lunedì 4 marzo 2013

I Cadmo - 1977 - Boomerang

TRACKLIST:

01  Terra di Mezzo
02  Uadi Garandhel
03  Boomerang
04  Sa Morra
Bonus Track
05  Julius Mountain's
(da "Flying Over Ortobene" - 1979)

Grandissimo album conosciuto solo da una ristretta cerchia di appassionati, che rappresenta una delle più alte espressioni della contaminazione tra jazz e rock, con strizzate d'occhio alla tradizione sarda (provengono dalla Sardegna) con qualche venatura prog. La versione qui postata è tratta dal vinile, per cui scusate i fruscii e i classici disturbi provenienti dal disco. Quello che caratterizza l'album è sicuramente la grande maestria dei tre musicisti, tra i migliori nel panorama jazz nazionale. E adesso qualche doverosa informazione sul gruppo. I Cadmo sono una band nata ad Alghero (Sassari) nel 1973 dall’incontro tra Antonello Salis (piano), Riccardo Lai (contrabbasso) e Mario Paliano (batteria). Nel 1975 sono a Roma. Qui si esibiscono in moltissimi locali, con gran apprezzamento da parte del pubblico. La loro fama crescente li porta a collaborare con Massimo Urbani, Maurizio Giammarco, Tommaso Vittorini, Enzo Pietropaoli, Roberto Gatto. Non solo, nel periodo romano vengono ascoltati anche da Franco Fayenz, uno dei massimi conoscitori del jazz, che ne resta colpito.
L’esperienza romana culmina con la registrazione del loro primo album: Boomerang (1977). È un lavoro che parte dal jazz e va oltre il jazz; ha numerose sfaccettature, dall’atmosfera futurista a quella folkloristica sarda. A Boomerang segue Flying Over Ortobene Mount in July Seventy Seven (1979), registrato in collaborazione con Massimo Urbani. Una track da questo disco è qui presente come traccia bonus. Negli anni seguenti il trio diventa quintetto con l’ingresso nella band di Sandro Satta (sax) e Danilo Terenzi (trombone) ed avviene anche il cambio del nome: per alcuni anni saranno i G.R.A. Poi ognuno prenderà la sua strada con varie collaborazioni. Soprattutto Salis vanta tra le sue numerosissime collaborazioni personaggi quali Pat Metheny, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Lester Bowie e l’Art Ensemble Of Chicago, Billy Cobham, Nana Vasconcelos, nonché la creazione del trio P.A.F. con Paolo Fresu e Furio Di Castri (ex bassista dei Dedalus). I tre continuano ancora oggi ad esibirsi in giro per il mondo e sono considerati tra i più grandi jazzisti italiani. E’ un vero piacere riascoltare questo disco, peraltro ristampato in CD alcuni anni fa: un brillante compromesso tra ispirazione e talento, tra creatività e rigore, tra sensibilità e tecnica. E poi è piacevole sorprendersi ancora di come Antonello Salis riesca a fare un tutt'uno con il suo piano. Resta il rimpianto per la breve durata di un grande progetto, forse unico nella scena musicale dell’epoca, che avrebbe potuto offrire altri frutti e che si è interrotto dopo soli due album.


FORMAZIONE:

Antonello Salis: pianoforte
Riccardo Lai: contrabbasso
Mario Paliano: batteria

LINK

Post by George


5 commenti:

  1. Beh, ma sto link segue o no? :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. 2 proverbi per risponderti:

      1 - La calma è la virtù dei forti
      2 - A caval donato non si guarda in bocca (e non gli si contano i minuti, aggiungerei)

      Elimina
    2. Eh ma ci hai fatto sospirare :-) Non prendertela, si scherza, quello che fai è interessante e ho voluto comunicartelo con la mia impazienza. Grazie! Ciao

      Elimina
  2. MI sa che dobbiamo correre di più per siuvire il link, troppo veloce. Io ho guardato su mediafire ed è bloccato, non capisco xchè dato che non esiste nulla in commercio attualmente. Anch'io aspetto sto link con trepid'azione. Ciao e grazie in anticipo.

    RispondiElimina
  3. Scusate ragazzi, c'è stato un disguido nella fase di copia/incolla del link e ho dovuto rifare l'upload. Et voilà!!

    RispondiElimina