giovedì 3 settembre 2026

Arcadelt - The Complete Works (1996 - 2019)


Questo post è stato reso possibile grazie al contributo di Roberto, amico e collaboratore della Stratosfera (ma avete notato che bel team abbiamo creato?) il quale, in possesso dei due lavori ufficiali della band (più un raro demo), ha ritenuto di condividerli con tutti i navigatori. Grazie Roberto per questi gioiellini che possiamo oggi includere nel nostro lungo elenco del gruppi di new italian prog. La storia degli Arcadelt prende avvio negli anni '90, all'interno della florida scena romana del rinascente progressive rock. Furono più fortunati (o forse semplicemente più bravi) di altri loro colleghi perché riuscirono, non senza fatica, ad entrare in studio e registrare il primo album, "Enjoy", pubblicato nel 1996 dalla piccola etichetta Progland Records. Il disco era un po' la conseguenza e la sintesi delle numerose esibizioni dal vivo, queste ultime molto apprezzate grazie, non solo alla bravura dei musicisti,  ma anche alla forte presenza scenica del vocalist Pierfrancesco Drago. Tanto per cambiare il disco passò del tutto sotto traccia e la band si sciolse dopo qualche anno come neve al sole. Solo Drago conitinuò a dare notizie di sé grazie ad alcune partecipazioni e alla militanza nei Revelation. Poi, incredibile ma vero, dopo ben 25 anni di assenza dalle scene, all'improvviso gli Arcadelt ritornarono nel 2019, in formazione originale, con un album nuovo di zecca dal titolo "Arc8". Giusto per completare la loro discografia ricordo la pubblicazione nel 2010 di "Enjoypan", un mini CD autoprodotto contenente 4 brani tratti da "Enjoy", utilizzato in occasione dei concerti live. 
Concluse lepremesse passiamo alla musica. 

Arcadelt - Enjoy (CD, 1996)


TRACKLIST:

1. Flight on a Marzipan Throne (7:48)
2. The Ballad of Friendship (6:21)
3. The God in the Bottle (3:03)
4. The Bullet-Tear (8:15)
5. Coriandres dans le ciels (2:46)
6. A Deceiving Melody's Dream (10:02)
7. Descent to Hell (6:27)


FORMAZIONE:

Pierfrancesco Drago - voce
Fabrizio Verzaschi - chitarre
Giacomo Vitullo - tastiere
Sandro Piras - batteria e percussioni
Fabio Cifani - basso


"Amanti del prog favolistico e fantasioso, l'album d'esordio degli Arcadelt arriva dopo qualche anno di gavetta. La  band romana riesce a proporre su supporto digitale il meglio della propria produzione musicale, ovvero 7 brani, per un totale di circa 50 minuti di musica perennemente in bilico tra new prog inglese e dettami della scuola romantica dei '70s. Pur avvicinandosi ad influenze di classico stampo Genesis/Marillion, il paragone che mi viene più voglia di fare è quello coi prolifici messicani Cast, anch'essi dei piccoli maestri nel riallacciare i rapporti tra le decadi 70 e '80, ma anche coi Clepsydra. Spicca sicuramente, pur in una dimensione quale quella del CD che non offre in tal senso le possibilità di un concerto dal vivo, la scenicità del cantato di Pierfrancesco Drago, pur penalizzata da una registrazione non ottimale. Sembra quasi di vederlo sul palco a mimare le storie raccontate dai suoi testi, storie di folletti, boschi più o meno incantati e... dèi in bottiglia! La strumentazione è arricchita dalla presenza di viola e flauto (che si mette in evidenza nella breve "Coriandres dans le ciel"), ma per il resto si tratta di una formazione classica. "Flight on a marzipan throne" evidenzia subito in modo paradigmatico le caratteristiche del CD, ovvero un continuo susseguirsi di temi ed aperture dettati da tastiere e chitarra, quest'ultima sempre su tonalità melodiche. I momenti migliori sono comunque racchiusi nei due episodi conclusivi, la lunga "A deceiving melody's dream" e "Descent to Hell". La musica degli Arcadelt può piacere al primo impatto, specie a chi ama certe sonorità prog-romantiche, ma per scoprirne e apprezzarne tutte le sfaccettature occorrono alcuni ascolti. Tutto risulta più semplice se si ha la possibilità di seguire i testi, di addentrarsi nelle storie narrate assieme alla narrazione di Pierfrancesco, di comprendere perché in quel dato punto le tastiere sembrano più cupe o in quell'altro la musica pare assumere atteggiamenti gioiosi" (tratto dalla recensione di Alberto Nucci sul sito  Arlequins)


Di seguito la copertina del sopra ricordato mini CD "Enjoypan" uscito nel 2010 e contenente le seguenti tracce tratte da "Enjoy": 
1. Flight on a Marzipan Throne
2. The Bullet-Tear
3. Descent to Hell
4. The Ballad of Friendship


Arcadelt - Arc8 (CD, 2019)


TRACKLIST:

1. Behind the Curtain (7:58)
2. The Heartbeat (5:53)
3. Dogs in Chains (4:26)
4. Caledonia (The Inn of Happiness) (8:18)
5. Assenze (4:18)
6. Boold On (3:59)
7. The Blue Side (8:13)


FORMAZIONE:

Pierfrancesco Drago . voce
Fabio Cifani - basso elettrico
Sandro Piras - batteria e percussioni
Fabrizio Verzaschi - chitarra elettrica
Giacomo Vitullo / tastiere, pianoforte, programmazione


Come ricordato nelle premesse, a distanza di 25 anni, il quintetto in formazione originale, decide di dare un seguito a quell’unico album, ammodernando il suono ma non rinnegando niente delle proprie esperienze pregresse. Abbiamo ancora un progressive sinfonico intriso di new prog marillioniano, quasi interamente cantato in inglese, con un ruolo importante giocato dall’espressività del cantato, attorno al quale la musica si muove per supportare e sostenere adeguatamente le narrazioni. Le 7 tracce sono quasi interamente cantate in inglese; quel “quasi” in realtà si traduce proprio nelle due tracce migliori dell’album, “Caledonia (The Inn of Happiness)” e “Assenze” .

Sandro Piras

Con una certa enfasi, è il caso di dirlo, la Lizard Records (la casa discografica che ha pubblicato l'album) descrive così "Arc8":
"Un tuffo meraviglioso nel neo-prog degli anni 80 e 90 che contraddistinse la rinascita della magia progressive. Nelle sonorità degli Arcadelt ritroviamo quella magia, l’estetica e la poesia dei primi Marillion, dei primi IQ, che inevitabilmente rimandano in particolare anche ai primi Genesis. Un ritorno sorprendente a 25 anni da “Enjoy”, dunque speciale ed emozionante, che non poteva essere se non assommando una nuova freschezza e una nuova pregevole fonte ispirativa alle tipiche atmosfere (e teatralità) british-prog che hanno gli Arcadelt. Pertanto la Lizard Records è orgogliosa di accompagnare questo ritorno discografico che affiancherà anche una nuova attività live. “Arc8” rappresenta la chiusura di un cerchio nato 25 anni fa, un progetto dove la passione per il progressive rock degli anni 70 e 80 lascia spazio ad una componente rock dal peso specifico non indifferente, integrandone lo stile". 


Vi lascio ricordando che il nostro amico Roberto mi ha inviato un raro demo tape degli Arcadelt contenente due lunghe tracce con numerosi brani. Le tracce necessita però di preparazione prima di essere postate. Rinviamo quindi di qualche giorno la loro pubblicazione. E' tutto. Buon ascolto.

LINK Enjoy
LINK Arc8

Post by George - Music by Roberto

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