First time on the web
Prosegue la collaborazione con l'amico Stefano, grande appassionato di prog (e non solo) e autore di moltissime registrazioni live. Periodicamente, con nostra grande gioia, ci elargisce uno dei numerosi concerti che tiene custoditi nei suoi archivi. E' questa la volta degli Embryo, storico ensemble che prese vita nel 1969 a Monaco di Baviera, ad opera del polistrumentista Christian Bulchard (batteria, vibrafono, tastiere) e del sassofonista e flautista Edgar Hoffmann. Affiliati dai critici al krautrock, gli Embryo si distinsero dagli altri gruppi tedeschi a loro contemporanei per l'originale miscela di jazz-rock, ethno, avanguardia e progressive che crearono fin dal primo disco, quel lontano e meraviglioso prodotto che fu "Opal", pubblicato nel 1970. Altra caratteristica costante della band è quella di essere da sempre un gruppo aperto a molteplici collaborazioni, La prova risiede, a 30 anni dalla nascita, nel doppio LP "Istanbul-Casablanca Tour 1998", presentato nel corso del tour che li vide ospiti anche a Pisa, con oltre 40 musicisti accreditati. Peraltro non dimentichiamo che gli Embryo sono tuttora in attività. L'ultimo loro prodotto discografico risale proprio al 2016.
Il concerto non è recentissimo: è stato registrato al Doctor Jazz di Pisa, il 18 marzo 1999 e vede ancora gli Embryo guidato dai due membri fondatori, Christian Bulchard e Edgar Hoffmann. Non abbiamo la tracklist e nemmeno la formazione completa che suonò in quella serata. A parte i due componenti storici sappiamo che gli Embryo ospitarono Xizhi Nie, musicista molto famoso in Cina, già presente nella line-up di "Istanbul-Casablanca Tour" ai flauto, violini cinesi e scheng.
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| Xizhi Nie |
In una breve nota di commento, Stefano ricorda "che fu un concerto molto naif: gli Embryo arrivarono al Doctor Jazz su un furgone anni '70 (nel senso che era proprio malmesso) e dopo una veloce prova strumenti iniziarono subito a proporre il loro affascinante repertorio, facendo solo una breve pausa sul palco, tra i due set, mangiandosi un panino". Altro che rockstar!! Qui siamo ancora alle prese con una band di fricchettoni orfani di Woodstock che fa lo spuntino sul palco.
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| Christian Bulchard |
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| Edgar Hoffmann |
Il concerto integrale, della durata di poco più di un'ora, scorre praticamente senza interruzioni (a parte la pausa panino) ed è come sempre registrato con una elevata qualità sonora. Grazie Stefano per questa preziosa testimonianza, che vede per la prima volta la luce sul web, e che ora mettiamo a disposizione degli amici della Stratosfera.
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| Articolo pubblicato su "Il Tirreno" il 17.03.1999 |
Post by George - Music by Stefano






