domenica 13 ottobre 2013

1978 Ugolino - Liberi tutti


Dopo "Nudo e crudo" passarono altri quattro anni, nei quali Ugolino si dedicò essenzialmente al teatro, prima che venisse pubblicato l'album successivo ("Siam rimasti fregati" del 1977 con Angelo Branduardi al violino).

"Liberi tutti", del 1978, rappresenta infine il suo testamento sonoro, con il piatto forte del disco che sta nei 15 deliranti minuti del brano eponimo dove, su una base strumentale ossessiva, monotona e martellante, il cantante si propone in una specie di remix-ripasso dei suoi brani migliori. Che sia stato Ugolino ad inventare la techno?
Dopodiché il silenzio, o meglio il ritorno ad una misconosciuta attività teatrale. Ma proprio in questi ultimi anni il "Pinocchiaccio" di Guido Lamberti, a quasi mezzo secolo dall'ideazione, sembra che stia ricevendo una meritoria programmazione con relativo successo di pubblico. Chissà che, sull'onda di questa fuggevole popolarità, non possa essere finalmente riscoperto anche il personaggio Ugolino e la sua musica.

1) Liberi tutti
2) Ti vacanzi tu, mi vacanzo anch'io
3) Com'era bello
4) Matilde non lo sa
5) Simpatiche canaglie
6) Il pianeta sconosciuto




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