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sabato 21 giugno 2025

Serie "Battiato and Friends" Special Fan Collection n. 82 - Giusto Pio - Note (1987)

 

TRACKLIST:

    01. Capriccio - 3:35
02. Halley - 4:17
03. Concerto - 4:00
04. Capitano Nemo - 4:18
05. Ninna nanna per Andrea - 3:19
06. Inno - 3:05
07. Angeli? - 3:30
08. Sagra - 3:09
09. Ultimo Lied - 3:10


MUSICISTI:

Giusto Pio - violino
Roberto Rossi - tastiere, pianoforte, sintetizzatore 
Alfredo Golino - batteria, batteria elettronica
Amedeo Bianchi - sax


Innanzitutto perdonate il ritardo nell'eseguire questo post rispetto alla consueta tabella di marcia, dovuto ad una improvvisa assenza. Detto questo veniamo al protagonista di oggi, ovvero il maestro Giusto Pio, ospite piuttosto assiduo sulle pagine della Stratosfera. Ci siamo occupati di lui in lungo e in largo, pubblicando gran parte della sua discografia, ufficiale e non. Questo album del 1987 rientra nella serie dei dischi "stranamente dimenticati": ma grazie al contributo del nostro sodale amico Cimabue, che ringrazio per la sempre preziosa collaborazione e per avermi inviato i file, anche "Note" entra di diritto nel nostro (quasi) sconfinato catalogo. In ordine cronologico. "Note" è il quarto album ufficiale della produzione discografica di Giusto Pio, dopo "Motore immobile" (1979), "Legione straniera" (1982) e "Restoration" (1983), Va da sé che tutti questi album sono da tempo presenti sul nostro blog. Pubblicato dalla CBS nel 1987 (Pio passò dalla EMI alla CBS proprio in questa occasione) in vinile, CD e musicassetta, questo album è poi stato ristampato nel 1989, sempre dalla CBS, ancora una volta in versione LP.  Si tratta del primo disco realizzato da Giusto Pio senza il diretto coinvolgimento di Franco Battiato, anche se le influenze stilistiche sono piuttosto evidenti, tranne quelle orientaleggianti. 


Qui lo stile è in buona parte più intimista, preludio agli album successivi  Per descrivere questo suo lavoro, Pio affermò: «Cerco di fare quello che fecero Bach, Mozart, Brahms: guardo al passato, raccontandolo con il linguaggio di oggi.» Come giustamente ricorda Cimabue si tratta di un "album più classicheggiante e arioso rispetto a Legione straniera e Restoration, dove Pio rinuncia (apparentemente) al contributo di Franco Battiato, anche se, con diversa denominazione, pare che un paio di brani siano stati ripresi da "Cigarettes". E qui apro una bella parentesi. Come già accennato da Cimabue le tracce  "Halley" e "Capitano Nemo" pare siano delle rielaborazioni di brani realizzati precedentemente per il mai pubblicato "Cigarettes" del 1978. Questo disco perduto non sarebbe uscito a nome Franco Battiato, bensì col marchio di una band fortemente voluta dal produttore Angelo Carrara (colui che sta dietro ai più grandi successi di Franco) e formata da Battiato, Giusto Pio, Juri Camisasca e Fabio Pianigiani. La rivista "Rolling Stone Italia" a suo tempo pubblicò un articolo relativo a questo album. Per la lettura cliccate qui. La "Ninna nanna per Andrea" è dedicata al nipotino Andrea Pio. Per ulteriori approfondimenti vi lascio alla recensione pubblicata sul sito "DeBaser". E' tutto.
Buon ascolto.



Post by George & Cimabue

lunedì 2 giugno 2025

Serie "Battiato and Friends" Special Fan Collection n. 81 - Giusto Pio: Come sei bella amica mia (suite inedita -1992) - mini post

 

Ma che bello riuscire ancora a dare seguito alla gloriosa serie "Battiato and Friends, ecc". E lo facciamo con questo mini post il cui protagonista è il Maestro Giusto Pio, compositore, direttore d'orchestra, arrangiatore, violinista, pittore e grande amico e collaboratore del mai dimenticato Franco Battiato. Inutile sprecare altre righe per ricordare la sua grande figura. Giusto Pio se ne è andato nel 2017 (come passa il tempo...) lasciandoci in eredità una decina di album pubblicati dal 1979 al 2010, molti dei quali presenti sulla Stratosfera. La suite che vi propongo quest'oggi, assolutamente inedita, della durata di poco più di 20 minuti, è il regalo di un amico del blog (che va ad allargare la schiera degli A.B. - Anonimi Benefattori). La suite venne composta per la mostra "Come sei bella amica mia" allestita nel marzo 1992 presso il Palazzo Foscolo di Oderzo. In essa erano esposte opere di artiste locali in onore della festa della donna. Alcuni frammenti musicali della suite furono riutilizzati da Giusto Pio per mostre successive e furono inclusi nel CD "Le vie dell'oro" del 2000, già presente  sulla Stratosfera (qui). La suite è molto suggestiva, con belle orchestrazioni intercalate da passaggi di pianoforte e organo. Anche questa volta il Maestro non si smentisce. Ultima cosa prima di salutarvi: su YT è presente un filmato della mostra, della durata di circa 24 minuti, girato da Paolo Ferretton. Inserisco il link per completezza. E' tutto. Buon ascolto

Post by George & anonymous friend

venerdì 28 febbraio 2025

Alfredo Cohen - Come barchette dentro un tram (1977) - RE-POST (post originale 22.07.2013)

 

TRACKLIST:

1) I vecchi omosessuali 
2) Tremilalire 
3) Signor pudore 
4) Non ho ricchezze non ho paesi non ho tesori non ho città 
5) La mia virilità 
6) Edipuccio e li briganti psicanalisti 
7) Come barchette dentro un tram 
8) Dolce ragazzo vai componi prati 
9) Signor tenente 

Bonus Tracks - 45 GIRI del 1979

10) Roma - lato A
11) Valery - lato B

Testi: Alfredo Cohen - Musica: Franco Battiato e Giusto Pio
Arrangiamenti e direzione d'orchestra: Franco Battiato e Giusto Pio


Altro repost a seguito della richiesto da un nostro anonimo amico attraverso l'apposita sezione. Il post originale, da me realizzato, risale al 22 luglio 2013 e, come spesso succede per queste pubblicazioni un po' datate, il link è inattivo. Ottima occasione per riascoltare Alfredo Cohen, autore di questo unico album e di un singolo (qui inserito come bonus track), immeritatamente rimasto ai margini della scena musicale italiana pur essendo stato coadiuvato da due grandi artisti quali Franco Battiato e Giusto Pio. Il post originale lo ritroverete cliccando qui. Ricordo che l'album, dopo essere stato per 20 anni relegato in formato vinile, è stato ristampato in CD dalla M.P. Records nel 1998. Ringrazio per l'occasione l'amico e collaboratore Cimabue che mi ha dato una mano, sempre gradita, ad effettuare il re-upload. Grazie CMB. A voi tutti buon riascolto.



Re-post by George & Cimabue

martedì 5 settembre 2023

Serie "Battiato and Friends" Special Fan Collection n. 80 - Giusto Pio - Legione straniera (1982 - vinyl) & Restoration (The Ancient School of Restoration) (1983 -vinyl) plus Bonus CD single (1984)

 

Ma è mai possibile che due album di grande valore, peraltro anche di largo successo (almeno "Legione straniera"), non siano mai stati ristampati né in vinile né in CD? Non ho una risposta a questo interrogativo. Ma è così che vogliamo rendere onore a Giusto Pio e a queste due perle inizio anni '80. Il maestro Giusto Pio, come ben sappiamo, è stato per anni al fianco di Franco Battiato non solo collaborando in veste di musicista e arrangiatore ma seguendone l'evoluzione musicale. "Motore immobile" (già presente sulla Stratosfera insieme ad altri lavori di Giusto Pio), pubblicato dalla Cramps nel 1979 fu il suo primo album solista, prodotto proprio da Franco Battiato e ancora caratterizzato dai suoni del Battiato periodo sperimentazione, quello di "Juke Box" e "L'Egitto prima delle sabbie". Il 1979 è l'anno della svolta musicale di Battiato che ritorna alla formula "canzone pop" con tutti i distinguo necessari. Sulla scia de "L'era del cinghiale bianco" (1979), "Patriots" (1980) e ancor di più "La voce del padrone" (1981), Giusto Pio realizza due dischi in chiara matrice "Battiato style". La proposta di questi due lavori è anche finalizzato a ricordare questi due grandi artisti, scomparsi rispettivamente nel 2017 (Giusto Pio) e nel 2021(Franco Battiato).

Giusto Pio - 1982 - Legione straniera


TRACKLIST:

01. Legione straniera – 3:14 (Pio-Battiato-Destrieri)
02. Ostinato – 3:11
03. Eritrea's – 3:24
04. Cristina's Day – 2:37
05. Celestial Tibet – 3:12
06. Giardino segreto – 3:42 (Pio-Kui-Bach)
07. Totem – 4:53
08. Aria di un tempo – 3:30


MUSICISTI:

Giusto Pio – violino
Franco Battiato – voce
Paolo Donnarumma – basso
Alfredo Golino – batteria, percussioni
Filippo Destrieri – tastiera
Alberto Radius – chitarra
Coro dei Tailandesi, Paola Orlandi – cori


 Siamo nel periodo in cui il sodalizio artistico tra Giusto Pio e Franco Battiato raggiunge lo zenith. I brani vengono scritti quasi interamente da Battiato, tranne qualche eccezione indicata nella tracklist. Battiato presta anche la sua voce, seppur con parsimonia, in alcune tracce. Giusto Pio condivide anche il team dei musicisti, che vanno da Alberto Radius a Filippo Destrieri. Il disco, in soli 27 minuti, racchiude dei veri e propri gioielli. La title track venne anche suonata da Giusto Pio nel corso del tour promozionale de "La voce del padrone". Il successo, seppur non clamoroso, grazie anche alla mano pesante di Franco Battiato, porterà Giusto Pio ad avere una sua visibilità, ospite anche di alcune trasmissioni televisive. Non solo, divenne anche il protagonista di un videoclip che lanciò il brano "Legione straniera". 


L'album, nella sua interezza, sembra quasi una protesi, una estensione della produzione discografica dell'artista siciliano. La struttura dei brani è quella che abbiamo conosciuto nella trilogia 1979-1981. Interessante ricordare che "Ostinato" divenne la sigla del programma televisivo "Sereno variabile", mentre "Cristina's Day" (uno dei brani di punta dell'intero album) fu dedicata alla nipote di Battiato, allora nata da poco. Infine, vi è un curioso aneddoto legato a "Giardino segreto". Il brano riprende la celebre "Aria sulla quarta corda" di Bach su cui viene sovrapposto il Coro dei Tailandesi. In realtà si tratta del campionamento delle voci di alcune cameriere che conversavano nei pressi della camera d'albergo dove soggiornava Battiato all'epoca. Come potete notare il brano è cofirmato da Kui, un vecchio alias di Battiato (fonte Wikipedia). Nello stesso anno venne estratto un 45 giri con "Legione straniera" sul lato A e "Giardino segreto" sul retro. Come già ricordato in premessa, nonostante il successo, il disco non è mai stato ristampato in versione CD. 

La front cover del 45 giri

Giusto Pio - 1983 - Restoration 
(The Ancient School Of Restoration)


TRACKLIST:

01. Gente a lavoro – 4:01
02. Happy Morning – 3:40
03. Radio Taxi – 3:42
04. Jour de Fête – 3:46
05. Rodolfo Valentino – 3:16
06. Passato e presente – 3:27
07. El Condor – 3:10
08. Restoration – 3:40


MUSICISTI:

Giusto Pio – violino
Franco Battiato – voce, cori
Paolo Donnarumma – basso
Alfredo Golino – batteria
Enzo "Titti" Denna – programmazione Fairlight
Filippo Destrieri – tastiera
Alberto Radius – chitarra, cori


Pubblicato anch'esso dalla EMI, come il disco precedente, "Restoration" è il seguito naturale di "Legione straniera". Otto brani, per una durata di circa 28 minuti, scritti dalla coppia Battiato-Pio. Franco Battiato è ancora pesantemente coinvolto e con lui gli altri musicisti già presenti in "Legione straniera". Vennero sfruttate le caratteristiche dei campionamenti in modo più massiccio, utilizzando il sintetizzatore Fairlight. Riguardo al sottotitolo, questo è quanto ho trovato si Wikipedia: "Il sottotitolo The Ancient School of Restoration descrive la volontà di integrare elementi delle precedenti stagioni musicali: «Restaurazione: nel senso che è forse venuto il momento di riciclare molti valori e molte idee del passato.». 


A tal proposito, la title track, di cui è stato realizzato anche un videoclip, è una rielaborazione della Pavane op. 50 di Gabriel Fauré. Il brano "Rodolfo Valentino" è invece una versione strumentale dell'omonima canzone scritta pochi mesi prima da Pio e Battiato per la cantante siculo-egiziana Farida. Un po' meno impattante rispetto al lavoro precedente, "Restoration" offre comunque un buon esempio di sintesi musicale tra gli effetti elettronici e lo strumento classico. Sarà l'ultimo lavoro realizzato da Giusto Pio, stilisticamente parlando, vicino al modello Battiato primi anni '80. Fanno eccezione il singolo "Auto-Motion" del 1984, che vi propongo come bonus CD, e qualche traccia da "Note" del 1987 . Anche in questo caso il disco non è ancora stato ristampato in CD. A suo tempo ne venne pubblicata anche una versione su musicassetta.

 
Bonus CD single
Giusto Pio - 1984 - Auto-Motion (Otomoscion) 1 & 2


TRACKLUIST:

01. Auto-Motion 
02. Auto-Motion (versione strumentale)


Il lato A di questo singolo, ovviamente in vinile, è cantato da Franco Battiato, che è altresì l'autore del brano. Venne utilizzato come sigla del programma televisivo di divulgazione scientifica "Chips, ovvero quando il piccolo è grande". Sulla copertina è scritto erroneamente ""Clips". Per avere un quadro di riferimento preciso della lunga collaborazione fra Giusto Pio e Franco Battiato vi rimando alle numerose pagine web. Wikipedia offre una analisi decisamente dettagliata.
Non mi resta che lasciarvi ascoltare o ri-ascoltare il materiale qui pubblicato, A presto, cari amici. 


LINK Legione straniera
LINK Restoration
LINK Auto-Motion

Post by George

lunedì 26 aprile 2021

Omaggio a Milva (1939-2021 - R.I.P.) - Non conosco nessun Patrizio (dieci canzoni di Franco Battiato) - 2010

 

TRACKLIST:

01. Una storia inventata (Battiato - Pio) – 4:12
02. Non conosco nessun Patrizio (Battiato - Sgalambro) – 3:21
03. Le aquile (Battiato - Pio) – 3:27
04. I giorni della monotonia (Battiato - Sgalambro) – 3:14
05. I processi del pensiero (Battiato - Camisasca) – 3:15
06. Il ballo del potere (Battiato - Sgalambro) – 3:46
07. Io chi sono? (Battiato - Sgalambro) – 3:38
08. Bist du bei mir (Battiato - Sgalambro) – 3:44
09. Segnali di vita (Battiato - Pio) – 3:11
10. Risveglio di primavera (Battiato - Pio) – 3:31


MUSICISTI:

Milva - voce
Davide Ferrario - chitarra
Carlo Guaitoli - tastiera, pianoforte
Demetrio Comuzzi - viola
Luca Simoncini - violoncello
Alessandro Simoncini - violino
Luigi Mazza - violoncello

    BREVE PREMESSA
Non volevo lasciare trascorre troppo tempo dalla sua scomparsa per rendere omaggio a questo colosso della musica italiana. Pertanto troverete sul nostro blog, in via del tutto eccezionale, due post nello stesso giorno. Nulla di male, si tratta di proposte musicali che stanno agli antipodi e che vi daranno la possibilità di gustarle entrambe nei prossimi giorni. Ed ora veniamo al nostro disco-ricordo, ovvero il terzo capitolo frutto della collaborazione tra Milva e Franco Battiato. Un disco di notevole spessore, racchiuso in una copertina intrigante e un po' trasgressiva  dove emerge anche la bellezza della cantante. 

 
 E così la grande Milva, "La Rossa" per antonomasia, se ne è andata pochi giorni fa, il 23 aprile, all'età di 81 anni, portando con sé oltre 60 anni di storia della musica italiana. Milva nel corso della sua lunga carriera artistica ha messo a nudo le sue due anime: quella di artista cosiddetta "leggera", fatta di canzoni melodiche e di presenza sanremesi e quella di artista impegnata, alle prese con i canti della libertà o con le interpretazioni di grandi autori quali Edith Piaf e Bertolt Brecht. Proprio nel 1981 nasce il sodalizi con Franco Battiato che sfocerà nella realizzazione dell'album "Milva e dintorni" (1982), il primo episodio della trilogia legata al Maestro. Sulla Stratosfera troverete tutti gli album di Milva/Battiato, anche nelle versioni in altre lingue, pubblicati sui mercati stranieri. 


All'appello mancava solo "Non conosco nessun Patrizio", pubblicato nel 2010 e contenente 10 brani frutto della penna di Battiato con Giusto Pio e con il filosofo Manlio Sgalambro. Le cover, per la precisione sono 9, mentre il brano che dà il titolo all'album è un inedito. Wikipedia ci ricorda che con questo album Milva annunciò il suo addio alle scene, almeno per quanto riguardava le esibizioni dal vivo, dopo mezzo secolo di palcoscenici vissuto in tutto il mondo. Con la sua scomparsa "Non conosco nessun Patrizio" risulta essere il suo ultimo lavoro pubblicato in vita. 
La grande voce di Milva, calda e coinvolgente, ci accompagna in questo ultimo lavoro discografico. Se volete leggere una recensione vi romando a questo blog (qui)
Non voglio aggiungere altro. Ciao Rossa. Ci mancherai. 



Post by George

sabato 26 settembre 2020

Serie "Battiato & Friends Special Fan Collection" n. 72 - Giusto Pio - Oubliées

 
 TRACKLIST :
 
01 - Duetto
02 - Porcellana
03 - Exhibition
04 - La morte del poeta
05 - Sua maestà il Pelmo
06 - Su pol Sorapiss
07 - Su n'croda
08 - Sua maestà il Pelmo
09 - Centro di accoglienza
10 - Clandestino

 
Ringrazio di cuore Kaiwanna che ha raccolto e inviato questa collezione di brani meno noti del Maestro Giusto Pio, indimenticato ed indimenticabile compagno, negli anni d'oro "cultur-popolari", dell'altro Maestro, titolare di questa serie sul blog. Ottima occasione occasione per rispolverare la saga di Battiato and friends, dopo una lunga assenza sul blog (a questo proposito preannuncio che presto tornerà un amico di vecchia data a trovarci sulla stratosfera e, presumibilmente ci saranno uilteriori aggiornamenti di questa serie). Lascio all'amico Davide l'onere di una breve presentazione dei brani "dimenticati" di Giusto Pio:

"Cari amici della Stratosfera,

in questi ultimi anni ho usufruito abbondantemente dei materiali da voi divulgati, specialmente quelli dell'area Battiato & Friends. Ho pensato così di ricambiare mandandovi questa decina di brani "dimenticati" del maestro Giusto Pio. Di seguito le dovute note di contestualizzazione.

1 e 2 sono demo di fine anni '80 pensate per l'album "Note" e pubblicate sul sito ufficiale di Pio.
3 è stata pubblicata su un CD tributo a Demetrio Stratos.
4 e 5 sono brani di fine anni '90 dedicati a due quadri di Masi Simonetti e pubblicati sul sito ufficiale di Pio.
6, 7 e 8 formano la Dolomiti Suite pubblicata sul CD allegato al libro "Dedicato a Giusto Pio".
9 e 10 sono stati pubblicati sul CD della mostra "Suoni Versi Colori Sapori". Si tratta di due brani composti in passato con l'aggiunta del recitato di Sergio Sartor. "Centro di accoglienza" usa la musica di "Exhibition" e "Clandestino" un estratto del finale della composizione inedita "Per un altro futuro" (già disponibile sulla Stratosfera).

Un saluto e ancora complimenti per la spaziale Stratosfera!
Kaiwanna"

 

LINK 

Post by Davide & Captain

lunedì 9 luglio 2018

Serie "Battiato & Friends Special Fan Collection" n. 64 (serie "Bootleg" n. 276) - Franco Battiato live in Aosta, Teatro Romano, 21 luglio 1994

FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST:

01. Sinfonia da "L'Italiana in Algeri" (orchestra "I Virtuosi Italiani")
02. Il re del mondo
03. Prospettiva Nevskj
04. I treni di Tozeur
05. Strade dell'Est
06. E ti vengo a cercare
07. L'oceano di silenzio
08. La danza delle furie (orchestra "I Virtuosi Italiani")
09. Gestillte Sehnsucht
10. Oh Sweet Were The Hours
11. Plaisir d'amour
12. La stagione dell'amore
13. L'animale
14. Fornicazione
15. L'era del cinghiale bianco

Soundcheck

16. La stagione dell'amore
17. Mal d'Africa


Potrei definirlo "il concerto scomparso e finalmente ritrovato", dal momento che il CD contenente l'intera performance digitalizzata (che ricordavo di avere da qualche parte) me lo sono trovato tra le mani, casualmente, mettendo ordine nei miei archivi sonori. La registrazione venne effettuata da un mio amico (io ero evidentemente in vacanza in quei giorni) nella splendida cornice del Teatro Romano di Aosta, il 21 luglio 1994.



Franco Battiato è qui accompagnato dall'orchestra "I Virtuosi Italiani", diretta da Giusto Pio e dal fido Filippo Destrieri alle tastiere. Nell'estate del 1994 Battiato aveva iniziato il "Caffé de la paix" tour, avvalendosi di un orchestra anziché della sezione ritmica. Guardando la tracklist ben due tracce strumentali sono affidate alla sola orchestra: l'overture, con un estratto dalla sinfonia "L'Italiana in Algeri" e l'apertura del secondo atto con "La danza delle furie". Particolarmente bella questa seconda parte del concerto, che include brani da "Come un cammello" oltre che classici del repertorio di Battiato quali "La stagione dell'amore", "L'animale" e "L'era del cinghiale bianco".

Il maestro Giusto Pio (R.I.P.)
In regalo anche il soundcheck con due tracce: la sopracitata "Stagione dell'amore" e "Mal d'Africa" (non proposta nel concerto) con tanto di stecca finale. Anche i migliori a volte sbagliano. La registrazione, che presenta un leggero fruscio di fondo, è racchiusa in due file: il concerto vero e proprio e il soundcheck. Inutile ricordare che il concerto è rimasto finora inedito sul web. Nella speranza che questo regalo pre-vacanziero sia gradito, vi auguro il consueto Buon ascolto.

Il Teatro Romano di Aosta, location del concerto
Link



Post by George, covers by Antonio LM


sabato 31 marzo 2018

Serie "Battiato & Friends Special Fan Collection" n. 63 (Serie "Doppelganger" n. 18) - Milva - 1982 - "Milva e dintorni" e "Milva aka Alexander Platz" (French version)


La grande voce di Milva si sposa per la prima volta nel 1982 con le composizioni di Franco Battiato e Giusto Pio in un disco semplicemente meraviglioso che all'epoca riscosse un ampio successo. Si tratta del primo capitolo della collaborazione di Milva con Battiato che troverà un seguito nel 1989 con "Una storia inventata", nelle sue versioni in italiano e in spagnolo (qui) e che si concluderà nel 2010 con "Non conosco nessun Patrizio", dove Milva reinterpreta 10 brani di Franco Battiato annunciando, contemporaneamente, il suo ritiro dalle scene dopo 50 anni di intensa e gloriosa attività. 

Il 1982 è un anno particolarmente prolifico per Franco Battiato, accompagnato dal fedele Giusto Pio. Pubblica "L'Arca di Noé", porta in tour "La voce del padrone" pubblicato l'anno precedente, compone testi e musiche anche per altri artisti con grande generosità. E la generosità si riversa in questo disco, dove otto inediti (il nono brano è la celebre Alexander Platz, ri-arrangiamento di Battiato della Valery di Alfredo Cohen). Con lei musicisti di indubbio valore: tra questi Alberto Radius alla chitarra, Filippo Destrieri alle tastiere e Paolo Donnarumma al basso (entrambi collaboratori di Franco Battiato) e, giusto per non farsi mancare niente, i Madrigalisti di Milano. La calda e intensa voce di Milva, accompagnati da musicisti di questo calibro, alle prese con nove composizioni della premiata ditta Battiato-Pio, cosa poteva produrre se non un capolavoro?

Milva - 1982 - Milva e dintorni


TRACKLIST:

Lato A
1. Alexander Platz (Cohen - Battiato - Pio) - 03:29
2. L'aeroplano (Battiato - Pio) - 03:45
3. Poggibonsi (Battiato - Pio) - 04:02
4. Non sono Butterfly (Battiato - Pio) - 03:57

Lato B
5. Tempi moderni (Battiato - Pio) - 03:45
6. A cosa pensi (Gallerani - Battiato - Pio) - 03:48
7. Le donne (Battiato - Pio) - 03:10
8. La passione secondo Milva (Battiato - Pio) - 03:02
9. In silenzio (Battiato - Pio) - 03:41


MUSICISTI

Milva - voce
Filippo Destrieri - tastiera
Alberto Radius - chitarra
Paolo Donnarumma - basso
 Flaviano Cuffari - batteria
 Madrigalisti di Milano - cori
e con Giuni Russo - voce in 8


Mi piace ricordare quanto scritto da "London" per DeBaser nel 2007, recensendo il disco: 
"Ci si trova tra le mani un lavoro che dietro un grande sforzo di produzione vede un Franco Battiato e un Pio molto ispirati; le atmosfere che si respirano sono quelle di un mondo molto rarefatto e sottile, in cui emergono storie ai margini raccontate con grande brio musicale. Apre il lato A "Alexander Platz" una delle canzoni più famose e note in Europa. Una musica iniziale gioiosa s'arresta d'improvviso per aprire alla sospensione che conduce all'inizio della parte cantata, questo è un brano molto intenso che ha nella ripresa centrale il momento di assoluta drammaticità interpretativa da parte di Milva, Il Battiato del periodo è anche un musicista che ama molto giocare sui suoni, ecco allora che il secondo brano, "L'Aeroplano", è un piccolo capolavoro di significanti  e orecchiabilità con il suo ritornello "Austrian Canadian Bergamasc Air Lines/ Iran air TWA Pan America" cantato dal coro dei madrigalisti di Milano che vengono chiamati in causa molto spesso dall'artista siciliano nei primi anni'80. Con "Poggibonsi" Milva canta un'altra canzone molto orecchiabile che rimanda ad un certo filone bellico e rivoluzionario del Battiato de "L'arca Di Noé", arrangiamento nel complesso molto bello con sottili tagli di chitarra elettrica a riprendere il tema principale molto riusciti. Da brani più facili si passa a interpretazioni più complesse, "Non Sono Butterfly", la splendida "A Cosa Pensi", il delicato refrain de "Le Donne Di Un Tempo"  fino ad un concreto omaggio degli autori a Milva, "La Passione Secondo Milva". Milva E Dintorni" alla fine non è un disco di Battiato cantato da Milva, è un lavoro scritto su misura per la cantante e la sua voce che ha una estensione molto particolare che tocca frequentemente le note basse; ci sono sì un po' di analogie con il Battiato del periodo ma i toni in questo LP tendono verso una forma canzone sì orecchiabile ma di un altro livello rispetto a "La Voce Del Padrone" per fare un confronto immediato". 


Milva - 1982 - Milva / Alexander Platz (versione francese)


TRACKLIST:

Lato A
1. Alexander Platz (Cohen -Battiato – Pio) – 3:30
2. L'avion (Battiato – Pio – Gallerani) – 3:37
3. Les temps modernes (Battiato – Pio – Gallerani - Lemesle) – 3:40
4. Butterfly (Battiato – Pio – Sechan) (voce maschile di Franco Battiato) – 3:47

Lato B
5. Poggibonsi (chanter pour ne pas pleurer) (Battiato – Pio – Sechan)– 3:50
6. Les femmes du vieux temps (Battiato – Pio – Lemesle) – 3:04
7. Tu penses a quoi? (Gallerani – Battiato – Pio) – 3:45
8. La passion selon Milva (Battiato – Pio - Sechan) – 2:57
9. En silence (Battiato – Pio – Sechan) – 3:38


Si tratta della versione cantata in francese dell'album "Milva e dintorni", pubblicato dalla RCA Victor nello stesso anno in Italia, Germania e Giappone. Le versioni dei brani in francese sono state curate da Claude Lemesle e Thierry Séchan; quelle dei primi due brani sono invece di Massimo Gallerani, allora compagno della cantante. I brani sono disposti in modo leggermente diverso rispetto alla copia in italiano. Le basi musicali utilizzate, arrangiate da Franco Battiato e Giusto Pio, sono le stesse della versione italiana, quindi i musicisti sono gli stessi. Le fotografie sui due lati della copertina dell'album sono di Elisabetta Catalano. Da notare che il disco in vinile venne pubblicato col titolo "Milva", mentre la musicassetta venne intitolata "Alexander Platz". Degna di nota è l'ottima pronuncia francese di Milva, che si distingue rispetto ad un certo francese maccheronico, ahimé alquanto diffuso tra molti cantanti nostrani in vena di esterofilia.


Avrei voluto postare anche l'ultimo tributo discografico di Milva a Battiato, il già citato "Non conosco nessun Patrizio", ma purtroppo - essendo del 2010 - non sono ancora trascorsi i fatidici10 anni che - come da stratosferico regolamento - ne impediscono la pubblicazione. Cercatelo e ascoltatelo perché ne vale veramente la pena. Detto questo detto tutto.

Buon ascolto!


Link - Milva e dintorni (versione italiana)
Link - Milva / Alexander Platz (versione francese)

Post by George