venerdì 3 giugno 2011

Serie "Proto Progressive Italiano" n. 1 - Gli Astrali - 1967 - Viaggio allucinogeno


TRACKLIST :

01 - Non siamo come voi
02 - Viaggio allucinogeno
03 - Improvvisazione
04 - Credi
05 - Vado su in alto
06 - Una notte al bar
07 - La libertà
08 - Un altro viaggio allucinogeno

Una nuova serie per il blog, dedicata ad un mondo che, anche per me, è abbastanza sconosciuto, e cioè quei gruppi che, durante o prima del 1970 (a parte le due eccezzioni Fabio Celi e primo degli Jacula, entrambi del 1969 ed entrambi già postati sulla stratosfera, ma per tutti e due la data di pubblicazione è dubbia e si pensa risalgano, in realtà, ad almeno un anno dopo), proposero una musica alternativa, in evoluzione, rispetto al beat commerciale allora in voga, guardando magari all'estero ed al già in voga movimento psichedelico. Iniziamo addirittura dal 1967 con gli Astrali, band, suppongo, composta da un gruppo di sconvoltoni e psiconauti della prima ora, che descrivono con i suoni, nella seconda e soprattutto nell'ultima canzone, un viaggio lisergico. Ed è proprio l'ultima canzone, "Un altro viaggio allucinogeno", lunga la bellezza di otto minuti e mezzo, di particolare interesse per gli amanti del rock progressivo italiano: un tappeto di tastiere, sitar e chitarre elettriche acide precorrono, senza alcun dubbio, alcune tendenze del nostro amato genere musicale preferito, ed è quasi impensabile che questo pezzo sia stato partorito nel 1967! E perdoniamo anche gli astrali se il resto dell'album è tipico beat arrabbiato dell'epoca. I pezzi citati bastavano ed avanzavano, nel 1967, per fare di quest'album un dico di vera avanguardia. Molto interessante è anche l'acida e breve improvvisazione (di solo 1 minuto e mezzo), che sicuramente precorre un certo gusto dell'improvvisazione, appunto, tipico del rock progressivo. La registrazione, va detto, non è certo di buona qualità ma vista l'età del reperto analizzato direi che si può anche soprassedere. Ad onor del vero, occorre dire che quest'album non fu pubblicato negli anni 60, forse perchè giudicato troppo oltranzista, e vide la luce solo negli anni 90 grazie alla ristampa dei tipi dell'etichetta Dimensione X.


Buon ascolto ai miei affezionati lettori...

12 commenti:

  1. Complimenti per il blog.A parer mio gli Astrali insieme ai Chetro & Co e alle Stelle di Mario Chifano rappresentano il lato più interessante della psichedelia italiana.

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  2. Grazie mille per i complimenti, Otherwall. Infatti Le Stelle di Schifano, di cui posseggo una rara ristampa, saranno oggetto di uno dei prossimi post di questa nuova serie. Conosco poco invece Chetro e co. Se tu ne possiedi una copia e avessi il tempo di fare un upload sarebbe cosa veramente gradita...

    Ciao e a presto

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  3. Non posseggo il vinile, ma tempo fa ho trovato in internet una versione mp3.Domani faccio un post su di loro e pubblico il link.

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  4. Questo nome dice tutto su questo gruppo,ti faro sapere la mia impressione fra qualche giorno :)
    Ho visto nella wishlist che ti piacerebbe trovare gli Ash,lo so che é una domanda stupida,ma a quale gruppo ti riferisci,a quello britannico o esisteva un gruppo italiano chiamato Ash?

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  5. Otherwall - Grazie del tuo commento, passerò dal tuo blog, che tra l'altro ho inserito nel mio blogroll, per i Chetro e co. Grazie ancora.

    Franco - Gli Ash sono quelli italiani. Ho solo 2 canzoni del loro omonimo album del 1979, e le avevo incluse nella collection a 45 giri n. 2. Mi sembra che ti erano anche piaciuti tra i brani di questa collection

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  6. Ah ah doh ! a essere sincero ci sono cosi tanti gruppi nelle raccolte che proprio non me li ricordavo.Va bene in questo caso non ti posso aiutare,perlomeno al presente.Ciao

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  7. Oh yes Gli Astrali,i Sex pistols del Beat italiano eh eh.Oggi come suono e messaggio sono chiaramente datati,ma chi se ne frega é stato veramente un piacere ascoltarli,sia la parte beat che quella psichedelica.Ascoltando questa musica possiamo capire come mai non sono stati pubblicati all'epoca,dei "capelloni" che parlavano di "viaggi",scandaloso :)queste sono le classiche bombe tirate al perbenismo e alla musica commerciale.Non ci scordiamo che nel 67 in Italia il massimo della trasgressione a parte i sopra citati Le Stelle Di ...erano gruppi come i The Rokes che non erano altro che minestrina riscaldata,o gruppi come I Nomadi(che a me piacevano molto)che con la loro versione di Dio É Morto suscitarono un certo scalpore ma niente di veramente trasgressivo(la RAI comunque dimostrando come al solito di non capire un emerita cippa ne proibí l'uso nei suoi programmi.Stranamente Radio Vaticano invece fu ben felice di trasmetterla anche perche all'epoca stavano cercando di accattivarsi i giovani,vedi "Messa Beat").Dopo questa virata fuori tema :) un'ultima cosa riguardo Gli Astrali che non so se hai giá notato,la canzone Vado Su In Alto é al 90% una cover di una canzone dei The Byrds "Eight Miles High".Grazie per questa ennesima chicca,ciao.

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  8. Bella la definizione di Sex Pistols del beat italiano... Anche io me li immagino così, questi ragazzacci. E grazie anche per l'arricchimento del post (come sempre con i tuoi commenti, del resto), buona la contetsualizzazione storica del periodo, che ci fa capire quanto davvero trasgressivo poteva essere un gruppo come gli Astrali... Forte l'aneddoto di radio vaticana che diffonde Dio è morto, mentre l'eternamente morta mamma rai la censura... Che italia...
    Mi sembra che ben tre pezzi dell'album degli Astrali siano covers, una l'hai trovata tu, Franco, vediamo chi trova le altre...

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  9. Io mi arrendo,tutto quello che ti posso dire é che sono sicuro che anche la prima é una cover perche mi ricorda qualcosa che ho gia sentito,ma non riesco a dargli un nome.Quando vuoi fammi/facci sapere.Ciao

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  10. Franco58 ha perfettamente ragione, "Non siamo come voi" è una cover di un brano degli Yardbirds, "Mr. You Are a Better Man Than I", la terza cover è "Credi", di un brano degli Standells, "Rare".
    Quella che segue è una testimonianza di Ursus dei No Strange, dal blog Popartx:
    "GLI ASTRALI arrivavano da Orbassano,pochi chilometri da TO...ed erano un complesso che provava inizialmente in un casolare abbandonato lì nei pressi,più o meno alla fine del'66.
    Nel 1967 si stabilizzarono con tale formazione:
    Dante Menotti-chit. e voce
    Terry Fanelli-Basso
    Angelo Presti-organo Hammond(pare comprato a rate e mai pagato,da quello che si dice,infatti costava una fortuna all'epoca!)
    Vito Salice-batteria e tamburelli

    Anarchici dichiarati,in preda alla sperimentazione di LSD e sostanze simili... entravano in scena nudi,ricoperti di foglie attaccate con la resina...oppure con vestiti di cartone pressato ricoperti di fango e catrame (ma quale punk???Fa ridere il punk!) per simboleggiare la distruzione della natura da parte dell'uomo.
    Io li conobbi molti anni dopo,ridotti a mendicanti.
    Alcuni di loro pare siano spariti in India nei primi anni 70,ma Dante e Angelo nel 1969 misero su un altra band chiamata LE ALI DEL VENTO, durata per circa due anni.

    ...e quando mi dicono che oggi si fanno cose nuove, si suona in modo nuovo ecc. per questo storco sempre il naso, perchè tutto è stato inventato allora e non possiamo che farne tesoro(di tanta esperienza).
    ......
    Tornando agli ASTRALI...è interessante vedere perchè l'LP "Viaggio allucinogeno" non vide luce all'epoca, ma solo 25 anni dopo per via del sottoscritto e di Scanna.
    L'album fu registrato in uno studio legato alla Fonit-cetra tra l'inverno'67 e '68, dopodichè durante alcuni concerti di preparazione per il "lancio" il gruppo decise di coinvolgere il pubblico in un'orgia a base di sesso e acidi, sul palco salì una minorenne e scopò davanti a tutti con alcuni componenti...il fatto si ripetè per giorni fino a quando non intervenne la polizia e furono grane grosse per gli ASTRALI,chiaramente.
    Le voci che giravano alla FONIT erano del tipo "questi sono dei delinquenti",per cui l'etichetta decise di optare per il lancio alla grande dei NEW TROLLS e emarginò completamente GLI ASTRALI,che finirono nella m....
    il mio incontro con Dante avvenne molto dopo,non ricordo se fosse il'92 o '93,comunque ero in negozio quando mi vii entrare questo tizio,un cosidetto barbone con un sacchetto in mano da cui tira fuori un bobinazzo grigio e polveroso,sopra una data: Dicembre 1967 e il nome GLI ASTRALI.
    Il nastro era ridotto in modo pietoso, ma con l'aiuto di un tecnico sono riuscito a darle una ripulitura decente, ne parlai a Riccardo Scanna e il disco uscì dopo qualche mese per la Destination X, come è anche documentato su LACANTINADELROCK, la radio di Siena.
    ...
    una cosa mi piacerebbe sapere da Scanna e da chiunque sia ancora in contatto con lui: perchè ha evitato di fare il mio nome in tutte le interviste che ha rilasciato sul tema!
    Tra noi c'era un vero rapporto di amicizia,oltre che di lavoro...mai un litigio,mai un diverbio, nulla!
    Per cui la cosa mi suona davvero strana,boh!!"
    Ciao da Fabio

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  11. Proprio il mio tipo di musicisti,un freak out a base di sesso e acidi onstage ah ah.Veramente interessante la storia degli Astrali,grazie Fabio questo é quello che si chiama un commento con la C maiuscola.Per quello che riguarda le covers ero sicuro di conoscere la prima,la seconda invece conosco solo il nome del gruppo ma la canzone mai sentita prima,dunque grazie per avere colmato questa lacuna.Ciao

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  12. Davvero grazie Fabio per questo contributo al mio post sugli Astrali... Poveri ingenui freaks di altri tempi, oggi se uno scopa con una minorenne basta che dica che è la nipote di Mubarak e se la cava con il voto del parlamento... A parte gli scherzi, conoscere queste cose degli Astrali me li rende ancora più simpatici, addirittura avrebbero potuto essere lanciati al posto dei New Trolls, invece sono finiti a fare i barboni. E curioso e degno delle migliori leggende del rock l'aneddoto del "ritrovamento" dei nastri...

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