domenica 3 novembre 2013

Serie "Bootleg" n. 128 - Spirale live in Lovere (BG), Jazz Festival, 16 giugno 1979 (special guest Massimo Urbani)

Cari amici, già il disco ufficiale degli Spirale (dall'omonimo titolo) pubblicato nel 1974 non è di facile reperibilità, ma recuperare un loro concerto dal vivo è cosa ancora più ardua. Ebbene, per quanto riguarda l'ascolto della loro opera prima vi rimando al mio post del marzo scorso, con tanto di recensione e di biografia del gruppo (qui), mentre per quanto riguarda questo pregevolissimo e raro concerto live devo doverosamente ringraziare il sito "Jazz from Italy", che frequento con regolarità e con grande rispetto e ammirazione. Tutto ciò detto, il gruppo romano, già artefice nella prima metà degli anni '70 di un jazz rock di ottima fattura, sulla scia di Perigeo, Arti e Mestieri, Esagono e Baricentro, dopo vari scioglimenti e ricostituzioni, si è esibito il 16 giugno 1979 a Lovere, in provincia di Bergamo, in occasione del locale Jazz Festival. Se già il primo disco (dico questo perché nel 2011 i neo ricostituiti Spirale, purtroppo senza Corrado Nofri scomparso nel 2007, hanno pubblicato un nuovo lavoro dal titolo "Live inside") era caratterizzato da influenze jazz molto marcate, in questo concerto siamo totalmente nell'ambito del jazz più puro, considerata anche la presenza, in veste di ospite d'eccezione, del grande sassofonista Massimo Urbani. Giusto gli ultimi due brani, tratti dal disco di esordio, risentono di atmosfere più vagamente prog rock. La formazione comprende tre membri originari, il pianista Corrado Nofri, il bassista Peppe Caporello e il batterista Giampaolo Ascolese. Se amate il jazz, pur non essendo dei perfetti conoscitori, come nel mio caso, questa registrazione, peraltro di ottima qualità, non vi deluderà. 

TRACKLIST:

1. uk. track #1 
2. uk. track #2 
3. Tender Song (C. Nofri) 
4. Cabral (P. Caporello) 
5. Wakatanka (P. Caporello

FORMAZIONE:

Silverio Cortesi (trumpet)
Corrado Nofri (piano)
Peppe Caporello (bass)
Giampaolo Ascolese (drums)
Guest - Massimo Urbani (alto sax)

Assolutamente da non perdere il commento di questo concerto, nientemeno che da parte  del bassista del gruppo Peppe Caporello. Le note le ho tratte dal sito "Jazz from Italy" (che vi invito a visitare cliccando qui http://jazzfromitaly.blogspot.it/).

"Con questa registrazione hai destato in me tante sensazioni che mi hanno ricordato quell'estate. Purtroppo io subito dopo il festival partii per il sudamerica e quindi presto mi dimenticai di alcuni di quei pezzi che suonammo a Lovere. Lo stile, penso che lo avrai riconosciuto, spaziava tra Mingus, Shepp, Cherry e naturalmente quello tipico di Spirale. Il primo pezzo è molto mingusiano ed è stato scritto da Corrado (è sull'onda delle cose che facemmo con M. Schiano) ma di cui non ricordo il nome. Il secondo pezzo è ancora di Corrado e ricorda di più le atmosfere che ci ricollegavano a Don Cherry ed a i pezzi già fatti con la Folk Magic Band (non ricordo il nome). Il terzo pezzo è una ballad molto bella di Corrado di cui non ricordo il nome. Il quarto pezzo è mio, si chiama Cabral ed era il cavallo di battaglia di Spirale (sta anche nel primo disco e nel nuovo CD che abbiamo registrato nel 2011). L'ultimo pezzo è ancora mio e si chiama Wakatanka, ed è ispirato alle melodie degli indiani pellerossa. Che altro dirti, Massimo suona da dio e Silverio cerca di fare del suo meglio. La ritmica di Spirale è sempre stata il nostro piatto forte ed anche questa volta mi sembra che si faccia rispettare..."

LINK (albumwrap)

Post by George

1 commento:

  1. Chissà se si può riattivare il link ........ Grazie in anticipo se possibile.

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