domenica 17 maggio 2026

Aufklarung - De' La Tempesta.....L'Oscuro Piacere (CD, 1995)

 

TRACKLIST:

1. Red Shift (13:03)
2. Jetho Van Hall (10:09)
3. Il Funeralle Della Luna (10:38)
4. Eclipse / Echo´s Wave (10:50)


FORMAZIONE:

 Fabio Guadalupi - chitarra acustica, chitarra classica, chitarra elettrica
Michele Martello - chitarra acustica, chitarra classica, chitarra elettrica
Marco Mancarella - tastiere
Luciano Rubini - basso
Massimo Mignini - batteria

con:
Francesco "Chicco" Grosso - voce solista
Edoardo Lecci - flauto traverso


Ancora un graditissimo regalo da parte del nostro amico Roberto che mi ha recapitato una una bella doppietta contenente i già postati Secret Cinema e questi Aufklarung che avrebbero di sicuro conquistato un posto di rilievo nel "Trofeo Sconosciume" (qualcuno se lo ricorda?). Questo è purtroppo il destino di molte band di neo prog ovvero quello di realizzare un album, magari con grande fatica, e poi sparire nel nulla lasciando dietro di loro solo un vago ricordo. I nostri amici Aufklarung, per essere precisi, dopo aver pubblicato nel 1995 questo ottimo CD per l'etichetta Pick Up Records, hanno atteso ben 30 anni prima di realizzare la prova n. 2, un altro CD dal titolo "Nell'idea di un tempo che", pubblicato da Ma.Ra.Cash Records nel 2025. Di seguito, in breve, la biografia del gruppo con questo strano nome, che fatico a scrivere (vi spiegherò più avanti il significato). 
La band viene formata nel 1990 da alcuni membri di un gruppo chiamato The Eclipse. La formazione principale della band era composta da Fabio Guadalupi alla chitarra, Marco Mancarella alle tastiere, Michele Martello anche lui alla chitarra, Massimo Migini alla batteria, Luciano Rubini al basso ed Edoardo Lecci alla voce e al flauto. Nel 1990 gli Aufklarung registrano il loro primo demo, "Jetho Van Hall", il cui omonimo brano confluirà nell'album di esordio. 


Nel 1994 avevano materiale sufficiente per un album e registrarono "De' La' Tempesta ... L'Oscuro Piacere". Ho letto su Prog Archives che ne furono prodotte nove copie in CD, distribuite strategicamente. Una fu data al collezionista Marco Barcarotti, che poi ne realizzò una cassetta per Alberto Nucci di Arlequins. Nucci scrisse quindi un articolo a riguardo. Elio Ribotta seguì l'esempio, scrivendo un articolo per Nobody's Land. Nulla paga come una buona pubblicità, e furono contattati da etichette del calibro di Vinyl Magic, WMMS, Pick Up e Cygnus Records. Quell'autunno, la band ebbe anche l'onore di esibirsi all'Amnesty International Prog Festival di Terni. Vi invito a leggere qui sul sito Arlequins, l'intervista a Luciano Rubini realizzata da Antonio Piacentini, circa 10 anni dopo l'uscita dell'album. Le quattro tracce, tutte della durata di oltre 10 minuti, sono molto elaborate e all'insegna di un prog genuino che si rifà senza mezzi termini alle radici progressive britanniche degli anni '70. Cambi di ritmo, arpeggi di chitarre acustiche, assoli di organo e di sintetizzatore, la voce ora delicata ora potente di Chicco Grosso: sono questi gli ingredienti che caratterizzano la musica degli Aufklarung. "Jetho Van Hall" è sicuramente la traccia che prediligo e che riconduce ai Genesis della prima ora, quelli di "Trespass", per intenderci. 



Per concludere due parole sul nome scelto dalla band. Aufklarung si traduce quasi letteralmente come illuminazione. Si riferisce anche specificamente a un movimento filosofico/sociale/politico che attraversò l'Europa nel XVIII secolo. Generalmente è noto come l'Età della Ragione. In Germania era per l'appunto chiamato Aufklärung e la band assunse questo nome per rappresentare una rottura musicale rispetto al passato. Se l'obiettivo sia stato raggiunto questo non lo so, ma ho qualche dubbio al riguardo. Di sicuro potevano almeno optare per un nome più facilmente memorizzabile. E' tutto. Un ultimo grazie a Roberto e a voi tutti auguro il mio consueto buon ascolto. 



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Post by George - Music by Roberto

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