domenica 24 giugno 2018

Marino De Rosas - 2008 - Femina 'e mare


TRACKLIST:

01. Iscrarea    4:17  
02. Poseidon    3:55  
03. Tyrsenoi    4:20  
04. Soliana    3:23  
05. Balziga    5:42  
06. Assaie'    4:27  
07. Ventu d'agliola    4:08  
08. Carignos    1:46  
09. Femina 'e mare    6:15


Abbiamo tracciato da poco la biografia di Marino De Rosas, nativo di Olbia, classe 1946. ex componente dei Devils, dei Pelati e dei Colours. E' ancora fresco il post con cui vi abbiamo presentato "Meridies", suo secondo album del 1999 con l'aggiunta di un bonus CD dedicato ai Pelati. Se per caso vi fosse sfuggito lo ritroverete qui 

Quest'oggi abbiamo invece sul piatto il suo terzo e, per il momento, ultimo CD, intitolato "Femina 'e mare", pubblicato nel 2008 dalla piccola etichetta Tronos. Marino De Rosas, armato della sua chitarra classica, sfoggia ancora una volta tutto il suo virtuosismo, regalandoci 9 brani di grande bellezza. E' un disco di atmosfera, da ascoltare con la giusta calma e attenzione. Ne vale veramente la pena. 
Buon ascolto.


 
Post by George

domenica 17 giugno 2018

Serie "Bootleg" n. 275 - Perigeo live Firenze & Milano 1975

FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST:

01. XXX (Firenze 1975)
02. XXX (Firenze 1975)
03. XXX (Firenze 1975)
04. Genealogia (Firenze 1975)
06. Via Beato Angelico / Polaris (Milano 1975)




FORMAZIONE

Giovanni Tommaso - contrabbasso, basso
Franco D'Andrea - tastiere
Bruno Biriaco - batteria
Claudio Fasoli - sax
Tony Sidney - chitarra



Dagli archivi del nostro amico Marco Osel sono spuntate due cassette contenenti alcune tracce live del Perigeo, registrate in occasione del tour italiano del 1975. Le date non sono indicate mentre abbiamo la certezza (la conferma proviene dallo stesso Osel) delle due località in cui vennero registrati i concerti, ovvero Firenze (Le Cascine) e Milano ("un piccolo teatro"). Dai nastri sono stati estrapolati cinque brani, di buona qualità: i primi quattro registrati a Firenze, l'ultimo a Milano. Ovviamente si tratta della prima volta che vedono la luce sul web.

Ne esce un ottimo live, della durata di oltre 71 minuti che farà la gioia dei collezionisti e degli appassionati del Perigeo, anche perché il gruppo è in forma smagliante, forse ancor di più che nel Live a Montreux".  Aspetto i vostri giudizi al riguardo. Mi permetto, cari amici, di chiedere la vostra collaborazione per sostituire alle XXX i titoli dei primi tre brani. Prendiamolo come un innocuo giochino. Ci conto. Intanto...buon ascolto


Link

Post by George - Music by Osel


giovedì 14 giugno 2018

Libra - 1976 - Winter Day's Nightmare (vinyl)


TRACKLIST:

01. Nothing Comes, Nothing Goes (Pt. I & II) - 3:39
02. This Chain - 3:09
03. Full Winter Day's Nightmare - 5:27
04. Lucy Squirrel - 7:09
05. Hey Carlito - 5:08
06. It's Not Tasteful To Fly - 4:39
07. My First Rainbow - 6:02
08. This Chain (Reprise) - 0:27


FORMAZIONE

Federico D'Andrea - voce, chitarra acustica
Nicola Di Staso - chitarra elettrica
Alessandro Centofanti - tastiere
Dino Cappa - basso, voce
Walter Martino - batteria


Strana storia quella dei romani Libra, nati - ci piace ricordarlo - dallo scioglimento dei Logan Dwight, autori di un unico bellissimo album pubblicato dalla PDU nel 1972. nella prima formazione i Libra annoveravano il batterista David Walter, poi sostituito dall'ex Goblin Walter Martino. Non sto a dilungarmi troppo sulla biografia del gruppo anche perché è già stata ottimamente tracciata dal nostro Captain nel 2012, in occasione del "Doppelganger n.10" che includeva il primo disco del 1975 nelle due versioni italiana e inglese. 

Proprio la versione inglese di "Musica e parole" (negli US intitolata semplicemente "Libra") segnò l'ingresso del gruppo nella scuderia della leggendaria etichetta americana Motown Records. Questo consentì alla band di partire nell'ottobre 1975 da Los Angeles per un tour americano con artisti del calibro di Frank Zappa, Tubes, Chicago, Savoy Brown, Argent e Steppenwolf. Nel 1976 i Libra pubblicarono un secondo album intitolato "Winter Day's Nightmare", oggetto del nostro post, con sonorità decisamente più funky rispetto al disco precedente, sempre cantato in inglese.


Il disco venne pubblicato, oltre che negli Stati Uniti, in Canada e in Australia, ma non in Italia. Vi ricordo che non è mai stato ristampato né in CD né in vinile nel corso degli anni. Il sound è molto bello, caratterizzato da una miscela decisamente personale di prog mediterraneo con influenze funky, momenti acustici (come nella track iniziale) e grandi assoli di chitarra e di tastiere. 

Purtroppo il disco non ebbe il successo sperato e i Libra ritornarono in Italia con le pive nel sacco. Dopo un ennesimo cambio di formazione (entrò Maurizio Guarini, altro ex Goblin, al posto di Nicola Di Staso) e la pubblicazione della colonna sonora  del film "Shock" di Mario Bava nel 1977, il gruppo si sciolse.

Vi lascio con il consueto buon ascolto.



Post by George

mercoledì 13 giugno 2018

Serie "Video" n. 10 - PFM - Dicembre 2017 - Live Teatro Petruzzelli, Bari


Tracklist
 
1 La luna nuova (link)
2 Photos of ghost (link)
3 Il banchetto (link)
4 Dove quando parte 1 (link)
5 Impressioni di settembre (link)
6 Il pescatore (link)
7 Celebration (link)


Condividiamo al volo con voi, amici della stratosfera, questi video che testimoniano la splendida forma di cui gode in tempi recenti la P.F.M., argomento peraltro di cui si discorreva nei commenti al recente post Y & T dell'amico George dedicato alla storica band del rock progressivo italiano. Proprio sotto a quel post è arrivato il commento di Pietro, che si è proposto per donarci i suoi ricordi filmati di questo concerto di fine 2017, immagini riprese tra l'altro da posizione di favore, visto che il nostro amico si trovava in prima fila. Ringraziamo dunque di cuore Pietro per averci dato la possibilità di sentirci parte di questo emozionante concerto, questa volta anche visivamente...

Una nota tecnica: posto i files così come li ho ricevuti, mp4 ad altissima definizione (e decisamente pesanti: svariate centinaia di mb ciascuno, fino ad arrivare a 1,7 giga di Celebration, per 14 minuti di musica e video). Ringrazio sin d'ora qualche amico, magari più bravo del sottoscritto con i files video, che volesse dare una mano e fornire magari un unico file di buona qualità ma più piccolo.

Buon ascolto e buona visione da PietroS e Capt

martedì 12 giugno 2018

L'Estate di San Martino - 2006 - Alder (registrazioni del 1983)

 
TRACKLIST :

01 - Un pescatore
02 - Vortice
03 - La grotta
04 - Il mare chiamava
05 - Pesce vela
06 - Ancora il mare chiamava
07 - Il salmone
08 - Risalita
09 - Sul ruscello Tanana
10 - Il ricordo (Bonus track)


L'Estate di San Martino è uno dei tanti gruppi che, pur essendo attivi e molto presenti dal vivo già nella seconda metà degli anni 70 (la band fu fondata infatti nel 1975), non riuscì a registrare quasi nulla (ad eccezione di un brano su un singolo promozionale). Il lavoro che qui presentiamo, sebbene sia uscito nel 2006 (ed oggi assolutamente sold-out, da qui la sua pubblicazione sulla Stratosfera), contiene la registrazione di un intero spettacolo dell'Estate di San Martino, risalente all'ormai lontano 1983, durante un concerto a Perugia, loro terra di origine. Anche solo leggendo i titoli dei brani risulta chiaro come la struttura sia quella di un concept-album, archetipo comune a molti lavori di rock progressivo. Nello specifico, si raccontano le peipezie di un pescatore, di nome appunto Alder. Fa eccezione il brano 10, vera e propria bonus track dell'album, registrata nel 2006 dalla formazione attuale della band, e dedicata allo studioso e musicista Adolfo Broegg, rielaborando un brano sul quale quest'ultimo stava lavorando nel 1993 (per approfondire, vi rimando a questa pagina del sito ufficiale dell'EdSM)


Anche Augusto Croce si è occupato de L'Estate di San Martino su Italianprog (al link l'articolo completo): "Un gruppo di Perugia con una lunghissima storia, che purtroppo non aveva lasciato tracce registrate fino ad oggi, tranne un solo brano su un raro singolo promozionale. L'Estate di San Martino si formò nel 1975 per fornire il supporto musicale ad uno spettacolo teatrale, Alete, con un suono prevalentemente basato su chitarre acustiche, flauto e percussioni. La formazione iniziale comprendeva Marco Pentiricci e Riccardo Regi con Giuseppe Petrazzini (chitarra acustica), Sergio Spennacchioli (percussioni) e Marco Vagni (basso). (...) Negli anni successivi la formazione si è stabilizzata con l'ingresso di nuovi musicisti che ne hanno arricchito il suono, con l'uso di tastiere, chitarra elettrica e batteria, ed il gruppo ha avuto un'intensa attività concertistica perlopiù in Umbria, con spettacoli basati su progetti "concept", e lunghi brani con ampie parti strumentali. (...) Dopo lo scioglimento, avvenuto nel 1993, Stefano Tofi, Mauro Formica e Sergio Servadio sono rimasti nell'ambiente musicale, suonando con diversi artisti italiani. Adolfo Broegg, dopo una lunga esperienza ad Assisi con il gruppo di ispirazione medievale Ensemble Micrologus, è improvvisamente morto nel 2006. Il CD Alder, uscito nel 2006, contiene un intero spettacolo registrato a Perugia nel 1983, e ha fornito al gruppo l'occasione per riunirsi per alcuni concerti. Nel 2007 è uscito Febo, altro concept-album ideato nei primi anni '90 ma registrato per l'occasione. (...)"


 Qui trovate il sito ufficiale della band, qui invece la loro pagina FB


L'ESTATE DI SAN MARTINO:

 Marco Pentiricci (voce, chitarra, flauto)
Riccardo Regi (chitarra 12 corde , voce)
Stefano Tofi (tastiere, voce)
Adolfo Broegg (chitarre, voce)
Mauro Formica (basso, voce)
Sergio Servadio (batteria)



Post by Captain

sabato 9 giugno 2018

Serie "Bootleg" n. 273-274 (Yesterday & Today n. 18) - Premiata Forneria Marconi live in Tokyo 1975 & Santiago / Chile 2018

YESTERDAY

Premiata Forneria Marconi - PFM COOL
Nakano Sunplaza, Tokyo, Japan, 29.11.1975 (soundboard)


TRACKLIST CD1:

01 - Celebration (cuts in) 
02 - Four Holes In The Ground 
03 - Paper Charms 
04 - Dove...quando 
05 - Acoustic guitar solo 
06 - Out Of The Roundabout 


TRACKLIST CD2:

01 - Mr. 9 Till 5 
02 - Alta Loma 5 Till 9 
03 - W. B. Violin Jam 
04 - Violin Classic Solo 
05 - William Tell Overture 
06 - Chocolate Kings 
07 - Harlequin 
08 - Bass solo 
09 - Drum solo 
10 - Impressioni di Settembre 
11 - Celebration (reprise) 


FORMAZIONE

Franco Mussida - chitarra, voce 
Flavio Premoli - tastiere, voce 
Mauro Pagani - violino, flauto, voce 
Franz Di Cioccio - batteria, percussioni, voce 
Patrick Djivas - basso 
Bernardo Lanzetti - voce solista


Diciottesimo capitolo della gloriosa serie "Yesterday & Today" che vede come protagonista la PFM immortalata in due concerti con una forbice di 43 anni l'uno dall'altro. Il primo show risale al 29 novembre 1975 e vede la PFM nella formazione con Bernardo Lanzetti impegnata nel tour giapponese che toccò alcune grandi città, tra queste Osaka e Tokyo. Il concerto, oggetto di questo post - un ottimo soundboard - è stato registrato al Nakano Sunplaza di Tokyo il 29 novembre 1975, quattro giorni dopo lo show di Osaka ripreso nel bootleg "The Far East Experience - Live in Osaka 25.11.1975". Niente da aggiungere se non che ci troviamo di fronte ad un concerto stupendo. Ascoltate e giudicate.

... & TODAY

Premiata Forneria Marconi - Teatro Oriente
Santiago - Chile, 26.04.2018
"Emotional Tattoos" Tour


TRACKLIST CD1:

01-We're Not An Island 
02-La luna nuova 
03-Photos of Ghosts 
04-Il banchetto 
05-Dove... quando... (parte I) 
06-La carrozza di Hans 
07-Impressioni di Settembre 
08-La danza degli specchi 


TRACKLIST CD2:

09-Freedom Square 
10-Promenade the Puzzle 
11-Romeo e Giulietta: Danza dei cavalieri (Prokofiev) 
12-Mr. 9 Till 5 
13-Altaloma 
14-Dolcissima Maria 
15-È festa 


FORMAZIONE

Franz Di Cioccio - voce solista, batteria 
Patrick Djivas - basso 
Alessandro Bonetti - violino 
Marco Sfogli - chitarra 
Alessandro Scaglione - tastiere 
Roberto Gualdi  - batteria 
Alberto Bravin - voce solista, chitarre, tastiere


Nella sezione "Today" ritroviamo la Premiata Forneria Marconi in un recentissimo concerto, risalente al 26 aprile 2018 (quindi un mese e mezzo fa), nella sua ultima incarnazione, con Franz Di Cioccio, Patrick Djivas e Lucio Fabbri alla guida del nuovo ensemble di sette membri che vede alla chitarra Marco Sfogli nell'arduo ruolo di sostituire Francone Mussida. Lo show è stato registrato a Santiago del Cile, nel corso del tour promozionale dell'ultimo lavoro del gruppo "Emotional Tattoos". Pochi i brani tratti dal nuovo disco (We're Not an Island e Freedom Square) per lasciare invece spazio ai classici della band. La registrazione e un audience di ottima qualità. 


Posso dire? Mi sono accostato a questo concerto con un certo scetticismo, ma mi sono dovuto ricredere. Ascoltate e giudicate. Non siate timidi, i commento sono stati creati appositamente per conoscere le vostre opinioni. Sicuramente non è facile trovare un gruppo che dopo 48 anni di vita artistica (a parte qualche mostro sacro della scena internazionale) riesce ancora a farci provare delle emozioni. Grazie PFM per tutto quello che ci avete dato e che ancora ci state regalando

Di seguito qualche immagine del concerto cileno. 
Buon ascolto.




Link PFM Tokyo 1975 CD1
Link PFM Tokyo 1975 CD2
Link PFM Santiago del Cile 2018 CD1
Link PFM Santiago del Cile 2018 CD2

Post by George

mercoledì 6 giugno 2018

Angelo Branduardi - 1988 - Secondo Ponzio Pilato (colonna sonora originale del film - vinyl)


TRACKLIST:

1. La canzone del deserto
 2. Kol nidre
 3. La carovana
 4. Salomè
 5. Claudia Procula
 6. La strage
 7. Si fa sera
 8. Erode Antipa
 9. La crocefissione
 10. Secondo Ponzio Pilato


Terza colonna sonora composta da Angelo Branduardi dopo "State buoni se potete" del 1983 e "Momo" del 1986 (entrambe sulla Stratosfera). Il film "Secondo Ponzio Pilato", scritto e diretto da Luigi Magni, uscì nelle sale nel 1987. Tra gli interpreti ricordiamo Nino Manfredi (nel ruolo di un Ponzio Pilato un po' ciociaro), Stefania Sandrelli (la moglie Claudia), Lando Buzzanca (Valeriano), Mario Scaccia (l'imperatore Tiberio), Flavio Bucci (Erode Antipa). Il film non è un gran che, una ricostruzione storica un po' "de noartri" (anche se a Manfredi venne assegnato il Globo d'Oro nel 1988 come miglior attore). Su Youtube lo potrete vedere, seppur in bassissima definizione.

La colonna sonora, affidata ad Angelo Branduardi, è invece particolarmente bella. Tutti i brani sono strumentali, fatta eccezione per "La canzone del deserto", cantata da Branduardi, con testo scritto dal regista Luigi Magni. Nel disco Angelo suona chitarra acustica, pianoforte e violino.


Quando ho riascoltato l'album dopo un bel po' di anni (sinceramente non lo ricordavo più) mi sono trovato di fronte a melodie già conosciute. Piccola ricerca su Wikipedia ed ecco svelato l'arcano: quasi tutte le tracce dell'album sono una variazione sul tema del noto brano irlandese "She moves through the fair" - ricordate Belfast Child dei Simple Minds? (che verrà ripreso anche nell'introduzione del brano "Il trattato dei miracoli" nell'album "L'infinitamente piccolo" e nella canzone "Una vigile stella" nell'album "Così è se mi pare") e dell'opera 47 di Max Bruch "Kol Nidrei", ispirata a sua volta a un omonimo canto liturgico della tradizione ebraica ancora oggi eseguito nelle sinagoghe durante la festività di Yom Kippur.

Nella colonna sonora del film Branduardi riprende alcuni suoi arpeggi già usati precedentemente nei brani "L'uomo e la nuvola (versione "Concerto")" e "I tre mercanti" (dall'album "Branduardi '81"). Il brano "Erode Antipa" riprende un tema musicale già suonato dallo stesso Branduardi nella versione di "Cogli la prima mela" tratta dall'album "Concerto" del 1980. E' tutto. Non resta che ascoltarlo.


Link
 
Post by George

martedì 5 giugno 2018

Serie "Etnic Italy" vol. 7 - Al Darawish - 1996 - Radio Dervish


TRACKLIST :

01 - Radiodervish
 02 - Rosa di Turi
03 - New partisan
04 - Cuazy moddo
05 - Exil,exil
06 - Gana de trabajar
07 - Spirits
08 - Barakah
09 - Bahyiah
10 - Wardi queen


Il secondo e ultimo album del gruppo “Al Darawish” ha un titolo che proietta direttamente nel futuro dell’ensemble multietnico: “Radio dervish”! E’ un album più contaminato con la musica d’autore rispetto al precedente. Senza rinunciare ad arrangiamenti originali ed arditi, i testi di alcuni brani si avvicinano alle atmosfere che non è inconsueto trovare in certi brani di Franco Battiato, riferimento artistico esplicito per il gruppo. Il miscuglio linguistico, che diverrà marchio di fabbrica dei futuri Radiodervish, inizia ad essere messo a fuoco con maggiore precisione in canzoni come “New partisan” e “Spirits” gli altri brani che entreranno di diritto nel repertorio futuro di Nabil Salameh e Michele Lobaccaro. 


 
L’area delle ispirazioni si allarga al mondo occidentale e nasce così uno dei brani più belli della musica italiana. “La rosa di Turi”, dalle lettere dal carcere di Gramsci è un capolavoro che meriterebbe di essere ancor più conosciuta ed apprezzata. La detenzione politica del filosofo italiano è accostata a quella delle carceri di Baghdad nella descrizione di un luogo senza spazio e dove il “tempo è carne”. L’evolversi di una rosa appare come unico fenomeno vivente capace di destare stupore. “Radio dervish” chiude l’esperienza degli Al Darawish che da qui in poi, al termine di una lunga esperienza live, si divideranno in due differenti gruppi che svilupperanno le correnti diverse che hanno animato un progetto breve ma intenso, tra i migliori in ambito di etno music in Italia. 


AL DARAWISH :

Nabil Salameh - voce, chitarra, bouzouki
Michele Lobaccaro - basso elettrico, chitarra
Angelo Pantaleo - tamburo, percussioni
Stratos Diamantis - fisarmonica
Enzo Leone - chitarra elettrica
Rocco Draicchio - percussioni
Paolo Mastromarco - violino



Post by Antonio LM with a little Captain's touch

lunedì 4 giugno 2018

Furio Chirico - 2001 - Furiosamente


TRACKLIST:

01. Cuba Tango
02. Zeta
03. Sun
04. Astor Tango
05. Café Con Leche
06. Fucsia Splendida
07. Footprints
08. Hotel National
09. Batik
10. Hands


MUSICISTI

Furio Chirico - batteria, percussioni
Marco Gallesi, Daniel Martinez, Massimo Camarca - basso
Luigi Venegoni, Giulio Camarca - chitarra
Beppe Crovella, Marco Cimino, Paolo Ricca - tastiere
Carmen Travia - piano elettrico
Carlo Imperato - percussioni
Diego Borotti - sax contralto
Alfredo Ponissi - sax tenore
Amik Guerra - tromba
Corrado Trabuio - violino 
Barbara Pastore - voce


Furio Chirico, uno tra i più grandi batteristi italiani, è un musicista a tutto tondo, legato da sempre alla passione per il suo strumento, che suona con indiscusso virtuosismo. Non a caso qualche anno fa un mostro sacro come Bill Bruford disse: "Straordinario il modo di suonare la batteria da parte di Furio". Ripercorrendo per sommi capi la sua lunga carriera musicale, ricordiamo che entrò in sala di registrazione a soli 15 anni (col gruppo beat I Ragazzi del Sole) dopo aver accompagnato molti musicisti pop italiani in veste di session man. A 17 anni fece il suo ingresso nei Trip al posto di Pino Sinnone, con i quali incise due album storici, "Atlantide" (1972) e "Time of Change" (1973). Risale al 1974 la data della fondazione degli Arti e Mestieri, gruppo basilare nella storia del jazz rock prog italiano, nel quale "milita" ancora oggi (il prossimo anno festeggeranno i 45 anni di carriera). Da sottolineare il lungo sodalizio artistico col chitarrista Gigi Venegoni (anch'egli fondatore degli A & M) anche al di fuori del gruppo madre: Furio Chirico fornì il suo contributo a Venegoni & Co in "Planetarium" nel 2007 e prima ancora, nel 1985, sempre con Venegoni, ma con l'aggiunta di Andrea Centazzo e di Carlo Actis  Dato, realizzò un buon disco di jazz dal titolo "L'altro lato", titolo emblematico in cui Chirico si giostrò in atmosfere vicine al jazz ortodosso, allontanandosi - seppur per poco - dai suoni tipici degli Arti e Mestieri. 


Sul sito "Planet Drum", una vera miniera di informazioni per gli appassionati dello strumento, ho letto un interessante articolo che descrive i componenti della batteria suonata da Chirico, un "set-up speculare" nel quale i tom acuti sono al centro del set ed tom bassi sono ai due lati, permettendogli di dispiegare compiutamente le sue capacità di ambidestro e di indipendenza degli arti. I primi esperimenti di Furio con questo set-up risalgono alla metà degli anni settanta. In quegli stessi anni, Furio Chirico ha aperto a Torino la scuola di batteria “Accademia Musica Moderna” (questo il sito ufficiale  http://www.ammtorino.com/amm/?page_id=57) , divenuta tra le più rinomate scuole in Italia nonché una delle più innovative poiché, oltre ad affrontare tutte le discipline della batteria, copre le aree della formazione sui temi dell’armonia e l’insegnamento della lingua inglese. L’associazione ha organizzato clinics con musicisti del calibro di Billy Cobham, Terry Bozzio, Gary Chaffee, David Garibaldi, Ian Paice e molti altri.


 L’8 dicembre del 1998 Furio si esibì al “Batnight”, un importante evento organizzato dal “Batteur Magazine”, dove suonò con artisti del livello di Dom Famularo, Mel Gaynor, Steve Ferrone, Neil Conti e altri ancora. E’ in vendita il CD che presenta le registrazioni dell’evento.

" L’incredibile approccio alla batteria di Furio -  prosegue l'articolo su "Planet Drum" - è documentato in due video didattici editi da Electromantic Music: “Passional Drumming” e “Singin’ Drums”. Sono tuttora i video didattici più venduti in Italia. Furio, primo in assoluto tra i musicisti italiani, si è anche esibito al Modern Drummer Festival 2002, negli Stati Uniti, dove ha potuto condividere il palco con Jimmy DeGrasso e Thomas Lang".


In quanto al disco qui postato, si tratta della sua unica prova solista (per lo meno a lui interamente attribuita). E' un gran bel lavoro di tecnica e di virtuosismo che spazia dal jazz, al rock, al prog, in una miscela di stili che evidenziano l'eclettismo del musicista. Tra gli ospiti ritroviamo una manciata di membri fondatori degli Arti e Mestieri (Beppe Crovella, Marco Gallesi, Luigi Venegoni) più altri componenti degli A & M nelle formazioni seguenti.

Ricordiamo, infine, un album pubblicato nel 2007, attribuito a Furio Chirico & Friends dal titolo "Father to Son", registrato in memoria del figlio di Chirico, Stravos, che era da poco scomparso. Ringrazio infine l'amico Marco Osel per avermi inviato i file a suo tempo. Thanks friend. Buon ascolto



Post by George - Music by Osel