martedì 17 luglio 2012

1981 Doris Norton - Raptus

Doris Norton è nata con il MiniMoog ed è cresciuta con Apple Computer. Fondamentalmente è una musicista elettronica che sa anche fondere classico, contemporaneo e sperimentale. Riesce a creare con le sue tastiere ed i suoi personalissimi timbri gli ambienti giusti atti ad una costante simbiosi con il mio modo espressivo chitarristico.

Doris Norton è una musicista storicamente appassionata dell’elettronica e autentica progenitrice di mescolanze sonore tra questa scena musicale ed i paradigmi più classici del rock. Raputs non è il primo suo lavoro, uscì nel 1981, ma già parlava il linguaggio dei computer che a quei tempi veniva interpretato con effetti stroboscopici, moog e sintetizzatori onnipresenti. In fondo quello era il futuro come lo si immaginava a quei tempi, quando solo alcuni intravedevano le influeze disco-dance che avrebbero corso per tutti gli anni ’80 mentre la maggior parte delle persone lo intendeva come puro avant-garde, senza sapere bene il significato di questo termine. Solo alcuni si accorsero però di questo immenso potenziale (ad esempio la Roland, che oltre a promuovere quest’artista, ottenne dei grandi risultati musicali ed economici per tutto il decennio) che rischiava di restare inespresso per alcuni versi ed incompreso per altri, ma su cui al di là di qualsiasi rischio valeva la pena scommettere.

Raputs è un incedere continuo dove l’elettronica fa da contorno ma finisce per sovrastare anche la scena; il mix con le radici rock emerge solo in alcuni frangenti come nella title track con una batteria davvero preziosa. Non è un caso che compaia anche il nostro Tullio De Piscopo il quale, seppur noto ai più per brani dall’incastro pop, rappresenta un importantissimo batterista per la scena italiana e non solo (si veda l’esperienza con il primissimo Pino Daniele e James Senese). Soave l’inizio di Drugraptus che richiama la maestosità per anni elargita dai Queen seppur con una dose molto sottile di rock, quasi come ad autoescludersi da questo filone. Solo dopo due minuti fuoriesce qualche suono caro al progressive rock anni ’70 e qualche passaggio acustico dal sapore folk. Una tecnica basata sulla sovraincisione delle varie componenti che andavano ad arricchire i singoli brani, quando però la sovraincisione era a sua volta una tecnica molto poco diffusa. Erosraptus è fautore di uno space rock ancora più avanguardistico rispetto ai precedenti minuti, traccia corposa con elementi acustici e strumentali che dettano legge e utilizzano i sintetizzatori solo a margine della propria scena fatta di tecnica ma anche di arte. Il brano più affascinante e completo del lotto.

Doris Norton è una figura importante per la scena rock italiana, chi ha un paio d'anni d'ascolto alle spalle la rimembra di sicuro per la vita condivisa sia artisticamente che in qualità di moglie del re del rock occulto
Antonio Bartoccetti (Antonius Rex).
Questo album può essere considerato un piccolo gioiello di avanguardistico rock-elettronico, perché Doris è sempre stata un'interprete particolare sia nell'uso dell'organo negli anni Settanta che nell'evoluzione avuta con l'apporto dei sintetizzatori negli Ottanta, qualità che l'ha condotta a collaborazioni illustri con case quali la Roland nonché come appassionata del mondo dei software a ricoprire il ruolo d'esperto per la IBM.

Un personaggio geniale e sperimentatore è ciò che la Norton è stata ed è tuttora, non molti sapranno a esempio che ha supportato il figlio Rexanthony in fase di scrittura e arrangiamento di brani divenuti poi hit come
"Capturing Matrix" e "Polaris Dream".
L'artista in questione era già avanti nella propia concezione musicale nel 1981 con questo "Raptus", nel quale ritroviamo a supporto anche il compagno Antonius Rex in più vesti e con la sezione ritmica affidata a Lorenz Schulze e al batterista/percussionista d'eccezione Tullio De Piscopo, incrociando un'era musicale che stava cambiando notevolmente portando sempre più riscontri positivi al sound elettronico e tastieroso dei maestri Kraftwerk. Erano però anche gli anni dell'ascesa "synth-pop" dei Depeche Mode e Doris Norton riusciva nella sua alta fruibilità, nel suo essere orecchiabile a non cedere alle volontà di massa evidenziando all'interno dei brani una ricerca ossessiva di soluzioni mirate.

La sua musica è complessa, punta a espandere i fattori sensoriali tramite una continua presenza di elementi cangianti riscontrabili nella totalità del platter ma che divengono spiccati e di ancor più pregevole fattura nella conclusiva "Doris Norton Lab".
La ristampa di questo lavoro offre la possibilità ai più giovani di venire a contatto con una rilevante forma di progressive italiano, l'aggiunta della traccia video di "Psychoraptus" è un orpello comunque piacevole.
Qualunque sia la motivazione che vi spinga ad avvicinarvi a "Raptus" non perdete l'occasione di farlo vostro, è un pezzo di storia, della nostra storia.

Doris Norton è un personaggio che evoca ricordi spettrali negli amanti del progressive italiano a tinte scure: a fianco del compagno Antonio Bartoccetti ha scritto pagine indelebili di dark progressive. La sua voce e il suo organo chiesastico e macabro hanno impreziosito e hanno contribuito a rendere indimenticabili i dischi di Jacula e Antonius Rex che rimangono ancora oggi un’esperienza singolare nel panorama della musica italiana anni ’70, una sorta di colonna sonora ideale per i film horror di autori come Mario Bava e Riccardo Freda.
Un’artista che ci ricorda il passato e soprattutto come in passato si intravedeva il domani, ma nelle cui composizioni riusciamo a scovare alcune scelte fuori dai canoni di band attualissime.

Raptus

Doris Norton – voce, tastiere, software
Antonio Bartoccetti – voce, chitarra, tastiere
Lorenz Schulze – drum machine, percussioni
Tullio De Piscopo – batteria


Psychoraptus
Raptus
Drugraptus
Erosraptus
Doris Norton Lab


RAPTUS


GROG


13 commenti:

  1. Non ce la faccio più a starti dietro, Groggone. Ma quanti ne posti al giorno?
    Comunque eccellente album. Compliments!!

    RispondiElimina
  2. Ho saputo che ha degli gnomi che lo aiutano

    RispondiElimina
  3. Ieri è stata una giornata prolifica, non so, ero in State of Grace... per utilizzare il titolo di un brano dei Dream Teather... pensate che nella mattinata ho avuto pure il tempo per scrivere un bel racconto, che finirà forse entro l'anno in un nuovo libro di racconti che sto combinando, per adesso nella mia zucca... Poi in verità mi sfogo adesso, fra un paio di settimane sparirò in ritiro spirituale con grigliate e lambrusco per terminare il secondo volume di Gnam, libercolo eno-gastro-culinario con recensioni di ristoranti.... come mi sono autodefinito in una mia biografia, sono un logorroico della penna!

    RispondiElimina
  4. Sarebbero le vacanze ideali per me: grigliate a iosa (sono peggio degli autraliani, datemo un barbecue e non mi muovo più)e mettiamoci pure il lambrusco, pur non essendo nella mia top 5 dei preferiti. Ma sì, chissenefrega. Di questi tempi!! Alla facciazza del pirlotto che ci dice di svegliarci. Anch'io tra una decina di giorni sparirò per un po'. Vedrò comunque di fare qualche compitino prima della fine di luglio.

    RispondiElimina
  5. Scusa Groggone, ma dov'è il download free? Qui chiedono pecunia. Conosco l'album, ma non lo possiedo. Quindi mi viene da chiederti: dove si scarica?

    RispondiElimina
  6. Ciao George, in accordo tra Groggone e captain il link, essendo la ristampa dell'album ancora disponibile, è stato trasformato in consigli per gli acquisti... L'album è sempre disponibile per scambi "privati" tra noi, non so se Grog ha la tua mail, altrimenti ricarico io e ti passo link via mail...

    RispondiElimina
  7. Ehi George, fai ancora prima, vai nella mia cartella mediafire e lo scarichi..... béle fàt!

    RispondiElimina
  8. scusate la mia ignoranza ma non ho capito come poter scaricare l'album di Doris Norton mi potete aiutare grazie ,questo è un blog eccezzionale complimenti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' abbastanza intuitivo, noi che postiamo possiamo vedere i files uploadati di tutti noi, per cui è semplice prendere il link e scaricarli..... per voi comuni mortali non resta che mandare una mail a qualcuno di noi e sperare.... bye!

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
  9. Ma già, hai ragione, Grog. E' uno dei privilegi di far parte dei MAGNIFICI 8

    RispondiElimina