Visto che siamo in pieno dibattito tra Old Prog e New Prog ecco un'altra meraviglia uscita dal "magig shop" dell'amico Osel. Stiamo parlando dei Plurima Mundi, band sicuramente sconosciuta alla maggior parte dei nostri frequentatori (ma spero di sbagliarmi), con all'attivo due sole prove discografiche, uscite a ben 8 anni di distanza l'una dall'altra. Non li conoscevo nemmeno io, ma che dire? Il nostro collaboratore Osel mi ha oramai abituato a scoprire i lati meno visibili del new progressive rock italiano. Terminati i doverosi ringraziamenti, passiamo alla presentazione di questo sestetto proveniente da Taranto. I Plurima Mundi prendono forma nel 2004 per volontà di Massimiliano Monopoli, violinista di estrazione classica, docente al Conservatorio di Taranto, studioso appassionato di progressive rock. Il gruppo nasce con l’obiettivo di valorizzare la sperimentazione e la contaminazione da parte di ognuno dei musicisti coinvolti, secondo il proprio bagaglio di esperienze e conoscenze: nasce così un’idea progressive al crocevia tra elementi classici, spinte rock, melodie mediterranee e varie influenze, dalla fusion alla composizione per il cinema.
Nel 2005 un concerto insieme al leggendario Richard Sinclair, la partecipazione alla rassegna "Estate alla Sapienza" nel 2007, nel 2009 il primo album dal titolo Atto I. Nel disco d’esordio compare anche un ospite d'eccezionale quale Lino Vairetti degli Osanna. "Atto I" ottiene ottimi apprezzamenti da parte della stampa specializzata italiana e straniera e viene segnalato come miglior album d’esordio dell’anno nelle nomination di ProgAwards e inserito in ProgArchives. Nel 2016 i Plurima Mundi tornano in pista: formazione rinnovata, brani inediti, nuovi concerti, la collaborazione con la scrittrice Maria Giuseppina Pagnotta alimentano il nuovo percorso del sestetto, che agli inizi del 2017 pubblica il secondo album. Si intitola "Percorsi" e rappresenta in pieno la nuova direzione del gruppo, sempre attento all’idea di un prog-rock ampio, sfaccettato e versatile (dal blog Donato Ruggiero).
Il violino di Massimiliano Monopoli è una vera delizia, specialmente in "Percorsi", dove echeggiano due gruppi da me molto amati: i Camel e soprattutto i Curved Air. Assolutamente condivisibile quanto si legge su ProgArchives: "Sono stati approvati all'unanimità dal team RPI non perché siano una replica di un gruppo degli anni '70, ma perché il loro atteggiamento piuttosto combattivo cerca di fondere molti stili in un suono contemporaneo che prende una direzione diversa rispetto a molte altre band attuali della scena prog italiana. Detto ciò, c'è comunque un sano rispetto per gli elementi individuali presente in molti dei classici gruppi RPI. Le armi più evidenti sono il ruolo principale del violino di Monopoli, la splendida voce di Grazia Maremonti e i deliziosi tasti di Pagliarulo. Questa è una band per qualsiasi fan degli RPI che desideri un mix moderno, maturo e vivace di jazz e prog-rock con influenze classiche e musica adult-contemporary".
TRACKLIST:
01. Ortus confonde (4:17)
02. Nei ricordi del tempo (5:29)
03. Laboratoria 30 (10:46)
04. Aria (5:46)
FORMAZIONE:
Massimiliano Monopoli - violino
Grazia Maremonti - voce
Massimo Bozza - basso
Vincenzo Zecca - chitarra
Pierfrancesco Caramia - batteria
Francesco Pagliarulo - pianoforte
Lino Vairetti (Osanna) - voce in "Aria"
Questo primo CD/EP, contenente solamente 4 brani, venne autoprodotto dalla band, ed è disponibile su Ma.Ra.Cash e BTF. Pur essendo una prova di debutto, esprime già la sua raffinatezza e l'originalità stilistica. Un melting pot di prog, jazz, etmo, il tutto condotto dal virtuosismo di Massimiliano Monopoli e del suo magico violino. Bella e intenza la voce di Grazia Maremonti capace di notevoli estensioni. Nulla da ridire su questo CD, se non lamentarmi per la sua brevità.
Plurima Mundi - Percorsi (CD, 2017)
TRACKLIST:
01. Eurasia (10:38)
02. E mi vedrai...per te (6:37)
03. L. ...Tu per sempre (8:10)
04. Male interiore (la mia età) (12:24)
05. L. ...Tu per sempre (single version) (3:41)
Massimiliano Monopoli - violino
Grazia Maremonti - voce solista
Massimo Bozza - basso
Silvio Silvestre - chitarra elettrica
Gianmarco Franchini - batteria e percussioni
Lorenzo Semeraro - pianoforte
Ricordo, infine, che l'album è stato registrato dal vivo in studio, valorizzando l'affiatamento della band e la spontaneità delle performance. La critica e i giornali specializzati hanno accolto molto bene questo secondo (e ultimo) lavoro per la sua freschezza e originalità, Occhieggiando la pagina Fb del gruppo si scopre che lo stesso è ancora in piena attività concertistica. Qui troverete una interessante intervista alla band realizzata nel 2017 da Marta Mentasti. Con questo è tutto. E' ora di passare all'ascolto e - se volete, bontà vostra - di commentare i due album. Alla prossima e
BUON 1° MAGGIO A VOI TUTTI
LINK Percorsi (2017)
Post by George & Osel













Proposta eccellente, sconosciuta, una sorpresa. Perizia strumentale, varietà timbrica, voce suadente... Non manca proprio nulla. Ho apprezzato anche il timing contenuto, che ti lascia con la voglia di ricominciare da capo ! Bravi loro, bravi voi. Buon 1 maggio. CMB
RispondiEliminaBand assai notevole in tutti i brani (apprezzo oltremodo anche i suoni delle natura che fan da intro a Eurasia, giacchè un mio amico tastierista mi ha raccontato che intende utilizzare qualcosa di analogo, come incipit di una sua prossima composizione). Grazie carissimi George ed Osel per avermi fatto apprezzare questa formazione.
RispondiEliminaGrazie ragazzi, è sempre bello leggere i vostri preziosi commenti.
RispondiEliminaLeggendo il commento di Albe, mi sono incuriosito del brano Eurasia che sto ascoltando in questo momento... Che dire le premesse mi sembrano ottime, si vede (meglio dire "si sente") che è un lavoro ben fatto e di alto livello. Grazie della proposta cari George e Osel
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