martedì 30 settembre 2014

Andromeda - 1978 - Andromeda

TRACKLIST :

01 - Baby drunk
02 - Con le mie lacrime
03 - Cammino
04 - Eternamente
05 - Hot land
06 - Lei non c'era
07 - Bar della posta
08 - Prigioniero di un sogno

Come vi avevo detto, ho tenuto per la fine le vere gemme nascoste tra le rarità che il nostro amato Anonimous Benefactor ha voluto condividere con la Stratospheric Astroship. Cominciamo con i friulani Andromeda, autori di un unico LP nel 1978: quanto sia raro quest'album non ve lo sto a raccontare, vi basti sapere che stava in cima alla wishlist praticamente dalla creazione del blog... E se, in altri casi, la rarità estrema non è sinonimo di qualità, con gli Andromeda ci troviamo di fronte ad un progetto a tratti interessante a livello musicale, certamente più nelle corde delle tematiche del nostro blog. Da notare particolarmente la buona apertura dell'album, "Baby drunk", che può ricordare, a debita distanza, i Nova degli esuli D'Anna e Rustici; l'orchestrona alla Casadei di "Eternamente", spezzata in maniera inaspettata da un lungo assolo di percussioni; "Cammino" e "Lei non c'era", pezzi vagamente in chiave soft prog e la finale "Prigioniero di un sogno", con un bell'assolo di chitarra a chiudere canzone ed album. Durante il percorso, ci toccherà tapparci il naso ascoltando pezzi imbarazzanti quali "Con le mie lacrime" e "Bar della posta" (soprattutto la seconda, a dire il vero, davvero commerciale in modo spudorato) che stonano in un album per altri versi interessante, di cui comunque consiglio caldamente l'ascolto...

Come spesso avviene con album di tale rarità, l'unica fonte attendibile e sicura per trovare informazioni è il buon vecchio e caro Italianprog, al quale vi rimando per leggere l'articolo completo: Gruppo friulano, il cui LP del 1978 è stato prodotto da uno studio di registrazione di Udine. Anche se risente di una scarsa qualità di registrazione e di esecuzione, il disco ha qualche momento interessante, e contiene brani originali e due cover. Nel disco suona anche il bassista Piero Pocecco, che aiutava anche il gruppo in concerto pur non essendo un membro effettivo (...)"

ANDROMEDA :

Gianfranco Mentil (chitarra, basso, voce)
Eddy Meola (sax, flauto)
Gianfry Lugano (tastiere)
Gianpiero Morsut (batteria, percussioni)

LINK

Post by Captain, thank you very much to A.B.

giovedì 25 settembre 2014

Enzo Del Re - 1974 - Il banditore

TRACKLIST :

01 - Il banditore
02 - Lavorare con lentezza
03 - Tengo 'na voglia e fa niente
04 - Laudet et benedicitet (Infantino)
05 - La fretta
06 - La sopravvivenza
07 - Il superuomo
 08 - Voglio fare il boia
09 - Scimpanzè
10 - La 124
11 - Comico
12 - La rivoluzione

Incredibile disco di un personaggio davvero unico della musica underground italiana, purtroppo scomparso nel 2011. Abbandonò presto gli studi di piano per approdare all'uso di materiali di recupero, famoso per suonare una sedia, una cassetta della verdura, e altri materiali d'uso comune. Oltre a queste percussioni povere riscopre l'uso della lingua, iniziato per scherzo a scuola, e il suo corpo si fa strumento, in particolare con quello che lui chiama il "linguafono", ossia il rumore prodotto dallo schiocco della lingua sul palato, modulato dalle aperture-chiusure della bocca. Qualcuno di voi se lo ricorderà per il brano "Lavorare con lentezza", dalla colonna sonora dell'omonimo film diretto nel 2004 da Guido Chiesa e dedicato alla storia di Radio Alice, una delle più famose radio libere degli anni 70... Qualcun'altro forse perchè nel 2010 Vinicio Capossela lo invitò con lui sul palco del concerto per il 1° Maggio (Qui, sul sito de Il Fatto Quotidiano, un commosso ricordo di Capossela). Questo post vuole essere un omaggio, seppur tardivo, ad una persona vera fino in fondo e radicale nelle sue scelte, come in fondo piace a noi...

"Utilizzando come strumento una sedia e chiedendo come cachet il minimo sindacale della paga di una giornata di lavoro di un metalmeccanico, Del Re era uso lanciarsi in performance imprevedibili e provocatorie, vere maratone con cui intendeva rappresentare e denunciare l’infinita ripetitività del lavoro in fabbrica. (...) Oggi Del Re, l’ultimo cantastorie di Mola di Bari, come si definisce lui, la lunga barba bianca, gli occhi pacati e accesi appartiene alla schiera di quelli che resistono. Si accompagna sempre suonando oggetti della vita di tutti i giorni, che assumono a volte un significato simbolico, come quando usa una valigia come percussione, per raccontare di emigrazione." (da "7 giugno 2011 - E' morto Enzo del Re l'ultimo cantastorie di Mola di Bari" - Al link l'articolo completo)

popolo del pianeta
allarme allarme allarme
Pam zip gulp gasp sob puk
tam tam gong sdeng bum
pam zip gulp gasp puk sob
tam tam gong sdeng bum
pam zip gulp gasp sob puk
tam tam gong sdeng bum 
plof plof plof

LINK

Post by Captain

lunedì 22 settembre 2014

Dragon - 1980 - Dragon

TRACKLIST :

01 - Down on my knees
02 - A change is on the way
03 - Home
04 - Dolly mixture
05 - Traveller
06 - All right again
07 - Caroline
08 - Listening to Jaco
09 - City music

Il disco omonimo degli italiani Dragon del 1980, a quanto mi risulta loro unica testimonianza discografica, è ritenuto un disco piuttosto raro, e mi dicono abbia raggiunto buone quotazioni nelle fiere specializzate. Lo posseggo, pensate, perchè lo acquistai per errore, convinto che fosse un album dell'omonimo gruppo neozelandese, che aveva come frontman Marc Hunter. A dire il vero, fui abbastanza (per non dire molto) deluso dal sound di questo sestetto, che scoprii essere italiano solo dopo l'acquisto, dalle note sul retro della cover. Insomma, posseggo un album raro per un colpo di fortuna, tra l'altro non avendolo amato l'ho ascoltato pochissimo, quindi è in condizioni vicine al nuovo. Ma non siamo al mercatino, quindi passiamo oltre... Come avrete capito, quest'album ha poco o nulla di prog italiano, contiene invece un tentativo di sound FM rock all'americana. Per cui, anche se i puristi del prog come me storceranno il naso, vi sarà certamente qualche amante di un certo sound d'oltre oceano che lo troverà una piacevole sorpresa. La sua rarità ed il fatto che sul web, a quanto mi risulta, non sia stato mai pubblicato ne giustifica la presenza qui sulla stratosfera... Au revoir mes amis

Così sul nostro amato ItalianProg: "Gruppo atipico per la scena italiana della fine degli anni 70, i Dragon tentarono di riprodurre un suono rock commerciale di ispirazione tipicamente americana, e il risultato non è particolarmente significativo."

Franco Jadanza - Lead vocal, rythm guitar, XL5 Kramer, Korg vocoder
Al Tolot - Lead guitar, Turner, special effects DOD
Andrea Verardi - Electric bass, DMZWB 6000, Kramer
Claudio Calzolari - Acoustic piano, electric piano, Korg Synt, Hammond organ, Clarinet
Bruno Bergonzi - Sonor drums, roto drums, percussions
Swami Prem Sebastiano - Congas, bongos, rototoms, timbales, vibraphone, percussions


Post by Captain

sabato 20 settembre 2014

Riccardo Cocciante - 1972 - MU + Bonus Tracks

 
TRACKLIST :

01 - Introduzione
02 - Ora che io sono luce
03 - Coltivo tutte le valli
04 - Uomo
05 - Festa
06 - Era mattino sul mondo
07 - Vita
08 - A Dio
09 - Corpi di creta

BONUS TRACKS :

10 - Down Memory Lane (1971)
11 - Rhythm (1971)
12 - Don't put me down

 Forse non tutti sanno che persino Riccardo Cocciante, anche se limitatamente al primo album, bazzicò la scena prog italiana, prendendo poi altre strade che tutti conosciamo. Forse sarebbe stato meglio se avesse continuato almeno un po' sulla strada del prog perchè, a mio modesto parere, quest'album è davvero riuscito. Anche se dominato dalla voce di Cocciante (solo ogni tanto melensa e poppeggiante come in seguito) e dalle magnifiche tastiere di Carlo Rustichelli, vi sono ottime parti di flauto e di altri strumenti a fiato, oltre ad un uso dei cori che, personalmente, avrei evitato. Ma gli ospiti a fianco di Richard sono davvero molti, alcuni davvero prestigiosi. L'enorme varietà di strumenti utilizzati (vedi lista suonatori in fondo al post) contribuisce a rendere il suono davvero ricco e variegato. Come dicevo prima, in alcuni pezzi emerge già il sound che verrà in seguito, ma per la maggior parte quest'album può essere considerato un ottimo esempio di prog italiano, da ascoltare assolutamente. Peccato che quello che, da queste parti, riteniamo il miglior lavoro del poi famosissimo cantautore, sia il suo lavoro meno conosciuto e meno ristampato (è per questo motivo che mi permetto di pubblicare un grande nome come quello di Cocciante sulla stratosfera: non mi risulta ci siano in commercio ristampe recenti di Mu. Se qualcuno avesse qualcosa da obbiettare, senza sabotarci please, non ha che da comunicarmelo e toglierò il link, grazie).

Per arricchire la già succosa portata, ho aggiunto alcune bonus tracks davvero notevoli, tutte in lingua inglese ed antecedenti all'album MU, che costituiscono probabilmente le prime testimonianza su vinile del buon Richard (poi Riccardo) Cocciante: 3 brani in inglese di davvero buona fattura, di cui i primi due provenienti dalla colonna sonora del film "Roma bene". Il primo di essi è un buon soft rock, mentre il secondo è un rythm'n'blues decisamente più movimentato e con un ottimo assolo di chitarra nel mezzo. La terza bonus track è un'altra godibile ballata rock, dalla provenienza più dubbia ma sicuramente appartenente anch'essa agli albori della carriera dell'artista.

 Da ItalianProg (al link l'articolo completo): il disco di esordio di Riccardo Cocciante, "un concept album intitolato Mu, contenuto in una splendida copertina, è un buon disco di prog sinfonico, realizzato con l'aiuto di molti musicisti ospiti, tra i quali  il leader dei Brainticket, Joel Vandroogenbroeck, ed il tastierista Paolo Rustichelli (del duo Rustichelli e Bordini), e contenente belle parti strumentali. Il disco può essere molto interessante per chi ama il prog tastieristico, anche se la voce di Cocciante è forse troppo legata ai suoi successi pop per molti ascoltatori italiani!"

 Cover del singolo A Dio/Uomo tratto da MU

 Cover della rara edizione promo

Riccardo Cocciante – canto, pianoforte, sintetizzatore (Moog), tastiera (clavicembalo)
Douglas Meakin
– chitarra acustica, cori
Carol Muriel
– santoor, ocarina bassa
Italo Greco
– arrangiamento
Michael Brill
– basso elettrico
Derek Wilson
– batteria
Dave Sumner
– chitarra elettrica, sitar, cori
Joel Vandroogenbroeck
– m'bira, idiofono (flexatone), flauti diritti
Maurizio Giammarco
– flauto (mellotron)
David Agnew
– percussioni (lett. tumbe e aggeggi), cori
Miky Fraser
– pianoforte elettrico (Fender), organo
Paolo Dossena
– produzione, arrangiamento
Paolo Rustichelli
– sintetizzatore, mellotron
Ann Colin, Elisabetta Leocata, Gianna Giovannini, Luisella Chiovacci, Marco Luberti, Paolo Amerigo Cassella
- cori
 

Post by Captain, grazie ai canali Le introvabili e Vincenzovinivi per le bonus track

domenica 14 settembre 2014

Le Antologie della Stratosfera Vol. 11 - Forum Livii - Singles, rare, live and related



Questo post è dedicato allo stupendo canale Youtube "Senza tempo noi il rock a Forlì", che ha reso disponibili tutte le rarità che compongono questa voluminosa antologia (visitatelo, ci sono quintali di gemme da riscoprire). Ringraziamo i curatori del canale sopra citato anche per il materiale fotografico che accompagna i suoni, di straordinaria qualità, e per i testi, di cui ho utilizzato dei brani per questo post (i testi in "corsivo tra virgolette"). Ringrazio anche A.B. per la "dritta" (a proposito, sono in arrivo sulla stratosfera altre rarità uscite dal cappello del nostro caro Anonimous Benefactor, ne vedrete delle belle...).


Disc 1 - Forum Livii - Singles & Live

TRACKLIST :

01 - Forum Livii - Space Dilemma (1972 - A side)
02 - Forum Livii - Homesick (1972 - B side)
03 - Forum Livii - Riverside (1972 - A side)
04 - Forum Livii - Mary (1972 - B side)
05 - Forum Livii - Festival di Villa Pamphili 1972
06 - Forum Livii - Forlì baby (Live '71-'72)
07 - Forum Livii - Tweedle dee tweedle down Live '71 '72
08 - Forum Livii - Country girl Live Portofuori RA '71 '72
09 - Forum Livii - Getting hight Live Portofuori RA '71 '72
10 - Forum Livii - Stay away Live Portofuori RA Inverno 1971 '72

I primi due brani provengono dal "primo 45 giri inciso nel 1972 dai forlivesi Forum Livi per l'etichetta MiMo di Migliacci e Morandi. Le liriche in inglese sono del bassista Jay Roberts, ex Primitives . Il 45 giri fu prodotto da Willy David , anche lui forlivese, allora manager del gruppo. Il brano fu presentato al Cantagiro '72. Oltre a Roberts, che suonava anche le tastiere, i componenti del complesso erano Renzo"Pitone" Tortora alla chitarra e al flauto, Pasquale Venditto alla batteria e Beppe Pippi alla chitarra e al basso."

A seguire, altri due brani provenienti da un singolo inciso dai Forum Livii nel novembre del 1972. "Questo 45 giri è ancora più raro del primo perchè non fu mai distribuito nei negozi. Ora i Forum Livii sono tre : Pasquale Venditto alla batteria, Renzo Tortora (Pitone) alla chitarra e Gabriele Biondi al basso. Alle tastiere è presente il futuro leader degli Stadio Gaetano Curreri, fra l'altro nativo di Bertinoro. Poco tempo dopo l'incisione del disco il gruppo si sciolse e i tre componenti si unirono a tre ex Lorenz per andare a formare gli Amici dell'Hobby."

Il resto del primo Cd, dopo un brevissimo intermezzo proveniente da una registrazione del 1972 del Festivaldi Villa Pamphili, è composto da brani inediti registrati "nell'inverno 1971/1972 a Portofuori di Ravenna durante un concerto. Il gruppo si era formato da poco ed era composto da Pasquale Venditto alla batteria e alla voce, Renzo Tortora detto Pitone alle chitarre e alla voce, Beppe Pippi alle chitarre, al basso e alla voce e da Jay Roberts al basso, alle tastiere e alla voce. Grazie a Gianni Valbonesi per aver conservato e per avermi fatto avere questa registrazione e grazie a Pasquale Venditto, Renzo Tortora e Beppe Pippi per aver permesso la sua pubblicazione su Senza Tempo Noi" (anche da parte del Captain e della banda stratosferica).

 FORUM LIVII

Beppe Pippi (chitarra, basso, voce)
Renzo Tortora (chitarra, voce)
Jay Roberts (Geoffrey Robert Farthing) (basso, tastiere, voce)
Pasquale Venditto (batteria, voce)


Disc 2 - I Cliffters - Singles & Rare

TRACKLIST :

01 - Cliffters - Preghiera (1968 - A side)
 02 - Cliffters - La fretta di arrivare (1968 - B side)
03 - Cliffters - Bimba mia (1971)
04 - Cliffters - 1° demo... The end (1972)
05 - Cliffters - 2° demo... Tu non ci sei (1972)
06 - Cliffters -  3° demo... Listen now (1972)
07 - Cliffters - 4° demo... In alto (1972)
08 - Cliffters - 5° demo... Better i will be (1972)
09 - Cliffters - 6° demo... Ricordi del passato (1972)
10 - Cliffters - 7° demo... Stratospheric jam (strumentale) (1972)
11 - Cliffters - 8° demo... La mia voce è stanca (1972)

In realtà, solo nei primi 3 brani di questo secondo disco vi è la partecipazione di Pasquale Venditto e di Renzo Tortora dei Forum Livii. Gli 8 pezzi che completano il cd, provenienti da nastri destinati ad un album che non venne mai realizzato, sono stati registrati nel 1972 da una diversa formazione dei Cliffters. Ho pensato di includerli ugualmente per la loro assoluta rarità e per la qualità della proposta musicale, assolutamente in linea con le tematiche del nostro blog. Mi sembrava giusto donare un po' di lustro ad una band di tale valore. Spero che mi perdoneranno i Cliffters e i curatori del magnifico canale da cui provengono i demo del 72, se ho voluto dare un titolo ai vari pezzi, dopo averli ascoltati svariate volte... Naturalmente i titoli sono suscettibili di cambiamenti, se non ho ben interpretato il senso delle canzoni.

Il primo "brano, scritto dal chitarrista Renzo Tortora detto Pitone, costituisce il lato A del 45 giri inciso nel 1968 dal complesso forlivese I Cliffters per la CBS. Il brano fu firmato da Angiolini - Lo Vecchio - Vecchioni perchè Tortora non era ancora iscritto alla Siae. (...) Il lato B, "La fretta di arrivare", fu scritto dal chitarrista Renzo Tortora (Pitone) e dal precedente cantante del gruppo Mauro Manzecchi (Il Morino). Le parole furono però riscritte da Roberto Vecchioni che firmò il brano insieme ad Angiolini e Lo Vecchio perchè i ragazzi non erano ancora iscritti alla Siae. La voce è dell'allora cantante del gruppo Sergio Bandini di Ravenna. Gli altri musicisti presenti nel disco sono Gilberto Giusti, detto Manveloce, al basso, Pasquale Venditto alla batteria e Uberto Saragoni all'organo."

Il brano "Bimba mia" (altrimenti inedito) venne incluso nel "long playing "Nuovi complessi d'avanguardia da Radio Montecarlo" pubblicato dalla Fonit Cetra nel 1971. La canzone è firmata Saragoni - Saitto - Saragoni. I Cliffters nel 1971 erano formati da Uberto Saragoni alle tastiere, Pasquale Venditto alla batteria, Alberto Solfrini al basso e Renzo "Pitone" Tortora alla chitarra."

I restanti 8 pezzi sono quelli sopravissuti "di dieci brani che il complesso forlivese dei Cliffters incise nel 1972 negli studi di Edoardo Vianello a Roma. I dieci brani avrebbero dovuto costituire un long playing per la It Dischi di Vincenzo Micocci. L'album non è mai uscito. I testi in inglese e le musiche erano di Alberto Solfrini, bassista e cantante del gruppo. Oltre a lui Beppe Leoncini alla batteria, Christian Souiller alla chitarra e Uberto Saragoni alle tastiere. L'incisione originale è andata perduta. Questa proviene da un nastro registrato nella sala prove del complesso in via Giovita Lazzarini a Forlì."

CLIFFTERS 1968-71

Renzo Tortora - Chitarra
Sergio Bandini - Voce
Gilberto Giusti - Basso
Pasquale Venditto - Batteria
Uberto Saragoni - Organo
(nel 1971 Alberto Solfrini prende il posto di Giusti al basso e di Bandini alla voce)

CLIFFTERS 1972

Alberto Solfrini - Basso e voce
Beppe Leoncini - Batteria
Christian Souiller - Chitarra
Uberto Saragoni - Tastiere


Disc 3 - Related Bands - Singles, Rare & Live

TRACKLIST :

01 - Lorenz - Ma con chi ce l'hai (1967 - A side)
02 - Lorenz - Che si fa (1967 - B side)
03 - I Baci - Povero Cane (1968 - A side)
04 - I Baci - La strada bianca (1968 - B side)
05 - Reattori Caldi - Il mio cuore è un reattore (1973)
06 - Gli Amici Dell'Hobby (Forum Livii) - Autostrada (Easy livin') (1972)
 07 - Gli Amici Dell'Hobby - Ha gli occhi chiusi la città (1972)
08 - Gli Amici Dell'Hobby - Immagina che Imagine (1972)
09 - Gli Amici Dell'Hobby - Rocket Man (1972)
10 - Pasquale e Gli Amici Dell'Hobby - Per farti piacere (Forlì - Live 1977)
11 - Pasquale e Gli Amici Dell'Hobby - What a wonderful world (Forlì - Live 1977)

I primi due brani sono rispettivamente il lato A ed il B dell'unico singolo inciso dai Lorenz tra il 1967 ed il 1968. "Il complesso era allora composto da Franco Pippi alla batteria, Alberto Pippi all'organo, Beppe Pippi alla chitarra e Afro Ancarani alla voce e al basso. Il primo brano fu però cantato da Miguel Moreto, pittore e cantante sudamericano stabilitosi a Faenza."

A seguire, altri 2 brani da un singolo, questa volta il gruppo è quello dei Baci e le canzoni vengono dal loro primo 45 giri "inciso nel 1968 (...) per la CBS con la produzione di Checco Marsella". Entrambi i pezzi "furono composti dal chitarrista e cantante Silver Soprani e dal primo batterista del gruppo Luciano Tassinari (mentre Maurizio Dallara fu l'autore del testo di "Povero cane") ma furono firmati da altri perchè i ragazzi non erano iscritti alla Siae. In questo disco Jimmy Villotti all'organo e alla chitarra, Gilberto"Attila" Rossi alla batteria, Beppe Pippi al basso e Silver Soprani alla chitarra e al canto."

Il 5° brano è il "lato B dell'unico 45 giri inciso nel 1973 per l'etichetta DIG IT dal complesso forlivese Reattori Caldi. "Il mio cuore è un reattore" fu firmato da tutti i componenti del gruppo che erano Beppe Pippi alla chitarra e al canto, Claudio " Galina" Golinelli al basso, Nicola Venditto alla batteria e Gianni Triossi alla chitarra. I Reattori Caldi in realtà si formarono solo per l'incisione del disco e non si sono mai esibiti in pubblico. A quel tempo Pippi e Venditto suonavano con Silver e i Baci e Golinelli con gli Hellzapoppin. Il lato A del disco era il brano "Senza Tempo Noi" (irreperibile per ora, almeno presso le nostre abituali "fonti").

Gli Amici Dell'Hobby in realtà erano i "Forum Livii che, nel novembre 1972, in occasione dell'incisione di questo long playing per la MiMo (etichetta discografica di Franco Migliacci e Gianni Morandi legata alla RCA), si firmarono Amici dell'Hobby per far si che il disco non fosse confuso con la loro produzione più rock. Il gruppo era formato da Pasquale Venditto, Renzo"Pitone" Tortora e Gabriele Biondi. Nell'Lp suona anche Gaetano Curreri alle tastiere. Il nome Amici dell'Hobby sarà poi ripreso qualche mese dopo per dar via ad un complesso formato dai tre ex Forum Livii e da tre exLorenz." Il disco in questione era costituito quasi unicamente da cover. Ho incluso gli unici 4 brani reperibili per ora sul bellissimo canale cui è dedicata questa antologia. Il primo, "cantato da Pasquale Venditto, è una cover in italiano di " Easy Livin'" brano degli Uriah Heep (!!! Il capitano gongola) tratto dall'album del 1972 "Demon & Wizards". Il secondo, "cantato sempre da Pasquale Venditto, è una cover in italiano di "Everybody Talking" famosissimo pezzo di Harry Nilsson del 1969. A seguire, con la voce, questa volta, di Gabriele Biondi, "una cover in italiano di "Imagine", famosissimo brano di John Lennon tratto dall'album omonimo del 1971. Il testo in italiano, opera di Picaredda e Limiti, non è una traduzione ma è completamente diverso dall'originale. Infine, di nuovo con la voce di Pasquale Venditto, è una cover in italiano di "Rocket Man" famosissimo pezzo di Elton John tratto dalll'album Honky Chateau del 1972."

"Per farti piacere" fu incisa nel 1977 dal forlivese Pasquale Venditto. Qui è in versione live, con il gruppo, sempre forlivese, de "Gli Amici Dell'Hobby" (Pasquale Venditto, Carlo Ducci, Flavio Fiorini, Johnny Borelli, Alberto Malaguti, Luca Orioli, Nicola Venditto). Chiude l'antologia una bella versione, fedele all'originale, dell'immortale classico"What a wonderful world" di Louis Armstrong, sempre a cura di Pasquale e gli Amici dell'Hobby.

 Non dimenticatevi assolutamente di fare una visita e magari di iscrivervi al canale Senza tempo noi il rock a Forlì: questa antologia contiene solo una piccola parte delle meraviglie che vi potrete ascoltare...

Per finire, voglio ricordare che anche Augusto Croce ha dedicato una esuriente e ben fatta scheda ai Forum Livii, andate a leggervela su Italianprog.

Link disc 1 - Link disc 2 - Link disc 3

 
Post & covers by Captain, rock photos & texts by Senza tempo noi il rock a Forlì

venerdì 5 settembre 2014

Franz Di Cioccio e Franco Mussida - 1983 - Attila (Colonna sonora)

 TRACKLIST :

01 - Attila (vers. barbara)
02 - La fuga
03 - La maga
04 - Il mare ed il castello
05 - Attila (versione strumentale)
06 - Canto d'amore barbaro
07 - Canto della Sirena
08 - La Battaglia

Innanzitutto, ringrazio il canale Youtube NoriakiKakyoin per aver condiviso questo lavoro "collaterale" alla PFM. Le musiche furono infatti scritte da Franco Mussida e Franz Di Cioccio (che vi recitò pure). Un album da non disprezzare, con collaborazioni davvero eccellenti, tra cui l'intera PFM. Musicalmente ci troviamo di fronte ad un lavoro sicuramente interessante, direi persino (bestemmio!!) migliore dei lavori contemporanei della stessa PFM. Fra i pezzi che ho preferito, cito le 2 versioni della title track, soprattutto quella strumentale, molto bella anche "Canto d'amore barbaro", con gli incredibili vocalizzi di Lene Lovich e discorso analogo per "Canto della sirena", impreziosita dalla voce cristallina di Rosanna Casale. Chiude in bellezza questa pregevole colonna sonora la sanguigna "La Battaglia", un hard rock poderoso che è l'unica testimonianza sonora dei Tarrot (gruppo creato proprio in occasione di questa colonna sonora dal grande Joe Vescovi). Sebbene il film, che fu un flop ai suoi tempi, sia diventato negli anni una pellicola di culto, la sua colonna sonora non è mai stata ristampata, per cui risulta oggi di difficile reperibilità...
 Da Wikipedia : "Attila - Flagello di Dio" (colonna sonora orginale del film) - 1983, Numero Uno - E' il 1982 quando Franz Di Cioccio e Franco Mussida compongono la colonna sonora di "Attila", trash-film di Castellano e Pipolo interpretato da Diego Abatantuono, avvelendosi della collaborazione di Alberto Fortis nel brano "La maga" e di Rossana Casale nel brano "Canto della sirena", oltre che di tutta la PFM alla quale viene accreditato il brano "La battaglia" (in realtà, come da note prese direttamente dalla back cover dell'album qui sotto, "La battaglia" è accreditata ai Tarrot di Joe Vescovi).

Artisti : 

Walter Calloni - Batteria
Lucio Fabbri - Tastiere, violini
Gaetano Leandro - Fairlight
Mauro Pagani - Flauto
Patrick Djvas - Basso
Robert Fix - Sax

Rosanna Casale - Voce in  "Canto della sirena"
Alberto Fortis - Voce in "La maga"
Lene Lovich (!!!) - Voce in "Canto d'amore barbaro"

Il brano "Canto della sirena" è eseguito dalla PFM

 Il brano "La battaglia" è eseguito dai Tarrot :
Joe Vescovi
- Tastiere
Gianfranco Segatto
- Chitarra
Maurizio Granata
- Batteria
Fortunato Saccà
- Basso


Post by Captain