mercoledì 6 luglio 2016

Eva 2000 - 1973 - Noi...Per esistere

 
 TRACKLIST :

01. Eri bambino
02. Casa popolare
03. Un giorno d'amore vale una vita
04. Una sera
05. Whisky and love
06. Fiori per un'amica
07. Come una statua
08. Io sono lei
09. Fiori di pietra
10. Un'altra età

Non il solo A.B. ci accompagna nella nostra peregrinazione nelle curiosità anni 70 della musica italiana. Ringraziamo infatti per questo contributo l'amico Vlad Tepes, magnifico e mugnifico anfitrione dell'interessantissimo blog "Isle full of noises", al quale vi rimando senza indugio...

Poche informazioni sono reperibili su questa band, se non la loro pagina FB, dalla quale trascrivo la mini biografia che segue: "Eva2000, nasce a Parma nel 1973. Formata da sole ragazze la band nel tempo si trasforma in un gruppo misto. Il massimo della popolarità è raggiunto negli anni 1973/1976, con la partecipazione al Disco per l' Estate con il brano "Hotel Miramare", e successivamente al Festival di Sanremo con la canzone "In amore non si può mentire". Eva2000, nonostante i cambi di formazione, rimane in attività per una decina d'anni: dal 1973 al 1982, diventando uno dei gruppi di punta delle notti dance italiane, sull'onda della disco music. Line up nel 1975: Marco Rancati vocal, Teresa Gorla vocal, Marchionni Vince piano e vocal, Franca Benassi bass, Giorgio Bassanetti drum, Scandolara Giovanni guitar e vocal, Sauro Azzini Key e vocal. Nel 1982 il gruppo si scioglie. Nel 2011 il ritorno si concretizza con un progetto allargato ad altre band disco dell'epoca, (SMASH GENERATION). Questa nuova idea ha rimesso in moto la musica, ed EVA2000 si ritrova di nuovo in pista."

 "Noi... Per esistere" è il primo album di questo gruppo misto maschile e femminile. Sebbene gli Eva 2000 saranno protagonisti della nascente disco-music della seconda metà degli anni 70, quest'album pur essendo molto commerciale non appartiene ancora in toto al genere sopra descritto. Ascoltando il disco, l'incipit del primo brano ("Eri bambino") lascia ben sperare, con un intro davvero gradevole di pianoforte ed uno svolgimento, tutto sommato, abbastanza ascoltabile. Il secondo brano ("Casa popolare"), risulta anche migliore, con un bel flauto in evidenza. il resto, purtroppo, scivola irrimediabilmente verso l'orecchiabilità a tutti i costi, condita di sdolcinatezze  varie che non destano certo l'interesse degli amanti del rock progressivo italiano. Un'ultima citazione la merita il brano "Come una statua", sostenuto da un bel riff di flauto e voce ed abbastanza settantiana da risultare interessante. Molto gradevole, in tutti i pezzi, la lead vocalist (Teresa Gorla?), dalla voce modulabile e potente, nonchè cristallina (ricorda un po', con le debite distanze, quella della grande Mina). Peccato che questo gruppo non abbia osato un po' di più, visto la buona caratura musicale di cantanti e strumentisti che lo componevano. In ogni caso, buon ascolto dal vostro Capitano, oggi in buona compagnia dell'amico Vlad Tepes...


Post by Captain & Vlad Tepes
 

Nessun commento:

Posta un commento