sabato 30 maggio 2020

Gerardo Carmine Gargiulo - 1981 - Avellino Express (with bonus track) (vinyl)


TRACKLIST:

01. L'Espresso delle 21
02. Beato me
03. Esposito Gennaro
04. Concetta
05. C'è una donna
06. Una gita sul Po
07. L'autore
08. Invidia
09. Me ne vado in Canada
10. Avellino


MUSICISTI

Gerardo Carmine Gargiulo: voce
Gianfranco Gagliardi: pianoforte
Andrea Sacchi: chitarra elettrica e acustica
Paolo Donnarumma: basso
Ellade Bandini: batteria
Aldo Banfi: sintetizzatori e organo
Giancarlo Porro: sax alto-tenore-baritono e clarinetto
Maurizio Preti: percussioni
Raffaella Esposito, Wanda Radicchi,
Umberto Miserocchi: coro
e inoltre
Roberto Giuliani: piano Fender in "C'è una donna" e chitarra acustica in "L'espresso delle 21"
Gianni Faré: pianoforte in "C'è una donna" e fisarmonica in "Una gita sul Po"
I piccoli Carolina, Marco, Mariella, Andrea, Ermanno, Enzo, Giusy, Loredana: coro in "Beato me"


Altro gran bel regalo da parte dell'amico Gaetano Simarco. Ogni volta che ricevo i suoi file l'Italia si accorcia e gli antipodi si toccano.  E lo dico a ragion veduta dal momento che Gaetano risiede nei pressi di Cosenza mentre il sottoscritto vive ad Aosta. Sono certo che molti di voi ricorderanno questo disco pubblicato nel 1981 dalla Spaghetti Records (sia in vinile che in Mc). Nessuna ristampa nel corso degli anni. Non mi addentro nella recensione del disco. compito questo demandato all'amico Gaetano. Vorrei solo sottolineare la nutrita schiera di ottimi musicisti che accompagnano Gargiulo in questo suo primo 33 giri.

E ora passo subito la parola a Gaetano

"Gerardo Carmine Gargiulo, originario della provincia di Avellino, misconosciuto cantautore italiano, mosse i suoi primi passi come autore per tutti gli anni ’70, scrivendo diversi testi, soprattutto per interpreti femminili come Ornella Vanoni, Giovanna ed altri (da ricordare “Io volevo diventare”, scritta con Claudio Rocchi). Nel 1981 pubblicò il suo primo album “Avellino Express”  ottenendo un buon successo di pubblico e di critica. Prodotto da Alessandro Colombini, l'album cammina lungo la strada del cantautorato (è autore dei testi e delle musiche). Lavoro molto curato, basta guardare l’elenco dei partecipanti alla realizzazione. Quasi un concept album basato sul tema dell'immigrazione nel quale il ritmo scanzonato e l’aria festosa profumano di una velata malinconia. Sapiente mix di brani ironici e intimisti; si va da “Una gita sul Po”, che fu pubblicato come 45 giri, ottenendo molti passaggi radiofonici, ad “Avellino” con la quale esprime le sensazioni di un giovane emigrato che torna a casa in treno nel periodo natalizio, a “Invidia” con la quale, nel testo, si rivolge all'eletta schiera dei suoi colleghi cantautori, da Bennato a Guccini, da Branduardi a De Gregori ed altri ancora, descrivendone, in maniera bonaria, i difetti. Negli altri brani racconta del suo viaggio, della speranze di chi va via “da una terra senza pietà”, sempre però con un pizzico di rimpianto per averla lasciata, della sua avventura al nord, ma anche la storia di tanti ragazzi che, per poter realizzare i propri sogni e progetti devono lasciare la propria terra, il proprio paese di origine". 

Gargiulo...yestarday
E dopo "Avellino Express"?

Dopo una serie di apparizioni televisive (anche alla corte di re Pippo, scusare se è poco) e buone prospettive per il futuro, ecco che la casa discografica con cui collaborava (non chiedetemi quale) agli inizi degli anni 90 stoppa le attività e così il nostro Gerardo Carmine ne approfitta per terminare gli studi di giurisprudenza e iniziare la professione di avvocato. Nonostante ciò, la musica rimane una presenza costante nella sua vita e alle aule di tribunale alterna quelle di incisione e degli studi televisivi. Arriviamo al 2012, anno in cui pubblica il suo secondo album, "Miti & Tabù", che contiene 12 brani nuovi di zecca tra i quali una versione in chiave jazz di "Una gita sul Po". Il legame forte con l'Irpinia lo porterà a scrivere e interpretare l'inno ufficiale dell'Avellino Calcio, in occasione del passaggio della squadra in serie B. Il suo ultimo lavoro discografico è l'album "Viaggio".
E' incredibile come una cantautore premiato nel 2016 con il Lupo d'Oro, un premio che gli riconobbe l'impegno di avere portato l'Irpinia al di fuori dei propri confini, non venga né riconosciuto né tanto meno ammesso dai giudici (sui quali stendo un velo di pietà) dell'edizione 2018 di X-Factor. Et voilà. Cose che succedono.

...and today
Chiudiamo questo post pubblicando i vecchi 45 giri anni '70 , con una sola eccezione.
Di seguito l'elenco dei brani che sono riuscito a recuperare sul tubo con relative copertine.

BONUS CD - I SINGOLI 1970-1988


01. Io vendo tutto e compro il sole (a nome Gargiulo - lato A, 1970)
02. Maria la Bella (a nome Gargiulo - lato A, 1973)
03. Tua sorella (a nome Gargiulo - lato A, 1974)
04. Ma che razza di amore  (cut) - lato A, 1975
05. Napule more (lato A, 1976)
06. M'arricordo (lato B, 1976)
07. A Silvio (lato A, 1988)
08. Ridi (lato B, 1988)





Si parti dai primi tre singoli a nome Gargiulo per transitare su "Ma che razza di amore" (purtroppo tagliata nella parte finale e disturbata da un jingle. Domanda: ma che cazzate si pubblicano sul tubo? perché massacrare così i brani?) per arrivare a "Napule more", un brano bello e intenso scritto da Tullio De Piscopo. Ho volutamente escluso il singolo tratto da "Avellino Express". 
Si chiude i bruttezza, è il caso di dirlo, con un 45 giri allegorico dedicato all'ex Cavaliere. Ma ne facevamo anche a meno. Buon ascolto amici.



Post by George
Words & music by Gaetano Simarco & George (just a little help)

domenica 24 maggio 2020

Serie "Just One Record" vol. 3 - Pino Massara - 1995 - Quest'anno voglio navigare


TRACKLIST:

01. Beautiful
02. Mastroianni
03. La Lomellina
04. Melissa
05. London In The Rain
06. Nostalgia
07. L’ultima Gauloises
08. La Malesia
09. Africa
10. Partire…


Ed ecco il disco evocato più volte dall'amico Osel, un quasi "Just One Record". Il quasi è dovuto al fatto che se diamo uno sguardo a Discogs, la discografia di Pino Massara vede un disco condiviso con Patrick Djivas nel 1989 (Suspence - mai sentito prima, forse una colonna sonora?) ed un mini CD del 1995 con 4 brani poi confluiti sull'unico vero disco ufficiale, "Quest'anno voglio navigare". Sia il mini CD, semplicemente intitolato "Pino Massara" sia quello che vi presentiamo oggi sono pubblicati dall'etichetta Bla Bla. E qui si apre un "portone" sull'attività di Massara, a prescindere dalla semplice registrazione di questo CD.  Eh si, perché agli inizia degli anni '70, dopo aver trascorso il decennio precedente a scrivere hits per Nicola Arigliano, Mina, Adriano Celentano, Al Bano, Paolo e Giorgio Conte (e l'elenco è incompleto), decide di mettersi in proprio fondando una sua casa discografica. Nasce così nel 1970 quella meravigliosa creatura che è la Bla Bla Records.


La Bla Bla si presenta sul mercato come etichetta alternativa. In sette anni di vita produce, tra gli altri, un allora poco conosciuto Franco Battiato, che con una serie di LP di avanguardia (Fetus, Pollution, Sulle corde di Aries, Clic, M.elle le "Gladiator") s'impone all'attenzione di operatori italiani e stranieri, tanto che una selezione dei suoi dischi viene riprodotta dalla prestigiosa Island inglese vincendo il premio BillBoard. Emergono inoltre i Capsicum Red, guidati da Red Canzian pre Pooh , che con il singolo Ocean raggiungeranno i primi posti in classifica. E poi  gli Aktuala di Walter Maioli, le cui musiche mediterranee rimangono ancora un prezioso documento di ricerca, tanto da essere in parte riprese nella colonna sonora del film "Il gladiatore" con Russell Crowe. E come non ricordare Juri Camisasca, gli Osage Tribe e altri ancora. Per avere una panoramica completa sulla produzione della Bla Bla Records vi rimando alla pagina dedicata su Italian Prog, che troverete qui. Quindi la storia musicale di Pino Massara. per  gran parte degli anni settanta è indissolubilmente legata alla sua grandiosa etichetta discografica. 


La biografia di Pino Massara post Bla Bla è lunghissima. Si dedicherà come autore e produttore all'esperienza internazionale, oltre a scrivere musiche per il teatro, in cinema, la fiction i cartoni animati, le pubblicità e le canzoni per bambini (il tormentone del "coccodrillo come fa" è opera sua).
Nel 1993, anche se non è nel fiore della gioventù, Massara partecipa al "Sanremo Giovani" dove "Mastroianni" ottiene un grosso successo di critica. Nel 2003 si trasferisce in Umbria per dedicarsi alle colonne sonore fino a che nel 2008, sollecitato da Maurizio Costanzo, decide di cimentarsi in una forma musicale completamente libera da schemi. Nasce così, su testi di Rossella Conz, una concept opera (Migrantes), che in anteprima viene presentata al Todi Arte Festival con grande successo. L'ultimo suo lavoro è datato 2012: si tratta di una nuova opera/musical dal titolo "Kaos".
Pino Massara ci lascerà il 23 luglio 2013 all'età di 82 anni. 


Per quanto riguarda il suo unico album, pubblicato dalla sua storica Bla Bla Records, non c'è molto da dire. Se amate Paolo Conte il disco vi piacerà. Sono 10 canzoni, ben suonate e ben cantate, molto di atmosfera, con escursioni jazzistiche raffinate e di alto livello. Ringrazio ovviamente Osel per averci inviato i file in modo tale da condividerli con voi.
Null'altro se non il consueto buon ascolto. 



Post by George - Music by Osel

lunedì 18 maggio 2020

An Evening with The Treves Blues Band: Same (1976 - vinyl) & Live 1991 (bootleg)


TRACKLIST:

01. Born in Chicago – 3:16 (Nick Gravenites)
02. Vietnam Blues – 2:35 (Champion Jack Dupree)
03. Everything' It's Gonna Be Allright – 6:06 (Treves Blues Band)
04. Imola Street Blues – 5:57 (Treves Blues Band)
05. Breakin' Boogie – 5:26 (Tradizionale, arrangiamento: Treves Blues Band)
06. Train Time – 3:50 (Tradizionale, arrangiamento: Treves Blues Band)
07. Blues in C – 4:37 (Treves Blues Band)
08. Let' Work Together – 2:55 (Tradizionale, arrangiamento: Treves Blues Band)

Bonus Track
09. Stormy Monday Blues (live Villa Versiliana, Marina di Pietrasanta (LU), 23.08.1980)


FORMAZIONE

Fabio Treves - voce, armonica
Lino Fats Gallo - chitarra
Gerry DeSario - sassofono soprano, flauto, percussioni
Tito Branca - sassofono tenore, sassofono soprano
Vittore Andreotti - pianoforte
Walter Cazzaghi - basso
Piero Papotti - batteria


Cari amici, percorriamo nuovamente le strade del blues in compagnia della Treves Blues Band. Di Fabio Treves e del suo gruppo  abbiamo già parlato lungamente in occasione della presentazione del bootleg datato 1987 (lo ritroverete qui) registrato in un club di Aosta.  Questa volta vi propongo una bella serata ascoltando il primo storico LP del 1976 e un ottimo concerto live del 1991. 
Il disco del 1976 è tratto dal vinile e non è mai stato ristampato. Fabio Treves si affacciava sulla scena musicale italiana raccogliendo in questo disco tutto l'amore e la devozione per i grandi maestri del blues, arrangiando brani classici e scrivendone dei nuovi.(sicuramente Imola Street Blues non può che essere di Fabio Treves). Molto bello l'arrangiamento di Train Time, con l'armonica impazzita di Fabio, anche se questa versione è ben  lungi dalla grande performance di Jack Bruce contenuta nel doppio "Wheels of Fire" dei Cream datato 1968. Ho aggiunto, in chiusura, una bonus track, registrata dal vivo nel 1980, ovvero la leggendaria Stormy Monday Blues, scritta nel 1942 da Billy Ekstine e ripresa da schiere di musicisti e di gruppi blues.  La classica ciliegina sulla torta.


Serie "Bootleg" n. 308 - Treves Blues Band live in 
Muzzano Biellese (BI), dicembre 1991


TRACKLIST:

01. track 1
02. presentazione della band
03. track 3
04. track 4
05. track 5
06. track 6
07, Hallelujah I Love Her So
08. track 8
09. track 9
10. Born in Chicago
11. Kansas City
12. track 12
13. track 13
14. Caledonia
15. Cuba Blues (cut end)


Questo ottimo concerto live proviene dagli archivi dell'amico Ilario. Qui la Treves Blues Band è stata immortalata nel dicembre 1991 (la data esatta non ci è pervenuta) in uno show tenutosi in un paesino nei dintorni di Biella, Muzzano Biellese. 
Pur non essendo una registrazione di grande qualità, è comunque un documento interessante che evidenzia la potenza e l'energia  del gruppo. La durata della registrazione è esattamente di 90 minuti, che coincide con la durata della mitica C90, Prova ne è che l'ultimo brano è tagliato nella sezione finale. Ilario ha identificato solo alcuni titoli, ma non è questo che incide sulla bellezza del concerto.
Inutile ricorda che questa registrazione appare per la prima volta sul web. Grazie Ilario per averla condivisa con noi. Buon ascolto.


LINK TBB 1976
LINK TBB live 1991

Post by George - Music by George & Ilario

giovedì 14 maggio 2020

Le antologie della Stratosfera vol. 43 - Zauber - Rarities & more, more more...

A LOT OF MATERIAL APPEARS 
FOR THE FIRST TIME ON THE WEB


Si tratta di un lavoro decisamente ambizioso che va a colmare quasi tutte le lacune (e poi spiegherò perché ho scritto "quasi") ancora presenti sulla Stratosfera relative alla copiosa discografia degli Zauber. Perdonatemi fin da subito se questo post vi sembrerà un po' troppo "enciclopedico", La passione e l'interesse per gli Zauber la condivido da tempo con l'amico Frank-One il quale ha estratto dai suoi archivi delle autentiche rarità: parlo di album e mini album assolutamente di nicchia, pubblicati solo su vinile o su CD con una diffusione limitata. La mania del "completismo" trova in questo caso un elevato grado di sublimazione. Credo, con un pizzico di orgoglio, che solo la Stratosfera poteva arrivare a tanto. La quasi totalità del merito va senza dubbio a Frank-One. Io mi sono limitato a postare l'album "Draghi e Vampiri" del 2006, a raccogliere tutte le partecipazioni degli Zauber alle diverse compilation della Mellow e a fare qualche piccolissima integrazione alla sezione "Singoli e inediti". Cominciamo questa lunga cavalcata, suddivisa per sezioni e in ordine cronologico. Ovviamente eviterò di tediarvi con la biografia degli Zauber che abbiamo già proposto più volte su queste pagine.

 Mirage / Zauber - 1986 - Viva la libertà 
(quattro canzoni dal Ferrante Aporti femminile)
(mini LP - vinyl)


TRACKLIST:

01. Non è come gli altri
02. Katia
03. Troppo tardi
4. Viva la libertà


FORMAZIONE

Mauro Cavagliato - basso, chitarra
Oscar Giordanino - piano, tastiere
Massimo Cavagliato - batteria
Liliana Bodini - metallofono
Gianni Boeretto - viloncello
Guido Tonino Bossi - flauto
Laura Sabadin, Luciano Sabadin, Marisa Gatti - voci


Il primo pezzo raro fornito da Fran-One è questo mini-LP pubblicato dalla Drums Edizioni Musicali nel 1986. che raccoglie quattro brani registrati dagli Zauber insieme al trio vocale dei Mirage (prodotti dagli stessi Zauber). Il disco è il prosieguo naturale di "Profumo di Rovina (Dieci canzoni dal Ferrante AportI" del 1985 (pubblicato qui), in questo caso dedicato però alla sezione femminile. Dalle note di copertina si legge che "Viva la libertà" così come Profumo di Rovina (1985), è un'antologia discografica di canzoni scritte da ospiti del carcere. A differenza del disco precedente, però raccoglie solo composizioni di ragazze ed è affidato all'interpretazione di un unico gruppo, i Mirage "
I brani sono di una bellezza ed una dolcezza straordinaria. Su tutti svetta "Katia", la storia di un amore saffico incompreso. Il mini album non è mai stato ristampato.

LINK

Cooperativa Teatro Zeta & Zauber - 1989
Clowns, Clowns, Clowns...Proibito (vinyl)



TRACKLIST:

01. 02. Tutto fa Clown - parte a) & b)
03. C'era una volta
04. Proibito
05. La gabbia
06. Rock and Clown
07. Addio a Chico
08. Gandalf
09. Tutto fa Clown II


FORMAZIONE

Mauro Cavagliato - basso, chitarra, synth
Liliana Bodini - cori, tamburino, metallofono
Oscar Giordanino - clavicordo, tastiere, cori
Drums – Massimo Cavagliato - batteria 
Flavio Boltro - trombone

Le voci
Alex Ursone, Anna Marengo, Corrado Maria Galluzzo, Daniela Colombo, Fernanda Selvaggi, Giovanna Fiscella, Katia Quintavalle, Luisa Ramasso, Paola Iaconis, Riccardo Gastaldi


Questo raro album, anch'esso proveniente dagli archivi di Frank-One,  rappresenta la felice unione tra gli Zauber e la Compagnia del Teatro Zeta, quest'ultima fondata a Torino nel 1973. La Compagnia fin dagli esordi ha indirizzato la sua programmazione allo studio dei movimenti teatrali e degli autori che hanno caratterizzato il nostro secolo, alla valorizzazione del repertorio contemporaneo e all'allestimento di opere di preciso impegno socio-culturale. Dal 1997 opera stabilmente presso il Teatro Monterosa di Torino con una intensa e articolata programmazione stagionale. Gli Zauber musicano in maniera magistrale la pièce scritta dalla Compagnia, cimentandosi, come avrete modo di ascoltare, in sonorità a loro inusuali. Il disco è tratto dallo spettacolo omonimo per la regia di Pier Giorgio Gili. In sintesi, come si legge dalle note di copertina, in un luogo immaginario i clowns si danno appuntamento per il loro festoso raduno annuale, ma la loro allegria si scontra con il mortificante autoritarismo dei "bianchi" padroni del paese. Sembra sia la fine della libertà e della fantasia ma Chicco, il clown più timido, trova il coraggio per ribellarsi. E allora...


Tutte le musiche sono originali, ad eccezione della Marcia dei Gladiatori (di Kubik), scritte da Mauro Cavagliato e Oscar Giordanino. A proposito delle musiche degli Zauber, sempre dalle note interne di copertina si legge: "Le forme espressive e le scelte stilistiche sono varie: rock, classici, ballata, musical". Un piccolo capolavoro  purtroppo passato sotto traccia, pubblicato nel 1989 dall'etichetta Teatro Zeta in vinile e mai ristampato. Ultima piccola annotazione tecnica : il brano di apertura "Tutto fa Clown" è diviso in due parti, anche se in realtà è unico. In fase di digitalizzazione è stato suddiviso in due parti, causa un po' di bianco all'interno della traccia.

LINK

Zauber - 2002 - Camperlaia (mini CD a favore 
della LAC - Lega per l'Abolizione della Caccia)

TRACKLIST:

01. Il ragazzo della via Gluck
02. Il vecchio e un bambino
03. Canzone per un cacciatore
04. Eppure soffia


FORMAZIONE

Massimo Cavagliato - batteria
Mauro Cavagliato - basso, chitarra acustica
Leo Fiore - voce
Oscar Giordanino - tastiere

Questo mini CD dal simpatico titolo "Camperlaia", pubblicato nel 2005, è frutto della collaborazione fornita dagli Zauber alla Lega per l'Abolizione della Caccia (L.A.C.). E' più che altro un gadget che la LAC Piemonte distribuì in occasione delle varie promozioni. "Camperlaia" divenne anche una iniziativa didattica varata nel 2002 e parzialmente finanziata dalla Regione Piemonte. Il CD raccoglie quattro brani degli Zauber, di cui tre cover e uno scritto per l'occasione dalla coppia Cavagliato - Galliano (Canzone per un cacciatore). Decisamente originale la cover della celebre "Il ragazzo della via Gluck", un evergreen interpretato secolo fa da Adriano Celentano. Le altre due sono "Il vecchio e il bambino" di Francesco Guccini e "Eppure soffia" di Pierangelo Bertoli. La formazione degli Zauber è stata parzialmente rimaneggiata con l'ingresso del cantante Leo Fiore al posto di Liliana Bodini. CD decisamente introvabile che solo Frank-One poteva recuperare. 


Zauber - 2006 - Draghi e Vampiri


TRACKLIST:

01. Draghi & vampiri
02. Scoop
03. Nemesi
04. 750.000 anni fa, l'amore (cover Banco del Mutuo Soccorso)
05. Can Anybody Hear Me?
06. Sì
07. Canzone per un cacciatore
08. Sogni
09. Scooper
10. Il vento (cover Lucio Battisti / Dik Dik)


FORMAZIONE

Massimo Cavagliato - batteria , campane
Mauro Cavagliato  - basso, chitarre, glockenspiel, tastiere
Leo Fiore - voce e cori
Oscar Giordanino - piano elettrico, tastiere, voce (9)

Musicisti ospiti
Danilo Ghiglieri - chitarra elettrica
Daniela Dragone - violino (1, 6, 9)
Rosanna Galleggiante - voce (6, 9)
Gianni Cristiani - flauto (6)
Carlo Tricerri - sax (1, 3)
Lino Contiello - chitarra elettrica ritmica (5, 10)
Simone Barbiero - basso (2)


"Draghi e vampiri" è ad oggi l'ultimo disco (inteso come album completo) realizzato dagli Zauber. E' un disco strano, un po' disomogeneo, dove rock, ballate e prog si mescolano senza una linea precisa. Mauro Cavagliato ci regala belle "schitarrate elettriche" mai sentite prima. La voce è ancora quella di Leo Fiore. Segnalo due cover, "750.000 anni fa, l'amore" del Banco del Mutuo Soccorso e "Il vento", una composizione di Lucio Battisti portata al successo dai Dik Dik (ne esiste anche una versione in inglese interpretata dai Rokes, "When The Wind Arises"). Quanto inizierete ad ascoltarla vi chiederete se c'è qualcosa di sbagliato! Tranquilli, sono proprio le note di "Black Sabbath" ad introdurre il brano.

LINK


Part 1 - Singoli e inediti 

01. I lillà (a nome Zauber & Sandrino Rocca - 45 giri, lato A - 1981)
02. L'estate dei ragazzi (idem - 45 giri, lato B, 1981)
03. Dentro me (45 giri, lato A, 1982)
04. Periferia (45 giri, lato B, 1982)
05. Inuit (live) (inedito contenuto nella fanzine "Punto Zero" - forse 1993)
06. Rondò (Nice cover. - dalla compilation "Molecole" - 1995)
07. Io volevo diventare (tributo a Claudio Rocchi - CD a tiratura limitata della Toast Records, 2014)
08, La realtà non esiste (tributo a Claudio Rocchi - solo sul web - 2014)


Stiamo giungendo al termine di questo lungo percorso musicale attraverso dischi e rarità degli Zauber. In questa sezione abbiamo raccolto i 45 giri e i brani inediti su LP. vale la pena esaminarli.
"I lillà" e "L'estate dei ragazzi sono contenuti nel primo singolo assoluto, risalente al 1981, quando il gruppo si chiamava ancora "Zauber e Sandrino Rocca".


"Dentro me" e "Periferia" fanno parte del secondo 45 giri, pubblicato nel 1982 a nome Zauber. Entrambi per l'etichetta Drums Edizioni Musicali. "Inuit" è un brano compreso nell'album "Aliens" del 1993. Questa però è la versione live pubblicata solo sulla fanzine "Punto Zero", presumibilmente nello stesso anno, "Punto Zero", ci tengo a ricordarlo, fu praticamente l'unico esperimento di  audiorivista indipendente a diffusione nazionale (se escludiamo il tentativo di "Independent Music" ad inizio anni zero, durato lo spazio di pochi mesi). Fu progettato a fine anni ’80 e venne diretto sin dagli esordi da Silvano Silvi per la parte giornalistica, da Giulio Tedeschi per le scelte musicali (coadiuvato in fase di montaggio e masterizzazione da Gigi Guerrieri) e nei primissimi tempi da Massimo Setteducati per tutto il settore fotografico. 


Altra autentica perla rara è la versione degli Zauber di "Rondo", noto cavallo di battaglia dei Nice, contenuto nella compilation "Molecole" del 1995, edita dall'etichetta Kaliphonia. Il CD aveva il pregio di raccogliere brani di musicisti giovani ed emergenti al fianco di artisti già noti, quali Malibran, Clepsydra e, per l'appunto, Zauber. Una disco praticamente introvabile.


Le ultime due tracce sono un tributo a Claudio Rocchi, a seguito di una iniziativa della Toast Records. Nel dicembre del 2013 la Toast produsse, solo in versione digitale, un brano di Claudio Rocchi, deceduto, allora, da pochi mesi. Si trattava di “Io volevo diventare”, canzone che ebbe, a suo tempo,  un discreto successo commerciale. La voce era quella della cantante Giovanna.
Gli Zauber la vollero interpretare per rendere omaggio al grande Claudio. A metà 2014 “Io volevo diventare”, sempre per merito della Toast Records, si materializza su CD, venendo diffuso in tiratura molto limitata.


Nel 2015 gli Zauber parteciparono alla festa dei 30 anni della label torinese (6 settembre 2015, Magazzini Musicali Merula) proponendo con successo un omaggio live a Rocchi.
Un piccolo evento nell'evento, per mantenere viva la memoria dell’amico Claudio, simbolo della generazione freak italiana. Gli Zauber suonarono con questa line-up: Mauro Cavagliato (chitarre, basso, tastiere), Massimo Cavagliato (batteria, percussioni), Daniela Dragone (violino), Giulia Cavagliato (flauto), Rosanna Galleggiante (voce).
Sempre la Toast Records dovrebbe (o forse nel frattempo lo ha già fatto) portare su CD un'altra cover di Claudio Rocchi interpretata dagli Zauber, "La realtà non esiste". Al momento è disponibile solo sul web (ma nelle pieghe).

LINK

Part 2 - Brani presenti solo su Compilation

01. Musica (da "70-74-90" - 1990)
02. Il sogno (da "Progressive Voyage" - 1993)
03. La vela (da "Progressive Voyage" - 1993)
04. Theme One (da "Eyewitness - A Tribute to VDGG" – 1995)
05. Elke (da "Harbour of Joy - A Tribute to Camel" - 1996)
06. Impressioni di settembre (da "Zarathustra’s Revenge - A Tribute to Italian Progressive Rock of the Seventies" - 1997)
07. Clarion – R.I.P. (da "Zarathustra’s Revenge - A Tribute to Italian Progressive Rock
of the Seventies" - 1997)
08. A Reunion  (da "Giant for a Life  -A Tribute to Gentle Giant" – 1997)
09. Clarion – Talybont (da "Giant for a Life  -A Tribute to Gentle Giant" – 1997)
10. Romeo & Juliet (da "Fanfate fot the Pirates - A Tribute to Emerson, Lake & Palmer" - 1998
11. Clarion – Hands of the Priestess  (da "Steppes Beyond the Colossus -
A Tribute to Steve Hackett" - 2013)


LINK

In quest'ultima sezione abbiamo raccolto tutti i brani (credo di affermarlo con certezza) degli Zauber inclusi nelle numerose compilation / tributo realizzate dalla Mellow. Oltre al "gruppo madre" troverete anche le cover realizzate dai Clarion, gruppo parallelo formato da due componenti dellla band torinese, di cui ci siamo già occupati qualche mese fa.
E così siamo giunti al termine di questo monumentale e ambizioso post, un lavoro piuttosto lungo e articolato, finalizzato al (quasi) completamento della discografia degli Zauber. Purtroppo manca ancora un pezzettino e così vi spiego il "quasi" . Sul numero di dicembre 2019 della rivista musicale on line "Mat 2020" (che troverete qui) appare un interessante articolo scritto da Andrea Pintelli, dedicato agli Zauber con tanto di intervista a Mauro Cavagliato. In fondo all'articolo è indicata la discografia del gruppo. Ne consegue che, al fine di completarla, mancherebbero ancora all'appello:

1. Gente 1981/84 (pubblicato nel 1984 solo su musicassetta)
2. Ti ritorna in mente (canzoni anni '60 e '70) (CD, 2006)
3. Camperlaia (2a edizione, con 11 canzoni per la LAC - non tutte degli Zauber) (CD 2008)

Fermo restando che ho poche speranze di recuperare la MC del 1984, forse gli altri due CD qualcuno di voi li ha nel cassetto. Noi attendiamo fiduciosi. Concludo ringraziando ancora una volta l'amico Frank-One per il suo preziosissimo contributo, A voi auguro il consueto buon ascolto.


Post by George - Music by Franl-One & George

domenica 10 maggio 2020

Serie "Just One Record" vol. 2 - Apogeo - 1983 - Due ere (vinyl)

FIRST TIME ON THE WEB



TRACKLIST:

01. Disco Turka (Mozart) 3:00
02. Preludio 6:33
03. Incubi 9:25
04. Due Ere 4:35
05. Ieri e Oggi 4:30
06. Riflessi di Norma 9:35


FORMAZIONE

Lio Corbino - chitarre e Voce
Franco Maiore - basso
Popy Sole - tastiere
Francesco Barresi - batteria


Il contributo al vol. 2 della nuova serie "Just One Record" ce lo fornisce Gaetano Simarco (che da qui in avanti per brevità chiamerò solo Gaetano) , amico storico della Stratosfera, e da oggi anche ufficialmente attivo collaboratore. Si perché anche lui sta inviando, al fianco di altri amici e  sostenitori del blog,  autentiche rarità discografiche. Nel caso specifico stiamo parlando dell'unico disco realizzato dagli Apogeo nel 1983, dal titolo "Due ere", disco che da anni giace nella nostra wishlist e che oggi, per la prima volta, vede la luce, Un grazie infinito va quindi a Gaetano che, rovistando nei suoi archivi, ha trovato questo rarissimo gioiello e ha deciso di condividerlo con noi. Ecco quanto riporta il blog "genesismarillion" a proposito di questo album:
"Rarissimo Lp prodotto da Angelo Burtone, il quale sembra avere composto anche tutte le musiche. Del disco sono state stampate soltanto 999 copie, oggi introvabili. "Due Ere" degli Apogeo è un bellissimo album di prog sinfonico che, se anche datato nel 1983, sembra essere stato prodotto negli anni '70, vedi i molti riferimenti ai gruppi del decennio precedente, specie "Pink Floyd" e le evidenti influenze classiche presenti nei brani "Disco Turka" Mozart,  e"Riflessi di Norma" Bellini. L'album è quasi totalmente strumentale , a parte il brano "Due Ere" dove il chitarrista ci delizia con la sua splendida voce. Gli strumenti dominanti di tutto l'album sono le tastiere, di tanto in tanto sovrastate da brevi ma pregevoli interventi chitarristici. Vorrei concludere, raccomandando a tutti voi questo fantastico ma sfortunato lavoro. Sono sinceramente convinto,infatti, che, se il disco fosse uscito nella prima metà dei settanta, oggi sarebbe ricordato insieme ai dischi di PFM, BMS, Orme etc"

Le scarne informazioni trovate sul web riconducono al solo batterista del gruppo, Franco (Francesco) Barresi. Nato a Scordia in provincia di Catania il 19 aprile 1966, Franco già all'età di sei anni inizia a suonare su di una batteria giocattolo, regalatagli dai genitori, al fine di dare sfogo alla voglia di percuotere dei tamburi, già manifestata da piccolo. A dieci anni la prima esibizione “live” su un palco vero con una band locale davanti ad un pubblico numeroso. Da qui partono le richieste delle varie band locali che si contendono il piccolo batterista emergente. Dopo parecchi giri di gruppi, approda all'età di tredici anni con il gruppo APOGEO, con il quale incide nel 1982,  a soli 16 anni, il suo primo disco di rock sinfonico dal titolo “Due Ere”, prodotto dalla P.D.R. di Catania. L’esperienza con il gruppo APOGEO lo porta a crescere come batterista autodidatta e anche come artista, creando così le basi per uno stile che man mano diventerà sempre più personale e originale. Parallelamente allo studio della batteria inizia ad insegnare privatamente e a suonare jazz con diverse formazioni. Nel 1993 arriva il secondo lavoro discografico con gli EDITH, band catanese di progressive, con i quali registra un disco in sala e uno live a Genova. Nel 1994 entra a far parte di uno dei gruppi storici della musica siciliana e internazionale : i KUNSERTU. Sempre nel 1994 inciderà “Fannan”, ultimo lavoro dei KUNSERTU, che segnerà una svolta nelle ritmiche dello stesso gruppo, dando un tocco di originalità in più. Le collaborazioni continueranno negli anni a seguire con Oramgiuis. Luca Madonia, Mario Venuti e altri ancora. Come artista parallelo, dopo gli studi di batteria, ha sempre insegnato ed insegna tuttora batteria in privato presso la propria scuola a Scordia.


Detto questo, detto tutto. Godiamo questa meraviglia mai apparsa fino ad ora sul web. Inutile ricordare che il disco non è mai stato ristampato nel corso di questi anni.
A proposito di rarità vi anticipo che fra qualche giorno pubblicheremo un superpost di altrettante rarità dedicate ad un gruppo torinese da noi molto amato. Sarà il frutto di un corposo lavoro a quattro mani fra il sottoscritto e l'amico Frank-One. A presto e, nel frattempo, buon ascolto.



Post by George - Music by Gaetano Simarco (thanks friend)