domenica 5 luglio 2015

Die Anderen / Kannibal Komix / Apocalypse - Discografia 1968-1970


Perché realizzare un post dedicato ad un gruppo tedesco, i Die Anderen alias Kannibal Komix alias Apocalypse? Le ragioni sono due: tra i musicisti vi è un italiano e i due dischi proposti sono veramente deliziosi, con suoni a cavallo tra psichedelia e protoprog. 

Die Anderen (L'altro) era il nome originale della band. Con questa denominazione i nostri incisero alcuni singoli e un 33 giri. Il web è abbastanza ricco di informazioni e Discogs propone, come di consueto, una discografia dettagliata. Anche Augusto Croce, su Italian prog, fa un cenno stringato, ma efficace sui Kannibal Komix: "Gruppo tedesco, i Kannibal Komix comprendevano anche un italiano (Jurgen Drews, Gerd Muller e Bernd Scheffler erano tedeschi, il bassista Enrico Lombardi di Piacenza), ed ebbero una certa notorietà comparendo in alcuni spettacoli televisivo in Germania e Inghilterra. Il loro primo album, Kannibal Komix, venne realizzato in Germania nel 1968 dalla Ariola, e poi scelto come colonna sonora per il film "The house in white" dal regista George Moorse; l'album uscì dunque più tardi negli Stati Uniti per la Colossus che pubblicò anche il loro secondo album, e in Italia per la Saint Martin, nel 1971 e con copertina singola".


Die Anderen - 1968 - Kannibal Komix

Front cover LP originale tedesco, Ariola, 1968
Front cover edizione USA, Colossus, 1970
TRACKLIST:

01. Little Little  
02. Neurotic Reaction  
03. Sing A Song  
04. Mind Your Own Business  
05. Little Queen  
06. Man In The Moon  
07. Love  
08. White House  
09. Sunday Morning  
10. Choo Choo Train  
11. Elenor  
12. Cosy Rosy  

Bonus tracks

13. Forever And A Day (45 giri, lato A, 1968)
14. Sardegna (45 giri, lato B, 1968)
15. Somebody Loves You (45 giri, lato A, 1969)
16. In The Morning (45 giri, lato B, 1969)


FORMAZIONE:

Bernd Scheffler - drums, vocals
Jürgen Drews - lead guitar, vocals
Enrico Lombardi - bass, vocals 
Gerd Müller - guitar, vocals


Questo primo LP dei Kannibal Komix, che in Germania venne pubblicato nel 1968 a nome "Die Anderen", è a cavallo tra beat e psichedelia inglese, tipica del finire degli anni '60. Venne prodotto da Giorgio Moroder, allora produttore per la Ariola e ancora molto lontano dalla disco music elettronica dei mid '70's. I dodici brani sono piuttosto brevi, con belle parti corali supportate dal suono acido delle chitarre di Drews e Muller. Ottimo il supporto del basso da parte del nostro Enrico Lombardi. Va segnalata qualche sdolcinatura di troppo (Sing a Song, ad esempio), qualche omaggio eccessivo ai Bee Gees (Love) e una presenza a volte troppo ingombrante degli archi. Le ultime quattro track (escluse le bonus) sono senza dubbio le migliori. In particolare Cosy Rosy apre nuovi orizzonti musicali, una sorta di trait-d'union ideale con le sonorità del disco successivo. I brani di questo album vennero in seguito utilizzati per la colonna sonora di un film ispirato ai Beatles, quelli psichedelici di "Magical Mystery Tour", dal titolo "The House in White". Nel 1970 l'album venne stampato negli Stati Uniti, ad opera dell'etichetta Colossus, semplicemente col nome "Kannibal Komix", dato che il nome tedesco non era indicato per il mercato internazionale. La copertina apribile presenta una donna nuda a cavallo, con sguardo truce e teschio in posizione...strategica. 

Front cover edizione australiana, Festival Records, 1970
Le quattro bonus tracks altro non sono che i due 45 giri del 1968 e 1969 che rimasero inediti su LP. I KK pubblicarono un terzo singolo nel 1970 contenente Little Little/Love. Entrambi i brani sono inclusi nel 33 giri.






Apocalypse - 1970 - Apocalypse


TRACKLIST:

01. Life Is Your Profession 
02. Let It Die
03. Patricia 
04. Milkman
05. Try To Please Me
06. Pictures Of My Woman
07. Linda Jones
08. Blowing In Blow

Bonus track

9. Reflections Of A Summer


Il titolo completo di questo album, così come riportato da Discogs, è "Apocalypse - Original Soundtrack of Cinerama Film Wunderland Der Liebe". Pubblicato nel 1970 in Germania e negli USA a nome "Apocalypse", il 33 giri venne nuovamente prodotto da Giorgio Moroder. La ristampa in CD risale al 2003 e contiene una bonus track, tratta dalla colonna del film. Il disco è decisamente più maturo di quello precedente: i suoni, le voci, la tecnica musicale si sono affinati e qui e là emergono spruzzate di prog, anche se il disco è ancora un chiaro esempio di ottima post-psichedelia. Splendida Let it die, acidissima, con l'intro/outro di sitar e il basso prepotente di Enrico Lombardi. Il commiato dal disco si chiama Reflections of a Summer, pubblicato come bonus track, un capolavoro di chitarre acustiche, percussioni e cori. L'album ebbe un discreto successo e a ruota vennero pubblicati un buon numero di singoli (compreso qualche ripescaggio dal primo album), senza però nessun inedito. 
Gran bel disco. Tutto da ri-scoprire.

La formazione degli Apocalypse, già Kannibal Komix, già Die Anderen, è invariata.



Post by George

martedì 30 giugno 2015

Nino Tristano - 1972 - Suonate suonatori


TRACKLIST :

01- La Rosa Di Giardino
02 - Il Primo Sole
03 - I Gobboni
04 - L'assoluzione
05 - Cade L'oliva
06 - Oh Cateri'
07 - Martin Lutero
08 - Così Partii Soldato
09 - Sei Tornata
10 - L'hanno Ucciso Ancora
11 - Lucciola, lucciola


Dopo un periodo di latitanza sullo magno noster blog, torno a postare grazie all'amico Vlad Tepes del superlativo blog Isle full of noises, a cui vi rimando per scovare vere meraviglie musicali sconosciute, anche italiane. E devo dire che questa volta il cadeau è stato veramente gradito. Dato che non avevo mai ascoltato questo album, ma ne avevo sentito parlare un gran bene, mi ci sono dedicato con attenzione e devo dire che l'ho trovato un vero capolavoro. Sebbene il progetto sia di Nino Pirito, in arte Tristano, quest'album può decisamente essere considerato un album collettivo, tanto è lo spazio lasciato ai collaboratori davvero eccellenti. E visto la levatura dei partecipanti, non potevamo che trovarci di fronte ad un eccellente prodotto, consigliato decisamente a tutti. Curiosamente ed inaspettatamente Tristano, che prima di quest'album aveva realizzato diversi 45 giri e scritto brani per altri artisti, abbandonò quasi subito la carriera musicale per dedicarsi, con successo, a quella giornalistica. Per approfondire questa parte della carriera professionale di Tristano, vi rimando ad un interessante articolo pubblicato sul sito storiaradiotv

Così su Italianprog (al link l'articolo completo di Monsieur Croce) -  "Cantautore di origini calabresi, Tristano (vero nome Nino Pirito) realizzò un interessante album nel 1972, comprendente brani originali e rifacimenti di ballate folk tradizionali, il tutto con alcuni spunti vagamente psichedelici e la collaborazione di diversi musicisti dell'area milanese (Alberto Camerini, Eugenio Finardi, Donatella Bardi, Gigi Belloni, Dario Guidotti e Daniele Bianchini dei Jumbo) (...)"



SUONATORI :

Nino Tristano - Voce, chitarra acustica 12 corde, cori
Alberto Camerini - Chitarra acustica, chitarra 12,
Eugenio Finardi - Sitar, harmonium, organo a canne, cori
Donatella Bardi - Voce, mandolino, cori
Gigi Belloni - Basso elettrico, chitarra 12, cori
Dario Guidotti - Flauto, armonica, campane, cori
Daniele Bianchini - Chitarra elettrica
Lucio Di Crema - Violino, cori
Ezio Malgrati - Tabla, percussioni
Paolo Gennai - Pianoforte, celesta, harmonium
Maurizio Valli - Basso elettrico


LINK
 
Post by Captain, thank you very much to Vlad Tepes

venerdì 26 giugno 2015

Le Forze Nuove - Singoli 1969/1971 (mini post)

Le Forze Nuove, 1970 circa
   Secondo mini post direttamente ispirato dalla lettura di quel volume capolavoro che è "Terzo Grado - Indagine sul Pop Progressivo Italiano" di Alessio Marino e Massimiliano Bruno. Dopo il mini post dedicato ai Vulcani (ma quanti download sono stati fatti? Una cosa incredibile!), è ora il turno di questo sconosciuto gruppo proto progressive, Le Forze Nuove. Ringrazio gli autori di "Terzo Grado" (che stiamo contribuendo a promuovere) per l'ispirazione e per le rare foto che ho tratto dal loro volume e che mi sono permesso di pubblicare. Quella che segue è la discografia completa composta da tre 45 giri ufficiali e un singolo acetato.

Le Forze Nuove, 1970 circa
TRACKLIST

01. Dentro di me - 45 giri, lato A, 1969
02. Ora tu sei qui - 45 giri, lato B, 1969 - cover di Every step I make (every move I make)
 degli Hassles
03. Che nome dai - 45 giri, lato A, 1970
04. Le 7 del mattino - 45 giri, lato B, 1970
05. Troppo cielo sulla testa - 45 giri, lato A, 1971 - cover di Heaven on their minds
da "Jesus Christ Superstar"
06. Maledici il giorno che - 45 giri, lato B, 1971

ACETATO (45 GIRI)
07. Un mondo nell'anima - lato A, 1969
08. Tu sei la mia domenica - lato B, 1969

Brani 7-8: inediti stampati all'epoca e scartati dalla casa discografica, forse quasi migliori (per le sonorità proposte) dei due preferiti dall'Italdisc e stampati nel primo 45 giri (fonte: "Terzo Grado")


FORMAZIONE:

Carlo Simonetti - tastiere
Gianni Mazza - basso 
Marco Tamagni - batteria
Ascanio Lanzone - voce
William Siviero - chitarra


Tracciamo un breve profilo delle Forze Nuove, gruppo novarese del quale si sono perse le tracce da decenni. Nascono dall'incontro tra Carlo Simonetti e Gianni Mazza, quest'ultimo componente del gruppo Igor Mann e i Gormanni. Nei Gormanni vi era anche Marco Tamagni alla batteria. Sia Mazza che Tamagni, scontenti del repertorio troppo melodico di Igor Mann, lasciarono I Gormanni e con l'innesto di Lanzone e Siviero, provenienti dai Blue Birds, poi diventati Fragola e Panna, formarono il gruppo delle Forze Nuove. Il primo provino per l'etichetta Ducale-Italdisc era costituito da Eloise, di Barry Ryan e Crimson & Clover di Tommy James. Peccato che la versione italiana di quest'ultimo brano, Soli si muore, venne loro scippata da Patrick Samson. Il primo singolo ufficiale, risalente al 1969, fu Dentro di me/Ora tu sei qui (lato B una cover degli Hassles). Altri due brani incisi nello stesso anno, Un mondo nell'anima, di Memo Remigi e Tony De Vita, e Tu sei la mia domenica (composto dalle Forze Nuove) non vennero mai pubblicati ufficialmente e finirono in un cassetto. 


Dopo un singolo di transizione pubblicato nel 1970 (Che nome dai/Le 7 del mattino), nel 1971 incisero una coraggiosa versione in italiano di Heaven on their minds (dal titolo Troppo cielo sulla testa) tratta dal celebre musical "Jesus Christ Superstar". Il lato B, Maledico il giorno che, ha invece una genesi particolare che Carlo Simonetti ricorda su "Terzo Grado". In pratica il brano venne trovato su una musicassetta portata da un ragazzo che voleva fare ascoltare le sue composizioni. La registrazione piacque e venne riarrangiata e registrata in studio. Dopo quest'ultimo singolo il gruppo si squagliò come neve al sole. Le ragioni? "Storie di donne" ha confessato Carlo Simonetti. Non commento. Buon ascolto. 



Post by George 

mercoledì 24 giugno 2015

Stratosferic Band - 1977 - Splash....


  TRACKLIST :

01 The First Galaxy (6:56)
02 Mexican Space (7:05)
03 Cosmic Show (4:19)
04 Gloria (6:44)
05 Splashdown (5:15)

Questo album sulla stratosfera non poteva proprio mancare, per evidentissimi motivi. A dire il vero, di prog ci sono solo alcuni echi, il genere è una dance cosmica funkeggiante, come andava ai tempi, peraltro molto gradevole e ben suonata. Tre pezzi su cinque hanno una durata che si aggira sui 7 minuti, cosa che permette di dilatare i temi musicali e di arricchirli anche con parti solistiche. L'unico pezzo cantato è una versione personale e funkeggiante della famosissima "Gloria" di Van Morrison.

Nulla ci è dato di sapere circa i membri della Stratosferic Band, se non che l'album fu registrato a Torino sotto la produzione della "Voom voom music" e che l'ingegnere del suono fu Mr. Gatto & Co. Poco davvero, tanto che sarebbe auspicabile "l'aiutino da casa", ovvero che qualcuno più informato ci desse una mano a far luce sulla storia di questa misteriosa formazione. I commenti servono anche a quello...


Post by Captain

lunedì 22 giugno 2015

Pino Masi - I clcli creativi: Compagno sembra ieri (1976) e Alla ricerca della madre mediterranea (1978)


Probabilmente era giunta l'ora di dedicare un omaggio a Pino Masi sulle pagine della Stratosfera. Personaggio impegnato politicamente, autore di numerosi dischi legati alla lotta di classe, ma anche uomo e artista protagonista delle illusioni e delle disillusioni di quel decennio travagliato che furono gli anni '70. Pino Masi, l'autore della "Ballata del Pinelli", non ha ancora deposto le armi. Ancora oggi la sua voce calda e profonda e le sue canzoni dai testi taglienti sostengono le battaglie degli operai, degli insegnanti e di tutte quelle fasce di lavoratori che faticano a trovare risposte e giustizia. Il primo ciclo artistico di Pino Masi, siciliano di nascita ma pisano di adozione, nasce sul finire degli anni '60, con il Canzoniere Pisano prima e il Nuovo Canzoniere Italiano poi, alla ricerca delle radici della musica popolare. Collabora e canta con artisti del calibro di Dario Fo, Rosa Balistrieri, Giovanna Marini, Ivan Della Mea. Musica e politica vanno a braccetto: è stato militante di Lotta Continua (di cui scriverà l'inno), di Potere Operaio a Pisa e dei Circoli di Ottobre. Le sue canzoni di lotta troveranno posto in numerosi dischi (singoli e 33 giri), tutti pubblicati dall'etichetta "I dischi del sole". Nel 1968 esce il suo primo lavoro, "Canzoni per il Potere Operaio" al quale seguiranno altri album fino a giungere al 1976, con la pubblicazione di "Compagno sembra ieri", album con cui Pino Masi chiude (ma solo temporaneamente) il suo primo lungo ciclo musicale. Seguirà due anni dopo un disco di musica etnica, pubblicato dalla Cramps, che lo allontana dalle canzoni di protesta e di incitamento alla ribellione che avevano caratterizzato il periodo precedente. Informazione di servizio: entrambi i dischi sono tratti dal vinile originale. I file sono due per ogni disco, lato A e lato B. 

Pino Masi - 1976 - Compagno sembra ieri (vinyl version)


TRACKLIST

Lato A
1. Povero Mario
2. Ballata della bussola
3. Il soldato Bruna
4. Per Claudio Varalli
5. Eccoti lì a pensarla

Lato B
6. Fatima e Fawzia
7. Sulla strada di Ibiza
8. Stai morendo compagno
9. Compagno, sembra ieri
10. Perché lo fai, amico


Questo disco è in qualche modo la summa della prima stagione musicale di Pino Masi. I testi sono decisamente forti, diretti e senza metafore: si va dall'attacco diretto ai "padroni" (Povero Mario), all'antimilitarismo (Il soldato Bruna), dal dolce amore impossibile tra due donne (Fatima e Fawza), al rimpianto e alla rabbia (Stai morendo compagno). La voce profonda e un po' roca ricorda molto da vicino quella di Fabrizio De Andrè (con il quale Masi era amico e collaborò addirittura all'organizzazione del primo concerto di Faber, nel 1975 a Pisa). Le ballate sono sostenute prevalentemente dalla sua chitarra acustica, anche se in alcuni brani trovano spazio gli altri strumenti. "Compagno sembra ieri" è un disco che va ascoltato e "letto" come un libro di storia, pagine che vanno sfogliate con la giusta calma e attenzione, con la raccomandazione di collocarle nella realtà italiana di 40 anni fa (anche se qualcosa di attuale è rimasto).

Pino Masi "on the road"
 
Pino Masi - 1978 - Alla ricerca della madre mediterranea 
(vinyl version)


TRACKLIST

Lato A
1 Un giorno a Tangeri 
2 Festa al campo profughi 
3 Procurate moderare 

Lato B
4 Terrasini perché
5 Abballati abballati 
6 Marrakech insieme 


FORMAZIONE

Pino Masi (voce, chitarra ritmica)
Rafael Garrett (clarinetto, flauto, basso) 
Roberto Della Grotta (basso),
Lucio Fabbri (violino) 
Luca Cecchetti (rumori)


Secondo ciclo creativo per Pino Masi. Due anni dopo le ballate antimperialiste e antifasciste viene dato alle stampe un disco sorprendente che nulla ha a che vedere con la produzione precedente. "Alla ricerca della madre mediterranea" (il titolo è esplicativo) è un disco incredibile, ancora oggi freschissimo, fatto di musica purissima, un crogiolo di sonorità mediterranee, di strumenti etnici, di canti che si ispirano alla tradizione magrebina. Il disco, pubblicato dalla Cramps nel 1978 e prodotto da Lucio Fabbri (che suona anche il violino) inizia in modo sommesso: Una giornata a Tangeri e Festa al campo nomadi sono brani sostenuti dalla chitarra acustica e dalle mille percussioni (fantasmi del Claudio Rocchi più etnico), anche se non mancano (potevano forse?) i testi inneggianti alla rivolta (Festa al campo nomadi). Il lato B si apre con la deliziosa Terrasini perché, dove la chitarra di Pino Masi e il violino di Lucio Fabbri dialogano incessantemente. E' solo il preludio ad un crescendo costante che passa attraverso il folklore napoletano di Abballati abballati  per giungere a quell'esplosione di canti e suoni che caratterizza il gran finale (Marrakech insieme). Un album assolutamente affascinante che, se ben ricordo, è stazionato per qualche tempo nella wishlist del nostro Captain. E ora spazio alla musica e, visto che sono sempre ben graditi, ai vostri commenti.



Pino Masi today

Post by George

mercoledì 17 giugno 2015

Serie "Bootleg" n. 191 - Rovescio della Medaglia live in Messina 1974 (plus studio bonus tracks)


Questo CD racchiude il concerto che il Rovescio della Medaglia tenne a Messina, all'interno del Teatro "Domenico Savio" nel mese di aprile 1974, ovvero tre mesi dopo la grande esibizione live al Piper Club di Roma, già postata da tempo sulla Stratosfera. Si tratta di una registrazione che, a fasi alterne, appare e scompare dal web. Ora c'è anche su Youtube, ma non sappiamo quanto tempo rimarrà. Ad ogni buon conto, visto che questo bootleg ci mancava, abbiamo pensato di fare cosa gradita nel salvarlo sul nostro blog. La back cover che vedete qui sopra è opera dell'amico Danilo che la pubblicò sul suo Rock Rare Collection Fetish. Apprendo peraltro, leggendo le note di Augusto Croce su Italian prog, che un CD non ufficiale intitolato "RDM Live 74" contenente questo concerto venne pubblicato nel 2013 in sole 50 copie numerate ad opera dell'etichetta Only Fifty OF001. Praticamente come non pubblicarlo. Ecco qui l'unica immagine che ho trovato di questo rarissimo CD nero, con label centrale che replica il vinile.


La tracklist non viene indicata, ma ascoltando il file del concerto ci troviamo di fronte all'album "Contaminazione", con una grande prova del tastierista Franco Di Sabbatino e del chitarrista Enzo Vita (sentite l'intro di Alzo un muro elettrico...


TRACKLIST:

01  RDM Live Messina 1974 (album wrap)

Bonus tracks

02  Let's all go back - singolo, lato A, 1975
03  Anglosaxon woman - singolo, lato B, 1975


Il singolo del 1975, inedito su LP, è l'ultima uscita ufficiale del RDM prima dello scioglimento. La copertina citava un nuovo album che, come sappiamo, non è mai stato pubblicato. Del ritorno del RDM negli anni '90 ci occuperemo invece in una prossima occasione. Per tornare alle esibizione live del Rovescio e ricordarne la potenza del suono (alzavano un vero e proprio muro elettrico, per parafrasare il titolo del loro brano) riporto la frase che, in inglese, apparve sulla copertina di "Contamination", a proposito della loro amplificazione: "La loro strumentazione è tra le più interessanti in Europa. L'impianto voci Mack da 6000 watt è quadrifonico ed equivale ad amplificatori a 36 tracce. La console è in realtà uno studio di registrazione portatile con filtri, compressori, ecc. La chitarra, la batteria e le tastiere hanno amplificatori da 900 watt. Le tastiere consistono in un organo verticale Hammond B, un harmonium, un Eminent per riprodurre i violini, due sintetizzatori VCS, un Harp 200 [probabilmente un ARP], e due sintetizzatori mini moog. È anche importante l'impianto luci. Ci sono 50 lampade che producono colori ed effetti speciali. Su uno schermo speciale dietro il gruppo, vengono proiettati diapositive e filmati, per produrre effetti musicali astratti.". Ahimé, tutto questo ben di Dio, se ben ricordo, venne rubato sul finire del 1973 tanto da portare il gruppo sull'orlo dello scioglimento. 






Post by George

lunedì 15 giugno 2015

Nuova Compagnia di Canto Popolare - 1973 - NCCP (dal vivo) - vinyl version


TRACKLIST

01  Introduzione
02  Jesce sole
03  Madonna de la grazia
04  Sia maledetta l'acqua
05  Li 'ffigliole
06  Vurria addaventare
07  Cicerenella
08  Si li ffemmene
09  Vintitré li fronne
10  Vulumbrella
11  Serenata di Pulcinella
12  Tammurriata


FORMAZIONE

Nunzio Areni - flauto traverso, ottavino, flauto dolce, flauto da banda
Roberto De Simone - tammorra, campanelli
Fausta Vetere - canto, chitarra
Patrizio Trampetti - canto, chitarra, mandoloncello, thiorba
Eugenio Bennato - canto, chitarra, mandoloncello, mandola, arpa portativa
Giovanni Mauriello - canto, putipù, scetavajasse
Giuseppe Barra - canto, tamburello, castagnole


Album storico, una delle pietre miliari del folk italiano. Non ci sono altri termini per definire questo grande e (purtroppo) misconosciuto capolavoro della NCCP, registrato dal vivo il 23, 24 e 25 marzo 1973 al Teatro Gioacchino Belli di Roma. Il disco in vinile è oramai fuori catalogo da anni. Ma una copia è ancora presente nella mia fonoteca per cui  ho pensato di condividerlo con gli amici che ci seguono da anni. Francamente non mi risulta che sia stato oggetto di ristampa in CD, ma potrei sbagliarmi. Il disco è il terzo, in ordine cronologico, pubblicato dalla NCCP, dopo quello di esordio del 1971 e il doppio del 1972, entrambi intitolati semplicemente "Nuova Compagnia di Canto Popolare". Questo fu il primo album inciso per l'etichetta EMI (i due precedenti uscirono per la piccola etichetta Rare) e precedette di un anno quel capolavoro che fu "Li sarracini adorano lu sole", già postato qualche settimana fa.  La formazione è quella classica, con Eugenio Bennato, Roberto De Simone, Fausta Vetere, Patrizio Trampetti & co. Parte dei brani presenti in scaletta sono tratti dai primi due album, altri restano patrimonio esclusivo di questo disco. 



Post by George

sabato 13 giugno 2015

Massimo Bubola - Due album inediti in CD + Bonus singles

 
 Speedy intro by Captain: buongiorno amici, pubblico con ritardo mostruoso questo bel contributo di Frank-One dedicato Massimo Bubola, compost da un doppio vynil-rip di due album ancora non ristampati in cd dell'artista. Lascio subito la parola, con le ennesime scuse per l'ennesimo ritardo, all'amico Frank-One: 

Ho sempre amato Massimo Bubola, sin da quando ebbi tra le mai quello che per me era il suo primo disco, quel : “ TRE ROSE “ che a parer mio in maniera del tutto arbitraria lo fece accostare nella trasmissione Odeon di Giordani e Ravel a Francesco De Gregori (ed io a distanza di così tanti anni continuo a non esserne del tutto convinto). Poi cerca che ti ricerca salta fuori che precedentemente aveva pubblicato altri 2 LP : L’esordio Nastro Giallo nel 1976 e Marabel nel 1979. Ma qui vorrei regalare agli amici della Stratosfera gli unici 2 album mai riproposti su cd, ovvero Nastro Giallo appunto del 1976 e Vita, Morte & Miracoli del 1989, benché abbia ahimè appurato solo dopo aver preparato il tutto che il primo fosse già presente su Youtube. Never mind ! Spero apprezzerete ugualmente.

1976 - Nastro Giallo
TRACKLIST :

01 - Nastro giallo
02 - La ragazza che balla
03 - Il caffè in mezzo ai sentieri
04 - Ninna nanna
05 - La rondine e il falco
06 - Spalle dolci
07 - Spalle dolci
08 - Canzone del guerrigliero cieco
09 - Canzone di maggio
10 - I miei perchè

 Racconta Massimo Bubola che questo lavoro, più che di un cantautore, si sarebbe potuto considerare come il lavoro di un cantante, tanto fu forte l’operato persino correttivo di Roberto Danè e Giampiero Reverberi, insomma lui ragazzo inesperto fu ben instradai due mostri sacri di cui sopra. “Spiccano fra le composizioni il dondolio country di Spalle dolci, la delicata Canzone di Maggio e la dolce elegia di Ninna nanna, anche se l’intero disco può essere definito come una raccolta di poesie in musica”…”Il rock non riesce ancora a bruciare, se non in qualche melodia come I miei perché e La rondine e il falco”. Molto importante da considerare è il fatto che il 22enne Massimo Bubola si trova a lavorare per la Produttori Associati, dove ha la possibilità di conoscere Fabrizio De Andrè e di intraprendere con lui una collaborazione che lo porterà alle vette ben note a tutti (e tra l’altro a Dio piacendo ho in serbo un regalo futuro…..ma andiamo avanti).


1989 - Vita, Morte & Miracoli

 
TRACKLIST :

01 - Vita, morte & miracoli
02 - Non sono soddisfatto mai
03 - Sandy
04 - Dovunque tu sarai
05 - Annie, Hannah
06 - Praga
07 - Stanze di diluvio
08 - Scarabocchi nel cuore

Bonus tracks :

09 - Chi ruberà (1979 - A side)
 10 - Bar dei cuori infranti (1979 - B side)
11 - Il cielo non cadrà (1983 - A side)
 12 - Canzone dolcissima (1983 - B side)

 Dopo vari album tutti riproposti su cd (attenzione: è stato ristampato anche quel Massimo Bubola del 1982, dove lui in copertina si tappa le orecchie, benché si possa fare confusione col fatto che la ristampa uscì con 3 bonus tracks scritte in quel periodo ma reincise proprio per il cd che uscì col titolo della title track, ovvero Giorni dispari)... Dicevo, dopo vari album, nel 1989 Bubola dà alle stampe : Vita, Morte & Miracoli. Simpatico fu il problema con Lorenzo Cherubini (Jovanotti) che da lì a qualche anno avrebbe voluto chiamare con questo nome un suo album, credo Il Quinto mondo, ma vi prego prendetelo con beneficio d’inventario, bastò una semplice telefonata e l’ammissione quasi fanciullesca da parte di Lorenzo di non sapere dell’album del cantautore veneto così da farlo poi recedere..

Per Massimo è il ritorno al disco dopo 6 anni, segna il suo passaggio alla Ricordi e la produzione di un gran professionista : Claudio Dentes. Anche qui tanti diversi affreschi di vita con musiche più curate e addirittura sofisticate, grazie anche alla presenza di straordinari musicisti quali Lucio Fabbri, Flavio Premoli, Vittorio Cosma, Claudio Golinelli e potrei ben andare avanti. Storie d’amore come Sandy e Praga, personali come Non sono soddisfatto mai o intimiste come Annie Hannah. Insomma è un lavoro che rasserena e rinfranca Bubola col suo lavoro, laddove l’amicizia, la disponibilità e l’opera di Claudio Dentes hanno un ruolo davvero fondamentale : “Vita, morte & miracoli zampilla, è un torrente liquido di note, ha suoni netti e dolci, acqua chiara che scende fra le rocce”… “Questo è un album da pittore del mondo contadino, c’è una grande attenzione per il dettaglio, i costumi, si respira la natura di Pieter Bruegel….”. Ritratti stupendi come quelli di Sandy e Anna Frank. Insomma proprio bello.

Poiché non voglio prendermi immeritati meriti non miei, è doveroso segnalare che i virgolettati sono stati da me ripresi dal libro di MATTEO STRUKUL : “Il cavaliere elettrico viaggio romantico nella musica di Massimo Bubola” Ed. Meridiano Zero, dal quale ho preso spunto anche per le note biografiche da me riportate delle quali non fossi già a conoscenza.
Ed infine il solito regalo per i frequentatori del nostro blog, ovvero i due 45 giri inediti su LP : Chi ruberà / Bar dei cuori infranti del 1979 e : Il cielo non cadrà / Canzone dolcissima del 1983. Amici, la speranza è che pur non essendo totalmente in linea con le nostre proposte, sia riuscito almeno a regalarvi della buona musica e come sempre di non facile reperibilità. Felice ascolto e soprattutto buona salute a tutti.  Frank-One

LINK 76
LINK 89 + singoli

Post by Frank-One (head) and Capt (hand)