sabato 4 novembre 2017

Daisy Lumini - 1970 - La donna del vento - Daisy Lumini canta Anne Sylvestre (vynil)



TRACKLIST

1 Eleonora
2 Il Castello Dei Miei Avi
3 Filomena
4 Se L'Acqua Ti Bagna
5 Nonno Giosue'
6 La Rosa Dei Venti
7 La Donna Del Vento
8 Le Cattedrali
9 Pastorale
10 La Serpenta
11 Maddalena
12 Ninna Nanna Per Me

FORMAZIONE
Daisy Lumini - Voce, II chitarra
Ettore De Carolis - I chitarra
Remigio Ducros - Piano, organo, flauto
Luigi Lanzillotta - Violoncello

Daisy Lumini ed Ettore De Carolis - arrangiamenti
a cura di Beppe Chierici
  
Triste storia quella di Daisy Lumini, degna di un’epoca di passioni forti e indomabili. Passioni politiche (ne fa fede la sua produzione artistica), ma anche sentimentali: il giorno del suo cinquantasettesimo compleanno, nell’agosto 1993, Daisy Lumini si uccide, buttandosi da un viadotto vicino alla diga di Bilancino, a Barberino del Mugello, insieme al marito Tito Schirinzi, colpito da tumore (la storia, se volete piangere, è raccontata QUI).


La cantante e autrice fiorentina aveva disegnato una parabola artistica, cominciata a fine anni ’50, davvero notevole, passando dal mondo delle colonne sonore (in cui si distingue come autrice e come “fischiatrice” per Morricone ed altri, tanto da essere soprannominata  “the singer with the whistle”) a quello del pop  leggero (diversi 45 giri a suo nome, e una “Whisky” scritta per Mina), fino ad arrivare alla fine dei tumultuosi anni 60 alla musica politica e popolare, stringendo un sodalizio durevole e fruttuoso con Beppe Chierici, interessante figura che dagli anni 60 si muove tra musica e teatro, distinguendosi come notevole interprete italiano delle canzoni di Georges Brassens. La stessa Daisy Lumini, voce intensa e marcata (da accostare, almeno per il repertorio popolare toscano, a quella di Caterina Bueno), si inoltrò poi coraggiosamente nel teatro musicale contemporaneo, collaborando tra gli altri con Giorgio Gaslini, e nella musica contemporanea con il Lohengrin di Salvatore Sciarrino. Poi il tragico epilogo.


Il disco che qui vi presentiamo nasce, come dicevamo, dalla collaborazione con Beppe Chierici, un rapporto davvero simbiotico, il loro, dal quale, nella prima metà degli anni ’70, nascono diversi album, tutti da riscoprire.

“La donna del vento”, si pone fin dal sottotitolo (“Daisy Lumini canta Anne Sylvestre”) come un’omaggio a una grande artista francese, celebre in patria anche per le sue canzoni per bambini, ma pochissimo conosciuta in Italia, autrice di ballate dal forte sapore trobadorico. Insomma, una sorta di Angelo Branduardi francese, ma ancor più vicina alle radici provenzali. Tra l’altro, anche la vita della stessa Sylvestre è stata recentemente marcata dalla tragedia: suo figlio Baptiste, ventiquattrenne, era al Bataclan di Parigi la sera del 13 novembre 2015. E’ una delle vittime di quell’insensato attacco terroristico.


Il progetto de “La donna del vento” nasce dallo stesso Beppe Chierici, che cura le traduzioni dei pezzi. Invece di dilungarmi troppo, lasciatemi approfittare del fatto che nel retro copertina del disco c’è una bella introduzione del poeta, saggista e autore televisivo Grytzko Mascioni.


Il disco, arrangiato sobriamente da Ettore De Carolis (i lettori stratosferici non faticheranno certo a collegare il suo nome a quello dei Chetro & Co.), fu pubblicato nel '70 dalla Ce.Di. per poi venire ristampato due anni dopo per l’etichetta “I Dischi dello Zodiaco” (cui si riferisce la copertina in apertura), e non è mai stato pubblicato in CD, anche se risulta reperibile su Spotify e su altre piattaforme. A ogni modo, qua postiamo il rippaggio da vinile, sul quale compare un piccolo refuso in un titolo (“La cattedrali” invece di “le”, come riportato correttamente nell’etichetta interna).

“La donna del vento” merita un ascolto attento perché c’è una forte componente poetica in queste storie, c’è un mondo perduto e ricostruito con amore. E perché queste sono ancora oggi canzoni vive e forti, canzoni abitate da figure femminili fiere e appassionate. Come Daisy.


Post by Andrea Altrocanto with a little Captain's help

4 commenti:

  1. Grazie mille, caro Andrea di avermi fatto scoprire ed apprezzare il talento di Daisy: i brani scorrono piacevolmente, con la levità di un cantastorie, di un sublime menestrello.

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  2. Grazie a te Albe, per l'attenzione. magari con il tempo posterò altre cose di Daisy Lumini e Beppe Chierici.

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  3. Grazie lo trovo un gran bel disco folk a tratti emozionante.

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  4. Ottimo post, Andrea. Un album che conoscevo solo sulla carta. E' bello riscoprire queste opere rimaste per decenni nell'oblio. Grazie.

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