Queste riflessioni da parte del sottoscritto (come è noto il mio nickname è George, amministratore del blog "Verso la Stratosfera) seguono a ruota il post precedente di sospensione temporanea delle attività
Come potete vedere stiamo sfiorando quota 8 milioni di visualizzazioni. Esattamente un anno fa, era il mese di giugno, festeggiavamo i 7 milioni. Tradotto in parole povere: in un anno abbiamo collezionato un milione di visualizzazioni. Non sono bruscolini. Dovrei esser felice per questo traguardo e invece non lo sono o per meglio dire lo sono solo parzialmente.
Cosa intendiamo per “visualizzazioni”? Persone che accedono nel sito caricando pagine e navigando liberamente, soffermandosi a volte (ma non sempre) sui post più recenti, scaricando i file che mettiamo a disposizione per poi andarsene tranquilli e sereni senza lasciare la minima traccia. Questa situazione si sta trascinando oramai da troppo tempo. “I have a dream” (ma il mio è un sogno impossibile), cioè che i fruitori del nostro blog lascino un breve commento, una traccia, una testimonianza del loro passaggio, positiva o negativa, per attestare che esiste un vero gruppo coeso, che si unisce intorno ai valori della musica, e che non si limita a fare shopping.
Bene, in sintesi, amerei meno “visualizzazioni” e più partecipazione, meno quantità e più qualità. E quando dico partecipazione non intendo solo quella degli habitué (che abbraccio con affetto perché se non ci fossero loro saremmo avvolti da un silenzio tombale). Dove sono quei 2-3000 e a volte anche più accessi giornalieri? Noi abbiamo bisogno di sentire l'esistenza di un gruppo. E' l'unico vero incentivo.
Come già più volte ricordato l’unica leva che spinge me e i miei cari amici ad andare avanti è la passione per la musica. Punto. Null’altro. Qui non gira pubblicità e non abbiamo introiti. Questo è un blog, poverello, non un canale YT.
Detto questo, ad un certo punto, dopo 15 anni di attività (iniziammo nel 2011) un amministratore deve fermare un attimo la macchina, guardarsi indietro e, soprattutto, guardare al futuro. In 15 anni tutte le regole della comunicazione sono state sovvertite, così come sono profondamente cambiati gli strumenti per comunicare. Dieci o 15 anni fa un blog era innovativo. Ma oggi? Siamo nell’era dei reels, degli storutelling, dei brevi video e delle immagini su instagram o sulle pagine Fb.
Mi pongo pertanto delle domande che estendo al popolo della Stratosfera, se mai leggerà queste righe.
Dove si colloca uh blog come il nostro o come pochi altri più o meno simili (ma con impostazioni differenti) nell’attuale panorama della comunicazione web?
Il nostro è un blog tematico: solo musica italiana di alta qualità, di lato livello e di grande impegno (con l’eccezione dei concerti live tenuti in Italia da artisti stranieri). La scelta di non essere generalisti può oggi ritenersi una scelta vincente?
La qualità del post. E qui – lungi da me l’autoreferenzialità che mal sopporto - permettetemi di ricordarvi ancora una volta il lavoro che ci sta dietro: ricerca dei testi, verifica delle informazioni, citazione delle fonti, ricerca delle foto, impaginazione, upload e finalmente la pubblicazione. Quello che ne esce è un vero e proprio articolo giornalistico. Vale la pena svolgere così tanto lavoro o sarebbe sufficiente postare le copertine degli album, la tracklist, al limite la formazione e i link dove andare a leggere le recensioni (se ce ne sono) e ascoltare l’album in streaming su qualche piattaforma on line? Sicuramente sarebbe un lavoro più snello. Ma anche queste sono scelte.
Parliamo ora dei contenuti e del loro apprezzamento. Album di new prog o di rock-jazz-funk, folk prog, relativamente recenti, non raggiungono nemmeno 60/70 visualizzazioni. Sembra che vengano rifiutati a priori.
Vogliamo vedere questi numeri decuplicare? Semplice, basta postare l’ennesimo vetusto concerto del Banco del Mutuo Soccorso o della PFM o delle Orme, con la stessa scaletta che ascoltiamo da 50 anni anni. Vogliamo spiegare le ragioni? C'è così tanta nostalgia? Volete che il nostro blog si riduca ad un museo? Come spesso ricorda l’amico Osel oramai non vi è più nulla in circolazione di quel periodo. Tutti i gruppi e i musicisti maggiori, così come quelli definiti minori, hanno trovato posto sulla Stratosfera.
Ma da chi è composto allora il nostro pubblico? Di certo da qualche ottuagenario nostalgico, ma anche da qualche giovane che sta scoprendo il prog e altri filoni musicali da noi proposti. Allora perché non lasciare un segno del proprio passaggio?
Per volontà mia e del mio amico storico Frank-One, abbiamo inserito nel nostro palinsesto una trasmissione radiofonica con cadenza settimanale. Leggo con piacere che riscuote molto successo, ma non paragoniamola al blog. Tranne che per i contenuti si tratta di due strumenti di comunicazione molto diversi che, come nel nostro caso, possono trovare una complementarietà.
Abbiamo ancora un ultimo elemento di riflessione da portare alla vostra attenzione. La regoletta dei 10 anni che devono intercorrere tra la data di pubblicazione dell’album sul mercato e il post. Questa regoletta non c’entra nulla con le norme sul copyright, che come sappiamo dura per tutta la vita dell’autore. Anche un brano degli anni '50 è soggetto a copyright. La regola era stata escogitata per non penalizzare le vendite dell’album. Ma scusate!! Un gruppo che dopo tanta fatica è riuscito a malapena ad autoprodursi il primo e forse unico album, lo lasciamo ammuffire 10 anni nel cassetto prima di dargli dignità e visibilità? Quindi i casi vanno valutati singolarmente.
CONCLUSIONE
Questo è il punto della situazione che volevo portare a vostra conoscenza. Ho volutamente tralasciato altri dettagli meno significativi rispetto a quelli sopraelencati. Quello che importa di più è una maggiore presenza e una maggiore partecipazione. Basta con i silenzi e i commenti ZERO.
Chiedo, soprattutto agli amici a me più vicini che ben conosco, di non dare subito una risposte "di pancia”, ma di riflettere bene su questi argomenti. Per me è importante capire in che direzione vogliamo andare e se, nella peggiore delle ipotesi, quello che stiamo facendo non interessa più o non riscuote il gradimento, sono pronto a ritenere conclusa l’esperienza del blog.
E ora vediamo cosa succede (intanto ho visto sul precedente post 3 commenti di frequentatori che si vedono poco o mai)
Post by George
Buongiorno, io sono uno dei visitatori giornalieri che non lascia mai commenti. Non solo visito, ma scarico regolarmente. Non solo scarico i concerti storici (anzi ormai non li scarico quasi piu' quelli), soprattutto scarico i dischi di artisti che non conosco (lo sconosciume, quelli che hanno fatto un solo album, quelli relativamente recenti, ecc.). Perché lo faccio ? Perché i vostri post sono bellissimi,' c'e' informazione, passione, cultura musicale. Che tipo di persona sono ? ... Uno di quelli che scarica ancora: oltre i sessant'anni, collezionista, che ama farsi le proprie playlist e non dipendere da piattaforme di streaming (che uso pochissimo), le mie piattaforme di streaming sono youtube e bandcamp non spotify, deezer o altro. Il mio sogno e' trovare sul blog i dischi della vostra whishlist ... perche' se non li avete voi, figuriamoci io ! Vivo all'estero da tantissimi anni, ed il vostro blog mi permette di continuare ad ascoltare musica italiana di qualita' (quasi sempre :-) ) e non di ascoltare sanremate. Secondo me il vostro pubblico e' fatto di collezionisti e magari completisti, ecco perché un banco, pfm, orme, battiato, fa pubblico, perché tutti i completisti vengono a vedere se avete pubblicato uno dei concerti che gli mancano, quindi se smettete completamente di pubblicare roba da collezionisti e completisti, secondo me le vostre visualizzazioni rischiano di scendere. Non ho tempo di ascoltare il programma radiofonico, ma sono un vecchio appassionato della radio e trovo l'iniziativa eccellente. Perché scrivo pochissimo sul vostro blog ? Questione di tempo (e di poca educazione ... probabilmente). Il vostro blog e' uno dei miei piaceri brevi all'interno di giornate condotte ad alta velocita' ... mi dico che vi ringraziero' di piu' quando saro' in pensione, ma conoscendomi, rischio di essere a mille all'ora anche in pensione . e quindi non vi ringraziero' mai abbastanza. Ma siete degli amici per me, e vi faccio pubblicita' regolarmente. Che altro dirvi ? Un solo ENORME grazie al capitano a george a frank-one e a tutti gli altri. Vi voglio tanto bene. tawauffi
RispondiEliminaGrazie, George, per la tua riflessione, profonda e molto interessante. Io sono del 1960 e il mio interesse alle vostre proposte è anche di tipo emotivo, non soltanto musicale, poiché mi ricordano gli anni giovanili, quando ho 'scoperto' la potenza comunicativa della Musica, che ho anche praticato seppure a livello amatoriale per diversi anni. Confesso che commento raramente le proposte per due ragioni di tipo pratico, una è il non voler 'appesantire' i post con troppi commenti che spesso sono più che altro ringraziamenti, l'altra perché da quando colgo le vostre proposte a quando ho il tempo materiale e l'occasione di ascoltarle spesso passa diverso tempo, e altri hanno già espresso apprezzamenti e pareri, per cui mi sembrerebbe di ripetere quanto altri hanno già scritto. Cercherò di contribuire maggiormente e se qualcuno ha proposte circa altre modalità di partecipazione che non sono capace di formulare in prima persona, ne terrò certamente conto. Una delle cose che hai scritto è assolutamente esatta: la Stratosfera è un blog più unico che raro, questo me la rende particolarmente gradita e non smetterò di ringraziare chi contribuisce con il suo tempo, la sua passione, le sue conoscenze e competenze ad arricchire questo patrimonio infinito che la Musica ci dona. Un abbraccio a tutt*.
RispondiEliminaper prima cosa ringrazio George e i suoi collaboratori per il lavoro che fanno, in un certo senso con poca gratificazione, mi scuso per la mancanza di miei post ma diciamo che nei pochi blog che frequento ho sempre scritto raramente e solo se era veramente necessario, come mi pare in questo caso. parli di ottuagenari nostalgici, non ci sono ancora arrivato ma spero di farlo con il blog ancora attivo, sono del 1953, diciamo che oltre leggere i post a commento degli album scarico prevalentemente i cantautori sconosciuti, lo sconosciume, e i primi album o raccolte di singoli di gruppi o solisti che prima di essere prog erano beat. e si la mia grande passione il beat e il cercare di reperire le versioni originali di quasi tutti i successi italiani di quegli anni, cosa che a volte risulta difficile perchè gli autori originali venivano, sbadatamente, dimenticati e non citati. Grazie a internet e alcuni siti che con un lavoro certosino hanno ristabilito la giusta paternità ho recuperato quasi tutto, il quasi è fisiologico, quando pensi di aver trovato tutto scopri che esiste un altra versione che non si trova. provate a trovare i vivo qui dei figli di apollo cover mediocre di i want to live degli Aphrodite's child. uno dei pochi 45 che ho comprato recentemente. Non sono un collezionista mi basta la versione mp3 di quello che ancora mi manca ma sino al 2000 acquistavo sia vinili che cd...poi napster ha cambiato i giochi. Comunque spero che tu non cambi impostazione al blog, ma questo deve andare bene a te. Io al termine di questa orazione chiudo con un lunga vita alla Stratosfera.
EliminaWolfado
Caro George, di questi temi abbiamo già discusso anche in privato, è triste vedere questa mancanza di partecipazione e di commenti oltre al disinteresse per i gruppi nuovi , questi sono i fatti e sicuramente sono demotivanti per te che ci metti energie e sudore per creare post inappuntabili e anche per noi che banalmente proponiamo album e concerti.
RispondiEliminaQuesto blog dovrebbe essere un luogo di incontro e di scambio di idee fra fanatici musicali e non un semplice contenitore di files.
Purtroppo non ho ho la benchè minima idea su come ravvivare
la partecipazione e lo scambio.
Per quel che riguarda i temi più pratici mi viene da dire che i famosi 10 anni forse potrebbero essere superati per favorire la visibilità di gruppi che ,altrimenti, nessuno scoprirebbe ....poi, forse, aprire anche a qualche proposta di gruppi prog stranieri sconosciuti ai più( e degli anni 70 ce ne sono a iosa) potrebbe favorire un interesse dei nostalgici, visto che gli italiani ormai sono esauriti, anche se questo poi comporterebbe un rischio di snaturamento del blog.
Come si suol dire ho poche idee e ben confuse....certo è che continuare con poche interazioni può risultare frustrante, speriamo che la temporanea sospensione e le tue parole siano un pungolo per ravvivare il dialogo......
un abbraccio
Bonjour George,
RispondiEliminaje suis un visiteur qui vient tous les jours et malgré que j'ai des origines italiennes (père et mère), j'arrive à traduire mais pas à l'écrire. J'aime beaucoup ce que vous mettez en autre la musique italienne avec un bon enregistrement. Je comprend tout à fait que vous voulez faire une pause car ça prend beaucoup de temps à uploader et avoir l'impression d'être seul devant son écran sans aucune considération. C'est bien ma faute et je ne suis pas le seul à ne pas mettre de commentaire car j'aurai pu en mettre même en français.
j'espère que vous pourrez me lire et pouvoir mettre des commentaires en français.
J'espère longue vie au blog.
Scusa George, io sono uno che gironzola sul blog a volte scarico, ma non ho mai lasciato traccia, hai ragione a lamentarti del distacco di noi utenti che usiamo il tuo sito, da ora se scaricherò lascierò sempre una traccia, casomai breve ma rispettosamente onesta. Grazie per il tuo lavoro. Rob
RispondiEliminaCiao George, scrivo per la prima volta ma frequento da anni.
RispondiEliminaEro nell'ombra a leggere e rallegrarmi di tante perle.
Ad esempio il concerto di Fossati dell'86 è qualcosa per cui non smetterò di ringraziare.
Perché non avevo mai interagito?
Sinceramente non lo ritenevo opportuno, pensavo fosse un volersi mettere in evidenza con una risposta il più delle volte prescindibile.
Ti chiedo scusa per l'impersonalità dei miei passaggi sul blog, posso solo dire che verso la stratosfera è un'oasi nel deserto e mi piacerebbe non ritrovarmi ancora più solo e assetato.
Grazie da Maurizio.
Ah eventualmente altri concerti di Fossati non mi renderebbero infelice...
Dovrei avere qualche live di Fossati anch'io, principalmente da radio e TV.
Un paio di cose carine di Pino Daniele.
Si ho qualcosa di De Gregori ma grosso modo sarà made in Frank-one
ciao George ho letto con attenzione il tuo sfogo e lo capisco pienamente anch'io mi sento in colpa perchè sono un collaboratore più per l'invio di materiale che come commentatore e me ne scuso cercherò ora in avanti di essere presente anche da questo punto di vista.
RispondiEliminaPer quanto riguarda il materiale da postare, come ho già detto altre volte prediligo i gruppi new prog ( se fosse possibile abbattere la barriera dei 10 anni sarebbe fantastico ) perchè degli altri ho praticamente tutto ( il librone di Augusto Croce per intenderci l'ho completato). Il tuo (nostro ) è un blog unico e fantastico per noi a cui auguro lunga vita Roberto
Qualche volta commento come anonimo, firmandomi in coda.
RispondiEliminaSpesso ultimamente i commenti vengono rifiutati, non so come mai
Allora , sul fatto che la platea preferisca un certo tipo di musica, ci sta. Io ad esempio quando leggo un post di library music scappo via.
Sono curioso di gruppi nuovi e sconosciuti, almeno per me, anche se non sempre mi piace tutto.
Scarico più velocemente di quanto riesca ad ascoltare e arrivo tardi con i commenti, ma cerco di "lasciare una traccia". Seguo il blog sia per le novità sia perché a volte c'è qualcosa che mi capita di sentire su YT e vorrei approfondire, e allora passo qui per cercare file e notizie.
Certo sarebbe bello se si commentasse di più, nel bene o nel male, sarebbe un bel confronto, anche se alle volte mi è capitato di scambiare opinioni qui con qualcuno che non era proprio gradevole, ma ci sta. Un grande grazie, e ora. .. spero che il mio commento non prenda il solito messaggio "impossibile pubblicare il commento"
ANdrea
Non sono uo che scrive molto ma seguo da molti anni il Vs lavoro, ho qualche anno sulle spalle quindi amo tutto quello che riguarda la musica italiana Prog e gruppi old, spero che questo blog continui e che si possano riesumare vecchie tracce che ora non sono scaricabile TIENI DURO GEORGE
RispondiEliminaCaro George,
RispondiEliminaconfesso che avevo pensato, leggendo il tuo stringato post precedente, che i problemi fossero più materiali, magari legati a qualcosa che era stato pubblicato sul blog. Per fortuna non è così.
Riguardo al tuo sfogo, lo comprendo perfettamente, essendomi trovato io stesso nella medesima situazione e avendo spesso pensato di mollare tutto.
Nel caso del mio sito, che così spesso è stato citato in queste pagine (ringrazio chi l'ha fatto e mi fa sempre un estremo piacere pensare che sia stata un'utile fonte di informazioni), sin dall'inizio ho scelto di ridurre al minimo l'interattività con i frequentatori, che sarebbe stata impossibile da gestire avendo deciso di fare tutto da solo. Nonostante questo i contatti via mail sono stati numerosi fin dalla nascita, ormai 24 anni fa, e insieme a quelli di tante persone che si complimentavano per il mio lavoro, comprendendone anche la difficoltà, o fornivano utili informazioni, ci sono stati i veri e propri insulti di quelli che non capivano l'iniziale versione in inglese, le polemiche di chi non condivideva certi commenti o certe esclusioni, le accuse, anche pesanti, di alcuni "nomi di spicco" della scena del prog italiano che pretendevano che la storia venisse raccontata come piaceva a loro, e così via. Tutti ostacoli che mi hanno, in alcune occasioni, fatto mettere in dubbio le mie scelte e pensare se fosse il caso di andare ancora avanti o chiudere bottega.
Del blog Verso la Stratosfera sono stato un assiduo frequentatore, probabilmente dagli inizi o quasi. A onor del vero non sono stato un grande "scaricatore", intanto perché ho avuto il vantaggio di trovare quando i prezzi erano ancora accessibili la maggior parte dei dischi del genere che mi interessava, ma anche per la preferenza per il supporto fisico rispetto alla copia digitale, e per ultimo per uno scarso interesse per le registrazioni live che mi ha portato a cercare solo quelle dei gruppi che preferivo, snobbando la maggior parte dei bootleg.
Confesso di non essere stato un assiduo commentatore, questo è vero, limitandomi ai casi in cui ho scaricato dischi che non conoscevo, anche se la mia stima e i miei complimenti penso di averli espressi direttamente nelle varie occasioni in cui ci siamo sentiti via mail o mediante alcuni contributi musicali di materiale che mancava.
La stessa stima e i complimenti che ho espresso varie volte a Frank-One e che rivolgo a Osel e a tanti altri collaboratori che hanno fornito nel corso degli anni così tanto materiale interessante.
Questo blog è stato fino ad oggi un bel lavoro di gruppo guidato e coordinato dall'inesauribile impegno e dalla passione del Capitano (prima) e di George, a cui è giusto riconoscere la massima gratitudine. I commenti che sono arrivati oggi, e quelli che probabilmente arriveranno nelle prossime ore, anche se stimolati dal tuo sfogo, caro George, sono il segno di un grande apprezzamento da parte di colore che vengono a visitare questo blog, come parte delle loro abitudini quotidiane. E come tante volte succede nei nostri comportamenti di ogni giorno, siamo portati a dimenticare certe buone abitudini come quella di ringraziare e dare delle parole di apprezzamento a chi fa cose tutt'altro che scontate.
Spero che il blog vada avanti. Come ha fatto notare qualcuno è sempre più difficile trovare materiale inedito da pubblicare, ma magari anche la semplice rivisitazione di vecchi post con file audio non più disponibili può essere un servizio utile per molti e suscitare, chissà, il desiderio di qualche commento positivo.
Grazie di cuore e a presto
Augusto
Ciao George, purtroppo non sempre riesco a seguire il blog con costanza, ma anch'io ultimamente cerco di scaricare e ascoltare i contenuti New Prog, che soprattutto nell'ultimo periodo sto apprezzando... Faccio Mea Culpa se a volte non ho dimostrato il massimo supporto, ma come ho già detto in post precedenti il tuo lavoro è di grande livello e preziossimo e vanno ringraziati anche tutti i collaboratori.
RispondiEliminaAmmetto che sono uno dei "nostalgici" che preferiscono scaricare i bootleg dei gruppi storici, ma ormai non c'è quasi niente al riguardo (ho fatto ricerche e per ora non ho ancora trovato niente), ma è arrivato il momento di guardare avanti.
Chiedo a tutti, vale anche per me, che quando verrà pubblicato un post, bisognerà almeno (minimo sindacale) commentare per incoraggiare George, per dimostare gratitudine per il suo lavoro... Può essere anche uno stile/genere che non vi piace, ma bisogna tenere in considerazione lo sforzo e la fatica delle ricerche che fanno i collaboratori e George per trovare materiale.
Può sembrare superficiale, ma cosa ci costa a porgere delle belle parole?
A presto
Caro George
RispondiEliminasono molti anni che ti seguo e raramente scrivo per problemi di registrazione quando, ormai oltre 20 anni fa entrai in internet.
Altrove (Arlequins newsletter) sono stato registrato come Kid Cox.
Ammiro il tuo lavoro e mi farebbe piacere contribuire con concerti prog e new prog dagli anni 90 e con demo tape ne prog anni 90.
Ahimé il mondo oggi corre molto più veloce delle nostre penne e delle nostre letture: anche quando leggiamo un articolo lo facciamo saltando parole e righe rischiando anche di comprendere fischi per fiaschi...
Saremo anche un pubblico silente ma riempiamo lo stadio ed applaudiamo ad ogni gol in acrobazia!
i blog sono piuttosto penalizzati dall'assurda velocità della "comunicazione" moderna. Hanno un passo e un tempo lento, più personale e più riflessivo, cosa che sembra un difetto di questi tempi. Ma è anche la loro ragione di vita: qualità e lentezza in un modo che persegue l'esatto contrario. Perché continuare? Forse proprio per opporsi alla follia moderna. Io passo solo ogni tanto, ma apprezzo e mi spiacerebbe se vi fermaste. Sarebbe la perdita dell'ennesimo piccolo spazio
RispondiEliminaLa Stratosfera è qualcosa di ineguagliabile, uno scrigno inesauribile di preziose gemme musicali, imprescindibile in questo mondo di suoni omologati. Relativamente al new prog, a gruppi meno conosciuti e quant'altro, la regola dei 10 anni può essere modificata. Ho citato i Plurima Mundi ad un amico tastierista, oltre ai gruppi ultrastorici, ho apprezzato i post dedicati a Patrizia Scascitelli (tra l'altro il suo nuovo album é costituito da registrazioni del passato), The Duke of Burlington alias Mario Battaini, piaceva molto ad un mio collega e, grazie a codesto blog gli ho fatto ascoltare brani che non conosceva. Se Kid Cox ed altri collaborassero con dei loro materiali penso sarebbe cosa graditissima. Impagabile é il lavoro dei testi a compendio della musica e un blog come questo, per quanto il mondo della comunicazione sia cambiato, è impareggiabile per la sua squisita umanità, rispetto ai meri contenitori di mp3 ed altri formati attuali, ove un dialogo fra utenti è pressochè nullo. Avanti così, carissimo George e, a quanto pare chi seguiva senza commentare o commentando poco, mi par che si stia palesando.
RispondiElimina...Dimenticavo, le band ''minori'', si ascoltano con curiosità e appagamento. C’è molto talento anche lì.
RispondiElimina" Ed eccoci qua "... così cominciano le mie trasmissioni che quel genio di George ha voluto includere nel blog, proprio per avere un nuovo supporto atto a propagandare la musica che " a noi ci piace ". E devo dire che sovente, seppur forse in maniera non corretta per gli ascoltatori di Radio Panda, nel preparare il palinsesto penso più a noi di qua che a loro di là. Poco male, le storie musicali " a 360° " le possono ascoltare il giorno dopo, con addirittura mezz'ora in più. Eppure anche per me. credetemi, talora è umiliante non vedere alcun commento, eccezion fatta per i soliti Albe ed Osel, che magari mi dica : " Ma che musica di m.... che trasmetti ", non mi offenderei purchè non fosse per l'insulto gratuito, ma finalizzato a suggerire nuove vie e nuove proposte. Certo l'ora intesa come 60 minuti talora è mortificante per la nostra musica, obbligandomi ad escludere belle suite o capolavori non formato punk, non può essere un caso che la puntata più apprezzata sia stata quella recente di due ore. Ed ecco che comprendo lo sfogo di George. Poi però grazie a FB mi contattano Giuseppe, Fabio, Pino, per non parlare del Maestro Augusto Croce con il quale mi confronto e molto immeritatamente collaboro, così vado avanti precisando che anche in questa mia recente esperienza, dettata da un'antica passione in un'altra emittente, a livello economico non mi rimborsano nemmeno i soldi del viaggio in auto da casa alla radio. Si badi, non è una critica, sono ben felice e nulla vorrei mai, non essendo io un professionista, ma un cialtrone che tra l'altro si diverte tantissimo a proporre la sua musica (portata interamente da casa frutto della mia collezione). Eppure due righe non guasterebbero, giusto anche per comprendere se qualcosa non andasse, o anche per avere qualche nuova idea o proposta. Ripeto, comprendo George, io stesso difficilmente commento lavori che già ho, proprio per non scivolare nell'autocelebrazione.
RispondiEliminaChiudo con una considerazione sui 10 anni o meno o più per poter pubblicare qualcosa ricordando due episodi :
Il primo : proprio il mio primo post fu oggetto di una diffida a eleminare il link in quanto il tenente diritto avrebbe voluto pubblicare un vinile del CD in oggetto. Morale il vinile non è mai uscito e il link fu subito disattivato lasciando solo l'articolo a supporto.
Il secondo : un amico circa 10 anni prima aveva pubblicato un CD di " nostro interesse ", gli chiesi di poterlo pubblicare sulla StratoSfera, mi rispose : " Nol dai ! Spero di venderne ancora qualche copia " , e io ovviamente lascia i perdere. Fosse per me pubblicherei anche quanto uscito l'anno scorso, ma ahimè talora gli artisti sono talmente presuntuosi e boriosi (ricordate quello che mi canzonò per un suo unico album, del suo gruppo, che persino Renato Scuffietti e Matthias Scheller non conoscevano) da credere di avere creato il capolavoro per l'umanità. Tant'è !
Per cui amici, un piccolo sacrificio, un minuto dedicato, e vedrete che la StratoSfera regalerà ancora " good vibrations ".
E benchè io lo citi spesso in trasmissione, l'eterna gratitudine e il grande merito vanno riconosciuti a chi ha raccolto il testimone dal mitico Capitano, ovvero il mio AMICO GEORGE, col quale trascorro ore e ore al telefono, ennesima impegnativa prova come non bastasse il " mazzo " che si fa per il blog.
Buona vita a tutti, Frank - One
Sono uno di quelli che visita il tuo blog ogni giorno per nutrirsi di rock italiano. Mi piacciono Banco, PFM e Le Orme. Personalmente, non vorrei che il blog sparisse.
RispondiEliminaDa Tamaulipas, Messico
EliminaPosto che - comunicativamente parlando - sono un analogico (leggasi boomer) e quindi ignoro molte delle nuove forme di comunicazione citate da George, personalmente RALLENTEREI la cadenza delle pubblicazioni limitandole a 3 alla settimana. Nello specifico: una nuova proposta, il link radio, un reupload.
RispondiEliminaNon cambierei la linea editoriale, continuando nel mix che ci ha contraddistinto in questi 15 anni. I reupload sono importanti per i nuovi frequentatori. Per la chiusura... ne riparlerei al traguardo dei 10 mln di visite (o ai 20 anni). Naturalmente, considerazioni del tutto personali. Vostro, mai domo, Cimabue
Sono uno di quelli che fruisce del blog, e spesso lo usa e lo cita altrove:
RispondiEliminahttps://www.antiwarsongs.org/do_search.php?lang=it&quick=1&titolo=Stratosfera.
Caro George e cara Stratosfera, innanzitutto un caro saluto dal vostro Giudas
RispondiEliminaLeggo quanto hai scritto - apprezzo e globalmente condivido - e cerco con questa mia di proporvi un paio di riflessioni non di pancia ma di stretta logica ed esperienza
A) molti scarichi e pochi commenti
Lo ritengo normale - io stesso apro il blog la mattina al mio studio e poi lo riapro il pomeriggio al rientro - significa due accessi al giorno e quindi solo io faccio circa 700 accessi in un anno - eppure se ho fatto una decina di commenti è grasso che cola (… inutile dire che comunque ho scaricato tutto lo scaricabile e ne ho goduto …).
L’esperienza di docente di scuola media prima e di liceo ora mi vede lottare quotidianamente con alunni che spessissimo sembrano assenti o svogliati - sono gli stessi che dopo diversi (anche molti) anni ti incontrano e ti dicono che grazie a te hanno dato una svolta alla loro vita in quanto influenzati dalle mie lezioni.
Il nostro, musicalmente parlando, è un mestiere molto simile a quello dei contadini che seminano ora per raccogliere domani - dalle mie parti si piantano i fichi d’India sapendo che ne usufruiranno i figli dopo trent’anni. Eppure nessuno smette di seminarli.
B) musica vecchia, vintage, nuova, nuovissima
Per la cronaca ho 65 anni ed ancora oggi vado alla ricerca dello sconosciuto e della nicchia da proporre (lo vedete sempre dalla tipologia dei miei post).
So di essere una mosca bianca poiché Il 99 per cento dei miei coetanei, invece, resta ancorato alla musica della sua gioventù - che siano i Genesis prima maniera, la disco music o Sanremo poco importa.
Il meccanismo è sempre quello (… ai miei tempi … ecc.), non perché quella musica sia più bella di quella di oggi ma perché, appunto, ricorda loro gli anni ruggenti (qualunque psicologo conosce bene il fenomeno).
C) (ultima considerazione) i numeri non mentono
I numeri non mentono e non hanno opinione - semplicemente fotografano l’esistente.
Se gli accessi al blog sono in costante aumento vuol dire che lo strumento funziona e funziona bene - se non ci fosse interesse, i numeri diminuirebbero nel tempo - accade invece il contrario.
Quindi …
Lunga vita al blog, non demordere e non aspettarti rivoluzioni sociali.
Magari nell’immediato avrai un numero di commenti maggiore, sulla spinta di questa tua sollecitazione, poi un po’ alla volta diminuiranno.
Non diminuirà invece il numero degli interessati che, in silenzio e trascinati dalle proposte della Stratosfera (vecchie, nuove, di nicchia o che altro) continueranno ad usufruire dei contenuti culturali che il blog nel suo piccolo (piccolo ?!?!?!) propone.
Un affezionatissimo Giudas
Caro George, capisco i tuoi mal di pancia sempre più frequenti, ultimamente, e sono legittimissimi. Io avevo un blog di cinema, parecchi anni fa, e lo aprii perché mi piaceva parlare di film, confrontarmi, esprimere le mie idee, le mie riflessioni, i miei giudizi, le mie critiche, i miei gusti. Era la mia forma di espressione. Quando leggo o vedo interviste di cantautori o scrittori, penso sempre che le loro canzoni o le loro opere sono la loro espressione, non lo sono le loro valutazioni, i loro pensieri. L'autore non deve spiegare quello che scrive o canta. Lo scrive e lo canta. Non credo Dante si preoccupasse di spiegare ""Pape Satàn, pape Satàn aleppe". Lo scrisse e basta. Si affannino i critici ad argomentarlo. Chiusi il blog perché non lo sentivo più come la mia forma di espressione, a prescindere dai commenti o dai feedback. Lo facevo per me. Il tuo blog a me piace così, lo apro tutti i giorni per vedere se ci sono novità o leggere i commenti, io lo faccio ogni tanto quando penso di "dire" qualcosa", non per abitudine o perché per forza devo commentare. Quando apro la stratosfera per me ormai prossimo alla pensione (sempre che non la portino a 75 anni, ndr pensate che chi fece la legge a suo tempo portando la pensione da 65 a 67 anni, è andata in pensione a 59 (dico 59) anni con 18000 euro al mese, e chiudo), mi sembra di tornare bambino, a quando andavo in Romagna in vacanza con i miei, tutto agosto (allora si poteva fare). E' rivivere quel mondo con gli occhi di quell'età, ricordare, riassaporare quel gusto sommerso e sotterrato poi dalle "cose da fare", dalle spese, dagli obblighi, dai doveri, dalle regole, dal lavoro, dalla routine. Scriverei due pagine, ma non
RispondiEliminacredo sia il caso. Non cambiare nulla George, a me piace così. Adix
Prima, capisco ma non parlo italiano. Scusa per spagniolo. Hace años que visito tu blog. Soy de esos que mira, descarga y no dice nada. 80 años aun no casi 70. De siempre para mi globalmente el Progresivo Italiano es el mejor. PFM, Banco y muchos grupos de los 70. Y te tengo que agradecer por tantos nuevos grupos que me diste a conocer. De Progresivo y otros generos. Espero que no desapacezca este blog de referencia. Grazie
RispondiEliminaPersonalmente vi seguo sempre. E' difficile fare quello che confezionate, perché come dite giustamente mettere cose trite e ritrite attira di più, ma il vostro lavoro è un lavoro di archeologia,romantico, non del mordi e fuggi, pertanto vi dico proseguite, noi lettori silenti dobbiamo impegnarci ad arricchire la discussione, ma non abbandonateci. Grazie ancora.
RispondiEliminaTi leggo da tempo, George, in silenzio come tanti, e questo post mi tira fuori dal silenzio: forse è già una piccola risposta alla tua domanda. Il lavoro che fai si vede e ha valore. Ma una cosa te la dico con affetto: se davvero lo fai per passione, come scrivi, allora il ringraziamento non dovrebbe servirti. E se ti serve, va benissimo, ma allora dillo senza girarci attorno, senza farne un discorso sui valori della comunità.
RispondiEliminaIl silenzio di duemila persone che scaricano e spariscono non è maleducazione: è solo la natura della rete, asimmetrica per sua costituzione. Quello che puoi chiedere, e che io ti do volentieri, è una prova di esistenza in vita: ci sono, ti leggo, mi interessa. Il resto lascialo perdere, ti rovina solo le giornate.
Apro il blog almeno due volte al giorno, un po' per la curiosità di vedere quello che propone.
RispondiEliminaLa maggior parte delle volte, è vero, leggo la presentazione senza però scaricare la proposta, perché, siceramente, non mi interessano le nuove tendenze musicali, contaminate troppo da suoni jazz che a me,onestamente, annoiano kolto.
Ho 66 anni, sono cresciuto con la canzone d'autore, e devo dire che ho scaricato e ascoltato con piacere il concerto di Fossati, mentre non ho scaricato nè Good-bye Indiana nè il 45 giri, semplicemente perché sono presenti nella mia discoteca personale.
Per tutte queste ragioni non lascio commenti (non saprei cosa scrivere riguardo alle proposte "nuove"), ma ciò non toglie il piacere di leggere sia le presentazioni sia i commenti dei frequentatori del blog.
Chiedo quindi a George di continuare e di non demordere!!!
Max
Eccomi, in risposta alla chiamata. Devo premettere che non mi sorprendo del tono usato dal "post di sospensione", perché questi sono tempi che a noi sessantenni abbondanti prendono parecchio male. La nostra musica è stata spesso collegata a una visione del mondo, una ricerca di modelli sociali, un sentimento dell'arte e delle sue ragioni, che ora sembrano un album sbiadito e un ricordo nostalgico. Credo che il nostro George parta da questo "spleen" condivisibile quando chiede più partecipazione e più dibattito: avevamo come riferimento la "musica da non consumare", ora rischiamo tutti di risultare scaricatori compulsivi di files da collezione. Eppure, secondo me, l'antidoto da assumere in larghe dosi sarebbero proprio iniziative come questo blog (e altri che fortunatamente popolano il web): competenza, passione, lavoro vero, che servono unicamente a testimoniare una differenza, uno sguardo altro. Ci si sgancia dai parametri dello standard e si propongono opere che meritano di essere conosciute per i loro contenuti, il loro valore storico, la tensione artistica, il coraggio nella ricerca di linguaggi e soluzioni espressive. Bisogna, in definitiva, volare alto per sfuggire alle rotte più usuali e scontate. Direi che si tratta di puntare sempre Verso la Stratosfera.
RispondiEliminaCarissimo George, hai suonato la sveglia e... mi presento stropicciandomi un pò gli occhi. Ho scritto / interagito pochissimo, e me ne dispiaccio. ho 63 anni, per tantissimo tempo ho ascoltato musica funky / fusion / jazz rock e da una costola di quest'ultima branca ho "approfondito" cercando e risentendo con una diversa inclinazione ed attenzione, gruppi italiani: solo per citarne un paio Agorà e Perigeo ( tra l'altro sarò al The Last Concert di UJ il 4 luglio... con moglie al seguito!!!). Bene da quell'occasione, circa 12 anni fa, mi sono fatto scorpacciata di post leggendo e approfondendo tanti temi sul capitolo Prog Italiano, trovando nella Stratosfera ciò che mi mancava, l'anello che chiude il cerchio. ti chiedo di continuare e di farci andare Verso e Oltre la Stratosfera. te lo dico in piacentino: Mòla mìa . grazie davvero
RispondiEliminaSorry, capisco lo stupore e il dolore provocato dai non ritorni sistematici sui post, ma voi fate un vero e buon lavoro giornalistico senza esserlo di professione, e vi assicuro che è molto meglio così, perché a contro dei pochi euro che noialtri abbiamo di ritorno, voi godete di una libertà di scelta e di toni assai invidiabile, vi assicuro. Forse l' unico rimedio a tutto ciò potrebbe essere trovare uno sponsor che non inficerebbe la gratuita' dello sito e dei download, credo vi potrebbe cmq un poco motivare, perché sperare in dei ritorni scritti dei fruitori del sito, con queste nuove generazioni poi, Campacavallo ! È credo una Chimera ben poco raggiungibile...poi, fate Vobis. Personalmente, vi apprezzo da almeno quindici anni, quando molti altri siti non li visito neanche più.Con Affetto, Indomito
RispondiEliminaMolta carne al fuoco :-) Secondo me è verissimo che ormai la comunicazione è cambiata, i blog sono un residuo del passato, ecc... soprattutto necessitano di tempo da dedicarci, è un vero e proprio impegno, capisco quindi tutti gli eventuali mal di pancia che possano venire quando il proprio lavoro viene solo usato da chi scarica e basta, senza nemmeno lasciare un minimo feedback, un po' però credo che sia da mettere in conto, nel senso che molti di quelli che navigano in internet lo fanno per avere contenuti gratis, poi c'è chi usa torrent, chi il peer to peer e chi scarica dai blog che mettono a disposizione contenuti. Poi sempre a mio parere credo che siano proprio i più giovani ad avere più difficoltà a scrivere e ad esprimersi, posso sbagliarmi ma credo che chi ha più voglia di discutere di musica sia, in genere, gente oltre i 40 (almeno...). In ogni caso, il vostro è un lavoro meritorio dal punto di vista culturale, e da valorizzare in qualche modo
RispondiEliminaCaro George, sono un frequentatore del sito e spesso ti ho scritto su vecchie registrazioni, delle quali possedevo ulteriori informazioni da fornire. Sulle nuove proposte al contrario spesso rimango perplesso e non interagisco ma capisco che sia onorevole presentarli ad un pubblico più vasto. Capisco il tuo dispiacere, io stesso alcuni anni fa ho pubblicato una biografia musicale che ha venduto pochissimo, motivo per il quale la casa editrice ha smesso di produrlo, lasciandomi un pò di amaro in bocca. Il blog al contrario è seguitissimo come si nota dai numeri, manca solo dell'interazione con molti fruitori ma lo zoccolo duro esiste e chiede che tu continui il tuo sforzo divulgativo per la buona musica. A presto e buona vita. Sergio
RispondiEliminaCiao Sergio, ma la biografia musicale di quale artista trattava?
RispondiEliminaManco tre giorni dalla Stratosfera e leggo tutto questo.
RispondiEliminaLa Stratosfera è un luogo in cui passo se non quotidianamente, almeno settimanalmente. Non sono un nostalgico del prog ma apprezzo la musica d'autore, i dischi semisconosciuti o sconosciuti, il lavoro che fate quotidianamente. Mi ritengo parte di quello zoccolo duro, forse un po' troppo silenzioso (se non ho qualcosa da dire preferisco stare zitto, e invece dovrei come minimo ringraziare di più. Questo fa parte purtroppo del mio carattere un po' orso) ma che dalla Stratosfera ha imparato e scoperto molte cose. Capisco la reazione, che avrei avuto anch'io forse, ma ti assicuro che questo luogo, vecchio, desueto per gli standard digitali, rimane uno dei pochi della rete che fa, autenticamente, cultura.
Mi chiamo Fabio, ho lavorato in discografia, fatto il musicista pur non essendolo, e mi firmo Paco, come uno dei miei vecchi pseudonimi di quando facevo radio (mutuato dai Paco Andorra, gruppo che una volta voleva denunciarmi per appropriazione indebita del nome). Se andate via mi dispiace, ma tanto. Per questo spero che la cosa rientri, o sia già rientrata.
Paco