mercoledì 29 febbraio 2012

Rustichelli e Bordini - 1973 - Opera Prima


Percussioni e tastiere di solito formano la metá di un qualsiasi gruppo,ma in questo caso é tutto quello di cui hanno bisogno questi 2 artisti per incidere la loro Opera Prima.Quello che posso dire dopo diversi ascolti é che non si sente la mancanza di altri strumenti,invece quello di cui si dovrebbe sentire la mancanza é un cantante, in quanto Rustichelli non é che sia il massimo.Comunque nell'insieme questo album non é male,diciamo che é un 4 stelle.Il motivo principale per cui ho fatto questo post é per fare felice qualche fan dei Goblin,in quanto Bordini dopo questa esperienza fu chiamato a far parte del gruppo da cui poi naquero i sopracitati Goblin.Sicuramente il nostro amico Red Goblin ne sá piú di me sull'argomento,dunque se ci sei batti un colpo eh eh.

Aggiungo qui di seguito le precise informazioni circa questo gruppo e le connessioni con i Goblin, a cura del sempre disponibilissimo amico Red Goblin, invocato da Franco e materializzatosi prima nei commenti, poi anche qui per noi naviganti della Stratosfera: "Paolo Rustichelli (figlio del celebre compositore per il cinema Carlo) fonda nel 1971 la band dei Cammello Buck assieme a Carlo Bordini (batteria), Giuseppe Bellardinelli (chitarra) e Mauro Morlacchi (basso). I Cammello Buck partecipano nel maggio del 1972 al raduno pop di Villa Pamphili e lo stesso anno incidono per la IT alcuni brani rimasti inediti. Il contratto viene poi ceduto alla RCA e l’etichetta propone di realizzare un album come duo ai soli Rustichelli e Bordini sulla scia di Hardin & York. “Opera prima” viene pubblicato dalla RCA nell’aprile del 1973: il lavoro si distingue per l’ottima performance di Rustichelli che predilige pianoforte ed Hammond ed utilizza il Mellotron per le orchestrazioni ed il sinth VCS3 per poche coloriture, supportato dal tocco morbido Bordini. “Opera prima” contiene sei brani con durata dai cinque ai nove minuti, tra i quali si distinguono le strumentali ‘Natività’ (che ispira la bella copertina, assolutamente non prog ma assai suggestiva), ‘Cammellandia’ (tributo alla vecchia band) e tra i brani cantati (da Rustichelli) trovo splendida la toccante ‘Dolce sorella’. Dopo la pubblicazione dell’album, Rustichelli e Bordini prendono parte alla popolare trasmissione radiofonica Per voi giovani, partecipando inoltre al III° Festival dell’Avanguardia di Napoli ed alla III° Rassegna di Musica Contemporanea di Civitanova Marche e quindi si separano. Successivamente Carlo Bordini entra nei Goblin con i quali incide l’album Cherry Five ma fuoriesce dal gruppo prima delle registrazioni di Profondo rosso, sostituito da Walter Martino. Rustichelli e Bordini tentano di rimettere in piedi il gruppo nel 1976 ma la cosa non ha seguito. Rustichelli si è in seguito dedicato alle colonne sonore ed ha realizzato vari album come solista (tra tutti ‘Mystic jazz’ con ospiti del calibro di Malis Davis, Carlos Santana, Herbie Hancock, Andy Summers). Bordini ha collaborato con diversi musicisti pop, blues e jazz e si è diplomato in strumenti a percussione presso il conservatorio Alfredo Casella dell'Aquila, intraprendendo una carriera parallela nell’ambito della musica lirica e sinfonica con celebri istituzioni come l'orchestra nazionale di S. Cecilia, l'orchestra sinfonica della R.A.I., l'orchestra del teatro di S. Carlo a Napoli, l'orchestra del teatro dell'opera di Roma. Nel 2008 ha costituito assieme al tastierista Gianluca De Rossi il duo De Rossi & Bordini che ha inciso due brani per gli album tributo ‘Inferno’ e ‘Paradiso’ realizzati dall’etichetta Colossus. De Rossi & Bordini parevano intenzionati a dare un seguito ad ‘Opera prima’ e su Youtube sono presenti un paio di filmati in cui il duo riprende i brani tratti da quell’album (Cammelandia
http://www.youtube.com/watch?v=K_7yCluyEdU&feature=related
http://www.youtube.co/watch?v=2QBVPkYZyao&feature=related)
ma il progetto sembra essersi arenato...
"

Tracklist :

1. Nativita (8:10)
2. Icaro (7:40)
3. Dolce sorella (5:18)
4. Un cane (5:17)
5. E svegliarsi in un giorno (5:15)
6. Cammellandia (8:49)


La Band :

Paolo Rustichelli (tastiere, voce)
Carlo Bordini (batteria)

Buon ascolto gente della Stratosfera

LINK

8 commenti:

  1. Ci sono, ci sono, amici stratosferici e per domani preparo un interventino con qualche notiziola supplementare...
    Per il momento vi saluto con affetto!

    RispondiElimina
  2. Ciao caro Red Goblin, piacere di leggere i tuoi commenti sul blog. Attendo con impazienza le tue note aggiuntive e ricambio l'affettuoso saluto

    RispondiElimina
  3. Paolo Rustichelli (figlio del celebre compositore per il cinema Carlo) fonda nel 1971 la band dei Cammello Buck assieme a Carlo Bordini (batteria), Giuseppe Bellardinelli (chitarra) e Mauro Morlacchi (basso). I Cammello Buck partecipano nel maggio del 1972 al raduno pop di Villa Pamphili e lo stesso anno incidono per la IT alcuni brani rimasti inediti. Il contratto viene poi ceduto alla RCA e l’etichetta propone di realizzare un album come duo ai soli Rustichelli e Bordini sulla scia di Hardin & York. “Opera prima” viene pubblicato dalla RCA nell’aprile del 1973: il lavoro si distingue per l’ottima performance di Rustichelli che predilige pianoforte ed Hammond ed utilizza il Mellotron per le orchestrazioni ed il sinth VCS3 per poche coloriture, supportato dal tocco morbido Bordini. “Opera prima” contiene sei brani con durata dai cinque ai nove minuti, tra i quali si distinguono le strumentali ‘Natività’ (che ispira la bella copertina, assolutamente non prog ma assai suggestiva), ‘Cammellandia’ (tributo alla vecchia band) e tra i brani cantati (da Rustichelli) trovo splendida la toccante ‘Dolce sorella’.
    Dopo la pubblicazione dell’album, Rustichelli e Bordini prendono parte alla popolare trasmissione radiofonica Per voi giovani, partecipando inoltre al III° Festival dell’Avanguardia di Napoli ed alla III° Rassegna di Musica Contemporanea di Civitanova Marche e quindi si separano.
    Successivamente Carlo Bordini entra nei Goblin con i quali incide l’album Cherry Five ma fuoriesce dal gruppo prima delle registrazioni di Profondo rosso, sostituito da Walter Martino. Rustichelli e Bordini tentano di rimettere in piedi il gruppo nel 1976 ma la cosa non ha seguito.
    Rustichelli si è in seguito dedicato alle colonne sonore ed ha realizzato vari album come solista (tra tutti ‘Mystic jazz’ con ospiti del calibro di Malis Davis, Carlos Santana, Herbie Hancock, Andy Summers).
    Bordini ha collaborato con diversi musicisti pop, blues e jazz e si è diplomato in strumenti a percussione presso il conservatorio Alfredo Casella dell'Aquila, intraprendendo una carriera parallela nell’ambito della musica lirica e sinfonica con celebri istituzioni come l'orchestra nazionale di S. Cecilia, l'orchestra sinfonica della R.A.I., l'orchestra del teatro di S. Carlo a Napoli, l'orchestra del teatro dell'opera di Roma. Nel 2008 ha costituito assieme al tastierista Gianluca De Rossi il duo De Rossi & Bordini che ha inciso due brani per gli album tributo ‘Inferno’ e ‘Paradiso’ realizzati dall’etichetta Colossus. De Rossi & Bordini parevano intenzionati a dare un seguito ad ‘Opera prima’ e su Youtube sono presenti un paio di filmati in cui il duo riprende i brani tratti da quell’album (Cammelandia http://www.youtube.com/watch?v=K_7yCluyEdU&feature=related http://www.youtube.com/watch?v=2QBVPkYZyao&feature=related ma il progetto sembra essersi arenato...

    RispondiElimina
  4. vorrei lasciare qui un ricordo di Dalla.
    ho amato e ascoltato fino al consumo fisico 3 lp: il giorno avea cinque teste, anidride solforosa e automobili.
    li ho ancora in "testa" per quei componenti progressive '70. avevano tutto: l'innovazione nelle musiche, nei testi e negli arrangiamenti, soprattutto "automobili" che in più è anche un concept album e quindi acon più progressive, come se ne facevano di stupendi in quei caldi anni e che ora, ahimè, secondo me, non ci sono più nell'aria.
    poi con la sua svolta alla canzone d'autore non l'ho più seguito, stimato però sì.
    conservo ancora piacevolmente il ricordo di un concerto del '75 qui a Legnano: quartetto: lui piano elettrico, clarinetto, poi organo, basso e batteria. comincia con una tirara paurosa totalmente improvvisata strumentale e vocalizzi suoi tipici di 45 minuti (orologio alla mano!) e poi tranquillo rivolto al pubblico: ok gli strumenti sono a posto, adesso possiamo cominciare............

    RispondiElimina
  5. Grazie Red piú esaudiente di cosi non potevi essere ,veramente un bel contributo !!!
    Rattus=Anche per me questa é una grande perdita,con Attenti Al Lupo e giú di li mi era cascato ma come scordare quello che aveva fatto a cavallo degli anni 60/70 ? Solo quello basta a metterlo al di sopra di qualsiasi cantaurucolo dei giorni odierni.Buon viaggio amico Lucio ....

    RispondiElimina
  6. Grazie Roby per l'avanzamento e spostamento del commento di Red Goblin che io nel mio letargo cognitivo lasciavo nei meandri della Stratosfera :)

    RispondiElimina
  7. Niente Franco, siccome non tutti leggono i comenti, mi sembrava giusto dare un po' più di risalto al prezioso contributo di Red Goblin. Ciao e grazie per i tuoi posts

    RispondiElimina