domenica 2 agosto 2026

Le antologie della Stratosfera vol. 58 - Vi ricordate dei New Dada? E di Maurizio? (retrospettiva 1965 - 1970)


24 giugno 1965: una data storica. I Beatles arrivano in Italia per tre date e quel giorno sono a Milano al Velodromo Vigorelli. I New Dada vengono chiamati da Leo Watcher, al fianco di Fausto Leali e i suoi Novelty, di Peppino Di Capri con il suo gruppo e di altri artisti minori, come open act del concerto dei Fab Four, con il compito di scaldare gli animi degli spettatori. Un bel trampolino di lancio per quei giovani ragazzi della buona borghesia milanese, artisticamente semi-sconosciuti, che nella Milano degli anni '60 cercavano di aprirsi un varco nel vasto movimento beat allora imperante. Nel 1965 i New Dada hanno appena registrato il loro primo 45 giri, "Ciò che fai/Domani sì" pubblicato dalla Bluebell Records. La biografia/discografia del gruppo è diffusissima sul web, basta avere voglia di cercarla. Oltre che sulla  solita wikipedia, vi suggerisco di dare un'occhiata alla pagina dedicata ai New Dada sul sito "Musica e memoria" (qui). Qualche informazione ve la passo anch'io, qui di seguito. 


Tra il 1965 e il 1967 i New Dada diventarono uno dei complessi di maggiore successo, tra i primi cinque di quel periodo poi chiamato convenzionalmente "beat", anche se non tutta la musica che si ascoltava si poteva ricondurre a questo genere. Più che un successo di vendita di dischi ebbero un successo mediatico: in televisione, nei concerti, in manifestazioni come il Cantagiro, soprattutto nella storica edizione del 1966, nella quale l'organizzazione prevedeva addirittura un girone apposito per i complessi, e nel quale i New Dada arrivarono terzi (dopo l'Equipe 84 e i Rokes), con la loro canzone "Non dirne più". Si differenziavano dalle altre band dell'epoca ad iniziare dal nome, ispirato al dadaismo (o dada), quella corrente artistica e letteraria nata a Zurigo e sviluppatasi tra il 1916 e il 1922, e dal look (giacca e cravatta nera, camicia bianca e capelli appena appena lunghi). Insomma, molto dandy e molto all'avanguardia. Il leader, fin da subito, era Maurizio Arcieri. E' curioso notare come alcuni componenti avessero un soprannome, quello che oggi chiamiamo "nickname": Renato Vignocchi (era detto "René"), Franco Jadanza, Ferruccio Sansoni (era detto "Ferry"), Giorgio Fazzini e Ricky Rebaioli - quest'ultimo quasi subito rimpiazzato alla batteria da Gianfranco Longo (era detto "Pupo"). 


Sotto il profilo discografico il gruppo registrò una manciata di singoli tra il 1965 e il 1967 e un solo LP intitolato "I'll Go Crazy" pubblicato, sempre dalla Bluebell nel 1966. "I'll Go Crazy" era un brano risalente al 1960 interpretato da James Brown. Il vinile venne poi ristampato in versione CD nel 1996 dalla On Sale Music con l'aggiunta di 4 bonus track. Piccola curiosità: il primo singolo, parliamo del lato A, venne pubblicato con due titoli diversi. Sul primissimo 45 giri il brano si intitolava "Ciò che fai", una cover con testo in italiano di "When You Walk Into the Room", scritto da Jackie DeShannon. Il testo venne accreditato a Shel Shapiro ma la Ricordi, detentrice dei diritti in Italia del brano, diffidò la Bluebell (che aveva pubblicato il disco), costringendola a cambiare titolo anche se il testo non venne modificato. Lo ripubblicò come "La mia voce". Nello stesso anno i Rokes portarono al successo questa canzone che intitolarono "C'è una strana espressione nei tuoi occhi".  In entrambi i singoli dei New Dada il lato B rimase "Domani sì". Di seguito le due differenti copertine del singolo del 1965.

front cover del 45 giri "Ciò che fai"

front cover del 45 giri "La mia voce" (con errore nel titolo diventato "La tua voce")


I SINGOLI (1965-1967)

1965 – Ciò che fai/Domani sì (Bluebell Records, BB3130)
1965 – La mia voce/Domani sì (Bluebell Records, BB3139)
1965 – L'amore vero/C'è qualcosa (Bluebell Records, BB3144)
1966 – Batti i pugni/Sick and Tired (Bluebell Records, BB3151)
1966 – Non dirne più/Batti i pugni (Bluebell Records, BB3151)
1966 – T Bird/I'll Go Crazy (Bluebell Records, BB3154)
1967 – Lady Jane/15ª frustata (Bluebell Records, BB3163)

L'intera produzione discografica a 45 giri, con l'eccezione di un brano, confluì nel 33 giri "I'll Go Crazy" pubblicato nel 1966. E' questo un fenomeno piuttosto diffuso negli anni '60 allorché il 33 giri diveniva una sorta di compilation dei singoli già pubblicati, magari con l'aggiunta di un paio di inediti. "Non dirne più" è la versione in italiano di "Sick and Tired", quest'ultima pubblicata come lato B di "Batti i pugni", non inclusa nel 33 giri originale ma inserita nella ristampa CD 1996 come bonus track. Nella suddetta ristampa della On Sale troviamo anche, come bonus track, ben tre versioni di Lady Jane, quella edita su 45 giri, una "Drums version strumentale" e una seconda versione strumentale. Giusto per non farci mancare niente. Di seguito le copertine dei 45 giri.

cover L'amore vero 

inside L'amore vero

cover Batti i pugni

cover Non dirne più

cover T Bird (lato B indicato erroneamente come "I Go Crazy")

Sicuramente il grosso pubblico ricorda i New Dada per la cover di Lady Jane dei Rolling Stones, anche se il gruppo si merita ben altri riconoscimenti. 

LADY JANE (1967)


Lady Jane (lato B 15a frustata) venne pubblicato come singolo nel 1967, Il lato B era già stato incluso nel 33 giri "I'll Go Crazy". La cover in italiano dei Rolling Stones, musicalmente molto bella e ben curata, venne realizzata utilizzando in apertura e chiusura un sottofondo del rumore del mare e del canto dei gabbiani. Narrano le cronache che il testo in italiano venne scritto dall'organista Ferruccio Sansoni a Roma una notte in albergo, al Grand Hotel Regina in via Veneto, in occasione di una registrazione per una trasmissione televisiva. L'organo utilizzato per la registrazione è un Vox Continental. Il singolo scalò rapidamente le classifiche italiane di vendita e spopolò nel programma radiofonico cult dell'epoca "Bandiera Gialla", condotto da Gianni Boncompagni e Renzo Arbore. 
"Lady Jane" fu il brano di maggiore successo dei New Dada ma anche il loro canto del cigno. Il gruppo si sciolse per dissidi interni. Nello stesso anno il cantante del gruppo, Maurizio, pubblicò come solista una nuova versione di Lady Jane (praticamente uguale a quella dei New Dada) usando la stessa copertina del disco del complesso.


I singoli, a parte il grosso successo di Lady Jane che va giudicato a parte, ottennero un buon riconoscimento per conto del pubblico, in particolare Non dirne più (cover di Sick and Tired di Chris Kenner), con la quale il gruppo partecipò al Cantagiro 1966. Il 1966 è anche l'anno in cui il gruppo apparve in vari programmi televisivi in prima serata, come "Aria condizionata" e "Studio Uno", e tenne numerosi concerti sia all'estero che in giro per l'Italia, fra cui quello della serata inaugurale del Piper di Milano. Nello stesso anno i New Dada vinsero la prima edizione del Festival dei Complessi di Rieti. L'anno si concluse con la pubblicazione del loro unico LP, il già citato "I'll Go Crazy", in cui il gruppo si avvicinò sempre più alle sonorità rhythm and blues. 

New Dada - I'll Go Crazy (LP 1966)


TRACKLIST:

01. I'll Go Crazy – 3:06 (James Brown)
02. 15a frustata – 3:18 (Ermanno Parazzini, Wavan)
03. Who'll Be The Next In Line – 2:19 (Ray Davies)
04. Batti i pugni – 2:28 (Arfemo, Wavan)
05. Lawdy Miss Clawdy – 1:58 (Lloyd Price)
06. L'amore vero – 2:21 (Federico Monti Arduini, Wavan)
07. T Bird – 2:15 (Bill Anderson, Ermanno Parazzini)
08. Non dirne più – 3:28 (Chris Kenner, Dave Bartholomew, Ermanno Parazzini)
09. La mia voce – 2:45 (Del Shannon, Mogol, Ricky Gianco)
10. Jenny Jenny – 2:17 (Enotris Johnson, Richard Penniman)
11. Domani sì – 2:09 (Federico Monti Arduini, Franco Califano)
12. C'è qualcosa – 2:12 (Wavan)

Bonus Tracks dal CD 1996 della On sale Records
13. Lady Jane – 3:44
14. Sick And Tired - 3:14 (Chris Kenner and Dave Bartholomew)
15. Lady Jane (Strum. Drums Version) – 3:18
16. Lady Jane (Strum. Version) – 3:38



FORMAZIONE:

Maurizio Arcieri  voce
Franco Jadanza - chitarra
Renato «René» Vignocchi - chitarra
Giorgio Fazzini - basso
Ferruccio "Ferry" Sansoni - organo
Gianfranco «Pupo» Longo - batteria



Insieme agli album dei Rokes, quello dei New Dada è uno dei migliori album beat (ma il termine è restrittivo) realizzati da un gruppo italiano negli anni '60. Anche la scelta delle cover denota una certa attenzione e lo dimostrerà anche Maurizio Arcieri nella sua discografia solista. Federico Monti Arduini, che ha firmato un paio di brani, è meglio conosciuto come "Il guardiano del faro". I New Dada, pur non avendo grandi esperienze pregresse. si dimostrarono abili strumentisti (bellissimo l'organo di Ferry Sansoni) a sostegno di una gran bella voce come quella di Maurizio Arcieri. Ogni tanto il mercato discografico ricorda l'esistenza dei New Dada con qualche ristampa e soprattutto con qualche compilation un po' pasticciata che inserisce anche i singoli del solo Maurizio. Se volete un consiglio limitatevi a questo piccolo gioiellino. 

back cover del CD 1996

IL DOPO NEW DADA

Il singolo Lady Jane, che avrebbe dovuto consacrarle i New Dada definitivamente nel panorama beat italiano, si rivelò invece essere il loro ultimo lavoro insieme. I dissidi interni al gruppo, già presenti da tempo, sfociarono in aperta rottura fra Arcieri e Longo da un lato e Sansoni, Vignocchi e Jadanza dall'altro. Entrambe le fazioni cercarono di ottenere l'utilizzo esclusivo del nome, ma nessuna delle due vi riuscì. Non a caso Arcieri pubblicò il primo singolo con la denominazione "Maurizio de I New Dada" (per evitare uno strappo troppo brusco) per poi limitarsi al solo "Maurizio". 

La storia della band finì sostanzialmente con questa separazione. Arcieri, Longo e Fazzini convocarono il bassista Giandomenico Crescentini, il tastierista Roberto Rossetto (ex de I Giacobini) e il chitarrista Gilberto Ziglioli (che aveva già suonato in precedenza con Ghigo e i Goghi), ma la nuova formazione diventò presto la band del progetto solista di Arcieri. Sansoni, Vignocchi e Jadanza, invece, si unirono con Gaby Lizmi (dal Patrick Samson Set) e Danny Besquet (ex bassista de I Profeti) e formarono i Ferry, Franco, René, Danny e Gaby. Scritturati dalla CBS, incisero due 45 giri – il secondo singolo, Se te lo raccontassi..., venne utilizzato come sigla d'apertura della miniserie televisiva omonima diretta da Bruno Corbucci – e vennero chiamati a fare da band di supporto al tour italiano dei Rolling Stones, nell'aprile 1967, prima di sciogliersi definitivamente.
Ecco la loro stringata discografia.

FERRY, FRANCO, RENE' DANNY, GABY
45 giri (1967)

01. Un treno che parte - lato A, 1967
02. Elegia per l'amico di Antonio - lato B, 1967
03. Se te lo raccontassi... - lato A, 1967
04. Quattro stagioni - lato B, 1967





Il primo singolo contiene due brani pop molto leggeri, il lato A venne composto da Sansoni, il lato B da Mogol e Angiolini. Un po' più elaborato, sotto il profilo musicale, è il secondo singolo, specie il lato B, ma nel complesso nulla di memorabile. Dato lo scarso successo raccolto, lo scioglimento del quintetto divenne inevitabile. 

MAURIZIO ARCIERI - DISCOGRAFIA SOLISTA 
1967-1970


Dopo lo scioglimento dei New Dada, Maurizio Arcieri avviò una fortunata carriera solista abbreviando il nome semplicemente in Maurizio. In questa sede tratteremo la prima parte della sua produzione solista, quella che va dal 1967 al 1970. La discografia è caratterizzata soprattutto da una serie di 45 giri che confluiranno, quasi per intero (come precedentemente accaduto per i New Dada), nel suo primo album solista pubblicato dalla Joker nel 1970 e intitolato semplicemente "Maurizio". L'apice della popolarità la raggiunse con il brano "Cinque minuti e poi..." presentato all'edizione 1968 del Disco per l'Estate, Il brano divenne un vero e proprio tormentone e colonna sonora del musicarello "Quelli belli siamo noi". Piccola curiosità: visto che era innegabilmente attraente, Maurizio si cimentò per breve tempo come attore di fotoromanzi (specie sul periodico "Bolero"). Musicista eclettico e raffinato segnò la sua svolta artistica, insieme alla moglie Christina Moser, nel 1976 a Londra, fondando il celebre duo elettronico orientato al synth-pop e alla new wave  dei Chrisma poi Krisma. Ma qui si apre un altro grande capitolo, ancora inedito sulla Stratosfera. 


DISCOGRAFIA A 45 GIRI (1967-1970)

1967 - Ballerina / Non c'è bisogno di camminare (come Maurizio de I New Dada)
1967 - Lady Jane / L'more da morire (Gimme Some Lovin')
1967 - Il comizio (di Maurizio) / Il fiore all'occhiello
1968 - Era solo ieri / Ricomincio da zero (Natural Born Loser)
1968 - Cinque minuti e poi... / Un'ora basterà (Je t'appelle encore)
1969 - L'amore è blu...ma ci sei tu! (L'amour est bleu - Can't Sing A Rainbow) / 
E schiaffeggiarti (Take Me For A Little While)
1969 - Elizabeth / Sirena
1969 - 24 ore spese bene con amore (Spinning Wheel) / 
Cade qualche fiocco di neve (Juste quelque flocons qui tombent)
1970 - Guardami, aiutami, toccami, guariscimi (See Me, Feel Me) / Prima estate
1970 - Prima estate / 24 ore spese bene con amore (Spinnibg Wheel)


Anche nel corso della sua carriera solista, Maurizio pose molta attenzione alla scelta delle cover. Qui, tra le altre, ne troviamo tre di grande spessore ovvero le versioni in italiano di Gimme Some Lovin' dello Spender Davis Group (L'amore da morire), Spinning Wheel dei Blood Sweat & Tears (tra i miei gruppi preferiti) che è stata tradotta in "24 ore spese bene con amore" e nientemeno che la versione in italiano di See Me, Feel Me degli Who (Guardami, aiutami, toccami, guariscimi). Ad eccezione dei due 45 del 1970, il primo pubblicato dalla Polydoe e il secondo dalla Playtime, tutti i singoli sono stati pubblicati dalla Joker. 
Di seguito tutte copertine in ordine cronologico.













Come già ampiamente ricordato nel 1970 la solita Joker pubblicò il primo eponimo album di Maurizio. Come bonus track ho inserito i singoli dal 1967 al 1970 rimasti esclusi dal 33 giri. Ci tengo a ricordare che Maurizio Arcieri pubblicò un secondo eccellente album nel 1973 intitolato "Trasparenze". Questo disco lo troverete sulla Stratosfera cliccando qui. Ricordo, purtroppo,  di averlo postato quando commemorai (il mio solito triste lavoro) la scomparsa dell'artista avvenuta il 29 gennaio 2015. 

Maurizio - Maurizio (LP, 1970)


TRACKLIST:

01. Cinque minuti e poi...
02. Elisabeth
03. L'amore è blu /...Ma ci sei tu! (L'amour est bleu / I Can Sing A Rainbow)
04. 24 ore spese bene con amore (Spinning Wheel)
05. Cade qualche fiocco di neve (Juste quelques flocons qui tombent)
06. Era solo ieri
07. Il comizio (di Maurizio)
08. E schiaffeggiarti!...(Take Me For A Little While)
09. Un'ora basterà (Je l'appelle encore)
10. Sirena
11. Il fiore all'occhiello
12. Ricomincio da zero (Natural Born Loser)

Bonus tracks - singoli 1967-1970 inediti su LP

13. Ballerina (lato A, 1967)
14. Non c'è bisogno di camminare (lato B. 1967)
15. Lady Jane (lato A, 1967)
16. T'amo da morire (Gimme Some Lovin') (lato B, 1967)
17. Guardami, aiutami, toccami, guariscimi (See Me, Feel Me) (lato A, 1970)
18. Prima estate (lato B, 1970)


L'album "Maurizio" fu oggetto di numerose ristampe con titolo differente. In particolare nel 1996 la Joker lo ristampò in versione CD col titolo "Cinque minuti e poi" (facendo leva sul brano più conosciuto del disco). Ma le compilation non si fermarono qui. Discogs è preciso nel descriverle. Di seguito la copertina del CD del 1996.



Maurizio Arcieri, fino al 1975, continuò a realizzare alcuni 45 giri, Poi nel 1976 la virata artistica con i Chrisma/Krisma. Altro grande capitolo musicale che prima o poi apriremo sulla Stratosfera. Per ora fermiamoci qui. Di materiale da ascoltare credo che ce ne sia a sufficienza. Vi ringrazio per avermi seguito lungo questo lungo percorso. Insomma, un bel superpost estivo, spero rilassante e soprattutto nostalgico. Vi lascio augurandoci il mio consueto buon ascolto.


LINK New Dada - I'll Go Crazy (LP, 1966)
LINK Ferry, Franco, René, Danny e Gaby - 45 giri
LINK Maurizio (LP, 1970 with bonus tracks)

Post by George

3 commenti:

  1. ricordi di una vita fa......anche se Maurizio non mi è mai stato simpatico,grazie!

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  2. una curiosità, come ho scritto a questo link
    https://battiatosingolare.wordpress.com/2014/08/03/elizabethsirena-1969/
    sembra che "Sirena" veda tra gli autori, non citato, Battiato, probabilmente perché non ancora iscritto SIAE

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  3. Grande lavoro (che ha comportato più di qualche giornata di preparazione, anche documentale). I New Dada (e il Beat in generale) non li ho mai frequentati... Discorso diverso per il Maurizio Arcieri solista che "a tratti" si è mosso in ambienti sperimentali di assoluto interesse, anche con la consorte (Chrisma o Krisma se non vado errato). Una faticaccia che merita di essere valorizzata, grazie "Skipper" George. CMB

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