La miriade di gruppi di new prog, con sonorità spesso caratterizzate da mille altre contaminazioni, sorti in questi ultimi decenni in Italia, rende necessaria una selezione. Alcuni sono di altissimo livello, con suoni e composizioni che non si limitano a riprendere quelli degli anni '70, altri si collocano invece qualche gradino più in basso per la carenza di originalità. Nella blogosfera c'è posto per tutti, indubbiamente, ma noi della Stratosfera siamo in qualche modo chiamati a selezionare i gruppi e il materiale che vogliamo condividere. Tra le decine di file che ricevo quasi quotidianamente qualcosa deve rimanere fuori. Non è il caso di questi Metronhomme, una ottima band marchigiana formatasi agli inizi degli anni 2000, con all'attivo tre soli album (tuti autoprodotti), pur in un lasso di tempo di circa 15 anni. Colgo subito l'occasione per ringraziare l'amico Osel (ci tengo tantissimo al gioco di squadra) che mi ha inviato qualche tempo fa i file del secondo CD del 2019, che hanno integrato quelli dei due album in mio possesso, completando così la discografia della band. Premetto fin da ora che le foto del post sono tratte dalla pagine Fb della band (che ha anche un interessante suo sito web - qui).
La proposta artistica del gruppo unisce in modo impeccabile progressive rock, jazz, elettronica e qualche spruzzata di avant-garde. Il progetto Métronhomme prende vita nell'estate del 2003 a Macerata. La band ha scelto questo nome proprio per richiamare la fusione tra la rigidità del tempo musicale (il metronomo) e la componente emotiva e sperimentale dell'essere umano (l'homme). I loro lavori uniscono musica originale, teatro e arti visive in veri e propri spettacoli concettuali, Facciamo però un passo indietro. La band nasce con l'intento esplicito di sviluppare un percorso musicale insolito, basato interamente su composizioni originali e aperto alla totale sperimentazione sonora. Fin dagli esordi, i lavori del gruppo si strutturano sotto forma di "concept album": la band predilige narrazioni musicali complesse e trame d'insieme, rifiutando la logica del singolo brano fine a se stesso. La formazione classica vede la collaborazione di polistrumentisti capaci di fondere strumenti tradizionali, synth, tastiere e sezioni ritmiche complesse, attirando l'attenzione della critica e degli appassionati del prog-rock sia a livello nazionale che internazionale. Durante il periodo di lockdown per l'emergenza Coronavirus, la band ha sperimentato anche la produzione a distanza per dare vita ad una nuova e originale uscita discografica. Ne parleremo più avanti.
Le pubblicazioni dei Métronhomme seguono una numerazione concettuale o titoli fortemente legati alla tradizione del rock progressivo teatrale e strumentale: Il primo lavoro risale al 2005 e si intitola "L'ultimo canto di Orfeo", opera prima in parte influenzata dal prog tradizionali, in parte arricchita da toni sperimentali. Dopo questo ottimo first work, rappresentato in numerosi teatri ed accolto favorevolmente dalla critica, e da cui venne tratto il CD della parte musicale, nel 2008 è la volta di “Neve”. Si tratta di una rappresentazione musical-teatrale liberamente tratta dall’omonimo romanzo di Maxence Fermine e descrive, per il gruppo, un lavoro di ricerca, svolto insieme all’associazione teatrale “Non solo parole” di Macerata, che esplora la fusione tra strumenti musicali e teatrali, al servizio di uno spettacolo fatto di pieni e di vuoti di musica, immagini e sceneggiatura (ndr - tutte queste informazioni provengono dalla biografia ufficiale delgruppo presente sul loro sito web). Nel 2010 la band elabora, realizza e presenta “Bar Panopticon” al Teatro Lauro Rossi di Macerata, con il contributo dell’AMAT (Associazione Marchigiana Attività Teatrali) e del Comune di Macerata. Procedendo sulla strada delle interferenze tra musica, teatro e video, i Métronhomme danno forma ad uno spettacolo multimediale, sullo stile di un noir onirico musicato e recitato dal vivo, di cui compongono oltre alle musiche, anche la sceneggiatura e ne realizzano i video, avvalendosi per la messa in scena, della collaborazione di professionisti provenienti dal Piccolo Teatro di Milano. Le musiche di questi due lavori teatrali non finiranno però né su CD né su album in vinile.
Dovranno trascorrere ben 14 anni prima di poter ascoltare il secondo lavoro in studio dei Metronhomme. "4", questo il titolo, è un album maturo, fortemente espressivo, caratterizzato da una forte commistione jazz prog, acclamato dalla critica per la sua originalità. Il terzo e, per il momento, ultimo capitolo della produzione discografica della band risale al 2020 e si intitola "Tutto il tempo del mondo - 1 oikos". E ora è tempo di passare alla presentazione dei tre album.
Metronhomme - L'ultimo canto di Orfeo (CD, 2005)
01. Orfeo (5:03)
02. Fuga e morte di Euridice (4:32)
03 . Orfeo intraprende il viaggio (4:54)
04. Quadrilogia: paesaggio sonoro (10:09)
05. Il traghetto di Caronte (6:18)
06. Cerbero (5:12)
07. Il patto (6:53)
08. Euridice (2:09)
09. Anabasi (6:39)
10. Il vagabondaggio in Tracia (2:22)
11. Le Menadi (3:37)
12 La morte di Orfeo (4:14)
FORMAZIONE:
Marco Poloni - chitarra, chitarra sintetizzatore
Andrea Ferraccio - basso, didjeridoo
Andrea Lazzaro Ghezzi - batteria, programmazioni
Tommaso Lambertucci - pianoforte, programmazioni, VST
Paolo Scapellato - tromba, tastiere, chitarra acustica
Come sopra ricordato, questo album contiene la musica dello spettacolo dei Metronhomme dal titolo “L'ultimo canto di Orfeo". Lo spettacolo, presentato in pubblico per la prima volta nel 2005, è un'interpretazione musicale e multimediale libera del mito greco di Orfeo ed Euridice. L'idea si basa sulla rappresentazione di un viaggio musicale attraverso una piccola compagnia di danza; alcune voci narranti in sottofondo accompagnano lo svolgersi dei brani musicali, come un piccolo vademecum per lo spettatore, e la band utilizza proiezioni video sincronizzate per accompagnare l'esecuzione dei pezzi. Il gruppo ha presentato la sua prima opera in numerosi teatri e le performance sono state accolte positivamente dalla critica (Bandcamp). A questo punto il gruppo ha deciso di realizzare un CD (autoprodotto), con le parti musicali dello spettacolo. Non è un album di facile ascolto e alcune tracce particolarmente complesse rimangono penalizzato causa la mancanza della parte visiva, quella legata alla sezione teatrale.. Denota però una grande capacità tecnica e creativa che esploderà molto più avanti nel secondo lavoro in studio.
Metronhomme - 4 (CD, 2019)
01. I treni di Gabo (3:33)
02. L'uomo ombra (4:11)
03. Chiuso per gatti (2:44)
04. Blow-up - Automatic chiodi (4:04)
05. Rip Brian DIY (1:46)
06. Quattro pesci rossi (4:05)
07. Ortega (4:09)
08. Salt (3:56)
09. Hapax (4:02)
10. Uccideresti l'uomo grasso? (4:18)
11. Acrobazie (5:28)
Marco Poloni - chitarra
Tommaso Lammbertucci - piano, sintetizzatore, programming
Mirco Galli - basso
Andrea Lazzaro Ghezzi - batteria
Paolo Scapellato -tastiere (1,4,6,11), chitarra
ospite
Manuele Marani - contrabasso (3)
Nel 2019 prende forma l'album "4", quarto lavoro della band (considerando anche le colonne sonore realizzate per gli spettacoli teatrali), pubblicato in versione vinile 180gr e CD, autoprodotto, e contenente 11 brani strumentali, per una durata complessiva di 43 minuti di grande musica emozionante. "4" per la band è il risultato di un lungo periodo di distacco dalle scene "live", trascorso in sala prove e dedicato esclusivamente alla composizione e all'esplorazione musicale, con la successiva registrazione in studio come momento conclusivo. Il materiale è frutto del momento di massima libertà creativa della band. In effetti, a mio giudizio, si tratta della migliore prova discografica in assoluto anche perché libera dai vincoli imposti di una rappresentazione teatrale. Proseguo riportando quanto scritto sul sito ufficiale "Métronhomme 4 live" è stato presentato per la prima volta il 12 aprile 2019, presso il recentemente rinnovato teatro "Politeama" di Tolentino (MC). Per l'occasione, l'esecuzione rigorosamente live della musica è stata accompagnata da proiezioni video contestuali di una selezione di immagini cinematografiche evocative, realizzate da Riccardo Minnucci (per gentile concessione di Officine Mattatoli). L'album è veramente straordinario, di grande bellezza e creatività, da ascoltare tutto d'un fiato. Provare per credere.
Metronhomme - Tutto il tempo del mondo - 1. òikos (EP, 2020)
TRACKLIST:
1. Quarantine (2:41)
2. Come la neve (2:44)
3. Di una moneta che cade (4:26)
4. Supermarket (2:11)
5. Arkè (3:51)
6. Il rumore del mare (3:01)
7. La città di K. (5:36)
FORMAZIONE:
Mirko Galli - basso, synth pedal
Tommaso Lambertucci - piano, synth, voce
Andrea Lazzaro Ghezzi - percussioni (nessuna drum machine - tutto suonato a mano)
Marco Poloni - piano, voce
Anche se ha solo 6 anni di vita, ho voluto inserire nel post questo mini CD, o EP se preferite, non solo per completare la discografia dei Metronhomme, ma anche e soprattutto perché è stato realizzato in un momento di particolare difficoltà e sofferenza. Sappiamo bene cosa è stato il 2020 e questo lavoro, composto da soli 7 brani per una durata complessiva di 24 minuti, è nato in modo del tutto particolare. Vale la pena ripercorrerne l'iter.
Scritto e registrato durante il lockdown, ogni membro della band ha lavorato sulla propria parte utilizzando qualsiasi cosa avesse a disposizione, dato che nessuno di loro poteva accedere alla sala prove, il che spiega anche la presenza delle percussioni. La band ci tiene a sottolineare che tutte le percussioni sono state suonate fisicamente da Andrea Ghezzi e che non c'è nessuna drum machine. I nuovi brani sono l'espressione di un intero mese di lavoro compositivo, svolto tra frenetiche connessioni in chat, commenti, osservazioni, email e file condivisi.
Le registrazioni sono state effettuate utilizzando gli unici strumenti che ogni musicista aveva tra le mura domestiche. Anche strumenti insoliti, nuovi o vetusti, compresi divani, fogli di carta, spazzole per capelli, posate, specchi e bacinelle per il bucato. Non a casa nel titolo del CD figura la parola "òikos" che in greco antico significa "casa". La spinta creativa è stata enormemente alimentata proprio dalla nuova circostanza di doversi arrangiare con ciò che era a disposizione del gruppo. Questo modus operandi ha profondamente influenzato il nuovo lavoro, conferendogli un suono nuovo e originale ed inedite sonorità rispetto ai lavori precedenti.
C'è una netta sensazione di separazione tra questi sette brani, non solo strumentali (per la prima volta vi sono parti vocali), e ci sono momenti in cui questa separazione colpisce davvero e diventa qualcosa di profondo e significativo. Ma ci sono anche momenti in cui risulta un po' superficiale e incompiuto.
Non ci si aspetti di trovarsi di fronte alla riproposizione delle sonorità ascoltate in “4”, l’ultimo LP dei Metronhomme “Tutto il tempo del Mondo” presenta 7 brani di difficile collocazione di “genere”.
2024: "Metropolis" di Fritz Lang sonorizzato dai Metrotronhomme
Prima di concludere faccio ancora un cenno all'ultimo lavoro realizzato dai Metronhomme un paio di anni fa. Nell'aprile 2024, in collaborazione col Cineteatro Excelsior di Macerata, viene presentato per la prima volta “Metropolis by Métronhomme”: il film capolavoro di Fritz Lang (1927) con una nuovissima sonorizzazione tramite la composizione di una colonna sonora originale realizzata ad hoc. La messa in scena ha visto la proiezione del film con l’esecuzione musicale dal vivo. Al momento anche questa colonna sonora non è stata trasposta su CD o vinile.
Messaggio finale
Come si legge sul loro sito, i Métronhomme sono tutt'ora attivi e disponibili anche per la composizione e l’adattamento di musiche e colonne sonore per spettacoli teatrali, audiovisivi, film, cortometraggi, video pubblicitari, videogiochi, ecc. e per la partecipazione a festival e rassegne musicali.
E qui si conclude il post e con esso questa lunga avventura sonora attraverso la produzione musicale dei Metronhomme. Non mi resta che augurarvi buon ascolto.
LINK 4 (2019)
NEW LINK Tutto il tempo del mondo - 1. òikos (2020) (tutti i file in formato mp3)
Post by George - Music by George & Osel













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