domenica 15 marzo 2026

Goodbye Walter Martino (1953-2026 - R.I.P.) - Il Reale Impero Britannico - Perché si uccidono (original motion picture soundtrack) (LP, 1976) & Goblin Legacy Live 2025


Ennesimo lutto, ennesimo ricordo di un protagonista di almeno sei decenni di grande musica italiana: Walter Martino, da tutti ricordato come batterista e co-fondatore dei Goblin, ci ha lasciati il 7 marzo scorso all'età di 72 anni. La notizia è stata immediatamente comunicata dalla band con un messaggio pubblicato sui social, in cui i membri hanno ricordato il ruolo di Martino nella storia del gruppo e nella costruzione della loro identità musicale. A seguire fiumi di parole e di articoli su tutti i principali mezzi di informazione. Come già sopra accennato il suo nome resta legato soprattutto alla realizzazione della colonna sonora del film "Profondo Rosso" diretto da Dario Argento, uscito nel 1975. L'album, pubblicato dalla Cinevox nello stesso anno, è divenuto nel tempo un oggetto di culto, un cavallo di battaglia ancora oggi riproposto dalle diverse incarnazioni dei Goblin. Nel loro post i Goblin parlano di "un suono costruito nel tempo, grazie anche alla sensibilità ritmica di Martino". Il riconoscimento internazionale del gruppo passa da quella stagione e dalla collaborazione con Argento, che ha consolidato nel grande pubblico l’associazione tra la band e un certo tipo di tensione narrativa e atmosferica.

I Goblin con Dario Argento (1975)

Walter era nato a Milano il 18 aprile 1953 ed era un cosiddetto "figlio d'arte", così come l'amico e collega Claudio Simonetti. In particolare il padre di Walter, Bruno Martino, era stato un famoso pianista, cantante e compositore, con una lunga produzione discografica, iniziata negli anni '50 e proseguita in modo più intenso nei due decenni successivi. Cresciuto a Roma, negli ultimi anni si era trasferito a Portoferraio, sull’isola d’Elba. La sua lunga carriera artistica comprende, oltre che nei Goblin, la presenza come batterista e percussionista in altri gruppi storici del progressive rock italiano tra i quali Il Ritratto di Dorina Gray (già al fianco di Claudio Simonetti - nessun album in studio realizzato), la Reale Accademia di Musica, la Raccomandata con Ricevuta di Ritorno, i Libra e il Banco del Mutuo Soccorso. 

Walter con la Reale Accademia di Musica

Conclusa la breve stagione delle colonne sonore (una di queste la presentiamo più avanti) Walter Martino ha lavorato a lungo anche come turnista e in tournée con molti cantanti italiani, tra i quali Mia Martini, Alan Sorrenti, Claudio Baglioni, Rino Gaetano, Antonello Venditti, Loredana Bertè e Renato Zero, oltre a collaborazioni con musicisti internazionali. Il legame con il cinema è proseguito anche oltre "Profondo Rosso", con le musiche di “Schock” firmate insieme ai Libra. Negli anni Novanta si è occupato anche di percorsi formativi, fondando la Percussion System School e organizzando per anni un concorso nazionale per batteristi e percussionisti non professionisti, oltre a pubblicare un videometodo per lo studio dello strumento. Voglio anche ricordare i suoi due album solisti pubblicati nel 1980, "Walter Martino" e "Nervi a pezzi", nonché la partecipazione al disco di Gianfranco Continenza "Face The Truth" del 2011. 

Walter con i Libra

Oltre alla colonna sonora di "Profondo Rosso" dove Walter Martino contribuì alla composizione e suonò la batteria in tutti i brani ad eccezione di "Death Dies" (affidata ad Agostino Marangolo), il musicista insieme ai compagni di avventura Goblin, registrò - sempre nel corso del 1975 - un album fino a qualche anno fa ritenuto "misterioso", perché attribuito ad un gruppo fantasma, ovvero Il Reale Impero Britannico. Queste musiche furono scritte per la colonna sonora del film "Perché si uccidono", conosciuto anche come "La merde", diretto dal regista Mauro Macario e uscito nelle sale nel 1976. Per chi non lo conoscesse si tratta di un film drammatico che esplora il mondo dell'emarginazione giovanile e del consumo di droga negli anni '70, analizzando le ragioni sociali e psicologiche che stanno dietro l'autodistruzione e il suicidio. 
La colonna sonora fu composta da vari autori: Willi Brezza venne incaricato di comporre le musiche (qui 5 brani strumentali e una canzone), il maestro del cinema horror Fabio Frizzi scrisse un pezzo intitolato Kalù e compose altri 4 brani con Simonetti, Morante, Pignatelli, Martino, tra cui la suggestiva Edda, che vede la fantastica voce del cinema italiano Edda Dell'Orso. E' questa l'unica colonna sonora della lunga filmografia dei Goblin in cui hanno usato un nome diverso e dove di nuovo la band ha dimostra la sua padronanza della musica progressive. 


L'album originale venne pubblicato dalla Cinevox nel 1976 e ristampato alcune volte nel corso degli anni sia in vinile che in CD, anche per il mercato giapponese (nel 2000 e 2010). Bene, passiamo ora alla musica. Il primo ricordo di Walter Martino è legato proprio a questo poco conosciuto album del Reale Impero Britannico. Per un approfondimento riguardante la nascita e i contenuti del disco vi invito a leggere la dettagliata recensione pubblicata sul blog "John's Classic Rock" cliccando qui

Il Reale Impero Britannico - Perché si uccidono 
(original motion picture soundtrack) - (LP, 1976)


TRACKLIST:

01. Epopea – 2:56 (Simonetti, Frizzi, Pignatelli, Morante, Martino)
02. Ammoniaca – 2:24 (Simonetti, Frizzi, Pignatelli, Morante, Martino)
03. Kalu – 4:52 (Frizzi)
04. Edda – 2:58 (Simonetti, Frizzi, Pignatelli, Morante, Martino - voce Edda Dell'Orso)
05. Epopea (reprise) – 1:26 (Simonetti, Frizzi, Pignatelli,  Morante, Martino)
06. My Damned Shit – 3:03 (Pietravalle, Brezza - voce Tony Tartarini)
07. Dodici e un quarto – 1:54 (Brezza)
08. Block – 2:38 (Brezza)
09. R.I.B. – 4:09 (Brezza)
10. Apotheke – 2:28 (Brezza)
11. Distrazioni – 2:28 (Brezza)


FORMAZIONE IL REALE IMPERO BRITANNICO (alias GOBLIN)

Claudio Simonetti - tastiere
Massimo Morante - chitarra
Fabio Pignatelli - basso
Walter Martino - batteria

Goblin (1975)

Nonostante i brani siano stati composti agli inizi del 1975, in contemporanea con quelli che confluiranno in "Profondo Rosso", qui i suoni sono decisamente diversi. Non aspettatevi un "P.R. 2". Tranne alcune eccezioni, i brani sono decisamente più soft, probabilmente per essere adattati ad una pellicola che non era l'horror di Dario Argento. I brani di punta, in cui emerge la verve dei Goblin, sono "Epopea" (che riporta vagamente a Theme One dei VDGG), Block (con la chitarra di Morante in primo piano), Apotheke (ispirato a Shaft di Isaac Hayes ) e Distrazioni (con le tastiere di Simonetti a farla da padrone). Nulla da dire sulla grande sezione ritmica Pignatelli-Martino.  


Il ricordo si Walter Martino prosegue con un secondo momenti musicale che dista ben 50 anni da quello precedente. Dopo Il Reale Impero Britannico, ovvero i Goblin della prima ora, passiamo ora ad una serie di brani live suonati da una costola del vecchio "gruppo madre", i Goblin Legacy, Vorrei ricordare che, parallelamente, sempre nel nel 2025, sono stati attivi anche i Claudio Simonetti's Goblin con un proprio tour dedicato, tanto per cambiare, al cinquantennale di Profondo Rosso, con date in alcuni teatri italiani. Il solito guazzabuglio che abbiamo già conosciuto in passato per altri gruppi (leggasi New Trolls, tanto per fare un esempio). I Goblin Legacy (questo termine che sta per "eredità" è molto utilizzato anche da band straniere) comprendono 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗚𝘂𝗮𝗿𝗶𝗻𝗶, tastierista e membro storico insieme al nostro protagonista  𝗪𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗻𝗼, accompagnati da due new entry già note ai fans: il chitarrista 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗼𝗺𝗼 𝗔𝗻𝘀𝗲𝗹𝗺𝗶 (Goblin Rebirth), che aveva già partecipato alle precedenti sessioni di prove, e 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗙𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗻𝗶 (Fabio Frizzi plays Fulci) al basso.


Sbirciando sul loro sito ufficiale, ahimé piuttosto scarno, si apprende che la formazione ha tenuto pochi concerti: tre nel 2024 e quattro nel 2025, tra cui quello del 30 maggio 2025 all'Auditorium Parco della Musica di Roma, da cui sono tratti quasi tutti i brani live di seguito proposti. Tra l'altro i concerti  dei Goblin Legacy sono scarsamente documentati su YT: quello che ho trovato è quello che vi propongo. 

Goblin Legacy - Live in Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli, 30 maggio 2025


TRACKLIST:

01. Dawn Of The Dead
02. Snip Snap
03. Goblin Intro
04. Drum solo by Walter Martino
05. Profondo Rosso
06 Profondo Rosso # 2 - Live in Genova, Porto Antico, Progfest 2025


Siamo agli sgoccioli. Questi pochi brani risalgono a meno di un anno fa e Walter Martino dimostra ancora tutta la sua classe e la sua potenza. Basta ascoltarlo nel lungo assolo per rendersene conto. Purtroppo la sua improvvisa scomparsa ha interrotto il tour con le date già programmate per il 2026. Prima di concludere vi propongo questa photo gallery dei Goblin Legacy. Buon ascolto.






GOODBYE WALTER

    LINK Il Reale Impero Britannico - Perché si uccidono (1976)
LINK Goblin Legacy Live in Roma 30.05.2025

Post by George

venerdì 13 marzo 2026

Dunwich - Il chiarore sorge due volte (CD, 1995)


TRACKLIST:

01, Ouverture - 2:05
02. Storia di Oro - 2:50
03, Le pietre di Dunwich - 5:41
04. L'incontro - 4:37
05. Il viaggio di Wesackaycak - 3:44
06. Yetima - 4:51
07. La nuova rugiada - 2:09
08. Solo per sognare - 4:43
09. Izanami e Izanagi - 2:43
10. La rivalsa di Aki-Gahuk - 4:55
11. Epilogo - 2:18
12. Il Samurai della Primavera - 2:49


FORMAZIONE:

Claudio Nigris - chitarre
Katya Sanna - voce
Alessandro Vitanza - percussioni elettro-acustiche


Dunwich atto II. Grazie Osel per l'inoltro di questo grande secondo lavoro dei Dunwich, gruppo a mio avviso assolutamente geniale, che segue non di molto la già avvenuta presentazione sulla Stratosfera di "Sul monte è il tuono" (che troverete qui), album di debutto datato 1994. Evito di ripercorrere la biografia della band romana che troverete nel post precedente. Ricordo solamente che, dopo una discreta mole di demo realizzati nel corso degli anni '80, nel 1994, grazie alla Black Widow, i Dunwich pubblicano il loro primo CD che ottiene buoni riscontri da parte della critica specializzata. Nel 1995 segue "Il chiarore sorge due volte" (etichetta Pick-Up Records), secondo concept album e secondo capitolo della trilogia dedicata ai racconti di fiabe, leggende e storie universali. Il terzo e ultimo capitolo, "Eternal Eclipse of Frost",   vedrà la luce nel 1999. Dopo di che bisognerà attendere il 2008 per ascoltare un nuovo lavoro dei Dunwich con formazione rinnovata. "Il chiarore sorge due volte" è un album di atmosfera,  nel quale emerge, in misura ancora prepotente, l'attenzione per le sonorità della new wave gotica (o medieval folk prog, come qualche critico l'ha definita). I suoni, particolarmente complessi e originali, sono ancora una volta valorizzati dalla splendida voce di Katya Sanna. 


Come riporta il sito ufficiale dei Dunwich, l'album allarga in maniera considerevole gli ospiti all'interno dell'opera. Oltre ai Follurum Ensamble, combo di musicisti girovaghi di estrazione medievale, vengono introdotti moltissimi altri strumenti come: archi, ottoni, un coro polifonico e altri strumenti di estrazione classica. Questo disco venne pubblicato in versione CD. LP e picture disc. Un ultimo grazie a Osel per la scelta dell'album e la condivisione. Vi lascio con il consueto buon ascolto.


LINK

Post by George - Music by Osel

mercoledì 11 marzo 2026

martedì 10 marzo 2026

Andrea Centazzo, Carlo Actis Dato, Furio Chirico, Gigi Venegoni - L'altro lato (LP, 1985)


TRACKLIST:

Lato A (traccia unica)
01. L'arte dell'improvvisazione volume primo
02. Gomma arabica
03. De improvisatione substantiale
04. Improvisiert stimmung mit barytone und schagzeug
05. Co-Ictus Interruptus

Lato B
06. Interfaccia


MUSICISTI:

Lato A
Andrea Centazzo - percussioni
Carlo Actis Dato - sassofono

Lato B
Gigi Venegoni - chitarra
Furio Chirico - percussioni



"L'altro lato" è un album decisamente raro che stavo cercando da un po' di tempo e, guarda caso, esce dagli sconfinati archivi del caro amico Frank-One, che ringrazio a nome di tutti i frequentatori della Stratosfera. Si tratta di un album ostico al primo impatto, intriso di sperimentazione pura, che si "ammorbidisce" ad un secondo ascolto, specialmente la facciata B. con la lunga suite "Interfaccia". Come potete vedere scorrendo l'elenco dei musicisti, l'album è diviso in due sezioni molto nette: il lato A è attribuito a Andrea Centazzo e Carlo Actis Dato, il lato B a Gigi Venegoni e Furio Chirico.  

Andrea Centazzo

Due parole per un musicista del calibro  di Andrea Centazzo le voglio assolutamente spendere. "Nato a Udine nel 1948, compositore, percussionista, scrittore e artista multimediale, Andrea Centazzo per oltre quarant'anni è quello che potremmo definire "un  poliedrico esploratore dell'arte contemporanea". Dopo gli esordi sulla scena jazzistica italiana dei primi anni '70 a fianco di musicisti importanti quali Giorgio Gaslini, Centazzo ha progressivamente introdotto una nuova concezione del ruolo del percussionista, muovendosi dal free jazz verso nuove forme di musica improvvisata. Nel 1976 ha fondato la ICTUS, una delle prime etichette discografiche dirette da un musicista, producendo e pubblicando la propria musica e il risultato delle collaborazioni con Steve Lacy, Evan Parker, Pierre Favre, Derek Bailey, John Zorn, Tom Corra, Eugene Chadbourne, Toshinori Kondo, Alvin Curran, Albert Mangelsdorff, Don Cherry e altri artisti con cui alla fine del decennio ha animato la New York Downtown Music Scene.

Andrea Centazzo 2

Ai primi anni Ottanta risale l'interesse per le arti grafiche, il video e la loro interazione con la musica, che ha come esito alcune opere pluripremiate dalla critica. Nel 1986 si è allontanato dall'attività concertistica e dai generi della musica improvvisata trasferendosi a Los Angeles e dedicandosi alla composizione e alla produzione video. La produzione musicale di Centazzo conta oggi oltre 500 composizioni di generi disparati e per innumerevoli organici musicali, ivi comprese 3 opere liriche, 2 sinfonie, musiche per il teatro, il cinema e opere multimediali. Nel 1998 è tornato all'attività concertistica creando spettacoli solisti che abbinano l'esecuzione dal vivo in set percussivi ed elettronici di grande suggestione timbrica con video autoprodotti. Centazzo ha inoltre svolto attività didattica e ha fondato e diretto numerosi ensemble musicali tra cui la Mitteleuropa Orchestra. Ha pubblicato articoli e alcuni volumi dedicati agli strumenti e alla didattica delle percussioni" (tratto da "la biblioteca delle arti")
Tra l'altro, a proposito dei numerosi lavori realizzati da Andrea Centazzo, ricordo l'album "Electronic Mind Waves", pubblicato nel lontano 1976 con lo pseudonimo Elektriktus, contenente alcune infuenze prog. Lo troverete sulla Stratosfera. Invece, proprio sul finire del 2025, è stato pubblicato, in tiratura limitata a 500 copie, "Electronic Mind Waves vol. 2", con registrazioni inedite del 1973-76. Sempre di Centazzo, sul nostro blog troverete anche "Ictus" del 1974. 

Carlo Actis Dato

A dare manforte ad Andrea Centazzo nel lato A di questo album del 1985, a cavallo tra free jazz, avanguardia e sperimentazione, troviamo il sassofonista Carlo Actis Dato, non nuovo alle collaborazioni col percussionista udinese. Torinese, classe 1952, suona da numerosi anni il sax baritono e il sax tenore nonché il clarinetto basso e si è ritagliato uno spazio di tutto rispetto nel campo del jazz d'avanguardia europeo. Cofondatore nel 1974 del gruppo Art Studio, ha introdotto il "new jazz" in Italia. Riconosciuto da Down Beat tra i migliori baritonisti mondiali, Carlo Actis Dato vanta una vastissima discografia internazionale. Ha suonato in tutto il mondo (Europa, Canada, USA, Giappone, Africa) e ha lavorato come didatta, tenendo masterclass a Tokyo, Djakarta e Addis Abeba.

Furio Chirico

Mi ero dimenticato di farvi notare che il vinile, stampato nel 1985 dalla Edizioni Augusta, non e mai ristampato ed è anche di difficile reperibilità sul web. Come già ricordato all'inizio di questo articolo, grazie  a Frank-One ora è nelle nostre mani. Siamo così giunti al lato B, contenente una lunga suite della durata di oltre 25 minuti intitolata "Interfaccia". I musicisti protagonisti sono solo due, il chitarrista e il batterista degli Arti & Mestieri (sempre super attivi), ovvero Gigi Venegoni e Furio Chirico.  Chitarra filtrato dal sinth dal suono manipolato in studio, percussioni che vagano libere lungo i solchi: più che una composizione sembra una lunga jam, dove i due musicisti danno libero sfogo alla loro creatività, lontani anni luce dai suoni rigorosi e ordinati degli A&M o dei Trip. Una esibizione del tutto anomala, un "dark side" dei due strumentisti. Insomma, nel complesso ci troviamo tra le mani un album di tutto rispetto, non facile da masticare, ma apprezzabile sulla distanza. Fatemi sapere. Non mi resta che augurarvi il mio consueto buon ascolto.

Gigi Venegoni


Post by George - Music by Frank-One

In Memory of Walter Martino (1953-2026 - R.I.P. )


Ci ha lasciati Walter Martino
Il batterista, scomparso il 7 marzo a 72 anni, nel 1975 aveva creato con i Goblin la colonna sonora del film di Dario Argento 

Questo il sottotitolo utilizzato dall'agenzia di stampa Adn kronos per segnalare la scomparsa di Walter Martino. batterista, figlio d'arte (suo padre era il celebre Bruno Martino) musicista dai lunghi trascorsi. Riparleremo di lui tra qualche giorno ricordandolo con la sua musica. Prassi oramai abituale. A presto.


Post by George

domenica 8 marzo 2026

Serie "Bootleg" n. 368 - Novara, 9 luglio 1986 - Concerto di Area 2, PFM, Banco del Mutuo Soccorso (musicassetta)

 

TRACKLIST:

01. Area II - Jam # 1 / Jam # 2
02. Banco - Notte Kamikaze
03. Banco - Baciami Alfredo / Il ragno / Moby Dick
04. Area II - bass & drums solo
05. Banco - Grande Joe
06. Banco - Lontano da / Buone Notizie
07. PFM - Si può fare / Impressioni di settembre
08. PFM - Maestro della voce / E' festa (cut end)

Area II - insert cover 1° LP del 1986

FORMAZIONE AREA II 

Giulio Capiozzo - percussioni, batteria 
Andrea Allione - chitarra elettrica
Emanuele Cisi - sassofono soprano
Aldo Mella - basso elettrico
Emanuele Ruffinengo tastiere

Giulio Capiozzo nel 1986

FORMAZIONE BANCO DEL MUTUO SOCCORSO:

Vittorio Nocenzi - tastiere
Francesco Di Giacomo - voce
Rodolfo Maltese - chitarra elettrica
Pierluigi Calderoni - percussioni, batteria
Gabriel Amato - basso

Banco - back cover LP "...E via" - 1985

FORMAZIONE P.F.M.

Franz Di Cioccio – voce
Franco Mussida – chitarra elettrica
Patrick Djivas – basso, tastiera
Lucio Fabbri – tastiere, violino
Walter Calloni – batteria

PFM - 1986

Cari amici, non so proprio cosa accadde a Novara nella serata del 9 luglio 1986. Le cronache non ne parlano, però questi tre storici gruppi italiani si trovarono realmente sullo stesso palco in una serata estiva, infuocata in tutti i sensi. Eventuali dubbi sulla autenticità del concerto li fuga Francesco Di Giacomo, quando in apertura della track 3 (Baciami Alfredo) parla di una serata tra amici e saluta Giulio Capiozzo e la PFM. Ringrazio l'amico e collaboratore Morris per avere recuperato il file dal tubo e avere suddiviso le tracce. Un bel lavoro, come sempre. Grazie Morris. Ma veniamo ai contenuti della musicassetta, perché come potete vedere dalla cover, di musicassetta trattasi. I brani proposti dai tre gruppi sono stati registrati - così si legge su YT - tra il pubblico e successivamente masterizzati dalla Banksville Records, una piccola etichetta londinese fondata nel 2005 dal producer Paolo Ballaro. Di più non so. Naturalmente i tre set sono verosimilmente incompleti e anche un po' mischiati (Area e Banco, in particolare). Ma questo non sposta la bellezza di quanto proposto. 


Lo show risale al 1986, in pieno decennio anni '80 laddove i nostri storici gruppi prog marcavano una profonda crisi. I gusti del pubblico erano cambiati e le nostre storiche prog band cercavano di rigenerarsi proponendo suoni più in linea con i tempi, sposando spesso un pop sostanzialmente più leggero, ma non per questo banale. Ne sono una dimostrazione gli album "...E via" (1985) e, parzialmente "Banco" (1983) per l'omonimo gruppo e "PFM?PFM!" (1984) e "Miss Baker" (1987) per la PFM. Anche i lunghi nomi vennero abbreviati; Banco e PFM. Nulla di più. Discorso a parte vale per gli Area II, la creatura del batterista Giulio Capiozzo, autori di un' ottimo suono fusion. Proprio nel 1986 pubblicarono il loro primo eponimo LP ad opera della Gala Records. I brani proposti in questo concerto non si ritrovano nell'album in studio, ed è per questa ragione che li abbiamo intitolati Jam # 1 e Jam # 2. La traccia 4 raccoglie invece due grandi assoli sia di basso che di batteria, Le restanti tracce proposte dal Banco e dalla PFM sono in linea con la loro produzione anni '80. Nulla di straordinario, ma buone esecuzioni. Con questo vi saluto e vi auguro buon ascolto.


LINK

Post by George - Music by Morris

venerdì 6 marzo 2026

2011- 2026: 15 anni, ma non li dimostra - BUON COMPLEANNO STRATOSFERA!


E così, cari amici, il blog denominato ufficialmente "Verso la Stratosfera", battezzato domenica 6 marzo 2011, raggiunge oggi una tappa importante: 15 anni di vita. Confesso che il primo ad essere sorpreso sono io, proprio perché non mi sono reso conto del tempo che è trascorso così velocemente. Scrissi già molte cose in occasione del 10° compleanno (era il 2021- qui) e altrettante quando raggiungemmo i 7 milioni di visitatori. Ma qui siamo andati avanti a passi da gigante. In questa ricorrenza così importante, che evidenzia l'ottimo stato di salute e la longevità del blog, forse tra i più longevi nel panorama musicale nazionale, il primo pensiero va al mio storico amico Roby (che tutti voi avete conosciuto come il Capitano), colui che il 6 marzo 2011 salì metaforicamente sul colle della fondazione per tracciare il solco, quel  perimetro che avrebbe contenuto da lì in poi centinaia di dischi, di concerti live, di CD, di album rari, tenendo sempre alta la bandiera del progressive rock e, nello stesso tempo, allargando i confini ad altre contaminazioni, generi e forme musicali. Le famose  "deviazioni varie" indicate nel sottotitolo. 


Io iniziai a fornire il mio contributo qualche mese dopo e con me e Roby vi era allora un manipolo di appassionati che formò il primo team di collaboratori, Tra questi merita una menzione particolare il grande Frank-One, mio sodale amico, ancora oggi attivo più che mai sulla Stratosfera (ma non solo) con i suoi preziosi album e, negli ultimi tempi, con la sua trasmissione radiofonica "The Prog Side of the Moog". Altro storico collaboratore è Andrea "Arrivano gli Sprassolati" che, ogni tanto (come è accaduto qualche giorno fa), ci regala qualche bella perla, com'è nel  nel suo stile. 

Numerosi collaboratori si sono avvicendati nel corso di questi anni, per giungere oggi ad un team quasi completamente rinnovato. Visto che siamo in tema di citazioni e di rngraziamenti vorrei dire un fortissimo grazie a tutta la squadra attuale (inclusi ovviamente i sopracitati Frank-One e Andrea), ad iniziare dal grande Osel (che da numerosi anni ci aiuta a scoprire gruppi di nicchia e altre meraviglie di eccezionale bravura), Cimabue-CMB, anch'egli grande esperto di produzioni discografiche e raffinato commentatore, e ancora Albe, Giudas, Adix, Roberto, Morris, Pedar, Davide. Se ho dimenticato qualcuno chiedo venia. Questi amici ricercano e selezionano dai loro archivi CD, dischi, bootleg e concerti live per arricchire e impreziosire il catalogo del blog. Compito mio è quello di coordinare questa magnifica squadra e di curare la realizzazione dei post. Quello che ci unisce è esclusivamente la grande passione per la buona musica. Come ho già ricordato più volte il blog non ha né sponsor né passaggi pubblicitari.  Di seguito i loghi di alcune nostre serie storiche ancora utilizzati. 




La Stratosfera nel corso degli anni è cresciuta e la community che ruota intorno ad essa si è allargata in modo esponenziale.. I numeri sono importanti per avere il polso della situazione. Evito inutili trionfalismi, che non sono nelle mie corde: citerò solo i dati oggettivi che in veste di amministratore acquisisco "dietro le quinte" del blog.

E' tempo di bilanci
 Le visualizzazioni complessive, in pochi mesi, tenuto conto che abbiamo appena  festeggiato la soglia dei 7 milioni, stanno per raggiungere i 7.500.000.  Quelle quotidiane oscillano dalle 1200/1500 alle 4000. con alcuni picchi record come le 6116 di fine febbraio. I download non si contano e abbiamo superato i 2200 post totali. Per quanto riguarda i Paesi di provenienza degli accessi, al primo posto abbiamo gli Stati Uniti (incredibile ma vero), seguiti da Italia, Spagna, Singapore, Canada, Germania, Cina, Francia, Paesi Basso, altro (Giappone, Belgio, Regno Unito, Brasile, Vietnam, Massico, Russia, ecc.) Mi fermo qui. Penso che possa bastare. Tra l'altro ho visto che anche l'AI di Google parla di noi. 


Un ringraziamento speciale va al nostro amico Augusto Croce, spesso presente tra di noi con i suoi commenti e con i testi che sovente prendo da lui in prestito per redigere i post, tra i massimi esperti nel campo del progressive rock italiano, autore e curatore del sito e del volume (in costante aggiornamento) "Italian Prog", che noi - per completezza e accuratezza delle informazioni contenute - amiamo definire "la bibbia". E' stata altresì una bella soddisfazione leggere i commenti, oltre a quelli dei fedeli amici del blog, di musicisti e artisti che hanno interagito con noi ringraziandoci per i post a loro dedicati. 

Credo di avere ben poche cose da aggiungere. Dopo 15 anni siamo ancora "on the road" e ci poniamo, al fianco di altri blog amici (sempre meno, a dire il vero) per sostenere e promuovere la bandiera del progressive italiano, vecchio e nuovo che sia, e le sue infinite deviazioni. Siamo una sorta di grande enciclopedia multimediale da leggere e ascoltare. In tempi di obbrobri e orrori musicali - è non parlo solamente di quelli sanremesi - è con orgoglio che proseguiamo nel nostro cammino, creando una specie di bolla di ossigeno all'interno della quale rifugiarsi  e respirare. . 
Io non so se sarò ancora qui a celebrare i 20 anni. Chi lo sa. Forse ho bisogno anch'io di passare il testimone a qualcuno, come fece Roby con me alcuni anni fa. Mi accontento di quello che riusciremo ancora a fare nel futuro prossimo. Ancora un grazie a tutti coloro che continuano a seguirci e, spero, ad apprezzare il nostro lavoro. 

BUON COMPLEANNO STRATOSFERA!


Post by George

giovedì 5 marzo 2026