domenica 20 maggio 2018

Serie "Historic prog bands live in Italy" - Capitolo 43 - Alexis Korner & Snape - Live Reggio Emilia 1973

FIRST TIME ON THE WEB

The Snape
TRACKLIST:

1. Instrumental # 1
2. One Scotch, One Bourbon, One Beer 
3. You Got The Power (To Turn Me On)
4. Don't Change On Me 
5. Sailing Shoes 
6. Evil Hearted 
7. Instrumental # 2
8. Country Shoes 
9. Gospel Ship

Alexis Korner
LINE UP

Alexis Korner - guitar and vocal
Peter Thorup - guitar and vocal
Mel Collins - sax and flute
Boz Burrell - bass and vocal
Ian Wallace - drums

Boz Burrell 
Parlare degli Snape significa andare a riesumare un gruppo di nicchia, una creatura voluta dal geniale Alexis Korner, uno tra i padri fondatori del British Blues agli albori degli anni '60. Chi non ricorda i Blues Incorporated, scuola e fucina nella quale transitarono, in tempi diversi, i più grandi musicisti inglesi, basti ricordare Charlie Watts, Ginger Baker, Jack Bruce, Long John Baldry, Graham Bond, Danny Thompson e Dick Heckstall-Smith, giusto per citarne alcuni. Ma non solo: con lui suonarono i giovanissimi Mick Jagger e Brian Jones (futuri Rolling Stones), Robert Plant e Jimmy Page (futuri Led Zeppelin), Rod Stewart, John Mayall. Penso che possa bastare. Chiusi gli anni sessanta con l'avventura New Church, il decennio successivo si aprì con due nuove esperienze musicali: i CCS e, per l'appunto gli Snape, questi ultimi formati nel 1972.  Fu un esperimento decisamente anomalo dal momento che nella band confluirono alcuni ex King Crimson, ovvero Mel Collins al sax, Boz Burrel al basso e Ian Wallace alla batteria. A loro si unì il chitarrista danese Peter Thorup, già vecchio amico di Korner dagli anni '60.

Mel Collins
La stagione musicale degli Snape fu brevissima. In pratico durò poco più di un anno, giusto il tempo di incidere due album, "The Accidental Band". registrato in studio nel dicembre 1972 e  "Live On Tour in Germany", pubblicato nel 1973 a nome Alexis Korner & Peter Thorup with Snape. Ebbene, in questo breve scorcio di vita gli Snape fecero un piccolo tour europeo e capitarono anche in Italia. Non ho idea se la tappa di Reggio Emilia fu la sola oppure suonarono in altri teatri italiani. Quello che so è che il nostro amico Marco Osel ebbe la fortuna di ascoltarli e di immortalare su nastro questo rarissimo concerto, mai apparso sul web prima d'ora. A dire il vero non ho mai visto altri concerti degli Snape su internet.


Fermo restando la rarità assoluta di questo concerto, passiamo ai contenuti. Nonostante la presenza di ben tre ex King Crimson non pensiate di ascoltare un concerto dalle venature prog. Non sia mai detto: Alexis Korner è un purista del blues e tale resta. E' invece curioso ascoltare gli ex KC alle prese con il blues elettrico di stampo tradizionale e con sonorità a loro apparentemente distanti, Ne esce un gioiellino che ci lascia stupiti dalla prima all'ultima nota, con un incredibile Mel Collins che sfodera tutta la sua anima da vero bluesman. I brani sono tratti in buona parte dal sopracitato album in studio del 1973. La registrazione, tenuto conto del tempo passato, è ottima. Un grande concerto, una incredibile rarità che solo la Stratosfera poteva regalarvi.

Ian Wallace
Vi lascio con questo breve commento dell'autore della registrazione, il nostro amico Marco Osel: "Di questa cassetta non ho data precisa. Vennero a Reggio Emilia forse nei primi mesi del 73 e andai al concerto con degli amici inglesi che amavano Korner. Io non sapevo chi fosse ma mi entusiasmai all'idea di vedere i tre King Crimson. Un concerto per niente crimsoniano, un blues ruvido e schematico, con il sax di Collins che dava i brividi".

Null'altro da aggiungere se non il consueto buon ascolto.

Peter Thorup

The Snape

Post by George - Music by Osel



3 commenti:

  1. in effetti la storia degli snape fu breve e di poco successo, l'album in studio è decisamente bruttino,perchè la loro forza era dal vivo improvvisando.Al concerto do di Reggio c'era un pubblico ridottissimo venuto per sentire i tre Crimson, ma poi coinvolto dal calore dell'esibizione.
    L'album live in germany invece è piuttosto bello anche se introvabile....
    Il gruppo si sciolse e ognuno andò per la sua strada.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Grazie Osel di questo concerto stupendo, che mi sto gustando con gran piacere.

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