mercoledì 21 ottobre 2026

Serie "Battiato and Friends" Special Fan Collection n. 83 (Serie "Bootleg" n. 382) - Franco Battiato live in Padova, 28.05.1975

FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST

01. Prima parte - 15:42
a) Improvvisazione n. 1
b) Improvvisazione n. 2 (Leoncavallo)

02. Seconda parte - 35:01
a) Novena Suite (?)

Bonus tracks 
03. No U Turn (versione con testo iniziale decifrato) -  8:02
04. No U Turn (versione estesa con testo iniziale al contrario) - 11:48


Questo è uno di quei documenti sonori che rendono grande e unica la Stratosfera. Permettetemi di dirlo con una punta di orgoglio. Il merito va al nostro storico amico e collaboratore Albe, che già in passato ci aveva inviato dei bootleg di grande interesse: ma questo supera ogni aspettativa. Non speravo più di utilizzare la gloriosa serie "Battiato and Friends - Special Fan Collection" con un bootleg del tutto eccezionale che appare per la prima volta sul web. E' alquanto difficile riuscire a trovare nuove registrazioni di concerti live di Franco Battiato riferiti agli anni '70. Quello oggi proposto si è tenuto a Padova, il 28 maggio 1975. Un grazie infinito ad Albe che ha digitalizzato il concerto da una musicassetta (qualche disturbo solo nella sezione finale) e ha altresì realizzato la copertina. Detto questo passiamo al concerto partendo dalla strumentazione usata dal musicista in quel periodo: sintetizzatore VCS3, organo, nastri registrati e radioline. E' sempre complicato capire cosa suonasse in concerto Battiato intorno alla metà degli anni '70, nel suo massimo periodo di sperimentazione elettronica. L'anno precedente era uscito "Clic!", tra gli album più belli e geniali realizzati da Battiato in quella fase,  e sul finire del 1975 avrebbe fatto la sua comparsa "M.lle Le Gladiator". Nel corso dei concerti dal vivo vengono proposte delle suite che in parte attingono dalle registrazioni in studio (in minima parte), in più larga misura sono frutto di improvvisazioni. E' questo il caso del concerto di Padova suddiviso in due parti per una durata complessiva di oltre 50 minuti. 


Mi soffermo sulle sezione iniziale del concerto, dove nella seconda metà Battiato pronuncia la frase "Le pareti del cervello non hanno più finestre". La stessa verrà ripetuta nella suite contenuta nella traccia 2. E qui occorre fare una sosta e un piccolo approfondimento. La frase la ritroveremo nei cori di "New Frontiers", brano contenuto nell'album "L'arca di Noè" del 1982. Non solo, il verso finirà anche nella traccia strumentale elettronica intitolata "Leoncavallo", inclusa nell'album "Joe Patti's Experimental Group" pubblicato nel 2014, una collaborazione tra Franco Battiato e il produttore e sound engineer Pino 'Pinaxa' Pischetola, Come è evidente questo frammento testuale veniva già utilizzato da Battiato durante i suoi concerti d'avanguardia del 1974 e 1975 all'interno di un brano d'archivio mai pubblicati in studio all'epoca, intitolato "Novena". Ed in effetti una rielaborazione di "Novena" (ho un filo di incertezza, per questo ho inserito il punto interrogativo) la ritroviamo nella seconda parte del concerto. Lo stesso artista ha dichiarato in un'intervista a "La Repubblica" di aver voluto recuperare quel vecchio frammento isolato -parliamo della frase - che gli era sempre rimasto nel cuore. In merito all'inedito "Novena" ricordo che venne presentato nel corso del 1975 in alcune tappe, tra cui Torino. E qui mi riallaccio al post del 2013 (lo troverete qui) in cui Battiato, eseguì questa mini suite il 5 ottobre 1975..


Vogliamo parlare delle due bonus track, anche queste gentile omaggio del nostro Albe? Si tratta di due diverse versioni di "No U Turn", dall'album "Clic!". A dire il vero sono entrambe un mix tra "Propiedad Prohibida" e "No U Turn". Nella prima versione è finalmente possibile capire il testo della sezione iniziale (quella che precede il segmento "Per conoscere me e le mie verità") che nella versione studio è pronunciato al contrario. Ve lo riporto:

"Uomini di una certa età che la sera vanno in cerca di affetto nei parchi. 
Soffrono ansie e paure per false morali e ai loro figli le insegnano uguali. 
Egregio signor ministro, sei sicuro che i tuoi problemi sono uguali ai miei? 
Io so che la vita come nasce muore. 
A che ti serve l'abuso del potere?"

La seconda traccia bonus è una versione estesa dei due brani mixati con il testo iniziale cantato al contrario, come nella versione ufficiale. 


Un memo finale in relazione all'attività concertistica di Franco Battiato in quel periodo storico. Il 1975. fu caratterizzato dal tour del Telaio Magnetico, supergruppo formato, oltre che dallo stesso Battiato, da Lino Capra Vaccina, Juri Camisasca, Mino Di Martino, Roberto Mazza, Terra Di Benedetto e- in un concerto - Vincenzo Zitello. Al loro attivo un breve tour nel Sud Italia e un album dal titolo "Live '75", anche in versione expanded. Con questo abbiamo concluso, Un'altra rara meraviglia è entrata nel baule di suoni della Stratosfera. Grazie Albe (aspettiamo da te altre rarità live) e a voi tutti auguro il mio consueto buon ascolto.



Post by George - Music by Albe

martedì 20 ottobre 2026

Eris Pluvia - The Remains - part I (1991-2016)


PREFAZIONE 

Dopo la pubblicazione su queste pagine del secondo CD, nel rispetto dell'ordine cronologico, degli Eris Pluvia (dal titolo Third Eye Light del 2010, che ritroverete qui), vuoi per la bellezza della musica da loro proposta, vuoi per alcune richieste pervenute da parte di amici e lettori, abbiamo pensato di proporre ciò che rimane della discografia della band, suddividendola in due tranche. In questa prima tornata ascolteremo il primo CD pubblicato nel 1991, "Rings Of Earthly Light" ed il terzo del 2016 intitolato "Different Earths". Due grandi lavori che escono rispettivamente dagli archivi del nostro storico collaboratore Marco Osel e da quelli del sottoscritto. Resta escluso da questa presentazione il primo demo, risalente al 1990, pubblicato solo su musicassetta e intitolato "Pushing Together", purtroppo assente dai nostri archivi. Se qualche amico lo possiede ce lo faccia sapere (e magari ce lo invii). Sarebbe cosa alquanto gradita. Nella seconda parte (tra qualche giorno) ascolteremo "Tales From Another Time" (2019) e "1991/1995 - Rings Of Earthly Light and Other Songs" (2019), quest'ultimo attribuito a Eris Pluvia & Ancient Veil. In effetti il percorso musicale degli Eris Pluvia e quello degli Ancient Veil si interseca in molte fasi. Ma procediamo con ordine. Iniziamo dal primo vero album in studio degli Eris Pluvia.


Eris Pluvia - Rings Of Earthly Light (CD, 1991)
(from Osel archives)


TRACKLIST:

01. Rings of Earthly Light (17:12) :
a) Earthscore
b) Portrait
c) Sell My Feelings
d) Following Her in a Fantasy Lake
e) I Re-Emerged, Ancient Knight, in Presence of Metal Knights
02. In the Rising Mist (4:26)
03. The Broken Path (1:32)
04. Glares of Mind (3:56)
05. Pushing Together (4:40)
06. You'll Become Rain (2:14)
07. The Way Home (9:17)


FORMAZIONE:

Alessandro Serri - voce, chitarre elettriche e acustiche, flauto
Paolo Raciti - pianoforte, tastiere
Edmondo Romano - flauto dolce, flauto, sassofono, cori
Marco Forella - basso, chitarra acustica
Martino Murtas - batteria e percussioni

ospiti:
Valeria Caucino - voce (1 e 3)
Enrico Paparella - chitarra acustica (3)
Alessandro Cavatorti - chitarra acustica (4)
Sabrina Quarelli - violino (4 e 7)


Iniziamo come sempre dalle origini. Ricordo che alcune informazioni sulla band sono già presenti nel vecchio post dedicato a "Third Eye Light". Nel 1985 Alessandro Serri e Edmondo Romano fondano gli Eris Pluvia, una fusione tra suoni antichi e moderni. Nel 1991 danno vita ed arrangiano le loro composizioni nel lavoro discografico “Rings Of Earthly Light” uno dei più apprezzati album del progressive rock internazionale di quegli anni. Alessandro e Edmondo nel 1992 lasciano la band e insieme a Fabio Serri creano il progetto ‘Ancient Veil’, una sorta di derivazione del vecchio gruppo madre e nel 1995 pubblicano l’omonimo CD. Se volete approfondire la biografia  e la discografia degli Ancient Veil potete cliccare qui, per raggiungere il loro sito web ufficiale. Vorrei far notare che Serra e Romano suonarono anche nel CD di debutto dei Narrow Pass, altro ottimo gruppo prog italiano (per usare il linguaggio cinematografico saranno "a breve su questi schermi") e poi, singolarmente, negli altri due album della band genovese. "


Preso atto della defezione di Romano e  Serri, Marco Forella, Paolo Raciti e Alessandro Cavatorti reclutarono altri membri e ospiti per colmare il vuoto e proseguire con il progetto Eris Pluvia. Bisognerà però attendere il 2010 per vedere e gustare il secondo lavoro della band, quel magnifico "Third Eye Light", pubblicato dalla AMS, di cui abbiamo già parlato in un recente passato. L'album in questione, "Rings Of Earthly Light", inizialmente autoprodotto, venne pubblicato nello stesso anno dalla Musea in Francia. Uscì sul mercato nella doppia veste CD e musicassetta. Un'opera prima, che racchiude però una grande maturità artistica, dove il gruppo esprime al meglio la sua passione per il progressive rock internazionale.


Eris Pluvia - Different Earths (CD, 2016)
(from George archives)


TRACKLIST:

1. Renaissance (The Door Of My Soul Reprise) (3:23)
2. Man On A Rope (5:57)
3. Aqua (4:11)
4. Rain Is Falling (5:13)
5. Poet's Island (4:47)
6. Black Rainbow (4:48)
7. Heroes Of The Dark Star (10:13)
8. Springtime Drop (3:26)
9. The Door Of My Soul (6:09)


FORMAZIONE:

Alessandro Cavatorti - chitarre, testi
Marco Forella - basso, pianoforte, chitarra acustica, tastiere, batteria e percussioni
Roberta Piras - flauto
Roberto Minniti - voce



Altra lunga attesa, in questo caso di soli sei anni, ed ecco che gli Eris Pluvia realizzano il loro terzo album, ancora pubblicato dalla AMS Records. La formazione si è assestata a quartetto con Alessandro Cavatorti alla chitarra, Roberto Minniti, new entry alla voce solista, Roberta Piras al flauto e il grande Marco Forella, polistrumentista d'eccezione, che si destreggia tra basso, tastiere, chitarra e batteria.  Dal punto di vista tematico l'album si presenta come un'opera concettuale che esplora il profondo desiderio dell'umanità rivolto ai viaggi interstellari, alla scoperta e alla colonizzazione di nuovi mondi nello spazio. Musicalmente, il disco mette da parte i virtuosismi tecnici più esasperati a favore di atmosfere sia delicate e sognanti (ad esempio lo strumentale Springtime Drop col flauto in bella evidenza), sia più impetuose (come in Rain Is Falling). Lo stile fonde il rock sinfonico a sfumature folk e pastorali, trainato da flauti melodici, tastiere spaziali e assoli di chitarra fortemente influenzati da sonorità storiche come quelle di Camel e Pink Floyd (ascoltate la conclusiva The Door Of My Soul - flauto escluso - e mi direte). Poi, come sempre, ognuno è libero di trovare i riferimenti che più gli piacciono.



E qui termina la prima parte dei "remains", con l'obiettivo di completare la discografia degli Eris Pluvia. Tra qualche giorno verrà pubblicata la seconda tranche, ma nel frattempo tenetevi forti! E' in arrivo un bootleg a dir poco eccezionale di un musicista, purtroppo scomparso, che abbiamo tanto amato. Non spoilero oltre, ma questo concerto fa parte di quelle meraviglie che hanno reso grande e unico il nostro blog. Buon ascolto e a presto.


LINK Rings Of Earthly Light (1991)
LINK Different Earths (2016)

Post by George - Music by George & Osel

lunedì 19 ottobre 2026

Serie "Just One Record" - Romantic Warriors - Battlefield (CD, 1993)


TRACKLIST:

01. In Progress - 4:28
02. The Dreambreacker - 6:05
03. Open The Gates - 5:42
04.Ode To Romantic Warriors - 4:34
05.Battlefield - 4:03
06.You're My Life - 4:30
07. Coloured Shades - 3:31
08. Montmartre - 5:43
09. Spread Your Wings - 4:50
10. Song To John - 5:02
11. March Of The Heartknights - 3:30
12. Beyond The Landmarks - 4:42


FORMAZIONE:

Beppe Crovella - Hammond A100,M3 organs, piano, Minimoog, Mellotron, Sequential Prophet C 8,2002,Us,Roland D550,Yamaha SY99,DX802, Arp Odissey, Emu Vintage Keys, Proteus 2,E-Max2, Moog Liberation, lead vocals (4,6,8,10)
Furio Chirico - drums on 1,5,7,9,11,12
Arturo Crovella - accordion on 8
Rinaldo Doro - chironda on 8
Giovanni Faga - bass on 1,5,9,10,12
Alberto Fratucelli - drums on 2,3
Fabrizio Fratucelli - electric and acoustic guitar on 2,6,7,10,12
Anna Mezzano - choir on 2,3,6,8,10
Luca Re - lead vocal on 2


Premetto che questo "Battlefield", unico lavoro realizzato dai Romantic Warriors nel 1993, viene  presentato e condiviso quest'oggi grazie alla magnanimità del nostro amico Frank-One che - su mia gentile richiesta - me lo ha inviato in tempo record. Grazie come sempre, a nome degli amici della Stratosfera. Il CD, un concept a quanto pare, venne pubblicato dall'etichetta Vinyl Magic nel 1993 e distribuito l'anno successivo anche in Giappone da parte della Nexus. Artefice del progetto Romantic Warriors è una nostra vecchia conoscenza, quel Beppe Crovella, già co-fondatore e tastierista degli Arti & Mestieri, con alle spalle una lunga carriera musicale e partecipazioni ad una miriade di gruppi. A proposito di Arti & Mestieri, guarda chi ti spunta nella line-up: nientemeno che Furio Chirico, batterista storico del gruppo torinese di jazz-rock (oltre che dei rinati Trip). 


Al loro fianco una bella squadra di musicisti e ospiti, tra cui Luca Re, vocalist nella traccia 2. Nelle restanti tracce la voce è quella dello steso Crovella. L'album si caratterizza per una vera e propria cascata di tastiere: organo, piano, mellotron, sintetizzatori, che in alcuni passaggi ci riporta a E.L.&P., Triumvirat, Rick Wakeman e qualche altro grande tastierista del passato; in altri momenti le tastiere sono presenti in quantità eccessiva che sfocia in un suono troppo ridondante. Il "campo di battaglia" sonoro, a tratti un po' troppo facilone (la stra-melodica "Montmartre" docet), non sarebbe dispiaciuto ad un pubblico come quello d'oltre oceano, dai gusti più facili. Tutti i testi sono ovviamente in inglese. Insomma, sono convinto che per questa band la registrazione di un solo album sia stata più che sufficiente. Poi, come sempre, il giudizio ed il palato sono personali. Buon ascolto



Post by George - Music by Frank-One

venerdì 16 ottobre 2026

Omega atto II - inediti live al Teatro Odeon di Catania, aprile 1987 (addendum al post precedente)

 

TRACKLIST:

01. Danza mediterranea (mancante nel post precedente)
02.La stagione degli amori
03. Finale concerto

FORMAZIONE:

Francesco Prinzivalli - chitarra acustica
Fabio Puglisi - tastiera 
Maurizio Raciti - chitarra elettrica solista 
Ferdinando Di Bella - basso 
Accursio Sabella - batteria


Grazie alla preziosa collaborazione del nostro amico Giudas, abbiamo ora un nuovo brano live (che purtroppo mi era sfuggito nella mia precedente ricerca) risalente all'aprile 1987 in occasione del concerto che gli Omega tennero al Teatro Odeon di Catania. Il brano è "Danza mediterranea". Colgo l'occasione per riproporre le tre tracce live. Le ultime due erano già presenti nel post precedente. Chissà che non salti fuori l'intero concerto. Mai disperare. Intanto vi lascio all'ascolto di queste rare registrazioni. A presto 



Post by George (with the precious help by Giudas)

giovedì 15 ottobre 2026

Omega - inediti studio & live 1982-1987


Uno degli obiettivi del nostro blog è quello di ricercare dischi e registrazioni rare difficilmente reperibili sul mercato e più in generale altrove. Oltre ai contributi dei nostri amici e collaboratori, che non finirò mai di ringraziare, vi è anche YouTube, che potrei definire uno scrigno pieno zeppo di preziosi segreti spesso di difficile individuazione. A volte, tra le pieghe dei vari canali, può saltare fuori qualcosa di particolarmente interessante come nel caso specifico. Stiamo parlando degli Omega, una band di Catania che non ha mai avuto il piacere di entrare in sala di registrazione. Eppure, alcune tracce da loro registrate bel corso degli anni '80 sono presenti su un canale YouTube, nello specifico quello di Accursio Sabella, batterista della oramai disciolta band. Accursio ha salvato alcune rare registrazioni e le ha pubblicate sul suo canale. Operazione di nicchia, senza dubbio. In noi è però scattata la voglia di portare queste registrazioni in superficie e condivderle col popolo della Stratosfera. Mi auguro che l'operazione possa piacere anche all'autore e ai componenti di quella remota band. Anche le rare foto qui pubblicate appartengono a quel periodo (1982 e 1987) e fanno parte della collezione di Accursio Sabella. 


Le tracce salavate sono solamente quattro, due registrate in studio e due dal vivo. Vi riporto quanto ha scritto Sabella sulla pagina YT, in merito al brano in studio intitolato "Don Scuderi". 
"Era il 1982, ed io avevo 18 anni. In quell'anno in cui l'Italia divenne per la terza volta campione del mondo e il Catania finalmente risaliva in serie A dopo decenni, moriva a San Gregorio, una persona che mi colpì per la sua bontà e per la sua onesta dedizione alla fede cristiana: Don Scuderi. Noi ragazzini che alle prime esperienze suonavamo in una band e che da sempre vivevamo i pomeriggi in Oratorio, fummo molto legati a lui e la sua scomparsa ci emozionò non poco. Trascinati dal quell'onda emotiva e dal profondo dolore per quella scomparsa decidemmo di comporre una canzone a lui dedicata. Questo brano (ed anche un altro) è rimasto nei nostri cassetti fino ad oggi. Probabilmente potrei essere solo l'unico ad averlo conservato fino ad oggi. Oggi mi ritrovo immerso nei ricordi che questa pagina mi evoca e quale miglior occasione per celebrare questo magnifico ricordo per questa formidabile persona scomparsa 32 anni fa. La qualità audio è ciò che di meglio noi ragazzini (io ero il più grande) riuscimmo a fare con i mezzi a disposizione per quell'epoca". Ed ora passiamo all'ascolto.



Omega - Inediti studio & live 1982-1987


TRACKLIST:

01. Don Scuderi (studio, 1982)
02. L'anticonformista (studio, 1982)
03. La stagione degli amori (strumentale, live 1987)
04. Finale concerto - 1987)


FORMAZIONE (1982):

Fabio Puglisi - voce e tastiera 
Maurizio Raciti - voce e chitarra 
Ferdinando Di Bella - basso (track 1)
Mario Caramma - basso (track 2) 
Accursio Sabella - batteria


FORMAZIONE (1987)

Francesco Prinzivalli - chitarra acustica
Fabio Puglisi - tastiera 
Maurizio Raciti - chitarra elettrica solista 
Ferdinando Di Bella - basso 
Accursio Sabella - batteria



Due parole sui brani proposti. "Don Scuderi", tenuto conto del soggetto trattato, non sfugge alla linea del catto prog da noi ben conosciuta. Dal genere si discosta "L'anticonformista", specie sotto il profilo musicale, decisamente più evoluto, con chitarre acustiche, discrete parti  corali  e assoli di tastiere e chitarra elettrica. Passiamo alle due tracce registrate dal vivo nel mese di aprile 1987 al Teatro Odeon di Catania. La formazione è leggermente cambiata. "La stagione dell'amore" è un inedito strumentale molto vicino al filone prog, mai più eseguito dal vivo dagli Omega. Discorso diverso vale per il "finale". Non si tratta di un vero e proprio brano ma della presentazione della band seguita da una breve traccia strumentale e dagli applausi del pubblico. Null'altro. La vita musicale degli Omega è raccolta in queste quattro tracce. Valutate questo post non solo sotto il profilo musicale, che nulla aggiunge a decine di altre band già ascoltate, ma sotto il profilo della rarità del materiale proposto. Concludo invitando Accursio Sabella a contattarci attraverso i commenti. Sono certo che avrà altre curiosità da condividere con noi. E con questo vi lascio augurandovi buon ascolto.





Post by George - grazie a Accursio Sabella e al suo canale YouTube

mercoledì 14 ottobre 2026

The Night Watch - Twilight (CD, 1997)


TRACKLIST:

    01. My Ivory Soul - 8:41
02. The Theme - 1:31
03. The Fisherman - 8:42
04. Tomorrow Happened - 9:48
05. The Black Cage - 8:44
06. A Game With Shifting Mirrors - 8:03
07. Flower of Innocence - 3:50


FORMAZIONE:

Simone Rossetti - voce
Francesco Zago - chitarra
Giovanni Alessi - tastiere
Antonio Mauri - basso
Diego Donadio - batteria


Ci fu un momento in cui The Watch si chiamarono The Night Watch. Era il 1997 e la formazione registrò un solo album con questo nome: il CD era "Twilight", pubblicato dall'etichetta Lizard. Sono andato a riscoprire questo CD (che mi ha da poco inviato in copia l'amico Osel che ringrazio, come sempre, anche perché mi ha rammentato l'esistenza di questo lavoro) perché sono un estimatore della musica dei Watch (perdonatemi se ora ometto l'articolo in inglese) e del suono degli anni '70 che fa capo in particolare ai Genesis. D'altronde la band milanese non ha fatto nulla per smentire la sua passione per Gabriel, Collins & Co., registrando album di cover e proponendole altresì dal vivo. Anche questo disco trasuda "Genesis sound" fin dalla prima nota, connotando, se mai ci fossero dubbi, la matrice stilistica della band. Dopo la registrazione di "Twilight" Rossetti, vocalist e indiscusso leader del gruppo, sciolse i Night Watch per ricostituire una "new version" chiamata semplicemente The Watch, con musicisti totalmente nuovi, La prima prova della nuova formazione sarà lo splendido "Ghost" (2001) già proposto sulla Stratosfera all'interno del mega post dedicato alla band che ritroverete qui.




E' giusto dire che Simone Rossetti, dotato di un timbro vocale molto "gabrieliano", insieme ai suoi compagni di avventura ha cercato di catturare lo spirito dei Genesis era Gabriel e di trasporlo negli anni '90 con un giusto equilibrio, senza stravolgerlo troppo. Operazione non facile, ma conclusa felicemente. A differenza di quanto hanno scritto alcuni critici che hanno osannato questo disco, io non lo ritengo un capolavoro. "Twilight" è un album più che dignitoso anche se - ma questo resta un mio personale parere - alcuni brani o parti di essi sono troppo contorti, faticosi da ascoltare e appesantiti da un uso massiccio di strumenti che ne penalizza l'essenza e la bellezza. Bravi sicuramente, ma i nuovi The Watch, dal 2001 in poi, sono un'altra cosa. In ogni caso si tratta di un'opera prima e quindi va presa coi benefici d'inventario. C'è di buono che racchiude tutti gli ingredienti  che porteranno negli anni a seguire The Watch tra le vette del new progressive rock italiano. Mi fermo qui. Buon ascolto.


LINK

Post by George (with the help of Osel)