martedì 26 febbraio 2013

Serie "Battiato & Friends Special Fan Collection" n. 20 (Serie "Bootleg" n. 89) Franco Battiato - 2000 - Fleurs a New York

 
 TRACKLIST :

01 - La canzone dell'amore perduto
02 - Ruby Tuesday
03 - J'entendens siffler le train
04 - Te lo leggo negli occhi
05 - La canzone dei vecchi amanti
06 - L'ombra della luce 
07 - E ti vengo a cercare
08 - La stagione dell'amore
09 - I treni di Tozeur
10 - La cura
11 - Voglio vederti danzare
12 - Summer on a solitary beach
13 - Prospettiva Nevskj
14 - L'era del cinghiale bianco
15 - Gli uccelli
16 - Centro di gravità permanente

From the Captain - Con il ritorno dell'ormai caro amico Antonio riprende, dopo una breve pausa (cosa volete che sia di fronte all'eternità?), la serie più amata dai fans del maestro siciliano, tra i quali il capt. si schiera in maniera convinta... 

 Sebbene non ami particolarmente i tre Fleurs, devo ammettere che trovo molto suggestiva la riproposta di parte del primo di essi in questo concerto, anche perchè è sostenuta, nella seconda parte del live, da una robusta dose di classiconi del nostro. Il concerto è registrato stupendamente ed è assolutamente completo (compresa la presentazione iniziale in lingua nativa -ehehe- che ci ricorda che si tratta della prima apparizione americana del nostro più che gagliardo artista). Cosa volete dunque di più? Se poi aggiungiamo che questo bootleg ci presenta un Battiato davvero in ottima forma,coadiuvato come sempre da ottimi musicisti, capirete perchè ve lo consiglio caldamente...

Spazio a disposizione di Antonio per una recensione certamente più professionale della mia (se ci sei batti un colpo, ne sarei felice...)

E la recensione, puntuale, arrivò:

 "Quando in pieni giorni di eclisse solare Battiato incideva a Milo il suo Fleurs, forse non immaginava l'enorme successo che avrebbe avuto questo lavoro di cover. Lo presenta dal vivo in anteprima a Taormina con un bel concerto, suggestivo e caloroso. Era l'estate del 1999 e chi c’era ricorderà anche di una splendida e rara esecuzione di “Veni l’autunnu”. Ma già l'artista aveva offerto alcuni di questi fluers in un recital nel corso di una Estate Catanese (1996), in duetto con Giuni Russo e in alcune date in Spagna (una di queste la sentiremo in questa sede se lo desiderate). Concerti nei quali, comunque, la dimensione da camera ha avuto un netto sopravvento. L’evento di New York, invece, mescola un po' le carte. Presenta, in questa documentazione sonora, quasi per intero Fleurs. C'è da notare come il calore del pubblico, prima abbastanza freddo, si inneschi con la parte finale della "Canzone dei vecchi amanti". Da lì parte un crescendo, anche eccessivo, che fa del concerto un vero trionfo. Godibili i grandi successi presentati nella seconda parte anche se, a mio avviso, resta davvero molto discutibile l'arrangiamento in stile "karaoke" di un paio di brani. Concordo con il Capitano nel non amare troppo i vari capitoli del progetto "Fleurs", forse troppo invadenti in una discografia che presenta tante altre gemme di "produzione propria". Resta il fatto che il riscontro di pubblico e di vendite di questo primo capitolo di "esempi e affini di scritture e simili" segnerà la rotta del decennio a seguire per Battiato e per molti dei suoi ammiratori. Almeno quelli che mostrano di non volersene andare dai teatri senza prima aver sentito "mio amore, mio dolce mio meraviglioso amore....". Antonio"

Non mi resta che augurarvi buon ascolto e ringraziare Antonio, ma anche gli altri amici che hanno in qualsiasi modo collaborato a diffondere la gioia di questo bootleg...
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Post by Captain & Antonio 

5 commenti:

  1. Quando in pieni giorni di eclisse solare Battiato incideva a Milo il suo Fleurs, forse non immaginava l'enorme successo che avrebbe avuto questo lavoro di cover. Lo presenta dal vivo in anteprima a Taormina con un bel concerto, suggestivo e caloroso. Era l'estate del 1999 e chi c’era ricorderà anche di una splendida e rara esecuzione di “Veni l’autunnu”.
    Ma già l'artista aveva offerto alcuni di questi fluers in un recital nel corso di una Estate Catanese (1996), in duetto con Giuni Russo e in alcune date in Spagna (una di queste la sentiremo in questa sede se lo desiderate). Concerti nei quali, comunque, la dimensione da camera ha avuto un netto sopravvento. L’evento di New York, invece, mescola un po' le carte. Presenta, in questa documentazione sonora, quasi per intero Fleurs. C'è da notare come il calore del pubblico, prima abbastanza freddo, si inneschi con la parte finale della "Canzone dei vecchi amanti". Da lì parte un crescendo, anche eccessivo, che fa del concerto un vero trionfo. Godibili i grandi successi presentati nella seconda parte anche se, a mio avviso, resta davvero molto discutibile l'arrangiamento in stile "karaoke" di un paio di brani. Concordo con il Capitano nel non amare troppo i vari capitoli del progetto "Fleurs", forse troppo invadenti in una discografia che presenta tante altre gemme di "produzione propria". Resta il fatto che il riscontro di pubblico e di vendite di questo primo capitolo di "esempi e affini di scritture e simili" segnerà la rotta del decennio a seguire per Battiato e per molti dei suoi ammiratori. Almeno quelli che mostrano di non volersene andare dai teatri senza prima aver sentito "mio amore, mio dolce mio meraviglioso amore....".
    antonio

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  2. Volentieri ascolterei anche altre registrazioni dei live di Battiato, grazie Antonio e grazie Stratosfera!

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  3. Grande post. Io avevo una parte di questo concerto trasmesso anni fa da Radio RAI. Ora finalmente ci troviamo la versione completa. Grazie Antonio e grazie Roby.

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  4. Grazie per tutti questi meravigliosi concerti.

    Mi chiedevo se aveste, da qualche parte, qualche registrazione radiofonica dell'Up Patriots! Tour o dell'Apriti Sesamo!

    Grazie, tra le altre cose, anche per gli album di Camisasca, ormai così introvabili.

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