TRACKLIST:
Lato A
01. Aquile blu - 6:59
02. Momento (tastiere Gian Piero Reverberi) - 5:30
03. Otto (percussioni Mario Lamberti) - 6:00
Lato B
04. Madre (tastiere Gian Piero Reverberi) - 10:30
05. Duello (percussioni Mario Lamberti) - 7:59
FORMAZIONE:
Marco Zoccheddu - chitarra, voce
Pippo Trentin - sax, flauto
Bob Callero - basso elettrico
Franco "Dede" Lo Previte - batteria, percussioni
Ne abbiamo tanto parlato, lo abbiamo tanto evocato in occasione del ricco post sugli Osage Tribe, che non potevamo esimerci dal riproporlo. Stiamo parlando dell'unico grande, misconosciuto e sottovalutato album dei Duello Madre. Ho usato appositamente tre aggettivi che caratterizzano questo disco risalente al lontano 1973. Il re-upload si è reso necessario in quanto, al di là delle richieste dei nostri amici navigatori, appartiene a quella categoria di dischi che vennero postati agli albori della Stratosfera (qui siamo nel mese di giugno 2011) e che da molto tempo hanno il link inattivo. Il post originale, realizzato da Roby, lo ritroverete cliccando qui. Passiamo ora ai nostri protagonisti. Il gruppo nacque a Genova da una costola degli Osage Tribe, il chitarrista Marco Zoccheddu e il bassista Bob Callero (futuro membro del supergruppo Il Volo), ai quali si aggiunsero il batterista dei Circus 2000, Dede Lo Previte (poi con i Nova) ed il trevigiano Pippo Trentin ai fiati, quest'ultimo musicista di estrazione jazz. Come si può notare nell'organico sono assenti le tastiere, sostituite da un grande uso dei fiati, specie del sassofono. La produzione venne affidata al maestro Gian Piero reverberi (che suona le tastiere in un paio di tracce). L'album venne pubblicato inizialmente dalla Produttori Associati (1973) e ristampato più volte (1993, 2004, 2008, 2020, 2022) sia in versione CD che in vinile dalle etichette Mellow, Vinyl Magic e Btf.
Ecco cosa scrivevano di loro gli autori del volumetto "Progressive Italiano" (Giunti, 2011)."I quattro musicisti riuscirono a confezionare un prodotto più ragionato e meno aggressivo di Arrow Head. E' un buon esempio di improvvisazione jazz di matrice inglese; brani molto dilatati e quasi interamente strumentali, atmosfere morbide nelle quali risaltano i fiati di Trentin e le doti di Zocchefdd (ndr - senza dimenticare il gran lavoro al basso elettrico da parte di Bob Callero). Un disco bene strutturato, insomma, ma poco spontaneo e originale a cui manca la genuinità degli Osage Tribe. Dopo qualche data dal vivo la formazione si sciolse".
Notare bene: ho voluto riportare questa sintetica recensione perché qualcuno di voi potràebbe manifestare il proprio disaccordo e dissentire da queste affermazioni. Vediamo cosa ne pensate. Se volete utilizzate i commenti. Per completezza, aggiungo un estratto di quanto riportato da Augusto Croce su "Italian Prog": "La grande qualità dei musicisti è evidente in tutto l'album. Aquile blu, l'unico pezzo cantato (in copertina non se ne parla, probabilmente la voce è del chitarrista Zoccheddu) ed ottimi assoli di sax è il brano di spicco, e Momento ha un bel giro di basso molto ipnotico, ma in qualche punto i lunghi brani strumentali rischiano di essere monotoni". Con questo abbiamo concluso. Buon ascolto.
Re-post & Re-load by George







forse era meno originale degli Osage Tribe però è un album maturo, suonato divinamente e di grande spessore.
RispondiEliminaIo ,francamente lo preferisco sia agli Osage che alla Nuova Idea ....gruppi sempre con Zuccheddu ma, ovviamente, è questione di gusti