sabato 7 luglio 2012

Alberto Radius - 1972 - Radius

My name is RADIUS...
Do you remember me?

Bello e dimenticato. Non può essere che questo l'incipit per questo eccezionale primo album solista inciso da Alberto Radius nel 1972, quando era ancora il chitarrista della Formula 3. Come riportato in copertina, il disco racchiude alcune jam session registrate il 3, 4, 5 e 6 luglio 1972, con la partecipazione di alcuni grandi nomi del rock italiano del periodo, da Demetrio Stratos a Vince Tempera, da Giulio Capiozzo a Gianni Dall'Aglio, da Franz Di Cioccio (ancota lui!) e Giorgio Piazza della Premiata Forneria Marconi (che adottano lo pseudonimo di Pappa & Ciccia) a Patrick Djivas (che, in seguito, entrerà nella PFM), ad Alberto Valli dei Flora Fauna Cemento.Proprio dall'incontro di Stratos, Djivas e Capiozzo. durante le registrazioni del disco, nascerà ai tre musicisti l'idea di fondare un gruppo, gli Area, dal titolo del brano dell'album di Radius in cui suonano. Il disco è prodotto da Lucio Battisti, che si cela dietro ad uno pseudonimo (e che è anche autore del testo di una delle canzoni, "Prima e dopo la scatola").

TRACKLIST e LINE UP :

1. Rock n.1 (musica di Alberto Radius) - 6:42
Gianni Dall'Aglio: batteria
Walter Bravi: basso
Alberto Valli: chitarre
Alberto Radius: chitarre

2. To the moon i'm going (musica di Alberto Radius) - 7:28
Demetrio Stratos: voce, pianoforte
Tony Cicco: batteria
Gabriele Biondi: basso
Johnny Sax: sax soprano
Alberto Radius: chitarre

3. Radius (musica di Alberto Radius) - 4:50
Alberto Radius: chitarre

4. Prima e dopo la scatola (testo di Lucio Battisti; musica di Alberto Radius) - 3:50
Pappa: basso
Ciccia: batteria
Alberto Radius: voce, chitarre

5. Area (musica di Alberto Radius) - 10:50
Giulio Capiozzo: batteria
Patrick Djivas: basso
Demetrio Stratos: organo
Gaetano Leandro: sax tenore
Alfredo D'Aquino: violino
Johnny Lambizzi: chitarre
Alberto Radius: chitarre

6. Il mio cane si chiama Zenone (musica di Alberto Radius e Vince Tempera) - 6:51
Ellade Bandini: batteria
Alberto Radius: basso, chitarre
Vince Tempera: pianoforte

E ora il commento dei brani riportato su "John's Classic Rock"
Registrato magistralmente in soli 4 giorni nel luglio del 1972, il disco è sostanzialmente una vetrina musicale in cui, pezzo dopo pezzo, si può apprezzare tutta la bravura, la duttilità e l'apertura artistica dell'Alberto. Si parte da un rock di matrice chiaramente hendrixiana ("Rock n°1"), per approdare subito ad uno standard blues, nobilitato dalla voce di Demetrio Stratos ("To the moon i'm going"). Chiude la facciata un assolo psichedelico ("Radius") e si riaprono le danze con la battistiana "Prima e dopo la scatola" in cui è evidente l'intervento di Lucio nei cori. "Area" è invece una lunga improvvisazione sincopata su una base di 16/8 in cui intervengono i 3/5 dei futuri Area che probabilmente stavano consolidando anche così le basi della loro coesione. Chiude la divertente "Il mio cane si chiama Zenone" in cui, oltre a Radius, spicca la straordinaria bravura di Vince Tempera e la possente ritmica di Ellade Bandini. Album poco considerato all'epoca e oggi estremamente ricercato (ll disco è stato ristampato nuovamente in vinile nel 2008 in edizione limitata e numerata dalla BMG, mentre in CD venne ristampato una prima volta nel 1995 dalla BMG in collaborazione con Vinyl Magic ed una seconda volta nel 2003 dalla sola BMG in edizione limitata e numerata - ndr), "Radius" non è solo un importante spaccato dello spirito comunitario presente tra i musicisti dei primi anni '70, ma anche una testimonianza "in nuce" delle qualità strumentali ed umane di artisti che, di li a poco, avrebbero fatto la storia del prog.

Voilà! J'ai terminé

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(aggiornato il 26-7-12)

5 commenti:

  1. Bello e dimenticato..... beh, dimenticato sì, ma bello Radius non lo è mai stato... eheheheheeheh
    Mi piace Radius, un sacco!

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  2. Ma Grog, insomma...adesso mi spieghi sotto quale profilo ti piace Radius. uhuhuh!!

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  3. grazie di avere ripostato questo disco a me sconosciuto
    pAOLO G

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  4. Mediafire insiste nel dirci che questo, come tanti altri album sul tuo blog, sono reperibili in commercio e perciò di acquistarli su Amazon... Ma vi pare?
    Ciao e grazie comunque!

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