TRACKLIST:
01 Divano caimano (Live al Premio Tenco 1991)
02 Lo sguarguariello (Live al Premio Tenco 1993)
03 Poetessa Innamorata (dal Maurizio Costanzo show, data imprecisata)
04 Elezioni (dal Maurizio Costanzo show, data imprecisata)
05 Dopo le elezioni, 1 e 2 (live TV, 5 aprile 1992)
06 La ballata del sì e del no (Live al Premio Tenco 1993)
07 Il bicchiere di vodka (Live al Premio Tenco 1993)
08 Vecchio Sgarbone (Live a Musicultura, Recanati 1994)
09 Sonetto della colomba (dalla trasmissione "A tutto volume", 1994)
10 Noi piedi (live TV, versione inedita su disco, prob. 1988)
11 Tentativu de divinazione (alias Joao Mesquinho, Maurizio Costanzo Show, data imprecisata)
12 I tre muneti (alias Joao Mesquinho, Maurizio Costanzo Show, data imprecisata)
13 Pedro Alvarez Montecucco (sketch, da "L'Araba Fenice", 1988)
02 Lo sguarguariello (Live al Premio Tenco 1993)
03 Poetessa Innamorata (dal Maurizio Costanzo show, data imprecisata)
04 Elezioni (dal Maurizio Costanzo show, data imprecisata)
05 Dopo le elezioni, 1 e 2 (live TV, 5 aprile 1992)
06 La ballata del sì e del no (Live al Premio Tenco 1993)
07 Il bicchiere di vodka (Live al Premio Tenco 1993)
08 Vecchio Sgarbone (Live a Musicultura, Recanati 1994)
09 Sonetto della colomba (dalla trasmissione "A tutto volume", 1994)
10 Noi piedi (live TV, versione inedita su disco, prob. 1988)
11 Tentativu de divinazione (alias Joao Mesquinho, Maurizio Costanzo Show, data imprecisata)
12 I tre muneti (alias Joao Mesquinho, Maurizio Costanzo Show, data imprecisata)
13 Pedro Alvarez Montecucco (sketch, da "L'Araba Fenice", 1988)
La Stratosfera, a differenza (permetteteci l'orgoglio) di tanti altri organi di comunicazione, non ha aspettato che David Riondino, scomparso lo scorso 29 marzo, levasse le tende da questo mondaccio per riconoscere il suo estro irregolare, il suo genio deragliante, applicato anche (pur se con una certa discontinuità) al mondo della canzone. In anni passati abbiamo infatti cominciato a riscostruire la sua storia musicale, passando dagli album con il Collettivo Victor Jara ("Collettivo Victor Jara di Firenze", 1974 e "Non vi mettete a spingere", 1979) a quelli a nome proprio ("David Riondino", 1979, "Boulevard", 1980, "Tango dei Miracoli", 1986). In occasione della morte, un bellissimo super post di George, Cimabue e Osel ne ha ricordato la vicenda artistica, riprendendo il discorso discografico e riproponendo "Racconti picareschi", 1989, e "Non svegliate l'amore", 1991, e prossimamente, grazie a Frank-One, sarà a disposizione dei nostri lettori il recital live "Romanzo picaresco". A conclusione, almeno per ora, del nostro ricordo di questo eccentrico e poliedrico artista fiorentino, ci piace regalarvi alcune rarità mai edite e mai apparse sul web, delle "chicche" di cui, lo sappiamo bene, i lettori della Stratosfera sono particolarmente ghiotti.
"SCAMPOLI", questo è il nome che abbiamo del tutto arbitrariamente voluto dare a questo post, comprende del materiale eterogeneo presentato in TV in diverse occasioni, materiale inedito altrove che è solo una minima parte di tutto quello che questo artista caleidoscopico ha disseminato in giro nel corso degli anni in radio, TV, riviste, libri, palchi vari. E' materiale che proviene da alcune mie cassette private, registrate nel corso di svariati anni. Da estimatore di David Riondino cercavo infatti di farmi trovare pronto con il registratore ogniqualvolta il Nostro si palesava in TV. Purtroppo parte del materiale, per l'usura dei nastri e la traccia del tempo, è irrecuperabile, ma quello che si è salvato merita, credo, un attento ascolto.
Si comincia con "Divano caimano", registrato live, eseguito in prima assoluta al Premio Tenco 1991, ben prima della sua ripresa discografica del '94 in "Temporale". Come molti sanno, una delle specialità del perfido Riondino (questo l'appellativo affibiatogli da Antonio Silva), era la ri-creazione (non imitazione, e neanche, del tutto, una parodia) del mondo e del modo stilistico di alcuni famosi cantautori. Questa pratica era già cominciata nel primo album solista del '79 con "Lo gnegno" in cui venivano riproposti gli stilemi di Angelo Branduardi. Proseguirà poi con "Giuseppina che cammina sul filo" (De Gregori), la famosa "Mistici digiuni" (altrimenti nominata "Franco a Catania") dedicata a Battiato e "Briciole" in odore di Franco Califano. "Divano caimano", il cui testo è stato scritto in collaborazione con Stefano Benni, purtroppo anche lui recentemente scomparso, è invece un gustosissimo falso d'autore di Paolo Conte. Su questo solco ecco "Lo sguarguariello", anch'esso ripreso in "Temporale", in cui invece Riondino si impossessa (o è il contrario?) di Roberto Murolo. A me pare, ma posso sbagliare, che queste versioni live, nella loro essenza cabarettistica, a contatto vivo con il pubblico, siano di molto migliori di quelle poi registrate, ma voi sappiatemi dire.
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| Al Maurizio Costanzo Show |
Si prosegue con una rara testimonianza della partecipazione di Riondino al "Maurizio Costanzo Show" (in rete incredibilmente non c'è praticamente nulla di questa esperienza televisiva che gli dette una prima vistosa notorietà). Come qualcuno ricorderà, David Riondino era spesso ospite in questo famoso salotto televisivo, ritagliandosi la figura del "cantacronache" (chiamiamolo così) che prendendo spunto da quanto detto nel corso della puntata dagli altri ospiti, improvvisa una canzone umoristica (negli anni svilupperà sempre più l'interesse per la poesia improvvisata, studiando al tradizione toscana dei poeti a braccio e quella cubana dei repentistas). "Poetessa innamorata" è dedicata ad Alda Merini, presente in quella puntata. Le tre canzoni che seguono sono in qualche modo collegate: se"Elezioni", sempre dal Maurizio Costanzo Show" è un'occasionale parodia di "Emozioni" di Battisti, le due che seguono si configurano in realtà come l'evoluzione di uno stesso brano, anch'esso improvvisato e cangiante, a cui spesso è collegato il nome di Riondino. Tutto nasce la sera delle elezioni politiche del 5 e 6 aprile 1992, quelle a cavallo tra l'arresto di Mario Chiesa e lo scoppio del caso Tangentopoli, quelle che vedono cominciare a flettere i partiti cardine della Prima Repubblica, DC e PSI, e l'ascesa irruente di nuovi soggetti come la Lega Nord.
Riondino è presente, sempre nel ruolo di "menestrello cattivo", nella trasmissione condotta da Giuliano Ferrara, e, chiamato in causa dal conduttore, interviene due volte, a risultati ancora freschi. Abbiamo raccolto in un'unica traccia dal titolo arbitrario "Dopo le elezioni" i due interventi di David Riondino: nel primo immagina satiricamente le conseguenze dello scossone elettorale su alcuni VIP tradizionalmente legati ai vecchi partiti governativi in calo, nel secondo risponde a Franco Zeffirelli, presente in studio, che alla fine del primo intervento cantato lo aveva criticato perché non aveva parlato del deludente risultato del PDS. Questo pezzo, improvvisato quella sera, è il nucleo da cui nasce, qualche tempo dopo, "La ballata del sì e del no" (anch'essa poi compresa in "Temporale"), un pezzo legato alla cronaca diretta di quei mesi convulsi, e quindi in continua evoluzione per un paio di anni, che varrà a Riondino il Premio Tenco per la migliore canzone nel 1994. In questo caso, però, vi proponiamo una versione embrionale, quella presentata allo stesso Premio Tenco l'anno prima, un po' diversa da quella discografica. Dalla stessa edizione del Premio Tenco, dedicata a Vladimir Vysotsky, proviene "Il bicchiere di vodka", un pezzo inedito dal vivo, che omaggia il grande cantore russo.
"Vecchio sgarbone" proviene invece dalla Rassegna Nuove Tendenze della Canzone d'Autore di Recanati, indetta da Musicultura: siamo nel 1994 e Riondino prende amabilmente per il culo Vittorio Sgarbi, della cui ascesa ad astro nascente della TV italiana era stato testimone proprio negli anni in cui era stato ospite al Maurizio Costanzo Show. Memorabile la chiosa rivolta alla mamma di Sgarbi: "forse da bambino lo avete picchiato/ dovevate dargliene di più".
"Sonetto della colomba" (un altro dei pezzi poi ripresi in "Temporale") ci riporta ai tempi in cui David Riondino e Daria Bignardi conducevano l'ultima edizione (1994) di "A tutto volume", fugace tentativo di dare alle reti Fininvest un aura culturale, sebbene con un tono pop. Si tratta di una rielaborazione del "Sonetto gongorino en que el poeta manda a suo amor una paloma" di Federico Garcia Lorca.
"Noi piedi" non so bene sinceramente da dove provenga, né l'anno (potrebbe essere la trasmissione TV "L'Araba fenice", ma va a sapere). Fu la prima relativa hit di Riondino nell'album di esordio del 1979, ma qui è proposta in versione inedita, diversa sia da quel LP sia dalle riprese successive in "Temporale" e "Quando vengono le ballerine".
"Tentativu de divinazione" e "I tre muneti" provengono anche esse ancora dal" Maurizio Costanzo Show" e sono solo due tra gli innumerevoli brani inventati all'impronta sulle cose dette dagli ospiti della puntata ma presentati come tratti dall'opera monumentale di un fantasmagorico Joao Mesquinho, bizzarro cantore brasiliano che viveva in una capanna d'oro, ma dentro non aveva nulla, perché era poverissimo. Purtroppo non sono riuscito a recuperare quel brano improvvisato partendo dalla storia di una coppia invitata in trasmissione a raccontare la loro tragicomica luna di miele, tra raggiri ed altre disgrazie. Il pezzo di Joao Mesquinho narrava di una vicenda nell'antica Roma, nel 79 d.C., quando una coppietta partecipando a un concorso vince "un viasgu di nozzi di sgiorni sei/ a Pompei". Le due più apprezzate composizioni di Joao Mesquinho ("Empepada de cajaju" e "Alegria do brasil") troveranno vita discografica in "Racconti picareschi"(1989).
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| David Riondino all'Araba Fenice (Italia 1, 1988) |
Chiudiamo con una non-canzone, uno sketch comico tratto da "L'araba fenice" (1988), trasmissione satirica cult della notte di Italia 1. Qua Riondino interpreta la parte di Pedro Alvarez Montecucco, indisponente regista pieno di sussiego che umilia il suo malcapitato intervistatore (Silvio Orlando), travolgendolo di saccenza. Mi scuso per l'indebita intrusione in un post musicale, ma sul web non c'è molto a riguardo, e questa scenetta, per quanto ho potuto constatare, è inedita. Inoltre, mi fa molto ridere, e di questi tempi butta via.
Finiscono così questi scampoli inediti, nella speranza che possano piacervi, pur nella loro frammentarietà, e nella convinzione di aver fornito un piccolo contributo nel delineare la figura di un grande artista multiforme, forse non del tutto riconosciuto in vita. Ovviamente in rete trovate molto più materiale musicale "extra-vagante" legato alle sue numerose incursioni televisive, alle sue cose radiofoniche o al suo contributo a Pandora Tv con le note "TG Suite" eredi dirette di quella concezione di canzoni-cronaca, instant song, di cui qua abbiamo cercato in parte di testimoniare le origini. Infine, se volete approfondire la carriera musicale di David Riondino, mi permetto di rimandarvi a un succoso speciale radiofonico in due parti che nel 2012 curai per Radio Orvieto Web nella mia trasmissione "Arrivano gli Sprassolati!" con la presenza in studio dello stesso Riondino, ricco di aneddoti e ricordi. Lo trovate QUI e QUI. Buon ascolto!
Post by Andrea "Arrivano gli Sprassolati"
(with a little help by George)












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