giovedì 15 ottobre 2026

Omega - inediti studio & live 1982-1987


Uno degli obiettivi del nostro blog è quello di ricercare dischi e registrazioni rare difficilmente reperibili sul mercato e più in generale altrove. Oltre ai contributi dei nostri amici e collaboratori, che non finirò mai di ringraziare, vi è anche YouTube, che potrei definire uno scrigno pieno zeppo di preziosi segreti spesso di difficile individuazione. A volte, tra le pieghe dei vari canali, può saltare fuori qualcosa di particolarmente interessante come nel caso specifico. Stiamo parlando degli Omega, una band di Catania che non ha mai avuto il piacere di entrare in sala di registrazione. Eppure, alcune tracce da loro registrate bel corso degli anni '80 sono presenti su un canale YouTube, nello specifico quello di Accursio Sabella, batterista della oramai disciolta band. Accursio ha salvato alcune rare registrazioni e le ha pubblicate sul suo canale. Operazione di nicchia, senza dubbio. In noi è però scattata la voglia di portare queste registrazioni in superficie e condivderle col popolo della Stratosfera. Mi auguro che l'operazione possa piacere anche all'autore e ai componenti di quella remota band. Anche le rare foto qui pubblicate appartengono a quel periodo (1982 e 1987) e fanno parte della collezione di Accursio Sabella. 


Le tracce salavate sono solamente quattro, due registrate in studio e due dal vivo. Vi riporto quanto ha scritto Sabella sulla pagina YT, in merito al brano in studio intitolato "Don Scuderi". 
"Era il 1982, ed io avevo 18 anni. In quell'anno in cui l'Italia divenne per la terza volta campione del mondo e il Catania finalmente risaliva in serie A dopo decenni, moriva a San Gregorio, una persona che mi colpì per la sua bontà e per la sua onesta dedizione alla fede cristiana: Don Scuderi. Noi ragazzini che alle prime esperienze suonavamo in una band e che da sempre vivevamo i pomeriggi in Oratorio, fummo molto legati a lui e la sua scomparsa ci emozionò non poco. Trascinati dal quell'onda emotiva e dal profondo dolore per quella scomparsa decidemmo di comporre una canzone a lui dedicata. Questo brano (ed anche un altro) è rimasto nei nostri cassetti fino ad oggi. Probabilmente potrei essere solo l'unico ad averlo conservato fino ad oggi. Oggi mi ritrovo immerso nei ricordi che questa pagina mi evoca e quale miglior occasione per celebrare questo magnifico ricordo per questa formidabile persona scomparsa 32 anni fa. La qualità audio è ciò che di meglio noi ragazzini (io ero il più grande) riuscimmo a fare con i mezzi a disposizione per quell'epoca". Ed ora passiamo all'ascolto.



Omega - Inediti studio & live 1982-1987


TRACKLIST:

01. Don Scuderi (studio, 1982)
02. L'anticonformista (studio, 1982)
03. La stagione degli amori (strumentale, live 1987)
04. Finale concerto - 1987)


FORMAZIONE (1982):

Fabio Puglisi - voce e tastiera 
Maurizio Raciti - voce e chitarra 
Ferdinando Di Bella - basso (track 1)
Mario Caramma - basso (track 2) 
Accursio Sabella - batteria


FORMAZIONE (1987)

Francesco Prinzivalli - chitarra acustica
Fabio Puglisi - tastiera 
Maurizio Raciti - chitarra elettrica solista 
Ferdinando Di Bella - basso 
Accursio Sabella - batteria



Due parole sui brani proposti. "Don Scuderi", tenuto conto del soggetto trattato, non sfugge alla linea del catto prog da noi ben conosciuta. Dal genere si discosta "L'anticonformista", specie sotto il profilo musicale, decisamente più evoluto, con chitarre acustiche, discrete parti  corali  e assoli di tastiere e chitarra elettrica. Passiamo alle due tracce registrate dal vivo nel mese di aprile 1987 al Teatro Odeon di Catania. La formazione è leggermente cambiata. "La stagione dell'amore" è un inedito strumentale molto vicino al filone prog, mai più eseguito dal vivo dagli Omega. Discorso diverso vale per il "finale". Non si tratta di un vero e proprio brano ma della presentazione della band seguita da una breve traccia strumentale e dagli applausi del pubblico. Null'altro. La vita musicale degli Omega è raccolta in queste quattro tracce. Valutate questo post non solo sotto il profilo musicale, che nulla aggiunge a decine di altre band già ascoltate, ma sotto il profilo della rarità del materiale proposto. Concludo invitando Accursio Sabella a contattarci attraverso i commenti. Sono certo che avrà altre curiosità da condividere con noi. E con questo vi lascio augurandovi buon ascolto.





Post by George - grazie a Accursio Sabella e al suo canale YouTube

mercoledì 14 ottobre 2026

The Night Watch - Twilight (CD, 1997)


TRACKLIST:

    01. My Ivory Soul - 8:41
02. The Theme - 1:31
03. The Fisherman - 8:42
04. Tomorrow Happened - 9:48
05. The Black Cage - 8:44
06. A Game With Shifting Mirrors - 8:03
07. Flower of Innocence - 3:50


FORMAZIONE:

Simone Rossetti - voce
Francesco Zago - chitarra
Giovanni Alessi - tastiere
Antonio Mauri - basso
Diego Donadio - batteria


Ci fu un momento in cui The Watch si chiamarono The Night Watch. Era il 1997 e la formazione registrò un solo album con questo nome: il CD era "Twilight", pubblicato dall'etichetta Lizard. Sono andato a riscoprire questo CD (che mi ha da poco inviato in copia l'amico Osel che ringrazio, come sempre, anche perché mi ha rammentato l'esistenza di questo lavoro) perché sono un estimatore della musica dei Watch (perdonatemi se ora ometto l'articolo in inglese) e del suono degli anni '70 che fa capo in particolare ai Genesis. D'altronde la band milanese non ha fatto nulla per smentire la sua passione per Gabriel, Collins & Co., registrando album di cover e proponendole altresì dal vivo. Anche questo disco trasuda "Genesis sound" fin dalla prima nota, connotando, se mai ci fossero dubbi, la matrice stilistica della band. Dopo la registrazione di "Twilight" Rossetti, vocalist e indiscusso leader del gruppo, sciolse i Night Watch per ricostituire una "new version" chiamata semplicemente The Watch, con musicisti totalmente nuovi, La prima prova della nuova formazione sarà lo splendido "Ghost" (2001) già proposto sulla Stratosfera all'interno del mega post dedicato alla band che ritroverete qui.




E' giusto dire che Simone Rossetti, dotato di un timbro vocale molto "gabrieliano", insieme ai suoi compagni di avventura ha cercato di catturare lo spirito dei Genesis era Gabriel e di trasporlo negli anni '90 con un giusto equilibrio, senza stravolgerlo troppo. Operazione non facile, ma conclusa felicemente. A differenza di quanto hanno scritto alcuni critici che hanno osannato questo disco, io non lo ritengo un capolavoro. "Twilight" è un album più che dignitoso anche se - ma questo resta un mio personale parere - alcuni brani o parti di essi sono troppo contorti, faticosi da ascoltare e appesantiti da un uso massiccio di strumenti che ne penalizza l'essenza e la bellezza. Bravi sicuramente, ma i nuovi The Watch, dal 2001 in poi, sono un'altra cosa. In ogni caso si tratta di un'opera prima e quindi va presa coi benefici d'inventario. C'è di buono che racchiude tutti gli ingredienti  che porteranno negli anni a seguire The Watch tra le vette del new progressive rock italiano. Mi fermo qui. Buon ascolto.


LINK

Post by George (with the help of Osel)

lunedì 12 ottobre 2026

RE-POST: Serie "Bootleg" n. 381 - Juri Camisasca - Villa Pamphili Festival, Roma, 22.09.1974

 

Era da un po' di tempo che avevo intenzione di riprendere in mano questo frammento di concerto di Juri Camisasca, pubblicato sulla Stratosfera nel 2013 (quindi verosimilmente con link prossimo alla scadenza) insieme ad un paio di altri brani, meno significativi. Qui il post originale. La mia intenzione è quella di collocare questo mini concerto, di grande importanza storica, al posto giusto e con maggiore esattezza, ovvero all'interno del Pop Festival di Villa Pamphili che si tenne a Roma dal 20 al 24 settembre 1974. Il Festival era giunto alla sua seconda e ultima edizione. La prima, quella storica che raccolse migliaia di giovani, definita la "Woodstock italiana", si tenne nel 1972. Quest'ultima edizione fu invece caratterizzata da numerosi problemi che dovettero affrontare gli organizzatori, ad iniziare dalla prima serata del 20 che fu annullata causa pioggia torrenziale. Di seguito il manifesto (l'originale è in vendita su e-bay per la modica cifra di 500 euro). .


L'edizione fu considerata più sottotono rispetto all'affollatissima edizione del 1972, registrando circa 12.000 presenze. Eppure gli artisti non erano pochi e tutti di alto livello. Piccola curiosità: il biglietto costava 500 lire. Oltre a Juri Camisasca si esibirono Edoardo Bennato, Angelo Branduardi, Biglietto per l'Inferno, il Banco del Mutuo Soccorso, Ciampini & Jackson, Canzoniere del Lazio, Sensations' Fix, Murple, Richard Benson, Kaleidon, Quella Vecchia Locanda, Stradaperta, Alberomotore, Perigeo, Il Volo, giusto per citare i principali. Ci pensate poter tornare indietro nel tempo con un registratore o una videocamera? Non mancarono gli ospiti stranieri quali Amazing Blondel e Soft Machine. Questi ultimi suonarono al posto di Stomu Yamashta  (con i suoi Eastwind) che venne prima annunciato poi escluso causa il cachet troppo alto. Juri Camisasca salì sul palco il 22 settembre. In quel periodo aveva da poco pubblicato il suo album  d'esordio, "La finestra dentro", prodotto da Franco Battiato (che suonò anche i sintetizzatori in studio). I tre brani qui documentati, per una durata complessiva di soli 17:40 minuti, provengono proprio da questo primo storico LP. 

Juri Camisasca - Villa Pamphili Festival
Roma, 22.09.1974


TRACKLIST:

01. Scavando col badile
02. Il regno dell’Eden
03. La musica muore


La scaletta ufficiale integrale del concerto di Juri Camisasca al Festival Pop di Villa Pamphili del 1974 non è mai stata archiviata in modo completo, ma esistono registrazioni bootleg storiche, come le tre qui proposte, che pare siano le uniche documentate. La leggenda e le testimonianze d’epoca tramandano che in quella occasione a suonare i sintetizzatori sul palco insieme a Camisasca ci fosse l’amico e collaboratore Franco Battiato. Non ci potrei giurare, ma in ogni caso le tastiere si sentono, e anche bene, in queste registrazioni. Se non è Battiato chi volete che sia?


Non ho altro da aggiungere se non invitarvi a leggere questo interessante articolo dedicato al Festival, pubblicato sul sito "Mat2020". Cliccate qui. E con questo vi auguro un buon riascolto. 



Post by George

venerdì 9 ottobre 2026

Tito Schipa Jr. - Io ed io solo (LP, 1974) - historic album

 

TRACKLIST:

Lato A
01. Sono passati i giorni
02. Occhi del nord (alcool)
03. Non siate soli
04. Io ed io solo
05. Qui la gabbia

Lato B
06. Alberto, un millennio se ne va (suite)
a) origine (frase circolare)
b) sedendo, ricordando
c) nuovo mondo
d) voi
e) vieni se vuoi (forse sono io)



MUSICISTI:

Tito Schipa Jr. - voce, pianoforte
Nicola Distaso - chitarra elettrica
Roberto Gardin - chitarra classica, basso
Andrea Sacchi - chitarra (brano 1, Lato A)
Shel Shapiro - chitarra (brano 1, Lato A)
Fabio Liberatori - tastiera, sintetizzatore
Carlo Civilletti - basso (brano 3, Lato A)
Mario Fales - chitarra (brano 3, Lato A)
Walter Martino - batteria
Ruggero Stefani - batteria (brano 4 Lato A)
Roberto Cimpanelli - sax
Claudio Barbera - sax (brano 4 Lato A)


Il mai dimenticato Tito Schipa Jr. ritorna sulla Stratosfera con "Io ed io solo", secondo album solista (ancora assente sul nostro blog), pubblicato dalla Fonit Cetra nel 1974. Una pagina importante nella storia del rock italiano, con forti tinte progressive, molto legate al periodo della realizzazione. Figlio d'arte - suo padre era il celebre tenore Tito Schipa, famoso in tutto il mondo e definito "l'usignolo di Lecce" - Tito Luigi Giovanni Michelangelo Schipa, meglio conosciuto come Tito Schipa Jr., vanta una lunga carriera artistica come musicista, compositore, autore di colonne sonore per film e spettacoli teatrali, regista e scrittore. Credo possa bastare per connotarlo come un personaggio più che autorevole che ha attraversato la scena musicale italiana. Tito è stato il primo autore di un'opera rock in Italia, l'iconica "Orfeo 9" che debuttò al Teatro Sistina di Roma il 23 gennaio 1970. 


Il notevole successo riscosso dall'opera portarono due anni dopo alla realizzazione di un film televisivo  (trasmesso dalla Rai solo dopo tre anni e in orari di basso ascolto) e alla pubblicazione di un doppio LP da parte dell'etichetta Fonit Cetra contenente le musiche dello spettacolo. Il successo di "Orfeo 9" (a proposito, vi siete accorti che non è ancora presente sulla Stratosfera e che quindi ci tocca porre rimedio?) portò ad una serie di ristampe dell'album nel corso del tempo. Però il debutto di Tito Schipa Jr. nella veste di cantautore, ad onore di cronaca risale a due anni prima con la pubblicazione di un 45 giri, "Sono passati i giorni/Combat" (1971 con il lato B censurato dalla Rai per i contenuti del testo). Nel 1972, anno di pubblicazione di "Orfeo 9", fu la volta di un altro singolo con due brani tratti dall'opera rock, "Per la strada/Da te per te". Il primo vero album in studio, se vogliamo dirla così, fu proprio "Io ed io solo" oggetto del post odierno. Registrato presso gli Studi Sonic di Roma e Fonit Cetra di Milano, contiene sei tracce tra cui una lunga suite, che occupa l'intero lato B del vinile, intitolata "Alberto, un millennio se ne va", suddivisa in 5 movimenti, della durata di ben 22 minuti. 



In studio, per le registrazioni di "Io ed io solo". Schipa ricevette aiuto da musicisti di spicco provenienti dalla scena prog italiana: i batteristi Ruggero Stefani (L'Uovo di Colombo e Samadhi) e Walter Martino (Reale Accademia di Musica, Goblin e Libra), il chitarrista Roberto Gardin (che aveva militato per un breve periodo nei Raccomandata con Ricevuta di Ritorno) e il bassista Claudio Barbera, anch'egli proveniente dai Libra. Tra gli ospiti figura anche l'ex leader dei Rokes Shel Shapiro alla chitarra nel brano di apertura. Tito  Schipa si occupa del pianoforte e della voce. Anche grazie alla presenza di questi musicisti, l'album ha forti connotazioni progressive, che ritroviamo in modo particolare nella lunga suite contenuta nel lato B. L'atmosfera che pervade questo lavoro è in generale molto poetica, anche grazie alla voce lirica di Tito e alle parti di pianoforte. Su questi due elementi si innestano gli altri strumenti, dalla chitarra elettrica al sax, ma sempre con delicatezza. Nel 2011 l'album venne ristampato in versione CD dalla Btf. 


 Dopo "Io ed io solo" Schipa continuò a pubblicare album fino al 1988: "Er Dompasquale" (1980), "Concerto per un primo amore" (1983) e "Dylaniato" (1988). Li ritroverete tutti e tre sulla Stratosfera. 
Bene, nell'attesa di ritrovare Tito Schipa Jr. su queste pagine col suo "Orfeo 9", vi lascio all'ascolto di questo grande album. A presto.



Post by George

giovedì 8 ottobre 2026

Francesco Guccini & Friends - Speciale Radio Taxi

RADIO TAXI SPECIALE FRANCESC O GUCCINI
COLLABORAZIONI E TRIBUTI
by Frank-One


Questa possiamo definirla una appendice radiofonica dei post che abbiamo dedicato a Francesco Guccini, dopo la sua scomparsa avvenuta il 6 agosto scorso. Il nostro amico nonché collaboratore Frank-One ha dedicato una intera puntata della sua trasmissione "Radio Taxi" al grande cantautore. Così, di comune  accordo, abbiamo pensato bene di inserirla sulla Stratosfera come addendum (o appendice che dir si voglia) al materiale già proposto. Qui parliamo di collaborazioni e tributi, una diversa sfaccettatura rispetto ai concerti live. Una pagina che arricchisce il ricordo di Francesco Guccini. La trasmissione è andata in onda sulle frequenze di Radio Panda lo scorso martedì 6 ottobre. Grazie Frank-One e grazie soprattutto per le belle parole spese nei confronti miei e della Stratosfera.
Buon ascolto



Post by George & Frank-One

martedì 6 ottobre 2026

Francesco Guccini atto II - Il ricordo del cantautore e poeta a due mesi dalla sua scomparsa


Cari amici, siamo ancora qui a parlare di Francesco Guccini, a due mesi dalla sua scomparsa (era il 6 agosto 2026). Non potevamo limitarci ad un solo ricordo (il concerto di Imola del 1983 pubblicato un mese fa), tenuto conto dello spessore del personaggio e del bagaglio musicale e culturale che ci ha lasciato. Per questo secondo appuntamento voglio ringraziare ancora una volta l'amico e collaboratore Albe che, alla stregua degli altri collaboratori del nostro blog, periodicamente fornisce materiale raro e dischi di difficile reperibilità al fine di arricchire sempre più la Stratosfera. In un batter d'occhio siamo giunti a quasi 8 milioni e 500 mila visualizzazioni. Non è cosa così frequente. Quindi grazie ad Albe e grazie a tutti gli amici e collaboratori che partecipano con passione alla vita del blog facendolo crescere giorno dopo giorno. Per questa occasione Albe ci ha inviato due bei concerti, registrati rispettivamente a Perugia nel 1981 e a Milano nel 1986. Anche le copertine sono opera sua Doppio cadeau. Abbiamo già parlato a lungo di Francesco e del ruolo che ha avuto nel panorama musicale italiano nel precedente post. Oggi ci limiteremo, si fa per dire, ad ascoltare la sua musica. Partiamo allora con i due concerti. 


CONCERTO # 1
Francesco Guccini - Perugia, Stadio Curi, 31 luglio 1981


TRACKLIST:

01.talk
02.Canzone per un'amica
03.talk
04.Auschwitz
05.talk
06.Dio è morto
07.talk
08.Lager
09.talk
10.Venezia
11.Il vecchio e il bambino 
12.Bologna
13.talk
14.Eskimo
15.talk
16.Bisanzio


MUSICISTI:

Francesco Guccini - voce, chitarra
Jimmy Villotti - chitarra
Tiziano Barbieri - basso
  Juan Carlos "Flaco" Biondini - chitarra


Bonus tracks: interviste e traccia inedita

01. intervista inedita - Pavia, concerto 1978 per Radio City
02. intervista - Milano, concerto per Demetrio Stratos, 14.6.1979
03. Un altro giorno è andato - Milano, concerto per Demetrio Stratos, 14.6.1979. Traccia non inserita nel disco, poiché la chitarra di Francesco, durante l'esecuzione del brano, era scordata. 


Ottimo concerto, con una notevole qualità audio. E' sempre bello ascoltare Francesco che dialoga col suo pubblico e qui i dialoghi non mancano. Il concerto venne registrato il 31 luglio 1981 allo Stadio Curi di Perugia. Non è lunghissimo, ma contiene brani storici quali Canzone per un'amica, Auschwitz, Dio è morto, Il vecchio e il bambino, Eskimo. Il nostro Albe ha recuperato anche due interessanti interviste, di cui una inedita risalente al 1978, e un brano scartato dal disco ufficiale pubblicato a seguito del Concerto per Demetrio Stratos" (intitolato Un altro giorno è andato) poiché la chitarra di Francesco era scordata (e si sente). 


CONCERO # 2
Francesco Guccini - Milano, Arena Civica "Gianni Brera"
12 settembre 1986


TRACKLIST CD 1

01.talk
02.Canzone per un'amica
03.talk
04.Auschwitz
05.Autogrill
06.talk
07.Culodritto
08.talk
09.Il vecchio e il bambino
10.talk
11.Signora Bovary
12.L'isola non trovata
13.Asia
14.talk
15.Scirocco
16.Canzone dei dodici mesi
17.Il frate 

TRACLIST CD 2:
01.Canzone della bambina portoghese
02.Canzone quasi d'amore
03.Venezia
04.talk
05.Bologna
06.talk
07.L'avvelenata
08.talk
09.Incontro
10.Vedi cara
11.Dio è morto
12.Il pensionato
13.Un altro giorno è andato
14.Bisanzio
15.La locomotiva
16.talk
17.Blue Suede Shoes


MUSICISTI:
Francesco Guccini - voce, chitarra
Ellade Bandini - batteria
Vince Tempera - tastiere
Ares Tavolazzi - basso
Juan Carlos Flaco Biondini - chitarra
Antonio Marangolo - sassofono


Secondo grande concerto, raggruppato in 2 CD, dalla qualità audio sempre buona. Qui siamo nel 1986, per la precisione il 12 settembre, e la location è l'Arena Civica "Gianni Brera" di Milano. La scaletta è quanto mai completa dove non mancano i grandi classici del suo repertorio. Decisamente infuocato il finale con quella Blue Suede Shoes scritta da Carl Perkins nel 1955, che Guccio amava interpretare dal vivo ma che non aveva mai registrato ufficialmente in studio. 
Con questo abbiamo veramente concluso. Un abbraccio virtuale a Francesco. 
A voi tutti auguro buon ascolto.


LINK Live Perugia 1981
LINK Bonus tracks (intervste + inedito)
LINK Live Milano 1986 CD 1
LINK Live Milano 1986 CD 2

Post by George & Albe