giovedì 5 novembre 2026

RE-POST - RE-LOAD & NEW POST - The Underground Set Story (1970-1971)


Parlare degli Underground Set significa necessariamente parlare della Nuova Idea, uno tra i più celebri ed apprezzati gruppi di prog rock della scena musicale italiana agli inizi degli anni '70. Molti di voi hanno richiesto un re-upload degli "storici" file degli Underground Set, da tempo con link inattivi, risalenti al 2012. Non proprio gli albori del blog, ma quasi. Gli Underground Set realizzarono due LP, l'omonimo "The Underground Set" nel 1970 (il post originale lo trovate qui) e "War In The Night Before" nel 1971 (qui il vecchio post). Oltre a questi 33 giri registrarono una serie di 45 giri, alcuni dei quali rimasti inediti sugli album, che pubblicammo sulla Stratosfera nel dicembre 2013, all'interno di un lungo e articolato post dal titolo "Le Antologie della Stratosfera vol. 2 - Nuova Idea: singles, rare & live". Vi rimando a quanto scritto in quell'occasione, laddove precisai che gli Underground Set non erano altro che la Nuova Idea con differente denominazione. Qui il post originale con i link purtroppo inattivi. L'album degli Psycheground Group del 1971 lo ritroverete invece cliccando qui. 
Bene, esauriti i rimandi, vediamo ora di ripercorrere l'avventura musicale dei nostri protagonisti.


Innanzitutto è necessario precisare che la Nuova Idea (agli esordi si chiamavano J. Plep) per ragioni di natura contrattuale assunsero tra il 1970 e il 1971 nomi diversi: The Underground Set, The Hot Underground Group e The Psycheground Group. E ora - novità di oggi - aggiungiamo anche The Forlai Group. A questo proposito dico un enorme grazie all'amico Cimabue/CMB , non solo per avere effettuato i nuovi upload ma anche e soprattutto per avere rintracciato l'album "misterioso" dei The Forlai Group che pubblicheremo al termine di questo post. Come già sappiamo, ma lo ricordo ancora una volta, queste formazioni fantasma, di cui fino a non molti anni fa non si conosceva nemmeno la formazione, vennero finalmente svelate dal batterista della Nuova Idea, Paolo Siani, in occasione di una intervista rilasciata alla rivista musicale "Musikbox". Nel 2011, sempre nel corso di una intervista, Siani rivelò anche il collegamento della Nuova Idea  con gli Hot Underground Group. 

Gian Piero Reverberi

Degli Underground Set, insieme agli Psycheground Group. ovviamente ne parla anche Augusto Croce su "Italian Prog". Vi riporto quanto scritto:
"Due gruppi da citare insieme, visto che dietro questi nomi si nascondevano, per motivi contrattuali, i musicisti della Nuova Idea. Di sicuro l'anima ispiratrice di entrambi i gruppi era il compositore Gian Piero Reverberi, produttore di molti album delle Orme e autore di gran parte dei brani sotto lo pseudonimo di Ninety. Come Planetarium, Blue Phantom o Fourth Sensation si tratta quindi di gruppi italiani i cui componenti non sono stati citati sulle copertine dei dischi. In particolare gli Underground Set sono stati considerati spesso un gruppo inglese, dal momento che il loro primo album è stato stampato in diversi paesi europei. A titolo di curiosità è interessante notare come il gruppo sia stato citato come inglese anche da Vernon Joynson nel suo libro Tapestry of Delight. Ma in un'intervista rilasciata da Paolo Siani alla rivista italiana Musikbox, il batterista è stato uno dei primi a rivelare che i musicisti che suonarono su quei dischi erano quelli della Nuova Idea, visto che la Radio Records (l'etichetta che ha pubblicato l'album e i primi singoli) era all'epoca distribuita dalla loro casa discografica, la Ariston. Prevalentemente strumentali e con parti cantate solo corali, i due album degli Underground Set sono tipici di quel pop psichedelico basato sull'organo in stile fine anni '60, ed alcuni brani vennero usati come sigle televisive. Simile è anche il disco uscito a nome dello Psycheground Group nel 1971, comprendente cinque brani strumentali che rivelano l'ispirazione di certo rhythm & blues inglese anni '60".

Per quanto riguarda la componente musicale in questo post proporremo i primi due album in studio, i singoli e, a conclusione, l'album del Forlai Group.

The Underground Set - Omonimo (LP, 1970)


TRACKLIST_:

Lato A
A1. Arcipelago -3:18
A2. Emisfero (versione 1) - 3:00
A3. Atollo - 3:07
A4. Longitudine Est - 2:10
A5. 36° Parallelo - 2:02
A6. Samba natalizia - 3:12

Lato B
B1. Underground in Blue - 5:19
B2. Shake 26 - 2:42
B3. Equatore - 2:33
B4. 7° Meridiano - 2:22
B5. Emisfero (versione 2) - 3:36


FORMAZIONE
(quella coincidente con la prima formazione della Nuova Idea):

Marco Zoccheddu / chitarra, voce
Claudio Ghiglino / chitarra. voce
Giorgio Usai / tastiere, voce
Enrico Casagni / basso, flauto, voce
Paolo Siani / batteria, voce

Con:
Gian Piero Reverberi / compositore

front cover english version

L'album contiene 11 brani, in chiave psichedelica, quasi tutti strumentali (fanno eccezione alcuni "lalalala" sparsi in qualche traccia). dove domiamo l'organo Hammond di Giorgio Usai (bellissimo) e le doppie chitarre fuzz e ritmiche di Zoccheddu e Ghiglino. Questa è la formazione che, come Nuova Idea, registrò "In The Beginning" nel 1971. Per essere nato come un disco fantasma direi che si distingue molto bene nel mare magnum delle produzioni del 1970. Tutti i brani vennero composti da Gian Piero Reverberi, arrangiatore, compositore e direttore d'orchestra, vero deus ex machina dietro la Nuova Idea e le ghost band collaterali. In merito alla copertina, molto psichedelica, con una mia particolare predilezione per i colori utilizzati nella versione inglese, riporto ancora quanto scritto da Augusto Croce: "Il primo album è stato anche stampato all'epoca con copertina leggermente diversa in Inghilterra (su Pantonic PAN 6302), Germania e Francia (entrambi Vogue LDVS 17189). Una ristampa in CD del primo album dell'etichetta giapponese Shagadelic (no.SDCD4) è stata pubblicata nel 2002 con una bella mini-copertina apribile. Lo stesso album è uscito per la prima volta in una riedizione in vinile per l'etichetta spagnola Wah Wah (n. LPS 057) nel 2008, con due brani aggiuntivi" (ndr - li troverete tra i 45 giri). Concludo invitandovi a leggere la recensione (qui) pubblicata sul blog "John's Classic Rock". 

back cover english version

The Underground Set - War In The Night Before (LP, 1971)


TRACKLIST:

Lato A
A1. War In The Night Before - 3:40
A2. Top Invocation - 2:55
A3. Cronic Illness - 3:15
A4. Cool Paradise - 2:24
A5. Car Driving - 2:59
A6. Una lettera - 3:21

Lato B
B1. Hard To Go Up - 3:56
B2. Oblivion - 2:26
B3. Libutum - 2:45
B4. Hot Paradise - 3:00
B5. Useless Obsession - 2:50
B6. Hopeless Train - 2:44


Suppongo che la formazione sia la stessa dell'album precedente, ma non ne sono certo visto che proprio nel 1971 il chitarrista Marco Zoccheddu lascio la Nuova Idea per formare gli Osage Tribe, sostituito da Antonello Gabelli. Quindi può darsi che la seconda chitarra in questo album sia proprio quella di Gabelli. Mah... Sempre prodotto da Gian Piero Reverberi, il secondo e ultimo album degli Underground Set venne pubblicato nel 1971 dalla Tickle. Comprende 12 tracce caratterizzate da un suono più consistente, a tratti più ruvido, più hard  rispetto al primo album, con lunghi assoli di chitarra distorta e, come sempre, organo e batteria in bella evidenza. Gli Underground Set si lasciarono un po' alle volte alle spalle la psichedelia tipica dei primi lavori. Le parti corali richiamano da vicino  il prog della cosiddetta "scuola genovese".   


"Questo secondo album - ricorda Augusto Croce - è stato ristampato per la prima volta in vinile e CD dalla Cinedelic nel 2016. L'edizione LP esiste sia con vinile nero che arancione, e ha la stessa copertina laminata sul davanti dell'originale, ma in cartone rigido. Il disco contiene anche una download card per scaricare l'intero album e sei brani aggiuntivi usciti all'epoca su 45 giri, tra questi il raro CH4 uscito a nome Hot Underground Group. La colonna sonora della versione italiana del film L'uomo dal pennello d'oro è attribuita agli Underground Set, con brani dai loro album. La colonna sonora contiene anche un brano degli J. Plep, altro gruppo connesso alla Nuova Idea. Il film uscì in Italia nel 1972, ma era originariamente uscito in Germania nel 1969 con il titolo Der Mann mit dem goldenen Pinsel ed una diversa colonna sonora".


The Underground Set & more - I singoli (1969-1971)


TRACKLIST:

Gli esordi della Nuova Idea - J. Plep
01  La scala (lato A, 1969)
02  L'anima del mondo (lato B, 1969)
03  Soul Of The World #1 (inedito su disco, incluso nella colonna sonora del film "L'uomo dal pennello d'oro", 1969 - collocato in apertura del film)
04 Soul Of The World #2 (come sopra, versione più lunga collocata in chiusura del film)

Le Ghost Bands: The Underground Set / The Hot Underground Group
05  Arcipelago (lato A, 1970 - tratto dall'omonimo disco di esordio degli Underground Set)
06  La filibusta (lato B, 1970 - attribuito all'Orchestra di Gian Piero Reverberi)
07  Motor Road Underground (lato A, 1970 - inedito su album)
08  Slaughter On The Motor Road (lato B, 1970 - inedito su album)
09 Tanto per cambiare (lato A, 1970 - inedito su album)
10  Emisfero (lato B, 1970 - tratto da "The Underground Set")
11  Una lettera (lato A, 1971 - tratto dal 2° LP "War in the Night Before")
12  Libitum (lato B, 1971 - tratto da "War in the Night Before")
13. La casa aperta agli ospiti (lato A, 1971 - inedito su album) - il lato B contiene "Messaggio per te" attribuito all'orchestra di Gian Piero Reverberi
14  Emisfero (versione inedita su disco, inclusa nella colonna sonora del film "L'uomo dal pennello d'oro", 1969)
15  CH4 (lato A, 1971  pubblicato col nome "The Hot Underground Group" - Il lato B è attribuito a Gian Piero Reverberi)


Qualche breve spiegazione su questo lungo elenco di 45 giri e di brani inediti. Visto che stiamo parlando di un re-upload abbiamo pensato di realizzarlo al meglio includendo anche i singoli del 1969 dei J. Plep, pre Nuova Idea. Seguono tutti i 45 registrati dagli Underground Set con l'aggiunta del singolo "La casa aperta agli ospiti" del 1971, non presente nel post originale. Troverete anche gli inediti inseriti nelle colonne sonore, nonché il singolo "CH4" del 1971, inciso dalla Nuova Idea col nome The Hot Underground Group. Servizio completo, direi. Evito di inserire le copertine dei singoli, già presenti nel vecchio post. Ancora qualche curiosità sui 45 giri tratta da "Italian Prog": 
"Due brani del primo album degli Underground Set, Arcipelago ed Emisfero , apparvero anche su un singolo accreditato a Giorgio David con l'orchestra di Gianfranco Reverberi (Las Vegas LV-1054), e su un altro con il nome Unito e gli Optiamo (Radio RR 1060); Arcipelago fu pubblicato anche su singolo da Giancarlo Branca (Radio RR-1049). Tutti questi singoli uscirono nel 1970. La band apparve anche con il nome Hot Underground Group con CH4 nel 1971 sul lato B del singolo Messaggio per te di Gian Piero Reverberi e la Sua Orchestra".

Ed ora passiamo alla sorpresa di questo post, un album non ancora apparso sulle nostre pagine, dal titolo "The Forlai Group", pubblicato nel 1973. Insieme a Romolo Forlai e Gian Piero Reverberi pare si nascondessero i musicisti degli Underground Set, alias la Nuova Idea. 

The Forlai Group - Omonimo (LP, 1973?)


TRACKLIST:

Lato A
A1. Strade
A2. Grigio
A3. Night Tripper
A4. Mono
A5. Pat
A6. Skin

Lato B
B1. Fluting
B2. Emme Feeling
B3. Yankee Stadium
B4. Santa Monica
B5. Memento Bis



Secondo Discogs questo vinile venne pubblicato nel 1973 (ma prudentemente lascio il punto interrogativo) dall'etichetta Radio Records. Come sopra ricordato, al fianco di Romolo Forlai (ex componente dei Flippers, famoso gruppo beat anni '60 in cui militò per un breve periodo anche Lucio Dalla) e del compositore Gian Piero Reverberi, vi erano i musicisti degli Underground Set.  Sul web si trovano pochissime notizie al riguardo, ma pressoché tutti i siti attribuiscono questo album agli Underground Set. Ecco cosa scrive "Four Flies Vaults":
"Un gioiello nascosto della scena underground italiana dei primi anni '70, The Forlai Group degli Underground Set è una selvaggia fusione di rock psichedelico, pop groovy e sonorità progressive. Guidato da Romolo Forlai e Gianfranco Reverberi (ndr - in realtà si tratta di Gian Piero), questo album offre vorticosi assoli di organo Hammond, chitarre elettriche distorte, ritmi ipnotici e atmosfere cinematografiche".


Per avere informazioni precise al riguardo, mi permetto di chiamare in causa la memoria storica della Nuova Idea e suoi derivati, ovvero il batterista Paolo Siani che già una volta ci ha onorati della sua presenza nei commenti. Chissà se Paolo riesce anche questa volta a fugare dubbi e interrogatici su questo LP e sulla formazione presente in studio (quella di "Clowns" con Belloni alla chitarra?). 
 Con questo è tutto. Il post termina qui, i nuovi link sono ora a disposizione. Buon ascolto.


NEW LINK The Underground Set (1970)
NEW LINK Wai In The Night Before (1971
LINK I singoli (1969-1971)
LINK The Forlai Group (1973)

Post by George & Cimabue/CMB (great!)

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