sabato 20 settembre 2014

Riccardo Cocciante - 1972 - MU + Bonus Tracks

 
TRACKLIST :

01 - Introduzione
02 - Ora che io sono luce
03 - Coltivo tutte le valli
04 - Uomo
05 - Festa
06 - Era mattino sul mondo
07 - Vita
08 - A Dio
09 - Corpi di creta

BONUS TRACKS :

10 - Down Memory Lane (1971)
11 - Rhythm (1971)
12 - Don't put me down

 Forse non tutti sanno che persino Riccardo Cocciante, anche se limitatamente al primo album, bazzicò la scena prog italiana, prendendo poi altre strade che tutti conosciamo. Forse sarebbe stato meglio se avesse continuato almeno un po' sulla strada del prog perchè, a mio modesto parere, quest'album è davvero riuscito. Anche se dominato dalla voce di Cocciante (solo ogni tanto melensa e poppeggiante come in seguito) e dalle magnifiche tastiere di Carlo Rustichelli, vi sono ottime parti di flauto e di altri strumenti a fiato, oltre ad un uso dei cori che, personalmente, avrei evitato. Ma gli ospiti a fianco di Richard sono davvero molti, alcuni davvero prestigiosi. L'enorme varietà di strumenti utilizzati (vedi lista suonatori in fondo al post) contribuisce a rendere il suono davvero ricco e variegato. Come dicevo prima, in alcuni pezzi emerge già il sound che verrà in seguito, ma per la maggior parte quest'album può essere considerato un ottimo esempio di prog italiano, da ascoltare assolutamente. Peccato che quello che, da queste parti, riteniamo il miglior lavoro del poi famosissimo cantautore, sia il suo lavoro meno conosciuto e meno ristampato (è per questo motivo che mi permetto di pubblicare un grande nome come quello di Cocciante sulla stratosfera: non mi risulta ci siano in commercio ristampe recenti di Mu. Se qualcuno avesse qualcosa da obbiettare, senza sabotarci please, non ha che da comunicarmelo e toglierò il link, grazie).

Per arricchire la già succosa portata, ho aggiunto alcune bonus tracks davvero notevoli, tutte in lingua inglese ed antecedenti all'album MU, che costituiscono probabilmente le prime testimonianza su vinile del buon Richard (poi Riccardo) Cocciante: 3 brani in inglese di davvero buona fattura, di cui i primi due provenienti dalla colonna sonora del film "Roma bene". Il primo di essi è un buon soft rock, mentre il secondo è un rythm'n'blues decisamente più movimentato e con un ottimo assolo di chitarra nel mezzo. La terza bonus track è un'altra godibile ballata rock, dalla provenienza più dubbia ma sicuramente appartenente anch'essa agli albori della carriera dell'artista.

 Da ItalianProg (al link l'articolo completo): il disco di esordio di Riccardo Cocciante, "un concept album intitolato Mu, contenuto in una splendida copertina, è un buon disco di prog sinfonico, realizzato con l'aiuto di molti musicisti ospiti, tra i quali  il leader dei Brainticket, Joel Vandroogenbroeck, ed il tastierista Paolo Rustichelli (del duo Rustichelli e Bordini), e contenente belle parti strumentali. Il disco può essere molto interessante per chi ama il prog tastieristico, anche se la voce di Cocciante è forse troppo legata ai suoi successi pop per molti ascoltatori italiani!"

 Cover del singolo A Dio/Uomo tratto da MU

 Cover della rara edizione promo

Riccardo Cocciante – canto, pianoforte, sintetizzatore (Moog), tastiera (clavicembalo)
Douglas Meakin
– chitarra acustica, cori
Carol Muriel
– santoor, ocarina bassa
Italo Greco
– arrangiamento
Michael Brill
– basso elettrico
Derek Wilson
– batteria
Dave Sumner
– chitarra elettrica, sitar, cori
Joel Vandroogenbroeck
– m'bira, idiofono (flexatone), flauti diritti
Maurizio Giammarco
– flauto (mellotron)
David Agnew
– percussioni (lett. tumbe e aggeggi), cori
Miky Fraser
– pianoforte elettrico (Fender), organo
Paolo Dossena
– produzione, arrangiamento
Paolo Rustichelli
– sintetizzatore, mellotron
Ann Colin, Elisabetta Leocata, Gianna Giovannini, Luisella Chiovacci, Marco Luberti, Paolo Amerigo Cassella
- cori
 

Post by Captain, grazie ai canali Le introvabili e Vincenzovinivi per le bonus track

domenica 14 settembre 2014

Le Antologie della Stratosfera Vol. 11 - Forum Livii - Singles, rare, live and related



Questo post è dedicato allo stupendo canale Youtube "Senza tempo noi il rock a Forlì", che ha reso disponibili tutte le rarità che compongono questa voluminosa antologia (visitatelo, ci sono quintali di gemme da riscoprire). Ringraziamo i curatori del canale sopra citato anche per il materiale fotografico che accompagna i suoni, di straordinaria qualità, e per i testi, di cui ho utilizzato dei brani per questo post (i testi in "corsivo tra virgolette"). Ringrazio anche A.B. per la "dritta" (a proposito, sono in arrivo sulla stratosfera altre rarità uscite dal cappello del nostro caro Anonimous Benefactor, ne vedrete delle belle...).


Disc 1 - Forum Livii - Singles & Live

TRACKLIST :

01 - Forum Livii - Space Dilemma (1972 - A side)
02 - Forum Livii - Homesick (1972 - B side)
03 - Forum Livii - Riverside (1972 - A side)
04 - Forum Livii - Mary (1972 - B side)
05 - Forum Livii - Festival di Villa Pamphili 1972
06 - Forum Livii - Forlì baby (Live '71-'72)
07 - Forum Livii - Tweedle dee tweedle down Live '71 '72
08 - Forum Livii - Country girl Live Portofuori RA '71 '72
09 - Forum Livii - Getting hight Live Portofuori RA '71 '72
10 - Forum Livii - Stay away Live Portofuori RA Inverno 1971 '72

I primi due brani provengono dal "primo 45 giri inciso nel 1972 dai forlivesi Forum Livi per l'etichetta MiMo di Migliacci e Morandi. Le liriche in inglese sono del bassista Jay Roberts, ex Primitives . Il 45 giri fu prodotto da Willy David , anche lui forlivese, allora manager del gruppo. Il brano fu presentato al Cantagiro '72. Oltre a Roberts, che suonava anche le tastiere, i componenti del complesso erano Renzo"Pitone" Tortora alla chitarra e al flauto, Pasquale Venditto alla batteria e Beppe Pippi alla chitarra e al basso."

A seguire, altri due brani provenienti da un singolo inciso dai Forum Livii nel novembre del 1972. "Questo 45 giri è ancora più raro del primo perchè non fu mai distribuito nei negozi. Ora i Forum Livii sono tre : Pasquale Venditto alla batteria, Renzo Tortora (Pitone) alla chitarra e Gabriele Biondi al basso. Alle tastiere è presente il futuro leader degli Stadio Gaetano Curreri, fra l'altro nativo di Bertinoro. Poco tempo dopo l'incisione del disco il gruppo si sciolse e i tre componenti si unirono a tre ex Lorenz per andare a formare gli Amici dell'Hobby."

Il resto del primo Cd, dopo un brevissimo intermezzo proveniente da una registrazione del 1972 del Festivaldi Villa Pamphili, è composto da brani inediti registrati "nell'inverno 1971/1972 a Portofuori di Ravenna durante un concerto. Il gruppo si era formato da poco ed era composto da Pasquale Venditto alla batteria e alla voce, Renzo Tortora detto Pitone alle chitarre e alla voce, Beppe Pippi alle chitarre, al basso e alla voce e da Jay Roberts al basso, alle tastiere e alla voce. Grazie a Gianni Valbonesi per aver conservato e per avermi fatto avere questa registrazione e grazie a Pasquale Venditto, Renzo Tortora e Beppe Pippi per aver permesso la sua pubblicazione su Senza Tempo Noi" (anche da parte del Captain e della banda stratosferica).

 FORUM LIVII

Beppe Pippi (chitarra, basso, voce)
Renzo Tortora (chitarra, voce)
Jay Roberts (Geoffrey Robert Farthing) (basso, tastiere, voce)
Pasquale Venditto (batteria, voce)


Disc 2 - I Cliffters - Singles & Rare

TRACKLIST :

01 - Cliffters - Preghiera (1968 - A side)
 02 - Cliffters - La fretta di arrivare (1968 - B side)
03 - Cliffters - Bimba mia (1971)
04 - Cliffters - 1° demo... The end (1972)
05 - Cliffters - 2° demo... Tu non ci sei (1972)
06 - Cliffters -  3° demo... Listen now (1972)
07 - Cliffters - 4° demo... In alto (1972)
08 - Cliffters - 5° demo... Better i will be (1972)
09 - Cliffters - 6° demo... Ricordi del passato (1972)
10 - Cliffters - 7° demo... Stratospheric jam (strumentale) (1972)
11 - Cliffters - 8° demo... La mia voce è stanca (1972)

In realtà, solo nei primi 3 brani di questo secondo disco vi è la partecipazione di Pasquale Venditto e di Renzo Tortora dei Forum Livii. Gli 8 pezzi che completano il cd, provenienti da nastri destinati ad un album che non venne mai realizzato, sono stati registrati nel 1972 da una diversa formazione dei Cliffters. Ho pensato di includerli ugualmente per la loro assoluta rarità e per la qualità della proposta musicale, assolutamente in linea con le tematiche del nostro blog. Mi sembrava giusto donare un po' di lustro ad una band di tale valore. Spero che mi perdoneranno i Cliffters e i curatori del magnifico canale da cui provengono i demo del 72, se ho voluto dare un titolo ai vari pezzi, dopo averli ascoltati svariate volte... Naturalmente i titoli sono suscettibili di cambiamenti, se non ho ben interpretato il senso delle canzoni.

Il primo "brano, scritto dal chitarrista Renzo Tortora detto Pitone, costituisce il lato A del 45 giri inciso nel 1968 dal complesso forlivese I Cliffters per la CBS. Il brano fu firmato da Angiolini - Lo Vecchio - Vecchioni perchè Tortora non era ancora iscritto alla Siae. (...) Il lato B, "La fretta di arrivare", fu scritto dal chitarrista Renzo Tortora (Pitone) e dal precedente cantante del gruppo Mauro Manzecchi (Il Morino). Le parole furono però riscritte da Roberto Vecchioni che firmò il brano insieme ad Angiolini e Lo Vecchio perchè i ragazzi non erano ancora iscritti alla Siae. La voce è dell'allora cantante del gruppo Sergio Bandini di Ravenna. Gli altri musicisti presenti nel disco sono Gilberto Giusti, detto Manveloce, al basso, Pasquale Venditto alla batteria e Uberto Saragoni all'organo."

Il brano "Bimba mia" (altrimenti inedito) venne incluso nel "long playing "Nuovi complessi d'avanguardia da Radio Montecarlo" pubblicato dalla Fonit Cetra nel 1971. La canzone è firmata Saragoni - Saitto - Saragoni. I Cliffters nel 1971 erano formati da Uberto Saragoni alle tastiere, Pasquale Venditto alla batteria, Alberto Solfrini al basso e Renzo "Pitone" Tortora alla chitarra."

I restanti 8 pezzi sono quelli sopravissuti "di dieci brani che il complesso forlivese dei Cliffters incise nel 1972 negli studi di Edoardo Vianello a Roma. I dieci brani avrebbero dovuto costituire un long playing per la It Dischi di Vincenzo Micocci. L'album non è mai uscito. I testi in inglese e le musiche erano di Alberto Solfrini, bassista e cantante del gruppo. Oltre a lui Beppe Leoncini alla batteria, Christian Souiller alla chitarra e Uberto Saragoni alle tastiere. L'incisione originale è andata perduta. Questa proviene da un nastro registrato nella sala prove del complesso in via Giovita Lazzarini a Forlì."

CLIFFTERS 1968-71

Renzo Tortora - Chitarra
Sergio Bandini - Voce
Gilberto Giusti - Basso
Pasquale Venditto - Batteria
Uberto Saragoni - Organo
(nel 1971 Alberto Solfrini prende il posto di Giusti al basso e di Bandini alla voce)

CLIFFTERS 1972

Alberto Solfrini - Basso e voce
Beppe Leoncini - Batteria
Christian Souiller - Chitarra
Uberto Saragoni - Tastiere


Disc 3 - Related Bands - Singles, Rare & Live

TRACKLIST :

01 - Lorenz - Ma con chi ce l'hai (1967 - A side)
02 - Lorenz - Che si fa (1967 - B side)
03 - I Baci - Povero Cane (1968 - A side)
04 - I Baci - La strada bianca (1968 - B side)
05 - Reattori Caldi - Il mio cuore è un reattore (1973)
06 - Gli Amici Dell'Hobby (Forum Livii) - Autostrada (Easy livin') (1972)
 07 - Gli Amici Dell'Hobby - Ha gli occhi chiusi la città (1972)
08 - Gli Amici Dell'Hobby - Immagina che Imagine (1972)
09 - Gli Amici Dell'Hobby - Rocket Man (1972)
10 - Pasquale e Gli Amici Dell'Hobby - Per farti piacere (Forlì - Live 1977)
11 - Pasquale e Gli Amici Dell'Hobby - What a wonderful world (Forlì - Live 1977)

I primi due brani sono rispettivamente il lato A ed il B dell'unico singolo inciso dai Lorenz tra il 1967 ed il 1968. "Il complesso era allora composto da Franco Pippi alla batteria, Alberto Pippi all'organo, Beppe Pippi alla chitarra e Afro Ancarani alla voce e al basso. Il primo brano fu però cantato da Miguel Moreto, pittore e cantante sudamericano stabilitosi a Faenza."

A seguire, altri 2 brani da un singolo, questa volta il gruppo è quello dei Baci e le canzoni vengono dal loro primo 45 giri "inciso nel 1968 (...) per la CBS con la produzione di Checco Marsella". Entrambi i pezzi "furono composti dal chitarrista e cantante Silver Soprani e dal primo batterista del gruppo Luciano Tassinari (mentre Maurizio Dallara fu l'autore del testo di "Povero cane") ma furono firmati da altri perchè i ragazzi non erano iscritti alla Siae. In questo disco Jimmy Villotti all'organo e alla chitarra, Gilberto"Attila" Rossi alla batteria, Beppe Pippi al basso e Silver Soprani alla chitarra e al canto."

Il 5° brano è il "lato B dell'unico 45 giri inciso nel 1973 per l'etichetta DIG IT dal complesso forlivese Reattori Caldi. "Il mio cuore è un reattore" fu firmato da tutti i componenti del gruppo che erano Beppe Pippi alla chitarra e al canto, Claudio " Galina" Golinelli al basso, Nicola Venditto alla batteria e Gianni Triossi alla chitarra. I Reattori Caldi in realtà si formarono solo per l'incisione del disco e non si sono mai esibiti in pubblico. A quel tempo Pippi e Venditto suonavano con Silver e i Baci e Golinelli con gli Hellzapoppin. Il lato A del disco era il brano "Senza Tempo Noi" (irreperibile per ora, almeno presso le nostre abituali "fonti").

Gli Amici Dell'Hobby in realtà erano i "Forum Livii che, nel novembre 1972, in occasione dell'incisione di questo long playing per la MiMo (etichetta discografica di Franco Migliacci e Gianni Morandi legata alla RCA), si firmarono Amici dell'Hobby per far si che il disco non fosse confuso con la loro produzione più rock. Il gruppo era formato da Pasquale Venditto, Renzo"Pitone" Tortora e Gabriele Biondi. Nell'Lp suona anche Gaetano Curreri alle tastiere. Il nome Amici dell'Hobby sarà poi ripreso qualche mese dopo per dar via ad un complesso formato dai tre ex Forum Livii e da tre exLorenz." Il disco in questione era costituito quasi unicamente da cover. Ho incluso gli unici 4 brani reperibili per ora sul bellissimo canale cui è dedicata questa antologia. Il primo, "cantato da Pasquale Venditto, è una cover in italiano di " Easy Livin'" brano degli Uriah Heep (!!! Il capitano gongola) tratto dall'album del 1972 "Demon & Wizards". Il secondo, "cantato sempre da Pasquale Venditto, è una cover in italiano di "Everybody Talking" famosissimo pezzo di Harry Nilsson del 1969. A seguire, con la voce, questa volta, di Gabriele Biondi, "una cover in italiano di "Imagine", famosissimo brano di John Lennon tratto dall'album omonimo del 1971. Il testo in italiano, opera di Picaredda e Limiti, non è una traduzione ma è completamente diverso dall'originale. Infine, di nuovo con la voce di Pasquale Venditto, è una cover in italiano di "Rocket Man" famosissimo pezzo di Elton John tratto dalll'album Honky Chateau del 1972."

"Per farti piacere" fu incisa nel 1977 dal forlivese Pasquale Venditto. Qui è in versione live, con il gruppo, sempre forlivese, de "Gli Amici Dell'Hobby" (Pasquale Venditto, Carlo Ducci, Flavio Fiorini, Johnny Borelli, Alberto Malaguti, Luca Orioli, Nicola Venditto). Chiude l'antologia una bella versione, fedele all'originale, dell'immortale classico"What a wonderful world" di Louis Armstrong, sempre a cura di Pasquale e gli Amici dell'Hobby.

 Non dimenticatevi assolutamente di fare una visita e magari di iscrivervi al canale Senza tempo noi il rock a Forlì: questa antologia contiene solo una piccola parte delle meraviglie che vi potrete ascoltare...

Per finire, voglio ricordare che anche Augusto Croce ha dedicato una esuriente e ben fatta scheda ai Forum Livii, andate a leggervela su Italianprog.

Link disc 1 - Link disc 2 - Link disc 3

 
Post & covers by Captain, rock photos & texts by Senza tempo noi il rock a Forlì

venerdì 5 settembre 2014

Franz Di Cioccio e Franco Mussida - 1983 - Attila (Colonna sonora)

 TRACKLIST :

01 - Attila (vers. barbara)
02 - La fuga
03 - La maga
04 - Il mare ed il castello
05 - Attila (versione strumentale)
06 - Canto d'amore barbaro
07 - Canto della Sirena
08 - La Battaglia

Innanzitutto, ringrazio il canale Youtube NoriakiKakyoin per aver condiviso questo lavoro "collaterale" alla PFM. Le musiche furono infatti scritte da Franco Mussida e Franz Di Cioccio (che vi recitò pure). Un album da non disprezzare, con collaborazioni davvero eccellenti, tra cui l'intera PFM. Musicalmente ci troviamo di fronte ad un lavoro sicuramente interessante, direi persino (bestemmio!!) migliore dei lavori contemporanei della stessa PFM. Fra i pezzi che ho preferito, cito le 2 versioni della title track, soprattutto quella strumentale, molto bella anche "Canto d'amore barbaro", con gli incredibili vocalizzi di Lene Lovich e discorso analogo per "Canto della sirena", impreziosita dalla voce cristallina di Rosanna Casale. Chiude in bellezza questa pregevole colonna sonora la sanguigna "La Battaglia", un hard rock poderoso che è l'unica testimonianza sonora dei Tarrot (gruppo creato proprio in occasione di questa colonna sonora dal grande Joe Vescovi). Sebbene il film, che fu un flop ai suoi tempi, sia diventato negli anni una pellicola di culto, la sua colonna sonora non è mai stata ristampata, per cui risulta oggi di difficile reperibilità...
 Da Wikipedia : "Attila - Flagello di Dio" (colonna sonora orginale del film) - 1983, Numero Uno - E' il 1982 quando Franz Di Cioccio e Franco Mussida compongono la colonna sonora di "Attila", trash-film di Castellano e Pipolo interpretato da Diego Abatantuono, avvelendosi della collaborazione di Alberto Fortis nel brano "La maga" e di Rossana Casale nel brano "Canto della sirena", oltre che di tutta la PFM alla quale viene accreditato il brano "La battaglia" (in realtà, come da note prese direttamente dalla back cover dell'album qui sotto, "La battaglia" è accreditata ai Tarrot di Joe Vescovi).

Artisti : 

Walter Calloni - Batteria
Lucio Fabbri - Tastiere, violini
Gaetano Leandro - Fairlight
Mauro Pagani - Flauto
Patrick Djvas - Basso
Robert Fix - Sax

Rosanna Casale - Voce in  "Canto della sirena"
Alberto Fortis - Voce in "La maga"
Lene Lovich (!!!) - Voce in "Canto d'amore barbaro"

Il brano "Canto della sirena" è eseguito dalla PFM

 Il brano "La battaglia" è eseguito dai Tarrot :
Joe Vescovi
- Tastiere
Gianfranco Segatto
- Chitarra
Maurizio Granata
- Batteria
Fortunato Saccà
- Basso


Post by Captain

lunedì 1 settembre 2014

Tony Teoli - 1977 - Una storia di oggigiorno

TRACKLIST :

Side A (22:57)
Side B (18:02)

Continua la serie degli omaggi musicali di A.B., come sempre più unici che rari. Il disco che vi presentiamo stavolta è così sconosciuto che non si riescono neppure a reperire i titoli dei brani: qui li trovate riuniti in due files, uno per lato dell'album. La proposta musicale è solo parzialmente associabile al prog, le parti cantate sono predominanti ma si notano intrecci musicali interessanti, con belle parti di tastiera. Piuttosto anonima invece la voce di Teoli. Come spesso accade con dischi rari come questo, l'unica luce nell'oscurità per reperire qualche informazione è italianprog: "Particolarmente ricercato dai collezionisti giapponesi, questo LP contiene un pop melodico mediocre con solo alcune interessanti parti strumentali di tastiere e sax. Il disco è uscito solo in Canada, dove presumibilmente viveva questo artista".


LINK

 Post by Captain, music by A.B. 

P.S. - qualsiasi info aggiuntiva, come sempre è benvenuta...

venerdì 29 agosto 2014

Serie "Bootleg" n. 168 - Premiata Forneria Marconi - Live at Le Naiadi, Pescara, 2 agosto 1975

TRACKLIST:

01. La carrozza di Hans
02. Four holes in the ground
03. Il banchetto / Naiadi jam improvisation
04. Dove...quando part 1
05. Mussida guitar solo / Dolcissima Maria
06. Mr. 9 till 5
07. Altaloma 5 till 9 / Violin solo / Rossini's William Tell Overture
08. Di Cioccio drums solo

FORMAZIONE:

Mauro Pagani - flauto, violino, voce
Flavio Premoli - tastiere, voce
Franco Mussida - chitarre, voce
Franz Di Cioccio - batteria e percussioni
Patrick Djivas - basso, voce

Sono finite le vacanze, tra poco riapriranno anche le scuole e la Stratosfera riparte a pieno ritmo. Ecco un altro bootleg d'annata che segue a ruota quello dedicato agli Area. Scusate se riparto con la PFM, ma è da sempre il mio gruppo preferito. Qualche tempo fa un amico collezionista (che della PFM ha praticamente quasi tutti i concerti) mi ha passato questo live, risalente al 1975, nel periodo finale della formazione classica a cinque prima dell'arrivo di Bernardo Lanzetti, La scaletta qui proposta ricalca gli altri concerti dello stesso periodo già presenti sulla Stratosfera: brani della prima ora rivisitati e conditi con lunghe improvvisazioni (come nel caso de Il banchetto che raggiunge la ragguardevole durata di oltre 15 minuti), altri "dinamizzati", come le versioni rough di Four holes in the ground e Mr. Nine till 5; e ancora lunghi assoli e virtuosismi. La punta diamante del concerto è racchiusa nei 22 minuti di Altaloma: musica purissima che la PFM non raggiungerà più nel corso del tempo. Il concerto è stato registrato alle Naiadi di Pescara il 2 agosto 1975. La registrazione non è eccelsa, ma teniamo conto che ha sulle spalle quasi 40 anni. In totale circa 80 minuti di grande musica e maestria.

La PFM nel 1973 in copertina sul mitico Ciao 2001

Post by George

giovedì 28 agosto 2014

Serie "Bootleg" n. 167 - Area - Rocca Malatestiana, Cesena - 5 Giugno 1977 (from original master tapes)

TRACKLIST :

 Ringrazio davvero di cuore il nuovo amico della stratosfera Red Rossi, che mi consente di riaprire le danze sul blog con una registrazione che definirei eccezionale, che qui appare, per la prima volta, direttamente dai nastri originali. Ma lasciamo che sia lo stesso Red a darci qualche delucidazione circa questo documento sonoro: "Per la serie bootlegs della Stratosfera, se può essere utile ho caricato un concerto degli Area che circola già in rete da un po' di tempo ma per la prima volta viene dal "master" originale poichè io sono l'autore di quella registrazione, ottenuta con un registratore mono Philips verde militare prestatomi da un amico. Avevo registrato altri concerti di Area, PFM, Eugenio Finardi (la sera prima del concerto degli Area caricato qui), Ivan Graziani e altri che non ricordo ma all'epoca non davo troppo valore ai suddetti nastri, quindi dopo qualche ascolto li regalavo o ci registravo sopra... Purtroppo questo degli Area è l'unico sopravvissuto..."

AREA :

* Demetrio Stratos - lead vocals, organ, steel drums
* Giulio Capiozzo - drums, percussion
* Patrizio Fariselli - keyboards
* Paolo Tofani - lead guitar, synthesizer
* Ares Tavolazzi - bass guitar, trombone


Post by Red Rossi & Captain

sabato 2 agosto 2014

Le antologie della Stratosfera vol. 10 - The Rokes: Complete works part 3

Si conclude con questo post il lungo lavoro di ricerca e di raccolta di quella che è stata la lunga e articolata produzione musicale dei Rokes, insomma l'opera omnia del quartetto inglese, naturalizzato italiano, che ho voluto proporre agli amici della Stratosfera. Un lavoro un po' enciclopedico che si è sviluppato nell'arco di tre puntate. Se nelle prime due abbiamo raccolto l'intera discografia a 45 e a 33 giri, incluso l'album live, questa è la volta delle rarità. E ce ne sono veramente tante, alcune assolutamente interessanti, altre - è il caso di precisarlo - solo a beneficio dei fans più sfegatati (vedasi la sezione conclusiva "for fans only"). Alcune tracce vengono proposte più volte. L'ho fatto solo per completezza. Decidete voi quali download effettuare.

Singoli per il mercato estero e rarità

01. Let's live for today - side A, 1967 (UK)
02. Ride on - side B, 1967 (UK)
03. Hold my hand - side A, 1967 (UK)
04. Regency Sue - side B, 1967 (UK)
05. When the wind arises - side A, 1968 (UK)
06. The works of Bartholomew - side B, 1968 (UK)


Apriamo il post con la produzione discografica a 45 giri destinata al mercato estero, in questo caso a quello inglese. When the wind arises è una potente versione de Il vento di Mogol-Battisti (portata al successo dai Dik Dik), tra i brani migliori incisi dai Rokes. Il retro altro non è che la versione in inglese della melensa Le opere di Bartolomeo. Da notare che un singolo con Let's live for today sul lato A e I'll change my papers sul lato B venne pubblicato nel 1967 in Australia. I'll change my papers (Che mondo strano), brano piuttosto raro, è stato pubblicato nel 2003 su un EP distribuito solo in Francia (che fa parte della mia collezione e che trovate più avanti nella versione completa con 4 brani). Un discorso a parte merita Let's live for today (meglio conosciuta nella versione in italiano dal titolo Piangi con me). Composta da Shel Shapiro, Piangi con me era un inno all'amore e all'individualismo e, visto il suo potenziale, i Rokes decisero di realizzarne una versione in inglese, molto più efficace e con testi completamente rimaneggiati. Stranamente però il successo, per cause ancora poco chiare, lo ottenne sul mercato americano la versione dei Grass Roots, con arrangiamenti molto simili a quella dei Rokes. Contemporaneamente anche gli inglesi Living Daylights ne incisero una loro versione. Insomma, un gran pasticcio che penalizzò non poco il vero autore del brano. Per un approfondimento della vicenda vi rimando a questo articolo.
 
Le tre bonus tracks raccolgono la versione dei Living Daylights, quella dei Grass Roots e una incredibile cover in giapponese che ho scovato sul web, dal titolo originale Kyo Wo Ikyo, ad opera dei Tempters, un quartetto beat nipponico. Tutte e quattro le versioni di Lets' live for today vennero pubblicate nel 1967.

"Let's live for today" bonus tracks

07. Let's live for today (Living Daylights version - single, 1967)
08. Let's live for today (Grass Roots version - single, 1967)
09. Kyo Wo Ikyo - Japanese version of  Let's live for today (The Tempters - single, 1967)

Rarità a 45 giri

10. I would give the world - single, side A, 1966 (sul lato B appare il brano Captain James Harrod dei Widers Brothers). Singolo promozionale abbinato alla campagna della Fiat 130, tratto dal documentario Cinefiat "La natura, la pazienza e il sogno nelle immagini della Fiat 130 (a proposito, ve la ricordate?)


Ed ecco la mitica FIAT 130, il sogno di tutti gli Italiani sul finire degli anni '60...


11. La mia ispirazione (come Les & Kim) - singolo, lato A, 1966
12. Unchained melody (come Les & Kim) - singolo, lato B, 1966

13. Roll over Beethoven - singolo, lato A
(registrato nel 1964 e pubblicato dalla rivista "Raro!" nel 1988)
14. Talking about you (I'm talking about you) - singolo, lato B
(registrato nel 1964 e pubblicato dalla rivista "Raro!" nel 1988)

La copertina del 45 giri La mia ispirazione / Unchained Melody pone esplicitamente un interrogativo: "Les & Kim chi sono?". Risposta: sono due  Rokes, ovvero Shel Shapiro e Mike Shepstone sotto pseudonimo, per questo estemporaneo singolo pubblicato nel 1966. I due brani del 45 giri allegato al mensile "Raro!" (due cover di Chuck Berry risalenti al primo periodo dei Rokes e fino ad allora inediti) sono stati anche pubblicati nel 1988 nella raccolta "The Rokes Anthology".

Link 1 


Let's live for today - French EP, 2003


01. Let's live fot today
02. Ride on
03. I'll change my papers
04. Take a look

Link 2

The Rokes - "Lets live for today: The Rokes in English 
1966-68"
(pubblicato nel 2008)


01. Let's Live For Today
02. No No No
03. Telegram For Miss Marigold
04. Ride On
05. Put The Pen Down
06. The Works Of Bartholomew
07. Regency Sue
08. I Would Give The World
09. When The Wind Arises
10. Hold My Hand
1. A Thing Like That
12. Ripe Apples
13. Stop And Watch The Children Play
14. When You Are Gone
15. Somewhere
16. Passing Through Grey

front cover alternativa

Bellissimo album che raccoglie tutti i brani incisi dai Rokes in inglese nel periodo 1966-1968. Le 16 tracce sono già edite su altri dischi, ad eccezione di Passing Through Grey, versione alternativa con testi differenti della sempreverde Let's live for today.

Link 3

The Rokes live anni '60


01. Che colpa abbiamo noi - 5° Cantagiro 1966
02. Che mondo strano & Let's live for today - da "Beat Beat Beat", Rai TV, 1967
03. Le opere di Bartolomeo - Festival di Sanremo 1968
04. Lascia l'ultimo ballo per me - live 1968
05. 28 giugno - "Senza Rete", RAI TV, 1969
06. 28 giugno - 8° Cantagiro 1969

I Rokes presero parte a due edizioni del Cantagiro, nel 1966 e 1969, oltre a svariate trasmissioni televisive. Ho raccolto quanto pubblicato sul web. Particolarmente accattivante è la versione live di 28 giugno, proposta al Cantagiro 1969, con l'assolo di chitarra da parte di Johnny Charlton.

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Ultime amenità...

The Rokes & Rita Pavone

01. San Francesco - lato B del singolo L'amore mio, 1964 (Rita Pavone è accompagnata dai Rokes)
02. San Francesco - alternate version - 1964 - inedito

03. Malvagità (I Rokes accompagnano Totò nel film "Rita la figlia americana") - 1965


...For fans only

04. Carosello 1964 - pubblicità dei gelati Algida (The Rokes con Anna Maria Rizzo)
05. Senza la merenda si fa brutta la faccenda - da "Non cantare, spara" - 1968
06. Senza un buon tamburo meglio mettersi al sicuro - da "Non cantare, spara" - 1968


Ricordiamo che nel 1964 i Rokes vennero scoperti da Teddy Reno, marito di Rita Pavone, che divenne anche loro produttore. Fecero un breve tour come gruppo di accompagnamento della cantante torinese e apparirono - sempre come accompagnatori - sul lato B del 45 giri della Pavone L'amore mio. Il brano era San Francesco, del quale esiste anche una take alternativa. Sempre nel 1964 I Rokes vengono scritturati per la pubblicità dei gelati Algida su Carosello, aumentando la loro popolarità e la fama, grazie anche al celebre slogan "Posso dire una parola? C'è un Algida laggiù che mi fa gola".

Raggiunta nel 1965 la notorietà, girano alcune pellicole tra le quali spicca "Rita, la figlia americana" di Piero Vivarelli. Il film, del genere "musicarello", vede tra i protagonisti Rita Pavone e Totò, oltre ai quattro Rokes. Questi ultimi presentano numerosi brani (nessuno di questi dal vivo) tra i quali Take a Look, No, no, no, Grazie a te (versione italiana di I'm Alive degli Hollies) e The Wind Will Carry Them By. L'unico inedito è Malvagità, brano cantato (si fa per dire) da Totò accompagnato dai Rokes.


Nel 1968 recitano nella commedia musicale di Leo Chiosso e Tata Giacobetti (per la regia di Daniele D'Anza) "Non cantare, spara", parodia western per la Rai insieme al Quartetto Cetra. I Rokes interpretano la parte di una tribù di pellerossa Cherokee e cantano nelle varie puntate alcune canzoni (con musica identica ma testo cambiato): Senza la merenda si fa brutta la faccenda, Senza il talismano non si attacca il messicano, Senza un buon tamburo meglio mettersi al sicuro, Se nessuno appare è il momento di attaccare e il ritornello "Siamo Cherokee, ma dritti come pochi". Ho ritenuto più che sufficiente postare un paio di queste tracce (che si aprono con i dialoghi).

Shel Shapiro nel 1968 nei panni del grande capo Cherokee
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Si conclude così la lunga maratona attraverso la vasta produzione musicale dei Rokes, durata tre puntate. Credo proprio di non avere dimenticato nulla. Semmai ditemi voi se qualcosa è rimasto confinato in un cassetto. Buon ascolto e ricordatevi che i vostri commenti e pareri sono sempre ben accetti.

Post by George



Postfazione del Capitano

Mi permetto di aggiungere due note alla terza parte di questa documentatissima e completa raccolta dedicata ai Rokes, frutto del lavoro sempre ad altissimo livello dell'amico George. Quale miglior modo che questi 5 cd per augurare buone vacanze a tutti? La stratosfera, come ogni anno, va in vacanza, ci si rivede a settembre, statemi bene....