venerdì 6 maggio 2011

Serie "Doppelganger" numero 1 - Franco Battiato- 1972- Fetus & 1974- Foetus

Nuova serie per il blog, dedicata agli albums usciti in doppia versione italiano/inglese.

Ad inaugurare il tutto un vero "Guru" della musica italiana, un maestro che ha attraversato
tutti i generi musicali, riuscendo sempre a produrre cose più che dignitose se non di alto livello. Questo è il primo long playing di Battiato, dopo una serie di due flexi disk allegati a riviste di enigmistica e tre o quattro singoli commerciali che ebbero anche un discreto successo.Il disco, che ha come sottotitolo "Ritorno al mondo nuovo" fu interamente dedicato all'opera di Aldous Huxley. A livello musicale, Fetus è un album di progressive rock ma è anche molto di più, psichedelico e sperimentale, con effetti e rumori mai uditi, ottenuti in studio con i più svariati mezzi e non assomiglia a nulla uscito in Italia fino a quel momento. Grandi musicisti coinvolti, tutti della scuderia Bla Bla, tra i quali cito Gianfranco D'Adda, Riccardo Rolli e Gianni Mocchetti. Davvero shockante la cover, raffigurante un feto di pochi mesi probabilmente morto (Opera di Gianni Sassi, che collaborò anche ai testi di Fetus con lo pseudonimo di Frankenstein).

Per certi versi, la musica del primo Battiato somiglia a certe cose del teutonico krautrock, con le dovute distanze. Effettivamente Battiato ammirava molto il lavoro del pioniere della cosmic musik Klaus Schulze, da cui comunque la sua musica è parecchio differente. A dire la verità, la versione inglese uscì molto più tardi della sua originale realizzazione, risalente a due anni dopo l'uscita della versione italiana (grazie J. J. John per quest'information), ma poi non pubblicata e ripescata nel 2000 dai tipi della Vinylmagic. La versione italiana, invece, proviene dalla mia ristampa della Artis degli anni 90, oggi esauritissima, purtroppo registrata ad un volume piuttosto basso e che, tra l'altro, riportava una scaletta dei brani errata sul retro e sul cd, per cui più sotto riporto la tracklist da me rivista e corretta

TRACKLIST esatta:

01 - Energia
02 - Fetus
03 - Una cellula
04 - Cariocinesi
05 - Fenomenologia
06 - Meccanica
07 - Anafase
08 - Mutazione

TRACKLIST english version:

01 - Energy
02 - Foetus
03 - A cell
04 - Karyokinesis
05 - Phenomenology
06 - Mechanics
07 - Anaphase
08 - Mutation

Franco Battiato e Pino Massara con una copia di Fetus

Quì l'approfondimento su Fetus del buon vecchio caro John Classic Rock di J. J. John,
il quale, onorandomi con un commento a questo post, mi segnala un suo articolo dedicato all'avventura in terre straniere del rock progressivo italiano dove, sostanzialmente, ci narra di come questa sia stata, nella maggior parte dei casi, un fallimento, fino ad arrivare a casi come questo di Foetus, che non venne neppure pubblicato. Tra l'altro ho scoperto solo ora, grazie a questo articolo, che la versione inglese di Fetus risale al 1974 e non al 1972 come ho taggato l'album. Anche il file dunque andrebbe rinominato, people. E' sempre un piacere ricevere un commento dal Sommo J. J. John, e metto il link a questo suo interessantissimo articolo quì.

Leggete dunque, buone genti,
di come le delusioni furon cocenti
per quei colorati, folli pionieri,
che recarono seco, in porti stranieri,
del peninsular prog rock il vessillo in festa,
e di come infin li videro tornar, con aria funesta

Buon doppio ascolto a tutti

LINK Fetus
LINK Foetus
(New Links - 3/11/2015)

Post & reup by Captain

4 commenti:

  1. Ciao Roby, sono JJ.
    Ho scritto anche un articolo che riguarda le versioni inglesi dei nostri album prog.
    E' abbastanza carino e lo potete trovare qui:

    http://classikrock.blogspot.com/2009/03/il-prog-italiano-allestero-unavventura.html

    C'è anche una parte su "Foetus" dove si capirà perchè questo tentativo internazionalista del Battiato fallì miseramente.

    Un caro saluto a tutti gli stratosferici.
    JJ

    RispondiElimina
  2. Un caro saluto anche a te quì dalla stratosfera, Sommo J.J.J.
    Come penso avrai visto ho messo un link anche nel post al tuo articolo sull'avventura straniera dell'italico prog: la lettura del tuo articolo, tra l'altro, mi ha ispirato il piccolo sonetto che ho messo alla fine del post, grazie anche per questo.

    RispondiElimina
  3. Grazie in anticipo per Battiato ed anche per il link al blog di JJ,un articolo interessante con dei commenti veramente coinvolgenti .Ciao

    RispondiElimina
  4. Thank you very much!

    RispondiElimina