Queste riflessioni da parte del sottoscritto (come è noto il mio nickname è George, amministratore del blog "Verso la Stratosfera) seguono a ruota il post precedente di sospensione temporanea delle attività
Come potete vedere stiamo sfiorando quota 8 milioni di visualizzazioni. Esattamente un anno fa, era il mese di giugno, festeggiavamo i 7 milioni. Tradotto in parole povere: in un anno abbiamo collezionato un milione di visualizzazioni. Non sono bruscolini. Dovrei esser felice per questo traguardo e invece non lo sono o per meglio dire lo sono solo parzialmente.
Cosa intendiamo per “visualizzazioni”? Persone che accedono nel sito caricando pagine e navigando liberamente, soffermandosi a volte (ma non sempre) sui post più recenti, scaricando i file che mettiamo a disposizione per poi andarsene tranquilli e sereni senza lasciare la minima traccia. Questa situazione si sta trascinando oramai da troppo tempo. “I have a dream” (ma il mio è un sogno impossibile), cioè che i fruitori del nostro blog lascino un breve commento, una traccia, una testimonianza del loro passaggio, positiva o negativa, per attestare che esiste un vero gruppo coeso, che si unisce intorno ai valori della musica, e che non si limita a fare shopping.
Bene, in sintesi, amerei meno “visualizzazioni” e più partecipazione, meno quantità e più qualità. E quando dico partecipazione non intendo solo quella degli habitué (che abbraccio con affetto perché se non ci fossero loro saremmo avvolti da un silenzio tombale). Dove sono quei 2-3000 e a volte anche più accessi giornalieri? Noi abbiamo bisogno di sentire l'esistenza di un gruppo. E' l'unico vero incentivo.
Come già più volte ricordato l’unica leva che spinge me e i miei cari amici ad andare avanti è la passione per la musica. Punto. Null’altro. Qui non gira pubblicità e non abbiamo introiti. Questo è un blog, poverello, non un canale YT.
Detto questo, ad un certo punto, dopo 15 anni di attività (iniziammo nel 2011) un amministratore deve fermare un attimo la macchina, guardarsi indietro e, soprattutto, guardare al futuro. In 15 anni tutte le regole della comunicazione sono state sovvertite, così come sono profondamente cambiati gli strumenti per comunicare. Dieci o 15 anni fa un blog era innovativo. Ma oggi? Siamo nell’era dei reels, degli storutelling, dei brevi video e delle immagini su instagram o sulle pagine Fb.
Mi pongo pertanto delle domande che estendo al popolo della Stratosfera, se mai leggerà queste righe.
Dove si colloca uh blog come il nostro o come pochi altri più o meno simili (ma con impostazioni differenti) nell’attuale panorama della comunicazione web?
Il nostro è un blog tematico: solo musica italiana di alta qualità, di lato livello e di grande impegno (con l’eccezione dei concerti live tenuti in Italia da artisti stranieri). La scelta di non essere generalisti può oggi ritenersi una scelta vincente?
La qualità del post. E qui – lungi da me l’autoreferenzialità che mal sopporto - permettetemi di ricordarvi ancora una volta il lavoro che ci sta dietro: ricerca dei testi, verifica delle informazioni, citazione delle fonti, ricerca delle foto, impaginazione, upload e finalmente la pubblicazione. Quello che ne esce è un vero e proprio articolo giornalistico. Vale la pena svolgere così tanto lavoro o sarebbe sufficiente postare le copertine degli album, la tracklist, al limite la formazione e i link dove andare a leggere le recensioni (se ce ne sono) e ascoltare l’album in streaming su qualche piattaforma on line? Sicuramente sarebbe un lavoro più snello. Ma anche queste sono scelte.
Parliamo ora dei contenuti e del loro apprezzamento. Album di new prog o di rock-jazz-funk, folk prog, relativamente recenti, non raggiungono nemmeno 60/70 visualizzazioni. Sembra che vengano rifiutati a priori.
Vogliamo vedere questi numeri decuplicare? Semplice, basta postare l’ennesimo vetusto concerto del Banco del Mutuo Soccorso o della PFM o delle Orme, con la stessa scaletta che ascoltiamo da 50 anni anni. Vogliamo spiegare le ragioni? C'è così tanta nostalgia? Volete che il nostro blog si riduca ad un museo? Come spesso ricorda l’amico Osel oramai non vi è più nulla in circolazione di quel periodo. Tutti i gruppi e i musicisti maggiori, così come quelli definiti minori, hanno trovato posto sulla Stratosfera.
Ma da chi è composto allora il nostro pubblico? Di certo da qualche ottuagenario nostalgico, ma anche da qualche giovane che sta scoprendo il prog e altri filoni musicali da noi proposti. Allora perché non lasciare un segno del proprio passaggio?
Per volontà mia e del mio amico storico Frank-One, abbiamo inserito nel nostro palinsesto una trasmissione radiofonica con cadenza settimanale. Leggo con piacere che riscuote molto successo, ma non paragoniamola al blog. Tranne che per i contenuti si tratta di due strumenti di comunicazione molto diversi che, come nel nostro caso, possono trovare una complementarietà.
Abbiamo ancora un ultimo elemento di riflessione da portare alla vostra attenzione. La regoletta dei 10 anni che devono intercorrere tra la data di pubblicazione dell’album sul mercato e il post. Questa regoletta non c’entra nulla con le norme sul copyright, che come sappiamo dura per tutta la vita dell’autore. Anche un brano degli anni '50 è soggetto a copyright. La regola era stata escogitata per non penalizzare le vendite dell’album. Ma scusate!! Un gruppo che dopo tanta fatica è riuscito a malapena ad autoprodursi il primo e forse unico album, lo lasciamo ammuffire 10 anni nel cassetto prima di dargli dignità e visibilità? Quindi i casi vanno valutati singolarmente.
CONCLUSIONE
Questo è il punto della situazione che volevo portare a vostra conoscenza. Ho volutamente tralasciato altri dettagli meno significativi rispetto a quelli sopraelencati. Quello che importa di più è una maggiore presenza e una maggiore partecipazione. Basta con i silenzi e i commenti ZERO.
Chiedo, soprattutto agli amici a me più vicini che ben conosco, di non dare subito una risposte "di pancia”, ma di riflettere bene su questi argomenti. Per me è importante capire in che direzione vogliamo andare e se, nella peggiore delle ipotesi, quello che stiamo facendo non interessa più o non riscuote il gradimento, sono pronto a ritenere conclusa l’esperienza del blog.
E ora vediamo cosa succede (intanto ho visto sul precedente post 3 commenti di frequentatori che si vedono poco o mai)
Post by George

















































