Il merito è sempre suo e grazie a lui ancora una volta andiamo alla scoperta di sconosciute band italiane di new progressive rock. Sconosciute ma di valore. La persona da ringraziare per l'ennesima volta è il nostro storico collaboratore (eh sì, sono quasi due lustri che ci fornisci il tuo importante sostegno) Marco Osel, Per questa occasione ci ha fornito i file degli unici due album, piuttosto rari, degli Audio, un ottimo gruppo di prog rock proveniente da Padova. La biografia la traccia il bassista Massimo Durante su "Prog Archives".
"La band Audio nasce nel 1981 a Padova con l'idea di proporre al pubblico composizioni proprie di musica progressiva e alcuni classici internazionali dello stesso genere (Genesis, ecc.). La prima formazione comprendeva 9 membri: Claudio Caresia (batteria), Marzio Casellato (voce), Andrea Cervelli (tastiere), Massimo Durante (basso), Alberto Lazzarin (chitarra), Roberto Milesi (sassofono, flauto), Gabriele Zorzi (chitarra), Claudio Madini (Hammond), Andrea Dainese (flauto).
Nel 1982 Madini e Dainese lasciano il gruppo senza essere sostituiti, mentre nel 1984 Mario Maragotto (tastiere) e Luca Palmarin (batteria) prendono il posto di Cervelli e Caresia. Con queste tre formazioni la band si esibisce dal vivo fino al 1986 in vari teatri e piazze, ricevendo un buon riscontro di pubblico e stampa. Il gruppo realizzò anche diverse registrazioni da concerti dal vivo, che costituirono la base per il CD intitolato "Audio", pubblicato dall'etichetta italiana Mellow Records nel 1993, e per un altro CD autoprodotto, "Rettili", uscito nel 1998.
Nel 1997 sempre la la Mellow Records decise di rendere omaggio alle band progressive italiane degli anni '70 con la pubblicazione di un quadruplo CD, "Zarathustra's Revenge. A Tribute to Italian Progressive Rock of the Seventies", per il quale gruppi italiani e di tutto il mondo furono invitati a fornire il proprio contributo con una cover. Per l'occasione, il gruppo "Audio" registrò una nuova versione di "Sguardo verso il cielo", del gruppo Le Orme (ndr - qui inserita come bonus track). Quando ciò accadde, la formazione era composta da: Alberto Lazzarin (chitarra, tastiere), Massimo Durante (basso), Emanuele Gottardo (batteria), Massimiliano Ferriani (voce). Gli "Audio" continueranno a suonare con diverse formazioni fino al 1999, allontanandosi tuttavia dallo stile progressive originale".
E ora passiamo alla presentazione dei due album
Audio - Omonimo (CD, 1993)
1. Visione (5:46)
2. Sordomuta (8:48)
3. Strumentale (6:38)
4. Sogni di vetro (7:13)
5. Spazi (7:15)
6. UF-one (9:17)
7. Fermati se puoi (10:23)
8. Stanza chiusa (7:11)
9. A Sweet Sad Song (2:50)
FORMAZIONE:
Claudio Caresia / drums (1 to 7)
Mario Casellato / lead vocals
Andrea Cervelli / keyboards
Massimo Durante / bass
Alberto Lazzarin / electric guitar
Roberto Milesi / saxophone, flute
Gabriele Zarzi / guitars
Andrea Dainese / flute (1, 2, 4, 7)
Claudio Madini / organ (1, 2, 4, 7)
Mario Maragotto / synthesizer (8)
Luca Palmarin / drums (8)
Il CD contiene registrazioni live tratte da diversi concerti tenuti in Italia nel corso del triennio 1981, 1982 e 1984. La musica di questa big band (beh, nove elementi non sono pochi) si colloca a metà strada tra un rock jazz con venature blues che richiamano i gloriosi BS&T, almeno nei primi tre brani, e il più tradizionale prog sinfonico, molto vicino alle atmosfere tradizionali italiane e non solo. L'album, con tutti i difetti delle registrazioni live tecnicamente non eccelse, nel complesso poteva essere decisamente più godibile se non fosse stato penalizzato dalla pessima produzione e da un mixaggio forse un po' troppo frettoloso. Purtroppo queste carenze penalizzano in larga misura strumenti e voce. Ed è un vero peccato, perché molte tracce contengono pregevoli assoli di chitarra elettrica e ottimi passaggi di sax e di flauto. Tra i vertici dell'album la lunga "Fermati se puoi", dal sapore "canterburiano", della durata di oltre 10 minuti. Di certo se i brani fossero stati registrati in studio, sarebbe stato un album di grande livello. Pazienza. Nulla toglie alla bravura degli Audio e alla passione dei numerosi musicisti che si sono succeduti in questo primo scorcio di vita artistica.
Audio - Rettili (CD, 1998)
01. Una storia (6:50)
02. A te (6:54)
03. Blues (1:25)
04. Bastard Jazz (2:53)
05. Metamorfosi (5:09)
06. Don't Cry (6:57)
07. Turn Around Your Head (6:46)
08. Rettili (5:44)
09. Voices on the Telephone (3:25)
10. Solo ossigeno (7:20)
11. Piazze vuote (4:22)
12. Gente di New York (6:40)
13. Balla balla (5:00)
Bonus track
14. Sguardo verso il cielo (cover Le Orme)
dalla compilation "Zarathustra's Revenge" - 1997
FORMAZIONE
Claudio Caresia / drums (tracks 1-4)
Marzio Casellato / vocals (tracks 1-4, 6-13)
Andrea Cervelli / keyboards (tracks 1-6)
Massimo Durante / bass (tracks 1-4, 6-13)
Alberto Lazzarin / guitar (tracks 1-5, 7-13)
Roberto Milesi / saxophone, flute
Gabriele Zorzi / guitar
Claudio Madini / Hammond (tracks 1, 2)
Andrea Dainese / flute (tracks 1, 2)
Mario Maragotto / keyboards (tracks 7-13)
Luca Palmarin / drums (tracks 6-13)
Maurizio Maranto / drums (track 5)
Cinque anni dopo il disco di esordio viene pubblicato "Rettili", album autoprodotto, che riprende in parte il filo del discorso laddove si era interrotto. Anche "Rettili", con la sua bella copertina che ritrae il gruppo 'on stage', contiene tracce live (al termine di alcuni brani si coglie un secondo di applausi), forse quelle residue registrate verosimilmente anche dal vivo in studio negli anni precedenti la pubblicazione del primo CD. Purtroppo non conosco la provenienza dei brani. Va detto che sul web non vi sono notizie su questa band, fatta eccezione per il sito "Prog Archives" che ne traccia la breve discografia. Caso più unico che raro anche Discogs è latitante. Per saperne di più dovrebbe scriverci uno dei componenti della band. L'invito è aperto. Il biglietto da visita degli Audio in "Rettili" è quel flauto saltellante che apre l'album e il primo brano "Una storia", che ci catapulta sans aucun doute negli anni '70. I temi prog si fanno ancora più marcati col secondo brano, "A te", con l'apertura del sax e del flauto seguiti da un lungo assolo di chitarra elettrica. E' ora la volta del sax, grande protagonista nella breve ma intensa "Blues", troppo breve per essere apprezzata fino in fondo.
Da qui in avanti si apre una sequenza di brani con sonorità che si allontanano dal prog per abbracciare un funky rock modello anni '70, in perfetto stile Average White Band o Wild Cherry. Quasi certamente questi brani provengono da sessions e periodi diversi. "Metamorfosi", Don't Cry", "Turn Around Your Head" e "Rettili" (quasi la metà dell'album) fanno un discorso a sé. Si ritorna alle atmosfere più rock con "Voices on the Telephone", "Piazze vuote" e "Solo ossigeno". Quest'ultimo, un po' sciatto, è il punto più basso dell'intero album. Si chiude con "Balla balla" che, nonostante il titolo, è cantato in inglese, una sorta di omaggio ai Genesis era Collins. A mio giudizio, un album disomogeneo e confuso, decisamente inferiore rispetto alla proba di esordio. Poi, come si dice, de gustibus non est disputandum.
Ultima annotazione: purtroppo, oltre alle front cover dei due CD e alla foto del gruppo posta in apertura, non vi sono altre immagini riguardanti gli Audio e i loro album, Pertanto ho dovuto ripiegare sulle cosiddette "immagini di repertorio". Abbiate pazienza. Tutto ciò detto vi auguro buon ascolto.
LINK Rettili (1998)
Post by George - Music by Osel







































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