Visualizzazione post con etichetta Algebra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Algebra. Mostra tutti i post

mercoledì 11 ottobre 2023

Le Compilation della Stratosfera Vol. 28 - 1996 - Artisti vari - The River of Constant Change (Tribute to Genesis)


TRACKLIST CD 1:

01. Dusk - Algebra (6:37)
02. Can-Utility And The Coastliners - Decode (5:34)
03. The Carpet Crawlers - Notturno Concertante (6:27)
04. Living Forever - Moongarden (4:47)
05. Time Table - Lincoln Veronese (5:20)
06. Blood On The Rooftops - Queen Of Maybe (5:19)
07. Lillywhite Lilith - Art And Illusion (3:41)
08. Harlequin - Finisterre (3:09)
09. Ravine - T.M.A. (3:51)
10. The Day The Lights Went Out - Legend (5:32)
11. Am I Very Wrong?/A Place To Call My Own - Nostalgia (4:48)
12. Twilight Alehouse - Men Of Lake (5:20)
13. The Knife - Germinale (7:26)
14. The Lamia - The Ancient Veil (7:16)


TRACKLIST CD 2:

01. Horizons - Max Micheletto (1:56)
02. Looking For Someone - Graziano Romani (4:29)
03. The Light Dies Down On Broadway - Dracma (4:41)
04. Entangled (instrumental) - Submarine Silence (6:38)
05. Watcher Of The Skies (live) - Seconds Out (7:52)
06. Hairless Heart - Mysia (5:26)
07. Dancing With The Moonlit Knight - Mirage (7:56)
08. White Mountain - Evolution (7:07)
09. No Son Of Mine - Final Conflict (7:30)
10. In The Rapids - Irrgarten (3:11)
11. Wot Gorilla? - Paul Ward (3:23)
12. Afterglow - Unicorn (4:22)
13. The Chamber Of 32 Doors - Galahad (5:19)


Sarà perché sto ascoltando e riascoltando l'ultimo lavoro di Steve Hackett, quel grandioso "Foxtror At Fifth" registrato dal vivo a Brighton, ma mi è venuta una grande nostalgia per i vecchi Genesis, quelli dell'era Gabriel-Hackett. Sono quindi andato a riprendere questa vecchia compilation pubblicata dalla Mellow nel 1996, un grande doppio album tributo ad una delle band che ho più amato e che ha rappresentato una parte importante della colonna sonora della mia adolescenza. I dischi dell'era Collins mi hanno spesso lasciato l'amaro in bocca, così come i tour, fino a giungere alla penosa ultima reunion del 2021-2022, con il povero Phil seduto su una sedia al centro del palco, con la schiena logorata da anni di concerti dietro i tamburi, a cantare gli  hit dei Genesis 2.0. E' vero che allo show business non si resiste, ma è meglio evitare scene patetiche e fermarsi al momento opportuno. In questa compilation, per fortuna, quasi tutto lo spazio è dedicato ai Genesis del periodo classico. 


Analizziamo ora l'album ad iniziare dalla tracklist. Vediamo innanzitutto da dove sono stati tratti i 27 brani distribuiti nei 2 CD. E qui si fa interessante vedere le scelte effettuate dagli altrettanti 27 artisti. La parte del leone la gioca "The Lamb Lies Down On Broaway", con ben 8 tracce tratte da questo capolavoro del 1974. Seguono "Trespass" e "Foxtrot" con 4 brani ciascuno. A ruota troviamo "Wind & Wutering" con 3 brani. L'era Collins è rappresentata da "We Can't Dance" con 2 sole tracce (Living Forever e No Son Of Mine). Addirittura un brano è stato ripescato dallo storico disco di esordio "From Genesis To Revelation" del 1969, un medley tra "Am I Very Wrong? e A Place To Call My Own". Stranamente vi è solo un brano tratto da "A Trick Of The Tail", una versione strumentale di "Entangled".  Interessanti le cover di due brani apparsi su 45 giri, "Twilight Alehouse" risalente al 1972 e "The Day The Light Went Out" dal singolo "Mani Too Many" del 1978. Mi ha un po' sorpreso la scarsità di cover tratte da  "Nursery Cryme" e "A Trick Of The Tail". 
 

Diamo un'occhiata agli artisti, indicando la loro provenienza. Come vedete, non tutti i gruppi sono italiani, anche se i "made in Italy" rappresentano la schiacciante maggioranza. 

Italia: Algebra - Decode - Notturno Concertante - Moongarden - Lincoln Veronese - Queen of Maybe - Art and Illusion - Finisterre - T.M.A. - Nostalgia - Men of Lake - Germinale - The Ancient Veil - Max Michieletto - Graziano Romani - Submarine Silence - Mysia - Mirage
Gran Bretagna: Evolution - Galahad - Legend - Final Conflict - Paul Ward
Canada: Irrgarten
Svezia: Unicorn
Spagna: Dracma
Germania: Seconds Out


Dopo avere riascoltato questa corposa compilation mi sono subito posto una domande: "Ma quanto sono bravi i nostri musicisti? Che cover meravigliose hanno realizzato". Oltre ai nomi conosciuti (alcuni già ospitati sulla Stratosfera) quali Algebra. Notturno Concertante, Finisterre, Germinale,. Graziano Romani, troviamo nomi meno noti ma non per questo meno bravi. Anche le cover spaziamo da una riproposta precisa fin nei minimi dettagli (vedi "Can-Utility and the Coastliners dei Decode riproposta alla perfezione, voce esclusa, ovviamente) ad un arrangiamento che dà una nuova veste sonora, come nel caso della classica "Dancing With The Moonlight Knight" dei Mirage. Nel mezzo ci sta di tutto: dall'irriconoscibile "Horizons" di Max Michieletto (che al termine sussurra "scusa Steve") alla quanto mai improbabile cover di "Ravine" ad opera dei TMA. 


In sostanza, un grande album, bello e nostalgico che valorizza la bravura e il tecnicismo dei nostri musicisti. Le cover dei Genesis sono tutt'altro che facili da realizzare, ma pare che la sfida sia stata vinta. Vi ricordo che nel 1998 venne pubblicato un altro album tributo ai Genesis (titolo: The Fox Lies Down"), con cover realizzate da soli musicisti stranieri - tra cui Brand X II, John Ford and The Strawbs, Patrick Moraz, John Wetton, David Allen e altri ancora - decisamente meno interessante e musicalmente più debole. Godiamoci quindi questi 27 brani e, naturalmente, buon ascolto.


LINK CD 1
LINK CD 2

Post by George

martedì 21 aprile 2020

Algebra - 2009 - JL


TRACKLIST:

01. Il molo deserto (2.07)
02. Jonathan (4:28)
03. Il volo perfetto (3:13)
04. Aria nuova (1:51)
05. La gogna (2:54)
06. I gabbiani non volano al buio (2:16)
07. Un'altra dimensione (4:01)
08. Al naufragio del mio sogno (1:51)
09. Un battito d'ali (1:00)
10. Ciang (3:49)
11. Il fattore tempo (2:53)
12. Il richiamo (4:27)
13. Fletcher (2:10)
14. Soffi da Oriente (1:52)
15. Un'infinita idea di libertà (2:56)
16. Ritorno allo stormo (2:57)
17. Presa di coscienza (3:07)
18. Nel vento della grande montagna (1:45)
19. L'addio (1:18)
20. Atto finale (5:03)


FORMAZIONE

Mario Giammetti / vocals, acousti and electric guitars, bass
Rino Pastore / keyboards
Roberto Polcino / keyboards, accordion
Francesco Ciani / drums, acoustic and electronic percussion
Maria Giammetti / alto and soprano sax, flute


OSPITI

Steve Hackett / lead guitar on track 1
John Hackett / flute on tracks 5, 16 and 18
Goran Kuzminac / lead vocals on track 7
Graziano Romani / lead vocals on track 10, flute on track 1
Aldo Tagliapietra / lead vocals on track 2
Lino Vairetti / lead vocals on track 3
Gianfranco Casiero / lead vocals on track 8
Silvia Ricciardi / violin on tracks 12, 16, 18, 19 and 20
Raffaele Tiseo / violin on tracks 1, 12, 16, 18, 19 and 20
Peppe Timbro / contrabass on tracks 1 and 11


Chi di voi si ricorda di "Storia di un Iceberg", il primo album degli Algebra, pubblicato dalla Mellow nel 1994? Cercatolo qui, tra le vecchie pagine della Stratosfera. Così ne approfitterete per rileggere la loro biografia. Gli Algebra, fin dal 1983, hanno trovato il loro portavoce nel front man Mario Giammetti, cantante e chitarrista, nonché giornalista e grande cultore dei Genesis. Sarà per questa ragione che Giammetti mi ispira questa grande simpatia? Oltre che musicista, è autore del pregevole volume "Genesis - Il fiume del costante cambiamento" pubblicato nel 2004, nonché fondatore (nel 1991) e direttore del Genesis Magazine, "Dusk", che ospita abitualmente interviste esclusive, approfondimenti e servizi su attualità e novità del mondo Genesis. 


Tanta passione per i Genesis non poteva che riversarsi sul disco, secondo lavoro per gli Algebra, se si esclude l'oramai introvabile 45 giri del 1983 "A Prayer / You Can't". Con loro un gruppo di ospiti blasonati da mozzare il fiato; da Steve Hackett, che suona la chitarra elettrica nel brano di apertura, a John Hackett (fratello di Steve, al flauto in 3 tracce), per giungere ad Aldo Tagliapietra (ex Le Orme), Goran Kuzminac, Graziano Romani (fondatore dei Rocking Chairs) e Lino Vairetti, deus ex machina degli Osanna, che presta la sua voce nel brano "Il volo perfetto". Ma la lista non si esaurisce qui.

Mario Giammetti con Steve Hackett
Il disco, veramente di altissimo livello, è costruito fondamentalmente su sonorità prog, anche se non mancano al suo interno influenze jazz, folk e del cantautorato italiano. Insomma, non una riproposta tout court del progressive di stampo tradizionale, ma un originale amalgama di suoni e di vibrazioni che rende questo disco una tra le migliori prove dello scorso decennio. Si tratta di un concept album, composto da ben 20 tracce,  ispirato a "Il gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach. Gli Algebra sono ritornati a farsi vivi sul finire dello scorso anno con un nuovo lavoro, un doppio CD dal titolo "Deconstructing Classics". 
E' tutto. Buon ascolto



Post by George

mercoledì 16 gennaio 2013

Algebra - Storia di un Iceberg 1994

Immagine
Gli Algebra sono un gruppo musicale italiano di Benevento.
Nati nel 1980 dall'incontro fra Rino Pastore (tastiere e voce) e Salvatore Silvestri (batteria e voce), si stabilizzano con l'ingresso del bassista Carmine Ielardi e il chitarrista Toni Scognamiglio. Ridotto a trio per la defezione di Scognamiglio, il gruppo viene completato dal chitarrista-cantante Mario Giammetti nel 1983. Nello stesso anno vengono registrate tre canzoni in sala di incisione. Due di queste, A Prayer e You Can't, saranno pubblicate nel primo 45 giri. Nel frattempo, anche Ielardi ha lasciato la formazione e il basso, d'ora in poi, viene suonato da Giammetti. Dopo un paio di anni nei quali tiene occasionali concerti il gruppo si scioglie. Giammetti, Pastore e Silvestri si ritroveranno fra il 1985 e il 1988 nei Taxirum, band pop-rock dal taglio moderno, insieme al chitarrista Cris Pascale (in seguito artista solista con lo pseudonimo Ghibli). Gli Algebra si ricompongono solo nel 1994 su interessamento della Mellow Records, che commissiona un album intitolato Storia di un iceberg. A partire dal 1995 gli Algebra partecipano a numerosi album tributo, nel corso dei quali la formazione si amplia con l'ingresso di Maria Giammetti al sax e Roberto Polcino alle tastiere e fisarmonica. Francesco Ciani sostituisce Silvestri a partire dal 1998.


FORMAZIONE :

Mario Giammetti: lead and backing vocals, basses, electric, acoustic and classical guitars, keyboards on "Prologue"
Rino Pastore: keyboards, lead vocals on "You Can't"
Salvatore Silvestri: drums, percussion
Maria Giammetti: alto sax on "Verso Il Nulla", "Every Brother Deserves A Tear" and "Storia Di Un Iceberg"
Carmine Ielardi: bass on "You Can't"
Silvia Ricciardi: violin on "Train Faces"
Peppe Timbro: fretless bass on "Life Battle"
Raffaele Villanova: backing vocals on "Claudia"


Storia di un Iceberg

 

1) PROLOGUE (Giammetti)
2) IL LADRO ROMANTICO (Giammetti)
3) VERSO IL NULLA (Pastore)
4) CLAUDIA (Giammetti-Pastore-Giammetti)
5) TODAY'S IMAGES (Pastore-Giammetti-Pastore)
6) GENESIS MEDLEY:
a) Afterglow (Banks)
b) Firth Of Fifth (Banks-Collins-Gabriel-Hackett-Rutherford)
c) The Musical Box (Banks-Collins-Gabriel-Hackett-Rutherford)
7) A PRAYER (Giammetti)
8) YOU CAN'T (Pastore)
9) LIFE BATTLE (Pastore)
10) STORIA DI UN ICEBERG (Giammetti)
11) RUSSIAN SUITE:
a) RUSSIAN THEME (Giammetti-Silvestri)
b) IGOR GOES TO... (Giammetti-Pastore-Silvestri)
c) TRAIN FACES (Pastore)
d) SAD TRAVEL (Pastore-Silvestri)
e) EVERY BROTHER DESERVES A TEAR (Giammetti)
12) EPILOGUE (Pastore)