giovedì 23 giugno 2016

Le compilation della Stratosfera vol. 19 - Vari artisti - 1973 - My Favorite Tones (etichetta Picci)

TRACKLIST :

1 - Orchestra di Mario Migliardi - Non toccatemi, vernice fresca !
2 - Orchestra di Giacomo Dell'Orso - Lasciami andare
3 - Orchestra di Giacomo Dell'Orso - Ti volti indietro
4 - Orchestra di Giacomo Dell'Orso - Spettina l'anima mia
5 - Orchestra di Giacomo Dell'Orso - I misteri dell'amore
6 - Orchestra di Claudio Gizzi - Il giardino dei fiori finti
7 - Orchestra di Giacomo Dell'Orso - Tu sei lì che mi aspetti
8 - Orchestra di Giacomo Dell'Orso - Sono una donna
9 - Orchestra di Giacomo Dell'Orso - Io ti ucciderei
10 - Orchestra di Giacomo Dell'Orso - Cos'è un bambino
11 - Orchestra di Mario Migliardi - C'è sempre un treno
12 - Orchestra di Giacomo Dell'Orso - Io non vivrò

 Altro giro, nuova corsa, ennesimo regalo del nostro misterioso amico Anonymous Benefactor. Dalla mitica etichetta Picci (per approfondire, leggetevi la scheda del mitico Augusto Croce su Italianprog) che produsse, tra gli altri (per quanto riguarda il rock progressivo italiano) La Seconda Genesi, pubblichiamo questa compilation a cura di tre diverse formazioni orchestrali (le orchestre di Mario Migliardi, Giacomo Dell'Orso e Claudio Gizzi). Si tratta più che altro di musica orchestrale da accompagnamento, o sonorizzazioni che dir si voglia, anche se quà e là, fanno capolino "furbi" inserimenti di Vcs3, peraltro in alcuni casi pregevoli ("Tu sei lì che mi aspetti"), ma in altri casi fuori posto e quasi fastidiosi (finale di "Cos'è un bambino"). Vista l'etichetta che produsse questa collezione, non è da escludersi che vi abbiano lavorato membri della già citata Seconda Genesi. Piccolo parere personale: se proprio devo essere sincero, secondo me la cosa migliore dell'album in questione è la stupenda cover dipinta: una vera e propria opera d'arte! Detto questo, auguro a tutti un buon ascolto...

 24 giugno 2016 - Aggiornamento Post - Il grande Augusto Croce ha arricchito di info questo post, lasciandoci un graditissimo commento. Ed io ve lo riporto qui: "Complimenti per l'ottimo lavoro di riscoperta e grazie per le continue citazioni del mio sito! Concordo con te sul fatto che la copertina sia in un certo senso l'elemento più interessante di questo disco. Queste copertine dipinte sono per me affascinanti, realizzate con una macchina con un piatto girevole sul quale veniva spruzzata a caso vernice di vari colori, producendo effetti sempre diversi. Le copertine vennero realizzate probabilmente tutte in una volta e poi sul retro veniva incollato un foglio con i titoli, ma mi è capitato di trovarne con il lato posteriore completamente bianco e senza titoli, usata per l'LP di Ugo e Vittorio. Aggiungo che Giacomo Dell'Orso, esecutore di quasi tutti i brani di questo disco, è stato un prolifico compositore di musiche da film, anche con lo pseudonimo di Oscar Lindok. La moglie Edda è stata una delle voci più importanti della musica da film italiana, basta pensare a "C’era una volta il West" e tante altre colonne sonore di Ennio Morricone."


Post by A.B. (semper benemeritus est) & Captain

mercoledì 22 giugno 2016

Jumbo - 1992 - Violini d'autunno (registrazioni inedite del 1983)


TRACKLIST:

01. JC 
02. Willi 
03. Balck Out 
04. Zucchero dolce 
05. Balla ballerina 
06. La moglie del gatto 
07. I violini d'autunno 
08. Sabato sera 
09. JC Live (1983)


Disco strano questo "Violini d'autunno", piuttosto lontano dalle sonorità prog che hanno reso grande un gruppo come i Jumbo. Si tratta di 9 registrazioni inedite risalenti al 1983, recuperate dalla Mellow e pubblicate nel 1992. La formazione (come indicata nella back cover) vede presenti i due membri fondatori, Alvaro Fella e Daniele Bianchini, accompagnati dal batterista Tullio Granatello (subentrato nel 1972 al posto di Vito Balzano) e da Paolo Guglielmetti, l'unico vero nuovo innesto nella formazione. "Violini d'autunno" rappresenta una svolta inusuale, spostandosi verso ritmi marcatamente funky, intrisi di suoni elettronici, così come ricordano le note di copertina. Non è sicuramente un capolavoro, ma non me la sento di infierire più di tanto, proprio per il bene che ho sempre voluto ai Jumbo, memore di capolavori come la trilogia composta dall'omonimo disco d'esordio (1972), "DNA" (ancora 1972) e "Vietato ai minori di 18 anni" (1973). 
Ascoltate e giudicate.



Post by George 

giovedì 16 giugno 2016

Giorgio Valentinuzzi - 1981 - Cosa dici alla sera


TRACKLIST :

1 - Cosa dici alla sera
2 - Ho ammazzato un ragno
3 - La festa ha lasciato il solito vuoto
4 - Qui no!
5 - Canzone di fine estate
6 -  Erano di ieri i nostri passi
7 - Canzone per N.B.
8 - Canzone da un franco
9 - Eroi, cocain, anfetamin

Prosegue il nostro tour nelle singolarità musicali italiane degli scorsi decenni in compagnia del nostro anfitrione, il grande Anonymous Benefactor. Ci occupiamo stavolta di Giorgio Valentinuzzi, poliedrico artista sconosciuto ai più, che sfornò ben 5 album nel quinquennio 1981/85. Oltre ad occuparsi di musica, questo artista si è occupato di moltissime altre forme artistiche. Per conoscere meglio la carriera di Valentinuzzi vi rimano al suo sito personale Icontemporanei.it. Un approfondimento sulla sua carriera squisitamente musicale invece è rintracciabile alla pagina Musicartisti. Sebbene ci risulti che tutti i testi e le musiche di quest'album erano dello stesso Valentinuzzi, il brevetto s.i.a.e. e la proprietà dei brani risultano di Carlo Barbiera, uno dei musicisti coinvolti nella registrazione dell'album (curiosamente questa informazione è riportata sull'inlay dell'album, come mostra l'immagine sotto). Musicalmente, una vera cacofonia di ritmi e stili caratterizza quest'album. Passando infatti ad una rapida analisi dei singoli brani, quello d'apertura ("Cosa dici alla sera") è davvero apprezzabile, sia a livello di testo che di intrecci musicali; "Ho ammazzato un ragno" è un tuffo "reggaeggiante" nel non sense, con un pregevole ed inaspettato assolo di chitarra elettrica nel mezzo; sempre su ritmi reggae viaggia la seguente "La festa ha lasciato il solito vuoto". "Qui no", dopo una falsa partenza parlata in napoletano, è un rockaccio sanguigno con serratissime parti di basso a sostenere il ritmo; seguono le simil-Gucciniane "Breve canzone di fine estate" e "Erano di ieri i nostri passi". "Canzone per N.B." è un blues dai davvero piacevoli intrecci chitarristici; "Canzone da un franco" è una dolce fiaba cantata e fa da preludio alla vera perla dell'album, ovvero il mantra rock tossico "Eroin Cocain Anfetamin", che è anche il brano più lungo con i suoi quasi 6 minuti di durata a chiudere il tutto.

Hanno suonato:

Giorgio Valentinuzzi - Voce, produzione e copertina
Edi Antoniolo - Tastiere
Gigi D'angelo - Percussioni
Alberto Gatti - Basso
Sergio Romano - Chitarra elettrica

Carlo Barbiera - Pianoforte e armonica in "Canzone da un franco"
Giorgio Valentinuzzi - Chitarra e voce in "Canzone da un franco"
 

Post by A.B. & Captain

mercoledì 15 giugno 2016

Various Artists - 1997 - Progfest '97 (with Le Orme)


TRACKLIST CD1:

THE JOHN WETTON BAND
1. In the Dead of Night (5:57)
2. Rendezvous 602 (5:18)
3. Starless (9:49)
LE ORME
4. Madre Mia/Prima Acqua (8:20)
5. Il Vecchio (4:04)
6. Il Fiume, Part 2 (3:18)
7. Felona & Serona (part a,b,c,d) (15:33)
ARENA
8. Medusa (4:24)
9. Sirens (14:25)

TRACKLIST CD2:

THE FLOWER KINGS
1. Retropolis (12:11)
2. Humanizzimo (part a,b,c,d) (15:04)
SPOCK'S BEARD
3. Thoughts (7:02)
4. Go the Way You Go (12:12)
BIG ELF
5. Mindbender (2:27)
6. Sell Out (4:26)
7. Neuropsychopathic Eye (4:40)
SINKADUS
8. Ättestupan (12:45)


L'edizione 1997 del "Prog in the World - Progfest", che si è svolta dal 23 al 25 maggio 1997 al Variety Arts Theater di Los Angeles, ha ospitato numerose band provenienti da diversi Paesi. Tra queste Le Orme, storica prog band, in rappresentanza dell'Italia. La finalità di questo post è proprio quella di presentare la performance de Le Orme, al fianco di altre interessanti band. La registrazione del concerto, oltre che su doppio CD, è anche apparsa su DVD, seppur con immagini di non elevata qualità. I gruppi che troviamo in questo magnifico concerto sono i Sinkadus e i Flower Kings (entrambi provenienti dalla Svezia), gli Arena (Inghilterra), i Big Elf (californiani di Los Angeles), gli Spock's Beard (americani anche loro), la John Wetton Band, capitanata dall'ex bassista dei King Crimson e, per l'appunto, Le Orme. In questo caso si tratta di una buona occasione per ascoltare il quartetto veneziano in una performance di oltre 30 minuti, che include - in coda - una sintesi della suite "Felona e Sorona". Brilla per bellezza la sezione dedicata a John Wetton, con la bella cavalcata di Starless, della durata di quasi 10 minuti. E ora spazio alla musica. Come sempre: buon ascolto.


FORMAZIONI

THE JOHN WETTON BAND
John Wetton / bass and vocals
Martin Orford / keyboards and vocals
Billy Leisengang / guitar
Thomas Lang / drums

LE ORME
Aldo Tagliapietra / bass, guitar, sitar and lead vocals
Michi Dei Rossi / drums
Michele Bon / keyboards, Hammond B-3, mellotron, guitar, vocals
Francesco Sartori / keyboards, vocals

ARENA
Mick Pointer / drums
Clive Nolan / keyboards
John Jowitt / bass
Paul Wrightson / vocals
John Mitchell / guitar

THE FLOWER KINGS
Roine Stolt / vocals and lead guitar
Thomas Bodin / keyboards, FX, vocals
Jamie Salazar / drums, vocals
Michael Stolt / bass, bass-synth, vocals
Hasse Froeberg / vocals, acoustic and electric guitar


SPOCK'S BEARD
Neal Morse / lead vocals, acoustic guitar, keyboards
Nick D'Virgilio / drums, vocals
Alan Morse / guitar
Ryo Okamoto / keyboards, Hammond B-3, mellotron
Dave Meros / bass

BIG ELF
Damon Fox / vocals and numerous keyboards
Andrew H.M. Jones / guitar, vocals
Thom Sullivan / drums

SINKADUS
Rickard Bistrom / bass, vocals
Linda Johansson / flute, vocals
Frederik Karlsson / keyboards
Lena Pettersson / cello
Robert Sjoback / guitar
Mats Svensson / drums

Link CD1
Link CD2

Post by George 

sabato 11 giugno 2016

Le Compilation della Stratosfera Vol. 17 - 1972 - Pop & Marhiuana

 TRACKLIST :

1 - The Soulful Dynamics - Birdie
2 - The Rattles - Sense of life
3 - The Sub - Substhin i
4 - The Rattles - Geraldine
5 - The Lilac Street Band - I must live 
6 - Jerom Ross - In by gone memories
 7 - The Rattles - Ice on fire
8 - The Sub - Match II
9 - The Soulful Dynamics - Louisiana Race
10 - The Sub - Ma-Mari-Huana
11 - Nevil Cameron - There is no satisfaction

E' festa sulla stratosfera, cari amici, perchè il nostro affezionato Anonymous Benefactor è tornato a trovarci, e questa volta ha davvero svuotato il suo forziere nascosto: è in arrivo infatti una lunga sequenza di contributi di A.B. Per dirla con le sue parole, "(...) sono stranezze ma non certo capolavori!". Siccome qui amiamo tantissimo, oltre a ciò che è strettamente prog e correlato, riscoprire quelle stranezze che hanno contraddistinto il panorama musicale italiano degli anni 70 (e non solo), non possiamo che essere felici e ringraziare il nostro amico dal grande cuore. Vi assicuro che, sebbene sia d'accordo con l'amato mecenate che non si tratta di capolavori, le cose interessanti ci sono eccome nella lista che mi ha inviato e, soprattutto, si tratta di materiale di assoluta rarità, come d'altronde tutti i contributi giunti a noi da A.B. (controllate pure qui)

 Su mia supplicante richiesta, prontamente esaudita dall'anonimo amico, diamo inizio ad un excursus nelle singolarità musicali italiane con questa sfiziosa e stupefacente (più di nome che di fatto, a dire il vero) compilation. Stando ad A.B., si tratta di "una di quelle cassette misteriose che tanti anni fa mi ricordo in vendita negli autogrill, in quegli espositori verticali messi in un angolo dove si trovava di tutto alla rinfusa". Da notare l'etichetta Help, famosa label minore del prog italiano che ebbe il merito, tra l'altro, di aver sfornato il primo album di Quella Vecchia Locanda ed il primo dei Procession. Tra gli artisti proposti in italia dalla Help ve ne erano alcuni provenienti da Germania ed Austria: questa compilation raccoglie alcuni brani dagli album e dai singoli proprio di queste band e di altri artisti stranieri. Un approfondimento interessantissimo sulle etichette minori del prog italiano (con un breve articolo dedicato alla Help, riportante anche la loro produzione discografica ed unico luogo sul web dove viene citata questa compilation) lo potete trovare sul quella che è unanimamente considerata la bibbia del prog italiano, ovvero Italianprog (al link l'articolo) dell'amico Augusto Croce, che non ringrazieremo mai abbastanza per il prezioso lavoro svolto negli anni.

LINK

Post by A.B. & Captain

venerdì 10 giugno 2016

Serie "Bootleg" n. 218 - Banco del Mutuo Soccorso + Le Orme - GOABOA 012 - Sant'Olcese (Genova), 27 luglio 2012

TRACKLIST DISC 1:

Set Le Orme
01. Alba di Eurasia 
02. Il romanzo di Alessandro 
03. Verso Sud 
04. Una donna 
05. Band's intro 
06. Vedi Amsterdam 
07. Cemento armato 
08. Felona e Sorona - part I 
09. Felona e Sorona - part II 


TRACKLIST DISC 2:

Set Banco del Mutuo Soccorso
01. Intro 
02. Nudo 
03. Benvenuto di Francesco 
04. Cento mani e cento occhi 
05. Metamorfosi 
06. Canto nomade per un prigioniero politico 
07. La conquista della posizione eretta 
08. Dediche 
09. 750.000 anni fa... l'amore? 
10. L'evoluzione 
11. Il ragno 


TRACKLIST DISC 3:

01. Band's intro 
02. R.I.P. 
03. Encore intro 
04. Traccia 

encore: Set Le Orme & Banco del Mutuo Soccorso (together)
05. Intro
06. Fino alla mia porta (aka Capolinea) 
07. Gioco di bimba 
08. Sguardo verso il cielo 
09. Non mi rompete



LE ORME - FORMAZIONE

Michi dei Rossi - drums, vocals
Michele Bon - Hammond organ and keyboards
William Dotto - guitars, backing vocals
Fabio Trentini - bass, acoustic guitar and vocals
Davide "Jimmy" Spitaleri - vocals

BANCO DEL MUTUO SOCCORSO - FORMAZIONE

Francesco Di Giacomo - main vocals
Vittorio Nocenzi - pianoforte and keyboards, vocals
Filippo Marcheggiani - guitars, vocals
Alessandro Papotto - saxophones, clarinets, flute
Tiziano Ricci - bass, vocals
Maurizio Masi - drums


Un bel concertone che fotografa il tour de Le Orme insieme al Banco del Mutuo Soccorso, due storici gruppi del prog nostrano seppur distanti anni luce per sonorità e caratteristiche. Il concerto, nella sua completezza suddiviso in ben 3 CD, si apre con il set de Le Orme, nella formazione con Jimmy Spitaleri,. Decisamente pregevole la riproposta della suite "Felona e Sorona". Il 2° CD vede il Banco riproporre i suoi grandi classici. Si chiude con il set congiunto fra le due formazioni. La registrazione proviene dal GOABOA 012 Festival che si è tenuto nella splendida cornice della settecentesca Villa Serra-Pinelli, in fraz. Comago di Sant'Olcese (nel Val Polcevera, in provincia di Genova) nel mese di luglio 2012. Al fianco dei due storici gruppi italiani, qualche sera prima, ha suonato un artista del calibro di Morrissey. Un bel concerto nostalgico che ci riporta indietro nel tempo. Da gustare con la giusta calma.

Buon ascolto.




Link CD1
Link CD2
Link CD3

Post by George

mercoledì 8 giugno 2016

Marcello Giombini 2

Ebbene, ho pensato che invece di caricare il primo post, fosse più interessante fare la seconda puntata... il postino suona sempre due volte...
Giombini ha inanellato un sacco di musica, dalla religiosa alla più strana per film horror o western a quella elettronica anche da computer. Un po' come hanno fatto i vari Piero Umiliani o Piero Piccioni, gente che aveva una tale padronanza della musica da permettersi di spaziare in tutti gli stili, e non senza banalità. Ha utilizzato, come gli altri, tanti alias come Pluto Kennedy o K-Bytes, ma il suo tocco è inconfondibile. Un vero genio, un compositore a tutto tondo, per lui la musica non ha avuto segreti, fosse religiosa, porfana, beat, soft, elettronica... 

E in questo contenitore mi prefiggo di inserire quelle cose che a mano a mano riuscirò a reperire...

Roberto Roganti


ELETTRONICA

Qui appare in un brano: The J.R. Story:







 



A1 Disco 1 / A2 Disco 2 / A3 Disco 3 / A4 Disco 4 / B1 Disco 5 / B2 Disco 6 / B3 Disco 7 / B4 Disco 8










A1 Sidi El Abbes (Algeria) / A2 Lucky Dance (Australia) / A3 Keta-Pang' Bells (Borneo) / A4 Wedding Dance (China) / A5 Lions Dance (Congo) / A6 Yellow Secret (Korea) / A7 Manila, Sweet Manila (Philippines) / A8 Cherry-Trees In Kawasaki (Japan) / A9 SaggitariusBali, Bali (Indonesia) / B1 Sea Holiday (Hawaii) / B2 Coming Back To Nagpur (India) / B3 Fecundity Dance (Marquesas Islands) / B4 Rain Dance (Kenya) / B5 Dreaming Of Agadir (Morocco) / B6 Wait For Us Palembang (Sumatra) / B7 Forest Song (Thailand) / B8 Procession In Lhasa (Tibet) / B9 Hanoi, The Pearl (Vietnam)


A1 Le Mans / A2 Blue Print / A3 Sea Wolf / A4 Omega Race / A5 Jupiter Lander / B1 Solar Fox / B2 Space Invaders / B3 Space Defenders / B4 Sargon Chess / B5 Depthcharge





A1 Xilva / A2 Huncavelica / A3 Notturno Primo / A4 Riongmodulation / A5 Sireneide / A6 Imenotteri / B1 Notturno Secondo / B2 Steelrhytm / B3 Notturno Terzo / B4 Toccata / B5 Recitativo / B6 Atlantis






COLONNE SONORE

Sulle colonne sonore spendo poche parole. Essendo assai vetuste, la qualità è scarsa, ma addirittura in alcune sono presenti i dialoghi, infatti gli audio musicali sono stati ricavati direttamente dai supporti VHS, puliti e filtrati fin dove era possibile.





















Le notti erotiche dei morti viventi











Panico












Sabata










Antropophagus











Ballata per un pistolero











E' tornato sabata... hai chiuso un'altra volta












La bestia nello spazio






RELIGIOSA

Ho trovato in rete un album, del quale però non ho ancora la copertina, questo però non ha nulla a che vedere con l'omonimo de Gli Illuminati