domenica 5 giugno 2011

L'uovo di Colombo - 1973 - L'uovo di Colombo


TRACKLIST :

01 - L'indecisione (4:55)
02 - Io (3:32)
03 - Anja (4:37)
04 - Vox Dei (4:57)
05 - Turba (4:09)
06 - Consiglio (4:48)
07 - Visione della morte (6:42)
08 - Scherzo (0:22)

Altra grande band da un disco solo, l'Uovo di Colombo ebbe il privilegio di incidere un disco di rock progressivo italiano (anche se abbastanza orecchiabile) nientepopodimeno che per la EMI, che comunque non spinse per nulla questo quartetto romno che, dopo questo bellissimo album, si sciolse. Sebbene non sia un lavoro omogeneo e, in alcuni casi, ci sia una ricerca della melodia facile (anche se sempre su un tappeto prog di tastiere e ritmica, con la chitarra quasi sempre in secondo piano se non assente in alcune canzoni), trovo quest'album un ottimo disco, se non fosse altro per la sua "scorrevolezza", uno di quei dischi che non annoiano mai, sebbene ripeto che questo è un disco accattivante, già al secondo ascolto le canzoni risultano familiari. Anche se, sullo sfondo, emergono tematiche religiose (Vox Dei, Anja), esse non sono per nulla invadenti e non danno l'idea di un disco di prog "evangelista" (Come per esempio nei Jet di "Fede, speranza e carità" o in alcune canzoni dei Metamorfosi). Le canzoni migliori, secondo il mio modestissimo parere, sono "L'indecisione", che apre in modo stupendo l'album, la Heepiana (nel senso degli Uriah) "Vox Dei" e la strumentale "Turba". Un discorso a parte, per personalissimi motivi, lo merita "Anja", dedicato alla nascita di una bimba. Questa è una delle canzoni che hanno accompagnato alla nascita il nostro piccolo angelo, che oggi ha otto mesi e mezzo. Sul retro delle foto del battesimo abbiamo trascritto, da questa canzone, questa massima che ci aveva davvero colpito: "E' proprio vero, l'ho creato io, allora è vero che... Somiglio a Dio". Badate, sono un ateo convinto, ma diventando papà ho davvero capito che l'unico atto di creazione (cioè la vita dal nulla) vero e non effimero che all'uomo è concvesso è proprio quello, ed ora mi sento molto più umano di prima... Scusate il delirio


Quì potete trovare la recensione di J.J.John di quest'album

L'Uovo di Colombo :

Toni Gionta - Voce
Enzo Volpini - Tastiere, chitarra acustica, voce
Elio Volpini - Basso, chitarra, voce
Ruggero Stefani - Batteria, percussioni, voce

Buon ascolto a todo mundo

4 commenti:

  1. Questo mi é piaciuto un sacco,capisco le critiche che vengono fatte a questo album,manca di continiuitá e a volte é un pó leggerino ma nell'insieme é un ascolto piú che piacevole.É un peccato che questo sia un'altro gruppo da un disco solo,sono convinto che con un poco di promozione in piú oggi parleremmo in termini diversi dell'uOvo Di cOlombo.Condivido con te circa le canzoni preferite,l'apertura dell'album con L'Indecisione é da brividi.Per quanto riguarda il tuo delirio,ti faccio un sacco di auguri,anche se sono di qualche mese in ritardo ah ah e voglio dividere con te un mio delirio.Anche io ho una figlia che ha oggi 14 anni e mi ricordo che anche io ebbi delle riflessioni simili alla tua, visto che ognuno di noi ha come dici tu il potere di dare la vita é in teoria un Dio e di conseguenza questo fatto fa si che tutte le persone al mondo sono uguali,non c'é soldi o potere o nobilta,siamo tutti uguali,dunque ,un pó lo facevo giá ma da allora per me non ha importanza chi ho davanti,io tratto tutti alla solita maniera(chiaramente questo atteggiamento a volte puó creare incomprensioni ma chissenefrega ) pffiu che tirata spero di non averti tolto la volonta di vivere con tutti i miei deliri ah ah.Un ultima cosa,un piccolo favore,non so come,ma mi hai dato l'impressione di essere un fan di Battiato eh eh,dunque dopo gli anni 70 quale sono gli album da avere secondo te.Ciao Roby alla prossima.

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  2. Mi sembra molto giusto quello che hai scritto, caro Franco, e vorrei anch'io tante volte trattare tutti allo stesso modo, senza deferenze o falsità di sorta. Peccato che non sempre si può, o ce la si sente... A proposito di Battiato, io ho tutta la sua produzione, dopo i primi 4 albums dei 70, arriva M.lle le gladiator, primo disco di rottura con li passato genere e primo passo verso l'avanguardia, periodo che durerà lo spazio di tre album (oltre al già citato Gladiator del 1975) e 4 anni, fino cioè all'uscita dello splendido "L'era del cinghiale bianco" nel 1979, Patriots (pure bellissimo) nel 1980 e lo stracult "La voce del padrone" del 1982, che lo lanciò definitivamente nell'olimpo delle superstar, seguito da "L'arca di Noè, altro bellissimo album (secondo me questi 4 sono da avere). Della produzione che segue, davvero sterminata, ti cito, per preferenza personale, "Gommalacca", "Mondi lontanissimi", "Caffè de la paix", "Ferro Battuto" e per ora mi fermo altrimenti ti snocciolo venti titoli e non sai più da quale partire. Tieni conto che la produzione del maestro dagi 80 ad oggi conta almeno 30 titoli, più due opere liriche, una messa arcaica, innumerevoli raccolte che riguardano ogni periodo musicale di Battiato, diversi live e tantissime partecipazioni ad altrui albums. Penso che, volendo, si potrebbe dedicare un blog interamnente al maestro ed avere materiale per almeno un anno di posts assidui... Dimenticavo un altro album che sicuramente è consigliabile ad un amante del rock progressivo e d'avanguardia, e cioè "Campi Magnetici" del 2000, ialbum nel quale il maestro rispolvera la musica, appunto, d'avanguardia e lo sperimentalismo dei seventies ma aggiornato al terzo millennio. Un must da avere assolutamente.

    Per quanto riguarda il periodo d'avanguardia pura del maestro (e cioè dal 1975 al 1978/79), ti consiglio di tenere d'occhio la nuova famigerata serie del blog, a cura del deprecabile Dottor Phibes...

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  3. 1994 - Acqua Fragile - Live in Emilia Spring 75

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  4. Grazie mille, mister Anonimo... Se mi dici chi sei, potrò ringraziarti anche pubblicamente sul blog quando uscirà il post dedicato a quest'album... In ogni caso grazie mille...

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