lunedì 6 ottobre 2014

Serie Italian Covers Vol. 1 - URIAH HEEP !!! + Bonus disc - Higher Livin' - 2012 - A Tribute To The Music Of Uriah Heep

 Le elucubrazioni notturne mi portano spesso verso strani lidi, e le buone idee mi vengono proprio quando il resto del mondo dorme. E così nasce questa ennesima serie della stratosfera, con la speranza che possa essere uno stimolo anche per gli altri bloggers nelle loro ricerche di rarità dell'underground (e non) italiano... Inizio facile facile dai miei beniamini Uriah Heep, riciclando, correggendo e aggiornando pesantemente un vecchio progetto realizzato per il blog Abominog jnr, di cui sono tuttora un collaboratore, seppur dormiente da tempo immemore. Per festeggiare la nascita dell'ennesimo, si spera, gradito appuntamento fisso sulla stratosfera, ci ho voluto aggiungere uno splendido album, sempre italiano, di un'ottima band, gli Higher Livin', che hanno concretizzato il loro amore verso la band inglese (condiviso da sempre anche dal capitano, of course) con una raccolta di cover da loro interpretate davvero alla grande. Augurandovi buon ascolto vi rimando alle note sugli album...

TRACKLIST :

01- Blue Sharks - Gipsy (1970-71)
02 - Ice & High Society - Bird of prey (1971)
03 - PFM - Gipsy (live 1971)
04 - Caterina Caselli - L'uomo del Paradiso (Lady in black) (1972)
05 - Gli Amici dell'Hobby (Forum Livii) - Autostrada (Easy livin') (1972)
06 - Museo Rosenbach - Look At Yourself (live 1972)
07 - Museo Rosenbach - Shadows Of Grief (live 1972)
08 - Electric Blues Band - Easy Livin (1973)
09 - Electric Blues Band - Circle Of Hands (1973)
10 - Electric Blues Band - Easy Livin' 2 (1973)
11 - Steve Sylvester - Time To Live (1995)
12 - Alex Masi - Easy Livin' (1997)
13 - Ivana Spagna - Lady In Black (2003)
14 - Wicked Minds - Gypsy (2005)
15 - Domine - Too Scared to Run (2007)
16 - Abiogenesi - Di Nero Vestita (Lady In Black) (2006)
17 - Witchwood - Rainbow Demon (2014)

In una lunga cavalcata che, seguendo la storia della inossidabile band inglese, va dai primissimi anni 70 fino al giorno d'oggi, ecco a voi una raccolta in stretto ordine cronologico di covers degli Uriah Heep da parte di artisti italiani. Quasi tutto il materiale era già reperibile, in parte sulla stratosfera ed in  parte sul blog dell'amico Abominogjnr, ma in questa occasione è presentato in maniera più organica e completa. Una lunga carrellata negli anni 70 (10 brani) ci dice quanto fossero considerati una band di culto in italia gli Heep, spesso oggetto di covers quasi contemporanee alle edizioni originali. Così è per la versione di Gipsy dei Blue Sharks, tratta da un singolo risalente alla fine del 1970/inizi 1971. Sempre quasi contemporanea all'originale è "Bird of Prey" degli Ice & High Society, proveniente anch'essa da un singolo del 1971. Da un bootleg registrato a Bologna nel 1971 proviene la versione di "Gipsy" della PFM, anche loro alle prese con i riff granitici della band guidata da Ken Hensley. Qualcuno si stupirà, ma persino Caterina Caselli incise, all'interno dell'album omonimo del 1972, una versione di "Lady in black", qui ribattezzata "L'uomo del paradiso", con testo in italiano completamente cambiato rispetto all'originale. Anche i Forum Livii, sotto lo pseudonimo di Amici dell'Hobby, registrarono nel 1972 una versione in italiano con testo differente dall'originale, di "Easy Livin'", qui titolata "Autostrada". Sempre nel 1972, il Museo Rosenbach proponeva alcune cover degli Uriah Heep nei suoi primi concerti. Qui vi presentiamo le loro versioni di "Look at yourself" e della darkeggiante "Shadows of grief", tratte dall'album, uscito solo negli anni 90, "Live and unrealised". Chiude la sezione anni 70 di questa compilation la Electric Blues Band, con ben 2 versioni di "Easy Livin'" ed una di "Circle of Hands" dall'album "Live in Granozzo 1973". Fa sorridere l'inglese completamente inventato e non sense, soprattutto in quest'ultimo pezzo (obbedu uei-louisdacciudou-abbduuei uocckeuollaou, letterale dal ritornello), ma erano altri tempi, la globalizzazione era ben lontana dal venire...

 Un salto di oltre 20 anni ci porta al 1995, anno in cui Steve Sylvester, proveniente dai Death SS, band di culto del metal gotico italiano, presenta nell'EP "Broken Soul" la sua stupenda versione di "Time to Live". A parere del capitano, il brano migliore di tutta la compilation, fedelissima all'originale eppure davvero personale e grintosa. Una versione tiratissima di "Easy Livin'" ci viene poi presentata dal talentuoso chitarrista italiano Alex Masi, dall'album dei Masi "The Watcher" del 1997. Se considero Steve Sylvester il punto più alto di questa raccolta, la versione dance di "Lady in Black" incisa da Ivana Spagna nel 2003, all'interno dell'album "Woman", penso ne rappresenti il punto più basso, ma lascio a voi l'ultimo giudizio. Per fortuna ci sono i Wicked Minds, beniamini di vecchia data del capitano, che ci presentano una monolitica ed essenziale versione di "Gipsy", dall'album "From the Purple Skies" del 2005, che riesce a non far rimpiangere l'originale. Il gruppo italianissimo di prog metal Domine ci presenta l'unica cover non appartenente alla line up classica degli Heep: "Too Scared to Run", originariamente interpretata da Peter Goalby. Questa versione del brano è particolarmente rara perchè era presente, come bonus track, solo sulla versione giapponese dell'album "Ancient Spirit Rising" del 2007. Un'altra versione di "Lady in Black", bella e molto dark, è quella dei paladini del neo prog italico Abiogenesi che, nel lora album "Io sono il Vampiro" del 2006, incidono "Di nero vestita", traduzione questa volta abbastanza fedele del famosissimo brano. Questo lungo viaggio ci porta ai giorni nostri: chiude la collezione, infatti, un brano, per ora solo diffuso su you tube, che uscirà presto in un album come bonus track. Il brano è "Rainbow Demon" e la band è quella dei  Witchwood...

...Con la gola un po' secca, vi auguro buon ascolto, amici della stratosfera...


BONUS DISC:

Higher Livin' - 2012 - A Tribute To The Music Of Uriah Heep
TRACKLIST :

1 Bird of Prey
2 Sweet Lorraine
3 Corridors of Madness
4 Sunrise
5 Wise Man
6 Free 'n Easy
7 Gypsy
8 Rain
9 July Morning

Ridurre il ruolo degli Higher Livin' a semplice Cover Band degli Uriah Heep sarebbe riduttivo: a livello musicale ci troviamo di fronte a dei veri professionisti, tutti i membri della band sono ottimi strumentisti e le splendide le voci di Claudia Dani e Thor Bertolucci interpretano magnificamente i classiconi delle varie epoche della grande band inglese (in particolare brani dalla cosidetta "Byron Era", per fortuna). Non mi dilungo molto, la musica degli Higher Livin' parla per loro. Vi lascio con i consigli del Capitano: la delicatissima "Rain", interpretata con magnifica delicatezza e rispetto da Claudia ed una superba versione di "July Morning", ma sono solo le punte di diamante di un album bellissimo, tutto da godere...

Claudia Dani (Lead Vocals)
Thor Bertolucci (Lead Vocals)
Fabio Baruzzo (Guitars)
Stefano Toni (Keyboards)
Daniele Rossi (Bass & Vocals)
Pierga Dettori (Drums & Vocals)
 
LINK I.C.1

 LINK HL

Post by Captain 

2 commenti:

  1. Stupendo post, caro Captain. Gli Uriah Heep sono uno dei miei gruppi preferiti. Li ho visti in concerto l'anno scorso. Il cantante ufficiale era indisposto e così, per quella sera, lo ha sostituito magnificamente John Lawton, cantando molti brani del periodo di David Byron. Ottimo, oltre alla compilation di cover, anche il tributo degli Higher Livin'.

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