sabato 28 marzo 2026

Audio: a great prog rock from Padova - Audio (CD, 1993) & Rettili (CD, 1998)

 

Il merito è sempre suo e grazie a lui ancora una volta andiamo alla scoperta di sconosciute band italiane di new progressive rock. Sconosciute ma di valore. La persona da ringraziare per l'ennesima volta è il nostro storico collaboratore (eh sì, sono quasi due lustri che ci fornisci il tuo importante sostegno) Marco Osel, Per questa occasione ci ha fornito i file degli unici due album, piuttosto rari,  degli Audio, un ottimo gruppo di prog rock proveniente da Padova. La biografia la traccia il bassista Massimo Durante su "Prog Archives". 
"La band Audio nasce nel 1981 a Padova con l'idea di proporre al pubblico composizioni proprie di musica progressiva e alcuni classici internazionali dello stesso genere (Genesis, ecc.). La prima formazione comprendeva 9 membri: Claudio Caresia (batteria), Marzio Casellato (voce), Andrea Cervelli (tastiere), Massimo Durante (basso), Alberto Lazzarin (chitarra), Roberto Milesi (sassofono, flauto), Gabriele Zorzi (chitarra), Claudio Madini (Hammond), Andrea Dainese (flauto).


Nel 1982 Madini e Dainese lasciano il gruppo senza essere sostituiti, mentre nel 1984 Mario Maragotto (tastiere) e Luca Palmarin (batteria) prendono il posto di Cervelli e Caresia. Con queste tre formazioni la band si esibisce dal vivo fino al 1986 in vari teatri e piazze, ricevendo un buon riscontro di pubblico e stampa. Il gruppo realizzò anche diverse registrazioni da concerti dal vivo, che costituirono la base per il CD intitolato "Audio", pubblicato dall'etichetta italiana Mellow Records nel 1993, e per un altro CD autoprodotto, "Rettili", uscito nel 1998. 


Nel 1997 sempre la la Mellow Records decise di rendere omaggio alle band progressive italiane degli anni '70 con la pubblicazione di un quadruplo CD, "Zarathustra's Revenge. A Tribute to Italian Progressive Rock of the Seventies", per il quale gruppi italiani e di tutto il mondo furono invitati a fornire il proprio contributo con una cover. Per l'occasione, il gruppo "Audio" registrò una nuova versione di "Sguardo verso il cielo", del gruppo Le Orme (ndr - qui inserita come bonus track). Quando ciò accadde, la formazione era composta da: Alberto Lazzarin (chitarra, tastiere), Massimo Durante (basso), Emanuele Gottardo (batteria), Massimiliano Ferriani (voce). Gli "Audio" continueranno a suonare con diverse formazioni fino al 1999, allontanandosi tuttavia dallo stile progressive originale".
E ora passiamo alla presentazione dei due album

Audio - Omonimo (CD, 1993)


TRACKLIST:

1. Visione (5:46)
2. Sordomuta (8:48)
3. Strumentale (6:38)
4. Sogni di vetro (7:13)
5. Spazi (7:15)
6. UF-one (9:17)
7. Fermati se puoi (10:23)
8. Stanza chiusa (7:11)
9. A Sweet Sad Song (2:50)


FORMAZIONE:

Claudio Caresia / drums (1 to 7)
Mario Casellato / lead vocals
Andrea Cervelli / keyboards
Massimo Durante / bass
Alberto Lazzarin / electric guitar
Roberto Milesi / saxophone, flute
Gabriele Zarzi / guitars
Andrea Dainese / flute (1, 2, 4, 7)
Claudio Madini / organ (1, 2, 4, 7)
Mario Maragotto / synthesizer (8)
Luca Palmarin / drums (8)


Il CD contiene registrazioni live tratte da diversi concerti tenuti in Italia nel corso del triennio 1981, 1982 e 1984. La musica di questa big band (beh, nove elementi non sono pochi) si colloca a metà strada tra un rock jazz con venature blues che richiamano i gloriosi BS&T, almeno nei primi tre brani, e il più tradizionale prog sinfonico, molto vicino alle atmosfere tradizionali italiane e non solo. L'album, con tutti i difetti delle registrazioni live tecnicamente non eccelse, nel complesso poteva essere decisamente più godibile se non fosse stato penalizzato dalla pessima produzione e da un mixaggio forse un po' troppo frettoloso. Purtroppo queste carenze penalizzano in larga misura strumenti e voce. Ed è un vero peccato, perché molte tracce contengono pregevoli assoli di chitarra elettrica e ottimi  passaggi  di sax e di flauto. Tra i vertici dell'album la lunga "Fermati se puoi", dal sapore "canterburiano", della durata di oltre 10 minuti. Di certo se i brani fossero stati registrati in studio, sarebbe stato un album di grande livello. Pazienza. Nulla toglie alla bravura degli Audio e alla passione dei numerosi musicisti che si sono succeduti in questo primo scorcio di vita artistica.

Audio - Rettili (CD, 1998)


TRACKLIST:

01. Una storia (6:50)
02. A te (6:54)
03. Blues (1:25)
04. Bastard Jazz (2:53)
05. Metamorfosi (5:09)
06. Don't Cry (6:57)
07. Turn Around Your Head (6:46)
08. Rettili (5:44)
09. Voices on the Telephone (3:25)
10. Solo ossigeno (7:20)
11. Piazze vuote (4:22)
12. Gente di New York (6:40)
13. Balla balla (5:00)

Bonus track
14. Sguardo verso il cielo (cover Le Orme)
 dalla compilation "Zarathustra's Revenge" - 1997


FORMAZIONE

Claudio Caresia / drums (tracks 1-4)
Marzio Casellato / vocals (tracks 1-4, 6-13)
Andrea Cervelli / keyboards (tracks 1-6)
Massimo Durante / bass (tracks 1-4, 6-13)
Alberto Lazzarin / guitar (tracks 1-5, 7-13)
Roberto Milesi / saxophone, flute
Gabriele Zorzi / guitar
Claudio Madini / Hammond (tracks 1, 2)
Andrea Dainese / flute (tracks 1, 2)
Mario Maragotto / keyboards (tracks 7-13)
Luca Palmarin / drums (tracks 6-13)
Maurizio Maranto / drums (track 5)


Cinque anni dopo il disco di esordio viene pubblicato "Rettili", album autoprodotto, che riprende in parte il filo del discorso laddove si era interrotto. Anche "Rettili", con la sua bella copertina che ritrae il gruppo 'on stage', contiene tracce live (al termine di alcuni brani si coglie un secondo di applausi), forse quelle residue registrate verosimilmente anche dal vivo in studio negli anni precedenti la pubblicazione del primo CD. Purtroppo non conosco la provenienza dei brani. Va detto che sul web non vi sono notizie su questa band, fatta eccezione per il sito "Prog Archives" che ne traccia la breve discografia. Caso più unico che raro anche Discogs è latitante. Per saperne di più dovrebbe scriverci uno dei componenti della band. L'invito è aperto.  Il biglietto da visita degli Audio in "Rettili" è quel flauto saltellante che apre l'album e il primo brano "Una storia", che ci catapulta sans aucun doute negli anni '70. I temi prog si fanno ancora più marcati col secondo brano, "A te", con l'apertura del sax e del flauto seguiti da un lungo assolo di chitarra elettrica. E' ora la volta del sax, grande protagonista nella breve ma intensa  "Blues", troppo breve per essere apprezzata fino in fondo. 


Da qui in avanti si apre una sequenza di brani con sonorità che si allontanano dal prog per abbracciare un  funky rock modello anni '70, in perfetto stile Average White Band o Wild Cherry. Quasi certamente questi brani provengono da sessions e periodi diversi. "Metamorfosi", Don't Cry", "Turn Around Your Head" e "Rettili" (quasi la metà dell'album) fanno un discorso a sé. Si ritorna alle atmosfere più rock con "Voices on the Telephone", "Piazze vuote" e "Solo ossigeno". Quest'ultimo, un po' sciatto, è il punto più basso dell'intero album. Si chiude con "Balla balla" che, nonostante il titolo,  è cantato in inglese, una sorta di omaggio ai Genesis era Collins. A mio giudizio, un album disomogeneo e confuso, decisamente inferiore rispetto alla proba di esordio. Poi, come si dice, de gustibus non est disputandum
Ultima annotazione: purtroppo, oltre alle front cover dei due CD e alla foto del gruppo posta in apertura, non vi sono altre immagini riguardanti gli Audio e i loro album, Pertanto ho dovuto ripiegare sulle cosiddette "immagini di repertorio". Abbiate pazienza. Tutto ciò detto vi auguro buon ascolto. 


LINK Audio (1993)
LINK Rettili (1998)

Post by George - Music by Osel

giovedì 26 marzo 2026

RADIO TAXI - THE PROG SIDE OF THE MOOG (puntata del 24 marzo 2026)

 

Trasmissione andata in onda martedì 24 marzo 2026

Buon ascolto


LINK

Post by George & Frank-One

RE-POST & RE-LOAD - Andrea Centazzo: Ictus (1974 - post originale 22.04.2012) + Elektriktus - Electronic Mind Waves (1976 - post originale 07.03.2013)

 

Procediamo con i recuperi dei post "storici", risalenti ai primi anni di vita del blog, con link inattivi da moltissimo tempo. Naturalmente questi re-load fanno seguito alle vostre richieste. Nel caso specifico andremo a riattivare i link di due album realizzati da Andrea Centazzo: il primo si intitola "Ictus" e risale al 1974, il secondo, registrato da Centazzo con lo pseudonimo Elektriktus è intitolato "Electronic Mind Waves" ed è stato pubblicato nel 1976. Il post contenente "Ictus" venne realizzato il 22 aprile 2012 dall'amico Roby (rientrava nella serie "Trofeo "Sconosciume") e lo ritroverete qui , mentre quello relativo a "Electronic Mind Waves" venne prodotto dal sottoscritto il 7 marzo 2013 e lo troverete qui

Andrea Centazzo - Ictus (LP, 1974)


TRACKLIST:

Lato A
01.First And Last Freedom (double bass, electric bass – Franco Feruglio) - 3:43
02. In The Swamp - 10:23
03. Anthropomorphic Prelude - 4:12
04.Social Capillary Hypnosis (part 1) - 1:10

Lato B
05. Ode To Nazim Hikmet - 5:15
06. Via Casette #0 (double bass, electric bass – Franco Feruglio) - 4:30
07. Press - Paper Mirror - 2:00
08. Who Remembers The Lestans Cement - Works? - 4:05
09. Social Capillary Hypnosis (part 2) - 2:05


MUSICISTI:

Andrea Centazzo - batteria, percussioni, voce
Armando Battiston - piano, Hammond, tastiere
Franco Feruglio - basso elettrico, basso doppio (1,6)


Grandissimo primo LP del percussionista Andrea Centazzo pubblicato nel 1974 dalla PDU e ristampato dalla Wah Wah Records nel 2015 in tiratura limitata. Centazzo, pur essendo un musicista di estrazione jazz, si pone in modo obliquo all'interno del movimento del progressive rock, entrandoci solamente in parte. Il suono che ne scaturisce è assolutamente originale, come dimostrano le prime due tracce. "In The Swamp", in particolare, della durata di oltre 10 minuti, suonata in trio (basso, tastiere e batteria) è uno dei punti più alti dell'intero album. 


Elektriktus - Electronic Mind Waves (1976 - ristampa CD 2007)


TRACKLIST:

01. Frequencer Departure - Flying At Day-Break - 7:30
02. First Wave - 5:40
03. Power Hallucination - 4:30
04. Second Wave - 2:26
05. Implosion - 5:40
06. Third Wave - 5:20
07. Flying At Sunset - 3:50
08. Frequencer Arrival - 3:50
09. EBT - 4:25 (bonus track)



Due anni dopo "Ictus", la PDU pubblica questo lavoro attribuito ad un fantomatico Elektriktus, pseudonimo sotto il quale si cela il nostro Andrea Centazzo. Qui le atmosfere cambiano radicalmente: "Electronic Mind Waves" è un album di musica elettronica impregnato di cosmic music teutonica. La versione qui proposta, che proviene dagli archivi del nostro collaboratore Cimabue, è quella in CD della AMS Records pubblicata nel 2007 con una bonus track. Quella che pubblicai io nel 2013 era invece  la versione originale in vinile, un po' "acciaccata" dai segni del tempo. Grazie CMB per la sempre preziosa collaborazione. Come certamente saprete sul finire del 2025 è stato pubblicato dall'etichetta Ictus "Electronic Mind Waves vol. 2", in vinile 500 copie, contenente registrazioni inedite del periodo 1973-76. In contemporanea è stato anche ristampato il primo LP del 1976, sempre in vinile e in tiratura limitata. Con questo è tutto. Buon riascolto.



NEW LINK Andrea Centazzo - Ictus
NEW LINK Elektriktus - Electronic Mind Wawes

Re-post by George - Re-load by George & Cimabue

martedì 24 marzo 2026

RADIO TAXI - PUNTATA SPECIALE DEDICATA A DONATELLA BARDI (18 marzo 2026)


Trasmissione andata in onda mercoledì 18 marzo 2026
Speciale Donatella Bardi

DOVEROSA INTRODUZIONE

Oltre all'appuntamento settimanale con "The Prog Side of the Moog", che va in onda in diretta su Radio Panda FM 96.3 tutti i martedì (e che noi riproponiamo sulla Stratosfera qualche giorno dopo) il nostro amico Frank-One / Ubi conduce una seconda trasmissione, "Radio Taxi", che va in onda il mercoledì sera dalle 21,00 alle 22,30, sempre in diretta. Come ho già detto allo stesso Frank-One, voglio mantenere il giusto equilibrio nell'inserimento di trasmissioni radiofoniche sul blog. Vi possono essere però puntate tematiche, definiamole così, che per interesse, completezza e precisione, non possono mancare su queste pagine. Nella fattispecie, mercoledì scorso (era il 18 marzo) Frank-One dedicò una intera puntata a Donatella Bardi e, parzialmente, al fratello Lucio. Due grandi artisti, in particolare Donatella che purtroppo ci la lasciati molti anni fa (era il 13 dicembre 1999). A questo proposito forse qualcuno di voi ricorderà il post realizzato da Frank-One nel 2017, proprio  dedicato a Donatella. Si trattava di un lavoro monumentale, molto accurato, che riscosse un ampio successo. Il post si intitolava "Donatella Bardi - 1974 - "A puddara è un vulcano...e altre storie" e lo ritroverete qui. La dico tutta: questa trasmissione è il naturale prosieguo nonché il completamento del vecchio post. Ascoltatela perché ne vale veramente la pena. Grazie Frank-One. Alla prossima


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Post by George & Frank-One

lunedì 23 marzo 2026

Nuova Idea feat. Paolo Siani - Live Anthology (audio from DVD, 2014)


TRACKLIST:

Part 1
Live At Club "Il Giardino" Verona Dec 1, 2012
01. Un dono
02. Wizard Intro
03. Madre Africa
04.The Game
05. La mia scelta
06. Un'isola
07. Come come come

Part 2
08. Paolo Siani drum solo
09. Illusioni da poco
10. Cluster Bombs
11. This Open Show
12. C'era una volta
Live At Teatro Verdi - Genova Sestri Pon. Oct 21, 2011
13. Clessidra
14. Sarà così


MUSICISTI:

Paolo Siani / drums, vocals (2-9,12)
Paolo Vacchelli / electric guitar (2-9)
Ottavia Bruno / backing vocals (3,4,10)
Matteo Marini / bass (2,3,5-9)
Alessandro Siani / electronics (1,2,8,10)
Andrea Calzoni / flute, vocals, acoustic guitar (3-7,9)
Ricky Belloni / guitar, vocals (4-6,13,14)
Paolo Tognazzi / keyboards (2-4,6-10)
Giorgio Usai / keyboards, vocals (5-10,13-14)
Matteo Tognazzi / percussion, drums (2-10)
Alessandro Graziano / violin (3,4,10)
Roberto Tiranti / vocals, bass (3,4,6,8,10,12,14)


Innanzitutto vorrei dare il bentornato all'amico Ilario, collaboratore di vecchia data, da qualche tempo un po' "latitante" ma - come spesso capita - a volte ritornano. Ed è il caso di dire che Ilario ritorna fra di noi con un bel regalo, ovvero l'audio del DVD della Nuova Idea,  "Live Anthology", pubblicato nel 2014 dalla Black Widow Records. Il DVD contiene un concerto dal vivo registrato al Club "Il Giardino" di Verona il 1° dicembre 2012 e due brani provenienti da un altro concerto che il gruppo tenne al Teatro Verdi di Genova - Sestri Ponente, il 21 ottobre 2011. Tutti questi brani sono stati convertiti in file mp3 dal nostro amico Ilario. Il DVD originale contiene altresì una serie di video del periodo 1971-1973 tratti dagli archivi RAI. 


Alla Nuova Idea, nel corso del tempo, abbiamo dedicato numerosi post, incluso un post antologico del 2013 contenente singoli e rarità varie. Superfluo ripercorrere la storia della band genovese, che tutti noi ben ricordiamo come uno tra i vertici del progressive rock italiano primi anni '70. Dopo lo scioglimento, preceduto dalla pubblicazione dei tre storici album (In The Beginning / 1971; Mr. E.Jones / 1972 e Clowns /1973), il batterista Paolo Siani, uno dei fondatori, ricostituì nel 2010 il gruppo col nome "Nuova Idea feat. Paolo Siani". La nuova formazione, con un ensemble molto fluido comprendente anche alcuni ex componenti dello storico gruppo, registrò i seguenti album:

Paolo Siani & Friends feat. Nuova Idea - Castles, Wings, Stories & Dreams (2010)
Paolo Siani feat. Nuova Idea - Live Anthology (DVD)
Paolo Siani feat. Nuova Idea - Faces With No Traces (2016)
Paolo Siani feat. Nuova Idea - The Leprechaun's Pot Of Gold (2019)


Ricordo infine che nel 2020 venne pubblicato, esclusivamente in formato vinile 180 gr, l'album "It's An Old Dream" attribuito alla Nuova Idea (etichetta Progressivamente). Il disco, facente parte della collana "Prog Rock Italiano" distribuito dalla De Agostini, contiene registrazioni inedite del 1976. 
Nel corso del concerto al Club "Il Giardino" di Verona, la band propone un mix tra vecchie e nuove composizioni: al fianco di quelle più recenti incluse in "Castles, Wings,..." non mancano i grandi classici del passato come La mia scelta e Come come come da "In The Beginning", Un'isola e Clessidra da "Clowns", Illusioni da poco da "Mr. E. Jones" e Sarà così, dal singolo del 1973. 
Con questo è tutto. Ancora un ringraziamento ad Ilario, nell'attesa di ritrovarlo nuovamente tra di noi, e a voi tutti auguro buona ascolto.



Post by George - Music by Ilario

domenica 22 marzo 2026

Serie "Just One Record" - Space Craft's Men - Adventures (LP, 1983)


TRACKLIST:

Lato A
01. Crossing - 3:40
02. Surprise - 2:34
03. Adventure - 2:52
04. Sideral Tango - 2:57
05. America's Cup - 3:52

Lato B
06. Future City - 2:37
07. Immersion - 2:53
08. Make Maid - 3:45
09. Escalade - 3:32
10. Windsurfer - 3:07


Anche questo raro LP, come già accaduto qualche settimana fa all'amico Andrea (degli "Sprassolati"), l'ho trovato casualmente riordinando gli hard disk pieni zeppi di file musicali, audio e video. E non è il solo. Non ricordavo per nulla di avere archiviato questo unico album realizzato dal fantomatico gruppo Space Craft's Men intitolato "Adventures" e pubblicato nel 1983 dall'etichetta Music Scene, specializzata in library music. Dietro gli Space Cratt's Men si nascondono Fabio Fabor (vero nome Fabio Borgazzi) e Antonio Arena, due musicisti-compositori, nel caso specifico di musica elettronica per sonorizzazioni suonata con le loro tastiere. Musica da film, da video ma non solo: musica che può essere semplicemente ascoltata in totale relax. Il vinile in oggetto non è mai stato ristampato: Discogs evidenzia che venne stampato in tiratura limitata 300/350 copie non distribuite sul mercato. Molto ricercato dai collezionisti, il suo costo medio si aggira sui 150-200 euro. Non ci resta che ascoltarlo. Alla prossima. 


LINK

Post by George

venerdì 20 marzo 2026

Serie "Bootleg" n. 369 - Teresa De Sio - Unplugged in Torino, 26.10.1996 (soundboard)

 FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST

01. Riturnella
02. You Ain't Going Nowhere (Bob Dylan cover)
03, Voglia 'e turnà
04. Unknown
05. Marzo
06. Io non mi pento
07. Angelina
08. Un libero cercare 
09. Via con me (Paolo Conte cover) 
10. Anima linda
11. Animali italiani
12. Ridere


Regola generale riguardante i bootleg: verificare sempre l'autenticità, la provenienza e la fonte, visto che - purtroppo - circolano molte patacche. Fortunatamente questo fenomeno capita raramente per gli artisti italiani. Nella fattispecie il concerto di Teresa De Sio, patrimonio del nostro amico Osel, prima di essere oggetto del presente post, è stato ampiamente verificato fino a giungere - per avere la totale certezza - alla fonte primaria, ovvero la diretta interessata (Teresa De Sio), contattata dal nostro Osel. Io purtroppo non il filo diretto con i musicisti. Lui sì. La cantante ha confermato di avere eseguito nel corso del 1996 una ridottissima serie di concerti acustici. Questo - confermato anche da Setlist - risale al 26 ottobre 1996 ed è stato registrato all'Auditorium del Lingotto a Torino. Il concerto si intitolava "Musica contro la sofferenza". Sia io che Osel ci tenevamo molto alla sua pubblicazioni per due ragioni fondamentali: la bellezza e la purezza  del suono acustico e la qualità dell'audio, uno splendido soundboard. Lo show è stato ripulito dai dialoghi e anche gli applausi si sentono a malapena a conclusione delle singole tracce. 


Detto questo, detto praticamente tutto. Ricordo che nel 1995 Teresa pubblicò un album molto bello, intitolato "Un libero cercare", dal quale sono estratti alcuni brani proposti in questo concerto. Al disco parteciparono ospiti illustri quali Michele Ascolese alle chitarre, Ares Tavolazzi al basso, Mauro Pagani al violino e Claudio Pascoli al sax tenore. Nel corso del concerto qui proposto Teresa De Sio (che grande voce, ragazzi!) ci regala anche un paio di cover: You Ain't Going Nowhere di Bob Dylan e Via con me di Paolo Conte. L'iniziale Riturnella proviene dal repertorio dei Musicanova, in particolare dall'LP "Musica Nova" del 1978, attribuito a Eugenio Bennato e Carlo D'Angiò, nel quale Teresa cantava e suonava la chitarra acustica. Bellissimo il suo grande classico del 1982, Voglia 'e turnà, in versione unplugged. Insomma, un concerto straordinario che nulla ha da invidiare ad un album live ufficiale. Grazie Osel. Buon ascolto, carri amici.



   Post by George - Music by Osel

giovedì 19 marzo 2026

Dunwich - Horror At Red Hook (demo 1988 - musicassetta)


TRACKLIST:

01. Dark Ice - 4:51
02. Keep Running - 4:04
03.Time Still Lives Dying - 3:22
04. The Return - 6:21
05. On My Skin - 4:40
06. Sometimes, Somewhere - 6:52



FORMAZIONE:

Claudio Nigris - tastiere
Paolo Di Virgilio - basso
Fabiana Del Vico - batteria
Vincenzo Trasca - chitarra
Maethelyiah Luisa Nash (Max) - voce

ospite
Stefano Curasi - violino

Max #1

Max #2

Dunwich Atto III. E'il caso di dirlo. Quando un nostro lettore, nei commenti, chiese poco tempo fa se era possibile postare questo raro demo del 1988, mai più mi sarei aspettato di trovarmelo nella posta elettronica dopo pochissimi giorni. E' proprio vero che il team della Stratosfera riesce a scovare anche gli "introvabili". Il merito va al nostro amico e collaboratore Roberto che ringrazio vivamente. Roberto, è bene ricordarlo, ci aveva già inviato nello scorso mese di gennaio il primo album ufficiale dei Dunwich (postato qui), "Sul monte è il tuono" del 1994.  Mi chiedo da dove sbuchi questa introvabile cassetta. Eh sì, perché "Horror At Red Hook" è il secondo demo della band romana - dopo "Dunwich Horror" del 1987 - registrato a Roma l'8 agosto 1988 e contenente 5 brani. Almeno così scrivono gli stessi Dunwich sul loro sito ufficiale. Quindi la traccia n. 6 (Sometimes, Somewhere), che oltretutto risulta essere quella più lunga, è una inaspettata e ben gradita bonus track. Ci spiegherà Roberto da dove proviene. 

Dunwich nel 1987

Gli esordi del gruppo (1985-1988) ce li raccontano loro stessi all'interno del sito ufficiale: "Nell'estate del 1985 il tastierista Claudio Nigris decide di avviare un progetto musicale e chiama a sé il bassista Paolo Di Virgilio, la batterista Fabiana del Vico e il chitarrista Vincenzo Trasca con il quale aveva condiviso la precedente esperienza con gli Stormwitch. Il 20 ottobre 1985 segna la data di nascita dei Dunwich, nome scelto da Claudio ispirandosi sia alla letteratura dei racconti di H.P. Lovecraft, che hanno segnato le atmosfere dei brani del primo periodo della band, che al nome dell'omonima città del Suffolk sprofondata e inghiottita dal mare del Nord tra il 1287 e il 1328 a causa di tempeste e fenomeni di erosione.

Dunwich nel 1988

La voce della cantante Maethelyiah Luisa Nash (Max) arriva nel gruppo nel febbraio del 1987, e con questa formazione si registrano i primi due demo tape: Dunwich horror (Roma 12/06/1987) e Horror at Red Hook (08.08.1988)". Vorrei ricordare, per completezza d'informazione, che il 30 dicembre 2022 l'etichetta Bloodrock Records pubblicò un CD "limited edition" intitolato "Horror At Red Hook - Anthology of the 1985/88 + Revisited Unreleased Tracks" contenente 9 brani tra cui quelli appartenenti ai primi due demo. 

Dunwich nel 1988

Come si può evincere, nella formazione che registrerà il primo album ufficiale, il già citato "Sul monte è il tuono" troveremo il solo Claudio Nigris. I brani inclusi in questa cassetta sono acerbi, ancora embrionali,  ma lasciano già trapelare quel suono particolare, quel metal-gothic che caratterizzerà i futuri lavori. Nulla di straordinario, ma un bel documento che fotografa gli esordi di una band che realizzerà dei grandi album. Un ultimo grazie a Roberto che, sempre in tema di demo, me ne ha inviato un secondo di una band ottima ma sconosciuta, Ne riparleremo più avanti. 
Vi lascio augurandovi il consueto buon ascolto.

Dunwich live Roma 1988


Post by George - Music by Roberto

mercoledì 18 marzo 2026