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venerdì 26 novembre 2021

Various - Dixie in Rock & Dixie in Country (1985 - vinyl)


TRACKLIST:

01. Tolo Marton Band – Maddy Last Train
02. Tolo Marton Band – I Dont Wan Be Alone
03. Tolo Marton Band – Let Me Be
04. Baker Street Band – Dust My Broom
05. Better Got Italian Girls...! – Riposerà
06. Better Got Italian Girls...! – Una sera di novembre
07. Better Got Italian Girls...! – Smooth Operator
08.09.10. Long Horns Blues Band – Too Rollin Stoned / Rock Mee Baby / 
Rock' n' Roll People
11. Mandolin' Brothers – Texas Bop
12. Mandolin' Brothers – Mary Had A Little Lamb
13. Mandolin' Brothers – Whistlin Past The Graveyard


Chi, chi, se non lui poteva avere nella sua sconfinata collezione questi due album? Sto parlando, ovviamente, del nostro grande amico e benefattore Frank-One. Qui ci troviamo di fronte a due autentiche rarità pubblicate esclusivamente in vinile nel 1985 da un gruppo di appassionati di musica di Voghera. L'etichetta è la Dixie Sound. "Dixie in Rock" lo avevo richiesto in occasione del recente super post dedicato ai Mandolin' Brothers. Ed eccolo qui, pronto per essere condiviso con gli amici della Stratosfera. Per non farci mancare nulla, Frank-One ha aggiunto un secondo LP, "Dixie in Country" (che suppongo sia stato pubblicato nello stesso anno), forse ancora più raro, per il quale le informazioni sul web sono assolutamente assenti. Si tratta di due compilation di altissimo livello: la prima , nonostante il nome, raccoglie 13 tracce di ottimo blues, la seconda si commenta da sola. 
Iniziamo con "Dixie in Rock". 

Tolo Marton

Va detto innanzitutto che le prime 10 tracce sono state registrate dal vivo nella Birreria-Paninoteca "Dixie Saloon" di Canneto Pavese (ovviamente in provincia di Pavia) nel 1985. Gli unici 3 brani in studio sono quelli dei nostri amici Mandolin' Brothers. Come si legge nelle note di copertina "il disco è dedicato a tutti coloro che come noi sognano vivendo invece di vivere sognando".  Apre la prima facciata la Tolo Marton Band, per l'occasione in trio dove, oltre a Tolo alla chitarra e voce, troviamo Carlo Landini al basso e nientemeno che il vecchio compagno di avventure ne Le Orme, Michi Dei Rossi alla batteria. Un paio di errori nei titoli (Maddy - sic! e I Don't Wan (ri-sic!) non ci disturbano più di tanto. La loro performance è superlativa ad iniziare dalla torrida apertura con "Maddy/Muddy Last Train". Segue a ruota la Baker Street Band con la celebre "Dust My Broom" di Elmore James, brano coverato da centinaia di musicisti. La band è composta da Dave Baker alla batteria e voce, Chuck Fryers alla chitarra e voce, Tino Cappelletti al basso e voce e Claudio Bazzarri alla chitarra. 

Baker Street Band # 1

Baker Street Band # 2

E' ora la volta di un gruppo poco conosciuto di Voghera (per quanto mi riguarda del tutto sconosciuto) dal nome Better Got Italian Girls...! che propone 3 brani che si discostano un tantino dal blues più canonico, tra cui una bella cover di "Una sera di novembre" di Alice, seguita da una intenza versione di  "Smooth Operator" di Sade. Il gruppo è composto da Lidia Mingrone (voce solista, piano e flauto, prematuramente scomparsa nel 2016 a soli 51 anni), Lele Fori Bairadi (piano e tastiere), Bruno Bovone (sax e fiati), Mario Spampinato (basso), Lallo Tanzi (batteria), Roberto Orsi (chitarre) più due ospiti, ovvero Betty Villani (cori) e Roberto Gualducci (percussioni). 

Better Got Italian Girls...!

Lidia Mingrone

Si prosegue con un'altra performance live. Sale sul palco la Long Horns Blues Band che apre con "Too Rollin' Stoned" di Robin Trower subito seguita da "Rock Me Baby" e "Rock 'n 'Roll People" di Johnny Winter. I tre brani, presentati senza soluzione di continuità, sono raggruppati in un unico file. La band è composta da G. "Lopez" Rende (voce solista), Vincenzo Rende (chitarra e voce), Plinio Fraccaro (chitarra e voce), Ivano Grasselli (basso) e Maurizio Bozzi Pietra (batteria). Grande performance, anche se di 'long horns', nonostante il nome, nemmeno l'ombra. 

Long Horns Blues Band #1

Long Horns Blues Band #2

Chiudono l'album in bellezza i Mandoli' Brothers (peccato che i brani siano stati registrati in studio) con 3 tracce rimaste inedite sui loro dischi ufficiali. Aprono con "Texas Bop" di James Dickinson, seguita da "Mary Had A Little Lamb" di Buddy Guy. Si chiude con "Whistlin Past The Graveyard", un grande omaggio a Tom Waits. I Mandoli' nel 1985 erano composti da Jimmy Ragazzon (voce e armonica), Sandro Destefanis (chitarra), Luigi Aristi (batteria), Elio De Faveri (basso Fender), Bruno Bovone (sax) e Paolo Canevari (chitarra). 

Jimmy Ragazzon

Et voilà. Ora passiamo all'atto secondo con questo raro e sconosciuto vinile

Various - 1985 - Dixie in Country


TRACKLIST:

01. Southern Confort Band - Blue Rabbit
02. Southern Confort Band - Yellow River
03. Southern Confort Band - Aire de Lajos
04. Southern Confort Band - Dear Old Dixie
05. Log Cabin - Follow Me
06. Log Cabin - Nine Poud Hammer
07. Log Cabin - You Got A Friend
08. The Bluegrass Staff - Some Old Day
09. The Bluegrass Staff - Your Love Is Like A Flower
10. The Bluegrass Staff - Sin City
11. The Bluegrass Staff - My Walking Shoes
12. Abacus - Mandomania
13. Abacus - Smoali
14. Abacus - Abacus
15. Abacus - Heavy Grass


Come ho già ricordato nella premessa, di questo disco non vi è traccia sul web. Bene, è ora di rendergli giustizia. Alla stregua di "Dixie In Rock" si tratta di una compilation che raccoglie 15 tracce registrate in studio ad opera di 4 gruppi, ovvero la Southern Confort Band (da non confondere con la quasi omonima band americana con la "m" in Comfort), i Log Cabin, i Bluegrass Staff e gli Abacus. Certo, non ci troviamo di fronte a band osannate, ma la loro bravura è fuori discussione. Country americano allo stato puro. Una delizia per le nostre orecchie. L'album. pubblicato dall'etichetta Dixie Sound (suppongo) nel 1985, è anch'esso opera del gruppo di appassionati di musica di Voghera. 

Southern Confort Band

L'apertura è affidata alla Southern Confort Band che sciorina 4 brani tra cui una divertente cover di "Yellow River", vecchio successo dei Christie. Il gruppo è composto da Paolo Menconi (banjo, dobro in 4), Paolo Monesi (mandolini e voce), Gabriele Rolli (violino), John Norman (basso e voce) e Stefano Galimberti (chitarra e voce). Tutti strumenti appartenenti alla grande tradizione country. Seguono a ruota i Log Cabin, un quartetto composto da Arturo D'Angelo (armonica, chitarra, banjo e voce), Laura Oriani (chitarra e voce), Stefano Galimberti (chitarra e voce, che si divide con la Southern Confort Band) e Marco Feletti (basso). Assolutamente gustose le cover di "Follow Me" di John Denver e della celebre "You Got A Friend" di Carole King. 

Log Cabin

Si prosegue con i Bluegrass Staff che ci propongono 4 ottimi brani tra cui una cover di "Sin City", composta da Gram Parsons e Chris Hillman e portata al successo dai Flying Burrito Brothers. La formazione comprende Dino Barbè (banjo), Dario Caremoli (mandolino e voce), Pino Perri (dobro, voce), Piero Meroni (chitarra e voce) e Andrea Tognoli (basso elettrico). 

The Bluegrass Staff

Si chiude in bellezza con gli Abacus, protagonisti con 4 brani di loro composizione. Gli Abacus sono Valentino Pejrano (chitarra), Massimo Gatti (mandolino), Paolo Mencono (banjo, anche lui condiviso con la Southern Confort Band), Lello Molinari (basso e contrabasso) e Marco Volpi (batteria).
Insomma, cari amici, qui ce n'è per tutti i gusti. Ancora un grande ringraziamento a Frank-One che non finisce mai di sorprenderci con le sue meraviglie. A tutti voi buon ascolto.

Abacus 

LINK  Dixie in Rock
LINK  Dixie in Country

Post by George - Music by Frank-One

martedì 16 novembre 2021

Abbuffata Mandolin' Brothers: For Real (2001) & 30 Lives! (2009) & Moon Road (2010) - Superpost

 

Dopo l'assaggio di "Still Got Dreams" del 2008, postato poche settimane fa (grazie ancora, Osel), visto il successo ottenuto, ho deciso di dare fondo ai miei archivi e condividere con voi gli altri lavori dei Mandolin' Brothers pubblicati nell'arco temporale 2001-2010. In questo decennio hanno sfornato ben tre album, di cui un live e un mini CD registrato ad Austin. Restano esclusi "Far Out" del 2014 e "6" del 2019, troppo recenti per essere da noi pubblicati. Altro discorso merita la compilation del 1985 "Dixie in Rock", nella quale i Mandolin' Brothers appaiono con 3 brani. Ma sono certo di poterlo pubblicare prima o poi, grazie alla generosità di un nostro caro amico che mi ha promesso l'invio dei file. Molto più arduo sarà reperire la MC autoprodotta "Roots & Roll" del 1994. Ma non bisogna disperare. Fatta questa brevissima premessa passiamo alla musica. E qui ce n'è da vendere...

Mandolin' Brothees - 2001 - For Real

TRACKLIST:

01. Wind in My Sails - 4:19
02. Starry Eyes - 4:49
03. Bombay Skyline - 5:05
04. Can't You See - 4:07
05. Drive Me Wild - 4:30
06. New York Blues - 4:35
07. Willin' (composed by Little Feat) - 5:11
08. Just A Void - 5:17
09. This Time For Real - 4:25
10. Sleepy Sand - 2:30
11. She's My Girl - 3:41
12. Stompin' Blues - 3:58
13. Piknik In The Bombs


FORMAZIONE:

Alessandro Jimmy Ragazzon (voce, armonica a bocca, chitarra)
Paolo Canevari (chitarra)
Marco Rovino (chitarra, mandolino)
Riccardo Maccabruni (fisarmonica, tastiere)
Giuseppe Barreca (basso, contrabbasso) (ex Chicken Mambo)
Daniele Negro (batteria)


"Un bel disco, che conferma la vitalità della scena indie italiana anche per quello che riguarda la vera musica.. . .  I Mandolin’ Brothers non fanno rimpiangere molte band americane di settore. Sentire per credere". Così scriveva Roberto Rustichelli sulla rivista "Buscadero" nel febbraio 2001. E di un gran bel disco si tratta. Ancora, Luca Vitali sul sito "blackdiamondbay.it" riporta: "Ci abbiamo messo 18 anni per fare questo disco! " Blues, country, folk e rock mischiati in modo sapiente e con il cuore da Jimmy Ragazzon e pards. Ragazzon si occupa del canto, suona l’armonica, scrive testi semplici ed incisivi, mentre le parti musicali sono divise tra il tastierista-fisarmonicista Stefano Cattaneo, il chitarrista-mandolinista Bruno De Faveri e il chitarrista Paolino Canevari, che ha recentemente festeggiato i 25 anni di attività live. Completano la band Riccardo Fortin al basso e Daniele Negro, batteria. Un’ottima roots’n’roll band. In sessions troviamo anche Maurizio " Gnola ", " French " Scala, Fabio Nicola e le coriste Manuela Salvadeo e Isabella Del Boccio.


Le canzoni? Su tutte " This Time For Real ", splendida ballata col pensiero rivolto al Messico, " New York Blues ", ispirata da un poema di Ginsberg, " Wind in My Sails " , che piacerebbe molto al Boss, a Tom Petty e a Elliott Murphy, l’altra ottima ballata " Can’t You See " ; ma il livello di tutte le composizioni è decisamente medio-alto. C’è una cover:" Willin’ " dei Little Feat. L’originale rimane inarrivabile, ma i Mandolin’ Bros., allungando la parte strumentale centrale, ne propongono una eccellente versione. Da queste 13 tracce trasudano la passione e la felicità di questi sei " ragazzi " nel portare finalmente a compimento il loro sogno". 

Mandolin' Brothers - 2009 - 30 Lives!


TRACKLIST:

01. Dark Was The Night -  2:56
02. Stompin' Blues - 5:09
03. Bombay Skyline - 4:41
04. Still Got Dreams - 4:18
05. Scarlet - 4:25
06. Went To See The Poet - 3:53
07. Drive Me Wild - 4:58
08. Almost Cut My Hair - 10:42
09. Midnite Plane - 3:40
10. Copperhead Rd - 5:47
11. Long Time Ago - 5:48
12. Carton Box - 3:48
13. Saigon - 3:16
14. Medley: Iko Iko - 5:26
15. Dixie Chicken - 3:52
16. Troubles No More - 1:09


FORMAZIONE:

Jimmy Ragazzon - voce solista, chitarra acustica, armonica, rubboard
Paolo Canevari - chitarra elettrica, chitarra slide
Bruno De Faveri - mandolino, chitarra acustica, 12 corde, 
Riccardo Maccabruni - voci, accordeon, piano, organo
Joe Barreca - basso elettrico, basso doppio
Daniele Negro - batteria, percussioni

ospiti
Stefano Cattaneo - accordeon (tracce 14,15,16)
Isha - tampura (track 11)


Dopo la pubblicazione nel 2008 di "Still Got Dreams" e dopo una intensa attività on the road, finalmente i Mandolin' Brothers trasportano su disco l'energia dei loro concerti. Come scrisse Mauro Zambellini su "Buscadero" del novembre 2009 "I MB giungono alla loro prova più convincente traducendo in una contagiosa euforia live tutto il loro percorso musicale attraverso sedici tracce che uniscono il blues degli inizi con le canzoni di "Stll Got Dreams" passando per quelle cover che hanno forgiato il loro cuore di rockers e bluesman". 
Il concerto venne registrato allo "Spazio Musica" di Pavia il 25 e 26 aprile 2009. Il disco ottenne lusinghiere recensioni sui siti specializzati, oltre che sul già citato "Buscadero". 
Vi propongo queste righe, curate da Fabio Cerbone, pubblicate sul sito "Made in Italy" che tracciano in modo perfetto l'atmosfera dell'album. 


"Stipati in un locale, Spaziomusica, che è una piccola oasi di resistenza e civiltà musicale, il 25 aprile di quest’anno abbiamo assistito ad un trentennale che non prevedeva guest stars e lustrini, sono una passione incredibile la cui perseveranza è; già un autentico miracolo. C’ero fra quelle scomode sedie (ma che fanno tanto rock’n’roll) a seguire il lungo percorso dei Mandolin’ Brothers. E allora queste poche righe sembreranno fin troppo "compromesse", così vicine sentimentalmente a quello show da non risultare credibili: lasciatemi dire invece che 30 Lives! suona dannatamente bene, una sorpresa anche per chi lo ha potuto ascoltare in diretta. È un live caldissimo (e i complimenti si estendono alla registrazione e produzione curata da Massimo Visentin) che cattura sfumature persino sfuggite di primo acchito, un autentico "Mardi Gras" di radici e rock’n’roll dove le chitarre di Ry Cooder (sentitevi l’introduzine magica di Paolo Canevari in Dark Was the Night), gli spirti di Lowell George (Dixie Chicken nel finale, che sfuma in Troubles No More e così abbiamo percorso tutto il Sud), i "viaggi" di David Crosby (dieci minuti entusiasmanti per Almost Cut My Hair) ma soprattutto le canzoni dei Mandolin’ Brothers ottengono giustizia. La stessa che mi fa dire che questi ragazzi un po' cresciuti sono a conti fatti la migliore roots’n’roll band che si possa trovare nella nostra provincia, quest’ultima in fondo nemmeno così tanto diversa da quella americana di cui andiamo ciarlando da sempre


E poi bastano e avanzano le loro canzoni, che hanno una dignità (e un suono, a tratti trascinante) per nulla inferiore ai più fortunati (per ragioni geografiche e di mito) cugini americani: provate con Still Got Dreams, che è un simbolo fin dal titolo ai loro trent’anni di vita musicale, o meglio ancora con Went to see the Poet (dedica a Dylan, e chi altrimenti) e la splendida Scarlet, per arrivare al saltellante honky tonk blues di Saigon (e una menzione di merito al piano e organo di Riccardo Maccabruni ci sta tutta) che introduce a dovere la sarabanda in stile New Orleans a chiusura di serata (da Iko Iko alla citata Dixie Chicken). Una prova di affetto, di dedizione e soprattutto di un gusto fuori del comune. Al prossimo compleanno, Mandolin’ Brothers!"

Mandolin' Brothers & Friends - 2010 - Moon Road (CD only)


TRACKLIST:

01. Hold Me
02. 49 Years
03. Moon Road
04. Old Rock & Roll
05. Dr. Dreams
06. Another Kind


FORMAZIONE;

Alessandro “Jimmy” Ragazzon: voce solista, chitarra acustica, armonica 
Paolo Canevari: chitarra elettrica, chitarra acustica, slide, national steel 
Bruno De Faveri: chitarra elettrica, chitarra acustica, chitarra 12 corde, mandolino 
Riccardo Maccabruni: piano, organo, fisarmonica, chitarra acustica, voce 
Giuseppe “Joe” Barreca: basso 
Daniele Negro: batteria e percussioni 

ospiti (inclusi gli Austin friends)
Stefano Pesci Marco “Rovo” Rovino Cody Braun Merel Bregante Cindy Cashdollar Lynn Daniel Kenny Grimes Doug Hudson Carl Loschiavo


"Moon Road" viene pubblicato nel 2010. Si tratta di un EP contenente 6 brani più un DVD, "USA 2021", che racchiude la loro esperienza musicale sul suolo americano. L'album è stato oggetto di tantissime recensioni. Per leggerle tutte vi rimando al sito ufficiale dei Mandolin' Brothres (qui
Fra le tante vi riporto quella pubblicata sul sito "L'isola della musica italiana" curata da Stefano Tognoni.
"Moon Road, la loro ultima fatica discografica, è un album composto da sei tracce accompagnato da un DVD che è una sorta di documentario della loro recente avventura vissuta negli USA, dove hanno avuto la possibilità di partecipare all’International Blues Challange di Memphis esibendosi per ben due serate al B.B. King Club ed una serata al Daisy Theatre. Dopo Memphis si sono spostati ad Austin per incidere Moon Road nello studio di Merel Bregante, celebre per essere stato il batterista di Loggins & Messina negli anni ’70, prima di intraprendere la carriera di produttore nel suo studio. 


I due cofondatori del gruppo, Alessandro "Jimmy" Ragazzon e Paolo Canevari, guidano una band ormai super rodata ed affiatata, completata da Riccardo Maccabruni, Giuseppe "Joe" Barreca, Daniele Negro e dall’ottimo Bruno De Faveri che purtroppo, a causa di un incidente, nel prosieguo della carriera dei Mandolin’ dovrà dare il suo apporto esclusivamente in fase compositiva o in studio di registrazione, sostituito nei live dal pur valido Marco Rovino, da tempo nel "giro" della band. Alla registrazione di Moon Road hanno contribuito anche molti celebri ospiti ed oltre al già citato Bregante è doveroso ricordare tra gli altri Cindy Cashdollar (Van Morrison, Dave Alvin), Cody Braun dei Reckless Kelly e Kenny Grimes (Lynda Jones, Terry Clarke, Sarah Pierce).
Moon Road è un CD imperdibile sia per chi conosce i Mandolin’ da sempre, sia per chi, incuriosito, vuole avvicinarsi alle loro sonorità. Fa piacere anche ricordare che una rivista specialistica come Chitarre ha dedicato la copertina del numero di febbraio 2011 ed un lungo servizio a Paolo Canevari, ottimo alfiere della slide guitar, e un’intervista a Jimmy Ragazzon". 

L'abbuffata Mandolin' Brothers termina qui. Vi lascio il tempo necessario per la lunga digestione. 
Buon ascolto


LINK For Real
LINK 30 Lives!
LINK Moon Road

Post by George

martedì 12 ottobre 2021

Mandolin' Brothers - 2008 - Still Got Dreams


TRACLIST:

01. Still Got Dreams
02. Saigon
03. Went To See The Poet
04. Carton Box
05. Man On The Bench
06. Nothing You Can Do
07. Insane
08. Faded Photos
09. Wild Coloured Eyes
10. Long Time Ago
11. Scarlet
12. The Promise
13. A Song For You
14. Midnite Plane
15. I'm Ready


FORMAZIONE

Alessandro Jimmy Ragazzon (voce, armonica a bocca, chitarra)
Paolo Canevari (chitarra, slide, national steel)
Marco Rovino (chitarra, mandolino, voce)
Riccardo Maccabruni (fisarmonica, tastiere, voce)
Giuseppe Joe Barreca (basso, contrabbasso)
Daniele Negro (batteria, percussioni)


Con i Mandolin' Brothers ci caliamo in piene atmosfere country, blues e rock 'n roll di ispirazione americana. Ad un primo ascolto è difficile identificarli come un gruppo nostrano. Personalmente li ho apprezzati fin dal loro album d'esordio, quel  "For Real" del 2001. L'invio dei file di questo secondo CD, pubblicato nel 2008, da parte dell'amico Marco Osel (grazie, come sempre), mi ha fatto venire voglia di riascoltarli e di condividere con voi i loro suoni. A dire il vero i Mandolin' Brothers erano già apparsi nel 1985 sulla compilation "Dixie in Rock" con 3 brani (uscito solo in vinile - se qualcuno lo possiede si faccia vivo). Successivamente, nel 1994, pubblicarono "Roots & Roll", una musicassetta autoprodotta (anche questa rarità sarebbe da condividere sulla Stratosfera - 2° appello ai naviganti). 



La band si forma a Voghera (siamo in provincia di Pavia) nel lontano 1979 su iniziativa del mitico Alessandro Ragazzon (detto Jimmy), chitarrista e armonicista innamorato del blues e del country di matrice americana. La gavetta è lunga, fatta di decine e decine di concerti. Solo nel 2001 giungeranno al primo album ufficiale, distribuito dall'etichetta Studiottanta-Fortuna Record. Roberto Rustichelli, su Buscadero (di cui  Ragazzon è collaboratore) del febbraio 2001, lo definì " un bel disco, che conferma la vitalità della scena indie italiana anche per quello che riguarda la vera musica. I Mandolin' Brothers non fanno rimpiangere molte band americane di settore. Sentire per credere". L'anno prima della pubblicazione di "Still Got Dreams" la band partecipa a Fort Lauderdale al Festival FTL Moda con il patrocinio del consolato italiano. In merito a "Still Got Dreams" sul sito ufficiale del gruppo (qui) così si legge: "Questo CD dei Mandolin’  Brothers, già dal titolo, una dichiarazione d’intenti: arrivati alla soglia dei trent’anni di attività, crediamo ancora fermamente in quello che facciamo e riusciamo ancora, nonostante le inevitabili difficoltà, ad avere dei sogni ed a proporre la nostra personale idea di roots rock music. " Still Got Dreams " è il risultato di un lavoro corale e di insieme, dove non sono state messe in luce le singole personalità dei componenti, ma tutta la band ha lavorato unitamente per il risultato finale. I brani, tutti originali ed inediti, sono anche un omaggio ed un tributo alla musica che abbiamo ascoltato ed amato. Importantissima è stata la partecipazione di Massimo Visentin (collaboratore di Paolo Conte) nelle vesti di fonico e produttore. Ha creduto nel nostro lavoro e si è inserito perfettamente, cercando i suoni e le atmosfere giuste, suggerendoci arrangiamenti e soluzioni che difficilmente avremmo pensato. Si è dimostrato disponibile ed insostituibile, a tutti gli effetti il settimo elemento del gruppo."



La produzione discografica dei Mandolin' Brothers proseguirà negli anni a seguire tra album live e in studio. Uno di questi, "Moon Road", verrà registrato ad Austin presso lo studio di registrazione di Merel Bregante. L'ultimo lavoro, pubblicato dalla Martiné Records nel 2019, si intitola "6". Biografia, discografia e recensioni le troverete sul sito ufficiale. Visitatelo perché ne vale la pena. 
Vi lascio con il consueto buon ascolto. 




Post by George - Music by Osel