sabato 30 aprile 2016

Bernardo Lanzetti - Covering 'Em Live (Superpost)


Continuano gli omaggi a Bernardo Lanzetti, una tra le più belle voci del rock italiano. Lo abbiamo ascoltato qualche settimana fa in un paio di dischi in studio. Ora preparatevi ad una grande abbuffata di rock e di prog col nostro Bernardo in versione "totally live". 

Questo post ha un valore aggiunto perché è il frutto di un lavoro a quattro mani tra me e il grande Frank-One che - scusate se è poco - ha fornito il materiale sonoro (bootleg esclusi) e le copertine. Quando avevo promesso di pubblicare dei dischi live di Bernardo Lanzetti Frank-One non ha potuto resistere alla tentazione e ha tratto dai suoi archivi una sequenza di album bellissimi. Già dal titolo del post avrete capito che le cover fanno la parte del leone. Sarà quindi un piacere condividere con voi un pezzo di vita artistica di Lanzetti, sia con il suo gruppo che con la cover band Beggar's Farm (con alcuni ospiti illustri). E adesso spazio alla musica.


1 - Bernardo Lanzetti - 1997 - Cover Live


TRACKLIST:

01. Do it again
02. Have you ever seen the rain
03. Hallelujah I love her so
04. I can't stand the rain
05. Una sera che piove
06. Mercedes Benz
07. She's gonna rock you
08. I've been lovin' you too long
09. Heartattack & Vine
10. Joy to the world
11. Impressioni di settembre


Siamo nel 1997 e Bernardo Lanzetti, accompagnato dalla sua band (la formazione è indicata sulle copertine), registra questo splendido "Cover Live", per rendere omaggio ad alcuni grandi classici. E così ci ritroviamo un Bernardo Lanzetti in forma smagliante alle prese con brani dei Creedence Clearwater Revival, di Janis Joplin, di Tom Waits e di Otis Redding, giusto per citarne alcuni. Come ricordano le note di copertina il disco è stato registrato interamente dal vivo senza nessuna sovra incisione aggiuntiva. Per una volta tanto abbiamo sul piatto un "Live integrale". La voce di Bernardo Lanzetti è potente come non mai. Sentitelo alle prese con Mercedes Benz o con I've been loving you too long. Grandioso. Un omaggio alla PFM non poteva mancare. E così in chiusura ci riascoltiamo l'evergreen Impressioni di settembre.


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2 - Clive Bunker & Beggar's Farm featuring Bernardo Lanzetti - 2005 - Diving in the past


TRACKLIST:

01. Wind Up
02. A New Day Yesterday
03. A Song For Jeffrey
04. My Sunday Feeling
05. For A Thousand Mothers
06. Thick As A Brick
07. Bouree
08. Hunting Girl
09. Cross-Eyed Mary
10. My God
11. Aqualung
12. Locomotive Breath


FORMAZIONE

Clive Bunker - drums
Franco Taulino - lead vocals, harmonica, flute
Massimo Faletti - flute, acoustic guitar
Enzo Garlando - keyboards
Gigi Graziano - electric guitar
Luca Grosso - drums
Andrea Caravelli - bass
Bernardo Lanzetti - lead vocals in tracks 9-12


I Beggar's Farm non sono solamente un'operazione nostalgia. Sarebbe troppo riduttivo liquidarli così. Sono invece la più importante cover band italiana dei Jethro Tull. E come ha sempre sostenuto Franco Taulino il debito che molti gruppi hanno avuto o continuano ad avere nei confronti dei colossi del prog internazionale è enorme. Jethro Tull, Gentle Giant, King Crimson, Genesis hanno lasciato tracce indelebili e gli echi sono rimasti nei suoni di molti gruppi neo prog. I Beggar's Farm da anni sono presenti alle convention di Itullians, il fan club italiano dei Jethro Tull. Hanno ottenuto la "benedizione" di Ian Anderson, che ne ha riconosciuto l'indiscutibile bravura, e hanno avuto più di una occasione di avere sul palco alcuni ex Jethro Tull, da Glenn Cornick a David Palmer fino a Clive Bunker, come in questo caso. Il primo storico batterista dei Jethro Tull, che contribuì alla registrazione dei primi quattro album del gruppo inglese, è stato l'ospite di lusso dei Beggar's Farm in questo concerto registrato a Piacenza nel 2003, proprio in occasione della convention annuale di Itullians. Una sequenza di brani storici mozzafiato, suonati con incredibile maestria dalla band e da Clive Bunker ai tamburi. Bernardo Lanzetti appare negli ultimo quattro brani. Inutile sottolineare ancora una volta la sua grandezza. My God e Aqualung ci lasciano decisamente senza fiato.


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3 - Beggar's Farm - 2007 - Itullians featuring Clive Bunker, 
Mick Abrahams, Jonathan Noyce, Bernardo Lanzetti


TRACKLIST:

01 A fairy tale
02 Life is a long song
03 Traveler
04 Taxi grab
05 To cry you a song
06 Harlequin
07 Back door
08 Serenade to a cockoo
09 Seven stones
10 Someday the sun won't shine for you
11 Mother goose
12 Impressioni di settembre
13 Nothing is easy
14 My sunday feeling



FORMAZIONE

Clive Bunker - drumas in 1,5,11,13,14
Bernardo Lanzetti - voice, Glovox  in 3.6.9.12
Mick Abrahams - electric guitar in 8,14
Jonathan Noyce - bass in 5
Franco Taulino - voice, flutes, harmonica in all songs
Massimo Faletti - flute, acoustic guitar in 1,2,3,4,7,10,11,12,13
Enzo Garlando - keyboards in 1,2,3,4,5,7,11,12,13
Andrea Garavelli - bass in 3,6,8,9,12,14
Tiziano Villata - electric guitar in 2,4,13
Michele Delemont - drums in 2,4,7
Massimo Coppo - bass in 1,2,4,7,13
Gigi Graziano - electric guitar in 1,3,5,9,12
Luca Grosso - drums in 3,9,12
Sergio Ponti - drums in 1,6
Marcello Chiaraluce - electric guitar in 6,7,9,14
Aldo Carpanelli - keyboards in 6,9
Matteo Ferrario - violin in 6,9

Beggar's Farm with Jonathan Noyce
Ancora una eccezionale performance dei Beggar's Farm, questa volta con ben tre ex Jethro Tull: a Clive Bunker si affiancano Mick Abrahams, primo storico chitarrista della formazione di "This Was" (poi con i Blodwyn Pig e la Mick Abrahams Band) e Jonathan Noyce, bassista dei JT dal 1995 al 2006. L'album contiene registrazioni tratte da diversi concerti tenuti dalla band tra Pavia, Piacenza, Novara e dintorni. Bernardo Lanzetti non è presente in tutti i brani, così come gli altri ospiti illustri. In particolare Lanzetti canta nelle tre cover della PFM (splendida la versione di Harlequin) e in Seven Stones, ripescata nientemeno che da "Nursery Cryme" dei Genesis. Gli altri brani ripercorrono la storia dei Jethro Tull con un crescendo incredibile, fino alla conclusiva My sunday feeling (da "This Was") sostenuta dalla chitarra di Mick Abrahams. Piccola curiosità: la scaletta si apre con l'inedito A Fairy tale, che include il brano dei JT Tomorrow was today. ,Per la cronaca, Frank-One mi ha inviato un altro live di Bernardo Lanzetti, un doppio CD del 2004 con gli Extra, anch'esso composto da cover. Lo teniamo da parte per un prossimo futuro.


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4 - Serie "Bootleg" n. 214 
Bernardo Lanzetti & The Chocolate Kings - PFM Tribute
Live in Parma, 28.05.2013


TRACKLIST:

01. La Carrozza Di Hans
02. Dolcissima Maria
03. Paper Charms
04. Traveler
05. Harlequin
06. Chocolate Kings
07. Impressioni di Settembre
08. William Tell Overture
09. E’ Festa / Celebration


FORMAZIONE

Bernardo Lanzetti - lead vocals and Glovox

The “Chocolate Kings” Prog Tribute Band

Maurizio Colori - bass
Giulio Sirci - drums
Matteo Settepani - guitars
Laurence Cocchiara - violin
Michele Sanchini - keyboards
Special Guest: Franco Taulino - flute and recorder (from Beggar's Farm)

Bernardo Lanzetti col Glovox
Questo bootleg raccoglie la registrazione del concerto tenuto da Bernardo Lanzetti il 28 maggio 2013 al Park Theatre di Parma, accompagnato dai Chocolate Kings, ottima cover band della Premiata Forneria Marconi, qui arricchita dalla presenza di Franco Taulino, leader dei Beggar's Farm, al flauto. L'occasione era quella di rendere un giusto tributo alla band in cui Bernardo militò dal 1975 al 1978. Il gruppo è in splendida forma e le nove tracce scorrono senza sbavature. Particolarmente intense e magistralmente eseguite le versioni de La Carrozza di Hans e dei brani tratti da "Chocolate Kings". Attenzione: la registrazione è raccolta in un solo file (albumwrap).


5 - Serie "Bootleg" n. 215
Bernardo Lanzetti - Covering 'Em Live

Steve Hackett & Bernardo Lanzetti
TRACKLIST CD 1:

01. Locomotive Breath - Beggar's Farm feat. Clive Bunker, Martin Barre & Jonathan Noyce
02. La carrozza di Hans - with Beggar's Farm feat. Giorgio 'Fico' Piazza on bass
03. R.I.P. - with Beggar's Farm
04. Impressioni di settembre - with Ian Anderson on flute
05. Maestro della voce - with Beggar's Farm
06. Harlequin - with Alex Carpani Band (ACB)
07. Cosmic Mind Affair - from 2nd Acqua Fragile album
08. The Mask - with Mangala Vallis

TRACKLIST CD 2:

01. Non mi rompete - with Banco del Mutuo Soccorso
02. Sweet Home Chicago - with Zero50Dieci
03. Dancing with the Moonlight Knight - with Real Dream
04. The Return of the Giant Hogweed - with Steve Hackett

Beggar's Farm con Bernardo Lanzetti e Martin Barre
Analizziamo questo bootleg, realizzato esclusivamente per gli amici della Stratosfera. Si tratta di una raccolta di brani con Bernardo Lanzetti ospite di altre band. Il CD1 si apre ancora con i Beggar's Farm, ma con tracce inedite sugli album ufficiali. Locomotive Breath è eseguita con ben tre ex Jethro Tull. Segue La carrozza di Hans con Giorgio 'Fico' Piazza, primo bassista della PFM, anche lui ospite dei Beggar's Farm. Proseguiamo con una potente cover di R.I.P., un omaggio al Banco del Mutuo Soccorso. Quella che segue è una chicca: nientemeno che Impressioni si settembre con Ian Anderson al flauto ad accompagnare Bernardo Lanzetti. Jethro Tull forever. Le cover di Lanzetti con i BF si concludono con Maestro della voce, altro storico brano della PFM dedicato a Demetrio Stratos. Proseguiamo con la ACB (Alex Carpani Band) che accompagna il nostro Bernardone in una splendida versione di un altro brano della PFM. Il periodo era quello di "Chocolate Kings" (quindi piena era Lanzetti). Si tratta di Harlequin, versione 2014.

Bernardo Lanzetti con Giorgio 'Fico' Piazza, primo bassista della PFM
Il brano che segue giunge direttamente dal secondo album degli Acqua Fragile (prima formazione di Bernardo Lanzetti), "Mass-media stars", del 1974. Stiamo parlando del brano di apertura di quello storico disco, Cosmic Mind Affair. In chiusura del primo CD troviamo The Mask, con Lanzetti ospite dei Mangala Vallis, ottimo gruppo prog rock reggiamo. La registrazione proviene dal Gong Festival del 2013.

Il duetto tra Francesco Di Giacomo e Bernardo Lanzetti in "Non mi rompete"
Il secondo CD si apre con Non mi rompete e con un incredibile duetto Lanzetti-Di Giacomo. Siamo ad Alessandria nel giugno 2010. Proseguiamo con una ruvida versione di Sweet Home Chicago, con i Zero50Dieci, ottima studio & live band umbra, formatasi nel 1998. Stiamo per giungere al termine di questa lunga cavalcata. E' la volta di valorizzare il nostro Peter Gabriel nazionale. E allora, cosa c'è di meglio di una chiusura  all'insegna di due storici brani dei Genesis?  La voce di Lanzetti in Dancing with the Moonlight Knight mette i brividi. Bravissimi anche i Real Dream, notevole Genesis tribute band che lo accompagnano in questo brano di non facile esecuzione

Bernardo Lanzetti con la ACB
Il finalone è memorabile: Bernardo Lanzetti viene chiamato al fianco di Steve Hackett e della sua band per cantare The Return of the Giant Hogweed. Siamo a Cortona, il 27 luglio 2014.
E qui termina il grande omaggio a Bernardo Lanzetti e alla sua incredibile voce.

Mi raccomando...da consumare poco per volta. I commenti sono, ovviamente, sempre graditi. Buon ascolto e
Thank You, Bernardo


Link CD1 
Link CD2

Post by George & Frank-One (4 hands are better than 2)

giovedì 28 aprile 2016

Serie "Catto Prog" n. 4 - Anawim RELOADED

GLI ANAWIM, storico gruppo di Abbiategrasso (MI), è un ottimo esempio pop di comunità. Uno dei tanti gruppi che negli anni '70 hanno unito testi di ispirazione religiosa con un sottofondo musicale rock, questi Anawim hanno realizzato almeno tre album per la Rusty, tutti con parti cantate a più voci (qualche volta stonate in maniera imbarazzante, soprattutto nel primo LP) e grande uso di flauto e organo. Forse il più interessante per gli appassionati di prog è il terzo, contenente su una facciata un lungo Concerto di Natale di oltre 20 minuti.

Purtroppo non ci sono molte informazioni su questi gruppi, sono mesi che inseguo di tutto nella rete, ma quello che ho trovato lo condivido con voi, chi avesse di più può sempre integrare.

La formaziomne tipo:

    Basso – Francesco Roda
    Chitarre – Franco Damiano
    Effetti – Pino Marchetti
    Tastiere – Luciano Scaglianti
    Percussioni – Carlo Sola
    Chitarra a 12 corde – Gianluigi Marseglia



1974



A1 Perchè Sei Triste Così?
A2 Ave Maria
A3 In Quei Giorni...
A4 Si Chiama Gesù
A5 Ninna Nanna
A6 Perchè Sei Venuto?
B1 Amici, È Lui...
B2 Tu Salvi L'Uomo
B3  Tu Sei La Vita
B4  Beati Voi
B5  Andiamo A Betlemme
B6  Alleluia 

AUDIO+COVER SPARTITI PARTITURE


Canti per la preghiera dei giovani 
Autori: L.Scaglianti, F.Roda, Gl.Marseglia

01 Sei giunto da molto lontano
02 Non c'è salvezza se non in te
03 Porta la croce, Gesù
04 Ci perdonerai
05 L'uomo dei dolori
06 Preghiera
07 Che male ti ho fatto
08 Eppure tu
09 Tornerai
10 Ha sconfitto ormai la morte Gesù

11 Meditazione
12 Tutti si risorgerà


AUDIO+COVER LIBRETTO PARTITURE


1975



1. Cambiare questo mondo (Anawim);
2. Mondo d’amore (Anawim);
3. L’albero del linciaggio (Anawim);
4. La ballata dell’emigrante (Anawim);
5. Aiutami a cambiare (Anawim);
6. Vorrei tanto tornare bambino (Anawim);
7. Spiritual povero (Anawim);
8. Sarà stato (Anawim);
9. Dio, dammi la forza (Anawim);
10. Ciò che un uomo è (Anawim);
11. Signore (Anawim);
12. Dare la propria pelle (Anawim);
13. Gloria a te (Anawim);
14. Speranza, Libertà, Luce e verità (Anawim)

AUDIO+COVER SPARTITI



1976




AUDIO+COVER PARTITURE LIBRETTO TESTI





A1 In principio
A2 Voglio lodare Dio
A3 Se il nostro cuore
A4 Ti cerco, Signore
A5 Speranza e futuro
A6 Anamnesi

B1 Vega
B2 Perchè negarti?
B3 Vedo un giorno nuovo
B4 Senza te
B5 Marana Tha

AUDIO+COVER LIBRETTO PARTITURA



1977



1. Missione uomo (Anawim);
2. Uomo io sono (Anawim);
3. Nasce la vita (Anawim);
4. Guardo il cielo (Anawim);
5. Lui (Anawim);
6. Chi sei, cosa fai, dove vai (Anawim);
7. Canto della vita (Anawim);
8. … e nostro figlio (Anawim);
9. La tua terra (Anawim);
10. Amore senza confini (Anawim);
11. Andata e ritorno (Anawim);
12. Confronto (Anawim);
13. Ridammi il mio passato (Anawim);
14. I talenti (Anawim);
15. Umanità (Anawim);
16. Eccomi Signore (Anawim)

AUDIO+COVER



1 Verbum Caro
2 Se non ci avessi amato tu
3 Venga il tuo regno
4 Torna, Signore
5 Cantico
6 Notte più chiara del giorno

AUDIO+COVER LIBRETTO



1978


01 - Ho chiesto a lui (stookey)
02 - Cammina con noi
03 - Perche' non tu (ochs)
04 - Quando arrivero' (springfield)
05 - Senza nessuno, fratello, dove vai
06 - Hurry sundown (robinson)
07 - Leaving on a jet plane (denver)
08 - L'uomo ricco e l'uomo povero (yarrow-zimmel)
09 - Verso un mondo migliore (springfield)
10 - Don't think twice (dylan)
11 - Non restare sempre chiuso in te
12 - Rritornero' (nyro)

AUDIO+COVER SPARTITI




A1 Concerto di Natale (mancante)

B1 Conversione
B2 Gloria a Dio
B3 Ti loderò tra i popoli
B4 Alleluja
B5 Credo
B6 Spiritual povero
B7 Santo
B8 Elevazione - Annunciamo - Elevazione
B9 Padre Nostro
B10 Vidi cielo e terra nuovi
B11 Cristo è vivo




1980


A1 Lodate Maria
A2 L'anima mia (Magnificat)
A3 Lo chiamerai Gesù
A4 Donna de Paradiso

B1 Creatura nuova
B2 Ave Maria
B3 Ausiliatrice
B4 Well
B5 Visione
B6 Litanie





L'annuncio della parola
A1 Apritevi, o cieli!
A2 Dio ci ama
A3 La vera vite
A4 Pasqua

L'uomo difronte alla Parola
B1 Il samaritano
B2 Il giovane ricco
B3 La samaritana
B4 Canterò al Signore
B5 Zaccheo
B6 Beatitudini








mercoledì 27 aprile 2016

Garbo - 1981 - A Berlino...va bene


TRACKLIST:

01. A Berlino... va bene
02. C'est la Vie
03. Futuro
04. In questo cielo a novembre
05. Dans une nuit ainsi
06. On the Radio
07. A Milano... va bene
08. Anche con te... va bene
09. Lili Marlene 
10. Mekong

Bonus tracks

11. A Berlino...va bene (versione acustica)
12. Radioclima (singolo, 1984)


FORMAZIONE

Garbo - voce, synth
Maurizio Anesa - basso
Maurizio Gianni - chitarra
Sergio Franzosi - tastiera, pianoforte
Giuseppe Pagani - sax, clarino, basso
Aldo Banfi - synth, programmazione
Bruno Bergonzi - batteria, percussioni


In questo post "di passaggio", mentre è in fase di preparazione un robusto Superpost, andiamo a riscoprire il primo disco di Renato Abate, in arte Garbo, uno dei più importanti alfieri della new wave italiana dei primi anni '80. Come altri musicisti di quel periodo (Faust'O, l'Enrico Ruggeri degli esordi e pochi altri) si ispirava ai grandi artisti internazionali, David Bowie, Ultravox, Japan su tutti. Allora girava sulle televisioni la leggendaria trasmissione "Mister Fantasy", curata da Carlo Massarini, e Garbo ebbe l'onore di vedere passare il suo videoclip per la prima volta. A soli 23 anni Garbo registrò questo album per la EMI e fu subito una ventata di freschezza nel panorama musicale italiano. Testi semplici ma immediati, sostenuti dai nuovi suoni elettronici (percussioni, synth) e da strumenti tradizionali (chitarra, basso e fiati). 

Così scrive Andrea Salvi sul sito www.mescalina.it: “A Berlino… va bene”, datato 1981, è un album di fondamentale importanza se non altro per la title-track, il cui ascolto nella versione originale è un’emozione che riesce a ripercorre in un brivido le distanze lunghe un intero quarto di secolo che la separano da noi. I suoni sono inevitabilmente datati così come gli arrangiamenti sintetici, ma il cantato spavaldo e romantico è senza dubbio quello di un interprete di rara intensità. La sequenza dei brani è una prosecuzione del brivido di cui sopra, ciascuno qui elemento indispensabile per l’equilibrio dell’intero album, tra lezioni di pop sofisticato (Dans une nuit ainsi, On the radio), hit danzerecce (Futuro, Anche con te va bene), bizzarri frammenti cantautorali in lingua (Lili Marlene), e mirabili sperimentazioni, come nella conclusiva straordinaria Mekong, lunga composizione che chiude i 38 minuti di questo album con uno sguardo senza complessi di inferiorità alle esperienze di Laurie Anderson e Tuxedomoon".


Lascio a voi giudicare. A me questo disco continua a piacere. La storia musicale di Garbo è lunghissima e arriva fino ai giorni nostri, Wikipedia vi darà una mano, se la volete approfondire. "A Berlino...va bene" venne ristampato in versione CD nel 2004. La tracklist include anche due bonus track, una versione acustica di A Berlino...va bene e la splendida Radioclima, tra i miei brani preferiti, che Garbo pubblicò nel 1984 e che portò al Festival di Sanremo nello stesso anno dove, buon per lui, si classificò nelle ultime posizioni. Machissene...in compenso vinse il "Premio della Critica" in memoria dello storico direttore di Ciao 2001, Saverio Rotondi. E a noi questo basta. Buon ascolto. 


Post by George

domenica 24 aprile 2016

Tony Esposito - 1982/1983 - Tamburo - (studio & live)


TRACKLIST:

01. Camminando
02. Je-na
03. Controra
04. Limbo rock
05. Il giorno e la notte
06. Pagaia
07. Pata Pata
08. Danza dell'acqua
09. Jesce sole
10. Caravan
11. Dune


FORMAZIONE (non in tutti i brani)

Tony Esposito - percussioni, voce
Fernando Fera - chitarra
Toto Torquati - tastiere, voce
Remo Licastro - tastiere, voce
Massimo Pizzale - marimba, vibrafono, basso
Ricky Romei - basso
Claudio Golinelli - basso
Remo Licastro - organo
Pasquale Schembri - flicorno, tromba
Claudio Pizzale - sax, flauto
Luciano Carratoni - trombone
Enrico Fineschi - tromba
Emanuele Laudanna - batteria
Walter Martino - batteria in track 8
Marco Rinalduzzi - chitarra
Detenuti della Casa Penale di Rebibbia - performers in track 11


E' da un bel pezzo che non parliamo più di Toni (Tony) Esposito. Anzi, a ben pensarci non abbiamo mai parlato di lui direttamente. Sul nostro blog, che oserei definire oramai "enciclopedico", è presente in veste di ospite in molti album di altri musicisti, registrati sia in studio che dal vivo (e anche in molti bootleg), ma non vi è nulla che lo riguardi in prima persona. E questo non ci pare bello. Rimediamo subito ai torti inflitti al nostro amico Antonio Esposito, in arte Toni o Tony, con un disco pubblicato nel 1982, peraltro mai ristampato in CD, dal titolo "Tamburo". Il percussionista napoletano, celebre perché percuoteva tutto ciò che gli capitava a tiro, dai tamburi alle padelle, conclusa l'esperienza degli anni '70 in cui ci regalò dischi meravigliosi (ricordiamo la trilogia "Rosso napoletano", "Processione sul mare" e "Gente distratta"), dopo una quarta prova di tutto riguardo risalente al 1978 ("La banda del sole"), affrontò gli anni '80 con sonorità più "commerciali", diciamo più masticabili da parte del grosso pubblico. "Tamburo", che include la celebre Pagaia, sigla della trasmissione televisiva "Domenica In", aprì a Tony Esposito le porte del successo. Due anni dopo, con il tormentone Kalimba de Luna, vinse pure il Disco per l'estate. Il singolo vendette oltre 5 milioni di copie in tutto il mondo. Insomma, una bella soddisfazione.

La lista delle collaborazioni è lunghissima. Ci limitiamo nel ricordarlo al fianco di artisti quali Pino Daniele (era nel celebre "Vai mo' Tour"), Edoardo Bennato, Alan Sorrenti, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, ma anche di musicisti di fama internazionale quali Don Cherry, Gato Barbieri, Eumir Deodato, Billy Cobham, Brian Auger (guadate più in basso...)


Il disco è particolarmente gradevole, ovviamente con grande sfoggio di percussioni (in Limbo rock sono torrenziali). Comprende interessanti rielaborazioni di classici quali Pata Pata e Caravan. Curiosità: l'ultima traccia, molto breve, dal titolo Dune, è suonata da un gruppo di detenuti della Casa di Pena di Rebibbia. 


Tony Esposito & Brian Auger live @ RTSI 23.11.1983 (bootleg)


TRACKLIST:

01. Je-na
02. Danza dell'acqua
03. Pagaia
04. Sardinia
05. Pata Pata
06. Freedom
07. Happiness
08. Camminando



Dopo il disco in studio, ritroviamo Tony Esposito, accompagnato niente meno che dal "mostro sacro" Brian Auger all'organo, che ripropone buona parte di "Tamburo" in versione live. Il concerto venne realizzato il 23 novembre 1983 negli studi della televisione svizzera italiana RTSI. Inutile dire che si tratta di un concerto di notevole spessore, dove anche i brani del disco in studio assumono una nuova veste, impreziositi dalle tastiere di Brian Auger.
Buon ascolto.



Post by George 

giovedì 21 aprile 2016

I Dik Dik feat. Joe Vescovi - 1978 - Amico - "2016 Stratosfera Extended Edition" (with bonus tracks)


TRACKLIST:

01. Io, te, l'infinito
02. Walking in the sunshine
03. Flowers, freedom and love
04. Un giorno cent'anni
05. Ossessioni
06. Un'estate intera
07. E' amore
08. Ultima estate
09. Amico
10. Senza di te


FORMAZIONE

Pietro "Pietruccio" Montalbetti - basso, voce
Dante Roberto "Roby" Facini - chitarra solista, voce
Nunzio "Cucciolo" Favia - batteria, percussioni
Erminio "Pepe" Salvaderi - chitarra ritmica
Joe Vescovi - tastiere, voce


2016 Stratosfera Extended Edition - Bonus tracks

11. Strani fili (No hard feelings) - singolo, lato A, 1978
12. Hard Stuff - singolo, lato B, 1978
13. Sentimento - singolo, lato A, 1979
14. Dimenticare Venezia - singolo, lato B, 1979
15. Mamamadama - singolo, lato B di "Vuoto a rendere", 1980
16. Laser vivente - singolo, lato A, 1980 (lato B è "Dolce-amara tu")
17. Hard Stuff (Dik Dik e Umberto Tozzi - live Festival de Vina 1980)


Questo post va ad integrare, da un lato, l'antologia dedicata ai Dik Dik, realizzata dal sottoscritto nel febbraio 2015, dall'altro l'altra grande antologia dedicata ai Trip, pubblicata dal nostro Captain nel 2013. Il protagonista, anche se non proprio quello principale, è comunque il compianto Joe Vescovi, qui presentato nella sua breve parentesi musicale con i Dik Dik. Non mi dilungo sulla lunga epopea musicale dei Dik Dik, che ben conosciamo. Vale però la pena ricordare che nel 1978 ci fu un pesante cambio nella formazione. Tra le sorprese l'innesto in pianta stabile di Joe Vescovi, che aveva già dato un colpo di mano ai Dik Dik nel 1974. Con loro Joe Vescovi incise "Amico", un disco tutto sommato più che dignitoso, in equilibrio tra canzone melodica e sprazzi più innovativi ad opera dell'ex tastierista dei Trip. L'album non è mai stato ristampato in CD. La "Stratosfera Extended Edition" include 7 bonus tracks, ovvero i singoli registrati nel periodo 1978-1980 dai Dik Dik con Joe Vescovi (mancano solo due facciate) e una rara registrazione live di Hard Stuff (a mio avviso il migliore brano inciso dai Dik Dik con questo organico), risalente al 1980, con la partecipazione di Umberto Tozzi alla chitarra elettrica. Lo so, è difficile crederci, ma l'assolo finale di chitarra è proprio suo.



Link Amico + bonus tracks



Bonus CD
Dik Dik - 1991 - Come fossero farfalle


TRACKLIST:

01. Forte e chiaro (The living years)
02. Nei riflessi di uno specchio
03. Cadere giù
04. Sarà con te
05. Come ti va
06. Ruberò
07. Chiavi inglesi
08. Dove sei quando non ci sei
09. Che sarà questo domani


MUSICISTI

Pietro "Pietruccio" Montalbetti - chitarra acustica, voce
Erminio "Pepe" Salvaderi - chitarra acustica, voce
Pierre Salvaderi - chitarra elettrica
Andrea Ricca - chitarre
Gianni Salvatori - chitarre
Don Fix - tastiere
Ares Tavolazzi - basso
Joe Vescovi - piano, cori
Gianni Bianchi - piano
Ellade Bandini - batteria
Elena Nastasi, Paola Bertassi, Stefania Galli - sax
Alessandro Colombini, Lalla Francia, Lola Feghaly - cori



Joe Vescovi lo ritroviamo ancora con i Dik Dik nel 1991 per questo album elegante e raffinato composto da nove tracce ben suonate che non danno però nessuna emozione. Non basta una line up di tutto rispetto (tra i molti ospiti Ares Tavolazzi al basso, Ellade Bandini alla batteria, oltre a Joe Vescovi al piano) per rendere grande un album. Peccato veramente. Diciamo pure che questo "Come fossero farfalle" l'ho postato solamente per quella mania per il completismo che, peraltro, so di condividere con molti di voi. Buon ascolto.


Link Farfalle

Post by George