Conclusa, almeno per il momento, l'operazione "nostalgia" con il trittico dedicato al Banco del Mutuo Soccorso nel lontano 1975, ascoltiamo oggi una band di new progressive decisamente di grande interesse. Stiamo parlando dei LogoS, originari di Verona i quali hanno anche il merito di avere attivato un ottimo sito web (questo) che ci aiuterò a scoprire i segreti della loro musica. Ah, dettaglio non di secondaria importanza: grazie Osel, amico mio, per l'invio dei file di "Asrava". "L'enigma della vita" proviene invece dai miei archivi. Bene, mi sa che si profila un gran bel lavoro a quattro mani. Iniziamo col tracciare la biografia del gruppo.
BIOGRAFIA DEI LOGOS
Si formano a Verona nel 1996 come cover band di rock progressivo italiano degli anni ’70, proponendo brani dei gruppi Le Orme e Banco del Mutuo Soccorso. In breve la band si stabilizza come quintetto attorno ai fondatori Luca Zerman (tastiere), Fabio Gaspari (basso e voce) e Alessandro Perbellini (batteria e percussioni), aggiungendo due chitarristi e iniziando ad elaborare canzoni proprie, proponendole da vivo. I riscontri ottenuti convincono il gruppo a proseguire la stesura del materiale originale che viene presto inserito nel disco d’esordio “Logos”, pubblicato nel 1999 e, come da tradizione del genere, intitolato semplicemente con il loro nome. L’album mette in mostra buoni spunti musicali e ottimi testi, tra fantasia, filosofia e spunti di riflessione, caratteristica che resterà costante anche nelle successive produzioni.
A dispetto di una giostra di cambi di formazione abbastanza frequente a cavallo del nuovo millennio, i LogoS riescono ad impreziosire il repertorio aggiungendo cover di artisti internazionali e a comporre nuovi brani in vista del secondo album. Più che al progressive melodico degli anni ’70, grande ispiratore degli inizi, la band sembra avvicinarsi alle sonorità più heavy dei King Crimson anni ’90. Caratterizzato dalle sonorità più aggressive e cupe, dalla ritmica più presente e serrata, nel 2001 viene pubblicato “Àsrava”. Nel corso degli anni successivi il gruppo partecipa a manifestazioni importanti sui palchi veronesi e inizia la stesura di nuovi pezzi. Nel 2004 entra nella band Claudio Antolini al pianoforte, sintetizzatori e tastiere. Nel 2010 la band è in scaletta all’evento “Progressioni Sonore” e al “Verona Prog Fest“, aprendo per Il Biglietto per l’Inferno. In questa occasione i LogoS vengono premiati da Patrizio Fariselli, storico componente degli Area, come una delle band più interessanti della competizione live “Palco Libero”, organizzata dal club “Il Giardino” di Lugagnano (VR). Due anni dopo suonano ben tre concerti al suggestivo Posto Castello di Illasi (VR) e fanno da spalla ai noti The Watch per alcune serate al Teatro Astra di San Giovanni Lupatoto (VR).
Nella primavera del 2014 firmano per l’etichetta Andromeda Relix con la quale pubblicano su CD e vinile l’atteso terzo album, il concept “L’enigma della vita“. Un viaggio lungo 76 minuti attraverso temi come l’universo, la vita, l’amore, la solitudine e la guerra; una ricerca verso la soluzione del più grande e nobile dei dubbi degli Esseri Umani: quale è il significato del nostro esistere, quale è “L’enigma della vita“? L’album ottiene consensi in Italia e all’estero; viene anche presentato dal vivo con significativi apprezzamenti dal pubblico. Da citare la rassegna “Progressive Melody 2014” al teatro Giovanni XXIII a Cusano Milanino (MI) e il concerto al Club Il Giardino di Verona che per l’occasione fa registrare un entusiasmante sold-out. Il gruppo partecipa nel 2015 al “Riviera Prog Festival” all’interno del F.I.M. (Fiera Internazionale della Musica) di Genova insieme a nomi di primaria importanza quali Goblin Rebirth, Cherry Five, UT New Trolls, Bernardo Lanzetti, e poi ancora al Verona Prog Fest 2015.
Nell’estate del 2020, settantacinque anni dopo lo sgancio della bomba sulla città di Hiroshima, l’etichetta Andromeda Relix pubblica l’album con distribuzione Pick Up Records. “Sadako e le mille gru di carta”, la storia di una bambina e dei suoi origami ispirata dall'artista Marica Fasoli. Nello stesso anno esce la Deluxe Edition de "L'enigma della vita" in versione doppio CD. Il secondo contiene 6 tracce live inclusa la cover de "La porta chiusa" delle Orme. L'ultimo album pubblicato dai Logos risale al 2023 e si intitola "Bokeh". Non si tratta però di nuove registrazioni in studio. Il doppio CD raccoglie i primi due album del gruppo, "LogoS" del 1999 e "Asrava" del 2001 in versione rimasterizzata. Potete ascoltarlo in streaming su diverse piattaforme, ad iniziare da YouTube.
la front cover di Bokeh
LogoS - Asrava (CD, 2001)
(from Osel archives)
TRACKLIST:
01. Prologo
92. Ezra Pound
03. 99
04. La leggerezza della libertà
05. Asrava
06. Terra incognita
07. Epilogo
FORMAZIONE:
Fabio Gaspari - basso, chitarra acustica, chitarra classica, voce solista
Massimo Maoli - chitarra elettrica, chitarra acustica 12 corde, chitarra classica, pedal steel guitar
Alessandro Perbellini - batteria, voce solista
Luca Zerman - tastiere, voce solista
Simone Chiampan - effetti, rumori, diavolerie midi
"Asrava", come già ricordato, è il secondo album dei LogoS, autoprodotto, pubblicato nel 2001, due anni dopo l'omonimo disco di esordio. Venne realizzato tra agosto 2000 e gennaio 2001. Come riporta il sito della band, "LogoS Prog", "già dalla copertina, (un dipinto di Luca Zerman) che mostra un paesaggio desolato e alieno con un inquietante manichino in primo piano, si può intuire che la band ha intrapreso una diversa direzione musicale rispetto al primo album. Non più atmosfere “cosmiche” e oniriche create dalle tastiere e un delicato uso “floydiano” della steel guitar; le sonorità si sono fatte più aggressive, cupe, la ritmica è più presente e serrata. Il gruppo tende a discostarsi dal prog storico degli anni '70 per avvicinarsi a sonorità più dure, con repentini cambi di ritmo, molto vicini ai King Crimson anni '90, come nello strumentale “Ezra Pound”. Anche i testi si sono fatti più cupi; nel brano “99” si parla di una “grande e silenziosa esplosione che ha portato via tutto e tutti”. Interessante è il pezzo strumentale che dà il titolo all’album". All'interno del sito ufficiale sono riportati tutti i testi degli album. Inoltre vi informo che sul blog "Arlequins" troverete una lunga intervista alla band, pubblicata nel 2014, in occasione dell'uscita del terzo album, Se siete interessati cliccate qui.
"Gli “asrava”, - giusto per capire il significato del termine - nella dottrina buddista, sono i quattro influssi negativi che impediscono all’uomo di raggiungere l’illuminazione. Il brano è infatti suddiviso in quattro parti. “Terra incognita” è il pezzo più “diretto” dell’album, con una ritmica più semplice e regolare; evocativo il testo, che racconta di misteriose terre in attesa di essere scoperte dall’uomo. In “Asrava” vi sono due delicate canzoni acustiche: “La leggerezza della libertà” e “Epilogo”, impreziosite dalle chitarre classiche di Fabio Gaspari e Massimo Maoli. A differenza del primo album, “Asrava” è stato registrato in maniera molto accurata (ndr - il primo è un live in studio), e infatti è costato alla band mesi di duro lavoro. Dopo la pubblicazione di "Asrava", il gruppo si dedica all'attività concertistica e dovremo attendere ben 13 anni prima di vedere un nuovo lavoro.
LogoS - L'enigma della vita (CD, 2014)
(from George archives)
01 / 02 - Antifona / Venivo da un lungo sonno
03. In fuga
04. Alla fine dell’ultimo capitolo
05. N.a.s.
06. L’enigma della vita
07. In principio
08. Completamente estranei
09. In quale luogo si fermò il mio tempo
10. Pioggia in campagna
11. Il rumore dell’aria
back cover LP
FORMAZIONE:
Fabio Gaspari - batteria, basso
Luca Zerman - organo, mellotron, synth, voce
Claudio Antolini - pianoforte, tastiere, synth
Massimo Maoli - chitarre
Special guests:
Alessandro Perbellini - batteria in “Alla fine dell’ultimo capitolo”
Simone Bistaffa - assolo di chitarra in “Venivo da un lungo sonno”
Simone Chiampan - batteria in “In principio”
Gianbattista Bodel - voce narrante in “Il rumore dell’aria”
Nel 2014, dopo 13 anni di silenzio discografico, i LogoS pubblicano il loro terzo album, un CD contenente 11 tracce. Ancora dal sito ufficiale della band:
“L’enigma della vita” rappresenta l’album della maturità, il felice risultato di dieci anni di creatività compositiva, attività live e vari cambi di line-up. Nel disco, oltre a Luca Zerman alle tastiere (ora cantante principale della band), Fabio Gaspari al basso (in quest’album suona anche la batteria dopo l’abbandono di Alessandro Perbellini nel 2004), e Massimo Maoli alle chitarre, suona il tastierista Claudio Antolini, che porta nel gruppo nuova linfa compositiva.
Le nuove composizioni oscillano fra le avvolgenti atmosfere del primo album e il tecnicismo di “Asrava”. “N.a.s.”, un lungo e complesso brano strumentale impreziosito dall’eccellente lavoro alle tastiere di Zerman e Antolini; “In principio”, dove Maoli crea con la sua 12 corde elaborati e suggestivi arpeggi; “In quale luogo si fermò il mio tempo”, un pezzo per solo pianoforte che riprende con uno stile malinconico e struggente la melodia principale di “N.a.s.” ; la title-track, che, forse, meglio di altri brani, dimostra la grande personalità musicale raggiunta dalla band. Le tastiere, pur occupando un ruolo di primo piano nell’album, non sono mai invadenti né eccessive; il lavoro alle chitarre di Maoli è anch’esso sobrio e misurato, ben lontano da certi eccessi tipici di molti chitarristi rock; Gaspari crea con il basso e la batteria un efficace ed essenziale tappeto ritmico. I testi sono lunghi ed articolati e si soffermano prevalentemente sul profondo mistero dell’esistenza umana. Come sopra ricordato, la versione Deluxe pubblicata nel 2020 è contiene 2 CD di cui uno con 6 tracce live.
Di seguito le immagini contenute nel booklet.
LINK L'enigma della vita (2014)
Post by George - Music by Osel & George





















































