lunedì 13 aprile 2026

LogoS: Asrava (CD, 2001) & L'enigma della vita (CD, 2014)


Conclusa, almeno per il momento, l'operazione "nostalgia" con il trittico dedicato al Banco del Mutuo Soccorso nel lontano 1975, ascoltiamo oggi una band di new progressive decisamente di grande interesse. Stiamo parlando dei LogoS, originari di Verona i quali hanno anche il merito di avere attivato un ottimo sito web (questo) che ci aiuterò a scoprire i segreti della loro musica. Ah, dettaglio non di secondaria importanza: grazie Osel, amico mio, per l'invio dei file di "Asrava". "L'enigma della vita" proviene invece dai miei archivi. Bene, mi sa che si profila un gran bel lavoro a quattro mani. Iniziamo col tracciare la biografia del gruppo. 

BIOGRAFIA DEI LOGOS
Si formano a Verona nel 1996 come cover band di rock progressivo italiano degli anni ’70, proponendo brani dei gruppi Le Orme e Banco del Mutuo Soccorso. In breve la band si stabilizza come quintetto attorno ai fondatori Luca Zerman (tastiere), Fabio Gaspari (basso e voce) e Alessandro Perbellini (batteria e percussioni), aggiungendo due chitarristi e iniziando ad elaborare canzoni proprie, proponendole da vivo. I riscontri ottenuti convincono il gruppo a proseguire la stesura del materiale originale che viene presto inserito nel disco d’esordio “Logos”, pubblicato nel 1999 e, come da tradizione del genere, intitolato semplicemente con il loro nome. L’album mette in mostra buoni spunti musicali e ottimi testi, tra fantasia, filosofia e spunti di riflessione, caratteristica che resterà costante anche nelle successive produzioni. 


A dispetto di una giostra di cambi di formazione abbastanza frequente a cavallo del nuovo millennio, i LogoS riescono ad impreziosire il repertorio aggiungendo cover di artisti internazionali e a comporre nuovi brani in vista del secondo album. Più che al progressive melodico degli anni ’70, grande ispiratore degli inizi, la band sembra avvicinarsi alle sonorità più heavy dei King Crimson anni ’90. Caratterizzato dalle sonorità più aggressive e cupe, dalla ritmica più presente e serrata, nel 2001 viene pubblicato “Àsrava”. Nel corso degli anni successivi il gruppo partecipa a manifestazioni importanti sui palchi veronesi e inizia la stesura di nuovi pezzi. Nel 2004 entra nella band Claudio Antolini al pianoforte, sintetizzatori e tastiere. Nel 2010 la band è in scaletta all’evento “Progressioni Sonore” e al “Verona Prog Fest“, aprendo per Il Biglietto per l’Inferno. In questa occasione i LogoS vengono premiati da Patrizio Fariselli, storico componente degli Area, come una delle band più interessanti della competizione live “Palco Libero”, organizzata dal club “Il Giardino” di Lugagnano (VR). Due anni dopo suonano ben tre concerti al suggestivo Posto Castello di Illasi (VR) e fanno da spalla ai noti The Watch per alcune serate al Teatro Astra di San Giovanni Lupatoto (VR).


Nella primavera del 2014 firmano per l’etichetta Andromeda Relix con la quale pubblicano su CD e vinile l’atteso terzo album, il concept “L’enigma della vita“. Un viaggio lungo 76 minuti attraverso temi come l’universo, la vita, l’amore, la solitudine e la guerra; una ricerca verso la soluzione del più grande e nobile dei dubbi degli Esseri Umani: quale è il significato del nostro esistere, quale è “L’enigma della vita“? L’album ottiene consensi in Italia e all’estero; viene anche presentato dal vivo con significativi apprezzamenti dal pubblico. Da citare la rassegna “Progressive Melody 2014” al teatro Giovanni XXIII a Cusano Milanino (MI) e il concerto al Club Il Giardino di Verona che per l’occasione fa registrare un entusiasmante sold-out. Il gruppo partecipa nel 2015 al “Riviera Prog Festival” all’interno del F.I.M. (Fiera Internazionale della Musica) di Genova insieme a nomi di primaria importanza quali Goblin Rebirth, Cherry Five, UT New Trolls, Bernardo Lanzetti, e poi ancora al Verona Prog Fest 2015. 


Nell’estate del 2020, settantacinque anni dopo lo sgancio della bomba sulla città di Hiroshima, l’etichetta Andromeda Relix pubblica l’album con distribuzione Pick Up Records. “Sadako e le mille gru di carta”, la storia di una bambina e dei suoi origami ispirata dall'artista Marica Fasoli. Nello stesso anno esce la Deluxe Edition de "L'enigma della vita" in versione doppio CD. Il secondo contiene 6 tracce live inclusa la cover de "La porta chiusa" delle Orme. L'ultimo album pubblicato dai Logos risale al 2023 e si intitola "Bokeh". Non si tratta però di nuove registrazioni in studio. Il doppio CD raccoglie i primi due album del gruppo, "LogoS" del 1999 e "Asrava" del 2001 in versione rimasterizzata. Potete ascoltarlo in streaming su diverse piattaforme, ad iniziare da YouTube.

la front cover di Bokeh

LogoS - Asrava (CD, 2001)
(from Osel archives)


TRACKLIST:

01. Prologo
92. Ezra Pound
03. 99
04. La leggerezza della libertà
05. Asrava
06. Terra incognita
07. Epilogo

Fabio Gaspari

FORMAZIONE:

Fabio Gaspari - basso, chitarra acustica, chitarra classica, voce solista
Massimo Maoli - chitarra elettrica, chitarra acustica 12 corde, chitarra classica, pedal steel guitar
Alessandro Perbellini - batteria, voce solista
Luca Zerman - tastiere, voce solista
Simone Chiampan - effetti, rumori, diavolerie midi

Luca Zerman

"Asrava", come già ricordato, è il secondo album dei LogoS, autoprodotto, pubblicato nel 2001, due anni dopo l'omonimo disco di esordio. Venne realizzato tra agosto 2000 e gennaio 2001. Come riporta il sito della band, "LogoS Prog", "già dalla copertina, (un dipinto di Luca Zerman) che mostra un paesaggio desolato e alieno con un inquietante manichino in primo piano, si può intuire che la band ha intrapreso una diversa direzione musicale rispetto al primo album. Non più atmosfere “cosmiche” e oniriche create dalle tastiere e un delicato uso “floydiano” della steel guitar; le sonorità si sono fatte più aggressive, cupe, la ritmica è più presente e serrata. Il gruppo tende a discostarsi dal prog storico degli anni '70 per avvicinarsi a sonorità più dure, con repentini cambi di ritmo, molto vicini ai King Crimson anni '90, come nello strumentale “Ezra Pound”. Anche i testi si sono fatti più cupi; nel brano “99” si parla di una “grande e silenziosa esplosione che ha portato via tutto e tutti”. Interessante è il pezzo strumentale che dà il titolo all’album". All'interno del sito ufficiale sono riportati tutti i testi degli album. Inoltre vi informo che sul  blog "Arlequins" troverete una lunga intervista alla band, pubblicata nel 2014, in occasione dell'uscita del terzo album, Se siete interessati cliccate qui


"Gli “asrava”,  - giusto per capire il significato del termine -  nella dottrina buddista, sono i quattro influssi negativi che impediscono all’uomo di raggiungere l’illuminazione. Il brano è infatti suddiviso in quattro parti. “Terra incognita” è il pezzo più “diretto” dell’album, con una ritmica più semplice e regolare; evocativo il testo, che racconta di misteriose terre in attesa di essere scoperte dall’uomo. In “Asrava” vi sono due delicate canzoni acustiche: “La leggerezza della libertà” e “Epilogo”, impreziosite dalle chitarre classiche di Fabio Gaspari e Massimo Maoli. A differenza del primo album, “Asrava” è stato registrato in maniera molto accurata (ndr - il primo è un live in studio), e infatti è costato alla band mesi di duro lavoro. Dopo la pubblicazione di "Asrava", il gruppo si dedica all'attività concertistica e dovremo attendere ben 13 anni prima di vedere un nuovo lavoro. 

LogoS - L'enigma della vita (CD, 2014)
(from George archives)


TRACKLIST:

01 / 02 - Antifona / Venivo da un lungo sonno
03. In fuga
04. Alla fine dell’ultimo capitolo
05. N.a.s.
06. L’enigma della vita
07. In principio
08. Completamente estranei
09. In quale luogo si fermò il mio tempo
10. Pioggia in campagna
11. Il rumore dell’aria

back cover LP

FORMAZIONE:

Fabio Gaspari - batteria, basso
Luca Zerman - organo, mellotron, synth, voce
Claudio Antolini - pianoforte, tastiere, synth
Massimo Maoli - chitarre

Special guests:
Alessandro Perbellini - batteria in “Alla fine dell’ultimo capitolo”
Simone Bistaffa - assolo di chitarra in “Venivo da un lungo sonno”
Simone Chiampan - batteria in “In principio”
Gianbattista Bodel - voce narrante in “Il rumore dell’aria”


Nel 2014, dopo 13 anni di silenzio discografico, i LogoS pubblicano il loro terzo album, un CD contenente 11 tracce. Ancora dal sito ufficiale della band: 
L’enigma della vita” rappresenta l’album della maturità, il felice risultato di dieci anni di creatività compositiva, attività live e vari cambi di line-up. Nel disco, oltre a Luca Zerman alle tastiere (ora cantante principale della band), Fabio Gaspari al basso (in quest’album suona anche la batteria dopo l’abbandono di Alessandro Perbellini nel 2004), e Massimo Maoli alle chitarre, suona il tastierista Claudio Antolini, che porta nel gruppo nuova linfa compositiva.

back cover CD

Le nuove composizioni oscillano fra le avvolgenti atmosfere del primo album e il tecnicismo di “Asrava”. “N.a.s.”, un lungo e complesso brano strumentale impreziosito dall’eccellente lavoro alle tastiere di Zerman e Antolini; “In principio”, dove Maoli crea con la sua 12 corde elaborati e suggestivi arpeggi; “In quale luogo si fermò il mio tempo”, un pezzo per solo pianoforte che riprende con uno stile malinconico e struggente la melodia principale di “N.a.s.” ; la title-track, che, forse, meglio di altri brani, dimostra la grande personalità musicale raggiunta dalla band. Le tastiere, pur occupando un ruolo di primo piano nell’album, non sono mai invadenti né eccessive; il lavoro alle chitarre di Maoli è anch’esso sobrio e misurato, ben lontano da certi eccessi tipici di molti chitarristi rock; Gaspari crea con il basso e la batteria un efficace ed essenziale tappeto ritmico. I testi sono lunghi ed articolati e si soffermano prevalentemente sul profondo mistero dell’esistenza umana. Come sopra ricordato, la versione Deluxe pubblicata nel 2020 è contiene 2 CD di cui uno con 6 tracce live. 
Di seguito le immagini contenute nel booklet.






Bene, siamo oramai agli sgoccioli di questa presentazione dei LogoS, un po' lunga, lo so, ma ne valeva la pena. Ancora una volta questi album dimostrano da un lato gli alti livelli raggiunti dai nostri musicisti, dall'altro il fatto che il progressive rock continua a godere di buona salute. E speriamo che continui così a lungo. Buon ascolto.


LINK Asrava (2001)
LINK L'enigma della vita (2014)

Post by George - Music by Osel & George

sabato 11 aprile 2026

Banco del Mutuo Soccorso - The 1975 recordings (live & studio) - New post and Re-post


Era il 1975. Un anno particolarmente florido per il Banco del Mutuo Soccorso, ricco di eventi. Ma torniamo indietro di due anni. Come ricorda J.J. John sul suo sito "John's Classic Rock", "poco dopo le registrazioni di Io sono nato libero (1973) anche il Banco subisce il suo primo rimpasto nella formazione: esce Marcello Todaro ed entra l’ex chitarrista degli Homo Sapiens, Rodolfo Maltese, che già da tempo collaborava con la band. Inoltre, in prospettiva di un lancio sui mercati esteri, nel 1974 il gruppo abbandona, pur se temporaneamente, la storica etichetta discografica Ricordi per esaminare alcune proposte contrattuali che nel frattempo erano arrivate dalla Warner Bros e dalla Manticore Ltd. Alla fine, la spunta la label di Greg Lake e Keith Emerson (la Manticore) che non solo pare avesse fornito maggiori garanzie economiche e artistiche, ma che aveva già avuto una certa dimestichezza con il nostro Prog avendo lanciato oltremanica la Premiata Forneria Marconi.


Così, mentre il Banco rallentava la sua attività dal vivo in Italia per collaudare la nuova line up (segnaliamo i concerti del 31/1/74 al Piper di Roma – data d’esordio di Maltese - e del settembre 74 a Villa Pamphili), partiva il progetto in lingua inglese che avrebbe visto la luce l’anno successivo col titolo di “Banco”, comunemente ricordato anche come “Banco IV”. Dotato di un'allegra copertina monocromatica raffigurante il solo Di Giacomo, il disco comprende sette brani di cui sei già editi nel primo e nel terzo LP e un inedito, “L’albero del pane”. Per l’occasione, il gruppo ri-arrangia e re-incide praticamente tutti i pezzi editi salvo la conclusiva “Traccia II” che viene ripresa pari pari da “Io sono nato libero”.


I testi sono tradotti in inglese dalla musicista statunitense Marva Jan Marrow, già collaboratrice di diversi artisti italiani quali La Bionda, Tony Renis, Guccini, Finardi, Fossati e Premiata Forneria Marconi, di cui era sentimentalmente legata al bassista Patrick Djivas". Salta all'occhio il fatto che non vi è nessun estratto da Darwin, album considerato il vertice creativo del gruppo. E' plausibile che non si sia voluto scomporre un concept. Mah, chissà qual è la vera motivazione. Va da sé che l'album ottenne un vasto successo di pubblico e di critica, sia in Italia che in Europa. Il primo concerto in cui venne presentato "Banco" ebbe luogo al Teatro Malibran di Venezia, alla presenza di Keith Emerson.  

Keith Emerson e Francesco Di Giacomo

Banco del Mutuo Soccorso - Banco (LP, 1975)
(new post)


TRACKLIST:

01. Chorale (from Traccia's Theme - strumentale- riarrangiamento del tema di “Traccia II”)
02. L'albero del pane (The Bread Tree)
03. Metamorphosis
04. Outside (R.I.P. - english version)
05. Leave Me Alone (Non mi rompete - english version)
06. Nothing's the Same (Dopo... niente è più lo stesso – english version)
07. Traccia II 

back cover LP

back cover CD

FORMAZIONE:

Francesco Di Giacomo - voce solista
Vittorio Nocenzi - organo Hammond, sintetizzatore
Gianni Nocenzi - pianoforte, clarinetto, sintetizzatore
Rodolfo Maltese - chitarra elettrica, chitarra acustica, tromba, voce
Renato D'Angelo - basso, chitarra acustica
Pierluigi Calderoni - batteria, percussioni

inside LP

L'album. pubblicato nel 1975 dall'etichetta Manticore in versione LP,  musicassetta e cartuccia stereo 8, venne ristampato in CD per la prima volta nel 1999 per il mercato giapponese. Negli anni a seguire fu oggetto di numerose ristampe. Come indicato nella tracklist gli inediti sono due: la breve Chorale, posta in apertura, e L'albero del pane

Torniamo a "John's Classic Rock": 
"Banco IV è veramente un lavoro molto ben confezionato che alterna sonorità sapientemente “english-oriented” (“Chorale”) con il proverbiale prog mediterraneo che raggiunge il suo apice ne "L'albero del pane”. Pur se le versioni inglesi risultano più fluide e meno aggressive di quelle in italiano (soprattutto nei dettagli acustici), ciò che salta subito piacevolmente all’orecchio è che nulla della primigenia freschezza delle composizioni originali viene snaturato né dai nuovi arrangiamenti, né dai testi, e a questo proposito occorre dire che la Marrow compì un lavoro davvero eccellente. Encomiabile per esempio è la traduzione di “Non mi rompete” che nel suo omologo “Leave me alone” non perde nemmeno per una sillaba la sua potente poetica. A conti fatti dunque, “Banco IV” fu sicuramente la migliore presentazione del nostro Prog in terra d’Albione".







Le riviste specializzate dedicarono ampi spazi all'album e al tour che ne seguì. Oltre al nostro amato Ciao 2001 (vedi copertina in apertura del post) parlarono del Banco Super Sound e anche la rivista spagnola Popular 1, giusto per citarne alcune. A proposito del concerto al Teatro Malibran di Venezia, vi invito a leggere l'articolo che scrisse a suo tempo (era il 13 aprile 1975) Marco Ferranti su Ciao 2001, riportato dal "Blog di Mat 2020" nel mese di marzo di quest'anno. Lo troverete cliccando qui


A proposito del tour di presentazione dell'album "Banco", nel 2005 l'etichetta Ma.Ra.Cash Records pubblicò un album intitolato "Seguendo le Tracce",  contenente 8 brani registrati dal vivo il 23 aprile 1975 al Teatro Verdi di Salerno. Nel 2024 l'album venne ripubblicato, sempre dalla Ma.Ra.cash, in versione doppio CD con copertina nera e con 2 bonus tracks.

Banco del Mutuo Soccorso - Seguendo le Tracce 
(CD, 2005 version)
(new post)


TRACKLIST:

01. R.I.P. (english version) - 8:58
02. L'albero del pane - 5:01
03. La danza dei grandi rettili - 11:31
04. Passaggio - 0:50
05.Non mi rompete - 6:03
06. Dopo...niente è più lo stesso - 12:36
07. Traccia II - 3:27
08. Metamorfosi - 26:15



Il concerto venne registrato a Salerno il 23 aprile 1975, quindi agli inizi del tour promozionale di "Banco IV". Quella che vi propongo è la prima versione del CD, risalente al 2005, in quanto quella più recente del 2024 è troppo "fresca di stampa" per essere postata. Il concerto contiene anche "L'albero del pane", brano inedito bellissimo, un canto gregoriano proveniente dalle ceneri delle sessions dell'opera rock "Francesco", risalente anch'essa al 1975, purtroppo mai pubblicata ufficialmente (la trovate però sulla Stratosfera). Rispetto all'album in studio, qui abbiamo una lunga versione di oltre 11 minuti e mezzo de "La danza dei grandi rettili" tratta da Darwin (con un fantastico assolo di tromba di Rodolfo Maltese nella sezione centrale), e la brevissima "Passaggio", come intro di "Non mi rompete". La ristampa 2024 contiene come bonus "La conquista della posizione eretta" e Traccia". 





BOOTLEG
Banco del Mutuo Soccorso - Discoteca "Big Ben", Ivrea (TO) agosto 1975
(re-post & re-load - post originale 11.06.2012)


TRACKLIST CD 1:

1. Prova strumenti
2. Chorale / Outside (R.I.P. english version)
3. L'albero del pane (The bread tree)
4. La danza dei grandi rettili
5. 750.000 anni fa...l'amore?
6. Non mi rompete

TRACKLSIT CD :

1. Dopo...niente è più lo stesso
2. Traccia II
3. Metamorphosis (encore)


Raro concerto registrato dal sottoscritto, quando ero ancora "sbarbatello", in una grande discoteca di Ivrea. Il post originale risale al11 giugno 2012 (link defunto da anni). Questo re-upload è stato richiesto da alcuni amici della Stratosfera, Quindi, per completare il trittico dedicato al Banco nel 1975, dopo l'album in studio e il live ufficiale, non poteva mancare questo doppio bootleg. Tutte le informazioni riguardanti il concerto, piuttosto accurate, le ritroverete cliccando qui  sulla vecchia pagina. Rispetto a "Seguendo le tracce" in questo concerto il Banco presenta anche "Chorale" e "750.000 anni fa...l'amore?".  Si chiude con una versione fiume di 27,30 minuti di Metamorfosi. La qualità della registrazione non è un gran che, ma era il 1975 ed io tra le mani avevo un Philips K7 con la mia bella cassettina C90 all'interno. Tecnologia spinta...





Per completare il quadro, se proprio volete, vi rimando ad altri due concerti registrati nel 1975 e postati sulla Stratosfera, con link attivi:
1. Live in Rimini, L'Altro Mondo, 5 agosto 1975 (qui) - repost eseguito il 17.02.2025
2. Live in Pisa 1975 (qui)

Con questo ho concluso. Vi auguro buon ascolto.


LINK Banco IV (studio)
LINK Seguendo le tracce (live)
NEW LINK Discoteca "Big Ben" - Ivrea, agosto 1975 - CD 1
NEW LINK Discoteca "Big Ben" - Ivrea, agosto 1975 - CD 2

New post, re-post & re-load by George

mercoledì 8 aprile 2026

Gruppo operaio 'e zezi di Pomigliano d'Arco - Tammurriata dell'Alfasud (Mc, 1976)

 
front cover LP

TRACKLIST:

Lato A
01.Tammurriata (Bella figliola / Tarantella napulitana / Tarantella paisana / 'A vecchia 'e San Martino / Palle e pallucce / Improvvisazione) - 13:50
02. Tammurriata dell'Alfasud - 8:10

Lato B
03. Tammurriata de pummarole e 'a cantata de maccarune - 6:45
04. Alli uno 'e puverielle - 2:35
05. 'A Flobert' - 7:30
06. Bandiera rossa - 2:40

back cover LP

MUSICISTI (voci e strumenti):

Angelo De Falco, Antonio De Falco, Antonio Sodano, Ciro De Cicco, Daniele Sepe, Luigi Cantone, Marcello Colasurdo, Matteo D'Onofrio, Nino Di Marzo, Pasquale Bernile, Pasquale De Cicco, Pasquale Terraciano, Vincenzo Panico


Apro questo post con un grande bentornato. Dopo un po' di "latitanza" ritorna fra noi lo storico collaboratore Ilario, con l'auspicio che questo contributo non resti un episodio isolato. Da dove scaturisce questa musicassetta, che ci riporta sulle strade del folk e della canzone politica? Il nostro Ilario rovistando tra le vecchie musicassette (operazione che anch'io eseguo ogni qualvolta spero di trovare qualche rarità dimenticata) ha recuperato questa "Tammurriata dell'Alfasud" realizzata dal Gruppo operaio 'e zezi di Pomigliano d'Arco. La cassetta è stata digitalizzata e le tracce suddivise. Ottimo lavoro, Ilario. I sei brani vennero registrati dal vivo a Frattaminore (NA) il 30 settembre 1976 e a Parete (CE) il 1° ottobre 1976. L'album, primo LP del gruppo, venne pubblicato in formato LP e MC dall'etichetta I Dischi del Sole nel 1976. Fu poi ristampato in CD nel 1996 dalla Bravo Records. Va da sé che musiche e testi devono essere storicizzati e ascoltati con un orecchio critico, visto che stiamo parlando del 1977 e del decennio "caldo", degli anni di piombo e delle grandi proteste operaie e studentesche. L'album è un mix di suoni spesso improvvisati, di tammurriate, di dialoghi, voci di contadini, comizi di piazza, messaggi televisivi, slogan cantati a squarciagola. Un album di denuncia sociale e politica, oggi fuori dal tempo (con tutto il suo armamentario e la classica "Bandiera rossa" in chiusura), ma quanto mai spontaneo e diretto. E poi nel 1977 esisteva ancora l'Alfasud. 

La MC del nostro amico Ilario

Cerchiamo di sapere qualcosa di più su questo foltissimo gruppo di cantanti/musicisti. Vi propongo alcuni passi tratti dal quotidiano Il Manifesto del 20 settembre 2024. 

"Il Gruppo operaio ‘e zezi nasce nel 1974 a Pomigliano d’Arco e trae il nome da «Zeza» (Lucrezia, moglie di Pulcinella), impicciona, plebea con ambizioni aristocratiche. «La Zeza» appartiene al teatro di strada, con attori tutti uomini. Con «zeziare» i napoletani indicano l’andare a zonzo di un flaneur, uno zonzeggiare da calabrone. Il Gruppo operaio ha da poco festeggiato i 50 anni di attività. 
Furono loro a rilanciare la musica popolare nel Mezzogiorno partendo dalla Campania Felix e più ancora dall'ara di Pomigliano. La funzione dei Zezi è precisamente quella dei griot africani, i cantori dei villaggi. Una delle canzoni più note, ‘A Flaubert, narra lo scoppio di una fabbrica che provocò la morte di dodici operai. In essa Dario Fo intercettava un modo epico ed originario di esprimersi. Gli operai alla catena di montaggio trasformavano il rumore dei macchinari nel suono dei cimbali di una tammorra."


Ilario, nelle liner notes, riporta un ricordo del gruppo molto particolare. 

"Eravamo nel 1977, periodo particolarmente caldi, tanto caldo che persino il sonnacchioso biellese (ndr - Ilario vive a Biella) ne senti gli effetti, certo meno caldi del resto d'Italia, diciamo un po' più tiepidi. Insomma, questi 'e zezi nel 1977 vennero a Biella e più per curiosità che per interesse andai al concerto. Fin da subito li sentii molto coinvolgenti, sensazione condivisa dal pubblico presente, ma ahimè, il secondo brano non riuscirono a finirlo, poiché nel locale in cui si teneva il concerto, arrivò un nutrito numero di persone i cosiddetti, "autoriduttori", Morale della favola, fini tutto in un gran casino, con i musicisti, il pubblico, gli autoriduttori a discutere. Insomma il concerto saltò, ed io anni dopo, memore di quella serata, trovai questa cassetta. Riuscii così ad ascoltare il resto del concerto che non avevo potuto ascoltare. Credo che il contenuto della cassetta sia più o meno ciò che era in programma in quella famosa serata," 
Purtroppo, caro Ilario, gli anni '70, in particolare la seconda metà, come ben ricordiamo, furono caratterizzati dalle contestazioni degli autoriduttori, quelli della musica gratis. Bene, grazie a questi fanatici l'Italia per anni uscì dal circuito dei grandi concerti iternazionali. Avremo modo, in futuro, di ritornare sull'argomento.
Per ora ci fermiamo qui. Cari amici, vi auguro buon ascolto e vi invito a leggere il sottostante messaggio. 

IN CONCLUSIONE:
 COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Per problemi tecnici alle apparecchiature di Radio Panda, questa settimana la trasmissione "The Prog Side of the Moog", condotta dal nostro amico Frank-One, non è andata in onda. L'appuntamento è rinviato alla prossima settimana



Post by George & Ilario