lunedì 30 giugno 2014

Serie "Bootleg" n.162 - Area : live a Firenze, 23 settembre 1978


premessa
sono questi i giorni in cui ricorre l'anniversario della scomparsa di Demetrio Stratos:
35 ne sono passati da quel 13 giugno 1979 in cui la sua voce si è spenta.

Sarà che da diversi mesi fatico a trovare spazi "umani" per la musica e posso quindi essere stato poco ricettivo e distratto, ma ho la sensazione che, a parte la stupenda uscita del cd "Confusional Quartet play Demetrio Stratos" (altamente raccomandato), la data sia passata un pò in silenzio.

Ne approfitto, allora, per ricordare che da molti anni ad Alberone di Cento (FE) si svolge la bella e meritoria Rassegna di Musica Diversa "Omaggio a Demetrio Stratos", festival aperto alle proposte musicali sotterranee emergenti, anche se quest'anno non ci sarà per osservare un rispettoso silenzio (come segnalato nella loro home-page). Sarebbe stata l'edizione numero 18 quella della rassegna ideata ed organizzata da Raffaello Regoli (voce meravigliosa, amico ed allievo di Demetrio) che con fatica e a denti stretti ha sempre cercato di perpetuarne lo spirito artistico lontano dalle luci delle prime pagine e contro il silenzio di "quasi" tutti (conosciamo bene, purtroppo, lo spazio e il sostegno che vengono riservati alle iniziative culturali alternative).In tante edizioni sono molti i gruppi e i musicisti che hanno partecipato all'oDS e vi invito a frequentare il  sito-web  della rassegna per coglierne appieno lo spirito non-convenzionale che ne anima la proposta artistica.
(in futuro posterò la musica di alcuni gruppi che ci son passati: sarà la serie "oDS"...)







il concerto degli Area
il live proposto non è una novità, era già circolato: 
prima come cd-bootleg (a firma "le matango") col titolo di "Acrostico in memoria di Demetrio":   in copertina una foto di Masotti tratta da una sessione per un articolo di Gong  del novembre '75, ed utilizzata anche come immagine de "Gli anni di Demetrio", la mostra che nel 1989 Milano-Poesia gli aveva dedicato a 10 anni dalla morte

 



























e poi in rete (a firma "Maclen") in questa versione completa, in doppio-cd, dove in più compaiono: introduzione, vodka-cola, jam-session finale (con coda di luglio-agosto...) e l'intervista post-concerto a Demetrio (di Controradio Firenze) 

  






Penso che questo sia l'unico concerto in circolazione relativo al periodo musicale di "1978: gli dei se ne vanno gli arrabbiati restano" e, quindi, di particolare valore storico (disco uscito per l'etichetta Ascolto/Cgd di Caterina Caselli, che muoveva i suoi primi passi con uno stile promozionale innovativo). Tofani si era ritirato lasciando il gruppo, eppure gli Area "girano" bene, non solo nei nuovi pezzi, ma anche nella riproposta dei loro classici e, come al solito, non si risparmiano e la loro grande capacità comunicativa emerge, dirompente, anche in questo concerto. Ascoltate lo spasso della presentazione dei musicisti da parte di Demetrio con tanto di Jam con il pubblico in Vodka-Cola : una situazione veramente coinvolgente anche per l'ascoltatore "casalingo".


(inserzione pubblicitaria della label ASCOLTO)












 













TRACKLIST CD1 :
01. introduzione
02. l'elefante bianco / intro a interno...
03. interno con figure e luci / intro a il bandito...
04. il bandito del deserto
05. areazione / intro a return...
06. return from Wurtuka / intro a acrostico...
07. acrostico in memoria di Laio
08. cometa rossa / intro a la mela...

TRACKLIST CD2 :
01. la mela di Odessa / intro a vodka-cola...
02. vodka-cola / presentazione band / jam con pubblico 
03. encore jam
04. luglio agosto settembre (coda)
05. intervista a Demetrio Stratos dopo il concerto (Controradio)

AREA al "Parterre" di Firenze, 23 settembre 1978 (foto di Silvano Martini - dal suo blog )

FORMAZIONE:
Demetrio Stratos - voce, organo
 Patrizio Fariselli - tastiere
 Giulio Capiozzo - batteria, percussioni
 Ares Tavolazzi - basso

l'intervista a Demetrio
poter riascoltare il suo pensiero nell'intervista a cura di Ernesto De Pascale (altro agitatore culturale, musicista e produttore scomparso nel 2011) è forse il modo migliore per ricordarlo: una lucida testimonianza, la sua, dei problemi e della situazione artistico-musicale del nostro paese (e domandiamoci se qualcosa è cambiato...)



“ Non credo sia questione di élite, non esiste l’ élite, non credo che quello che viene ad ascoltarmi sia un pubblico di élite, è un pubblico che ha bisogno non di purificarsi, ma di proposte nuove, di essere stimolato dal suono perchè il suono è importante, il suono è idea. Sono persone che hanno bisogno di tante cose, specialmente questa ultima generazione che è molto critica, molto difficile. Io invito chi amministra a capire questo problema, che i ragazzi hanno bisogno di più cultura, quindi bisogna dar loro più roba, originalità! “. 
(Stratos, intervistato da Ernesto De Pascale e Sergio Romano - Firenze, 23 settembre 1978)

 "Demetrio Stratos. Alto, grosso, mani e piedi grandi, voce affannosa ma grintosa, molte verità e forza nel gruppo Area, gioia e rivoluzione, attitudine, antico orgoglio greco. Maestro della voce, maneggiava l‘organo hammond con la stessa destrezza con cui parlava dell‘umanità. Quello del settembre 1978 a Firenze fu un incontro illuminante.
Mi salutò guardandomi dritto negli occhi. Se ne sarebbe andato il 13 Giugno 1979. 
Le sue parole risuonano ancora forte". (Ernesto De Pascale)


Ernesto De Pascale  (ascoltate la sua trasmissione "il popolo del blues" dedicata a Demetrio nel 2009)

Post by Odiladilu

2 commenti:

  1. grazie infinite
    mi mancava la seconda parte

    RispondiElimina
  2. è sempre un piacere conoscere che quanto proposto è stato apprezzato

    RispondiElimina