TRACKLIST :
01 - Cavalieri Ieri (03:18")
02 - Avvoltoi (13:12")
03 - Saphary (04:30")
04 - Il Pianeta D'Acqua Minerale (09:23")
05 - Carciofi (06:03")
Dire che questo è un disco insolito sarebbe riduttivo... Forse, l'aggettivo che meglio si adatta a questo stralunato album, uscito nel 1981 e di cui ormai nessuno sembra avere più memoria, è quello di un disco folle. Se si cerca di inquadrare quest'album in un genere ben preciso, si farà certamente un buco nell'acqua, dato che trattasi di un progressive disco space rock con venature new wave che a tratti sfociano nel punk, il tutto immerso nel delirio più assoluto ed in un sarcasmo tagliente (penso che la cover, in questo senso, sia veramente indicativa). Un disco così allucinato da sembrare un concept album, il cui tema portante è proprio il senso dell'assurdo ed il delirio più totale. Se a questo aggiungiamo la voce del fantomatico Jek Dicoppe che, a tratti, ricorda un poco Juri Camisasca nei suoi momenti più psichedelici e deliranti (sebbene non certo ai suoi livelli, anche interpretativi, ed in un contesto totalmente differente), il quadro è completo. Tra l'altro, neppure sul sito Italianprog di Augusto Croce quest'album viene menzionato, sebbene altri albums degli anni 80 siano presenti, tra i quali i grandi Mediterranea, e sebbene "Kramemboli" sia certamente un disco riconducibile al rock progressivo, non fosse altro che per la sua carica sperimentale ed innovativa. Io, dal canto mio, ringrazio per avermelo fatto conoscere il canale You Tube di Vadaviaocul (presente nell'elenco in alto sulla sinistra del blog), mentre il file proviene dal superlativo Blog Mutant Sounds (anche lui presente nel Blogroll della Stratosfera). Vi lascio con un estratto dal testo irrivente della prima canzone, per darvi un'idea del mondo assurdo in cui vi immergerete ascoltando Kramemboli, miei cari viaggiatori della Stratosfera
"Cavalieri ieri / è morto il Papa Distribuite il veleno alla gente Se il sergente mente / al superiore Potrebbe anche cominciare a parlare Cavalieri voi che avete volontà Dite cosa lancereste sopra la città Elettori elettrici / ed elettrici Sentite bene le parole che dico Sono pazzo! cazzo! Non mi votate Inseguirò la morte nella magia Cavalieri voi che avete volontà Questo verme sputerà tutta la verità Che cazzo vuoi / che cazzo credi Che sia un pagliaccio sia lo scemo del villaggio..."
"Cavalieri ieri / è morto il Papa Distribuite il veleno alla gente Se il sergente mente / al superiore Potrebbe anche cominciare a parlare Cavalieri voi che avete volontà Dite cosa lancereste sopra la città Elettori elettrici / ed elettrici Sentite bene le parole che dico Sono pazzo! cazzo! Non mi votate Inseguirò la morte nella magia Cavalieri voi che avete volontà Questo verme sputerà tutta la verità Che cazzo vuoi / che cazzo credi Che sia un pagliaccio sia lo scemo del villaggio..."
JEK DICOPPE & KILROY :
Ned Protein - Basso
Pomelius Gong - Batteria
Jek Dicoppe - Voce, chitarra
Kokodrillo - Chitarra
Lucian La Stella - Sintetizzatore
Buon delirio a tutti...
LINK
Ned Protein - Basso
Pomelius Gong - Batteria
Jek Dicoppe - Voce, chitarra
Kokodrillo - Chitarra
Lucian La Stella - Sintetizzatore
Buon delirio a tutti...
LINK
Caro Roby, a volte il prezzo che si paga per avere una rarità è veramente alto. Va da sé che anche nella mia collezione vi sono album e CD da ascoltare quando si è alla canna del gas.
RispondiEliminaL'ascolto di questo album mette veramente a dura prova l'equilbri psico-fisico di noi umani. Nemmeno Elio e Le Storie Tese avrebbero osato tanto.
Comunque grazie: nonostante tutto è entrato a far parte della mia fonoteca.
George56
Caro George hai proprio ragione: quanto a demenzialità, Jek Dicoppe & company si spingono in deliranti territori, laddove neppure Elio e le Storie Tese hanno ancora messo piede... Se proprio vogliamo trovarci delle influenze, i primi che mi vengono in mente sono §Zappa e i Gong, shackerati insieme ed attualizzati agli anni 80... A me comunque è un disco che è piaciuto parecchio, e che sto ascoltando abbastanza spesso.
RispondiEliminaEra più o meno il 1982 quando a casa nostra arrivò il postino a consegnare un paccone imballato con l'inconfondibile nastro adesivo dei magazzini Nannucci! Ebbene si, erano finalmente arrivati da Firenze i nostri LP, frutto di un meticoloso ordine da catalogo cartaceo atto a realizzare a buon mercato le velleità musicali nostre e dei nostri amici stretti, unico pacco enorme e unica spedizione un risparmio nel risparmio pensammo!
RispondiEliminaNell'eccitazione evocata dall'apertura del pacco e dal suo colorato e variegato contenuto mescolato sapientemente dallo spedizioniere al materiale antiurto dell'imballagio passò in secondo piano un ulteriore pacchetto contenente un bonus sorpresa di 10 dischi. Fatte le dovute divisioni mio fratello scartò il pacco sorpresa e rilevando, che seppur omaggio, nessuno dei dischi sembrava interessante, i nostri occhi si bloccarono sulla copertina di uno di questi!
Un carattere arrotondato minimale bianco su di uno sfondo violaceo riportava il titolo o forse il nome del gruppo, KRAMEMBOLI... ma l'attenzione era attratta da un disegno grottesco di un essere mostruoso seduto che seduto a gambe larghe su di uno sgabello sembrava espellere dalla sua vagina una creatura altrettanto inquietante! Ma non finiva qui la parte posteriore della copertina era quasi conseguevolmente, insolitamente affascinante, si cominciava a capire che la scritta sulla copertina era il titolo di quel disco e che l'autore fosse un tale chiamato Jek Dicoppe & Kilroy, a questo punto la curiosità era cresciuta e messo su il disco cominciò un bizzarro viaggio tra melodie sapientemente mescolate da quel paranoico menestrello di Jek che per poco più di trenta minuti violentò le nostre convinzioni sui generi musicali da sempre considerati agli antipodi ma che lui era riuscito a far convivere in un paesaggio psichedelico e surreale!
Un mix tra Alice nel paese delle Meraviglie e The Rocky Orror Picture Show è comunque una definizione poco capiente per definire quello che allora e finalmente oggi, grazie all'autore di questo blog, ripercorro come un meraviglioso viatico tra le prodezze di falsi miti e lo stridere delle urla di sedicenti profeti cantati e farciti dalla sapiente miscellanea di generi musicali melodici di Jek Dicoppe & Kilroy.
Grazie davvero.
Guido M.
Grazie a te, Guido, per il bellissimo commento
RispondiEliminawww.youtube.com/watch?v=DOplLCJUBOw
RispondiEliminaQuesto gruppo, sconosciutisssssssimo, si chiama Zimmer Frei, e l'album è del 1981....Qualcuno di voi sa se per caso questo è un complesso collegato a questo Jek di Coppe????
Incredibile che roba si trova nell'underground italiano anni 70-80.....alex
Ottimo album di un gruppo purtroppo sconosciuto
RispondiEliminazimmer frei é il titolo dell'abum suonato dai Killroy ;)
RispondiEliminagrazie per avermi fatto scoprire e comprare questo delirio,tanti LP ho visto che stanno in Germania a prezzi onestissimi.
RispondiEliminaKilroy era l'etichetta di Bologna che produsse "Zimmer Frei" che era un gruppo di Rimini e dintorni.
RispondiEliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaQuesta Musica è rara e, non merita il solito rispetto..ma qualcosa di Oltre.
RispondiEliminaScorgo la bellezza dei suoni primordiali in pieno stile HAWKWIND e GONG
Davvero Notevole! OTTIMO POST! VIVA LA CULTURA GIGANTE!
Questa mattina in uno storico negozio di dischi di Barletta ho scovato (e scoperto) una copia di questo meraviglioso disco!!!
RispondiEliminaDisco delirante e intrigante ma godibile
RispondiEliminaMichele D'Alvano
So che sono passati tanti anni ma si potrebbe reuploadare ne sarei davvero felice.Grazie
RispondiEliminahttps://www.youtube.com/watch?v=BWosanCG0wg
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