martedì 20 gennaio 2026

Dunwich - Sul monte è il tuono (CD 1994)

 

TRACKLIST: 

01. Dove dorme Re Artù - 3:28
02. Il risveglio della Grande Madre - 3:19
03. Il mondo sconosciuto - 5:34
04. La fortezza di Surami - 3:27
05. Ts'ai'Ho - 2:21
06. L'annuncio di Highaluk - 4:12
07. Scela - 3:10
08. I petali e il serpente - 3:34
09. Lo sciamano di Sachalin - 3:34
10. La regina delle Aguane - 7:13
11. Asrai (Bonus Track) - 4:41


FORMAZIONE

Claudio Nigris - tastiere 
Alessandro Vitanza - tastiere
Katya Sanna - voce

Ospiti:

Andrea Menarini - chitarra (2,3,6,9, 10,11)
Beppe Capozza . chitarra (4,8)
Alessandro Nanna  - basso (3,9,10)
Flavio Liberatori - pianoforte (1,4)
Francesco Baldi - violino (1,4,8)


Con i Dunwich entriamo nella sfera del progressive con forti tinte gotiche e metal. Io amo questo genere, ma so già che qualcuno storcerà il naso. Vedremo. Intanto voglio rivolgere un forte GRAZIE all'amico e nuovo collaboratore (nuovo ma non nuovissimo)  Roberto, per la condivisione di questo geniale album. Prima di dedicarci alla biografia della band romana voglio ricordarvi che i Dunwich hanno un bel sito web (qui) contenente molte informazioni interessanti: discografia, biografia, galleria fotografica e altro materiale, inclusi i primi demo tape ascoltabili in streaming. Wikipedia è prodiga di informazioni riguardanti la genesi dei Dunwich. Peschiamo qualche notizia. Partiamo dal nome, che non è tra i più consueti. Amante delle atmosfere dello scrittore americano H.P. Lovecraft (mio grande mito letterario), il giovane polistrumentista Claudio Nigris nel 1985 (allora ventenne) realizzò il primo demo tape e lo intitolò "The Dunwich Horror" dal titolo dell'omonimo racconto scritto nel 1928. Vi lascio immaginare le atmosfere. Ma Dunwich è anche un piccolo villaggio del Suffolk, in Inghilterra, in parte sprofondato e inghiottito dal Mare del Nord tra il 1287 e il 1328 a causa di tempeste e fenomeni di erosione. Pare sia una bella meta turistica. 


Claudio Nigrs

Il progetto Dunwich prende corpo negli anni '80 con la realizzazione di ben quattro demo tape in cui prevalgono atmosfere e citazioni "lovecraftiane". In questa fase il quartetto ha una intensa attività concertistica, arrivando alla partecipazione al Main Stage di Arezzo Wave nel 1991 e diventando una delle band trasmesse da Video Music. Siamo giunti agli anni '90. Per i Dunwich diventa determinante, per lo sviluppo delle loro sonorità, l'incontro con la cantante Katya Sanna, che entra nell'organico nel 1992, rimanendovi fino al 1999. Gli elementi letterari gotici si allargando andando a inglobare elementi medievali, approfondendo anche la ricerca storica su fiabe e leggende di tutto il mondo. La prima produzione si articola su tre demo, "La tavola di smeraldo" (1992), "Sul monte è il tuono" e "Al di sopra del lago è il vento", entrambi del 1993, e che saranno preludio del primo album in studio. 


Nei demo compaiono tutti gli elementi che costituiranno il variegato mondo degli arrangiamenti della band: ottoni, quintetti d'archi, orchestre medievali e cori polifonici. Finalmente nel 1994 viene pubblicato il promo album in studio, "Sul monte è il tuono" (etichetta Black Widow, LP e CD) che riprende il titolo del demo omonimo. L'album, che ottiene un ottimo riscontro da parte della critica specializzata, apre una trilogia che avrà, come tematica, quella di raccontare fiabe, leggende e storie universali. Il titolo del CD è ripreso, come gli altri due della trilogia, dalla millenaria sapienza tramandata nel libro dei mutamenti cinesi (I ching). L'album è valorizzato dai vocalizzi di Katya Sanna, cantante di grande levatura, già nota negli ambienti musicali della capitale. Non è un album facile, tutt'altro. Flussi di armonie si susseguono, dal recupero della tradizione celtica alle sonorità sinfonico-medioevali, alle influenze progressive anni '70. Da ascoltare con grande attenzione.


Non vado oltre. La carriera musicale dei Dunwich proseguirà per tutti gli anni '90 e 2000. Gli ultimi lavori risalgono al 2023. Discogs è sempre a vostra disposizione per gli ultimi aggiornamenti. Con questo concludo e vi lascio col mio consueto buon ascolto.


Post by George - Music by Roberto

lunedì 19 gennaio 2026

Serie "Bootleg" n. 364 - Vittorio De Scalzi / La Storia dei New Trolls - Live (registrazioni del 1999-2000-2001)

 

TRACKLIST CD 1

Concerto Grosso # 1
01. Allegro
02. Adagio / Shadows
03. Cadenza / Andante con moto
04. Shadows (per Jimi Hendrix)

05. In St. Peter's Day

TRACKLIST CD 2:

Concerto Grosso # 2
06. Vivace
07. Andante (Most Dear lady)
08. Intro a Moderato
09. Moderato (Fare You Well Dove)

10. Le Roi Soleil
11. Il treno
12. Signore, io sono Irish
13. Quella carezza della sera


Questo concerto, in una prima fase, venne da noi datato 2013 (almeno così era datato sul canale YT dal quale venne scaricato dal nostro collaboratore Cimabue), ma grazie alle precisazioni fornite in un commento da parte di un nostro "navigatore", siamo in grado di darvi le giuste informazioni. Ve le riporto qui di seguito. Tutto il resto è stato da me cancellato

Queste registrazioni non sono del 2013 bensì del 2000/2001. Sono registrazioni prese dal Concerto Grosso Live di Vittorio De Scalzi eseguito a Torino nel 2001 per quanto riguarda i movimenti con l'orchestra. I brani invece sono presi dal live di Vittorio De Scalzi - La storia dei New Trolls registrato a Genova nel 1999-2000. Il direttore dell'orchestra era Maurizio Salvi e la formazione del gruppo comprendeva Vittorio De Scalzi, Alfio Vitanza, Roberto Tiranti, Andrea Maddalone e Mauro Sposito.


Perdonateci per questo errore. Lo abbiamo rimediato. Buon ascolto

Post by George & Cimabue

venerdì 16 gennaio 2026

Serie "Bootleg" n. 363 - Area (International Popular Group): Live Trilogy 1977-1980 - RE-POST & NEW POST

 

Miscelando, come facciamo abitualmente, nuove proposte di progressive italiano con gruppi storici, ci soffermiamo quest'oggi sugli Area, band da noi molto amata con una forte presenza sulle pagine della Stratosfera. Al di là del piacere di riascoltarli dal vivo, il trittico qui proposto è composto da un re-post e relativo re-upload (richiesto da un nostro amico "navigatore"), ovvero il concerto di Cesena del 1977 e da due nuovi post, "Live in Rovereto 1977" e "Live in Modena 1980". Questi ultimi due show, seppur reperibili su YouTube, erano assenti - almeno fino ad oggi - sulla Stratosfera. Per dirla tutta il nostro amico aveva richiesto anche il concerto di Aosta del 1973, ma la qualità audio è talmente scarsa (siamo al limite dell'ascoltabilità) che ho preferito non postarlo. Inoltre, le poche tracce registrate ad Aosta sono mescolate con spezzoni del concerto di Cesena del 1977, qui proposto nella sua integrità. Lasciamo quindi spazio alla musica, iniziando con il re-post del concerto di Cesena, il cui link è inattivo da anni. 


RE-POST & RE-LOAD (post originale del 28.08.2014)
Area - Rocca Malatestana, Cesena - 5 giugno 1977 
(from original master tapes)


TRACKLIST



FORMAZIONE:

Demetrio Stratos - voce, organo, steel drums
Giulio Capiozzo - batteria, percussioni
Patrizio Fariselli - tastiere
Paolo Tofani - chitarra, synthesizer
Ares Tavolazzi - basso, trombone


E' veramente un piacere poter dare nuova vita a questo concerto, decisamente notevole sia per la scaletta che per la qualità del suono. Andando a rileggere quanto scritto a suo tempo (qui) dall'autore della registrazione e possessore dei nastri (Red Rossi) si scopre che il concerto venne registrato con un registratore mono Philips verde militare. Beh. mi sembra di tornare indietro nel tempo. Quanti concerti ho registrato negli anni '70 e '80 col mio Philips mono? E quanti di voi avranno fatto la stessa cosa? Comunque, a parte questi dettagli tecnici, il concerto qui proposto è veramente grandioso. Ma anche quello successivo non scherza.


NEW POST
Area - Teatro Zandonai, Rovereto (TN), 2 marzo 1977


TRACKLIST:

01 Il Massacro di Brandeburgo numero 3 in sol maggiore / Diforisma urbano / Demetrio speech
02 Gerontocrazia 
03 S.C.U.M / Giro giro tondo 
04 Cometa rossa 
05 Improvvisazione / Drums solo / La mela di Odessa 
06 Luglio agosto settembre (nero) / L'Internazionale


Questo concerto è disponibile in rete, ma prima che si dissolva e scompaia ho voluto portarlo sulla Stratosfera, giusto per arricchire ulteriormente la già ricca collezione di bootleg degli Area. Rispetto al concerto di Cesena, questo è avvenuto tre mesi prima, con una scaletta in parte differente, dove - anche in questo caso - la maggior parte dei brani proviene da "Maledetti (maudits) pubblicato nel 1976" e in quel momento ultima prova discografica degli Area. Molto particolare l'apertura con "Il massacro di Brandeburgo" seguita da "Diforisma urbano" e da una dissertazione del nostro Demetrio Stratos. Emerge un altro dato tecnico da parte dell'autore della registrazione. Si legge che, con il permesso del gruppo, il concerto venne registrato con un Revox a due tracce su nastro Agfa, usando microfoni Sennheiser. L'audio è stato successivamente trasferito dallo stesso Revox su uno Zoom H4n a 96/24 e poi codificato tramite LAME e ffmpeg. Tutto ciò detto non ci resta che ascoltarlo. 


NEW POST
Area - Live in Modena 1980 (Special TV - RAI TRE)


TRACKLIST:

01. Danza ad anello
02. Maiden Voyage / Drums solo
03. La torre dell’alchimista
04. A.S.A.
05. Track con Sara Borsarini on vocals 


FORMAZIONE

Patrizio Fariselli - piano elettrico, synths.
Giulio Capiozzo - batteria 
Ares Tavolazzi - contrabbasso, basso elettrico
 Pietro Tonolo - sax tenore
Sara Borsarini - voce (track 5)


Siamo nel 1980. Demetrio Stratos ci lasciava il 13 giugno 1979. Gli Area, orfani del loro vocalist, incidevano "Tic & Tac" con una formazione composta da Fariselli, Tavolazzi, Capiozzo e Larry Nocella al sax tenore. Con "Tic & Tac" gli Area entrano con vigore nel campo del jazz. In questo breve concerto, trasmesso da Rai Tre nel 1980 e riproposto qualche anno dopo sempre sul canale Rai (l'audio purtroppo è disturbato) al sax tenore troviamo Pietro Tonolo, già collaboratore di alcuni grandi nomi del jazz italiano tra cui Franco D'Andrea, Luigi Bonafede, Massimo Urbani e lo stesso Larry Nocella. Il concerto (data esatta e luogo non sono indicati) è particolarmente interessante perché ci offre la possibilità, forse unico caso, di ascoltare un arrangiamento della celebre "Maiden Voyage" di Herbie Hanckock. Le altre tracce provengono da "Tic &Tac". Qualcosa era già finito su un vecchio post del 2013 curato da Odiladilu, uno storico collaboratore della Stratosfera. Sempre sulla rete circola un brano ascritto al concerto di Modena del 1980, cantato da Sara Borsarini (suoi sono i vocalizzi finali), ricordata quale collaboratrice di Lucio Battisti. Nel 1980 Sara accompagnò gli Area in tour per poi passare nel 1982 nella band di Tony Esposito. Ho inserito questo brano (così, a memoria, non ricordo il titolo) come giusta integrazione del restante concerto.


Si conclude qui la Trilogy Live dedicata agli Area. Non resta che passare all'ascolto dei tre concerti. 
Un saluto a voi tutti e ...alla prossima.

NEW LINK Live in Cesena 1977
LINK Live in Rovereto 1977
LINK Live in Modena 1980 

Post by George

giovedì 15 gennaio 2026

RADIO TAXI - THE PROG SIDE OF THE MOOG (puntata del 13 gennaio 2026)

 

Trasmissione andata in onda martedì 13 gennaio 2026

Cari amici, con l'inizio del nuovo anno riprendono anche le puntate di "The Prog Side of the Moog", le trasmissioni radiofoniche curate e condotte dal nostro amico e collaboratore Frank-One / Ubi. Ricordo, per chi si trovasse in zona Milano, che la trasmissione viene trasmessa in diretta sulle frequenze di Radio Panda FM 96.3 tutti i martedì dalle 18,30 alle 19,30. Se siete fuori zona ci pensiamo noi della Stratosfera a farvela ascoltare. Basta cliccare sul link sottostante e...via con la musica.



Post by George & Frank-One

mercoledì 14 gennaio 2026

Eris Pluvia - Third Eye Light (CD, 2010)

 

TRACKLIST:

01. Third Eye Light - 6:32
02. Rain Street 19 - 6:09
03. The Darkness Gleams - 4:28
04. Someone Care For Us - 3:21
05. Fixed Course - 2:45
06. Peggy - 6:01
07. Shades - 5:02
08. Fellow Of Trip - 5:22
09. Sing The Sound Of My Fears - 4:30


FORMAZIONE:

Alessandro Cavatori - chitarre
Marco Forella - basso
Matteo Noli - voce, chitarre
Paolo Raciti - piano, tastiere
Daviano Rotella - batteria

With:
 Roberta Piras - flauto (1,2,4,6,9), vocals (1)
Diana Dallera - voce (1,6)
Max Martorana - chitarra classica (1,9)


Bravo Osel, e grazie per le continue proposte di gruppi di new progressive da pubblicare sulla Stratosfera. Con gli Eris Pluvia, straordinaria band genovese, ci caliamo nel rock sinfonico puro, giocato sulle combinazioni di suoni acustici ed elettrici, con ampio uso di flauto, chitarre e tastiere. Parliamo in primis del loro nome, una combinazione tra Eris, la dea greca della discordia e del caos e Pluvia, termine latino che significa pioggia. Prima di registrare "Third Eye Light", l'album della maturità pubblicato nel 2010 dalla AMS Record, il gruppo aveva già realizzato "Pushing Together", una cassetta autoprodotta pubblicata nel 1990 contenente quattro brani (siamo proprio agli esordi) e un successivo  CD intitolato "Rings of Earthly Light", pubblicato nel 1991 dalla Musea anche in Francia, che ottenne buoni riconoscimenti da parte della critica. Lo potete ascoltare in streaming su YT Music, Apple Music, Amazon Music e Deezer. L'album venne ristampato più volte per essere distribuito sul mercato straniero. Quando oramai il pubblico li aveva praticamente dimenticati, ecco l'improvviso ritorno nel 2010 con questo gioiellino. Seguiranno altri due CD, il primo  nel 2016 (Different Earths), il secondo nel 2019 (Tales from Another Time). Nello stesso anno la Lizard pubblicò una raccolta antologica, "1991-1995 Rings of Earthly Light and Other Songs", condivisa col gruppo parallelo Ancient Veil.



Abbiamo concluso. Ancora un grazie a Osel per la scelta e la condivisione. Vi lascio col mio consueto buon ascolto. 


Post by George - Music by Osel

lunedì 12 gennaio 2026

Serie "Historic Bands Live in Italy" - Capitolo 100 - Blues Brothers Band live in Aosta, Discoteca "Divina", 10 maggio 1990 - In Memory of Steve Cropper (1941-2025 RIP)

 FIRST TIME ON THE WEB


Qualche giorno fa la rivista "Rolling Stone" ha pubblicato l'elenco dei musicisti scomparsi nel corso del 2025. Mi sono venuti i brividi. Praticamente se ne è andata una fetta consistente di una generazione di musicisti, quella dei nati tra il 1941 e il 1945 (ma anche dopo), oggi ottantenni. Alcuni di essi avevano poco a che fare con il rock - soul - jazz, altri invece facevano parte dei miti di una generazione (la mia, ad esempio). Ne cito alcuni che rappresentano solo una piccola fetta dei defunti: Ozzy Osbourne (cantante dei Black Sabbath), Sam Moore (del duo Sam & Dave), Garth Hudson (The Band), Marianne Faithfull, Roberta Flack, David Johansen (già front man dei New York Dolls), Dandy Bestia (chitarrista degli Skiantos), Mike Peters (Alarm), Sly Stone (uno degli eroi di Woodstock con la sua Family), Brian Wilson (il genio fragole dei Beach Boys), Ace Frehley (Kiss), Jack DeJohnette (tra i più influenti batteristi di jazz moderno, a lungo con Miles Davis), James Senese, Ornella Vanoni, Jimmy Cliff (tra i primi a portare il reggae fuori dalla Giamaica), Perry Bamonte (chitarrista e tastierista dei Cure), Jesse Colin Young, Danny Thompson (fondatore dei Pentangle), Chris Dreja (co-fondatore degli Yardbirds), Roy Estrada (bassista, con Mothers Of Invention di Frank Zappa, Little Feat, Magic Band di Captain Beefheart), Mick Abrahams (co-fondatore e chitarrista dei primi Jethro Tull e fondatore dei grandi Blodwyn Pig), Mike Ratldge (co-fondatore e tastierista dei Soft Machine), Joe Ely, Chris Rea. E' del 10 gennaio di questo nuovo anno l'annuncio della scomparsa del chitarrista e cantante dei Grateful Dead, Bob Weir. Penso che possa bastare. Per i musicisti italiani (e non solo) ci pensa puntualmente il nostro caro amico e maestro Augusto Croce a ricordarli, sul suo sito Italian Prog. Insomma, una vera e propria strage di grandi artisti.


Va detto che il nostro blog ha sempre reso omaggio ai musicisti scomparsi, siano essi italiani o stranieri, proponendo album o concerti live. Non tutti, ma in buona parte. Qualcuno compreso nel lungo elenco di cui sopra, verrà ricordato  prossimamente su queste pagine, come nel caso specifico di Steve Cropper, il leggendario chitarrista dei Blues Brothers (che ho omesso dal lungo elenco). Attenzione: siamo giunti al capitolo 100 della nostra rubrica dedicata ai concerti di artisti stranieri sul nostro patrio suolo. Per l'occasione ho estratto dal mio baule uno splendido concerto della Bues Brothers Band, da me registrato il 10 maggio 1990 nella Discoteca "Divina" di Aosta (che oggi non esiste più). Per la prima volta questo show viene pubblicato sul web. La registrazione è una audience di ottima qualità e Steve Cropper gioca la parte del leone. Passiamo ora alla tracklist. 


TRACKLIST CD 1:

01. Opening / Peter Gunn Theme
02. Band Introduction
03.Soul Finger
04.You Don't Know
05. She Caught The Katy
06. Hold On I'm Coming
07. The Thrill Is Gone
08. Sweet Home Chicago

TRACKLIST CD 2:

01. I Can't Turn You Loose
02.Raise Your Hand
03. 634-5789
04. Stand By Me
05. Knock On Wood
06. Soul Man
07.Alé-oo
08. Everybody Needs Somebody To Love


Due parole su Steve Cropper, detto "The Colonel" (ogni componente dei Blues Brothers aveva un soprannome), nato a Dora il 21 ottobre 1941 e deceduto il 3 dicembre 2025 a Nashville. Cropper, chitarrista, compositore e paroliere, è ricordato soprattutto per la sua militanza nella soul band Booker T. & the MG's (quelli di Green Onions), per la partecipazione al film di John Landis "The Blues Brothers" del 1980, al fianco di Dan Aykroyd e John Belushi e per la sua presenza costante nella Blues Brothers Band. Qui sotto la locandina del celebre cult movie.


Steve Cropper (ricordato anche da Frak-One nel corso di una sua recente trasmissione radiofonica) è uno dei musicisti che di più ha contribuito allo sviluppo del cosiddetto Memphis Sound. Ha lavorato principalmente per la Stax, celebre casa discografica rhythm e blues di Memphis (in concorrenza con la Motown) per la quale incideva anche Otis Redding. Tra i suoi pezzi più famosi: (Sittin' on) the Dock of the Bay e Respect scritte e prodotte in coppia con Otis Redding, In the Midnight Hour assieme a Wilson Pickett e Knock on Wood assieme a Eddie Floyd. Insomma, alcune tra le pietre miliari della soul music. Nel concerto aostano Cropper condivide il palco con altri mostri sacri della band quali i cantanti Eddie Floyd e Larry Thurston, il bassista Donald Dunn e il sassofonista Lou Marini. Gli altri musicisti vengono presentati ad inizio concerto, subito dopo "Peter Gunn Theme". Da ricordare che nel 1990, dopo il trionfale concerto dell'anno precedente al Festival Jazz di Montreux (dal quale venne tratto l'album "Live! In Montreux" pubblicato proprio nel 1990), la band tenne una serie di concerti in Italia e in Europa. Fortunatamente il tour toccò anche Aosta. Dopo questa prima performance del 1990,i Blues Brothers (vado a memoria), con formazione rimaneggiata, torneranno almeno un altro paio di volte in Valle d'Aosta. Questo concerto però rimane unico, memorabile, con una scaletta grandiosa che riprende tutti i principali successi del gruppo, chiudendo con l'immancabile "Everybody Needs Somebody To Love". cantata da Larry e Eddie. Purtroppo non ricordo i titoli di due brani che ho semplicemente indicato come "unknown". Mi volete aiutare ad identificarli? 


Qui mi fermo e qui lascio spazio alla musica. Buon ascolto,

LINK CD 1
LINK CD 2

Post by George

sabato 10 gennaio 2026

Massimo Mazzeo - ...Like Words In The Rain (CD, 2013)

 

TRACKLIST:

01. Cyan - 2:05
02. Mulţumesc (Thank You) - 2:55
03. Sometimes - 3:20
04. I Blow The Dust Of My Guitars  - 4:30
05. Acum (Now) - 3:28
06. Green - 1:07
07. Valentina şi Nelu (Valentina & Nelu) - 3:49
08. I've Lost My Head - 3:25
09. Magenta - 3:42
10. Mi-e dor (I Miss) - 3:26
11. Without Words - 2:29
12. I Got Sand For Tears - 5:40

Bonus Tracks
13. Oglinda Fericirii (acoustic version) - 4:56
14. Beyond the Fog (remixed 2013) - 2:29


MUSICISTI:

Massimo Mazzeo - lead and backinhg vocals, harmonica, acoustic and electric guitars, bass
Luisea Cumpenici - lead & backing vocals
 
  with
Mauro Gaspa - keyboards (tracks 1, 10, 12, 13)
Silvano Sibona - drums (track 12)


CONSIDERAZIONI DI INIZIO ANNO

Buon 2026, cari amici della Stratosfera. Spero abbiate iniziato al meglio "l'anno che verrà", purtroppo già portatore di una immane tragedia quale quella di Crans Montana, a pochi chilometri da casa mia. Nella speranza che giustizia venga fatta (ma fatta veramente), a noi non resta che rimanere nel nostro alveo, che è quello musicale. Rammento che la "creatura" è entrata nel 15° anno di vita (il blog nacque a marzo 2011) confermandosi come uno tra i blog tematici più longevi. Ne riparleremo tra un paio di mesi. La linea editoriale è stata tracciata e consolidata da tempo e quindi proseguiremo miscelando vecchie e nuove produzioni artistiche, bootleg e concerti live di musicisti e gruppi italiani e stranieri, retrospettive con discografie complete, re-post e re-load e altre curiosità. Senza dimenticare la pubblicazione periodica della trasmissione radiofonica curata dal nostro amico Frank-One, di cui vado molto orgoglioso. Anche il layout rimarrà invariato visto che, a mio parere, non necessita di alcuna modifica. Riapriamo dunque  i cancelli, a conclusione di questa raffica di festività, e ricominciamo a lavorare, come nostra abitudine. Mi auguro altresì che il rinnovato team della Stratosfera, così come in passato, sia pronto a fornire la sua opera e la sua preziosa collaborazione. Il sottoscritto continuerà a svolgere le funzioni di amministratore, di coordinamento delle attività e, soprattutto, di "commentatore musicale" oltre che di occuparsi della realizzazione pratica di tutti i post. 


IL POST DI OGGI

Per farla breve ho pensato ad una ripresa soft, con suoni morbidi e acustici affidati a Massimo Mazzeo, personaggio talentuoso seppur non proprio celebrato dalle cronache musicali. Mazzeo è un virtuoso della chitarra acustica, in attività dai primi anni '90, già leader di tre formazioni un po' oscure. La prima è quella dei Nostalgia (Mazzeo e Andrea Romano), con all'attivo tre album dal 1993 al 1997; la seconda è quella degli Heatwave, un duo formato da Mazzeo e dalla vocalist Paola Buscaglia (un solo album nel 1999 dal titolo "Inside Me, Out Of Time", dalle tinte acoustic prog);  la terza e ultima è quella degli Heatwave Drum, un ensemble che sperimentò la fusione del progressive italiano con le tradizioni artistiche russe e moldave. Questi ultimi incisero un solo disco, "Following The Traced Line", nel 2012. 


"...Like Words In The Rain" si configura pertanto come il primo vero album solista di Massimo Mazzeo, anche se nei crediti vediamo che è condiviso con la cantante Luisea Compenici, già al suo fianco negli Heatwave Drum, che contribuisce a dare quel tocco di cantato etnico (in lingua moldava) ai suoni della chitarra -  prevalentemente acustica - di Mazzeo. L'album rappresenta in qualche modo la sintesi delle esperienze e dei trascorsi artistici del chitarrista. Qualcuno ha scritto che in questo disco si sente l'influenza di Anthony Phillips. Io fatico ad individuarla. Non so voi. Si tratta, in ogni caso, di un album gradevole, con dolci melodie e suoni eterei che hanno però il difetto di non fornire particolari emozioni. La tracklist include due bonus track: la prima è la versione acustica di una brano apparso nel sopracitato CD degli Heatwave Drum, la seconda è il remix di "Beyond the Fog", pubblicato la prima volta sul terzo e ultimo CD dei Nostalgia, datato 1997, dal titolo "Welcome To Edo's Land". La discografia di Massimo Mazzeo proseguirà con "Tribute" del 2019 (lo potete ascoltare su Bandcamp) e "Lo spazio tra le stelle" del 2021, condiviso con Paolo Sommariva (anch'esso su Bandcamp). Per oggi è tutto. Vi lascio, come sempre, augurandovi buon ascolto. 



Post by George

venerdì 26 dicembre 2025

RADIO TAXI - THE PROG SIDE OF THE MOOG (puntata del 23.12.2025)

 

Trasmissione andata in onda martedì 23 dicembre 2025


Ultima trasmissione del 2025 e ultimo post del 2025. Tanti auguri di Buon Anno da Frank-One e da George agli amici della Stratosfera. Ci rivedremo nel 2026.


Post by George & Frank-One

martedì 23 dicembre 2025

AUGURI DI BUONE FESTE


Cari amici, il 2025 è oramai agli sgoccioli e devo dire che è stato un anno ricco di novità, di grandi contenuti e di belle soddisfazioni. Oltre ad avere superato la barriera dei 7 milioni di visualizzazioni, abbiamo cooptato alcuni nuovi collaboratori, decisamente preparati e motivati, che hanno già fornito degli ottimi contributi. I collaboratori storici, che saluto con particolare affetto, hanno mantenuto in vita e arricchito, con continuità e grande professionalità,  - insieme al sottoscritto - il nostro blog, oramai tra i più longevi presenti sul web. Tra le ultime novità, di cui vado particolarmente fiero, vi è l'inserimento di una trasmissione radiofonica (The Prog Side of the Moog, condotta dal nostro amico Frank-One) all'interno del nostro palinsesto. Ora però è giunto il momento di fare una pausa e di prenderci qualche giorno di vacanza. La Stratosfera sospende temporaneamente la sua attività, da oggi fino al 10 gennaio 2026. Unica eccezione sarà il post contenente la puntata conclusiva del 2026 della trasmissione radiofonica di Frank-One. Riprenderemo a gennaio la nostra consueta programmazione con tanti album, alcuni molto rari, retrospettive e discografie complete, concerti dal vivo e molto altro ancora.
Ringrazio tutti voi - che siete la forza di questo blog - per averci seguito con affetto e passione e auguro a voi e alle vostre famiglie i migliori auguri di 
BUONE FESTE.


Post by George

lunedì 22 dicembre 2025

REPOST & RELOAD - New Trolls live Teatro Politeama Rossetti, Trieste, maggio 1975 (post originale 1° dicembre 2013)


TRACKLIST CD 1:

01. Intro (1:45) 
02. Inedito(9:23) 
03. a) Ho veduto / b) Vorrei comprare una strada (6:35)  
04.Signore, io sono Irish (4:30) 
05. Una miniera (4:28) 
06. Adagio (Shadows) (5:37) 
07. Il Sole nascerà (3:03) 
08. La prima goccia bagna il viso (part 1) (3:55)
09. Let It Be Me (4:16) 

TRACKLIST CD 2 : 

01. Una notte sul Monte Calvo (Night On Bare Mountain) (4:39) 
02. Drum solo (7:18) 
03. Le Roi Soleil (5:51) 
04. Allegro(2:18) 
05. Shadows (per Jimi Hendrix) (1:31) 
06. Finale - inedito (16:28)


FORMZIONE:

Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
Nico Di Palo - voce, chitarra
Ricky Belloni- voce, chitarra
Giorgio D'Adamo - basso
Gianni Belleno - batteria, voce


Siamo di fronte ad un grande concerto, la quintessenza del progressive rock. Loro sono i New Trolls e questo concerto che dovrebbe risalire al 1975 (richiestissimo dai nostri amici navigatori) è "fuori catalogo" (intendo quello della Stratosfera) da tantissimi anni, con link inattivi. E' finalmente giunto il momento di rendergli giustizia e procedere con i re-upload. Il post originale risale al 1° dicembre 2013 e rientrava nella serie "Bootleg n. 132". Ho scritto "dovrebbe" risalire al 1975 e non a caso ho usato il condizionale dal momento che, a distanza di 12 anni dal post originale, mi sono sorti alcuni dubbi sulla data del concerto e, in misura minore, sulla formazione dei New Trolls. Gli stessi dubbi li ha avuti l'amico e collaboratore Cimabue, che in campo musicale è una autorità, con il quale mi sono confrontato. Cosa successe nel 1975 ai New Trolls? Dopo le divisioni avvenute nei periodi precedenti, il gruppo si ricompattò grazie al tour di accompagnamento a Fabrizio De André. Fabrizio, proprio in quell'anno, tenne il suo primo storico tour (il concerto alla Bussola di Viareggio del 15 marzo 1975  è documentato) e quattro New Trolls (Belleno, Belloni, Usai e D'Adamo) si ritrovarono insieme. Da lì, verosimilmente, la decisione della reunion e di riprendere i concerti. Leggete questo interessante articolo sul blog di Mat2020 (qui) per conoscere meglio la vicenda. Il racconto è dello stesso Giorgio Usai. Sta di fatto che capire con esattezza cosa successe ai New Trolls in quel periodo non è cosa semplice. 


Di seguito le più che legittime riflessioni dell'amico Cimabue, totalmente condivisibili.

a) dal 15 marzo 1975 al 17 gennaio 1976 gli autonominati DAUSBEE 2 (D'Adamo, Usai, Belleno e Belloni) con il supporto di Alberto Mompelio furono impegnati nello storico primo tour di Fabrizio De André;

b) le cronache dell'epoca che parlano di reunion del gruppo madre narrano di un Belleno che portò in dote ai New Trolls le chitarre e le voci di Ricky Belloni (l'allargamento della formazione a sei elementi - con l'ingresso di Giorgio Usai - si vocifera fosse stato osteggiato in particolare da Vittorio De Scalzi). Usai si rifarà pochi mesi dopo, chiamato d'urgenza a sostituire Nico Di Palo (assente dai concerti live del 1977 per motivi di salute ;

c) alla luce di quanto sopra, la datazione di un concerto così strutturato come quello proposto al Politeama di Trieste, che indubbiamente avrà impegnato i nostri 5 in un laborioso lavoro in backstage, pone oggettivamente più di qualche dubbio con la sovrapposizione di due componenti (Belleno e Belloni) su due fronti live.

New Trolls 1975 - da sx Belleno, Di Palo, De Scalzi, Belloni, D'Adamo

Sta di fatto che il concerto di Trieste, come lo trovai a suo tempo, vedeva in formazione De Scalzi, Di Palo, Belleno, Belloni e D'Adamo. Resta aperto l'interrogativo sulla data esatta (maggio 1975?) datazione di questo show. Magari qualcuno di voi potrà darci una mano. Chissà. Per rileggere l'articolo che scrissi nel 2013 dovete cliccare qui). Ma cosa suonarono i New Trolls in quella fantastica serata da cui venne realizzato questo doppio CD? Innanzitutto troviamo due chicche: l'inedito, posto in  apertura e, soprattutto, l'incredibile lungo brano strumentale (la voce di Nico Di Palo è usata come uno strumento) posto a chiusura del concerto: 16 minuti di puro virtuosismo. Da non credere cosa riuscivano a fare dal vivo i New Trolls 50 anni fa. Il resto della scaletta comprende tre classici tratti dal primo Concerto Grosso (Adagio, Allegro, Shadows), due brani dal Concerto Gross n. 2 (che verrà pubblicato solo l'anno successivo - lo scrivo coi benefici d'inventario - ovvero Let It Be Me e Le Roi Soleil), oltre che qualche "classico" della prima ora (Ho veduto, Signore io sono Irish, Una miniera). Oltre ai due inediti, sono assolutamente apprezzabili le esecuzioni di brani quali Il sole nascerà (pubblicato nel 1969 come lato B di Una miniera), La prima goccia bagna il viso e Una notte sul Monte Calvo (singolo pubblicato nel 1974 dai N.T. Atomic System) seguito da un lungo assolo di batteria di Gianni Belleno. 
Concludo qui, augurandovi un buon riascolto. Alla prossima

I New Trolls nel 1975 con Fabrizio De André

NEW LINK (2 CD - file mp3)

Repost & Reload by George (with the help of Cimabue)