sabato 11 aprile 2026

Banco del Mutuo Soccorso - The 1975 recordings (live & studio) - New post and Re-post


Era il 1975. Un anno particolarmente florido per il Banco del Mutuo Soccorso, ricco di eventi. Ma torniamo indietro di due anni. Come ricorda J.J. John sul suo sito "John's Classic Rock", "poco dopo le registrazioni di Io sono nato libero (1973) anche il Banco subisce il suo primo rimpasto nella formazione: esce Marcello Todaro ed entra l’ex chitarrista degli Homo Sapiens, Rodolfo Maltese, che già da tempo collaborava con la band. Inoltre, in prospettiva di un lancio sui mercati esteri, nel 1974 il gruppo abbandona, pur se temporaneamente, la storica etichetta discografica Ricordi per esaminare alcune proposte contrattuali che nel frattempo erano arrivate dalla Warner Bros e dalla Manticore Ltd. Alla fine, la spunta la label di Greg Lake e Keith Emerson (la Manticore) che non solo pare avesse fornito maggiori garanzie economiche e artistiche, ma che aveva già avuto una certa dimestichezza con il nostro Prog avendo lanciato oltremanica la Premiata Forneria Marconi.


Così, mentre il Banco rallentava la sua attività dal vivo in Italia per collaudare la nuova line up (segnaliamo i concerti del 31/1/74 al Piper di Roma – data d’esordio di Maltese - e del settembre 74 a Villa Pamphili), partiva il progetto in lingua inglese che avrebbe visto la luce l’anno successivo col titolo di “Banco”, comunemente ricordato anche come “Banco IV”. Dotato di un'allegra copertina monocromatica raffigurante il solo Di Giacomo, il disco comprende sette brani di cui sei già editi nel primo e nel terzo LP e un inedito, “L’albero del pane”. Per l’occasione, il gruppo ri-arrangia e re-incide praticamente tutti i pezzi editi salvo la conclusiva “Traccia II” che viene ripresa pari pari da “Io sono nato libero”.


I testi sono tradotti in inglese dalla musicista statunitense Marva Jan Marrow, già collaboratrice di diversi artisti italiani quali La Bionda, Tony Renis, Guccini, Finardi, Fossati e Premiata Forneria Marconi, di cui era sentimentalmente legata al bassista Patrick Djivas". Salta all'occhio il fatto che non vi è nessun estratto da Darwin, album considerato il vertice creativo del gruppo. E' plausibile che non si sia voluto scomporre un concept. Mah, chissà qual è la vera motivazione. Va da sé che l'album ottenne un vasto successo di pubblico e di critica, sia in Italia che in Europa. Il primo concerto in cui venne presentato "Banco" ebbe luogo al Teatro Malibran di Venezia, alla presenza di Keith Emerson.  

Keith Emerson e Francesco Di Giacomo

Banco del Mutuo Soccorso - Banco (LP, 1975)
(new post)


TRACKLIST:

01. Chorale (from Traccia's Theme - strumentale- riarrangiamento del tema di “Traccia II”)
02. L'albero del pane (The Bread Tree)
03. Metamorphosis
04. Outside (R.I.P. - english version)
05. Leave Me Alone (Non mi rompete - english version)
06. Nothing's the Same (Dopo... niente è più lo stesso – english version)
07. Traccia II 

back cover LP

back cover CD

FORMAZIONE:

Francesco Di Giacomo - voce solista
Vittorio Nocenzi - organo Hammond, sintetizzatore
Gianni Nocenzi - pianoforte, clarinetto, sintetizzatore
Rodolfo Maltese - chitarra elettrica, chitarra acustica, tromba, voce
Renato D'Angelo - basso, chitarra acustica
Pierluigi Calderoni - batteria, percussioni

inside LP

L'album. pubblicato nel 1975 dall'etichetta Manticore in versione LP,  musicassetta e cartuccia stereo 8, venne ristampato in CD per la prima volta nel 1999 per il mercato giapponese. Negli anni a seguire fu oggetto di numerose ristampe. Come indicato nella tracklist gli inediti sono due: la breve Chorale, posta in apertura, e L'albero del pane

Torniamo a "John's Classic Rock": 
"Banco IV è veramente un lavoro molto ben confezionato che alterna sonorità sapientemente “english-oriented” (“Chorale”) con il proverbiale prog mediterraneo che raggiunge il suo apice ne "L'albero del pane”. Pur se le versioni inglesi risultano più fluide e meno aggressive di quelle in italiano (soprattutto nei dettagli acustici), ciò che salta subito piacevolmente all’orecchio è che nulla della primigenia freschezza delle composizioni originali viene snaturato né dai nuovi arrangiamenti, né dai testi, e a questo proposito occorre dire che la Marrow compì un lavoro davvero eccellente. Encomiabile per esempio è la traduzione di “Non mi rompete” che nel suo omologo “Leave me alone” non perde nemmeno per una sillaba la sua potente poetica. A conti fatti dunque, “Banco IV” fu sicuramente la migliore presentazione del nostro Prog in terra d’Albione".







Le riviste specializzate dedicarono ampi spazi all'album e al tour che ne seguì. Oltre al nostro amato Ciao 2001 (vedi copertina in apertura del post) parlarono del Banco Super Sound e anche la rivista spagnola Popular 1, giusto per citarne alcune. A proposito del concerto al Teatro Malibran di Venezia, vi invito a leggere l'articolo che scrisse a suo tempo (era il 13 aprile 1975) Marco Ferranti su Ciao 2001, riportato dal "Blog di Mat 2020" nel mese di marzo di quest'anno. Lo troverete cliccando qui


A proposito del tour di presentazione dell'album "Banco", nel 2005 l'etichetta Ma.Ra.Cash Records pubblicò un album intitolato "Seguendo le Tracce",  contenente 8 brani registrati dal vivo il 23 aprile 1975 al Teatro Verdi di Salerno. Nel 2024 l'album venne ripubblicato, sempre dalla Ma.Ra.cash, in versione doppio CD con copertina nera e con 2 bonus tracks.

Banco del Mutuo Soccorso - Seguendo le Tracce 
(CD, 2005 version)
(new post)


TRACKLIST:

01. R.I.P. (english version) - 8:58
02. L'albero del pane - 5:01
03. La danza dei grandi rettili - 11:31
04. Passaggio - 0:50
05.Non mi rompete - 6:03
06. Dopo...niente è più lo stesso - 12:36
07. Traccia II - 3:27
08. Metamorfosi - 26:15



Il concerto venne registrato a Salerno il 23 aprile 1975, quindi agli inizi del tour promozionale di "Banco IV". Quella che vi propongo è la prima versione del CD, risalente al 2005, in quanto quella più recente del 2024 è troppo "fresca di stampa" per essere postata. Il concerto contiene anche "L'albero del pane", brano inedito bellissimo, un canto gregoriano proveniente dalle ceneri delle sessions dell'opera rock "Francesco", risalente anch'essa al 1975, purtroppo mai pubblicata ufficialmente (la trovate però sulla Stratosfera). Rispetto all'album in studio, qui abbiamo una lunga versione di oltre 11 minuti e mezzo de "La danza dei grandi rettili" tratta da Darwin (con un fantastico assolo di tromba di Rodolfo Maltese nella sezione centrale), e la brevissima "Passaggio", come intro di "Non mi rompete". La ristampa 2024 contiene come bonus "La conquista della posizione eretta" e Traccia". 





BOOTLEG
Banco del Mutuo Soccorso - Discoteca "Big Ben", Ivrea (TO) agosto 1975
(re-post & re-load - post originale 11.06.2012)


TRACKLIST CD 1:

1. Prova strumenti
2. Chorale / Outside (R.I.P. english version)
3. L'albero del pane (The bread tree)
4. La danza dei grandi rettili
5. 750.000 anni fa...l'amore?
6. Non mi rompete

TRACKLSIT CD :

1. Dopo...niente è più lo stesso
2. Traccia II
3. Metamorphosis (encore)


Raro concerto registrato dal sottoscritto, quando ero ancora "sbarbatello", in una grande discoteca di Ivrea. Il post originale risale al11 giugno 2012 (link defunto da anni). Questo re-upload è stato richiesto da alcuni amici della Stratosfera, Quindi, per completare il trittico dedicato al Banco nel 1975, dopo l'album in studio e il live ufficiale, non poteva mancare questo doppio bootleg. Tutte le informazioni riguardanti il concerto, piuttosto accurate, le ritroverete cliccando qui  sulla vecchia pagina. Rispetto a "Seguendo le tracce" in questo concerto il Banco presenta anche "Chorale" e "750.000 anni fa...l'amore?".  Si chiude con una versione fiume di 27,30 minuti di Metamorfosi. La qualità della registrazione non è un gran che, ma era il 1975 ed io tra le mani avevo un Philips K7 con la mia bella cassettina C90 all'interno. Tecnologia spinta...





Per completare il quadro, se proprio volete, vi rimando ad altri due concerti registrati nel 1975 e postati sulla Stratosfera, con link attivi:
1. Live in Rimini, L'Altro Mondo, 5 agosto 1975 (qui) - repost eseguito il 17.02.2025
2. Live in Pisa 1975 (qui)

Con questo ho concluso. Vi auguro buon ascolto.


LINK Banco IV (studio)
LINK Seguendo le tracce (live)
NEW LINK Discoteca "Big Ben" - Ivrea, agosto 1975 - CD 1
NEW LINK Discoteca "Big Ben" - Ivrea, agosto 1975 - CD 2

New post, re-post & re-load by George

mercoledì 8 aprile 2026

Gruppo operaio 'e zezi di Pomigliano d'Arco - Tammurriata dell'Alfasud (Mc, 1976)

 
front cover LP

TRACKLIST:

Lato A
01.Tammurriata (Bella figliola / Tarantella napulitana / Tarantella paisana / 'A vecchia 'e San Martino / Palle e pallucce / Improvvisazione) - 13:50
02. Tammurriata dell'Alfasud - 8:10

Lato B
03. Tammurriata de pummarole e 'a cantata de maccarune - 6:45
04. Alli uno 'e puverielle - 2:35
05. 'A Flobert' - 7:30
06. Bandiera rossa - 2:40

back cover LP

MUSICISTI (voci e strumenti):

Angelo De Falco, Antonio De Falco, Antonio Sodano, Ciro De Cicco, Daniele Sepe, Luigi Cantone, Marcello Colasurdo, Matteo D'Onofrio, Nino Di Marzo, Pasquale Bernile, Pasquale De Cicco, Pasquale Terraciano, Vincenzo Panico


Apro questo post con un grande bentornato. Dopo un po' di "latitanza" ritorna fra noi lo storico collaboratore Ilario, con l'auspicio che questo contributo non resti un episodio isolato. Da dove scaturisce questa musicassetta, che ci riporta sulle strade del folk e della canzone politica? Il nostro Ilario rovistando tra le vecchie musicassette (operazione che anch'io eseguo ogni qualvolta spero di trovare qualche rarità dimenticata) ha recuperato questa "Tammurriata dell'Alfasud" realizzata dal Gruppo operaio 'e zezi di Pomigliano d'Arco. La cassetta è stata digitalizzata e le tracce suddivise. Ottimo lavoro, Ilario. I sei brani vennero registrati dal vivo a Frattaminore (NA) il 30 settembre 1976 e a Parete (CE) il 1° ottobre 1976. L'album, primo LP del gruppo, venne pubblicato in formato LP e MC dall'etichetta I Dischi del Sole nel 1976. Fu poi ristampato in CD nel 1996 dalla Bravo Records. Va da sé che musiche e testi devono essere storicizzati e ascoltati con un orecchio critico, visto che stiamo parlando del 1977 e del decennio "caldo", degli anni di piombo e delle grandi proteste operaie e studentesche. L'album è un mix di suoni spesso improvvisati, di tammurriate, di dialoghi, voci di contadini, comizi di piazza, messaggi televisivi, slogan cantati a squarciagola. Un album di denuncia sociale e politica, oggi fuori dal tempo (con tutto il suo armamentario e la classica "Bandiera rossa" in chiusura), ma quanto mai spontaneo e diretto. E poi nel 1977 esisteva ancora l'Alfasud. 

La MC del nostro amico Ilario

Cerchiamo di sapere qualcosa di più su questo foltissimo gruppo di cantanti/musicisti. Vi propongo alcuni passi tratti dal quotidiano Il Manifesto del 20 settembre 2024. 

"Il Gruppo operaio ‘e zezi nasce nel 1974 a Pomigliano d’Arco e trae il nome da «Zeza» (Lucrezia, moglie di Pulcinella), impicciona, plebea con ambizioni aristocratiche. «La Zeza» appartiene al teatro di strada, con attori tutti uomini. Con «zeziare» i napoletani indicano l’andare a zonzo di un flaneur, uno zonzeggiare da calabrone. Il Gruppo operaio ha da poco festeggiato i 50 anni di attività. 
Furono loro a rilanciare la musica popolare nel Mezzogiorno partendo dalla Campania Felix e più ancora dall'ara di Pomigliano. La funzione dei Zezi è precisamente quella dei griot africani, i cantori dei villaggi. Una delle canzoni più note, ‘A Flaubert, narra lo scoppio di una fabbrica che provocò la morte di dodici operai. In essa Dario Fo intercettava un modo epico ed originario di esprimersi. Gli operai alla catena di montaggio trasformavano il rumore dei macchinari nel suono dei cimbali di una tammorra."


Ilario, nelle liner notes, riporta un ricordo del gruppo molto particolare. 

"Eravamo nel 1977, periodo particolarmente caldi, tanto caldo che persino il sonnacchioso biellese (ndr - Ilario vive a Biella) ne senti gli effetti, certo meno caldi del resto d'Italia, diciamo un po' più tiepidi. Insomma, questi 'e zezi nel 1977 vennero a Biella e più per curiosità che per interesse andai al concerto. Fin da subito li sentii molto coinvolgenti, sensazione condivisa dal pubblico presente, ma ahimè, il secondo brano non riuscirono a finirlo, poiché nel locale in cui si teneva il concerto, arrivò un nutrito numero di persone i cosiddetti, "autoriduttori", Morale della favola, fini tutto in un gran casino, con i musicisti, il pubblico, gli autoriduttori a discutere. Insomma il concerto saltò, ed io anni dopo, memore di quella serata, trovai questa cassetta. Riuscii così ad ascoltare il resto del concerto che non avevo potuto ascoltare. Credo che il contenuto della cassetta sia più o meno ciò che era in programma in quella famosa serata," 
Purtroppo, caro Ilario, gli anni '70, in particolare la seconda metà, come ben ricordiamo, furono caratterizzati dalle contestazioni degli autoriduttori, quelli della musica gratis. Bene, grazie a questi fanatici l'Italia per anni uscì dal circuito dei grandi concerti iternazionali. Avremo modo, in futuro, di ritornare sull'argomento.
Per ora ci fermiamo qui. Cari amici, vi auguro buon ascolto e vi invito a leggere il sottostante messaggio. 

IN CONCLUSIONE:
 COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Per problemi tecnici alle apparecchiature di Radio Panda, questa settimana la trasmissione "The Prog Side of the Moog", condotta dal nostro amico Frank-One, non è andata in onda. L'appuntamento è rinviato alla prossima settimana



Post by George & Ilario

lunedì 6 aprile 2026

Serie "Bootleg" n. 370 - "Una storia unica" - Padova, Gran Teatro Geox, 21 marzo 2026: Of New Trolls, Le Orme feat. Bernardo Lanzetti, Banco del Mutuo Soccorso


Conclusa la breve parentesi pasquale, riprendiamo i lavori e li riprendiamo col botto! Non so se avete capito, ma il team della Stratosfera non scherza e non passa il tempo giocando a figurine o asciugando gli scogli (come dice un noto politico nostrano). Qui arriva una richiesta da parte di qualche nostro amico navigatore, un desiderio, ed eccolo realizzato. Devo capire se ci stiamo trasformarci in una sorta di juke-box di lusso. Il merito di questo bootleg va tutto al nostro amico e collaboratore Albe che non solo ha recuperato l'intero concerto (audio e foto), ma ha altresì provveduto a separare le singole tracce. L'audio non è dei migliori, ma accontentiamoci di quello che abbiamo, che non è poco. Chissà che prima o poi non salti fuori una registrazione soundboard. Un lavoro da 10 e lode, caro Albe, degno di encomio, che renderà felice non solo l'amico che ha richiesto questo mega concerto, ma anche tutti gli appassionati del buon vecchio prog rock. Ma di cosa stiamo parlando? Di un evento più unico che raro, battezzato da Vittorio Nocenzi, uno dei protagonisti, "Una storia unica". Una storia irripetibile, ma anche quattro modi differenti di riproporre un unico genere, il progressive rock. Per la prima volta tre gruppi storici, tre colonne del progressive rock (quattro con Bernardo Lanzetti) si sono trovati insieme sullo stesso palco di fronte allo stesso pubblico. L'evento si è ripetuto due volte: la prima (quella che vi proponiamo in questa pagina) a Padova, nel prestigioso Gran Teatro Geox il 21 marzo scorso, la seconda a Roma, all'Auditorium Parco della Musica, il 30 marzo. Gli eroi di queste serate sono gli Of New Trolls, Le Orme con Bernardo Lanzetti e il Banco del Mutuo Soccorso, un insieme di artisti che hanno segnato la storia del prog rock italiano.. 


Questo si leggeva sulle pagine web che promuoveva l'evento:
"233: un numero che rappresenta gli anni di carriera di quattro artisti (Michi Dei Rossi, Gianni Belleno, Vittorio Nocenzi, Bernardo Lanzetti) che per la prima volta si esibiranno assieme sullo stesso palco nella stessa sera. Un numero che rappresenta un dato significativo, soprattutto in un'epoca in cui gli anni di carriera di un artista si contano sulle dita di una mano...di un falegname".

Parte 1 - Of New Trolls


TRACKLIST:

01. Intro
02. Visioni
03. Faccia di cane
04. Vorrei comprare una strada
05. Il treno
06. Allegro (dal CG1)
07. Adagio (dal CG1)
08. Aldebaran
09. Quella carezza della sera
10. Le Roi Soleil


FORMAZIONE:

Gianni Belleno - batteria, voce
Claudio Cinquegrana - chitarra, cori
Stefano Genti - tastiere, cori
Nando Corradini - basso, cori


La serata viene aperta dai (o dagli) Of New Trolls, ultimi eredi del glorioso gruppo madre, purtroppo orfani di Vittorio De Scalzi. Gianni Belleno, padre fondatore della band genovese, e i tre musicisti che lo accompagnano, propongono una sintesi del loro lungo repertorio e dei loro maggiori successi, inclusi due estratti dal CG1. Nico Di Palo, impossibilitato a partecipare, porta il suo saluto a distanza. Bravi come sempre. Una bella "operazione nostalgia"ò

Parte 2 - Le Orme feat. Bernardo Lanzetti


TRACKLIST:

01. Collage
02. Acqua di Luna - 
03. La porta chiusa
04. Cemento armato
05. Gioco di bimba
06. Sulle ali di un sogno / Presentazione di Bernardo Lanzetti
07. Amico di ieri (voce Bernardo Lanzetti)
08. Vedi Amsterdam (voce Bernardo Lanzetti)
09.Impressioni di Settembre (voce Bernardo Lanzetti)

Bernardo Lanzetti solo (vox & guitar)
10. Morning Comes 
11. Going Out 


FORMAZIONE:

Michi Dei Rossi - batteria
Michele Bon - tastiere
Aligi Pasqualetto - pianoforte, sintetizzatori
Luca Sparagna - voce, basso

ospite
Bernardo Lanzetti - voce, chitarra


E' ora la volta de Le Orme, ancora e sempre guidate dal batterista Michi Dei Rossi, saldamente seduto dietro i suoi tamburi (il 22 marzo ha compiuto 77 anni). La band veneziana propone alcuni suoi classici in gran parte provenienti da "Collage" e "Uomo di pezza". Curiosa e inusuale l'accoppiata Orme-Bernardo Lanzetti, una tra le più belle voci del rock italiano di sempre. Bernardo non ha bisogno di presentazioni. La Stratosfera gli ha dedicato numerosi post nel corso degli anni. Ammetto che mi è piaciuto ascoltare Le Orme accompagnare Lanzetti in "Impressioni di Settembre", brano della PFM che il cantante ha voluto riproporre per ricordare il suo passaggio nella band di Di Cioccio & Co. Delizia finale: Bernardo propone due tracce per sole voce e chitarra tratte nientemeno che dal primo LP degli Acqua Fragile del 1973. Altra grande performance.


Parte 3 - Banco del Mutuo Soccorso


TRACKLIST:

01. Introduzione di Vittorio Nocenzi
02. La conquista della posizione eretta
03. Passaggio / Il giardino del mago
04. R.I.P. / Presentazione di Paolo Pa
05. Paolo Pa
06. Moby Dick
07. Traccia / Saluti di Vittorio Nocenzi e presentazione dei bis 


FORMAZIONE:

Vittorio Nocenzi - pianoforte, tastiere, voce
Michelangelo Nocenzi - pianoforte, tastiere
Filippo Marcheggiani - chitarra elettrica, voce
Marco Capozi - basso
Andrea Bruni - batteria
Tony D'Alessio - voce solista


Chiudono la kermesse i grandi eroi del progressive rock italiano, il Banco del Mutuo Soccorso. Tra gravi lutti e cambi radicali di formazione, la band si è trascinata nel corso dei decenni per essere ancora sulla scena. Del vecchio Banco è rimasto il fondatore, Vittorio Nocenzi, accompagnato da una squadra di ottimi musicisti. Certo, lo sappiamo tutti, il Banco senza Francesco e senza Rodolfo è un'altra cosa. Però, insomma, sono dei grandi musicisti, superstiti (di sicuro lo è il marchio) dell'epopea dei primi anni '70. Oltre a Vittorio, in formazione troviamo il figlio Michelangelo alle tastiere, Filippo Marcheggiani alla chitarra elettrica, Tony D'Alessio, splendida voce solista e la potente sezione ritmica Capozi-Bruni, basso e batteria. Il set è particolarmente suggestivo, specie la trilogia inziale "La conquista della posizione eretta / Il giardino del mago / R.I.P.". Si chiude, come di consueto, con una delle due "tracce". Questa volta è il turno di quella posta a chiusura del "Salvadanaio". Anche in questo caso grande concerto e grande classe. Come si dice: "class is not water". 


Parte 4 - I bis (all together)


TRACKLIST:

01. Non mi rompete
02. Una miniera
Sguardo verso il cielo


Ed eccoci giunti all'incredibile momento conclusivo, una jam unica nella storia del progressive italiano,  con le tre band raggruppate sul palco impegnate a proporre e condividere un loro successo. "Non mi rompete" per il Banco (con una versione lunga e dilatata), "Una miniera" per gli Of New Trolls e "Sguardo verso il cielo" per Le Orme si susseguono lasciando il pubblico verosimilmente senza fiato. Peccato non essere stato presente a questo evento più unico che raro che difficilmente si ripeterà e che  resterà negli annali della musica italiana. Se qualche amico della Stratosfera ha assistito ad uno dei due show (Padova o Roma) ci scriva le sue impressioni e i suoi giudizio attraverso i commenti. Per il momento è tutto. Ancora un enorme grazie all'amico Albe per questo splendido regalo. A voi tuti auguro buon ascolto.


LINK Parte 1 - Of New Trolls
LINK Parte 2 - Le Orme feat. Bernardo Lanzetti
LINK Parte 3 - Banco del Mutuo Soccorso
LINK Parte 4 - I bis (all together) + foto

Post by George & Albe