sabato 16 gennaio 2016

Carmen Villani








Nata a Ravarino (Modena) il 21 maggio 1944, inizia la sua carriera di cantante nell’orchestra di Fred Buscaglione alla tenera età di 15 anni. Carmen Villani si esprime al massimo come cantante negli anni Settanta conquistando subito una grande notorietà per le sue doti canore ma anche per la sua sensualità e il suo carattere disinibito. 



Il suo primo successo musicale si chiama “Bada Caterina” e la porta subito in vetta alla Hit Parade italiana. In televisione lavora come conduttrice di numerosi varietà dell’epoca insieme al duo comico Ric e Gian e in coppia con Pippo Baudo porta avanti il varietà della domenica pomeriggio di Rai Uno “Domenica con noi”. La Villani è all’apice della fama come cantante e gira in lungo e largo la penisola arrivando a esibirsi nel 1972 in ben 160 serate musicali. 
Alla fine del 1966 scade il contratto con la Bluebell e Carmen passa alla Fonit Cetra, etichetta vicina alla RAI che le permette finalmente di debuttare al Sanremo con Io per amore, scritta da Pino Donaggio, che diventa un buon successo.
La sua vecchia casa discografica, per sfruttare la popolarità dell'artista, pubblica un ultimo 45 giri con Non c'è bisogno di camminare e Se se se, registrate in precedenza ma mai stampate.

Dopo la prima esperienza del 1967, Carmen Villani partecipa ad altre tre edizioni del Festival: nel 1969 con Piccola piccola, nel 1970 con Hippy (cantata in coppia con Fausto Leali) e nel 1971 con Come stai (presentata insieme all'autore, Domenico Modugno).

Nel 1971 passa alla RCA Italiana ed inizia a tentare strade nuove, accostandosi alla canzone d'autore: già l'anno prima aveva interpretato L'amore è come un bimbo di Paoli e Bindi, così a Canzonissima di quell'anno presenta la canzone Bambino mio, scritta da Piero Ciampi, che tuttavia non riscuote successo. Nello stesso anno riceve il Premio simpatia per essersi distinta in campo sociale.
Nel 1972 inizia la registrazione di un intero album scritto dal cantautore livornese, con gli arrangiamenti di Gianni Marchetti, ma il progetto non viene portato a termine per il mancato appoggio della casa discografica. Carmen incide quindi una canzone scritta da Mogol e Lucio Battisti, Perché dovrei, che viene anche presentata al pubblico durante lo spettacolo Senza Rete nel 1973, ma il disco non viene pubblicato dalla RCA.
Viene invece distribuito su 45 giri un altro brano tratto da una colonna sonora: L'ultimo uomo di Sara, scritto da Ennio Morricone, fa parte dell'omonimo thriller diretto da Maria Virginia Onorato, ma non riscuote alcun successo.

Ma il vero stop, la sua carriera musicale lo subisce a causa di alcuni, seri problemi alle corde vocali, sfociati un intervento chirurgico alla gola che la costringerà ad un silenzio discografico di molti anni.

Carmen Villani aveva già debuttato nel cinema con il film Un uomo da bruciare (1962) dei fratelli Taviani, una produzione importante che vinse il Premio della Critica a Venezia come Opera Prima. La Bluebell era la casa editrice della colonna sonora del film e la Villani incideva per la stessa casa, si trattò di un’operazione commerciale per lanciare la cantante. Nel film lei cantava lo scadente “Un domani per noi”, interpretava se stessa diretta dai Taviani, ma recitava pure in numerose scene. 

Per rivedere la Villani al cinema dobbiamo attendere il 1973 e nel frattempo la sua carriera di cantante decolla. Passa alla Fonit Cetra, partecipa a quattro Festival di Sanremo, lavora in televisione, fa concerti. La ricordiamo in “La Domenica è un’altra cosa”, “Che domenica amici”, “Canzonissima”, “Senza Rete” e “Un disco per l’estate”. Al cinema passano alcune sue canzoni nelle colonne sonore, cose come “Bada Caterina”, “Il profeta”, “L’ultimo uomo di Sara”. 
Il primo film girato da protagonista ha un titolo interminabile: Brigitte, Laure, Ursula, Monica, Raquel, Liz, Maria, Claudia e Sofia le chiamo tutte… anima mia (1973) che per semplicità chiameremo Anima mia. 

A partire dal 1975 il suo successo televisivo ebbe un declino e contribuì alla decisione della Villani di sfruttare la sua notorietà interpretando diverse pellicole che restano pietre miliari della commedia sexy italiana. La Villani trova un posto nel genere interpretando una supplente, nel film omonimo e nel sequel apocrifo, sempre alle prese con adolescenti e spasimanti vari. Carmen Villani era moglie del regista Mauro Ivaldi e questa cosa ha favorito il suo passaggio al mondo del cinema, tanto che molti suoi film sono stati girati dal marito. La Villani è sempre stata incuriosita dal mondo del cinema e con il marito ne parlava pure prima di entrarne a far parte, in molte interviste ha affermato di esserne sempre stata affascinata e sedotta. Pare che anche prima di cominciare a recitare spesso si recasse sul set dove il marito lavorava per studiare le riprese e le inquadrature e per vedere come veniva fuori dal niente una storia per immagini.
Mauro Ivaldi lavorava per la Fotogramma, una casa di produzione di film pubblicitari, dirigeva piccoli shorts, rapidi filmati per mettere in evidenza un prodotto. Una volta che la moglie decise di passare al cinema però comprese che con lei avrebbe potuto fare ben altro sfruttandone la carica sensuale ed erotica. 
La prematura morte del marito regista nei primi anni '80 conclude la sua carriera nel cinema.






Torna alla musica nel 1984, con l'album Anima, che passa però inosservato. Stessa sorte per l'album Carmen Villani (1988), successivamente ristampato in formato CD. Nel 2004 canta In pieno agosto, un brano nell'album Weekend al Funkafè del complesso dei Ridillo.







33 giri
1966 - Carmen (Bluebell Records, blp38)
1971 - Carmen Villani (Cetra, LPP 164)
1988 - Carmen Villani (Phoenix)

45 giri
1984 - L'anima/Che manovre (Interfonia, ITF 4541)

CD
1997 - Carmen (On Sale Music - 52-OSM-018) - doppia antologia del periodo Bluebell Records
2004 - Sensazioni chiare (NAR International) - ristampa album Carmen Villani (1988)



3 commenti:

  1. Grazie di questo post immenso. Tra le rare ed inedite c'é pure ''Perché dovrei'' di Battisti, che Carmen canta in maniera impareggiabile...

    RispondiElimina
  2. Grazie di questo post immenso. Tra le rare ed inedite c'é pure ''Perché dovrei'' di Battisti, che Carmen canta in maniera impareggiabile...

    RispondiElimina
  3. Aggiornato: aggiunto link per album del 1984 Anima

    RispondiElimina