giovedì 21 gennaio 2016

Serie "Italian Covers" Vol. 5 - David Bowie


Art by Damorgue

 Triste inizio d'anno per la musica. A distanza di pochi giorni l'uno dall'altro se ne sono andati due miti del rock: David Bowie e Glen Frey, leggendario chitarrista e fondatore degli Eagles. Questo post è scaturito di getto, subito dopo avere appreso della scomparsa del grande David (ed è poi rimasto nel freezer per qualche giorno), personaggio immenso ed indescrivibile che, musicalmente, ha accompagnato numerose fasi della mia vita e, ne sono certo, di quella dei nostri tanti amici. Domanda: come rendere omaggio al White Duke su un blog che tratta esclusivamente musica italiana, prog e suoi derivati? Naturalmente cercando le cover di gruppi e musicisti italiani. Pensavo che fossero scarse. Invece la ricerca nei meandri del web ha dato i suoi frutti, al punto che sono riuscito a selezionare ben 15 brani, pubblicati nell'arco di quattro decenni. Il brano più "coverizzato" in assoluto è Space Oddity, o meglio Ragazzo solo, ragazzo sola, singolo registrato dallo stesso Bowie nel 1969 con traduzione del testo in italiano ad opera di Mogol. Quella che ho assemblato è una compilation di brani in studio e dal vivo, raccolti in ordine cronologico, ad opera di numerosi gruppi e cantanti italiani (alcuni celebri altri decisamente sconosciuti) che hanno ripreso, in alcuni casi in modo fedele, in altri con arrangiamenti più "personalizzati", una manciata di gemme scritte e pubblicate da David Bowie. 



TRACKLIST:

01. Computers - Ragazzo solo, ragazza sola (Space Oddity, 1969)
02. I Giganti - Corri uomo corri (Space Oddity, 1970)
03. I Profeti - L'amore mi aiuterà (Starman, 1972)
04. Art Vision - Life on Mars? (demo? 198?)
05. Litfiba - Yassassin (1984)
06. Bluvertigo - Always crashing in the same car (1999)
07. Quintorigo - Heroes (1999)
08. Alice - This is not America (2000)
09. Enrico Ruggeri - The Jean Genie (2004)
10. Megahertz & Morgan - Space Oddity (2004)
11. Walter Farina - Ragazzo solo, ragazza sola (2007)
12. Diaframma feat. Andrea Chimenti - Ziggy Stardust (live 2011)
13. Elisa - Heroes (live 2011)
14. The Alpha States & Andrea Chimenti - Ashes to Ashes (2014)
15. Camilla Fascina - I'm deranged (2015)

encore
16. David Bowie - Ragazzo solo, ragazza sola (singolo, 1969)
17. David Bowie - Volare (nel blu dipinto di blu) (dalla colonna sonora di "Absolute Beginners", 1986)


Le prime tre cover, quelle "storiche", risalgono al periodo 1969-1972. Aprono i Computers con una spettacolare versione di Ragazzo solo, ragazza sola, con testi di Mogol. Interessante sapere che si tratta della prima versione pubblicata in ordine di tempo, visto che Mogol, prima di farla incidere a David Bowie, la affidò a loro. Nulla da invidiare alla versione di Bowie (al di là della pronuncia). Seguono I Giganti (stessa cover ma con testo completamente riscritto - PS incredibile la voce di Enrico Maria Papes e il finalone strumentale) e dulcis in fundo i Profeti con una loro versione di Starman (discrete le musiche, terribili i testi).


Si passa quindi agli anni '80 con gli Art Vision, band new wave pescarese che nel 1983-84 incise alcuni demo tape ed ebbero l'onore di aprire il concerto dei Polyrock, di scena a Pescara nel 1983. Molto bella la loro versione di Life on Mars? A ruota arrivano i Litfiba che nel 1984 pubblicarono il loro secondo EP con la cover di Yassassin (da "Lodger") già sperimentata dal vivo a Rimini, in occasione di un concerto tributo a Bowie. Chiudono il secondo gruppo di cover i Bluvertigo di Morgan con una bella versione di Always crashing in the same car, inclusa nel disco "Zero - ovvero la famosa nevicata dell'85", pubblicato nel 1999.


Si continua con i Quintorigo e la loro ottima versione di Heroes. Il brano venne pubblicato su "Rospo" del 1999, anno in cui la band vinse a Sanremo il Premio della Critica e subito dopo il Premio Tenco per la migliore opera prima. Seguono Alice e la sua This is not America dal disco "Personal Jukebox" uscito nel 2000. 


E' quindi la volta di Enrico Ruggeri che riprende uno tra i brani più rock di Bowie, quella The Jean Genie dal riff indimenticabile. Molto bella la cover con chitarrone e armonica. L'anno era il 2004, l'album "Punk prima di te". Concludiamo la tornata con una ennesima cover di Space Oddity, questa volta ad opera di Megahertz (alias Daniele Dupuis, membro del gruppo che accompagnava Morgan) che ospita lo stesso Morgan. Il brano era incluso in "Estetica" del 2004.


Walter Farina, sconosciuto autore della cover di Ragazza solo, ragazza sola, è cantante, ballerino e coreografo. Bello questo suo contributo alla compilation. E' ora la volta di due brani live, il primo ad opera dei Diaframma con Andrea Chimenti (Ziggy Stardust registrato nel 2011), il secondo, Heroes, interpretato da Elisa nello stesso anno, nel corso di un concerto tenutosi a Firenze. 


Siamo quasi giunti alla fine: ancora un brano degli Alpha States con Andrea Chimenti, Ashes to Ashes, e uno della sconosciuta Camilla Fascina, gran bella voce e gran bella cover di I'm Deranged. Vale la pena ricordare che Camilla Fascina è stata la prima voce femminile chiamata ad interpretare i brani di David Bowie all'interno del "Bowie Bash", un evento che si svolge da 15 anni a cura del "Sound and Vision magazine". 

Camilla Fascina
Potevamo chiudere la compilation senza le cover in italiano dello stesso David Bowie? Impossibile. Ed ecco allora la versione originale del 45 giri Ragazzo solo, ragazza sola (1969) e quella più recente di un classico della canzone melodica italiana, quel Volare (nel blu dipinto di blu) esportata in  ogni angolo del da Domenico Modugno. David la incluse nella colonna sonora di "Absolute Beginners", del 1986. Brutta, proprio brutta! Ma a David Bowie, oggi come oggi, possiamo perdonare questo ed altro. Buon ascolto.



Link Music
Link Art
 
Post by George, art by Captain.
In memory of David Bowie, 1947-2016

4 commenti:

  1. Looks interesting so.....grazie!

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  2. Splendido post, grazie! Mi permetto di segnalare un'altra cover, del 1987, ad opera di un effimero gruppo targato IRA (siamo quindi in zona Litfiba-Diaframma ecc). Si chiamavano Melodrama (così, con una M solamente) e il loro omonimo album d'esordio, credo l'unico, si apriva appunto con una cover di Heroes/Helden (innestando quindi la versione tedesca su quella originale). https://www.youtube.com/watch?v=o7QfRplKuzU

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  3. ...ma non è male invece la versione di "Nel blu dipinto di blu": la resa più swing....e la pronuncia è migliore di quella di tanti inglesi che vivono da decenni in Italia (i vsri Mal, Shel Shapiro, ecc...)

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  4. Grazie per la segnalazione, Andrea. Sono certo di aver lasciato molte altre cover alle spalle. Per quanto riguarda la cover di "Nel blu" sicuramente salvo la pronuncia. Solo quella. Boh...da Bowie mi sarei aspettato la cover di qualcos'altro.

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