Molti di noi li hanno conosciuti ed apprezzati ascoltando un loro brano trasmesso da Frank-One all'interno della sua trasmissione "The Prog Side of the Moog". Loro si chiamano Stranafonia e vengono da Bologna. Due parole sul gruppo, pescate dal sito "Wayside Music".
"Il gruppo si è formato nel 1990 grazie alla passione comune dei suoi membri per il rock progressivo e la psichedelia degli anni '60 e '70. Nel corso degli anni gli Stranafonia si sono esibiti dal vivo in diverse occasioni, da festival come "Emergenza Rock" ('98), per poi diventare una presenza quasi costante nell'ambito di eventi come "Scandellara Rock" e i festival popolari della zona. Il quartetto ha registrato il suo album di debutto nel 1997 per l'etichetta Lizard. Due anni dopo il gruppo ha composto la colonna sonora dello spettacolo teatrale "Delete Me (Evento Teatrale)". Nel 2001, il gruppo è stato scelto dal Comune di San Lazzaro (BO) per condurre un'intera serata all'interno del programma "From King Crimson to Paolo Conte", uno spettacolo dedicato al censimento dei gruppi emergenti del territorio in cui hanno proposto classici del gruppo e una varietà di influenze italiane e inglesi. Nel 2004 hanno completato un CD autoprodotto di nuovi brani intitolato "Acrobazie", il cui stile compositivo denota un approccio a una metrica più composita e meno ancorata al rock degli anni Settanta. Seguono altri due lavori, l'omonimo "Stranafonia" del 2008 e l'ultimo "Il Nuovo Rinascimento" del 2014. Quest'ultimo è dedicato alla magica atmosfera degli anni '60 e '70 (ndr - mi direte voi se è vero), un omaggio a band come King Crimson e Banco Del Mutuo Soccorso, ma sempre con uno stile personale/originale che è il segno distintivo della fabbrica Stranafonia".
Gli album che vi presentiamo oggi sono solamente (si fa per dire) tre, dal momento che manca all'appello "Acrobazie" del 2004, album ricercato dai nostri amici collezionisti. Sono certo che prima o poi arriverà. Intanto vorrei ringraziare il nostro amico e collaboratore Roberto che in un nanosecondo mi ha inviato i file di questi tre album mettendoli aa disposizione del popolo della Stratosfera. Ed ora passiamo all'ascolto.
Stranafonia - Per un vecchio pazzo (CD, 1997)
TRACKLIST:
01. Per un vecchio pazzo - 6:31
02. Viola è il tramonto - 4:39
03. Io sono lo Zar - 4:08
04. Che non sia prigionia - 6:06
05. Sulla baia - 2:17
06. In oceano - 3:35
07. Nel buio balla la brace - 6:25
08. Il viaggio verso Oriente - 3:58
09. La storia si ripete in spirali infinite - 6:21
Ruben Maria Soriquez - chitarra, voce
Manuel Bedetti - tastiere, voce solista
Andrea Bondi - basso, voce
Roberto Alessi - batteria, percussioni
con:
Francesca Durussel - oboe
"Per poter assaporare l'evidente complessità di questa prima proposta musicale degli Stranafonia, è bene forse considerare il rock progressivo quasi alla stregua di un libro universale, una geniale fonte di teorie e proposte creative ove è più che lecito trarre spunti e idee tra le più disparate, a volte antitetiche. Seguendo quest'ottica, "Per un vecchio pazzo" idealmente potrebbe rappresentare un solido punto di partenza per questo quartetto chiaramente dedito a valicare i comodi confini del progressive più di maniera, dirigendosi quindi verso mete sicuramente più rischiose. Intelligentemente gli Stranafonia tornano indietro nel tempo, impiegando una strumentazione scevra di sonorità digitali per scoprire le vere matrici culturali del progressive. L'evidente disparità stilistica presente durante tutto l'arco di questa opera prima dimostra senza ombra di dubbio che non è questo il luogo adatto per sterili regressioni in un'ideale epoca d'oro, bensì che siamo al cospetto di una ricerca genuina.
Guidati sovente da una chitarra a volte graffiante che si staglia minacciosa sopra ritmiche incalzanti, gli Stranafonia rivelano affinità tra un classicismo a tratti decadente ed una psichedelia soffusa e mai invadente. Assieme a loro inoltre riscopriamo i ruggiti hard-prog dei primi '70s, le velleità anarchico-libertarie della grande stagione dei festival, la fuga ad oriente ed un graduale accostamento al jazz. E fin qui tutto bene, le buone intenzioni son tutte lì, manca però di qualità la registrazione in studio. Una produzione scarna, forse ridotta all'osso, lascia all'ascoltatore l'arduo compito di dover scoprire in dettaglio quanto di buono ci viene offerto. A ciò aggiungeremmo l'impellente necessità di una maggiore cura nelle parti vocali e di una maggiore consapevolezza di cosa sia possibile ottenere da uno studio di registrazione per poter raggiungere traguardi più ampi. Per ora c'è molta ambizione e tante buone idee, l'esperienza verrà col tempo".
Stranafonia - Omonimo (CD, 2008)
TRACKLIST:
01. Tre: adagio lamentoso con brio, vivo, barbari a cavallo
02. Indio
03. Effetto domino
04. Soltanto se insisti
05. Anche Whitman è con me
06. Micidiale
07. Il Nuovo Rinascimento
FORMAZIONE:
Manuel Bedetti - tastiere, voce
Andrea Bondi - basso, chitarra, voce
Roberto Alessi - batteria
Adottando la teoria darwiniana dell'evoluzione e concluso il breve periodo prog, gli Stranafonia pubblicarono un paio di album con un suono totalmente diverso, che li rende del tutto irriconoscibili, mescolando stili Singer/Songwriter, Jazz e Piano Music, ovviamente molto lontani dal loro stile precedente. In questi lavori (il primo dei quali fu registrato solo da Bedetti e Bondi) si notavano ancora alcune influenze della scena prog italiana, ma la cattiva distribuzione non li rese più noti al pubblico. La band, ora operante come trio con Bedetti, Bondi e Roberto Alessi, fu scoperta dal boss della Raffinerie Musicali, Raoul Caprio e nel 2014 tornarono con il quarto album "Il Nuovo Rinascimento". Ne parleremo più avanti. Intanto ascoltiamoci queste sette canzoni, caratterizzate da un pop raffinato e nulla di più. L'album venne autoprodotto dal gruppo.
Stranafonia - Il Nuovo Rinascimento (CD, 2014)
TRACKLIST:
01. Micidiale - 5:54
02. Tre - 5:33
03. Indio - 5:24
04. Effetto domino - 8:52
05. Soltanto se insisti- 5:12
06. Anche Whitman è con me - 5:05
07. Dottor Stramonio - 3:58
08. Il Nuovo Rinascimento - 9:04
Manuel Bedetti - tastiere, voce
Andrea Bondi - basso, chitarra, voce
Roberto Alessi - batteria
con:
Monica Benati - voce
"Il Nuovo Rinascimento", ultimo lavoro dei Stranafonia, pubblicato dall'etichetta Raffinerie Musicali nel 2014, riprende alcuni temi del precedente album, ma qui l'attenzione si concentra maggiormente sulle sonorità pop e neo-psichedeliche piuttosto che sul jazz-fusion. L'album non offre nulla di nuovo rispetto a quello del 2008. L'ascolto è gradevole, ma purtroppo manca quel tocco di creatività che lo avrebbe reso più apprezzabile. Inutile dire che questi ultimi due album passarono del tutto sotto traccia.
LINK Stranafonia (2008)
LINK Il Nuovo Rinascimento (2014)
Post by George - Music by Roberto





























.jpg)







.jpg)
.jpg)


.jpg)






