrado Castellari – voce, chitarra
Ernesto Massimo Verardi – chitarra
Gigi Cappellotto – basso
Tullio De Piscopo – batteria
Norina Piras – pianoforte, cori
Bruno De Filippi – chitarra, armonica
Victor Bach – pianoforte
Pino Presti – basso
Dario Baldan Bembo – tastiera
Rolando Ceragioli – batteria
Giancarlo Barigozzi – sassofono soprano



Disco stupendo, molto maturo, di stampo cantautorale, "Cioé...voglio dire..." racchiude brani di grande bellezza, tra i quali svetta Una città, posto a chiusura della prima facciata. Accompagnano Castellari musicisti del calibro di Tullio De Piscopo, Dario Baldan Bembo, Gigi Cappellotto. Norina Piras, al pianoforte e ai cori, per la cronaca è la moglie di Corrado con la quale nel 1968 aveva inciso un singolo dal titolo Il mondo degli altri con il nome di "Eliana & Ciro".
Dal disco, mai ristampato in CD, vennero estratti alcuni singoli, tutti nel 1973: Cuore di ferro/Tranquillità, Precisamente/Sarà il viaggio e Una città, che nel 1974 finirà sul lato B di Al Club di Gioacchino. Quest'ultimo brano (che prese parte, senza successo, al Disco per l'estate) rimase inedito su LP. Lo trovate qui come bonus track.


Sempre nel 1973 Corrado Castellari partecipa per la prima volta, come compositore, allo Zecchino d'Oro con la canzone Il guercio, il lungo, il nano, che si classifica al quinto posto nella 15ª edizione. La passione per le canzoni dei bambini proseguirà da qui in poi per altre 14 volte, sempre per questa trasmissione (l'ultima composizione fu La mia ombra, nel 2009, per la 52ª edizione). Vale la pena ricordare che nel 1975 diventa padre di Melody, figlia d'arte, anche lei proiettata nel mondo della musica. Nello stesso anno pubblica il suo secondo disco solista, intitolato "Gente così...".

Corrado Castellari - 1975 - Gente così...


TRACKLIST:

01. Lato A
a. Gente così come noi 
b. Il boa 
c. Giò 
d. Promemoria per lei 
e. La signora Sofia 

02. Lato B
a. A parte che con te 
b. No... ma dai... ma va...! 
c. Chi è lui 
d. Divina 
e. Andiamo di notte

Bonus tracks
03. Ancora non so (45 giri, lato A, 1979)
04. Noi quella volta (45 giri, lato B, 1979)


MUSICISTI (Maxophone al completo)

Alberto Ravasini (voce, basso, chitarra acustica, flauto)
Sergio Lattuada (tastiere, voce)
Roberto Giuliani (chitarra, piano, voce)
Leonardo Schiavone (clarinetto, flauto, sax)
Maurizio Bianchini (corno francese, tromba, vibrafono, percussioni, voce)
Sandro Lorenzetti (batteria)

ATTENZIONE: integro ora questa sezione indicando il gruppo che accompagna Corrado Castellari in questo disco. Si tratta dei Maxophone al gran completo. Purtroppo senza la copertina tra le mani questo dato mi è sfuggito. Un grazie di cuore all'amico Frank-One per avermelo ricordato a beneficio di tutti gli stratosferici navigatori

"Gente così", pur collocandosi su livelli decisamente alti, non riesce ad eguagliare la bellezza dell'opera prima. I brani si ammorbidiscono e diventano "canzoni", con un occhio più attento alle vendite e ai gusti di un pubblico meno esigente. Mentre i suoni si "commercializzano" i testi rimangono intensi, specie nei brani Gente così come noi e La signora Sofia. Questo album, lo ricordo, non è stato ristampato negli anni a seguire. Nel 1976 venne estratto un 45 giri con i due brani sopracitati.
La sua produzione solista prosegue negli anni settanta con altri due singoli: Presidente/Quinto set (1977) e Ancora non so/Noi quella volta (1979). Gli ultimi due li trovate come bonus track.


Negli anni ottanta Castellari si afferma anche come creatore di sigle televisive di cartoni animati, collaborando soprattutto col gruppo Le Mele Verdi. Dal 1988 si dedica anche alla produzione di musica da ballo scrivendo per molti esponenti di questo genere.
Nel 2011 ha scritto con Peppe Cubeta la canzone Faccio festa su testo di Vittorio Sessa Vitali, interpretata da Paolo Belli con i Qbeta e inserita nell'album "Giovani e Belli". Sempre nello stesso anno ha scritto la canzone Anna parte, interpretata da Adriano Celentano che l'ha inseritaa nell'album "Facciamo finta che sia vero".
Vale la pena riascoltarlo anche il suo ultimo lavoro solista, passato decisamente sotto tono. Si tratta di un Q disc con 4 brani, pubblicato dalla Spaghetti Records nel 1981, intitolato "Il gruppo (Canzone breve)".

Corrado Castellari - 1981 - Il gruppo (Canzone breve)
Q disc - 12"


TRACKLIST:

01. Il gruppo
02. Gente così come noi (nuova versione)
03. Canzone breve
04. Sacco a pelo


L'epilogo di Corrado Castellari per quanto riguarda la sua scarna produzione solista. Quattro soli brani, tra cui una nuova versione di Gente così come noi, compongono questo Q disc pubblicato nel 1981 dalla solita Spaghetti Records. Da segnalare la presenza di Flavio Premoli della PFM alle tastiere e di Claudio Bazzani alla chitarra.
Subito dopo la sua scomparsa, nel 2013, Cristiano Malgioglio, che aveva collaborato a lungo con lui dichiarò: "Pur avendo avuto un grande successo come autore, Corrado Castellari era un uomo molto schivo che non ha fatto nulla per poter emergere: lavorava con i migliori e non dava mai notizia di quello che faceva. Faceva questo lavoro soltanto perché lo amava. Era un ottimo musicista, uno dei migliori. Passava da un artista all'altro con una facilità incredibile. Era un grande, ora mi manca una 'spalla'".
Buon ascolto


Link Cioè...voglio dire...  (1973)
Link Gente così... (1975) 
Link Il gruppo (Canzone breve) (1981) 


Post by George










domenica 27 gennaio 2019

Serie "Historic (not) prog bands live in Italy" - Capitolo 52 - Deep Purple 1st italian tour 1971


Ho deciso di dedicare questo post ai Deep Purple che, insieme ai Led Zeppelin e agli Uriah Heep, rappresentano i miei grandi amori nel campo dell'hard rock degli anni '70. Li ho conosciuti all'epoca della gloriosa Mark I, con Rod Evans e Nick Simper, grazie all'ascolto di cassette che giravano fino a logorarsi nel mangianastri. "In Rock" fu la svolta definitiva, uno tra i più grandi album di hard rock mai realizzati. E da lì in poi nacque in me anche la mania del collezionismo. Oltre all'intera discografia ufficiale, sono riposti nei miei scaffali decine e decine di bootleg. Alla soglia del loro "farewell tour",, dopo la scomparsa di Jon Lord e la pubblicazione della loro ultima fatica, quello splendido "Infinite" del 2017 che, nella gold edition, racchiude anche il "Live at Hellfest", sono andato a rispolverare un paio di bootleg, testimonianza del loro primo tour in Italia, 

Deep Purple - Roma, Palasport, 25 maggio 1971


TRACKLIST CD 1:

01. Speed King
02. Strange Kind Of Woman
03. Child in time

TRACKLIST CD 2:

01. Mandrake Root
02. Black Night
03. Lucille


LINE UP

Ian Gillan - vocals
Ritchie Blackmore - guitar
Jon Lord - keyboards
Roger Glover - bass
Ian Paice - drums


La discesa dei Deep Purple in Italia fu un evento musicale storico, supportato dai giornali musicali (e non solo) dell'epoca. La grande Mark II, con Gillan e Glover al posto di Evans e Simper, con un "Fireball" fresco di stampa (ma non proposto dal vivo), giunse nel nostro patrio suolo per sole due date: Roma e Bologna. Mentre nella capitale tennero solo il concerto serale (a dispetto di quanto riportato sui manifesti), a Bologna gli show furono due, pomeridiano e serale, come da tradizione negli anni '70. I Deep Putple toccarono la nostra penisola in occasione del lunghissimo "In Rock World Tour", iniziato il 4 luglio 1970 a Bedford e conclusosi, dopo numerose tappe negli Stati Uniti, Australia e canada, oltre che in Europa, il 24 ottobre 1971 a Chicago. I brani proposti nel corso del tour erano in parte attinti da "In Rock" (Speed King, Child In Time, mentre Into The Fire e Living Wreck venivano presentate solo occasionalmente), con l'aggiunta dei due singoli di successo, Black Night e Strange Kind Of Woman. Il bis era sovente Lucille (la cover del successo di Little Richard), mentre dal repertorio della Mark I ripescavano Mandarke Root, Wring That Neck e, saltuariamente, Hush. Quasi sempre inserivano nella scaletta Paint It Black che altro non era se non un lungo assolo di batteria ad opera dell'infaticabile Ian Paice.


Esistono alcuni bootleg in circolazione relativi al concerto di Roma, con qualità di registrazione differente e diversa disposizione dei brani. Nelle due diverse registrazioni del concerto in mio possesso manca Into The Fire, nonostante sia indicata nella back cover del bootleg. Quasi sicuramente venne eseguita, ma non ne sono certo, visto che questo brano, non essendo molto amato da Ritchie Blackmore, non era una costante nei concerti del 1971.

La registrazione qui proposta è dignitosa. Lo show è torrenziale permeato da una energia incredibile. 


Il concerto romano dei Deep Purple venne aperto dalla Premiata Forneria Marconi, Sul sito ufficiale del gruppo, www.pfmpfm.it,, Franz Di Cioccio ricorda, in modo alquanto divertente,  la serata:

"C'erano diecimila persone in spasmodica attesa del grande gruppo di hard rock e noi eravamo lì ad aspettare che qualcuno ci presentasse. Ma il promoter della serata, Francesco Sanavio, di fronte a tanta calca, non sapeva che pesci prendere e, preoccupatissimo, ricadeva nella sua parlata originaria. "Io non esco ad annunciarve, ciò" diceva. "Prima dei Purple!... Con quel nome ridicolo! Cosa digo ciò, ecco la Premiata Forneria Marconi? Prima dei Deep Purple... Me masano, ciò... io non esco. Andate fori così, i’é afari vostri." Non ci fu nulla da fare e così un tecnico di buon cuore si addossò la responsabilità di annunciarci in modo assolutamente casuale, mentre stava provando i livelli dei microfoni. Il nostro nome, ancora sconosciuto e assolutamente assurdo per l’epoca, risuonò come una sfida per il pubblico che si era riunito ad attendere Ian Gillan, Ritchie Blackmore e compagni già dal pomeriggio. Ma noi, convinti di avere tra le mani una grande occasione - era il primo concerto italiano di un mito consolidato del rock mondiale - sfoderammo tutta la grinta di cui eravamo capaci e salimmo come se niente fosse sul palco.


Eravamo al buio, perché nessuno si era preso la briga di accendere le luci. Ci sbrigammo e in pochi attimi le note di "21th Century Schizoid Man" dei King Crimson esplosero dagli amplificatori avvolgendo la platea in un vortice di suoni che lasciò tutti senza fiato. Dopo qualche minuto di perplessità tutto filò liscio, tanto che parecchia gente incominciò a chiedersi quale fosse mai quella nuova e sconosciuta band inglese che stava aprendo con tanta maestria la serata. Queste voci giunsero naturalmente a Sanavio che, finalmente rincuorato, alla fine della nostra performance salì sul palco e sfoderò un tono soddisfatto da guascone. "Questi sono la Premiata Forneria Marconi" disse al microfono "sentirete ancora parlare di loro."Fu buon profeta e quando diventammo famosi non dimenticammo quel memorabile debutto al buio". 


Deep Purple - Bologna, Palasport, 27 maggio 1971


TRACKLIST CD 1:

01. Introduction & Speed King
02. Strange Kind Of Woman
03. Into The Fire
04. Child In Time
05. Paint It Black

TRACKLIST CD 2:

01. Mandrake Root
02. Black Night
03. Lucille



ATTENZIONE
Ho rivisto questa porzione del post dopo l'invio da parte dell'amico Pelino dei concerto completo, con una qualità sonora migliore. Grazie Pelino per il magnifico regalo. Il new link è tra i commenti. Sempre in questa sezione troverete un altro link inviato da Pelino che include una porzione del concerto di Roma, ma con Into The Fire.

Due giorno dopo la data romana, i Deep Purple salirono sul palco del Palazzo dello Sport di Bologna per la loro seconda e ultima data italiana del "In Rock Wordl Tour". La scaletta si differenzia rispetto a quella del precedente show per la presenza di Paint It Black.  Anche se il suono non è dei migliori ci troviamo di fronte, in ogni caso, ad un documento straordinario sotto il profilo storico.
Buon ascolto



Link Roma 25.05.1971
Link Bologna 27.05.1971

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