Anche il popolo della Stratosfera si unisce al cordoglio generale del popolo del Rock per la prematura scomparsa di Pino Ballarini (avvenuta il 30 maggio 2026), frontman e vocalist (ma anche flautista e percussionista) del Rovescio della Medaglia. Abruzzese di Pescara, giunto nella Capitale per suonare con un fantomatico gruppo chiamato il Poema, dal 1971 al 1973 lega la sua vicenda artistica a quella del Rovescio, contribuendo alla scrittura dei testi oltre che alla teatrale interpretazione. E poi…
“In una notte di pioggia lasciammo il camion con l’intera strumentazione sotto l’abitazione del fonico Spartaco Di Mattei. Mancavano pochi giorni al Natale del 1973 ed eravamo tutti tornati a casa. Vengo a sapere proprio da Spartaco del furto subito. Per sei mesi sono rimasto senza lavoro. Ma a differenza degli altri componenti che abitavano a Roma e vivendo in famiglia non avevano spese vive, io ero sposato e quindi costretto a sostenere spese non indifferenti. Tra l’altro mia moglie era incinta…”.
La rivista Ciao 2001 viene incontro alla band organizzando il 31 gennaio 1974 al Piper di Roma un Pop Meeting in cui prendono parte diverse formazioni del Prog italiano, ma che non riesce a risollevare le sorti del celeberrimo gruppo romano. Alla fine sono fuggito senza dire niente ai miei ex compagni…”.
Emigrato in Svizzera, Pino non dimentica la musica: lo ritroviamo al seguito di formazioni storiche e non del Prog italico (Cerchio d’Oro, Fabbrica dell’Assoluto, Uovo di Colombo), sul palco del festival Progressivamente e in Tribal Domestic, del mai domo Rovescio della Medaglia.
Omaggerà i vecchi compagni di viaggio nell’album IO=IO 2020 (troppo recente per essere ospitato sul blog) rivisitando l’album del 1972 e pescando anche da La Bibbia e Contaminazione.
Dopo Franco (Di Sabatino) se be va un altro pezzo del Rovescio e della nostra storia musicale: la sua voce epica e possente ha caratterizzato l’opera del Rovescio della Medaglia (e del Rock nazionale), creando un unicum nel panorama progressive italiano (con riferimenti all’hard rock di matrice anglosassone).
Bon voyage, Pino
“virgolettati presi da Musicbox n°8 luglio/agosto 2002
Post by Cimabue




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