Il pezzo in apertura di trasmissione è da brivido. Con una varietà timbrica eccezionale, persino l'amato (e poco utilizzato) trombone. In Giappone hanno studiato non poco il nostro Jazz Rock... sembra un gruppo di Mirafiori o dell'hinterland torinese di fine settanta/inizio ottanta. Un tiro pazzesco. Grazie Frank (CMB)
Cari amici avrei bisogno di un vostro consiglio : il gruppo giapponese, i Goblin, Pholas Dactilus verrebbe da dire : "Ti piace vincere facile". Però Slowmovies e J'accuse sono meno "piacioni", meno facili da recepire e apprezzare. E allora chiedo, a voi e a tutti coloro che ascoltano la trasmissione : ritenete che siano graditi gruppi così sperimentali e a loro modo innovativi o è meglio andare sul "sicuro" con gruppi e vibrations ben riconducibili ai nostri canoni tradizionali? Risposte schiette e sincere, siamo tra amici. Grazie, Frank - One
Credo che sia difficile capire chi siano i fruitori della radio, a quell'ora e su quel canale. Io credo gli appassionati. E allora ben vengano gruppi poco (o meno) conosciuti, tanto chi vuole risentirsi vecchi pezzi d'antologia sa dove trovarli, se non ce l'ha. Chiaramente in alternanza, ma io privilegerei quelli più rari, almeno per me
Io continuerei a infilare qualche sorpresa... che siano gruppi stranieri, "minori" italiani, 45 giri misconosciuti... e ogni tanto un classicone che non fa mai male. A me la trasmissione, che ascolto in streaming grazie al link sulla Strato, piace molto (anzi parecchio) così com'è. Già le copertine postate m'incuriosiscono e per i gruppi/brani sconosciuti mi fiondo alla ricerca (o alla richiesta com'è avvenuto per gli Eclisse). Io non cambierei nulla. Un abbraccione CMB
Premetto che ascoltare un classicone fa sempre piacere, per quanto mi riguarda ascolto la strasmissione ( a letto con le cuffie ) soprattutto per trovare delle novità che mi stimolino ad approfondire la ricerca nel campo della musica che a noi ci piace. Quindi sempre benvenuti i gruppi sconosciuti. Roberto
Caro Frank-One, intanto complimenti per avere smosso le acque col tuo quesito. Vedo che i commenti fioccano. Ovviamente mi unisco al coro dei sostenitori della trasmissione, bella, ben curata e ricca di spunti interessanti. Il mio pensiero già lo conosci e rispecchia la linea editoriale della Stratosfera: una bella miscela di classici anni 70 e 80 e di novità, provenienti anche, come nel caso della trasmissione, da Paesi stranieri (e non solo dall'Italia come nel nostro caso). Valorizzare i nuovi gruppi e promuovere nuovi talenti impegnati in vari generi (prog, fusion, world, ecc.) mi sembra il minimo per non rischiare di fossilizzarsi solo sui miti del passato. Continua così. Un abbraccio
Il pezzo in apertura di trasmissione è da brivido. Con una varietà timbrica eccezionale, persino l'amato (e poco utilizzato) trombone. In Giappone hanno studiato non poco il nostro Jazz Rock... sembra un gruppo di Mirafiori o dell'hinterland torinese di fine settanta/inizio ottanta. Un tiro pazzesco. Grazie Frank (CMB)
RispondiEliminacome sempre grandi scelte......certo il primo pezzo è da pelle d'oca
RispondiEliminaCari amici avrei bisogno di un vostro consiglio : il gruppo giapponese, i Goblin, Pholas Dactilus verrebbe da dire : "Ti piace vincere facile". Però Slowmovies e J'accuse sono meno "piacioni", meno facili da recepire e apprezzare. E allora chiedo, a voi e a tutti coloro che ascoltano la trasmissione : ritenete che siano graditi gruppi così sperimentali e a loro modo innovativi o è meglio andare sul "sicuro" con gruppi e vibrations ben riconducibili ai nostri canoni tradizionali? Risposte schiette e sincere, siamo tra amici. Grazie, Frank - One
RispondiEliminaper quel che mi concerne ben vengano i gruppi meno facili....però mi rendo conto che in radio può essere che non vengano troppo apprezzati.
EliminaCredo che sia difficile capire chi siano i fruitori della radio, a quell'ora e su quel canale. Io credo gli appassionati. E allora ben vengano gruppi poco (o meno) conosciuti, tanto chi vuole risentirsi vecchi pezzi d'antologia sa dove trovarli, se non ce l'ha. Chiaramente in alternanza, ma io privilegerei quelli più rari, almeno per me
EliminaIo continuerei a infilare qualche sorpresa... che siano gruppi stranieri, "minori" italiani, 45 giri misconosciuti... e ogni tanto un classicone che non fa mai male. A me la trasmissione, che ascolto in streaming grazie al link sulla Strato, piace molto (anzi parecchio) così com'è. Già le copertine postate m'incuriosiscono e per i gruppi/brani sconosciuti mi fiondo alla ricerca (o alla richiesta com'è avvenuto per gli Eclisse). Io non cambierei nulla. Un abbraccione CMB
RispondiEliminaPremetto che ascoltare un classicone fa sempre piacere, per quanto mi riguarda ascolto la strasmissione ( a letto con le cuffie ) soprattutto per trovare delle novità che mi stimolino ad approfondire la ricerca nel campo della musica che a noi ci piace. Quindi sempre benvenuti i gruppi sconosciuti. Roberto
RispondiEliminascusate quando dico che lo ascolto a letto con le cuffie intendo registrato non in diretta Roberto
RispondiEliminaCaro Frank-One, intanto complimenti per avere smosso le acque col tuo quesito. Vedo che i commenti fioccano. Ovviamente mi unisco al coro dei sostenitori della trasmissione, bella, ben curata e ricca di spunti interessanti. Il mio pensiero già lo conosci e rispecchia la linea editoriale della Stratosfera: una bella miscela di classici anni 70 e 80 e di novità, provenienti anche, come nel caso della trasmissione, da Paesi stranieri (e non solo dall'Italia come nel nostro caso). Valorizzare i nuovi gruppi e promuovere nuovi talenti impegnati in vari generi (prog, fusion, world, ecc.) mi sembra il minimo per non rischiare di fossilizzarsi solo sui miti del passato. Continua così. Un abbraccio
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