domenica 10 marzo 2013

Claudio Dentes - 1978 - Pantarei

TRACKLIST :

01  Pantarei (Parte I) - voice: Rossana Casale
02  Pantarei (Parte II)
03  Tarantel
04  Rav
05  Camden Town
06  Imago
07  Rock  'O' Cokey - voice: Rossana Casale
08  Ghost Track

Uno tra gli album meno capiti e più sottovalutati dai soliti critici nostrani (tanto per cambiare). Che rabbia! Pantarei, tutto scorre, come diceva Eraclito, è semplicemente un album bellissimo, sognante, onirico, che scorre in modo fluido, con pennellate chitarristiche che riportano ai suoni del prog primitivo di Steve Hackett (ebbene, sì, proprio lui e, credetemi, il paragone non è per nulla azzardato). Ascoltate Pantarei (Parte II) e Tarantel e ve ne accorgerete. Ogni volta che lo riascolto (in cuffia è fantastico) scopro suoni nuovi e nascosti. Chitarre acustiche ed elettriche, moog, la batteria discreta, il basso tagliente, atmosfere che cambiano repentinamente. Un disco dimenticato, un album di nicchia che vi stupirà ascolto dopo ascolto. Tutte le track sono strumentali, con l'eccezione di Pantarei (Parte I) e di Rock 'O' Cokey, dove troviamo la voce di Rossana Casale, timida presenza che fa capolino tra le note, strumento tra gli strumenti. Il capolavoro si intitola Rav, dominato da un indimenticabile riff di chitarra. Camden Town ci ricorda forse più da vicino le sonorità care a Riccardo Zappa, quello dei primi lavori come Chatka, tanto per intenderci. Il disco si chiude con una brevissima Ghost Track come bonus. Tra i musicisti che hanno collaborato alla realizzazione delle 8 tracce ricordiamo Andrea Bianchi, Beppe Sciutto e Franco Cristaldi. E ora, terminate le mie elucubrazioni di modestissimo critico di periferia (poi, abitando ad Aosta...), vediamo di conoscere più da vicino Claudio Dentes, chitarrista, polistrumentista e arrangiatore, nato a Londra nel 1955. Pantarei è il suo unico album solista, inciso per l'etichetta Mirto nel 1978. Ha esordito con Gianfranco Manfredi e Ricky Gianco verso la metà degli anni settanta. Dopo la pubblicazione di Pantarei, con lo pseudonimo di Otar Bolivecic ha prodotto i primi cinque album di Elio e le Storie Tese, l'album "Paté d'Animo" di Claudio Bisio ed "È tornato Garibaldi" degli Statuto. Nel 1993 Dentes ha prodotto assieme a Massimo Riva il primo CD solista di Graziano Romani. Attorno al 2000 ha formato il gruppo dei Mercenaries, la stessa band che ha accompagnato Alberto Fortis nelle registrazioni di alcuni album e in concerto. Ha poi proseguito la sua attività come “session man”. C'est tout mes amis. Et maintenant il faut le gouter. 


Post by George

10 commenti:

  1. Visto che insisti,un'ascoltatina é d'uopo :)

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  2. Ecco, bravo. Poi dimmi cosa ne pensi.

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  3. Carissimo Capitano,
    sono anni che attendo un post come questo: finalmente posso parlare d'un gruppo che ha segnato la mia vita, seppur anch'esso TOTALMENTE ignorato.
    THE MERCENARIES.
    Perdonami ma devo correggerti; questo gruppo non è nato attorno al 2000, bensì un pò prima: nel 1982!
    A mia memoria la loro prima e, credo, unica apparizione fu al programma "POPCORN" di Canale 5 (che all'epoca aveva il logo del Biscione con il fiore in bocca!), un programma dei primissimi anni 80 che riprendeva il format di "DISCORING" della Rai.
    Nel corso della trasmissione s'esibirono con un pezzo intitolato "Intruder", tratto dal loro unico album "I'M NOT RUSSIAN", pubblicato da "Aleph" nel 1982.
    A dispetto dei testi dei brani, molti in inglese, i componenti del gruppo erano tutti italiani e musicisti d'elevata professionalità: oltre a Claudio Dentes alla chitarre e voce, nonchè a Franco Cristaldi al basso (nel disco si fa chiamare "Frank"), troviamo Betty Vittori alla voce ed i fratelli Beppe e Piero Gemelli (gemelli per davvero!!), il primo alla batteria, il secondo alla chitarra (anche loro usano uno pseudonimo: jòse 1 e jòse 2!).
    Dopo aver pubblicato quest'unico disco, i Mercenaries scomparvero, o meglio, senza più Dentes, divennero i "Flying Foxes" (i "Volpini Volanti"), gruppo accompagnatore di Alberto Fortis.
    Nel post tu parli di prodotto di nicchia: deve essere una caratteristica del nostro Dentes, poichè credo d'essere l'unico possessore del vinile di "I'm not Russian" (ed anche d'un EP anticipatore: "Panorama Drama").
    Di questo disco, tranne il sottoscritto, NESSUNO ne sa alcunchè: non solo non è mai stato ristampato in CD, ma neanche su Internet se ne trova notizia.
    Non esagero se dico che quest'assenza è un mistero: siamo di fronte ad un capolavoro!!!
    E' impossibile definirne il genere d'appartenenza: è puro rock solare, brioso, accattivante, suonato con maestria ma, al contempo, con la spensieratezza tipica dei primi anni ottanta.
    E' una musica che cattura i pensieri e ti fa volare oltre gli affani: evocativa.
    Che bello sarebbe se qualcuno dei musicisti che ho citato intervenisse in questa sede: non è possibile che il mondo non sappia quale opera d'arte sublime si sia perso.
    Un abbraccio.

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    1. Caro Eugenio, ti ringrazio per i complimenti ma sono indirizzati alla persona sbagliata: il post non era mio ma del mio amico George. E' comunque molto interessante il tuo approfondimento, da manuale e pieno di passione. Tanto appassionante da avermi messo addosso una voglia bestiale di poter ascoltare il raro album in tuo possesso, "I'm not a Russian" dei mercenaries (di cui, in effetti, non ho mai sentito parlare). Come saprai se ci leggi ogni tanto, qui alla stratosfera amiamo riscoprire gemme italiane del passato, dimenticate ai più. Per cui, se per sbaglio ti dovesse scappare un upload, sarebbe un onore dedicarle un post sul blog, magari accompagnato anche da queste tue note. Non lasciamo che quest'opera, di cui parli in modo entusiasta, non possa essere diffusa. Se poi non è mai stata ristampata, merita un posto d'onore sulla stratosfera !! Con simpatia

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    2. P.S. - Se poi ci aggiungiamo, come bonus tracks, le canzoni dell'EP "Panorama drama", sarebbe un post ancora più perfetto per la stratosfera... La mia mail, in caso, sta in cima al blog...

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  4. Caro Eugenio, ci fa piacere che tu abbia apprezzato il post. Mi associo alla curiosità del nostro Captain. Il tuo contributo, per far conoscere ai nostri frequentatori un album raro e di sicura bellezza, sarà senz'altro apprezzato. Avrai un posto "in prima fila".
    Ciao

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  5. Incuriosito dal post di Eugenio ho "girato" un pò sul web,è vero,le notizie sui Mercenaries sono praticamente nulle,ma i due dischi citati sono facilmente reperibili(a pochi euro,almeno per ora )su siti come discogs(vedi http://www.discogs.com/Mercenaries-Im-Not-Russian/release/2417017 per quel che riguarda l'LP e http://www.discogs.com/Mercenaries-Panorama-Drama/release/2089955 per l'EP),su di un altro sito di vendite descrivono la band come Police(quelli di Sting,ovviamente non avendo i dischi in questione prendo la definizione con le pinze)oriented.

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  6. Salve ragazzi,
    sono contento d'aver suscitato il vostro interesse e vi ringrazio per l'apprezzamento; purtroppo, e non me ne vogliate, tutta la mia collezione di dischi (e di libri e di fumetti) è "archiviata" a molte miglia di distanza da dove attualmente risiedo.
    Un plauso, però, a Marco che ha scoperto un sito dove poter comprare "I'm Not Russian" ad un prezzo modico: v'assicuro che non ve ne pentirete.
    Un saluto a tutti.

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  7. Questo disco di Claudio Dentes è letteralmente sensazionale!

    Una sorpresa assoluta, e decisamente rara, visto che scavando nei fondali degli anni '70 era diventato per me ormai davvero difficile trovare qualcosa che mi sorprendesse realmente!.

    Grazie, davvero grazie, da Torre del Greco

    Vioncenzo

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  8. Ciao ragazzi,
    il link purtroppo non esiste più, qualcuno di voi potrebbe ricaricarlo?
    Sarei interessato ad ascoltare Pantarei.
    GRazie

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