sabato 31 ottobre 2026

Narrow Pass - The Complete Works (2006-2009-2014)


Dopo la dissertazione nei meandri dell'art rock (scusatemi, ma ogni tanto fa bene uscire dagli schemi tradizionali) con i primi due album di Stefano Panunzi, torniamo sui binari del progressive rock, quello che a noi piace tanto, con una band che nel suo breve percorso musicale ha realizzato tre album. Stiamo parlando dei Narrow Pass, una band che abbiamo già menzionato trattando degli Eris Pluvia, in quanto i due membri fondatori degli Eris (Alessandro Serri e Edmondo Romano)  li ritroviamo anche in questi dischi. Eris Pluvia, Ancient Veil, Narrow Pass e mettiamoci anche Hostsonaten: sono storie musicali che si intersecano. I Narrow Pass storicamente si formarono negli anni '80, per volontà di Mauro Montobbio, chitarrista, tastierista e polistrumentista, ma sfortunatamente si sciolsero quasi subito senza alcuna pubblicazione al loro attivo. Si riformarono però nei primi anni 2000, riuscendo questa volta a realizzare il loro debut album, un piccolo capolavoro del prog intitolato "A Room Of Fairy Queen's" pubblicato nel 2006. Seguiranno altri due CD, nel 2009 e 2014, tutti quanti oggetto del nostro ricco post. Ed ora diamo spazio alla musica,

Narrow Pass - A Room Of Fairy Queen's (CD, 2006)


TRACKLIST:

01. Earth - Je Cherche La Vie - 5:19
02. A Room Of Fairy Queen's - 5:32
03. Lord Of The Headline - 7:37
04. The Lake - 6:50
05. Coming Off My Shadow - 1:45
06. Desert - 7:46
07. Wake Up - 10:15
08. Into The Light - 6:04


FORMAZIONE:

Mauro Montobbio -  chitarre, chitarra synth, tastiere, pedaliera basso, programming, percussioni
Edmondo Romano - cornamusa (4), flauto (2), sax soprano (7)
Roberta Costa - basso fretless (1,2,5,7,8); basso (4)
Vittorio Mainenti - basso (3)
Alfredo Vandresi - batteria (da 1 a 5)
​​Saverio Malaspina - batteria (da 6 a 8)
 Alessandro Corvaglia - voce (3,7,8)
Valeria Caucino - voce (2,8)


Il disco di esordio del nuovo progetto Narrow Pass, pubblicato dall'etichetta francese Musea, la cui mente è sempre Mauro Montobbio, raccoglie intorno a sé una serie di ospiti  già conosciuti, tra cui Alessandro Corvaglia, vocalist de La Maschera di Cera, Edmondo Romano (flautista e - come già ricordato - co-fondatore degli Eris Pluvia e componente degli Ancient Veil nonché ex membro degli Hostsonaten) e Valeria Caucino, bellissima voce femminile, già al fianco di Romano nelle precedenti esperienze musicali. In questo contesto sonoro l'inserimento degli strumenti a fiato (sax e flauto) rende ancora più scintillanti le musiche, in gran parte in stile pastorale, prevalentemente strumentali. Si discostano brani decisamente più hard prog, come "Lord Of The Headline", valorizzato dalla voce di Alessandro Corvaglia, sette minuti di grande musica che ci riportano di filato ai Marillion della prima ora. I cambi di ritmo e di atmosfera non si contano. I musicisti sfoderano le loro abilità tecniche, creando cesellatura di raffinata bellezza. Insomma, una grande prova d'esordio, nella migliore tradizione prog, che lascia le porte aperte ad altri futuri capolavori.

Mauro Montobbio

Narrow Pass - In This World And Beyond (CD, 2009)


TRACKLIST:

01. In This World And Beyond / Just For You (12:28)
02. Beyond (7:03)
03. Silver Lady (8:36)
04. Somewhere By The Sea / Timeless (7:36)
05. Heaven's Crying (7:27)
06. In Your Eyes (6:03)
07. Flying From Ireland (9:20)


FORMAZIONE:

Mauro Montobbio - chitarre, chitarra synth, tastiere, percussioni
Valeria Caucino - voce, Irish bodhràn, percussioni

Con:
Alessandro Corvaglia - voce
Elisa Montaldo - pianoforte (1,4)
Vito Dentamaro - violino
Edmondo Romano - sax soprano e whistle basso (2,6)
Sandro Marinoni - sax tenore e flauto (1,4,6,7)
Roberto Costa - basso
Gabriele Colombi - basso (3)
Andrea Beccaro - batteria e percussioni (3-6)
Andrea Orlando - batteria (1,2,7)
Ruth Sullivan - voce irlandese
Gerry Colohan - voce irlandese

Mauro Montobbio 2

"In This World and Beyond" è il secondo album dei Narrow Pass, pubblicato anch'esso dalla Musea nel 2009. I due componenti ufficiali sono Mauro Montobbio e Valeria Caucino. Gli altri figurano come ospiti. Qui la miscela musicale tende a distanziarsi parzialmente dal prog puro del disco d'esordio, introducendo atmosfere folk-rock di grande bellezza (Silver Lady, al vertice, col memorabile finale dominato dal violino e ancora le delicate In Your Eyes e Flying From Ireland), dove chitarre acustiche e flauto (troviamo ancora Edmondo Romano) creano una base avvincente per la voce solista femminile. Ho sempre amato le voci femminili, ma qui Valeria Caucino supera se stessa. Partiamo dal brano di apertura, quello che dà il titolo all'album. Pura magia: le onde del mare, il canto dei gabbiani, le chitarre acustiche e la splendida voce doppiata di Valeria......e poi gli strumenti elettrici che entrano a comporre un mosaico di grande bellezza. Una mini suite della durata di oltre 12 minuti. La stessa magia la ritroviamo in "Beyond". Ma come suonano i nostri gruppi? Non ho scelto a caso questi tre album. Altra presenza fissa in questo CD, oltre a Edmondo Romano (che condivide i fiati con Sandro Marinoni) e quella del vocalist Alessandro Corvaglia. La restante parte dell'album è all'insegna del miglior prog sinfonico, dove i suoni acustici e cristallini sono quelli dominanti. Un disco splendido, la conferma delle aspettative create con il primo lavoro del 2006. 

Valeria Caucino

Narrow Pass - A New Day (CD, 2014)


TRACKLIST:

01. A New Day (8:21):
a) Part One: One Day, One Night (instrumental)
b) Part Two: Don't Dare!
02. The Challenge (instrumental) (8:15):
a) Part One: Early Steps
b) Part Two: Omen
c) Part Three: Black Wings
03. Fireflies (6:16)
04. Acquiring Wisdom (6:57)
05. Metamorphosis (7:35)
06. Flaming Snakes (8:21)
07. Hard Work (instrumental) (5:28)
08. Xroads (9:18)


FORMAZIONE:

Anna Marra - voce
Mauro Montobbio - chitarre classiche, acustiche ed elettriche, chitarra sintetizzata, tastiere, sintetizzatori, pianoforte (7)
Gianni Battista "GB" Bergamo - pianoforte (2-a,2-b), organo Hammond (5)
Alessandro Serri - voce, chitarre elettriche ed acustiche, basso (1,7), oboe, percussioni
Luca Grosso - batteria, percussioni

Con:
Cathy O'Gara - voce (5)
Elisa Montaldo - pianoforte (1,2-c)
Edmondo Romano - sassofono soprano, flauto dolce alto (1,7,8) e basso (2)
Sandro Marinoni - flauto (2-c)
John Hackett - flauti (2,3,7,8)
Fabio Gremo - basso


Dovranno trascorrere cinque anni dal precedente album prima di vedere un nuovo lavoro dei Narrow Pass. La prima cosa che salta agli occhi osservando la formazione è la presenza di un grande ospite internazionale quale John Hackett, fratello (e collaboratore) del celebre Steve, al flauto in cinque tracce; non solo, troviamo anche - questa volta insieme - i due fondatori degli Eris Pluvia e degli Ancient Veil, Edmondo Romano e Alessandro Serri. La vocalist, rispetto ai due album precedenti e cambiata. Qui troviamo Anna Marra, anch'essa dotata di una voce dal timbro meraviglioso, con una lunga carriera alle spalle. "A New Day", sempre pubblicato dalla francese Musea, raccoglie e sintetizza le espressioni musicali proposte nei due album precedenti, con una attenzione maggiore nei confronti del prog "tradizionale". Resta però, a mio avviso, un gradino al di sotto di quel capolavoro che si chiama "In This World And Beyond". Le tracce più significative sono le due suite collocate in apertura del CD, della durata di oltre otto minuti ciascuna. "The Challenge", nella sezione finale riprende vagamente il tema di "The Cinema Show" dei Genesis. Bella e delicata "Fireflies", con la voce di Anna Marra a duettare col flauto di John Hackett. Sarà pure un nuovo giorno, come recita il titolo, ma purtroppo è stato anche l'ultimo, visto che dal 2014 i Narrow Pass non hanno più realizzato nessun lavoro in studio, Peccato veramente, per una band dal grande potenziale che poteva regalarci ancora qualche perla musicale. Se volete leggere una recensione approfondita di questa album corredata da una intervista a Mauro Montobbio, vi rimando (qui) al sito Athos Enrile. Con questo è tutto, Vi lascio all'ascolto della trilogia. A presto.



LINK A Room Of Fairy Queen's (2006)
LINK In This World And Beyond (2009)
LINK A New Day (2014)

Post by George

Dimenticavo...buona nottata!

Messaggio agli amici della Stratosfera

THE PROG SIDE OF THE MOOG

Cari amici, vi informo che per problemi di natura organizzativa, la trasmissione radiofonica "The Prog Side of the Moog", prevista per mercoledì 28 ottobre 2026,  condotta dal nostro amico e collaboratore Frank-One, non è andata in onda. Di conseguenza non può essere linkata sul nostro blog.
L'appuntamento è rinviato alla prossima settimana.


Post by George

mercoledì 28 ottobre 2026

Stefano Panunzi: dall'art rock al neo prog - Timelines (CD, 2005) & A Rose (CD, 2009)


TRACKLIST & LINE UP:

01. Timelines - 5;25
acoustic guitar, electric guitar – Giacomo Anselmi
bass – Fabio Fraschini
keyboards, samples – Stefano Panunzi
vocals – Sandra O'Neill

02. Underground - 4:21
classical guitar, bass – Nicola Lori
drums – Daniele Iacono
ambient guitar, electric guitar – Markus Reuter
keyboards – Stefano Panunzi
vocals, samples, mellotron – Giancarlo Erra

03. Everything 4 Her - 5:57
bass – Mick Karn
drums – Giampaolo Rao
keyboards – Stefano Panunzi
saxophone, clarinet – Nicola Alesini

04. No Answer From You - 5:05
bass – Fabio Fraschini
drums – Giampaolo Rao
effects – Peter Chilvers
ambient guitar – Nicola Lori
keyboards – Stefano Panunzi
keyboards, percussions programming – Stefano Panunzi
trumpet – Mike Applebaum

05. Masquerade - 4:34
bass, vocals – Mick Karn
drums – Giampaolo Rao
effects – Haco
electric guitar – Nicola Lori
keyboards, vocals – Stefano Panunzi

06. Web Of Memories - 6:18
bass – Mick Karn
drums – Gavin Harrison
electric guitar – Giacomo Anselmi, Nicola Lori
keyboards – Stefano Panunzi
vocals – Haco

07. The Moon And The Red House - 4:21
acoustic guitar, bass – Nicola Lori
flugelhorn – Mike Applebaum
keyboards, drum programming – Stefano Panunzi

08. Forgotten Story - 5:36
bass – Fabio Fraschini
drums – Giampaolo Rao
keyboards, samples, loops – Stefano Panunzi
saxophone – Nicola Alesini

09. Tribal Innocence - 5:14
bass – Mick Karn
drums – Giampaolo Rao
keyboards, mbira – Stefano Panunzi
ambient loops – David Torn
trumpet – Mike Applebaum
spoken voice] – Rima

10. Something To Remember - 6:37
bass, guitar – Nicola Lori
electric piano, effects – Peter Chilvers
keyboards, loops, drum programming – Stefano Panunzi
trumpet – Mike Applebaum

11.1. I'm Looking For - 5:45
bass, vocals – Mick Karn
cello – Laura Pierazzuoli
drums – Diego Mancini
guitar – Giancarlo Erra
keyboards, vocals – Stefano Panunzi
trumpet – Mike Applebaum

11.2. (silence) - 1:58
11.3. Untitled (hidden track) - 4:08


Con questo post ci distacchiamo, e non poco, dalle consuete sonorità progressive che si rifanno ai decenni '70 e '80 e ci immergiamo in un mondo di suoni alternativi e affascinanti che - se proprio vogliamo classificarli - stanno a cavallo tra l'art rock e il neo prog. Il nostro protagonista è Stefano Panunzi. Per chi non lo conoscesse o lo conoscesse solo superficialmente, è un tastierista, compositore e produttore, nato a Roma nel 1958, conosciuto anche a livello internazionale nel campo della art rock e del neo progressive, nonché ambient jazz ed elettronica. Entrare nel mondo musicale di Stefano Panunzi significa entrare in contatto con sonorità inusuali e affascinanti, con atmosfere che potrebbero dare parte di colonne sonore cinematografiche. Le sue composizioni sono state arricchite nel corso del tempo dalla presenza di una rete di collaboratori di spicco della scena musicale d'avanguardia, di portata mondiale, che hanno apportato un pizzico della loro esperienza musicale. Ne posso citare alcuni: Gavin Harrison (Porcupine Tree, King Crimson), Mick Karn e Richard Barbieri (Japan), Jakko Jakszyk (King Crimson), Tim Bowness (No-Man), Markus Reuter e David Torn. E' possibile che qualcuno ricordi Stefano Panunzi quale co-creatore del progetto Fjieri, insieme al  polistrumentista Nicola Lori, un vero e proprio collettivo musicale. Sotto questo nome vennero pubblicati due album acclamati dalla critica di settore, caratterizzati da sonorità molto fluide ispirate ai canti dei pescatori di perle del Bahrein. Questi i titoli: "Endless" (2009) e "Words Are All We Have" (2015)


Parallelamente ai Fjieri, Panunzi porta avanti un percorso solista costellato di album dalle forti tinte concettuali: "Timelines" (2005), "A Rose" (2009), "Beyond the Illusion" (2021, un lavoro dalle radici art rock e alternative definito un "collage lunatico" di influenze), "Pages From The Sea" (2023) e "Caravaggio" (2026, un imponente doppio album di 24 brani ispirato a Michelangelo Merisi). "Timelines", pubblicato inizialmente nel 2005 dalla RES - Registrazioni e Suoni, venne poi ristampato nel 2016 con differente copertina. La trovate qui di seguito. Ultima annotazione: attenti alla track 11 perché dopo più di un minuto di silenzio prende forma una "hidden track". 


Le 11 tracce, bellissime, delicate e ricche di effetti sonori, vennero registrate in Italia, Gran Bretagna, Germania e Giappone. Gli ospiti, alcuni decisamente illustri, li potete vedere nella tracklist. Quattro anni dopo, siamo nel 2009, Panunzi realizza e pubblica il suo secondo album solista dal titolo "A Rose" (etichetta Emerald Recordings). 

Stefano Panunzi - A Rose (CD, 2009)


TRACKLIST & LINE UP:

01. State Of Mind - 5:14
bass – Fabio Fraschini
drums – Giampaolo Rao
guitar – Markus Reuter
keyboards – Stefano Panunzi
vocals – SiRenée

02. Fades - 5:08
bass – Fabio Fraschini
flute – Theo Travis
guitar – Giacomo Anselmi
keyboards, programming – Stefano Panunzi
vocals – Tim Bowness

03. On Line, Now! - 4:13
bass – Mick Karn
drums – Giampaolo Rao
guitar – Robert Aceto
keyboards – Stefano Panunzi
trumpet – Mike Applebaum

04. Child Of Your Time - 5:02
bass – Fabio Fraschini
drums – Giampaolo Rao
guitar – Giacomo Anselmi
keyboards – Stefano Panunzi
vocals – Sandra O'Neill

05. I Miss You - 6:18
backing vocals – Giovanna Strivieri
bass – Mick Karn
drums – Luca Fareri
guitar – Adriano Viterbini
keyboards – Stefano Panunzi
sampler – Emanuele Errante
guitar solo – Nicola Lori
vocals – Andrea Chimenti

06. Unreality - 5:46
guitar – Robert Aceto
keyboards, programming – Stefano Panunzi
trumpet – Mike Applebaum

07. Where Is My Soul - 5:52
bass – Fabio Fraschini
drums – Giampaolo Rao
guitar – Markus Reuter
keyboards – Stefano Panunzi
vocals, guitar – Robby Aceto

08. The Bridge -5:48
bass – Fabio Fraschini
drums – Giampaolo Rao
keyboards – Stefano Panunzi
vocals, guitar – Giancarlo Erra

09. Tonight - 5:34
bass – Fabio Fraschini
cello – Christine Hanson
keyboards, programming – Stefano Panunzi
vocals – Thomas Leer

10. Lights And Shades - 4:42
bass – Fabio Fraschini
cello – Laura Pierazzuoli
drums – Giampaolo Rao
keyboards – Stefano Panunzi


Quattro anni dopo la pubblicazione di "Timelines" vede la luce "A Rose", un album che ci incuriosì anche per scoprire cosa poteva essere cambiato in quel lasso di tempo. Se "Timelines" era un piccolo gioiellino, fortunatamente "A Rose" si muove nella stessa direzione. Anche qui si contano ospiti illustri. Le composizioni si fanno ancora più sofisticate, eleganti. Insomma, un disco ambizioso, un viaggio attraverso sonorità che che si apprezzano in pieno solo dopo numerosi ascolti. Concludo con i ringraziamenti: Osel è colui che mi ha inviato "Timelines" (che mancava nei miei archivi) e che ho subito accoppiato con "A Rose", che avevo tra i miei file e che ho imparato ad apprezzare da tempo. Grazie amico mio, come sempre. E con questo ho concluso, Vi auguro buon ascolto.


LINK Timelines (2005)
LINK A Rose (2009)

Post by George - Music by Osel & George

martedì 27 ottobre 2026

Gialma 3 - Rain's Dream (LP, 1976 - ristampa CD 2000)


TRACKLIST:

01. Rain's Dream
02, The High Heaven Of Ettore
03. The Little Florists Of Po Street
04. Pavane Pour Une Fleur Morte
05. Brushes Samba
06. Gialma
07. Baubles Bangles And Beads
08. Blues Samba

back cover LP

FORMAZIONE:

Giulio Camarca - chitarra
Aldo Sperti - basso
Mauricio J. Chiappeta - batteria

back cover ristampa CD 2000

Ci sono post che nascono casualmente, come quello odierno dedicato ai Gialma 3.Qualche giorno fa stavo leggendo un articolo dedicato alla scena jazz rock torinese degli anni '70-'80 e questo gruppo veniva citato al fianco di band più illustri che hanno avuto nel corso del tempo maggiore successo (Arti e Mestieri in primis e poi Dedalus, Esagono, Scolopendra, Venegoni & Co.). Mi sono accorto che il primo lavoro dei Gialma 3, forse il migliore della loro stringata discografia, non era ancora presente sul nostro blog e quindi cerco subito di rimediare. Se la memoria non mi inganna un brano tratto da "Rain's Dream" è stato anche proposto in una delle ultime puntate di "The Prog Side of the Moog" del nostro amico Frank-One. I Gialma 3 sono già presenti sulla Stratosfera con due album, "L'isola del Tonal" (1979) e "Gialma Planet" (1982, realizzato in collaborazione con Piero Cotto). L'ultimo CD da loro registrato nel 1990 a nome Galma ("Isola del Tonal") non cercatelo perché non lo troverete, né oggi e (forse) né mai, visto che si tratta di un album di musiche brasiliane. Bene, per la biografia del gruppo mi affido - come spesso succede - ai testi pubblicati sul sito "Italian Prog" del nostro amico e maestro Augusto Croce.


Biografia dei Gialma 3 (da "Italian Prog")

"Trio di Torino che prende il nome dalle iniziali dei tre componenti originari, i Gialma 3 suonavano un jazz con influenze brasiliane, molto lontano dalla maggior parte dei gruppi citati in questo sito.
Nel secondo album la formazione cambia con l'entrata dell'ex tastierista della Corte dei Miracoli Riccardo Zegna, anche se il genere rimane simile a quello del primo album, con composizioni interamente strumentali e grande uso di piano e contrabbasso. Se i primi due album sono simili, il terzo ha visto l'ingresso di un nuovo batterista e del cantante Piero Cotto già con Piero e i Cottonfields, con uno stile musicale più vicino alle produzioni di quest'ultimo artista. Intorno al 1990 la formazione originale si è riunita con il nome Gialma per un album dallo stesso titolo del loro secondo LP (ndr - Isola del Tonal senza l'articolo determinativo). Il chitarrista Camarca ha pubblicato negli anni '70 un album in stile bossanova dal titolo "Samba do amigo" (American Records AMRLP 001) uscito a nome Giulio Camarca & Trinidad".

Giulio Camarca

"Rain's Dream" venne pubblicato nel 1976 dalla Drums Edizioni Musicali e ristampato in CD nel 2000 dalla Mellow Records. Tenuto conto dell'organico ridotto, chitarra-basso-batteria, la parte del leone la gioca la chitarra di Giulio Camarca, anche se non mancano piacevoli intermezzi di batteria e di basso. Torino, l'ho ricordato all'inizio di questo articolo, nel corso degli anni '70, fu una importante fucina di gruppi jazz e jazz rock e anche i Gialma 3, pur non essendo in prima linea (sono i cosiddetti gruppi di "seconda fascia") fornirono il loro contributo più che dignitoso con un originale jazz strumentale influenzato da sonorità brasiliane. Con questo è tutto. Vi auguro buon ascolto,



Post by George

lunedì 26 ottobre 2026

Eris Pluvia - The Remains - part II (2019) plus bonus CD (demo 1990)

 

Eccoci giunti alla seconda e ultima parte della discografia dedicata agli Eris Pluvia, arricchita con un bonus CD del tutto inaspettato. Infatti il nostro collaboratore Roberto, nel giro di un "amen" dalla mia cortese richiesta, mi ha inviato i file del primissimo lavoro della band, pubblicato come demo nel 1990. Lo ascolteremo in chiusura di post. A proposito di post, quello di oggi ha per me un valore particolare perché è frutto della collaborazione tra il sottoscritto, Osel e Roberto. Un gran bel lavoro a sei mani che denota come il nostro team riesca a collaborare al meglio per realizzare prodotti di qualità. Detto questo torniamo agli Eris Pluvia, i protagonisti del lungo post odierno. Nella prima parte avevamo presentato e ascoltato due CD, cronologicamente il primo e il terzo, ovvero "Rings Of Earthly Light" (1991) e "Different Earths" (2016). Il secondo, "Third Eye Light" del 2010 è stato presentato in un post precedente). Giungiamo così al 2019 allorché il quartetto genovese sforna un altro bellissimo album, "Tales From Anotherr Time" che andiamo subito ad ascoltare.

Eris Pluvia - Tales From Another Time (CD, 2019)
(from George archives)


    TRACKLIST:

01. When Love Dies - 5:07
02. Lost In The Sands Of Time - 5:47
03. La Chanson de Jeanne (I-III) - 17:39
04. The Call Of Cthulhu (I-III) - (11:55)
I. A Stormy Night
II. The Secrets Of The Sea
III. The Awakening Of The Gods
05. Last Train To Atlana - 4:39
06. The Hum (I-V) (14:22)
I. A Dream In The Night
II. In The Time Of Darkness
III. Going Deeper
IV. 10 O'clock P.M. In Katmandu
V. Arriving Morning


FORMAZIONE:

 Alessandro Cavatorti - chitarre, testi
Marco Forella - basso, pianoforte, tastiere e batteria
Roberto Minniti - voce
Roberta Piras - flauto, voce

Con:
Ludovica Strizoli - voce (3)


Praticamente si tratta dell'ultimo lavoro realizzato in studio dal gruppo, considerato  che il secondo CD pubblicato nello stesso anno è una compilation, seppur con alcuni interessanti inediti. Ne parleremo in seguito. "Tales From Another Time" ancora una volta si ispira al sound dei Pink Floyd, quelli da "The Dark Side" in poi,  (interventi di flauto esclusi), specialmente nelle parti di chitarra. Gli assoli di Alessandro Cavatorti si richiamano molto allo stile introdotto da David Gilmour, ma questo non disturba anzi, qualifica ancor di più il lavoro. A questo proposito ricordo che il CD contiene ben due suite: la prima "The Call Of Cthulhu", della durata di quasi 18 minuti, suddivisa in tre movimenti, è il punto più alto dell'album, un elogio al progressive più puro degli anni '70; la seconda, "The Hum" è divisa in 5 parti e ha una durata di oltre 14 minuti, Il brano più "struggente", basato su chitarra acustica, tastiere soprattutto flauto (ma quanto è brava Roberta Piras) è "Last Train To Atlana". Insomma, per farla breve, gli Eris Pluivia, come canto del cigno, ci hanno regalato questo gioiellino, un album da ascoltare più volte per apprezzarne tutte le sfumature. 


Eris Pluvia & Ancient Veil 
1991/1995 - Rings Of Earthly Light and Other Songs (CD, 2019)
(from Osel archives)


TRACKLIST:

01. Rings Of Earthly Light (Suite) - (17:12) - remaster
a) Earthcore
b) Portrait
c) Sell My Feelings
d) Following Her In A Fantasy Lake
e) I Re-emerged Ancient Knight
02. In The Rising Mist - 4:34
03. The Broken Path - 1:40
04. Glares Of Mind - 3:58
05. Pushing Together - 4:46
06. You'll Become Rain - 2:16
07. The Way Home - 9:08

Other Songs
08. Through The Sky (Unpublished) - 4:04
09. And When The Train Has Left (Unpublished) - 2:43
10. Flying (Instrumental) - 4:00
11. You´ll Become Rain Part Two - 2:14
12. Walking Around - 1:38
13. Landscape And Two - 3:41


MUSICISTI:

Alessandro Serri
Edmondo Romano
Paolo Raciti
Marco Forella
Martino Murtas
Alessandro Cavatorti
Fabio Serri
Valeria Caucino
Sabrina Quarelli
Enrico Paparella
Roberto Mazzola
Sara Diano
Alessandro Sacco
Stefano Cabrera
Marco Fadda
Gianni Serino
Massimo Tarozzi
Sergio Grazia
Antonella Trovato
Tomaso Olivari
Alice Nappi
Sirio Restani ed il suo coro


Album antologico, pubblicato il 15 aprile 2019, contenente molte tracce interessanti per tutti gli amanti degli Eris Pluvia e degli Ancient Veil. Attingo le informazioni, molto accurate, dal sito ufficiale di questi ultimi.

"Il volume è diviso in due parti: la prima è la ristampa ufficiale di "Rings of Earthly Light" degli Eris Pluvia, a 28 anni dal suo esordio sulla scena musicale, mentre la seconda comprende brani inediti e storici degli Ancient Veil dello stesso periodo. L'opera è stata curata personalmente, sia dal punto di vista grafico che sonoro, da Edmondo Romano e Alessandro Serri degli Ancent Veil (ndr - come si può vedere le storie dei due gruppi continuano ad intersecarsi). “Rings of Earthly Light” è stato riconosciuto come uno degli album che hanno dato origine alla corrente del New Progressive italiano degli anni '90 ed è entrato a far parte di quella serie di dischi storicamente importanti per il genere prog in Italia e all'estero. È stato prodotto e distribuito nel 1991 da Musea e nel corso degli anni ha visto ristampe di ogni tipo in Polonia, Indonesia, Corea, Giappone, Russia. Il CD porta il doppio nome Eris Pluvia  e Ancient Veil, perché esiste una linea di continuità tra la prima opera di Eris Pluvia e la prima opera di Ancient Veil, una linea tracciata dai fondatori e principali compositori di entrambe le formazioni, Alessandro Serri ed Edmondo Romano.


Hanno così deciso di contattare i membri rimanenti del gruppo Eris Pluvia, il bassista Marco Forella e il chitarrista Alessandro Cavatorti (che hanno recentemente pubblicato l'album "Tales From Another Time"). Questi musicisti avevano lavorato al CD del 1991 insieme all'ex batterista Martino Murtas e al compianto tastierista Paolo Raciti), Sono stati cooptati per dare nuova vita a questo lavoro, che esce poco dopo la sua riproposizione dal vivo sul CD "Rings of Earthly … Live" degli Ancient Veil. Il suono è stato modificato utilizzando i nastri DAT originali, più compatti e profondi rispetto al CD pubblicato nel 1991 e, dopo una pulizia audio, si è proceduto a una rimasterizzazione per dare maggiore presenza al suono. A completamento del momento storico, sono stati aggiunti sei brani, composti nello stesso periodo.


“And When the Train Has Jeft” è un brano inedito mai registrato fino ad oggi e per un certo periodo tra il 1988 e il 1990, sempre composizione del duo, era il brano di apertura dei concerti di Eris Pluvia, così come inedito è anche “Through The Sky”, una dolce ballata sempre composta da Serri e Romano, subito dopo l'uscita di “Rings of Earthly Light”. Dopo le due opere inedite seguono il brano “Flying” questa volta in versione strumentale e il successivo “You’ll Become Rain part two” per solo quartetto d'archi, “Walking Around” per coro lirico, contrabbasso e flauto dolce e “Landscape And Two” per cinque flauti della tradizione boliviana chiamati mohozeno, questi ultimi tre erano stati pubblicati in “The Ancient Veil”. “Walking Around”, in una forma diversa, era presente nel primo demo tape commercializzato da Eris Pluvia, intitolato “Pushing Together” e datato 1990. La copertina è come nell'originale, la pittura di Giovanni Romano intitolata “Aurora”.


Bonus CD
Eris Pluvia - Pushing Together (demo, MC 1990)
(fron Roberto archives)


TRACKLIST:


Other info about the tracklist:

“Going” that it will entitled “Rings of earthly light” in the same CD.
“Pushing together” that it will maintain the same title in CD “Rings of earthly light”.
“The last” “The way home” in CD “Rings of earthly light”
“Walking around suite“(recorded live) that it will come inserted partially in choral version in CD “The ancient veil” and the first part of this song will be published in the CD “I am changing with the new title “Chime of the times”

LINE UP:



E fu così che grazie all'intervento del nostro collaboratore Roberto, abbiamo tra le mani anche il primo demo registrato dagli Eris Pluvia nel 1990, autoprodotto e, a quanto si legge sul sito degli Ancient Veil, pubblicato su musicassetta in 150 copie. Contiene 4 brani, molto belli, in perfetto prog style, di cui uno registrato dal vivo a Genova nel 1990. La descrizione delle quattro tracce la trovate qui sopra e l'ho lasciata in inglese, così come era presentata sul sito.
E con questa bella rarità (tanto per non smentirci) si conclude il lungo doppio post dedicato agli Eris Pluvia e alla loro discografia completa. Dal 2019 il gruppo genovese non ha più dato notizie di sé e non sappiamo se ritornerà o meno in studio - speriamo di sì - con un nuovo lavoro. Io mi auguro che la conoscenza con questa band sia stata di vostro gradimento. Se volete, scrivetelo nei commenti. 
Buon ascolto.

Edmondo Romano

LINK Tales From Another Time (2019)
LINK 1991/1995 - Rings Of Earthly Light And Other Songs (2019)
LINK Pushing Together (1990)

Post by George - Music by George, Osel & Roberto

sabato 24 ottobre 2026