giovedì 27 novembre 2014

I Ragazzi del Sole - 1970 - Il Suono del Sole

TRACKLIST :

1) Voom-Voom
2) Color sound
3) Black label
4) Underground
5) With you
6) Rally
7) Summertime (George Gershwin)
8) Neige
9) Psycology
10) Schun schun schun
11) ...in life
12) Warm

Tutte le canzoni di Vic Nocera, Danilo Pennone e Happy Ruggiero tranne dove indicato diversamente.

 
Di nuovo un grande grazie all'amico Vlad Tepes di Isle of Noises per averci passato quest'album, totalmente atipico nella produzione discografica dei I Ragazzi del Sole. "Il Suono del Sole", infatti, è un disco totalmente strumentale, ad eccezione di qualche vocalizzo qua e là. Nonostante la brevità dei 10 pezzi (solo "Underground" e "Rally" sorpassano i 5 minuti, mentre tutte le altre canzoni si assestano tra i 3 e i 4 minuti), emerge una voglia di sperimentare e di uscire dagli schemi del beat, usando dosi abbondanti di psichedelia, soprattutto in alcuni pezzi ("Color sound" ne è l'esempio lampante).  Probabilmente la mente "in evoluzione", dietro questo cambiamento di stile, è quella dal leader Danilo Pennone, unico membro della formazione originale della band. Questa tesi sembrerebbe dimostrata dalle note sul retro di copertina, dove tra le altre cose leggiamo: "Il lavoro e l'impegno di ricerca che da anni il loro leader (Danilo Pennone, appunto) sta portando avanti scrupolosamente, culmina in questo L.P., un disco che ha la sua ragione di essere soltanto in funzione agli stessi suoni".

I Ragazzi del Sole :

Danilo Pennone - Chitarra
Gianni Foresti - Basso
Valerio Liboni, Cesare Plantulli - Batteria
Piero Damosso - Voce
Enzo Lamarca - Piano, organo

Per una bella recensione di quest'album, tra l'altro l'unica che ho trovato in rete, vi rimando all'ottimo blog Il Negozio di Euterpe (al link, come d'abitudine, l'articolo completo senza (...) : "(...) presentiamo il secondo album dei Ragazzi del Sole, che vede solo Danilo Pennone ancora presente tra i componenti originali del complesso: vi era stata infatti, a seguito di alcuni dissidi, una causa giudiziaria sull'utilizzo del nome, vinta proprio da Pennone(...). Il disco è interamente strumentale (anche se in SIAE pare che i testi siano depositati...), con qualche vocalizzo qui e là (ad esempio in "Black label" e "Rally"). Lo stile è tra il rock psichedelico e il progressivo (...). Come si può leggere nelle note di copertina, partecipano alla registrazione due batteristi, Valerio Liboni e Cesare Plantulli: nella sua autobiografia "Crash! Storie e curiosità dell'Italia della canzone a ritmo di musica, viaggi e amore" Liboni ha spiegato che, mentre stavano registrando l'album fu chiamato per il serivizio militare, e quindi lasciò il posto nel gruppo a Piantuilli, e una volta congedato poi fondò, con altri ex componenti dei Ragazzi del Sole, un nuovo complesso, la Strana Società.(...) Il disco è introvabile e rarissimo, e quindi le poche volte che lo si vede in vendita in genere ha dei prezzi abbastanza alti."


Post by Captain & Vlad Tepes

domenica 23 novembre 2014

Come le Foglie- 1998 - Same (Registrazioni studio e live del 1972)

TRACKLIST :

01. Incoscienza
02. Via Ludovico Il Moro
03. Gli Ombrelli Di Volterra
04. L'emigrato
05. Alisei
06. Felicità
07. Hydra
08. Amalfi
09. Finale
10. La Farfalla
11. La Battaglia Di Marignano
12. Zerbo (Pronto In Tasca)
13. Il Castello Di Nogarola

Innanzitutto, è doveroso ringraziare chi ha condiviso con tutti noi questo bell'album, ormai fuori catalogo da tempo, in stile "west coast all'italiana". Sto parlando, per quanto riguarda questo post ed altri che seguiranno, dell'amico Vlad Tepes del blog Isle Full of Noises, un'isola felice nel mare magnum del web che vi invito caldamente a visitare.

Così su Italianprog (al link, come sempre, l'intero esaustivo articolo di Augusto Croce): "Mentre la maggior parte degli artisti italiani degli anni '60 e 70 trassero la loro ispirazione dai gruppi inglesi, ci furono anche gruppi maggiormente attratti dalle sonorità della West Coast. Come Le Foglie (...) vennero particolarmente influenzati da un suono di ispirazione americana basato su chitarre acustiche e armonie a più voci. Il trio vene formato a Milano intorno al 1968 (...). All'inizio degli anni '70 il trio cominciò ad elaborare un proprio suono, spesso con l'aiuto di musicisti esterni ma sempre mantenendo il loro stile americaneggiante. (...). Come Le Foglie (...) ebbero la possibilità di aprire i concerti di importanti artisti italiani ed esteri come Osanna, PFM, Banco, Franco Battiato, Alan Sorrenti, Curved Air. Ovviamente molte case discografiche si interessarono a loro, che registrarono molto materiale demo, ma i loro atteggiamenti senza compromessi gli negarono ogni possibilità di ottenere un contratto (...). Il gruppo si sciolse alla metà degli anni '70, e purtroppo molte registrazioni in studio mai incise su LP sono andate perse. Un CD, comprendente alcuni demo del 1972, è stato realizzato nel 1998 dall'etichetta Giallo; sono compresi anche alcuni brani live dello stesso anno, ma con una peggiore qualità audio, e il disco può dare un'idea approssimativa di come suonasse questo gruppo. (...). Nel 2010 i tre musicisti originali hanno realizzato un CD dal titolo Aliante, con la collaborazione del vecchio amico Claudio Fucci, contenente 9 nuove registrazioni e 7 brani tratti da vecchi demo."

Come Le Foglie :

Giancarlo Galli (voce, chitarra)
Claudio Lugli (voce, chitarra)
Attilio Zanchi (basso, voce)

 LINK

Post by Captain & Vlad Tepes (thank you, friend)

venerdì 21 novembre 2014

Cemento - 1978 - the complete editions

non esistono molte informazioni relative al gruppo Cemento, band milanese titolare di un paio di produzioni datate 1978;   
a memoria ricordo di aver letto di loro su qualche rivista d'epoca in relazione ai nuovi linguaggi musicali e alle giovani proposte nell'ambito del nuovo jazz e, più in generale, della ricerca sonora (oltre loro, mi sembra, fossero citati anche gli Spirale e i Cadmo, ma non sono riuscito a ritrovare l'articolo) e qualche riga la si può trovare qui nel sito-bibbia del prog-italiano di Augusto Croce.

La loro musica potrebbe risultare 'ostica' alla platea che solitamente frequenta la Stratosfera dato che i loro pezzi sono scarni e di chiara matrice jazz.


Le due produzioni si differenziano sia per il supporto utilizzato (7" a 33 giri, e musicassetta) che per la composizione della band (in quartetto e in duo) e sono state pubblicate entrambe dall'etichetta Belgravia Records.


 












La mia sensazione, in particolare per Catharsis (anche per l'insolita formazione), è che i musicisti abbiano voluto fissare con una registrazione-demo il frutto delle loro idee e lo stato di avanzamento della loro ricerca artistica.

Anche l'anno di pubblicazione (1978 per entrambe le uscite), a 3 anni di distanza dalla presenza del loro annuncio "pubblicitario" sulla rivista Gong, potrebbe avvalorare la suddetta tesi;    certo che sarebbe interessante sapere cosa è successo nel periodo intercorso (1975-78).





Asinara Lager (7")  CEMENTO Jazz Group
dal codice di produzione (BC 201) sembrerebbe la seconda uscita, ma la formazione (almeno numericamente) sembra quella comparsa su Gong

TRACKLIST :
 
side A
01. parte 1
02.
parte 2
03. parte 3
  
side B
04. parte 4
05.
parte 5
06. parte 6
07. parte 7


FORMAZIONE:
Tullio Eusebi (saxes, clarino, flauto)
Alex Schiavi (basso elettrico, flauti dolci)
Luigi Jervolino (percussioni)
Nena Avoti (percussioni)


Catharsis (tape)  CEMENTO (in Duo)


 
Post by Odiladilu

giovedì 20 novembre 2014

Serie "Bootleg" n. 176 - ProgDay '14 - Storybook Farm, Chapel Hill, NC, USA, 30 agosto 2014,

Direttamente tratti dall'edizione 2014 del ProgDay, vi proponiamo i due concerti dei Sensation's Fix e della Alex Carpani Band, per l'occasione integrata da David Jackson, ex Van Der Graaf Generator: una bella accoppiata che ha rappresentato l'Italia nel longevo festival prog americano. L'International Progressive Rock Festival "ProgDay '14", che quest'anno ha festeggiato il suo ventesimo anniversario, si è svolto nello Storybook Farm, a Chapel Hill, nel North Carolina il 30 e 31 agosto. Le due band italiane hanno condiviso il palco con gruppi provenienti da diversi Paesi: tra questi The Galactic Cowboy Orchestra (USA), Necromonkey (Svezia), Zombies Frog (USA), Kotebel (Spagna). Per ulteriori informazioni sul ProgDay 2014 vi consiglio di visitare questa pagina.
E ora passiamo ai concerti.

Sensation's Fix - Live ProgDay '14 - 30 agosto 2014

Dopo l'assist di Odiladilu, con il suo splendido recente post, non ho potuto resistere alla tentazione di riproporre i sempreverdi e sempreattivi Sensation's Fix in questo caso nella dimensione live. Il concerto è integrale e Franco Falsini & Co. sono in pieno stato di grazia. La scaletta del concerto  ripercorre la storia musicale della band con numerose improvvisazioni e Fragment of Light come finale. Settantasei minuti del vostro tempo, sicuramente ben spesi, per assaporare i grandi Sensation's Fix dal vivo.  

TRACKLIST:

                   01. Intro                    
         02. Opening Improvisation          
         03. Smooth and Round         
              04. Full Blast               
              05. Under Water               
06. Leave My Chemistry Alone 
      07. Boat of Madness           
08. Space Jam to D-Minor    
09. Strange About Your Hands  
                10. Map                     
             11. Improvisation               
    12. Fragments of Light       

SENSATION'S FIX LINE UP:

Franco Falsini - guitar, laptop, electronics, vocals
Louis Sherman - baritone guitar
Haji Majer - drums
Candace Miller - keyboards
Mr. Miller - guest saxophone on track 8


Alex Carpani Band (ACB) with special guest David Jackson - Live ProgDay '14 - 31 agosto 2014

Più che un concerto della Alex Carpani Band, conosciuta anche come ABC, potremmo definirlo un concerto dei Van Der Graaf Generator, visto che la scaletta riprende numerosi brani del glorioso gruppo inglese. David Jackson, che da qualche anno saltella al fianco di gruppi italiani (splendide le sue performance con gli Osanna) ha anche partecipato alle registrazioni dell'ultimo album della ACB, "4 Destinies", pubblicato nel marzo di quest'anno. Alex Carpani credo necessiti di poche presentazioni: tastierista, cantante e compositore, insieme alla sua band ha debuttato nel 2006 con l'ottimo album "Waterline", un mix di progressive ed elettronica, così come il successivo disco del 2010 "The Sanctuary". La sua storia musicale inizia  però molto prima, negli anni '90, grazie a collaborazioni con artisti quali Aldo Tagliapietra, Bernardo Lanzetti, David Cross, Lino Vairetti. Per approfondimenti vi rimando al suo sito.

Il concerto propone qualche traccia dell'ultimo disco oltre ad attingere a piene mani dal repertorio dei VDGG: Darkness, Killer, Man-Erg fino a giungere alla incredibile extended version di Theme One, proposta nel finale, della durata di oltre 30 minuti, grazie ai numerosi assoli da parte di Carpani e dei musicisti che lo accompagnano. Purtroppo non ho trovato la versione suonata al ProgDay, ma niente paura: è qui presente una versione analoga, sempre con David Jackson, suonata qualche settimana più tardi in Olanda. Ad Alex Carpani spetta il non facile compito di sostituire la voce di Peter Hammill nelle cover dei Van Der Graaf. Devo dire che il risultato non è niente male. Non manca un omaggio alla PFM con la cover di Impressioni si Settembre e una grande performance di David Jackson.

TRACKLIST:

DISC 1 
Darkness (11/11) (VDGG cover),
The Silk Road,
Sky and Sea,
Killer (VDGG),
The Infinite Room,
Man-Erg (VDGG),
Time Spiral,
Impressioni De Settembre

DISC 2 
Theme One VDGG cover (with solos)

ALEX CARPANI BAND LINE UP:

Alex Carpani - keyboards & lead vocals
Ettore Salati - guitars & bass pedals
Joe Sal - vocals
Giambattista Giorgi - bass
Alessandro Di Caprio - drums

Special guest:
David Jackson - sax, flute

Link Sensation's Fix
Link Alex Carpani Band

Post by George

martedì 18 novembre 2014

Serie "Bootleg" n. 175 - Pierangelo Bertoli in concerto - Stadio Lamarmora Biella - 15 07 1981


Dedico con grande piacere un post della serie bootleg ad un grande artista che ci ha lasciato ormai 12 anni fa. Il live, di buona qualità sonora, appartiene alla collezione privata del nostro amico Ilario, ed è stato registrato da lui personalmente. Siamo di fronte, ancora una volta, ad un bel "For the first time on the web", come insegna il caro George... Non mi dilungo in inutili ammenicoli, la caratura di Bertoli è nota a tutti e le informazioni sul grande artista si possono rintracciare facilmente. Ascoltare questo concerto da un'idea di che grande perdita umana e musicale sia stata la sua scomparsa. Ringrazio di cuore Ilario per la regstrazione e il sito del BertoliFansClub per le immagini, compresa quella bellissima di copertina, del grande Guido Crepax, tratta da un volume a cura di M. L. Straniero degli anni 70.

 Disc 1

01 Al centro del fiume
02 Scoppio' un sorriso
03 Per dirti t'amo
04 I poeti
05 Un'altra volta
06 Non finira'
07 E' nato si dice
08 La Luna sotto casa
09 Cent'anni di meno
10 Sera di Gallipoli
 11 Eppure soffia
12 Certi momenti
13 Certi momenti (finale)

 Disc 2

01 Pescatore
 02 Roca blues
03 Presentazione band
04 1967
05 Rosso colore
06 Intermezzo
07 A muso duro
08 Marcia d'Amore
09 Richiesta bis
10 Pescatore (bis)
11 Eppure soffia (bis)


Post by Captain, thank you very much to Ilario

lunedì 17 novembre 2014

Il Supergruppo - 1970 - Il Supergruppo

TRACKLIST :

01 - Vieni Con Noi (Day After Day)
02 - Grand Hotel
03 - Uffa Che Barba
 04 - Quaggiù In Città
05 - Bocca Dolce (Sugar Sugar)
06 - Susan
07 - Lei Mi Ama
08 - Uomini (Melting Pot)
09 - Accidenti
10 - Un Caso Di Coscienza
11 - Ehi Ehi Cosa Non Farei (I'm Gonna Make You Mine)
12 - Salviamo E Balsamiamo
13 - Star Con Te È Morir - Bonus track

Ringrazio l'amico Paolo che ha condiviso questo album, che con il prog, lo premetto, ha ben poco a che fare. E' comunque un album storico, ed è il primo esempio di gruppo "all star" all'italiana, visto lo spessore dei musicisti coinvolti. Per una ottima recensione dell'album ed info aggiuntive sulla band e sulla sua genesi, vi rimando al blog Pensieri_p"33", a seguire qualche stralcio del lungo ed interessante articolo che troverete al link. "(...) Quattro esponenti dei gruppi musicali più in vista del periodo (Mino De Martino dei Giganti, Pietruccio Montalbetti dei Dik Dik, Gianni Dall'Aglio dei Ribelli e Victor Sogliani dell'Equipe 84) decidono di mettersi assieme a Ricky Gianco per formare il "Supergruppo". Nato verosimilmente più per volere di qualche discografico della Ricordi che per la passione di lavorare insieme, il Supergruppo sperimentava una formula nuova che probabilmente doveva ridare ossigeno alla musica beat ormai in declino. Niente serate, solo esibizioni televisive (parteciperanno al Sanremo 1970) e incisioni in studio, questo anche per non turbare la vita dei quattro gruppi di origine. (...) Il Supergruppo privilegia una musica facile e disimpegnata, una specie di bubble gum music all'italiana (...), ma non per questo mal suonata: gli arrangiamenti sono di buon livello e, inevitabilmente visto che ci troviamo nella stessa casa discografica, si richiamano allo stile luciobattistiano con quegli stop, quei cambi di ritmo, quei coretti tipo call and response che hanno caratterizzato le prime incisioni del cantautore."

IL SUPERGRUPPO :

Ricky Gianco (voce)
Mino Di Martino (voce, chitarra)
Pietruccio Montalbetti (voce, chitarra)
Victor Sogliani (basso)
Gianni Dall'Aglio (batteria)


Post by Capt & our friend Paolo

sabato 15 novembre 2014

Esagono - The great jazz rock from Italy: Vicolo (1978) & Esagono 2 (2007)

Ho riascoltato qualche sera fa il primo album degli Esagono datato 1976 (rigorosamente su vinile) e ho deciso di condividere con voi i primi due lavori del gruppo torinese, ingiustamente ritenuto marginale rispetto ad altre grandi jazz rock band italiane (leggasi Perigeo e Arti & Mestieri, tanto per citare i due "mostri sacri"). Iniziamo con una breve biografia del gruppo. Cito subito le fonti: Wikipedia (poteva forse mancare?), the bible Italian Prog di Augusto Croce e John's Classic Rock. Gli Esagono si formano nel 1975 dall'incontro di alcuni musicisti provenienti da altri gruppi: Marco Cimino (Errata Corrige), Marco Gallesi (Arti & Mestieri) e Giorgio Diaferia (Combo Jazz), fra gli altri. Il loro suono, quasi completamente strumentale, richiama da vicino quello dei gruppi di provenienza e, seppur senza giungere ai livelli di creatività e tecnicismo del Perigeo, si distinguono ben presto nel panorama nazionale, specie nella dimensione live. Nel 1976 pubblicano "Vicolo" per la Mu Records, piccola etichetta indipendente. Inutile dire che il disco passa quasi del tutto inosservato. Dopo l'esordio cala il silenzio fino al 2002 quando la formazione riprende vita con una serie di esibizioni live e la pubblicazione della versione in CD di "Vicolo" in Giappone. 

Il 2007 vede la pubblicazione di "Esagono 2" che contiene, in parte, una esibizione dal vivo risalente al 1977.  "Apocalypso" del 2008 riprende il filo del discorso interrotto nel 1976. Gli Esagono sono presenti in alcuni prestigiosi concerti a Tokyo e in vari Jazz Festival.  La formazione più recente vede a fianco degli storici fondatori Marco Cimino e Giorgio Diaferia, i giovani talenti Michele Anelli al contrabbasso, Jacopo Albini ai sax e Enrico Degani alla chitarra. L'ultimo lavoro degli Esagono (che hanno assunto il nome di Esagono Concept) si intitola "Wine Notes", uscito nel 2013 per l'etichetta Electromantic. 

Esagono - 1976 - Vicolo

TRACKLIST:

01. Five to four
02. Serpente piumato
03. Dedalo e Icaro
04. Diatomea
05. Arena
06. Araba fenice
07. Maya
08. Nino
09. Vicolo
10. Five to four (bonus track dalla ristampa del 2002)
11. Dedalo e Icaro (bonus track dalla ristampa del 2002)

Primo grande disco, qui in versione vinile (ad eccezione delle bonus track), al quale partecipano una serie di ospiti prestigiosi. Il disco è interamente strumentale e strizza l'occhio, oltre che al Perigeo, a grandi band internazionali, prima fra tutte i Weather Report. Da notare che il brano Vicolo appare anche sul terzo disco degli Arti & Mestieri, "Quinto stato". Per un commento più approfondito su "Vicolo" vi rimando qui, su ClassicRock

FORMAZIONE:

Marco Gallesi - basso, basso Fretless (2,8)
Giorgio Diaferia - batteria
Aldo Rindone - Fender Rhodes (3), piano e mini Moog
Marco Cimino - piano, ARP 2600, violoncello (3,9), flauto (8), voce (7)

GRADITI OSPITI:

Gigi Venegoni - chitarra elettrica (6)
Claudio Montafia - clavinet, pianoforte e flauto (1), chitarra elettrica (3, 9), flauto (4,5,6)
Gianni Cinta - sax soprano (1,4)
Marco Astarita - percussioni (2,5,6,7,8)
Arturo Vitale - sax tenore, soprano e vibrafono (1), sax  soprano (3,6,7,8)
Giovanni Vigliar - violino (3)


Esagono - 2007 - Esagono 2

TRACKLIST:

Parte 1 - in studio
01. Anaconda
02. Araba fenice
Parte 2 - Live
03. Presentazione
04. Vicolo
05. Diatomea
06. Arena
07. Araba fenice

FORMAZIONE:

Marco Cimino - piano Fender, sintetizzatore (studio & live)
Marco Gallesi - basso (studio & live)
Arturo Vitali - sax (live)
Gianni Cinti - sax soprano, oboe (studio)
Aldo Rindone - piano (studio)
Marco Astarita - percussioni (studio & live)
Claudio Montafia - flauto e chitarra (studio & live)
Mike Abate - chitarra (studio)
Giorgio Diaferia - batteria (studio & live)

Esagono live 2007
Ha oramai otto anni di vita il secondo disco degli Esagono, registrato in parte in studio e in parte dal vivo. Quest'ultimo segmento risale al 25 febbraio 1977, registrato con la formazione originale, poco prima della temporanea scomparsa dalle scene musicali. Vengono riproposti i brani principali di "Vicolo", dove emerge prepotente l'abilità strumentale dei musicisti. Veramente un grande album. 


Ciliegina finale...


Esagono in concerto - 2008 / 2013 - Bonus CD bootleg

Esagono, Jazz Club, Torino 2013
In occasione della pubblicazione del loro ultimo album "Wine notes" del 2013, gli Esagono hanno tenuto una serie di concerti in Italia, in alcuni jazz club e come ospiti di rassegne jazz. Li abbiamo colti dal vivo in una serie di performance che ancora oggi testimoniamo la grande abilità di questi strumentisti. La formazione è composta da Marco Cimino (tastiere, flauto e voce), Giorgio Diaferia (batteria), Jacopo Albini (sax tenore e soprano), Michele Anelli (contrabbasso). In alcuni concerti era anche presente Enrico Degani alla chitarra. I primi due brani sono stati invece registrati a Tokyo, nel 2008, subito dopo la pubblicazione di "Apocalypso". Il gruppo appena riformato con una line up crimaneggiata, comprendente anche il sassofonista Diego Nascherpa, aveva assunto il nome di Esagono Concept. Ne è nato questo bonus CD, contenente otto brani che pubblichiamo a completamento di questo ricco post. Da non perdere la rivisitazione del classico di Ennio Morricone, Metti una sera a cena (qui in due diverse versioni) così come il medley dedicato agli Arti & Mestieri. 

Esagono Concept, Tokyo 2008
 TRACKLIST:

01. Vicolo plus Arti & Mestieri Medley: Zoetrop/Dimensione terra/Terra incognita
 (live in Tokyo, STB 139 Sweet Basil, 2008)
02. Metti una sera a cena # 1(Ennio Morricone cover) (live in Tokyo, STB 139 Sweet Basil, 2008)
03. Spazi aperti (live in Tokyo, STB 139 Sweet Basil, 2008)
04. Cannubi (live Jazz Club, Torino, 3 maggio 2013)
05. Vicolo (live Jazz Club, Torino, 3 maggio 2013)
06. Metti una sera a cena # 2(Ennio Morricone cover) (live Jazz Club, Torino, 3 maggio 2013)
07. Sperss (live Due Laghi Jazz Festival, Avigliana - TO, 24 agosto 2013)
08. Unknown (live Brunate 2013)

Link Vicolo 
Link Esagono 2 
Link Live 2008/2013 

Post by George

venerdì 14 novembre 2014

Sensations Fix - Vision's Fugitives - 1977


premessa
in origine questo post era stato pensato per il loro 'introvabile' disco Promo ma, nella ricerca di informazioni, mi sono accorto che era stato ripubblicato in formato cd dalla Universal in un box della serie 'progressive italiano'.
In un primo momento avevo pensato di procedere ugualmente dato che era nota la storia del disco e del mancato coinvolgimento dei musicisti, ricordata dallo stesso Franco Falsini nelle note storiche che accompagnano la doppia raccolta 'Music is painting in the air'  edita da  RVNG Intl. , ricca di versioni alternative e di inediti della band che vi suggerisco di recuperare.


Ma quando, poi, ho trovato in rete un'intervista di Falsini rilasciata al blog  It's Psychedelic Baby dove, oltre ad anticipare il contenuto del booklet allegato alla suddetta raccolta, accenna alle future riedizioni digitali dei dischi del gruppo curate in prima persona, ho desistito.    Ora, infatti, è possibile acquistare in download diversi album della band nella nuova versione rimasterizzata ed estesa di bonus, tra cui anche il famoso disco Promo;
aggiungo la curiosa annotazione sul nome del Gruppo che, nelle copertine digitali, sembra aver perso definitivamente l'apostrofo che da sempre compariva/scompariva nei dischi: solitamente era in coda alla esse (Sensations' Fix), in un paio di casi era stato usato come genitivo sassone (Sensation's Fix - vedi Promo e Antidote) ed in altre due uscite era del tutto assente (Boxes Paradise e Vision's Fugitive).
di seguito potete veder l'elenco dei dischi nella copertina originale e nell'immagine della nuova versione "digitale":   


Sensation's Fix (vinile)
sensations fix - extended promo













Fragments of Light (vinile)
fragments of light - native trax edition













Portable Madness (vinile)
portable madness - remastered extended













Finest Fingers (vinile)
finest fingers - remastered extended













Antidote (cd)
time to decide - antidotes extended













Sheriff (vinile)
nightology - sheriff extended















Sensations Fix

Sulla storia del gruppo consiglio di leggere "Fixed for life" (il racconto di Franco Falsini contenuto nel booklet di Music is painting in the air): gli aneddoti citati fanno comprendere molto bene le dinamiche e la disinvoltura con cui le case discografiche potevano gestire i rapporti con i musicisti, e sono anche la miglior risposta agli interrogativi che da sempre hanno accompagnato la discografia della band (3 dischi nello stesso anno 1974 e una proposta musicale che sembrava alla ricerca di una continua "messa a fuoco").

Tra l'altro, il racconto chiarisce come l'album Fragments of Light (la prima pubblicazione della Polydor) fosse, in realtà, una raccolta di demo registrati nello scantinato della casa in cui viveva con la moglie (ad Alexandria in Virginia), durante le sessioni condivise con i musicisti della band di allora : i Sally Duck (che si separarono nell'estate del 72):

"...incontrai Keith Edwards che, a quel tempo, lavorava al negozio di dischi del posto. Keith era un batterista incredibile con una vasta conoscenza musicale... Keith ed io formammo i Sally Duck, una band con Carl Grossman, un brillante chitarrista che riusciva ad imparare le parti al volo  e Jamie Wilson, bassista e mago dell'elettronica. Jamie modificò un registratore a quattro piste per aumentare le capacità di sincronizzazione...."
 (F.Falsini da Fixed for life)



Vision's Fugitives
 
nel rispetto del lavoro artistico dei musicisti e del recupero delle loro produzioni, ho pensato quindi di proporre il loro album "americano" Vision's Fugitives , disco di difficile reperibilità e, comunque, mai ripubblicato.


Siamo nel 1977, la cifra musicale è quella distintiva della band, ma l'aria californiana contribuisce ad impregnarla di umori quasi westcoastiani (Warped notions...) e, come al solito, nel tentativo di districarsi tra le sottili ragnatele tessute dal combo ed in particolare dalle corde libere o filtrate della chitarra di Falsini, si rischia il corto-circuito delle citazioni/rielaborazioni di materiale già registrato (Vision's / She's gonna grow.../Cold Nose), siano esse tracce intere o solo frasi musicali ricorrenti.
Anche per questo io li ho sempre amati:  spesso i loro pezzi hanno un che di "deja vù" e di inafferrabile insieme, una reminescenza che ti costringe al riascolto e alla ricerca del passaggio musicale che ti è sembrato di riconoscere, tentando di collegarlo ad un altro titolo, ad un'altra storia, ad un altro disco.
Tutto questo lo trovo affascinante e, nonostante il semplice ruolo di ascoltatore, c'è la sensazione di essere parte attiva di una comunicazione artistica e della sua rappresentazione. 

La formazione vede l'assenza di Keith Edwards, accreditato nella solo title-track (ripresa da Boxes Paradise) e così ai tamburi si sposta Steve Head, coadiuvato in un paio di brani da Marcovecchio, altro ex Campo di Marte come il bassista Richard Ursillo.
 
TRACKLIST :
side 1
01. Project Whishing Well
02. Fleetwood Trip L-track
03. Barnhaus Effect No.2
04. Fix A Drinking Fountain: Cold Nose Flashback
05. Fortune Teller
06. Warpe Notions Of A Pratical Joke
  
side 2
07. Secret Orders For Operation Brainstorm
08. Chelsea Hotel (Room 625)
09. She's Gonna Grow On You
10. Vision's Fugitives: The Crowd
11. Charlotte's Observer
12. Overflowing Ashtray

FORMAZIONE:

Franco Falsini (vocals, guitars, synthesizers)
Richard Ursillo (bass)
Steve Head (drums, keyboards on track 10)
Marco Marcovecchio (drums on tracks 3 & 9)
 Keith Edwards (drums on track 10)
 Post by Odiladilu

PS:
Per tutti gli appassionati della loro musica, segnalo che i Sensations Fix sono ricomparsi in pubblico all'ultimo ProgDay di quest'estate, suonando allo Storybook Farm di Chapel Hill (ne circola una registrazione); per l'occasione Falsini ha costituito una nuova line-up a sostegno delle storiche trame musicali eseguite in concerto e, speriamo, anche per eventuali nuove produzioni.