venerdì 27 maggio 2011

Osage Tribe - 1972 - Arrow head



Un altro capolavoro del rock progressivo italiano uscito nel 1972, anno d'oro per la nostra musica del cuore. Un album con una grinta da far impallidire i New Trolls di quegli anni, e non sto scherzando!! A parte la pur gradevole "Hajenhanhowa" (quì in versione completa, differente dalla versione più corta, tratta dal singolo, presente sulla compilation "Tarzan" da me postata some time ago) e le due abbastanza inutili bonus tracks, questo disco è una vera bomba, quanto ad energia e coesione del terzetto a livello musicale, e lascia letteralmente l'ascoltatore senza fiato. Purtroppo ai tempi l'album venne completamente ignorato da pubblico e critica, provocando la scissione della band (i vari componenti approdarono tutti ad altri grandi gruppi dell'Italian prog rock quali i Trip, i Duello Madre ed Il Volo). Mai come in questo caso viene da dire che fu davvero un peccato!!

TRACKLIST :

01 - Hajenhanhowa (9:37)
02 - Arrow head (5:16)
03 - Cerchio di luce (7:19)
04 - Soffici bianchi veli (9:40)
05 - Orizzonti senza fine (8:21)
06 - Un falco nel cielo (Bonus track) (2:58)
07 - Prehistoric sound (Bonus track) (2:57)

Seguendo questo LINK, troverete la pagina dedicata agli Osage Tribe su John Classic rock.


Gli OSAGE TRIBE :

Marco Zoccheddu - Chitarra, tastiere, voce
Bob Callero - Basso
Nunzio "Cucciolo" Fava - Batteria

Buon ascolto a tutti


3 commenti:

  1. Grazie Roby per avermi fatto conoscere questo gruppo di cui ho apprezzato molto il 45 presente in una delle tue collezioni.Per sdebitarmi ti lascio questo link eh eh .
    Ciao

    http://www.megaupload.com/?d=88PDKVOQ

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  2. Grazie mille Franco, che bel cadeau... Monitor non l'ho mai ascoltato, mentre Vero lo avevo solo versione 128 kbs. Peccato che, essendo una ristampa molto recente, preferisco non postare sul blog. Se hai apprezzato i singoli che erano presenti su Tarzan (l'unica compilation che ho postato finora che non era mia, ma una ristampa di vecchi singoli della Bla Bla) penso che resterai molto colpito da quest'album, meno commerciale ma molto più progressive. Un suono che definirei granitico, hard rock con sprazzi di jazz e di psichedelia (la versione di Hajenhanhowa molto più lunga di quella del singolo, oltre 9 minuti, ne è un esempio), ma i seguenti 4 brani sono davvero dei capolavori. Pensa che persino i membri della PFM, vedendo questo terzetto on stage, rimasero senza parole per la potenza del loro sound.

    A presto e grazie ancora per la bella sorpresa

    Roby

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