giovedì 1 novembre 2012

1966 I Pooh: Per quelli come noi

I Pooh nascono nel 1966 a Bologna, grazie al batterista Valerio Negrini, al chitarrista Mauro Bertoli e al cantante Vittorio Costa; la prima formazione prende il nome di Jaguars, e nel gennaio 1966 ottiene un contratto con la Vedette, la casa discografica di Armando Sciascia che, dopo aver perso l'Equipe 84, sta cercando un nuovo gruppo beat. Gli Jaguars, una band romana dell'epoca, però esistono già e hanno inciso un 45 giri per la CDB, così la band cambia nome e si ispira a Winnie-the-Pooh, dopo un breve periodo come The Clockwork Oranges (sotto questo nome avevamo inciso due canzoni in inglese, Ready steady e After tonight, traduzioni di Prima di cominciare e Notte senza fine dell'Equipe 84). Del nucleo originario della band fanno parte anche il bassista Gilberto Faggioli, il chitarrista Mario Goretti e un tastierista inglese di dieci anni più vecchio, Bob Gillot.

Nel febbraio del 1966 la band pubblica il primo 45 giri: Vieni fuori (Keep on Running), cover di un brano dello Spencer Davis Group ma iniziano le sostituzioni all'interno del gruppo: al posto di Bob Gillot arriva un organista bergamasco, Roby Facchinetti. Riccardo Fogli entra a far parte della band nell'estate del 1966, sostituendo Gilberto Faggioli.

L'album è caratterizzato, date le difficoltà tipiche dei gruppi appena formati, da elementi antologici: vengono infatti inclusi nel disco i brani di diversi singoli precedenti (che però vengono riregistrati dalla nuova formazione), ed alcune canzoni nuove o cover di brani inglesi tradotti in italiano; non a caso, la durata complessiva del long playing resta, in ogni caso, più che modesta (ca. 27 minuti), anche se negli standard della durata degli LP italiani dell'epoca.
Nonostante le varie atmosfere che caratterizzano l'album, lo stile musicale dominante può esser senz'altro considerato come musica beat; il disco viene registrato negli studi della Vedette (in corso Europa 5 a Milano) su un registratore Telefunken a sei piste (il tecnico del suono è Severino Pecchenini). La copertina raffigura i cinque Pooh appoggiati ad un muro; sul retro vi sono le foto dei singoli componenti e le informazioni sui musicisti e la registrazione del disco.

Tra i brani si ricorda Brennero '66, ispirata ad un giovane soldato italiano ucciso da terroristi altoatesini (il brano fu temporaneamente censurato); nel brano omonimo Per quelli come noi, inoltre, emergono l'insoddisfazione e la protesta giovanile tipiche dell'epoca dei pezzi, mentre altri brani, soprattutto le cover tradotte dall'inglese, lasciano trasparire un'atmosfera molto più equilibrata e serena.

Dai vari sforzi del gruppo deriva così un album interessante, ma eterogeneo (se non frammentario), che testimonia la volontà dei componenti di emanciparsi dalla tradizione anglofona, alla quale devono però molto della loro prima ispirazione artistica. Nel complesso, le versioni cover avranno maggior fortuna: tra i brani che in seguito sarebbero stati eseguiti come tappe storiche del gruppo si ricordano, oltre a Brennero '66, Nel buio, Vieni fuori e Quello che non sai; nel 1966, in ogni caso, il gruppo era ancora molto lontano dalle produzioni che più tardi lo avrebbero visto protagonista di tanti e vari episodi di successo.

Il vinile originale Vedette VRM 36033 ha Label nera e grigio/verde con la V di Vedette bianca. La seconda stampa (del 1967 e con stesso numero di catalogo) ha label nera. Nel 1994 la (Raro records SR 5) ne ha stampata una copia in vinile picture. Nel 2006 a marchio Vedette è stato ristampato in vinile e con stesso numero di catologo dell'originale.Per errore di Per quelli come noi e di Nessuno potrà ridere di lei sono state pubblicate due edizioni inedite.

LATO A

    1 - Per quelli come noi (testo di Pantros; musica di Francesco Anselmo; voce solista: Roby) - 1:59
    2 - La solita storia (testo di Pantros; musica di Francesco Anselmo; voci soliste: Mauro, Riccardo e Roby) - 3:22
    3 - Ora che cosa farai (La la la lies) (testo italiano di Bruno Pallesi; testo originale e musica di Pete Townshend; voci soliste: Mauro e Valerio) - 2:12
    4 - Istintivamente io e te (You'll find out) (testo italiano di Pantros; testo originale e musica di Simpson; voce solista: Mauro) - 2:09
    5 - Quello che non sai (Rag Doll) (testo italiano di Antonietta De Simone; testo originale di Bob Gaudio; musica di Bob Crewe; voce solista: Mauro) - 2:50
    6 - Vieni fuori (Keep on running) (testo italiano di Maurizio Vandelli; testo originale e musica di Jackie Edwards; voci soliste: Mauro e Mario) - 2:10

LATO B

    1 - Non la fermare (testo di Pantros; musica di Francesco Anselmo; voce solista: Mauro) - 2:43
    2 - La vostra libertà (testo di Pantros; musica di Francesco Anselmo; voce solista: Mauro) - 2:13
    3 - Nel buio (I looked in the mirror) (testo italiano di Pantros; testo originale e musica di Bob Morrison; voci soliste: Riccardo e Valerio) - 2:29
    4 - Brennero '66 (testo di Pantros; musica di Francesco Anselmo; voce solista: Roby) - 2:29
    5 - Sono l'uomo di ieri (testo di Pantros; musica di Francesco Anselmo; voci soliste: Mauro e Valerio) - 2:03
    6 - Nessuno potrà ridere di lei (Till the end of the day) (testo italiano di Pantros; testo originale e musica di Ray Davies; voci soliste: Riccardo e Roby) - 1:27





Nota: non essendo Negrini e Facchinetti iscritti alla Siae, le canzoni sono firmate per lo più dal produttore Francesco Anselmo e da Armando Sciascia (che usa lo pseudonimo Pantros), tranne alcune firmate da altri autori (Maurizio Vandelli); solo nella ristampa in cd (dopo una causa vinta dai due musicisti) le canzoni verranno accreditate agli autori originali.
Valerio Negrini - voce, batteria, percussioni
    Mauro Bertoli - voce, chitarra
    Mario Goretti - voce, chitarra, armonica nei brani Per quelli come noi e La solita storia, balalaika in Non la fermare
    Roby Facchinetti - voce, pianoforte, tastiere
    Riccardo Fogli - voce, basso
   e con Enrico Marescotti: tastiere, cori


1987 = Edizione su CD della Ricordi, collana Orizzonte, CDOR9337.
1987 = Edizione su musicassetta della Ricordi, ORK 79337.
1998 = Edizione su CD della BMG Ricordi su licenza Duck Record, MPCD 246.
2002 = Edizione su CD della On Sale Music, 52 OSM 062, con titolo "Memorie... Per quelli come noi"; nel compact disc sono raccolte le canzoni degli album "Per quelli come noi" e "Memorie".
2005 = Edizione su vinile in 1000 copie numerate sul retro, Suoni Rari Records, SR 5.
2006 = Edizone su vinile in 500 copie a cura BTF.
2008 = Edizione su digipack della Duck Record.



BY

GROG

7 commenti:

  1. Grazie per le informazioni dettagliate sulla storia e le versioni di questo album...ho una decina di registrazioni dai tour 76/81 (anche prove '80)...vi interessano per il blog?

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    1. ciao Gianmaria rizzardi, ti interesserebbe provare a fare qualche scambio?

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  2. Direi di no, sono fuori della fase PROG, ma grazie lo stesso.

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  3. non trovo il link per scaricare il disco :-(

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  4. Infatti il link non c'è!
    Per evitare che l'album venga cancellato dalla censura, o peggio che Google ci chiuda il blog, ho pensato di mettere (clicca sui titoli dei brani) i link dei filmati youtube per restare nella correttezza. Con programmi adeguati puoi scaricare i filmati e recuperare l'audio... sorry.

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  5. «E se non vi tappate le orecchie, li sentirete ancora suonare, una di queste sere». Correva l'anno 1985 e Riccardo Bertoncelli chiudeva con questa frase il profilo dedicato ai Pooh a pagina 598 dell’enciclopedia rock anni sessanta. Bertoncelli classificava la band del 1966 come un «sofisticato congegno di orologeria beat» definendo «splendido» il primo Long Playng dal titolo "Pooh - Per Quelli Come Noi". Disco dal titolo emblematico per il primo album del quintetto bolognese che tracciava in maniera netta e inequivocabile la linea di confine tra i componenti della band e chi non portava i capelli lunghi. Sono trascorsi cinquant’anni dalla pubblicazione di quell’album e si rimane stupefatti e increduli quando si guarda la copertina del primo disco "Vieni Fuori"/"L'uomo di ieri": osservi i volti dei musicisti e non riesci a trovare somiglianze con quelli dei Cinque che il 4 dicembre 2016 stavano seduti all’Arena di Raiuno, alla mercé del conduttore Gilletti. Com'è possibile, ti chiedi?! Qualcosa non torna! Ecco la risposta: uno dopo l'altro, uno per volta, Tutti e Cinque i musicisti che nel gennaio 1966 sedevano nella sala degli Studi Regson, in via Ludovico il Moro a Milano, per le sessioni di registrazione che il 28 gennaio 1966 avrebbero permesso la pubblicazione del primo disco singolo dal titolo “Vieni Fuori” (cover «con i denti aguzzi» di “Keep on Running” di Wilfred G. J. Edwards), uno dopo l'altro, uno alla volta, vennero chi più chi meno "garbatamente dimissionati” e rimpiazzati dall'allora titolare della leadership della band e dal suo fidatissimo braccio destro. Il primo mancato nel 2013 (dimissionario anch’egli nel 1971 e subito sostituito), il secondo tornato alla ribalta dall'oblio (nel quale era precipitato nel 1967, anch'egli dopo aver dato le dimissioni) con la pubblicazione del libro "Pooh - Atto di nascita". Cosicché nel giro di un lustro dagli esordi, uno per volta, di Quei Cinque che intonavano «ma quelli come noi non sanno odiare / lasciateci la forza di cantare / non vi chiediamo niente in fondo in fondo / lasciateci soltanto il nostro mondo» non rimase più nessuno e con essi andò a farsi benedire anche il giuramento al beat. Dopo il divorzio dal produttore melomane che li aveva rilanciati in giacca e cravatta, a dieci anni dagli esordi il complesso dei Pooh piantava le basi per divenire una ditta specializzata nella produzione di zuccherini pop molto ben confezionati e con una gestione manageriale da far invidia è giunto al traguardo dei dieci lustri. Già, perché nell'azienda Pooh occorre tenere i conti in lustri e se ci riflettete bene, per una band cinquant'anni sono un arco temporale enorme al punto che a «riavvolgere il nastro per chi non sa di quel tempo là» duecento mesi non bastano più; adesso di mesi ne occorrono seicentoundici (18.600 giorni, sabati e domeniche compresi). Ma fatta eccezione per Negrini (buonanima) e Riccardo Fogli (recuperato), viene spontaneo chiedersi: gli Altri, Tutti Gli Altri, che fine hanno fatto?! Il 30 dicembre 2016 a Bologna, all'ultimo concerto, i fervidi ammiratori della band potranno salutare questi Magnifici Dimenticati degli esordi (Enrico Marescotti compreso) ?!?!

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