TRACKLIST:
01. Mercury and Sulfurus - 6:48
02. A New Eden - 4:28
03. The March To... - 5:43
04. Volti sospesi - 4:05
05. Through The Meadows - 10:13
06. Face In The Mirror - 6:56
07. Lovers Whisper Secretly - 5:43
08. La via deserta del Sud Est - 4:15
09. Welcome To Our Show - 6:30
10. Turbamenti di uno gnomo - 4:42
11. La porta nera - 4:57
12. La signora del tempo - 6:12
Alessio Guerriero - chitarra, basso, voce
Andrea Picciau - tastiere, piano, sequencer
Roberto Diomed - bateria
con
Massimo Monagheddu - basso in “Volti sospesi”
Nicola Orrù - tastiere in “A new Eden”, “Welcome to our show”, “La porta nera” e
“La signora del tempo”
Sandro Sanna - percussioni in “La via deserta del Sud Est”
Stefano Deidda - violino in “La via deserta del Sud Est”
Yuri Orrù - coro in “A New Eden” e “La porta nera”
BREVE PREMESSA by GEORGE
Diciamo subito che tutto il merito per la realizzazione di questo bellissimo post va ai miei cari amici Cimabue e Frank-One. Il nostro CMB, "folgorato" dall'ascolto degli Eclisse nel corso della trasmissione radiofonica settimanale "TPSOTM" di Frank-One. ha subito richiesto i file a quest'ultimo e ha preparato il post in un batter d'occhio. Scherzi a parte, questo cammino a braccetto fra il blog e la trasmissione sta dando ottimi frutti. Molti brani trasmessi (parlo di quelli italiani, naturalmente) ho visto che appartengono ad album già presenti sulla Stratosfera e offrono così l''opportunità agli ascoltatori di risentire l'album per intero (nel caso di link inattivo chiedeteci pure il re-upload); altri - come nel caso in oggetto - sono assenti sul blog ed è quindi un vero piacere scoprirli e successivamente pubblicarli. Ho inserito questo album nella serie "Just One Record" perché col nome "Eclisse" è l'unico CD registrato dalla formazione sarda. Ringrazio ancora i due sodali amici e passo subito la parola al nostro Cimabue.
Direttamente dalla trasmissione “The Prog Side of the Moog” - divenuta un vero e proprio spin-off del blog - ecco a voi l’album d’esordio degli Eclisse, band cagliaritana di neo prog con una storia quantomeno singolare. Ma prima di tutto, doveroso il ringraziamento al sodale amico e collaboratore Frank-One che ci ha fornito i file (by request come direbbero gli anglosassoni) l’indomani della messa in onda su Radio Panda. Grazie davvero… ma attento che l’appetito (musicale) vien mangiando e temo sarai “disturbato” anche in divenire.
La band, formatasi presumibilmente sul finire degli anni ’90, si presenta con una formazione base condotta da Alessio Guerriero (chitarrista, bassista, vocalist, e principale compositore) affiancato dal tastierista e coautore Andrea Picciau e dal batterista Roberto Diomedi. Per la realizzazione dell’opera prima il combo si avvale della preziosa collaborazione di Nicola Orrù (tastierista e coautore in quattro brani), di Andrea Murgia (ingegnere del suono) e dell’artista Alessandra Murgia (copertina), oltre che di numerosi ospiti in fase di realizzazione a completare una formazione allargata che conferisce all’album una varietà timbrica molto interessante.
A dispetto della cover fiabesca (ad eccezione di un paio di brani) il gruppo propone una musica a forte trazione chitarristica, con belle ed efficaci tastiere in contrappunto, su una base ritmica senza fronzoli a sostenere il tutto. Calda e matura la voce di Alessio Guerriero che a tratti ricorda quel Derek William Dick (in arte Fish) dei primi Marillion. L’idioma inglese, infatti, la fa da padrone, ma in scaletta c’è posto anche per la strumentale “Volti sospesi” e per una parte finale tutta italiana, in cui spicca l’acustica “La via deserta del sud est” che più di tutti gli altri brani rimanda alla splendida copertina.
Il disco è stato registrato presso il Red Studio di Cagliari, edito da Arcontes e distribuito dall’Associazione Immagini e Musica. Un disco che credo incontrerà i favori della frangia più “romantica” dei fruitori del blog.
Dopo questo bellissimo esordio, la band cambia nome in Yleclipse e come trio pubblica “Prime Substance” nel 2003; quindi, sempre a nome Yleclipse, consolida la formazione con due nuovi innesti (Andrea Iddas al basso e Federico Bacco a rilevare Roberto Diomedi dietro ai tamburi) e dà alle stampe “Opus” nel 2005 e “Trails of Ambergis” nel 2008. Partecipa alla compilation “Recital for a Season’s End (A tribute to Marillion) - edita nel 2010 dalla Mellow - con una cover della celeberrima “Market Square Heroes”. L’ultima pubblicazione “Song from the Crackling Atanor” risale al 2012. Tutte le pubblicazioni presentano le inconfondibili, affascinanti ed evocative copertine.
È tutto. Buon ascolto, un caro saluto e alla prossima.















.jpg)




















































