Erano gli inizi del mese di aprile quando Angelo Branduardi, dalla sua pagina Facebook, lanciava questo triste messaggio: "Franco Di Sabatino ha terminato il suo cammino su questa terra. Ma nei nostri cuori ci sarà sempre". Franco non apparteneva alla categoria dei "numeri uno" nel panorama rock nazionale, ma era un buon musicista, un tastierista per la precisione, che aveva fornito un importante contributo a numerosi musicisti. Lo vogliamo ricordare soprattutto come componente del Rovescio della Medaglia, all'epoca di "Contaminazione" (anno 1975) e come membro della band di Angelo Branduardi, sia in studio che nel corso dei concerti dal vivo. Per trovare notizie legate a questo evento luttuoso, ho dovuto scavare nei meandri del web finché ho trovato un articolo pubblicato sul giornale on line "Abruzzo Indipendent" subito dopo la scomparsa del musicista. Ve lo riporto.
Una delle ultime immagini di Franco
"L'Abruzzo perde una delle sue anime musicali più raffinate e colte. Nelle scorse ore è scomparso Franco Di Sabatino, pianista e tastierista magistrale. Di Sabatino è stato un artista capace di muoversi con naturalezza tra la precisione della musica classica e l'imprevedibilità del prog, portando sempre con sé quel tocco eclettico e a tratti introverso che lo rendeva unico sulla scena internazionale. Originario di Pescara, Di Sabatino ha manifestato il suo genio sin dall'infanzia. Pochi sanno che i suoi esordi furono legati alla fisarmonica, strumento con cui si laureò campione mondiale quando era ancora un bambino. Quella stessa agilità tecnica e sensibilità melodica furono poi trasferite al pianoforte e, soprattutto, all'organo Hammond, diventando il marchio di fabbrica di un musicista capace di dipingere atmosfere sonore indimenticabili.
La carriera di Di Sabatino è stata costellata di collaborazioni leggendarie. Il grande pubblico lo ricorda soprattutto al fianco di Angelo Branduardi, con il quale ha condiviso momenti storici come la tournée di Cogli la prima mela e la celebre trasmissione televisiva del 1985 dedicata a La pulce d’acqua. La sua capacità di intrecciare sonorità folk e barocche con la modernità delle tastiere contribuì a rendere magico il sound del "menestrello" italiano. Ma il suo prestigio varcò i confini nazionali: visse e lavorò a lungo in Germania, collaborando con la "Rossa" della canzone italiana, Milva, e confrontandosi con il genio di Astor Piazzolla. Nel panorama del rock progressivo, il suo nome resta legato a Il Rovescio della Medaglia, band storica con cui portò sul palco la potenza sonora di un'epoca irripetibile.
Franco con il Rovescio della Medaglia
"Un musicista magistrale, un uomo di rara sensibilità che ha preferito far parlare i tasti piuttosto che le parole". Così lo ricordano i fan club e i colleghi che in queste ore stanno inondando i social di messaggi di cordoglio. Franco Di Sabatino non è stato solo un turnista di lusso, ma un architetto del suono che ha saputo portare l'orgoglio della scuola musicale pescarese sui palchi più prestigiosi del mondo. Proprio Branduardi sui propri social ha annunciato la scomparsa di Franco Di Sabatino "A pochi giorni di distanza ci tocca riproporre questa foto per dire addio a un altro grande compagno di Viaggio (in riferimento alla morte di Andy Surdy, al secolo Andrea Surdi, batterista scomparso il 22 marzo)".
Franco nella band di Angelo Branduardi
Il ricordo di Franco prosegue sotto il profilo musicale. A questo proposito vi rimando innanzitutto al vecchio post del 12 settembre 2011, realizzato dal Capitano, dove potrete riascoltare il Rovescio della Medaglia con "Contaminazione" e la sua versione inglese "Contamination" (qui). Entrambi i link sono attivi. Franco Di Sabatino era entrato in formazione nel 1975 al fianco di Enzo Vita, Pino Ballarini, Stefano Orso e Gino Campoli. La "novità", si fa per dire, risiede nella pubblicazione del triplo LP "Concerto" di Angelo Branduardi, ancora assente sulla Stratosfera, Franco Di sabatino è presente in tutte le tracce live. Insomma, due piccioni con una fava.
Angelo Branduardi - Concerto (LP version, 1980)
TRACKLIST:
Lato A
01.L'uomo e la nuvola (Breme - Stadthalle, 10/26/79) - 12:00
02.Tanti anni fa (Frankfurt - Jahrhunderthalle, 10/30/79) - 4:35
03. The Stag (Berlin - Hochschule Der Kunste, 10/07/79) - 3:15
04. Under The Lime Tree (London - The Venue, 02/03/79) - 2:35
Lato B
05.Alla Fiera dell'Est (Arena di Verona, 09/15/78) - 11:20
06. Se tu sei cielo (Roma - Palaeur, 11/18/79) - 3:20
07.Confessioni di un malandrino (Arena di Verona, 09/15/78) - 5:00
08. Il gufo e il pavone (Roma - Palaeur, 11/18/79) - 4:30
Lato C
09. La pulce d'acqua (Hannover - Niedersachsesenhalle, 10/09/79) - 6:15
10. Lady (Hamburg - Musikhalle, 10/05/79) - 4:15
11. Gli alberi sono alti (Arena di Verona, 09/15/78) - 4:30
12. Old Man And Butterflies (Zurich - Kongresshaus, 09/30/79) - 5:15
Lato D
13. Il Signore di Baux (Milano - Palasport, 11/11/79) - 5:25
14. Il ciliegio (Arena di Verona, 09/15/78) - 4:25
15. Donna mia (Arena di Verona, 09/15/78) - 3:30
16. Re di speranza (Arena di Verona, 09/15/78) - 6:15
Lato E
17. Cogli la prima mela (Torino - Palasport, 12/04/79) - 7:25
18. La luna (Munchen - Circus Krone, 10/04/79) - 9:45
19. The Song Of Eternal Numbers (London - The Venue, 02/03/79) - 5:00
Lato F
20. Ballo in Fa Diesis Minore (Bologna - Palasport, 12/03/79) - 8:15
21. The Lady And The Falconer (Bruxelles - Palais Des Beaux Arts, 10/20/79) - 10:10
22. Il poeta di corte (Arena di Verona, 09/15/78) - 6:30
MUSICISTI:
Alan King, Aldo Giovagnoli, Alfredo D'Aquino, Andy Surdy, Angelo Branduardi, Claudio Capponi, Felix Mizrahi, Franco Di Sabatino, Gianni Colaiacomo, Gianni Dall'Aglio, Gianni Nocenzi, Gigi Cappellotto, Hugo Heredia, Luigi Lai, Massimo Macri, Maurizio Fabrizio, Piercarlo Zanco, Pierluigi Calderoni, Roberto Puleo, Rodolfo Maltese, Ronnie Jackson, Vittorio Nocenzi
La versione triplo vinile venne pubblicata dalla Polydor nel 1980 e conteneva un booklet di 12 pagine con numerose foto. Il primo box set con 2 CD venne pubblicato dalla EMI nel 1992. Veramente ottima la recensione pubblicata sul sito De Baser, che vi propongo di seguito.
"Concerto rappresenta il primo album dal vivo pubblicato da Angelo Branduardi. Rilasciato come triplo LP nel 1980, il disco (anzi i dischi), sono la testimonianza del primo tour europeo intrapreso dal cantautore italiano, a cavallo fra il 1978 e il 1979, all’indomani della pubblicazione di Cogli la prima mela. La tournee è la punta dell’iceberg del progetto ideato dallo stesso Branduardi e che prende il nome de “La Carovana del Mediterraneo” (ndr - cliccate qui per rivedere il post dedicato alla "Carovana Story" sulla Stratosfera). La prima edizione del ’78-’79 vede la partecipazione, oltre ad Angelo Branduardi, anche di altri artisti come il Banco del Mutuo Soccorso, Felix Mizrahi, celeberrimo violinista egiziano accompagnato dal suo gruppo etnico, Alan King, sassofonista e flautista britannico, e di Luigi Lai, famosissimo maestro di launeddas, antico strumento a fiato sardo.
Oltre ad essi, il gruppo che accompagna Angelo Branduardi è composto dagli stessi musicisti che hanno collaborato con lui alla stesura dei lavori in studio. Fra i tanti vale la pena ricordare Andy Surdi e Gianni Dall’Aglio (in alcune date) alla batteria, Gigi Cappellotto al basso elettrico, Franco Di Sabatino alle tastiere, Claudio Capponi al pianoforte, Roberto Puleo e l’immancabile Maurizio Fabrizio alle chitarre, bouzouki e mandolino. In più, anche una sezione di archi e fiati per gli arrangiamenti orchestrali.
Concerto rappresenta un Angelo Branduardi all’ennesima potenza, in stato di grazia e in piena maturazione musicale. L’album è la trasposizione sul palco delle complesse composizioni che caratterizzano gli album in studio precedenti. In Concerto vi sono brani estratti da tutti i dischi pubblicati fino ad allora da Branduardi, dal primo album fino a Cogli la prima mela (in fase di pubblicazione, ma già completo). Nella scaletta sono presenti i brani più famosi come “Alla fiera dell’est”, “Ballo in fa diesis minore”, “Il signore di Baux” e “Confessioni di un malandrino”, oltre alle versioni in inglese di altri brani, come “The Stag” (Il dono del cervo), “The song of eternal number” (La serie dei numeri), “Old man and butterflies” (Il vecchio e la farfalla), “Under the lime tree” (Sotto il tiglio), “The lady and the falconer” (Ninna nanna).
Concerto è un capolavoro della musica italiana ed internazionale, apprezzato in tutta Europa per la sua capacità di miscelare nello stesso tempo musica folk, musica d’autore italiana, arrangiamenti orchestrali e influenze classiche, elementi rock e progressive. Il tutto fa sì che Branduardi venga considerato uno dei musicisti più apprezzati ed eclettici del panorama italiano ed europeo, per la capacità di sintetizzare in un unico album tanti generi musicali diversi. La specialità di questo album sono i momenti memorabili toccati dagli artisti, che mai si potevano apprezzare con le sole versioni in studio degli album, come il richiamo al Guglielmo Tell di Rossini nell’apoteosi finale de “La pulce d’acqua” o l’intermezzo di launeddas durante “Alla fiera dell’est”, così come il silenzio sognante con il quale si ascolta “Confessioni di un malandrino” o il battimani all’unisono in “Ballo in fa diesis minore”, le fantastica introduzione progressive di “L’uomo e la nuvola” e quella di influenza gitana in “Cogli la prima mela”. Il miglior Branduardi è racchiuso qui, in queste 22 canzoni che compongono il Concerto. Dopo c’è solo l’immortalità". Con questo è tutto. Un ultimo saluto a Franco Di Sabatino con la frase che Branduardi era solito pronunciare durante i suoi concerti:.
Alle tastiere...Franco Di Sabatino
LINK DISC 1
LINK DISC 2
LINK DISC 3
Post by George


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