TRACKLIST:
01. Frammento (1:01)
02. Area 51 (3:07)
03. Terra che brucia (5:26)
04. Gli spiriti dei campi (5:27)
05. Qinah (6:10)
06. Duro come la morte (5:54)
07. Alla sinistra del mio petto (3:08)
08. Fahra (3:19)
09. L'urlo nelle ossa (7:15)
10. Bambole (remake) (4:15)
11. Sotto un cielo di fuoco (7:38)
Nik Comoglio - all keyboards, pipe organ, orchestration
Riccardo Ruggeri - lead & backing vocals, vocoder, 12-string acoustic guitar
Marta Caldara - vibraphone, piano (7), Mellotron (3)
Gigi Rivetti - piano (6,8,9,11), Hammond (3), Moog (5), electric piano (1,5), clavinet (1)
Maurino Dellacqua / bass, Taurus bass
Martino Malacrida / drums & percussion
With:
Steve Hackett - electric guitar (11)
Ray Thomas - flute (9)
Pino Russo - classical guitar (3), oud (5)
Tony De Gruttola - acoustic guitar (8)
Puntorec String Orchestra
Fabio Gurian - conductor
String Quartet
Eros e Thanatos, ovvero il fondamentale dualismo della psiche umana secondo la teoria di Sigmund Freud, il padre della psicanalisi. Eros, la pulsione di vita, Thanatos, la pulsione di morte: due potenze inestricabilmente intrecciate in conflitto permanente. Fin qui la teoria di Freud. Ma la musica rock dei Syndone cosa c'entra? Ce lo spiega Franco Vassia nelle liner notes. "Il progressive è stata una saldatura che ha saputo fissare la musica classica con la letteratura, l'istinto blasfemo del rock con la poesia. Scomodare Eros e Thanatos per i Syndone non era una mossa facile, soprattutto se filtrata attraverso lo spessore dagli attuali chiari di luna. Mentre Thanatos - il grandioso scheletro armato di una grande falce - è il cuore di ferro, visceri di piombo e ali di pipistrello che gli permettono di passare da un polo all'altro della Terra e insensibile a sentimenti di pietà, Eros è l'insidiatore dei belli e dei buoni, coraggioso, audace, impetuoso, straordinario cacciatore e incantatore, sempre intento a tramare intrighi". Di seguito le liner notes complete.
I Syndone non sono nuovi a realizzare concept album piuttosto ambiziosi: basti ricordare gli album precedenti e/o successivi a questo "Eros & Thanatos" per rendersene conto. Dopo gli album di debutto, quelle due lontane opere degli anni '90, Spleen (1992 - già postato sulla Stratosfera) e Inca (1993), la band torinese guidata da Nik Comoglio e Riccardo Ruggeri si rifece viva solo nel 2010 con una raffica di concept album (Melapesante, La Bella e la Bestia, Odysseas, Mysoginia, Karma Suite e l'ultimo DirthyThity del 2023. La statura internazionale raggiunta dai Syndone è tale che nomi illustri del panorama prog internazionale hanno fatto la loro apparizione come guest star. Nel caso in oggetto troviamo nientemeno che Steve Hackett, l'ex Genesis che si prodiga in un assolo nella track 11, e Ray Thomas, flautista e co-fondatore dei Moody Blues, anch'egli presente in una sola traccia (la n. 9). Ray era già stato ospite in un brano sull'album "La Bella e la Bestia" del 2012. Ironia della sorte Ray Thomas morirà 2 anni dopo questa partecipazione (il 4 gennaio 2018).
Fermo restando che l'intera discografia sopracitata è "nelle nostre mani" (grazie anche all'aiuto di Osel che, oltre al presente album, tempo fa inviò alcuni CD), per questo post ho scelto un disco collocato a metà carriera, un album maturo e raffinato che pone i Syndone ai vertici delle band di new prog italiano. Non ci resta che passare all'ascolto e - se lo volete - scrivere i vostri pensieri al riguardo nei commenti. Infine, ringrazio doverosamente il nostro storico collaboratore Marco Osel per questo ottimo cadeau. Alla prossima
Post by George - Music by Osel














































