TRACKLIST:
01. Il 13º transistor – 12:23
02. Il corridoio nero – 11:53
03. Il vecchio Oldsea – 9:31
04. La Divina Commedia – 15:11
I. Inferno
II. A rivedere le stelle
III. Purgatorio
IV. Paradiso
05. Il pianeta delle verità – 7:17
FORMAZIONE:
Mirko Ostinet – voce
Alessio Feltri – tastiere
Mariano Maio – sax, flauto
Valentino Vecchio – chitarra
Mario Pignata – basso, chitarra
Delio Sismondo – batteria
"Come Il Buon Vecchio Charlie, Il Giro Strano è uno di quei gruppi che non riuscirono a realizzare un album nella loro carriera. Peccato, perché il CD postumo La divina commedia è un ottimo lavoro, nonostante la mancanza di produzione e alcune registrazioni incompiute.
Guidati dalla potente voce di Mirko Ostinet, con un gran lavoro di sax e tastiere, i sei ragazzi di Savona crearono una miscela di prog italiano con influenze jazz sufficientemente originale, e i cinque lunghi brani per un totale di 56 minuti, contenuti nel CD danno un'ottima idea di quello che il gruppo sarebbe potuto diventare con una produzione professionale. I primi due brani, con una migliore registrazione, hanno ottime parti vocali, (anche se i testi qualche volta non sono ben inseriti nella musica e sembrano a momenti un po' ingenui), e ottimi intrecci di organo e sax, il resto ha una qualità di registrazione peggiore e ricorda a tratti i Colosseum o altri gruppi prog di ispirazione jazzistica.
Il Giro Strano era stato formato nell'estate del 1971 da un gruppo di musicisti provenienti dai Tramps e dai Voodoo, entrambi attivi nella zona di Savona. Nei due anni di vita suonarono in parecchi festival importanti (come Villa Pamphili a Roma e il Pop Meeting di Genova), e decisero di sciogliersi proprio quando un contratto discografico li costringeva a trasferirsi a Roma. Il cantante Mirko Ostinet tentò senza successo una carriera solista ed è scomparso nel 1983. Il tastierista Alessio Feltri formò la Corte dei Miracoli e dopo lo scioglimento di questo gruppo nel 1976 diede vita a una nuova formazione del Giro Strano, ma il nuovo gruppo, durato circa due anni, era piuttosto commerciale e aveva ben poco in comune con quello originale.
L'ultima versione di questo gruppo venne formata nel 1978-79 quando Feltri, unico componente originale, formò un trio ispirato da Emerson Lake & Palmer con il bassista Silvio Melloni e il batterista Mauro Biglietto (poi sostituito da Beppe Aleo). L'attività di questo gruppo è documentata da quattro brani che compaiono nella compilation Progressive voyage, accreditati però sul disco alla Corte dei Miracoli (ndr - la compilation la trovate sulla Stratosfera cliccando qui). Dopo un brutto incidente Feltri ha lasciato solo in parte la musica, continuando a lavorare come tecnico del suono e collaborando come compositore e produttore in diversi dischi dei primi anni '80".
Nel 2021 l'etichetta Black Widow pubblicò una riedizione dell' album dal titolo "Il pianeta della verità" sia in versione CD che come doppio LP. L'album comprende i brani già pubblicati nel 1992 oltre ad altri otto inediti dello stesso periodo. La versione 2 LP esiste in edizione standard con copertina apribile e libretto 24 pagine e in edizione limitata di 100 copie con diversa copertina apribile, libretto, poster ed il CD con gli stessi brani. Con questo ho concluso e vi lascio augurandovi il mio classico buon ascolto.
front cover del CD "Il pianeta della verità" del 2021
Post by George







Gruppo che già conoscevo e ho ascoltato questo album alcuni anni fa su YouTube. Un altro tassello del puzzle è messo a posto. Bel lavoro!
RispondiEliminapure io li conoscevo (forse ti avevo pure inviato i files), un altro momento dell'italico prog.
RispondiEliminaCerto non una pietra miliare ma ci sono spunti interessanti.
Superbe album, merci beaucoup.
RispondiEliminaIl Ponente ligure c'aveva un suo perché... A memoria Trip, Celeste e derivazioni varie, Giorgio Usai... il Giro Strano non poteva mancare (le registrazioni della DC sono coeve a quelle del ben più blasonato e fortunato Inferno dei Metamorfosi). Il prog italico (e non solo) deve parecchio a un certo Alighieri Durante detto Dante. Gran bel colpo. CMB
RispondiEliminaPer chi volesse approfondire segnalo questa ricerca
EliminaFonte: IRIS UniGe https://share.google/LDPMN5GBJSmGDCcbR
Album che ho assai apprezzato. Grazie super George.
RispondiEliminaBand a me completamente sconosciuta (chiedo venia), e per questo motivo mi sa che mig usterò la scoperta. Grazie di cjuore.
RispondiEliminaQuesto disco lo posso paragonare....ai piloti della MotoGP o SBK : non tutti sono dei supervincitori di gare ma ache l'ultimo al traguardo è comunque un campione (mai visto le gare dal vero?)
RispondiEliminaquesto disco è degno di fare parte del filone prog! (Fabrizio and Father)
Li conoscevo di nome ma non di fatto. E' stato un piacevole ascolto. A mio parere, mi sembra sia un più che dignitoso album che, dopo così tanti anni, non annoia. Ed è già molto. Voto: 7+++. Paolo
RispondiElimina