TRACKLIST CD 1:
01 Intro (tape)
02 Some Day the Sun Won't Shine for You
03 Beggar's Farm
04 A Song for Jeffrey
05 banter
06 Thick as a Brick (short version)
07 Mother Goose
08 Songs From the Wood
09 The Navigators
10 Curious Ruminant
11 Living In The Past
12 banter
13 Bourrée
TRACKLIST CD 2:
14 My God
15 The Zealot Gene
16 band introduction
17 Pastime With Good Company
18 Over Jerusalem
19 Budapest
20 Aqualung
21 Locomotive Breath
22 Cheerio
Ian Anderson (vocals, flute, guitar)
Jack Clark (guitar)
David Goodier (bass)
John O'Hara (keyboards)
Scott Hammond (drums)
Il concerto qui proposto è una gentile omaggio del nostro amico Albe (che sta recuperando un sacco di splendidi bootleg) che ringrazio a nome di tutti gli amici della Stratosfera per questo magnifico regalo. Qualità della registrazione: ottima.
Dal momento che io non ero presente al concerto e sicuramente anche molti di voi, per la recensione ci affidiamo a quanto scritto da Maurizio Domini sul sito "TuttoRock".
"Affidare ai Jethro Tull la chiusura della 45ª edizione del Pistoia Blues Festival significa consegnare il palco a una delle formazioni che hanno contribuito a riscrivere i confini del rock. Ian Anderson, 78 anni e una carriera lunga quasi sei decenni, arriva a Pistoia con il Curiosity Tour, confermando come il nome Jethro Tull sia ancora oggi sinonimo di eleganza musicale, tecnica e personalità.
La serata prende il via con “Some Day the Sun Won’t Shine for You”, seguita da “Beggar’s Farm” e “A Song for Jeffrey”, una partenza che riporta immediatamente alle radici blues della band. Il viaggio prosegue con una versione ridotta di “Thick as a Brick”, prima di attraversare alcune delle pagine più amate del repertorio come “Mother Goose”, “Songs From the Wood”, “Fat Man” e “Living in the Past”. Nel mezzo trovano spazio anche composizioni più recenti, “The Navigators” e la splendida “Curious Ruminant”, dimostrando come Anderson continui a credere nella propria produzione contemporanea senza limitarsi a vivere di nostalgia. A chiudere il primo set arriva “Bourrée”, l’inconfondibile rilettura del tema di Johann Sebastian Bach. Ancora oggi il dialogo tra flauto e basso conserva tutta la sua freschezza e raccoglie una delle ovazioni più convinte della serata.
Il secondo set cambia atmosfera con “My God”, dopo l’esecuzione Anderson, istrionico e giocoso per tutto il live, riuscendo a mantenere un rapporto diretto con il pubblico grazie al suo immancabile humour britannico, presenta i musicisti che lo accompagnano scherzando sul fatto che tastierista, bassista e batterista provengano tutti da Bristol, mentre “l’unico diverso” sia il chitarrista Jack Clark, originario di Manchester. Un siparietto accolto con sorrisi che contribuisce a creare un clima di grande familiarità. Si ricomincia con “The Zealot Gene”, “The Donkey and the Drum” e “Over Jerusalem”, prima di arrivare a una delle interpretazioni più intense della serata, “Budapest”, eseguita con grande sensibilità dalla band. Naturalmente il pubblico attende i grandi classici e non rimane deluso. “Aqualung” trasforma Piazza Duomo in un enorme coro a cielo aperto, mentre il ritorno sul palco per il bis con “Locomotive Breath” chiude definitivamente una serata che celebra la straordinaria longevità artistica dei Jethro Tull.
Accanto ad Anderson si conferma una band di altissimo livello: Jack Clark alla chitarra si dimostra un capace virtuoso, David Goodier al basso, John O’Hara alle tastiere e Scott Hammond alla batteria sostengono il leader con precisione, gusto e grande affiatamento, valorizzando ogni sfumatura di un repertorio che attraversa oltre cinquant’anni di storia. Più che un concerto celebrativo, quello di Pistoia è stato il racconto di una band che continua a guardare avanti senza dimenticare il proprio passato. Ian Anderson non possiede più l’estensione vocale degli anni d’oro, ma compensa con esperienza, carisma e una presenza scenica ancora magnetica. Il suo flauto rimane uno dei timbri più riconoscibili della storia del rock e basta sentirne le prime note per capire perché i Jethro Tull continuino a riempire le piazze di tutta Europa".
Buon ascolto, cari amici
LINK CD 2
Post by George - Music by Albe (thanks friend)






.jpg)

Nessun commento:
Posta un commento