martedì 5 maggio 2026

Latte Miele: RE-POST & NEW POST (great super post by CMB/Cimabue)


BREVE PREMESSA 
Con il post odierno, con estremo piacere, torniamo ad occuparci di una band storica del prog italiano ovvero i Latte Miele (qui senza la congiunzione) con due repost-reupload ed altrettante pubblicazioni ancora assenti sul blog.

RE-POST & RE-LOAD
Latte Miele - Vampyrs (CD, 1992)
registrazioni del 1979


TRACKLIST: 

01. King of darkness
02. Master of the time
03. I don't wanna see you
04. Burning out
05. Life is just a game
06. Nobody's comin'
07. Stasera
08. Angela
09. Fumetti Rosa
10. Un colpevole mago
11. Rock 'n' roll star
12. American time
13. Dimenticare, ricominciare
14. Immagini di un porto


FORMAZIONE:

Luciano Poltini - tastiere, voce
Massimo Gori - basso, chitarra, voce
Alfio Vitanza - batteria, chitarra acustica, voce


Il post originale, ad opera del Capitano Roby, risale al 2 marzo 2012 (qui). Il CD fu pubblicato senza l’autorizzazione del gruppo. Si tratta, in realtà, di prove di registrazioni del 1979 assemblate dalla Mellow Records in modo eterogeno. Ad un’ipotetica facciata A (i primi sei brani) che potremmo definire “Prog Fusion” - un po’ alla Suite disco o alla Dancing dei New Trolls - segue una seconda parte (brani da 7 a 14) in chiaro stile Pop Rock.


NEW LINK  Vampyrs

NEW POST
Latte Miele - Marco Polo (Sogni e Viaggi) (CD, 2009)


TRACKLIST:

01 San Marco (Lacagnina)
02 Carnival (Lacagnina)
03 Il sogno (Gori - Lacagnina)
04 Via si và (Dellacasa - Gori - Lacagnina)
05 I crociati (Gori - Lacagnina)
06 Il deserto del Gobi (Gori - Lacagnina)
07 Il matrimonio dei bimbi nel vento (Dellacasa - Gori - Lacagnina)
08 Pechino (Gori - Lacagnina)
09 Kubilai Kan (Lacagnina)
10 L’ultimo unicorno (Gori - Lacagnina)
11 La battaglia di Curzola (Gori - Lacagnina)
12 La prigione (Dellacasa - Gori - Lacagnina)
13 Sogno incrociato (Gori - Lacagnina)
14 Ritorno a San Marco (Lacagnina)


FORMAZIONE:

Marcello Giancarlo Dellacasa - chitarra elettrica, chitarra acustica, voce
Oliviero Lacagnina - piano, tastiere, arrangiamenti
Alfio Vitanza - batteria, voce
Massimo Gori - basso, voce

con:
Orchestra Sinfonica “C.A. Mussinelli” di La Spezia diretta da Oliviero Lacagnina
Prime parti:
Primo violino - Riccardo Vartolo
Viola - Angelo Quarantotti
Violoncello solo - Andrea Landi
Contrabasso - Pino Nastasi
Roberto Tiranti: voce lirica in “Il sogno”


Edito da Aereostella - l’etichetta discografica della PFM - Marco Polo sogni e viaggi conferma lo stato di salute della reunion dei Latte Miele (dopo l’ottimo Live Tasting dell’anno precedente - qui) nella formazione storica (Della Casa - Lacagnina - Vitanza) allargata (Gori) con il fondamentale contributo dell’Orchestra Sinfonica “C.A. Mussinelli” di La Spezia e l’ospitata in veste lirica di Roberto Tiranti.


“È notte, le calli di Venezia sono affollate di gente che festeggia il carnevale. Marco, un giovane artista, viene attratto da una misteriosa dama in maschera che lo invita a seguirlo tra la folla e lo conduce all’interno di un teatro in rifacimento. Nell’inutile ricerca della donna, l’uomo scopre di essere solo, chiuso dentro il teatro deserto. Rassegnato a passarvi la notte, si addormenta e comincia a sognare. È un sogno strano, quasi un incubo: si trova in un altro tempo, in mezzo a gente e luoghi che non ha mai visto. Nei panni di Marco Polo, inizia un viaggio fantastico e rivive le esperienze del leggendario mercante: attraverso le dune del deserto del Gobi, dove una misteriosa melodia portata dal vento tiene lontano lo straniero; riuscendo a fuggire agli assalti dei predoni e arrivando a Pechino, tra il frastuono ed i colori sfavillanti di un mercato orientale, dove un imbonitore vende ai viandanti l’elisir di eterna giovinezza, fino all’interno del meraviglioso palazzo del Kubilai Kahn. Conosce popoli diversi con le loro usanze e culture e ci racconta del matrimonio dei bimbi nel vento, una cerimonia sacra che unisce due bambini nell’aldilà. Un meraviglioso viaggio che culmina con la visione del mitico unicorno e che termina sulla via del ritorno, a Curzola, durante una sanguinosa battaglia. Imprigionato e rinchiuso nelle carceri del palazzo San Giorgio a Genova rinizia a viaggiare con la memoria, si addormenta e sogna. Sogna di essere in un altro tempo, a Venezia, in un teatro deserto, durante una notte di carnevale…”
A Venezia esiste realmente questo teatro, il Malibran, le cui fondamenta sorgono sui resti dell’ultima dimora di Marco Polo".

Alfio Vitanza

Un concept album di notevole impatto, musicale e testuale, che porterà la band al cospetto del sempre attento e affezionato pubblico giapponese, come testimoniato dallo splendido bootleg riproposto qui di seguito. 

LINK Marco Polo

RE-POST & RE-LOAD 
Latte e Miele - Made in Japan
Live Club Città, Kawasaki, 30.04.2011
Serie "Bootleg"


TRACKLIST CD 1:

1st Set
01-San Marco - Carnival
02-Via si va
03-I Crociati
04-La battaglia di Curzola
05-Pavana 1
06-Pavana 2
07-Vision Of The Sunlight

2nd Set
08-Introduzione
09-Il giorno degli Azzimi - Ultima Cena
10-Getzemani - Il Processo


TRACKLIST CD 2

01-Il pianto - Il Re dei Giudei
02-Toccata - Il Calvario
03-Il dono della vita - Finale
04-Keyboard trouble
05-Papillon Overture
06-Primo quadro - La Fuga
07-Secondo quadro - Il mercato - Rimani nella mia vita
08-Fantasia per Chandra (Marcello Dellacasa classic guitar solo)
09-Patetica (Alfio Vitanza drum solo)
10-Patetica parte terza
11-Luciano Poltini keyboard solo
12-Getzemani - Il Processo
13-San Marco - Carnival
14-Rimani nella mia vita


FORMAZIONE:

Alfio Vitanza - batteria
Marcello Dellacasa - chitarra
Luciano Poltini - tastiere
Massimo Gori - basso


Il post originale venne realizzato da George il 3 gennaio 2014 (serie "Bootleg" n. 30) e lo ritroverete qui. Il concerto avvenne con la rentrée del tastierista Luciano Poltini, già nella seconda formazione dal 1975 al 1980 (non accreditato nel post originale, ma presente nella tracklist). (ndr - anche questo grande concerto aveva purtroppo il link inattivo da anni. Finalmente lo possiamo riascoltare in santa pace). 


NEW LINK CD 1 - Made in Japan 2011
NEW LINK CD 2 - Made in Japan 2011


NEW POST
Latte Miele -  Passio Secundum Matthæum - The Complete Work (CD, 2014)


TRACKLIST:

01 Introduzione (Dellacasa - Lacagnina)
02 Il giorno degli azzimi (Dellacasa - Lacagnina) Narrator: Paolo Carelli
03 Ultima cena (Dellacasa - Lacagnina) Narrators: Aldo De Scalzi - Paolo Carelli
04 Il pane e il sangue dell’alleanza (Lacagnina) Narrator: Elisa Montaldo
05 Getzèmani (Dellacasa - Lacagnina)
06 I falsi testimoni (Lacagnina) Narrators: Paolo Griguolo - Roberto Tiranti - Simonluca
07 Il pianto (Dellacasa - Lacagnina)
08 Il rinnegamento di Pietro - Il mantello (Gori - Lacagnina) Narrators: Giorgio D’Adamo - Simonluca
09 Il prezzo del sangue (Gori - Lacagnina) Narrator: Max Manfredi
10 Giuda (Dellacasa - Lacagnina)
11 Il re dei giudei (Dellacasa - Lacagnina) Narrator: Silvana Aliotta
12 Barabba (Dellacasa - Lacagnina) Narrator: Sophya Baccini
13 Toccata per organo (Lacagnina) take originale del 1972
14 Il calvario (Dellacasa - Lacagnina) Narrators: Giorgio D’Adamo - Simonluca 
15 Aria della croce - Tra i soldati e la polvere (Gori - Lacagnina)
16 La spartizione della tunica (Lacagnina) Narrator: Lino Vairetti
17 Dall’ora sesta all’ora nona (Dellacasa - Lacagnina) Narrator: Silvana Aliotta
18 Il velo del tempio - Dies irae (Lacagnina) Narrator: Paolo Carelli
19 Come un ruscello che… (Dellacasa - Lacagnina) Narrators: Alvaro Fella - Paolo Griguolo  


FORMAZIONE:

Alfio Vitanza - batteria, voce
Massimo Gori - basso, voce
Marcello Giancarlo Dellacasa - chitarra classica, chitarra elettrica
Oliviero Lacagnina - piano, tastiere

con 
Coro “Classe Mista” diretto da Sergio Chierici
Gnu Quartet - strings

Registrato presso lo studio Trancendental (Genova) da Patrick Simonetti e Aldo De Scalzi che si è occupato anche del mix. Master effettuato presso lo studio BitBazar (Roma). 


Edito dalla mitica Black Widow (dalla Belle Antique per il Sol Levante) la pubblicazione riprende l’opera d’esordio del gruppo genovese, dilatandola ed ampliandola, nelle composizioni (19 tracce a fronte delle 12 del 1972) e nella reinterpretazione, grazie anche alla presenza di numerosi ospiti - vecchie (e nuove) glorie del prog nostrano - impegnati come narratori (tra cui un Giorgio D’Adamo, probabilmente alla sua ultima apparizione discografica). Un grande disco, una grande opera.


LINK  Passio Secundum Matthæum - The Complete Work

CONCLUSIONI
Nel 2019, con la denominazione LatteMiele 2.0 (per la prima volta senza Alfio Vitanza in formazione) Massimo Gori e Luciano Poltini (con l’ausilio di Elena Aiello al violino e Marco Biggi alla batteria) danno alle stampe il notevole Paganini Experience (troppo recente per essere riproposto) proposta dal vivo al Teatro Govi di Genova, in prima nazionale, il 9 marzo 2025 con il titolo “Quella musica - Paganini Opera Rock”. Dal canto suo, Alfio Vitanza è “on the road again” con i BeatBox (cover band dei Beatles) (ndr - li ho visti dal vivo a Camogli due anni fa in occasione del Festival della Comunicazione. Bravi è dire poco). 
. È tutto, buon ascolto e un caro saluto. Alla prossima


New post, Re-post & Re-load by Cimabue (with a little help by George)

domenica 3 maggio 2026

Spaventapasseri - Volere bene a tutti / Bu Ga Boo (45 giri, 1970)


TRACKLIST:

01. Volere bene a tutti (lato A)
02. Bu Ga Boo (lato B)


Lo confesso. Sto cominciando a prenderci gusto nello scovare band praticamente sconosciute che sono riuscite a malapena a registrare un solo 45 giri. Sfogliando le pagine di "Italian Prog", sito web o volume che dir si voglia, indiscutibile punto di riferimento per tutti gli amanti del progressive rock italiano, curato dall'amico e maestro Augusto Croce, di questi gruppi ne troviamo a bizzeffe. Alle spalle hanno solamente uno due singoli e nulla di più, non essendo riusciti a firmare un contratto duraturo oppure semplicemente per carenza di materiale necessario a comporre un LP. Proprio per non lasciarli cadere del tutto nel dimenticatoio, ce ne occuperemo, un po' alla volta, anche noi della Stratosfera. Un lavoro analogo, come sempre di alto profilo, lo sta portando avanti il nostro amico Frank-One all'interno della sua trasmissione "The Prog Side of the Moog". 
Alcuni di questi gruppi sono veramente bravi e stupisce il fatto che abbiano realizzato solo un singolo.  E' il caso degli Spaventapasseri, un trio composto da Alberto Valli (voce e chitarra), Maurizio Valli (basso, cori) e Gerard De Vincenzo (batteria e cori)


E' sempre difficile trovare informazioni su questi gruppi misconosciuti, invece, nel caso specifico, wikipedia è prodiga di notizie (che vi riporto). 

"Il gruppo si forma con l'incontro dei due fratelli Alberto e Maurizio Valli (che suonavano già in diverse piccole formazioni milanesi) con il batterista Gerard De Vincenzo, proveniente da Nizza. Inizialmente si esibiscono con il nome di "Gruppo Uno", cambiato in seguito in "Spaventapasseri" da Pippo Baudo (a causa dei loro cappelli), in occasione della loro partecipazione, durata circa un anno e mezzo, alla sua trasmissione televisiva Settevoci, sul palco insieme all'orchestra di Luciano Fineschi. 
Furono molte le esibizioni dal vivo in tutta Italia, tra cui vanno ricordate quella al "Wanted" di Milano (ex Piper), dove fecero da spalla a Wilson Pickett, e a Lavagna, al campo sportivo, come apertura ad uno dei pochi concerti di Lucio Battisti. Nel 1970 registrarono un 45 giri (etichetta Equipe) con un brano vicino al rock progressivo ed alla psichedelia, Volere bene a tutti, ed un altro, Bu Ga Boo, definito da Pescetelli "uno dei primi brani hard rock italiani". Il lato B, in particolare, è uno strumentale (o quasi) pazzesco, dominato dalla chitarra elettrica di Alberto Valli. Le due canzoni vennero ristampate in CD nel 1996 dalla Giallo Records. Voglio giustamente ricordare che Roby, a suo tempo, inserì questi e altri singoli nelle sue "Collection di 45 giri rari". Gli Spaventapasseri fecero inoltre dei provini con Renato Serio per la casa discografica Numero Uno di Lucio Battisti e Mogol. La causa del prematuro scioglimento fu la incombente malattia psichica di Maurizio, che soffriva di manie di persecuzione, e che portò il gruppo alla rottura. Gerard tornò in Francia e creò la sua orchestra. In seguito, nel 1975, Alberto Valli entrò nei Flora Fauna Cemento".
Ed ora passiamo all'ascolto. Alla prossima.



Post by George

venerdì 1 maggio 2026

Plurima Mundi - Atto I (EP, 2009) & Percorsi (CD, 2017)

 

Visto che siamo in pieno dibattito tra Old Prog e New Prog ecco un'altra meraviglia uscita dal "magig shop" dell'amico Osel. Stiamo parlando dei Plurima Mundi, band sicuramente sconosciuta alla maggior parte dei nostri frequentatori (ma spero di sbagliarmi), con all'attivo due sole prove discografiche, uscite a ben 8 anni di distanza l'una dall'altra. Non li conoscevo nemmeno io, ma che dire? Il nostro collaboratore Osel mi ha oramai abituato a scoprire i lati meno visibili del new progressive rock italiano. Terminati i doverosi ringraziamenti, passiamo alla presentazione di questo sestetto proveniente da Taranto. I Plurima Mundi prendono forma nel 2004 per volontà di Massimiliano Monopoli, violinista di estrazione classica, docente al Conservatorio di Taranto, studioso appassionato di progressive rock. Il gruppo nasce con l’obiettivo di valorizzare la sperimentazione e la contaminazione da parte di ognuno dei musicisti coinvolti, secondo il proprio bagaglio di esperienze e conoscenze: nasce così un’idea progressive al crocevia tra elementi classici, spinte rock, melodie mediterranee e varie influenze, dalla fusion alla composizione per il cinema.


Nel 2005 un concerto insieme al leggendario Richard Sinclair, la partecipazione alla rassegna "Estate alla Sapienza" nel 2007, nel 2009 il primo album dal titolo Atto I. Nel disco d’esordio compare anche un ospite d'eccezionale quale Lino Vairetti degli Osanna. "Atto I" ottiene ottimi apprezzamenti da parte della stampa specializzata italiana e straniera e viene segnalato come miglior album d’esordio dell’anno nelle nomination di ProgAwards e inserito in ProgArchives. Nel 2016 i Plurima Mundi tornano in pista: formazione rinnovata, brani inediti, nuovi concerti, la collaborazione con la scrittrice Maria Giuseppina Pagnotta alimentano il nuovo percorso del sestetto, che agli inizi del 2017 pubblica il secondo album. Si intitola "Percorsi" e rappresenta in pieno la nuova direzione del gruppo, sempre attento all’idea di un prog-rock ampio, sfaccettato e versatile (dal blog Donato Ruggiero).


Il violino di Massimiliano Monopoli è una vera delizia, specialmente in "Percorsi", dove echeggiano due gruppi da me molto amati: i Camel e soprattutto i Curved Air. Assolutamente condivisibile quanto si legge su ProgArchives: "Sono stati approvati all'unanimità dal team RPI non perché siano una replica di un gruppo degli anni '70, ma perché il loro atteggiamento piuttosto combattivo cerca di fondere molti stili in un suono contemporaneo che prende una direzione diversa rispetto a molte altre band attuali della scena prog italiana. Detto ciò, c'è comunque un sano rispetto per gli elementi individuali presente in molti dei classici gruppi RPI. Le armi più evidenti sono il ruolo principale del violino di Monopoli, la splendida voce di Grazia Maremonti e i deliziosi tasti di Pagliarulo. Questa è una band per qualsiasi fan degli RPI che desideri un mix moderno, maturo e vivace di jazz e prog-rock con influenze classiche e musica adult-contemporary". 


Plurima Mundi - Atto I° (EP, 2009)


TRACKLIST:

01. Ortus confonde (4:17)
02. Nei ricordi del tempo (5:29)
03. Laboratoria 30 (10:46)
04. Aria (5:46)


FORMAZIONE:

Massimiliano Monopoli - violino
Grazia Maremonti - voce
Massimo Bozza - basso
Vincenzo Zecca - chitarra
Pierfrancesco Caramia - batteria
 Francesco Pagliarulo - pianoforte
Lino Vairetti (Osanna) - voce in "Aria"


Questo primo CD/EP, contenente solamente 4 brani, venne autoprodotto dalla band, ed è disponibile su Ma.Ra.Cash e BTF. Pur essendo una prova di debutto, esprime già la sua raffinatezza e l'originalità stilistica. Un melting pot di prog, jazz, etmo, il tutto condotto dal virtuosismo di Massimiliano Monopoli e del suo magico violino. Bella e intenza la voce di Grazia Maremonti capace di notevoli estensioni. Nulla da ridire su questo CD, se non lamentarmi per la sua brevità.

Plurima Mundi - Percorsi (CD, 2017)


TRACKLIST:

01. Eurasia (10:38)
02. E mi vedrai...per te (6:37)
03. L. ...Tu per sempre (8:10)
04. Male interiore (la mia età) (12:24)
05. L. ...Tu per sempre (single version) (3:41)


FORMAZIONE:

Massimiliano Monopoli - violino
Grazia Maremonti - voce solista
Massimo Bozza - basso
Silvio Silvestre - chitarra elettrica
Gianmarco Franchini - batteria e percussioni
Lorenzo Semeraro - pianoforte


Trascorrono 8 anni e, con qualche ritocco nella formazione, i Plurima Mundi ritornano in sala di registrazione per realizzare il loro vero primo album. Si intitola "Percorsi" e anch'esso viene autoprodotto dal gruppo. Il processo di maturazione artistica è portato a compimento, anche grazie alle numerose esibizioni sui palcoscenici. Ci troviamo di fronte ad un'opera indubbiamente di progressive rock che ingloba elementi di classica, jazz e sonorità contemporanee. Un gioiellino come la lunga Eurasia raccoglie e condensa tutti questi umori. Violino e chitarra sono gli strumenti dominanti, mentre la bellissima voce di Grazia Maremonti si è ulteriormente affinata. I richiami ai giganti Curved Air si fanno ancora più forti. Brani come "Eurasia" sono suite strumentali complesse che evocano viaggi musicali tra culture diverse, mentre "E mi vedrai… per te" e "L. ...tu per sempre" esplorano temi di passione e amore tormentato con interpretazioni vocali teatrali. 



Ricordo, infine, che l'album è stato registrato dal vivo in studio, valorizzando l'affiatamento della band e la spontaneità delle performance. La critica e i giornali specializzati hanno accolto molto bene questo secondo (e ultimo) lavoro per la sua freschezza e originalità, Occhieggiando la pagina Fb del gruppo si scopre che lo stesso  è ancora in piena attività concertistica. Qui troverete una interessante intervista alla band realizzata nel 2017 da Marta Mentasti. Con questo è tutto. E' ora di passare all'ascolto e - se volete, bontà vostra - di commentare i due album. Alla prossima e

BUON 1° MAGGIO A VOI TUTTI


LINK Atto I (2009)
LINK Percorsi (2017)

Post by George & Osel

giovedì 30 aprile 2026

mercoledì 29 aprile 2026

RE-POST & RE-LOAD - Duello Madre - Omonimo (LP, 1973) (post originale 6 giugno 2011)

 

TRACKLIST:

Lato A
01. Aquile blu - 6:59
02. Momento (tastiere Gian Piero Reverberi) - 5:30
03. Otto (percussioni Mario Lamberti) - 6:00

Lato B
04. Madre (tastiere Gian Piero Reverberi) - 10:30
05. Duello (percussioni Mario Lamberti) - 7:59  


FORMAZIONE:

Marco Zoccheddu - chitarra, voce
Pippo Trentin - sax, flauto
Bob Callero - basso elettrico
Franco "Dede" Lo Previte - batteria, percussioni


Ne abbiamo tanto parlato, lo abbiamo tanto evocato in occasione del ricco post sugli Osage Tribe, che non potevamo esimerci dal riproporlo. Stiamo parlando dell'unico grande, misconosciuto e sottovalutato album dei Duello Madre. Ho usato appositamente tre aggettivi che caratterizzano questo disco risalente al lontano 1973. Il re-upload si è reso necessario in quanto, al di là delle richieste dei nostri amici navigatori, appartiene a quella categoria di dischi che vennero postati agli albori della Stratosfera (qui siamo nel mese di giugno 2011) e che da molto tempo hanno il link inattivo. Il post originale, realizzato da Roby, lo ritroverete cliccando qui. Passiamo ora ai nostri protagonisti. Il gruppo nacque a Genova da una costola degli Osage Tribe, il chitarrista Marco Zoccheddu e il bassista Bob Callero (futuro membro del supergruppo Il Volo), ai quali si aggiunsero il batterista dei Circus 2000, Dede Lo Previte (poi con i Nova) ed il trevigiano Pippo Trentin ai fiati, quest'ultimo musicista di estrazione jazz. Come si può notare nell'organico sono assenti le tastiere, sostituite da un grande uso dei fiati, specie del sassofono. La produzione venne affidata al maestro Gian Piero reverberi (che suona le tastiere in un paio di tracce). L'album venne pubblicato inizialmente dalla Produttori Associati (1973) e ristampato più volte (1993, 2004, 2008, 2020, 2022) sia in versione CD che in vinile dalle etichette Mellow, Vinyl Magic e Btf.  

back cover versione CD - Mellow 1993

Ecco cosa scrivevano di loro gli autori del volumetto "Progressive Italiano" (Giunti, 2011)."I quattro musicisti riuscirono a confezionare un prodotto più ragionato e meno aggressivo di Arrow Head. E' un buon esempio di improvvisazione jazz di matrice inglese; brani molto dilatati e quasi interamente strumentali, atmosfere morbide nelle quali risaltano i fiati di Trentin e le doti di Zocchefdd (ndr - senza dimenticare il gran lavoro al basso elettrico da parte di Bob Callero). Un disco bene strutturato, insomma, ma poco spontaneo e originale a cui manca la genuinità degli Osage Tribe. Dopo qualche data dal vivo la formazione si sciolse".



Notare bene: ho voluto riportare questa sintetica recensione perché qualcuno di voi potràebbe manifestare il proprio disaccordo e dissentire da queste affermazioni. Vediamo cosa ne pensate. Se volete utilizzate i commenti. Per completezza, aggiungo un estratto di quanto riportato da Augusto Croce su "Italian Prog": "La grande qualità dei musicisti è evidente in tutto l'album. Aquile blu, l'unico pezzo cantato (in copertina non se ne parla, probabilmente la voce è del chitarrista Zoccheddu) ed ottimi assoli di sax è il brano di spicco, e Momento ha un bel giro di basso molto ipnotico, ma in qualche punto i lunghi brani strumentali rischiano di essere monotoni". Con questo abbiamo concluso. Buon ascolto.


NEW LINK

Re-post & Re-load by George

martedì 28 aprile 2026

Franco Battiato - Juri Camisasca - Osage Tribe - La Convenzione (CD compilation, 2002)


TRACKLIST:

01. Franco Battiato – La Convenzione -3:36
02. Franco Battiato – Paranoia - 4:07
03. Franco Battiato – Stranizza d'ammuri - 3:23
04. Juri Camisasca – La musica muore - 3:07
05. Juri Camisasca – Himalaya - 4:58
06. Juri Camisasca – Il Regno dell'Eden, 1° parte - 3:49
07. Juri Camisasca – Il Regno dell'Eden, 2° parte - 5:50
08. Juri Camisasca – Galantuomo - 4:41
09. Osage Tribe – Crazy Horse - 3:46
10. Franco Battiato – La Convenzione (1997 version) - 3:10

Centinaia di anni fa l'uomo viveva sulla terra

Avevo citato questa compilation in occasione del post dedicato agli Osage Tribe. Visto che non è ancora presente nel catalogo della Stratosfera ho pensato di colmare il vuoto, anche perché si tratta di un'ottima raccolta. il CD, pubblicato nel 2002 dalla label D'Autore, venne ristampato alcune volte nel corso del tempo (2005, 2006, 2012): la ristampa sicuramente più "curiosa" è quella del 2006 (etichetta Azzurra Musica) dove il CD assume un nuovo titolo, ovvero "Superissimi - Gli eroi del Juke Box" con diversa copertina, decisamente poco entusiasmante, sia come titolo che come grafica.


Accompagnano Franco Battiato altri due eroi della storica Bla Bla Records, Juri Camisasca e gli Osage Tribe. Battiato è presente con 4 brani: la riproposta del 45 giri La Convenzion / Paranoia del 1972, una new version del 1997 de La Convenzione e Stranizza d'ammuri. Chissà come doveva apparire lontano e quasi irraggiungibile nel 1972  l'anno 2000, quando Battiato ipotizzava la sua famosa "convenzione". Tra l'altro entrambi i brani (Paranoia e La Convenzione) vennero riproposti dal vivo da Battiato in occasione di un paio di tour. La parte del leone la gioca però Juri Camisasca, con 5 tracce tratte da alcuni singoli anni '70 e dal suo primo LP del 1974 "La finestra dentro". Dulcis in fundo gli Osage Tribe, a cui abbiamo da poco dedicato un lungo post, con "Crazy Horse", uno strumentale pubblicato come lato B del 45 giri "Prehistoric Sound" del 1972. Di seguito le copertine dei singoli anni '70. 
E' tutto. Vi lascio con il consueto buon ascolto.






Post by George