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martedì 3 febbraio 2015

Le Antologie della Stratosfera Vol. 14 - Dik Dik - dal Beat al Prog: 1966-1972 (singles & LP "Suite per una donna assolutamente relativa")

Superpost "ragionato" dedicato ai Dik Dik, una delle più conosciute band italiane nate negli anni '60 e ancora oggi in attività. Ragionato perché ho voluto selezionare un periodo ben preciso, a mio giudizio il più significativo, che parte dal primo 45 giri (1966) per concludersi nel 1972 con la pubblicazione del singolo Il cavallo, l'aratro e l'uomo e del 33 giri "Suite per una donna assolutamente relativa", unica esperienza musicale prog, o simil prog, dei Dik Dik.  

45 giri 1966-1972

DISC 1

01.  1-2-3  (lato A, 1966)
02.  Se rimani con me (lato B, 1966)
03. Sognando la California (lato A, 1966)
04. Dolce di giorno (lato B, 1966)
05. Il mondo è con noi (lato A, 1967)
06. Se io fossi un falegname (lato B, 1967)
07. Senza luce (lato A, 1967)
08. Guardo te e vedo mio figlio (lato B, 1967)
09. Inno (lato A, 1967)
10. Windy (lato B, 1967)
11. Il vento (lato A, 1968)
12. L'eschimese (lato B, 1968)
13. Dimenticherai (lato A, 1968)
14. Eleonora credi (lato B, 1968)
15. Zucchero (lato A, 1969)
16. Piccola arancia (lato B, 1969)
17. Il primo giorno di primavera (lato A, 1969)
18. Nuvola bianca (lato B, 1969)

DISC 2

01. Primavera primavera (lato A, 1969)
02. Sogni proibiti (lato B, 1969)
03. Io mi fermo qui (lato A, 1970)
04. Restare bambino (lato B, 1970)
05. L'isola di Wight (lato A, 1970)
06. Innamorato (lato B, 1970)
07. Vivo per te (lato A, 1970)
08. Quattro bicchieri di vino (lato B, 1970)
09. Dove vai (lato B, 1970 - sul lato A "Vivo per te")
10. Ninna nanna (Cuore mio) (lato A, 1971)
11. Incantesimo (lato B, 1971)
12. Vendo casa (lato A, 1971)
13. Paura (lato B, 1972)
14. Viaggio di un poeta (lato A, 1972)
15. Oggi no (lato B, 1972)
16. Il cavallo, l'aratro e l'uomo (lato A, 1972)
17. Senza luce live (lato B, 1972)

Qui trovate tutti i singoli, nessuno escluso, compresi alcuni brani rari che ho rippato direttamente dai miei 45 giri originali (come nel caso di Dimenticherai, introvabile sul web). Una collezione imperdibile. Un tripudio di cover di grandi hit degli anni '60 (Tim Hardin, Mama's & Papa's, Procol Harum, Manfred Mann, The Band, ecc.). Un lavoro simile era già apparso alcuni anni fa su qualche altro sito (vedi cverdier2.blogspot.it) ma i brani non sono più scaricabili. La biografia dei Dik Dik è reperibile ovunque, ad iniziare da Wikipedia. Pertanto non voglio occupare spazio in inutili chiacchiere. Lascio a voi il piacere di andarvela a cercare. Di seguito un po' di foto del gruppo, che ripercorrono la loro storia dagli anni '60 ai primi anni '70. 


DISC 3
Dik Dik - 1972 - Suite per una donna assolutamente relativa

TRACKLIST:

01. Donna paesaggio
02. Il viso
03. Il cuore
04. Intermezzo
05. La cattedrale dell'amore
06. Le gambe
07. Suite relativa
08. Monti e valli
09. I sogni
10. La notte
11. Sintesi

FORMAZIONE:

Pietruccio Montalbetti - voce, chitarra
Sergio Panno - batteria
Erminio Salvaderi - voce, chitarra
Giancarlo Sbriziolo - voce, basso
Mario Totaro - tastiere

Testi di Herbert Pagani

"Suite per una donna assolutamente relativa" rappresenta il tentativo di voltare pagina e di sganciarsi dalla formula "canzone" che ha a lungo caratterizzato le musiche dei Dik Dik. I suoni si avvicinano al prog anche se è difficile classificare questo disco come album prog a tutti gli effetti. Il risultato fu deludente per i Dik Dik, perché vennero snobbati sia dai loro fans abituali, sia dagli amanti del prog vero e proprio che nel 1972 erano solleticati dai dischi di band di ben altra levatura. Il 1972 fu un anno decisamente fertile per il progressive italiano, forse tra i più fertili in assoluto e nel mare magnum dei dischi pubblicati in quell'anno (Balletto di Bronzo, BMS, Jumbo, PFM, Delirium, Battiato, ecc.) non fu facile accorgersi che anche i Dik Dik, con un passato beat e di canzone, si avventuravano per quelle luminose strade. Sicuramente ci troviamo di fronte ad un disco che ascoltato e valutato col senno del poi non suona così male. Belle le tastiere di Mario Totaro, che sostengono con intelligenza e fantasia i 40 minuti del disco, buoni i testi scritti da Herbert Pagani, originale anche se non bellissima la copertina apribile. Suoni melodici, sprazzi sinfonici qui e là e su tutto il tentativo difficile e ambizioso di realizzare un concept-album, un percorso musicale all'interno del corpo e della mente della donna. Va ricordato che il disco non venne ristampato fino al 2003. L'etichetta BMG si fece carico di digitalizzare il lavoro, con una tiratura però molto limitata tant'é che il disco andò fuori catalogo dopo pochi mesi. Ancora oggi non è di facile reperibilità. Dunque vi offriamo una buona occasione per riscoprirlo e valutarlo. I vostri commenti sono come sempre ben graditi

I Dik Dik sulla mitica figurina "Panini"
Link 45 giri CD 1
Link 45 giri CD 2
Link Suite per una donna 

Post by George

lunedì 10 settembre 2012

Piero Piccioni



Piero Piccioni (Torino, 6 dicembre 1921 – Roma, 23 luglio 2004) fu figlio della torinese Carolina Marengo, da cui lo pseudonimo Piero Morgan che l'autore ha usato fino al 1957, e del ministro Attilio Piccioni.
Piero aveva ascoltato jazz fin da bambino e suonato il piano senza aver fatto il conservatorio. Autodidatta, a tredici anni, quando il padre lo portava a Firenze (alla EIAR) ad ascoltare le orchestre, scriveva già delle canzoni e la Carisch ne pubblicò alcune.
Tra i pochi dischi americani che uscivano in Italia negli anni Trenta, era rimasto profondamente impressionato dalla musica di Duke Ellington, specialmente quella del 1933 e 34.
Nel 1937 fece un’audizione per la EIAR e gli fu commissionato di suonare da solo per un programma musicale su radio Firenze due volte alla settimana, nel pomeriggio.

Debutto' come pianista nel 1938 alla radio, dove ritorno' nel 1944, a ventidue anni, con l'orchestra '013', da lui costituita. La “013” era la prima orchestra di jazz che trasmetteva ai microfoni e la prima formazione jazzistica stabile italiana. Si afferma dunque come eccellente pianista, arrangiatore e band leader. Alla RAI curava anche trasmissioni sui “classici del jazz”.

Parallelamente al jazz esercitava la professione di avvocato e aveva iniziato a studiare filosofia.
E’ stato l’unico musicista italiano ad aver suonato con Charlie Parker. Nel 1949 a New York, dove visse per un anno e mezzo, fu chiamato a sostituire il pianista Al Haig in un programma televisivo, suonando insieme a Charlie Parker, Kenny Dorham, Tommy Potter e Max Roach.
Charles Delaunay, presente, accreditò l’avvenimento e confermò il fatto che Piccioni suonò in modo eccellente.
Nei primi anni cinquanta in coppia con Armando Trovajoli, è protagonista del programma settimanale musicale serale Eclipse, con l'orchestra e voci diretta in successione dai due direttori, con pezzi estremamente sofisticati, molto diversi dallo stile delle altre orchestre radiofoniche del periodo.

Verso la metà degli anni cinquanta Piero Piccioni, all'epoca fidanzato dell'attrice Alida Valli, venne implicato nella vicenda di cronaca nera nota come il "caso Wilma Montesi", dal quale fu in seguito scagionato. La carriera politica del padre Attilio Piccioni, però, ne fu gravemente compromessa. Per molti anni è stato legato alla soubrette/attrice Gloria Paul, da cui ha avuto il figlio Jason. Ha anche una figlia di nome Valentina avuta dalla ex-moglie Gabriella.

Musicista e compositore autodidatta di oltre 300 cento colonne sonore per il cinema, per sceneggiati televisivi, musiche per la radio, il balletto e l’orchestra, iniziò a scrivere colonne sonore negli anni '50. Era un grande appassionato del cinema americano (Frank Capra, Hitchcock, Billy Wilder, John Ford) e tra i compositori stranieri il suo beniamino era Alex North (autore della colonna sonora di '”Un tram chiamato desiderio” e di “Spartacus” di Kubrick), che lo ha influenzato nell'uso del jazz.
Nel 1950 Michelangelo Antonioni commissionò a Piero Piccioni la musica per il documentario di un suo allievo, Luigi Polidoro. Il primo film per il quale scrisse le musiche fu “Il mondo le condanna” di Gianni Franciolini del 1952, seguito da “La spiaggia” di Alberto Lattuada del 1953. Piero Piccioni ha composto le musiche di 13 dei 17 film di Francesco Rosi e ha lavorato molto con Alberto Sordi, con entrambi in un sodalizio umano e professionale.
Tra le sue musiche piu' famose, quelle dei film "Il caso Mattei" di Francesco Rosi e "Un italiano in America" e "Polvere di stelle" dello stesso Sordi.

Tanti registi hanno affidato al suo genio musicale le loro pellicole: Francesco Rosi, Mario Monicelli, Alberto Lattuada, Luigi Comencini, Luchino Visconti, Antonio Pietrangeli, Elio Petri, Bernardo Bertolucci, Roberto Rossellini, Vittorio De Sica, Tinto Brass e Dino Risi tra gli altri. Sue anche le colonne sonore di “Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare di agosto”, di “Tutto a posto e niente in ordine” di Lina Wertmuller e di ”ll bell'Antonio” di Mauro Bolognini.
Tra i prestigiosi riconoscimenti ottenuti nella sua lunga carriera: il David di Donatello per il film “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” (1975), il Nastro d’argento per il film “Salvatore Giuliano” di Francesco Rosi (1963), il Prix International Lumiere (1991), il premio Anna Magnani (1975), e il premio Vittorio De Sica (1979).

1961 Romolo e Remo

1966 Fumo di Londra

1967 C'era una volta

1968 Il medico della mutua




BY

GROG

venerdì 8 giugno 2012

Serie "Colonne Sonore" - 4 - 2000 Armando Sciascia - Mondi Caldi Di Notte





Armando Sciascia (Lanciano, 16 giugno 1920)

Diplomatosi in composizione e violino presso il Conservatorio di Pesaro, si trasferisce a Milano dove entra nell'orchestra del Teatro Nuovo e in quella dei Pomeriggi Musicali; forma poi un'orchestra propria, con cui inizia ad eseguire una serie di brani strumentali di sua composizione insieme a standard internazionali, e con cui si esibisce in tutta Europa.

Nel 1962 Armando Sciascia fonda la casa discografica Vedette, con la quale scoprirà e valorizzerà artisti come l'Equipe 84, Gian Pieretti e i Pooh, firmando anche alcune canzoni del repertorio di questi artisti (anche come prestanome per quelli non ancora iscritti alla SIAE), usando lo pseudonimo H. Tical per le musiche e Pantros per i testi.

Armando è forse più noto al pubblico per essere stato il talent scout degli Equipe 84, più che come autore di testi e musiche. I brani da lui composti sono generalmente i meno noti dei vari cantanti e gruppi, come non di meno lo sono le sue composizioni.
Diciamo che forse è conosciuto al grande pubblico soprattutto per le sue colonne sonore.

Qui un album uscito nel 1999 dove abbiamo un saggio delle musiche di un genere di film che imperversava negli anni sessanta, quei film vedo non vedo che arrapavano gli adulti di quegli anni perchè si affacciavano sul torbido e sensuale mondo dei locali notturni a molti preclusi...





01. Suspence (from "Suspence")
02. Estasi Tropicana (from "Tropico di Notte")
03. Easy Macumba (from "Sexy")
04. Sexy World (from "Sexy")
05. Ostinazione (from "Sexy ad Alta Tensione")
06. Stop Lion Stop (from "Sexy ad Alta Tensione")
07. Luna d'Estate (from "Mondo Caldo di Notte")
08. Paura dell'Ignoto (from "Sexy ad Alta Tensione")
09. Isocronismo In Fa (from "Sexy World")
10. That Latin Feeling (from "Sexy ad Alta Tensione")
11. Afro Mood (from "Mondo Caldo di Notte")
12. Suoni Di Coreografia (from "Sexy World")
13. Ombre Nascoste (from "Suspence")
14. Interludio Cubano (from "Sexy ad Alta Tensione")
15. Passione Incas (from "Sexy ad Alta Tensione")
16. Ricordo Di Vanessa (from "Sexy World")
17. Vertigine Blu (from "Sexy ad Alta Tensione")
18. Ballata Messicana (from "Sexy")
19. Incontro Inatteso (from "Europa, Operazion Streap-tease")
20. Incubo Di Bongos (from "Europa, Operazion Streap-tease")
21. Eclisse Indigo (from "Sexy World")
22. Citta Al Neon (from "Suspence")
23. Con Quelle Gambe Che (from "Per una Valigia Piena di Donne")
24. Su, Su Nel Cielo (from "Sexy")



Mondi Caldi di Notte




GROG