mercoledì 12 febbraio 2014

Serie "Battiato & Friends Special Fan Collection" n. 30 (Serie "Bootleg" n. 149) - Franco Battiato - 2007 - Madrid, Il Vuoto Tour

TRACKLIST DISC 1 :

01 - L'addio
02 - Il Carmelo Di Echt
 03 - Bist Du Bei Mir
04 - Secondo Imbrunire
05 - Povera Patria
06 - Aria Di Neve
07 - La canzone dei vecchi amanti
08 - L'oceano di silenzio
09 - Tiepido Aprile
10 - Nomadas
11 - Aspettando l'estate
12 - Niente è come sembra
13 - Ruby Tuesday
14 - Il cammino interminabile
15 - Il vuoto
16 - Aria (The MAB)
17 - Strani giorni

"Niente è come sembra. Ponete il caso di trovarvi di fronte a quattro ragazze dal look decisamente aggressivo e colorato. Calze strappate, capelli in disordine e chitarrone di ordinanza. Mettetegli accanto un trio di super eccitatissimi “giovinotti” capaci di dimenarsi come ossessi per due ore e completate l’opera con violini e tastiere varie. Ecco, se in queste circostanze siete riusciti a divertirvi o, meglio, siete rimasti estasiati e persino con un’aura di sublime malinconia, allora avete assistito anche voi ad una tappa del concerto estivo di Franco Battiato dal titolo "il vuoto". Che aggiungere? Difficile essere obiettivi di fronte ad uno degli artisti più interessanti e completi che abbiamo ancora attivi e vitali in questo Paese, ancor più se nei confronti dell’artista il recensore si pone in condizioni di scarsissima oggettività. Perdonate la confidenza, ma, come ormai sapete,  la musica di Battiato, il suo modo di essere artista mi piace assai e da troppo tempo. E proprio in occasioni come quelle dei concerti che si scopre, dopo anni di relativa solitudine e soddisfazione elitaria, di essere in sempre più nutrita compagnia. Insomma il Principe di Milo, quando non si nasconde dietro una macchina da presa, sembra piacere davvero a tutti o quasi. Giovani che neanche erano nati ai tempi del suo massimo successo, e meno giovani che magari ricordano le stranezze degli esordi sperimentali. E poi ci sono intellettuali, coatti e tipi alternativi, vegetariani e mistici dell’ultima ora. Tutti, però, sotto il palco per il rutilante finale al ritmo di “Centro di gravità permanente”. Un rito più che un concerto. A Catania come in Spagna. Una liturgia ala termine della quale tutti ci sentiamo più intelligenti e felici. In fondo è giusto così.

La data del tour ha un sapore speciale perchè porta Battiato a Madrid, terra calorosa. Ma l'inizio lascia poco spazio agli orpelli. "L'addio" e "Il Carmelo di Echt" preannunciano l'album a venire. Si prosegue con canzoni che appaiono davvero dei lieder classici. Poi, via via si scopre che sul palco c’è spazio per un quartetto d’archi, per le tastiere elettroniche, per gli FSC e le MAB. Si capisce che per questa volta la sfida, vinta in partenza, è per l’artista quella di riuscire a far convivere sul palco anime molto diverse e talvolta, come nel caso delle Mab, stridenti con l’idea che si potrebbe avere di un musicista elegante e minimale. Ma, come suggerisce qualcuno, niente è come sembra. In primis perché le ragazze ed i ragazzi si dimostrano valenti musicisti e, trattandosi di uno spettacolo musicale, non è faccenda da poco. E poi perché tutto l’ensemble sembra docile nel seguire le traiettorie musicali di Battiato. Il “Nuovo quartetto italiano” ed il pianoforte di Carlo Guaitoli, infine, intervengono spesso ad ingentilire la situazione, stemperando i toni e riportando anche i brani più duri alle atmosfere di quiete che caratterizzano il canto di Battiato.
 
 

 TRACKLIST DISC 2 :

01 - Tra sesso e castità
02 - Caffe de la paix
03 - El cuidado
04 - La stagione dell'amore
05 - L'era del cinghiale bianco
06 - Prospettiva Nevsky
07 - Voglio vederti danzare
08 - Cuccurucucu
09 - Magic shop
10 - L'animale
11 - E ti vengo a cercare
12 - Medley La voce del padrone
13 - Centro di gravitá permanente

Difficile aggiungere altro. Le canzoni, comunque, si susseguono. I grandi successi e alcuni brani del nuovo cd, “Il vuoto”, non mancano all’appello. Per chi è in cerca di brividi inediti, con questo tour si riscopre l’anima elettro pop de “La Stagione dell’amore” e si sperimenta una versione acida per “Caffè de la paix”. Poi si canta tutti in coro “Nomadas” e si trema per le altezze de "El cuidado". Il rito sta per concludersi e come suggerisce il cantore, tutti a danzare sotto il palco mentre si enucleano i vari balli del mondo, dalle cavigliere del katakali ai valzer viennesi. E poi “Cuccurucucu” e un bel mix dall’album “La voce del padrone” per conquistare tutti gli spettatori.
 Ecco, anche per questa volta tutto è finito. 

Qualche recensore pignolo potrebbe a questo punto far rilevare che questa volta non c’era l’orchestra, che le basi pre registrate non sono mai un granché, che la scaletta trascurava alcuni dei pezzi migliori dell'ultimo album e che Battiato per stupire ancora è costretto a portarsi dietro una specie di corte dei miracoli… Ma in fin dei conti, che importa a noi del recensore?".

Antonio LM


1 LINK, 2 disc

Post by Antonio (text, music and covers)  & Captain (layout)

7 commenti:

  1. Se n'è andato anche Freak Antoni, alias Beppe Starnazza. Ciao. Grazie per tutto quello che ci hai lasciato. Non eri tu il demente, basta guardarsi intorno qui in Italia. Tu ci hai aperto gli occhi sulla demenza italiana. Grazie per gli anni che ho passato ascoltandoti e cercando di capire cosa c'era di buono in te.

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    1. Ne sono venuto anch'io a conoscenza nel pomeriggio, e la cosa mi rattrista molto. Concordo pienamente con le tue parole, Frankoff. E ti ringrazio per aver condiviso con il nostro blog l'album di Freak/Beppe Starnazza solo 2 mesi fa... Anzi mi hai dato un'idea, l'omaggio è dovuto

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  2. Scusami Antonio, ma vista la quantità enorme di concerti del grandissimo Franco Battiato disponibili sulla Stratosfera ti sarei oltremodo grato se dicessi anche due parole sulla qualità della registrazione (anzi secondo me sarebbe un dato da mettere sempre e in qualunque caso quando si tratta di un bootleg). In particolar modo per Battiato ormai, per me, la bontà della registrazione diventa una condizione spesso decisiva per decidermi se scaricare o meno ciò che è stato generosamente messo a disposizione. Grazie e scusa per la richiesta in fin dei conti potrei anche scaricare e se non soddisfatto del livello qualitativo dell'incisione eventualmente cancellare il file. :-)

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    1. Ciao, la richiesta è più che ragionevole. Diciamo che il materiale è, al mio modo di ascoltare, sempre decente. La qualità talvolta può essere elevatissima (Segesta 2004; Genova 1992; Baghdad,1992), talvolta, come in questo caso, un po' meno. Non sarei in grado, tuttavia, di stilare un metro di giudizio obiettivo. L'idea di fondo che mi piace condividere con gli appassionati ed i curatori del blog è quella di documentare i vari tour di Battiato nel miglior modo possibile. Credo, dunque, che quel che dici sia la prassi più consigliata: scaricare - ascoltare e, se è il caso buttare nel cestino. Antonio

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  3. Franco Battiato, al quale riconosciamo la grande genialità musicale e compositiva, come si può vedere dal numero dei download è scaricatissimo dai frequentatori del nostro blog. E' uno di quegli artisti che ho definito "di cassetta", nel senso migliore del termine. Sicuramente, con tutto il materiale in circolazione ancora da pubblicare (io stesso credo di avere nei miei archivi una mezza dozzina di concerti ancora inediti che però tengo nel "congelatore") ogni settimana si potrebbero fare un paio di post a lui dedicati. Il rischio è naturalmente quello di inflazionare la sua figura musicale, Sono però assolutamente convinto che il nostro Captain saprà fare le giuste selezioni e postare solo materiale di qualità, anche con la giusta parsimonia.

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  4. Grazie tante ! I concerti di Battiato non sono mai troppi ! Restiamo in attesa di nuovi concerti !

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