domenica 10 marzo 2013

The Planets 1967

Un gruppo attivo a Roma nella seconda metà degli anni '60, i cui componenti erano però di origine pugliese. Hanno lasciato un significativo risultato discografico con l'LP omonimo, del 1967, contenente molte canzoni originali e alcune cover, in parte inedite e in parte già note in altre versioni; nella fase finale della carriera hanno cambiato il nome in Pataxo and the Others.

Il gruppo si forma a Taranto nel 1964, su iniziativa del chitarrista Silvano Chimenti, ed inizia presto ad esibirsi in molti spettacoli nella regione, al punto che decidono di tentare la fortuna trasferendosi a Roma. Partecipano nel 1965 al Festival degli Sconosciuti di Ariccia, dove vengono notati da Teddy Reno, che li scrittura per accompagnare la moglie Rita Pavone: è grazie a questa collaborazione che appaiono in alcune pellicole dell'epoca e che vengono ospitati in televisione nel programma Questi nostri figli. Contemporaneamente tengono concerti come gruppo in molti locali, come il celebre Piper Club e il Titan a Roma, ed inoltre partecipano insieme ai Four Kents e ai Piper Club al Sardegna canta, una sorta di Cantagiro realizzato nell'isola.

Il cantante Gino Grandizio, però, decide di abbandonare il gruppo, ed è sostituito dal romano Marco Cippitelli; alla fine del 1966 firmano un contratto discografico con la ARC, storica linea "giovanile" della RCA, che a gennaio del nuovo anno pubblica il loro unico album, contrariamente all'uso comune di quegli anni che voleva i complessi esordire dapprima con uno o più 45 giri, e poi passare all'album successivamente.

Poco prima di iniziare le registrazioni del 33 giri, anche il batterista Parisi abbandona la band, sostituito dal tarantino Alberto Maggi; la nuova formazione registra subito alcune canzoni nuove, tra cui una versione in italiano di A whiter shade of pale dei Procol Harum, che viene però anticipata da quella dei Dik Dik che riscuote un notevole successo, convincendo la ARC a non pubblicare la versione dei Planets, che rimane quindi inedita.

I musicisti del gruppo, comunque, iniziano in parallelo anche un'attività come session men all'interno della loro Compagnia discografica: in Un mondo d'amore di Gianni Morandi l'arpeggio di chitarra con cui inizia la canzone è suonato proprio da Chimenti.
All'inizio del 1968 anche Maggi lascia il complesso, sostituito da Stefano D'Orazio, proveniente dai Naufraghi (e futuro batterista dei Pooh).

[Silvano Chimenti (dietro) con Gianni Morandi in versione capellone]

1) Ci piace star cosí (Bumble bee dei Searchers)
2) Sono una roccia (I Am a Rock di Simon & Garfunkel)
3) Puoi farmi piangere (I Put a Spell on You)
4) Beatniks
5) Sono stanco
6) Ma perché
7) No, non temere
8) Requiem per un ricordo
9) Perché te ne vai (Just Like Me di Paul Revere)
10) Più di un Re
11) La pagherai
12) Non c'é amor.

I brani 5,6,7 e 12 erano scritti dagli stessi Planets (Chimenti e Cirelli).
Il testo italiano di "Puoi farmi piangere" era di Gianni Boncompagni.


LINK    
Gianni Grandizio: voce solista (1964-1966)
    Marco Cippitelli: voce solista (1967-1968)
    Silvano Chimenti: chitarre
    Nello Lentinello: chitarra ritmica
    Tony Cirelli: basso
    Gianni Parisi: batteria (1964-1967)
    Alberto Maggi: batteria (1967-1968)
    Stefano D'Orazio: batteria (1968)



3 commenti:

  1. mi spiegate come fare a scaricare non parte nulla

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    1. Dunque, considerato che ci sta scritto "File added on 09/03/2013 at 23:09 and has been downloaded 16 times" significa che il file può essere scaricato, ma tu hai fatto caso che sotto c'è un button con la scritta: Go to the download links .... ?

      Ritenta, sarai più fortunato
      Grog

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  2. Grazie infinite, caro Grog, quanti ricordi ha fatto affiorare alla mia mente riascoltare questo album dei Planets.. Durante il servizio civile, nel centro dove lavoravo, trovai in soggiorno, dentro l'armadietto dei vinili,accando allo stereo, proprio l'opera in questione e me lo registrai in cassetta.. Non avendo più ritrovato quel nastro, ti sono immensamente grato di codesto post. Alberto.

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