TRACKLIST:
01. The King Of Memories - 19:59
02. A Memorable Fancy - 4:14
03. On The Rising Sun - 13:34
04. Visions Of The Daughters Of Albion - 18:03
Bonus track
05 Arthur (live in Campi Bisenzio 1996) - a tribute to Rick Wakeman
Alberto Mugnaini - voce
Paolo Lamuraglia - chitarre
Alessandro Lamuraglia - tastiere
Erik Landley - basso, sax
Fabrizio Morganti - batteria
Stefano Cupertino - elettronica ed effetti
con:
Francesco Bocciardi - bouzouki (1)
Innanzitutto onore al merito: grazie a Roberto, oramai entrato a pieno titolo nel novero dei collaboratori stretti della Stratosfera, per averci fatto conoscere ed apprezzare l'album eponimo di questa band fiorentina. Se non fosse stato per la pubblicazione di un mini CD contenente tre brani, risalente al 1993 (titolo "MCCCXX - Milletrecentoventi"), avrei tranquillamente inserito questo album nella serie "Just One Record". Il CD si compone di soli quattro brani, tre dei quali sono mini suite della durata variabile dai 13 ai 20 minuti. La prima cosa che si nota, al di là dei testi cantati in inglese, è la splendida voce di Alberto Mugnaini (evito paragoni con qualche eroe del passato), caratteristica non così consueta nei gruppi di prog rock italiano. E poi c'è questo bassista (forse inglese, forse americano, non lo so) che si cimenta anche col sax. Originale.
Pensate che inizialmente l'album doveva nascere come un lavoro esclusivamente strumentale ma l'etichetta Labirynth tardò la data di pubblicazione cosicché nel frattempo la band reclutò un vocalist, il già citato Alberto Mugnaini, e ritornò in studio per registrare nuovamente alcune tracce inserendo le parti vocali. I testi divennero un omaggio a William Blake, scrittore e pittore inglese, poeta visionario in anticipo sui tempi, le cui critiche ad una Inghilterra moralmente ipocrita vennero regolarmente ignorate dai suoi contemporanei.
In generale lo stile è quello di un rock sinfonico spesso dall'incedere epico (il brano di apertura ne è una chiara dimostrazione), con un ottimo lavoro dei fratelli Lamuraglia: chitarra, parti di pianoforte di ispirazione classica, sintetizzatori roboanti ed elettronica a volontà. Alessandro Lamuraglia, in particolare, si rivela come un abile tastierista. Rifacendosi alla migliore tradizione prog, il lavoro vede un susseguirsi di atmosfere e tempi mutevoli, tutti strettamente collegati, atmosfere drammatiche, melodie intricate e orchestrazioni sinfoniche decisamente complesse. Non ci si annoia di sicuro nell'ascoltare questo album, peraltro - è giusto evidenziarlo - impreziosito da una splendida grafica realizzata da Michael Bennett. L'album, che venne pubblicato nello stesso anno negli Stati Uniti e in Giappone. venne accolto favorevolmente dalla critica e molte recensioni positive apparvero sui siti specializzati.
Che fine fece il gruppo e perché si sciolse questo non lo so, E' però certo che nel 1996, due anni dopo la pubblicazione dell'omonimo CD, la band suonò a Campi Bisenzio. Una traccia di quel concerto, "Arthur", un tributo a Rick Wakeman (era il brano di apertura del celebre concept "The Myths and Legends of King Arthur and the Knights od the Round Table", realizzato nel 1975 dal tastierista britannico) venne registrata e postata su YouTube. L'ho inserita come bonus track. Altre tracce live de Il Trono dei Ricordi non ne ho trovate. Peccato. Dobbiamo accontentarci di un brano e delle belle foto della copertina interna che immortalano la band su qualche palcoscenico. E qui si conclude il nostro incontro con Il Trono dei Ricordi. Vi lascio con il mio consueto buon ascolto.
Post by George - Music by Roberto
















































